giovedì 14 giugno 2018

Il giardino delle farfalle - Dot Hutchison


Titolo originale: The butterfly garden - 2016

Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere... (www.newtoncompton.com)

Maya ha avuto un'infanzia terribile. Figlia di due genitori divorziati che se la sono dimenticata su una giostra perchè troppo presi dai loro nuovi compagni, ha vissuto per qualche tempo dalla nonna, una appassionata di soap opera che ha riempito di animali imbalsamati la sua casa, sottoposta alle attenzioni pedofile di un vicino di casa, ad un certo punto scappa a New York dove trova lavoro in un ristorante e condivide un appartamento con sette colleghe. Finchè un giorno si risveglia nel "Giardino", una specie di enorme serra sottovetro dove le ragazze vanno dai 16 ai 21 anni e vengono "accudite" da questo Giardiniere, che le tatua, le stupra, le ama in un modo malato tutto suo. E, soprattutto, quando una ragazza arriva a 21 anni, la immola per mantenerne intatta per sempre la sua bellezza.
Il libro parte con Maya che viene interrogata dagli agenti, e a poco a poco, rievoca tutto ciò che è successo. La ragazza non dice (fino all'ultima pagina) qual è il suo vero nome. Maya è il nome che le ha dato il Giardiniere dopo averle tatuato le ali sulla schiena, ma già prima aveva assunto un nome falso per nascondersi a New York.
Il racconto della vita all'interno del Giardino si alterna a momenti in cui Maya parla della propria vita prima di quell'incubo, davanti a poliziotti esterrefatti dall'orrore che ha dovuto sopportare.
Mi è molto piaciuto il personaggio del detective Victor Hanoverian, sposato, con figlie adolescenti, che con molta calma riesce a capire come far parlare Maya senza costringerla.
E' un libro che ho divorato in due giorni. Difficile metterlo giù perchè la storia, per quanto con dettagli piuttosto terribili, è incalzante e si vuole arrivare alla fine. A differenza di altre ragazze, Maya ha trovato un modo per non soccombere alla disperazione, legge libri e aiuta le nuove arrivate ad ambientarsi per superare lo shock, così come ha fatto Lyonette quando è arrivata lei.
Maya racconta le privazioni e le umiliazioni subite senza scomporsi e i due agenti dell’FBI capiscono che la ragazza nasconde qualcosa o sta proteggendo qualcuno.  
Da alcune presentazioni che avevo letto, temevo fosse un horror e ho iniziato la lettura con un po' di ansia. Ma più che sulle scene cruente, l'autrice gioca molto sulla psicologia dei personaggi, svelando a poco a poco ciò che è accaduto e le "motivazioni" che dietro ad esse si nascondono. Lo stesso Giardiniere, che ha decisamente dei problemi mentali, a modo suo (molto suo) ama e cura queste ragazze.
Purtroppo, secondo me fa uno scivolone sul finale, buttando lì una specie di colpo di scena che mi ha spiazzato e mi ha costretto a rileggere le ultime pagine per capire dove gli agenti avevano capito questa cosa, peraltro non trovando indizi a sostegno (SPOILER: come ha fatto Maya a capire chi era la farfalla scappata anni prima?? l'ha letto sul libro delle farfalle?? ma quando??).
Nel complesso, una gradevolissima lettura. Sicuramente leggerò altri libri di questa autrice.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

mercoledì 13 giugno 2018

La cinquina del premio Strega

Si è svolta stasera, 13 giugno, a casa Bellonci, la votazione dei 12 semifinalisti del Premio Strega.

Ed ecco la cinquina dei candidati alla vittoria, che verrà proclamata giovedì 5 luglio a Villa Giulia:

- Helena Janeczek, "La ragazza con la Leica" 256 voti
- Marco Balzano, "Resto qui" 243 voti
- Sandra Petrignani, "La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg" 200 voti
- Lia Levi, "Questa sera è già domani" 173 voti
- Carlo D'Amicis, "Il gioco" 151 voti.

Il numero dei votanti ha ormai raggiunto un totale di ben 660 aventi diritto, e non è semplice prevedere il risultato finale. Finora, poi, non ci sono state le tradizionali polemiche. 
Vedremo cosa succederà il 5 luglio.

w…w…w…wednesdays #118




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (118^ puntata - mercoledì 13 giugno 2018):

1) cosa stai leggendo?
-  il giardino delle farfalle- hutchison

2) cosa hai appena finito di leggere?
- cuore di cane - bulgakov
- la ragazza del mare - sara zarr
- sul filo del rasoio - gerritsen

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- probabilmente un altro giallo 

martedì 12 giugno 2018

Sul filo del rasoio - Tess Gerritsen

Titolo originale: Keeper of the bride - 1996

Se Nina potesse scegliere dove trovarsi in quel momento, di certo non sceglierebbe quella città. Dopo essere stata abbandonata sull'altare senza una ragione, infatti, una bomba esplode nella chiesa e poco dopo una macchina la insegue tentando di mandarla fuori strada. Qualcuno la vuole morta, ma chi? Ha bisogno di aiuto per scoprirlo e Sam Navarro è il migliore sulla piazza. Come agente, lui sa che non è conveniente approfondire i rapporti con una donna che ha bisogno di protezione, ma come uomo gli è difficile perché Nina lo attira come ape al miele. Ma ora non c'è tempo. Un incubo li imprigiona e loro devono decifrare la verità prima che sia troppo tardi. (www.ibs.it)

Questo romanzo fa parte di quella serie giallo/rosa che ha scritto la Gerritsen. E' un giallo nel senso che Navarro deve investigare sull'attentatore dinamitardo e sul perchè voglia uccidere Nina. Ed è un romanzo rosa perchè poi molta parte della storia è occupata dalla relazione, che non dovrebbe nascere ma nasce lo stesso, tra Navarro e la sua protetta.
Stile scorrevole, si legge bene. Non è un capolavoro del giallo, sicuramente, ed in alcuni punti secondo me "salta" qualche dettaglio, ma nel complesso la storia regge. Il motivo per cui vuole uccidere Nina, secondo me è un po' "debole", ma visto che il colpevole probabilmente non c'è tutto con la testa beh ci può stare.
Adatto per chi vuole rilassarsi senza farsi venire il panico del thriller.
Come sempre, in italiano il titolo viene tradotto a casaccio; sì, va beh, c'è un riferimento al "filo del rasoio" ad un certo punto, ma stava tranquillamente bene la traduzione originale ("Il custode della sposa").
Mio voto: 7 / 10

giovedì 31 maggio 2018

Cuore di cane - Michail Afanas'evic Bulgakov


Titolo originale: Собачье Сердце, Sobač'e Serdce - 1925
Titolo in inglese: Heart of a dog.

Sotto il bisturi di uno scienziato, un cane viene trasformato in uomo. Ma non è la bestia a diventare più nobile, è lo spirito umano ad abbassarsi al livello canino. O forse la verità è un'altra? (dalla quarta di copertina)

« Uuuuhhh!!! Guardatemi sto morendo. La bufera mi ulula il de profundis nel portone e io ululo con lei. È fatta, sono fregato! Un delinquente col berretto sporco, il cuoco della mensa impiegati al Consiglio Centrale dell'Economia Nazionale, mi ha rovesciato addosso dell'acqua bollente e m'ha bruciato il fianco sinistro. Che mascalzone! E sì che è anche un proletario! »

Così inizia il romanzo: un cane randagio muore di freddo e di fame in una viuzza del centro di Mosca, agonizzante perchè un cuoco gli ha versato addosso dell'acqua bollente che gli ha creato piaghe su tutto il fianco. Durante la sua agonia, il randagio (che possiede un proprio punto di vista e sa pure leggere) osserva e giudica cinicamente l'umanità che gli passa attorno: dai cuochi del Consiglio dell'Alimentazione Nazionale agli spazzini del Comune di Mosca, dalla dattilografa di categoria nona al professionista medio borghese.
Poi da un negozio esce un signore che si avvicina al cane, battezzandolo Pallino e lo accoglie nel suo enorme appartamento/laboratorio. La vita di Pallino cambia immediatamente: cure, un tetto, cibo a volontà. E' felice della sua nuova condizione di cane d'appartamento.
L'uomo che ha salvato Pallino è Filìpp Filìppovič Preobraženskij, professore di medicina di fama mondiale, andrologo e ginecologo, impegnato in una ricerca sul ringiovanimento del corpo umano. Il professore, col suo assistente il dottor Bormental, mette in atto un esperimento straordinario: trapiantare i testicoli e l'ipofisi di un uomo morto al cane Pallino.
Dal momento in cui Pallino viene anestetizzato per l'intervento, Bormental nel suo diario analizza l'andamento del soggetto operato: Pallino dopo il trapianto dell'ipofisi inizia a camminare su due zampe, perde la coda, i peli e gli artigli, acquisisce la parola, ma eredita le informazioni cerebrali dell'uomo da cui ha ricevuto l'ipofisi, un criminale morto accoltellato in una bettola moscovita. Perciò si abbandona al turpiloquio, commette oscenità, insegue animalescamente i gatti per casa.
Ad un certo punto, dopo l'ultima bravata di Pallino (che è diventato un cittadino registrato all'Anagrafe del Comune di Mosca col nome di Poligraf Poligrafovič Pallinov), Preobraženskij e Bormental decidono di far cessare la snervante presenza nel modo più brusco: il signor Pallinov viene privato dell'ipofisi umana e torna ad essere un normale cane da appartamento di nome Pallino.
Preobraženskij in effetti si rende conto che la sua scoperta non ha alcun valore scientifico, perchè l'umanità mette al mondo ogni anno della gentaglia triviale.
"Dovete capire, invece, che il vero disastro è che lui non ha più un cuore di cane ma un cuore di uomo. E dell'uomo più abbietto che si possa immaginare!"

Questo libricino, veramente corto, lo avevo in casa da anni ma l'ho sempre lasciato in "lista d'attesa". Mi sono decisa perchè mi torna buono per alcune sfide.
Innanzitutto, ero stata traviata dal titolo: credevo che all'uomo venisse impiantato il cuore di un cane, invece è al cane che viene impiantata l'ipofisi di un criminale.
Ora, posso riconoscere il valore simbolico storico del romanzo, vedendo nella trasformazione del cane una parodia della politica economica di Lenin dopo la guerra civile. Ma facendola breve, il romanzo in diversi tratti mi ha fatto orrore. Ho odiato il cuoco che getta l'acqua bollente sul cane. Ho odiato il professore che dopo aver convinto Pallino a seguirlo (perchè "sugli uomini e sugli animali si può agire solo con la persuasione") lo usa come una cavia per un esperimento discutibile. Mi ha disgustato la trasformazione del cane, bella metafora però del fatto che la vera bestia non è il cane bensì l'uomo. Tralascio il rapporto dell'ex cane coi gatti perchè anche quello mi ha costretto a leggere alcune pagine che strapperei dal libro.
In sintesi, sinceramente, da amante degli animali, questo libro non mi piace da alcun punto di vista. Ed è molto molto faticoso cercare di non farmi influenzare dall'animalista che è in me nel commentarlo. So che da questo libro è stato anche tratto un film, non lo guarderò di sicuro.
Mio voto: 5 / 10 (ma solo riconoscendogli il valore simbolico)

mercoledì 30 maggio 2018

w…w…w…wednesdays #117




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (117^ puntata - mercoledì 30 maggio 2018):

1) cosa stai leggendo?
-  cuore di cane - bulgakov

2) cosa hai appena finito di leggere?
- il treno d'istanbul - graham green
- la mia africa - karen blixen
- uno sterminio di stelle- loriano macchiavelli
- il posto - annie ernaux

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- probabilmente un giallo un po' soft

venerdì 25 maggio 2018

La cinquina del premio Campiello

Si è svolta a Padova l’attesa votazione della cinquina del premio Campiello 2018, giunto alla 56esima edizione. 
Ecco i cinque libri più votati: 
- La ragazza con la Leica di Helena Janeczek 
- La Galassia dei dementi di Ermanno Cavazzoni
- Mio padre la rivoluzione di Davide Orecchio 
- Le vite potenziali di Francesco Targhetta
- Le assaggiatrici di Rosella Postorino. 

Il premio Campiello Opera Prima è stato assegnato a Valerio Valentini, autore del romanzo corale "Gli 80 di Campo Rammaglia".

Il vincitore della 56esima edizione del Campiello, indicato dalla Giuria dei Trecento lettori anonimi, verrà proclamato sabato 15 settembre al Gran Teatro la Fenice di Venezia.