giovedì 9 febbraio 2017

w…w…w…wednesdays #90




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (90^ puntata - mercoledì 09 febbraio 2017... lo so, oggi è giovedì, ma ieri mi sono completamente dimenticata di pubblicare il post...):

1) cosa stai leggendo?
"Persepolis 2" (Marjane Satrapi) 

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Persepolis" (Marjane Satrapi) 
"E' solo una storia d'amore" (Anna Premoli) 

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? una fra:
Sofocle per la classic-a-month challenge
the chemist (Stephanie Meyer) x il monthly motif

mercoledì 1 febbraio 2017

New Author Challenge 2017

Anche questa mi ero dimenticata di linkarla... terzo anno, per me, della sfida relativa ai nuovi autori mai letti prima proposta da Literary Escapism. Potendo scegliere un numero, ho deciso di optare per 20 nuovi autori.



Here are the guidelines:
1 - The challenge will run from January 1, 2017 through December 31, 2017.
2 - Since this is an author challenge, there is no restriction on choosing your novels. They can definitely be from other challenges. However, the authors must be new to you and, preferably from novels. Anthologies are a great way to try someone new, but only a third of your new authors can be from short stories/novellas or anthologies.
3 - I want this to be an easy challenge, so you tell me how many new authors you want to discover. If it’s 1 or 100, go for it. It all depends on how fast you read and how adventurous you want to be.
4 - After reading your new author, write your review and then come back here and add your link to the form.
5 - Bloggers or Non-Bloggers alike are welcome. You don’t have to have a site to participate. You can link up via Facebook, GoodReads or even Amazon if you’d like.

Once you reach your goal, you don’t have to stop. Any new author you try, go ahead and head back here and add it to the list. Introduce us all to whoever you find. Afterall, there’s no reason to stop trying new authors, right?

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Nuovi autori letti:

w…w…w…wednesdays #89




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (89^ puntata - mercoledì 02 febbraio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"è solo una storia d'amore" (Anna Premoli).. eh sì, volevo un libro leggero..

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Il girasole" - Simon Wiesenthal

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? una fra:
forse Sofocle per la classic-a-month challenge
Persepolis (Marjane Satrapi) x il gruppo di lettura
the chemist (Stephanie Meyer) x il monthly motif

sabato 28 gennaio 2017

Cuore di tenebra - Joseph Conrad


Titolo originale: Heart of darkness (1902)

Un battello malandato che risale un fiume nel cuore dell'Africa nera, una foresta inestricabile e oscura, un popolo sfruttato e ostile. Il capitano Marlow, accompagnato da un equipaggio di cannibali, parte alla ricerca del misterioso agente coloniale Kurtz, l'unico in grado di procurare ingenti quantità di avorio. Giunto finalmente a destinazione, Marlow si troverà di fronte a una realtà agghiacciante: megalomane e sanguinario, Kurtz è adorato dagli indigeni come una divinità e temuto per la sua implacabile ferocia. Una discesa agli Inferi che è anche un viaggio nelle tenebre del cuore umano. (www.giunti.it)

La pubblicazione "ufficiale" viene datata al 1902, ma in realtà questo breve racconto era stato pubblicato in 3 puntate su una rivista, nel 1899. In ogni caso, è considerato uno dei grandi classici del XX secolo.
Ammetto di essere rimasta un po' delusa. La scrittura è piuttosto noiosa, per niente coinvolgente. Mi hanno detto che invece è molto bella la scrittura in lingua originale inglese, ma io ho letto una traduzione ovviamente.
Gli argomenti trattati sono importanti, anche se trattati un po' superficialmente. Ho avuto la sensazione che non approfondisca nulla (Kurtz come è diventato questa specie di "dio" per gli indigeni? i riti strani a cui partecipa comprendono anche il cannibalismo o no?) 
Marlow sente parlare di Kurtz e gli viene questa gran smania di incontrarlo e parlargli e quando ci riesce cosa succede? Due parole e basta. 
La critica al colonialismo si sente bene, così come si sente la smania di potere che ha guidato Kurtz negli anni passati alla stazione. 
Ci ho messo un po' a capire di chi fosse il cuore di tenebra, arrivando alla conclusione che la tenebra è ciò che avvolge gli uomini occidentali, assetati di brama di potere, che lontani dal mondo "civilizzato" riescono a tirare fuori il lato peggiore di sè, trasformandosi in selvaggi ben peggiori dei "selvaggi" che vorrebbero colonizzare.
Nel complesso, ripeto, un po' una delusione.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

venerdì 27 gennaio 2017

Il girasole. I limiti del perdono - Simon Wiesenthal


Titolo originale: Die Sonnenblume (1970)
Titolo in inglese: the sunflower

Nel 1942, a Leopoli, una SS morente chiede ad un ebreo il perdono per i crimini che ha commesso. A rifiutare questa grazia al giovane nazista è Simon Wiesenthal, che dopo la guerra diventerà l'implacabile "cacciatore dei nazisti" . A distanza di tempo quel rifiuto continua a turbare Wiesenthal: ne discute con gli amici, va a visitare l'anziana madre della SS, infine decide di raccontare quella vicenda per chiedere e sé stesso e ad altri testimoni e intellettuali se ha commesso un errore, negando il perdono. (www.ibs.it)

"Ed ecco, a sinistra, lungo la strada, vidi un cimitero militare. [..] E su ogni tomba stava ritto, come un soldato, un girasole. Guardavo come incantato. Sembrava che i fiori captassero come specchi i raggi del sole riflettendo nel buio delle fosse...un periscopio...Sì, certo era così: così i morti ricevevano luce e messaggi. E improvvisamente invidiai i soldati morti. Ognuno aveva il suo girasole, che lo teneva ancora unito al mondo, aveva le farfalle che venivano sulla sua tomba. Ma per me non ci sarebbero stati girasoli. Sarei finito in una fossa scavata in fretta, su un mucchio di cadaveri, sotto altri mucchi di cadaveri. Nessun girasole avrebbe mai portato luce in queste tenebre e le farfalle sarebbero volate lontano."

In questo libro, Wiesenthal, ebreo sopravvissuto a molti campi di concentramento, parla di un episodio che gli è realmente capitato e che lo ha segnato al punto da tormentarlo per tutta la vita senza arrivare ad una risposta. Questa risposta prova a chiederla anche a diversi personaggi / filosofi / autorità, di diverse origini e di diverse religioni.
Difficile dare una risposta, anche se la grossa maggioranza delle personalità a cui Wiesenthal ha spedito il libro e chiesto un parere, è d'accordo con il comportamento che ha tenuto lui.
E' un libro che si legge piuttosto scorrevolmente, la scrittura è chiara, semplice. L'argomento è terribile, perchè ciò che ha vissuto Wiesenthal è, a mio parere, ingiustificabile e ciò che ha fatto la giovane SS è di una atrocità smisurata.
Tutti gli anni, in questo periodo, cerco di leggere un libro che abbia come tema l'olocausto. Più leggo libri su questo argomento, e più scopro nuove atrocità compiute dai tedeschi in quel periodo. Ma la cosa che mi fa provare raccapriccio, è che l'umanità non sta capita, non impara, non trae insegnamento da ciò che è stata una vergogna mondiale.
In realtà, il libro si divide in due parti. Nella prima parte (circa 200 pagine) c'è l'episodio narrato da Wiesenthal. Il girasole è il fiore che veniva piantato sopra le tombe dei soldati tedeschi defunti, una sepoltura che Wiesenthal arriva ad invidiare perchè a lui attende una fossa comune e sicuramente nessun fiore piantato sopra. Lo stesso girasole probabilmente andrà ad adornare la tomba della SS morente a cui Wiesenthal nega il perdono, rifiutandosi anche di prendere alcuni oggetti che il soldato vorrebbe lasciargli.
Nella seconda parte (Circa 300 pagine), ci sono le lettere delle personalità che gli hanno risposto. Sinceramente, questa parte è abbastanza noiosa. Cioè, una dozzina di testimonianze, ok, sono interessanti. Ma 53 risposte in trecento pagine non finivano più (e ammetto che alcune le ho saltate). Tra i tanti, anche Primo Levi. Tutto l'elenco di chi ha risposto lo trovate nella pagina inglese di wikipedia
E' un libro che consiglio di leggere comunque.
Mio voto: 8 / 10

Women challenge 2017



Mi stavo colpevolmente dimenticando di questa sfida!
Quinta edizione della sfida ospitata dalla mia amica Valentina di Peek-a-book.
Consiste nel leggere libri scritti da donne.

4 sono i livelli di partecipazione:
Livello 1: BABY GIRL - leggi 5 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 2: GIRLS POWER - leggi da 6 a 15 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 3: SUPER GIRL - leggi da 16 a 20 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 4: WONDER WOMAN - leggi più di 20 libri scritti da un'autrice donna

In realtà, tutti gli anni in cui ho partecipato, ho raggiunto il livello 4, ma come sempre, scaramanticamente, dico che raggiungerò il 3 :-D

Libri letti:
1. Piccole donne (Louise May Alcott)

Calendar girl. Ottobre novembre dicembre - Audrey Carlan



Titolo originale: Calendar girl. Volume four (2016)

"Non nuotavo più da sola in uno stagno. Avevo un oceano di possibilità, e tutti quelli intorno a me mi tendevano la mano, pronti a gettarmi un salvagente se la corrente della vita avesse rischiato di travolgermi." Mancano tre mesi alla fine del viaggio di Mia. Wes è tornato, ma è un'anima persa, ciò che ha visto gli ha lasciato ferite profonde, ricordi mostruosi che tormentano le sue notti. Solo Mia può aiutarlo a rimettere insieme i pezzi e trovare il modo di uscire da quella oscurità che l'ha inghiottito per poter finalmente affrontare insieme il futuro. Ma ora Mia non è più sola, ha una nuova famiglia, persone pronte a stringersi intorno a lei ogni volta che la vita le porrà davanti nuove difficoltà. E all'orizzonte di nuvole nere ce ne sono ancora tante: la madre, scomparsa quando era bambina, che improvvisamente sembra fare di nuovo capolino nella sua vita, e il padre che ancora giace in un letto d'ospedale. Ma ci sono anche tante giornate di sole che Mia vuole poter vivere insieme al suo Wes. Con lui desidera arrivare alla fine di questo viaggio lungo un anno per iniziarne uno nuovo. Uno tutto loro... (www.hoepli.it)

(Attenzione spoilers)

Ottobre. Mia torna nella casa di Wes, dove ora si è trasferita anche lei, e la trova troppo grande senza di lui. Ma Wes finalmente torna. Il problema è che le torture subite da ostaggio hanno lasciato dei segni nella sua psiche, ed infatti è preda di incubi terribili ogni notte. La cosa più logica sarebbe andare in cura da un terapista specializzato, come fa Gina DeLuca, ma Mia pensa di poter curare da sola Wes ed escogita un suo metodo: ogni volta che Wes si sveglia in preda al terrore, lei lo chiama e gli fa domande su di lei, se la ama, e cose del genere. In questo modo lui "torna" a questo mondo. Subito dopo però lui ha bisogno di fare sesso selvaggio. E questo si verifica ogni notte. Finchè, all'ennesima volta, Wes si rende conto che ha rischiato di strangolare Mia, e allora capisce (finalmente eh) che è meglio andare da un terapista vero e proprio.
Intanto, in ottobre, Mia inizia a lavorare in tv per il dottor Hoffman, medico delle star, per il quale Mia deve gestire una rubrica di quindici minuti all'interno della trasmissione. Mia decide in autonomia cosa proporre e le sue idee piacciono al punto che il dottore le propone di diventare una specie di co-conduttrice. Tra le varie star che Mia intervista ci sono anche Mason e Anton.
Nel frattempo, Wes chiede a Mia di sposarlo. Anzi, il termine non è corretto perchè Mia non ha possibilità di scelta, ma le mette al dito un anello e dice che si sposeranno il primo gennaio, cioè sette settimane dopo.
Francamente, ho trovato il mese di ottobre abbastanza ripetitivo. Mia e Wes che trombano in ogni luogo, Mia e Wes che si dicono quanto si amano (al limite dello stucchevole), Mia e Wes che pensano al matrimonio. Forse non sono particolarmente ben disposta a questi argomenti, ma alla lunga era troppo.
Novembre. Mese del ringraziamento. Mia, Maddy e i fidanzati vengono "costrette" da Max a passare il ringraziamento da loro. Mia e Maddy non hanno mai festeggiato un vero e proprio ringraziamento perchè al padre, sempre ubriaco, non importava. Ed è proprio mentre sono a tavola che l'infermiera dell'ospedale chiama Mia dicendole che il padre si è svegliato. Mia e Maddy salutano tutti e si precipitano all'ospedale, dove ragguagliano anche il padre su cosa è successo negli undici mesi in cui è stato in coma, e lui ammette che aveva desiderato di morire e che vuole comportarsi da bravo padre e recuperare terreno.
A fine mese, il dottor Hoffman comunica a Mia che deve andare ad Aspen ad intervistare una specie di pittrice locale perchè il marito lo desidera molto. E chi è la pittrice locale? La famigerata madre di Mia, scappata quando lei aveva dieci anni. L'attuale compagno racconta a Mia di aver aiutato la madre a curarsi, perchè soffre di sindrome bipolare. Mia non accetta di perdonarla, ha sofferto troppo per colpa sua, mentre Max (soprattutto) e Maddy vogliono darle una seconda possibilità. In realtà, le pagine dedicate alla madre sono piuttosto sbrigative. Ovviamente nel finale Wes e Mia si sposano finalmente.
Nelle ultime pagine, la scrittrice ci racconta cosa stanno combinando i personaggi a distanza di anni.

Dunque. Questa è l'occasione per fare un po' il bilancio finale di tutta la serie. La trama era interessante, era partita bene, anche se mi è difficile sia immedesimarmi in Mia sia entrare in un mondo in cui un uomo è disposto a pagare centomila dollari per avere a fianco una donna che finga di essere una fidanzata. Comunque l'idea era interessante. Gli uomini di Mia sono sempre dei figoni, mai che le sia capitato uno brutto (va beh, Warren era "vecchio", ma ha messo subito in chiaro che non pensava neanche lontanamente a portarla a letto).
Mia è comunque un bel personaggio, perchè si dà veramente da fare per ripagare il debito del padre e per garantire alla sorella di poter studiare. Ed è bello anche il fatto che spesso faccia da "cupido" per i suoi clienti.
Tra gli uomini, mi è piaciuto moltissimo Max e la sua smania della famiglia. Mi sono piaciuti molto Mason, Tony, Tai, Anton. Anche Wes mi è piaciuto ovviamente, anche se questa cosa di avere il controllo su ogni cosa lo rendeva un po' soffocante. Bella comunque la sua storia d'amore con Mia. Ho già detto che non mi è piaciuto molto il francesino, un po' snob, un po' "filosofo"; sicuramente ha aiutato Mia a prendere consapevolezza di una parte di sè, ma come uomo non mi è piaciuto. Blaine, il demonio, alla fine si scopre che vuole solo Mia di nuovo, ma basta pagarlo e sparisce in fretta. Sinceramente, per essere il cattivo, quello che dà il via a tutti i problemi di Mia, tutto sommato è abbastanza defilato.
La storia del calendario ha retto bene nei primi sei mesi, dopodichè cominciano a non avere più molto senso e un po', secondo me, la storia cala. Il mese di Anton è praticamente volato senza niente di rilevante. Poi c'è il colpo di scena di Max, che in effetti è interessante. Poi Mia salta un cliente... peraltro, ha sempre quel telefono acceso e mai che risponda alla zia?? mah. Quest'ultimo trimestre è praticamente un romanzo unico ed è, a tratti, veramente stucchevole, decisamente più noioso del resto della storia, al punto che quando salta fuori la madre mi sono davvero chiesta dove volesse andare a parare, se non ad introdurre un elemento che doveva creare "shock" laddove ormai non vedevo l'ora di arrivare alla conclusione. Probabilmente la scrittrice voleva chiudere tutte le situazioni aperte e quindi risvegliare il padre, far ricomparire la madre, sistemare tutti gli amici e finalmente far sposare Mia con Wes.
Nel complesso, la serie non è male. Decisamente meglio la prima parte, cala nella seconda. Alla serie, nel complesso darei un 7 pieno; a questo ultimo libro un po' meno.
Mio voto: 6 e mezzo / 10.