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venerdì 26 luglio 2024

Gli avversari - John Grisham


Titolo originale: Sparring partners (2022)

Un ex avvocato in fuga, un condannato a morte a un passo dalla fine e due fratelli rivali eredi di un famoso studio legale sono i protagonisti di tre storie tra le migliori che John Grisham abbia mai raccontato, riunite in questa che è la sua prima raccolta di novelle in cui si alternano con efficacia suspense, emozione e divertimento.
In Ritorno a casa, l’avvocato Jake Brigance – già protagonista de Il momento di uccidere, L’ombra del sicomoro e Il tempo della clemenza – viene contattato da un vecchio amico, Mack Stafford, ex collega a Clanton, che chiede il suo aiuto. Tre anni prima Mack è fuggito dalla Ford County senza lasciare tracce con i soldi dei suoi clienti dopo aver dichiarato fallimento e divorziato dalla moglie, abbandonando le sue due figlie. Ora desidera ritornare a casa, ma le cose non vanno come aveva previsto.
In Luna di fragola, Cody Wallace, un condannato a morte di soli ventinove anni, di cui quattordici passati nel braccio della morte, è in attesa della sua esecuzione. Mancano soltanto tre ore, il suo avvocato non può salvarlo e la richiesta di clemenza non viene accolta dal governatore. Mentre il tempo sta per scadere Cody riceve una visita inaspettata ed esprime un ultimo, straziante desiderio.
Gli avversari sono i due fratelli Kirk e Rusty Malloy, avvocati di successo che hanno ereditato un importante e prosperoso studio legale fondato dal padre, da tempo in prigione per aver ucciso la moglie. Kirk e Rusty si detestano e si parlano solo quando è strettamente necessario e, pur condividendo l’ufficio, fanno di tutto per evitarsi. Gli affari iniziano ad andare male e tutto il peso ricade su Diantha Bradshaw, l’unica persona di cui i due soci si fidano. Diantha deve decidere se salvarli o, per la prima volta nella sua carriera, salvare se stessa. (goodreads)

ATTENZIONE contiene spoiler sulla trama.

Ho letto un paio di libri di Grisham in passato, entrambi non tra quelli suoi tipici di "legal thriller". Lui scrive molto bene, ha una capacità di descrivere efficacemente le scene senza esagerare con parole inutili. Questa è la sua prima raccolta di racconti. In particolare, qui abbiamo tre storie. 
Nella prima c'è un ex avvocato che è scappato dopo aver divorziato dalla moglie e aver rubato dei soldi a dei clienti. Ad un certo punto si rende conto che gli mancano molto le figlie. Tuttavia, una volta che uno ha deciso di andarsene, non è così facile ritornare. Questo racconto mi stava piacendo molto, soprattutto quando comincia ad interagire con la figlia maggiore che gliela fa decisamente pesare. Però si stava instaurando un bel rapporto. Poi si chiude lasciando tutto in sospeso.
Nella seconda storia troviamo un ventinovenne che è in galera da quando ne aveva 14, è stato condannato a morte, e ormai siamo agli ultimi giorni prima dell'esecuzione della condanna. La sua unica salvezza sono stati i libri che gli mandava una misteriosa donna, con cui si scriveva lettere. E' una storia molto triste, di un ragazzo che è diventato uomo dentro una galera, oltretutto poi si scopre che lui era presente sul luogo del delitto ma non ha sparato. Bello anche l'incontro con la donna dei libri.
Nella terza storia ci sono due fratelli avvocati, costretti a condividere lo studio fondato dal padre (in galera) ma che in realtà si odiano al punto che se uno è in studio l'altro lavora da casa. Finiranno nei guai per lasciare il padre in galera e non fargli ricevere l'indulto. In questo racconto c'è molto la descrizione di come funziona il sistema giudiziario americano, dove non sempre è la verità che trionfa ma chi sa patteggiare meglio. Il racconto ad un certo punto si incarta un po', con un'accelerazione frettolosa nel finale. Ho provato un grosso fastidio nei confronti di Diantha. 
Credo che tutti e tre avessero potenzialità per diventare veri e propri romanzi. I primi due li ho graditi molto, nel terzo mi sono persa tra troppi personaggi. Il libro di legge bene perchè comunque lui scrive bene. Non mi sembra la sua opera migliore.
Mio voto: 7 / 10 

domenica 31 marzo 2024

La casa dipinta - John Grisham


Titolo originale: A Painted House (2001)

Luke Chandler, un ragazzino di 7 anni che vive con i genitori e i nonni in una piccola casa al centro di una piantagione di cotone, è il protagonista del nuovo romanzo di Grisham. E' il 1952, i Chandler non sono proprietari, ma solo affittuari di queste terre e, ogni anno, quando arriva il momento del raccolto, ingaggiano un gruppo di messicani e di braccianti delle vicine colline che per sei settimane li aiutano a raccogliere il cotone in condizioni di grande fatica fisica. Naturalmente un'annata non buona può determinare gravi problemi di sopravvivenza per i Chandler. Luke, testimone di tutto ciò, si trova nelle condizioni di dover crescere in fretta e viene coinvolto in situazioni e segreti che cambieranno per sempre la vita della sua famiglia. (goodreads)

Ammetto di aver letto poco di Grisham, ma per la monthly keyword sono incappata in questo titolo. Che grande scoperta! Gran bel libro! Sicuramente quello, finora, che mi ha emozionato di più.
Il libro è ambientato in Arkansas, durante la stagione della raccolta del cotone. La famiglia Chandler, come tutti i contadini della zona, non ha forze per fare il lavoro da sola e, come tutti, ingaggia una famiglia di montanari (gli Spruiit) e un gruppo di messicani capitanati da Miguel.
Fin dall'inizio vediamo le diverse dinamiche che si sviluppano tra i due gruppi. I montanari sono gente sanguigna, anche permalosa, se qualcosa non funziona potrebbero prendere su la loro tenda (tra l'altro piantata arbitrariamente proprio sopra al campo da baseball) e andarsene. I messicani sono più tranquilli, sono infaticabili. I messicani hanno viaggiato su carri bestiame trattati come animali, una cosa che fa imbestialire la mamma di Luke. Alla fattoria, tutti saranno trattati con grande rispetto e loro si comporteranno nello stesso modo.
Da entrambe le parti ci sono due teste calde: Hank Spruiit e il messicano Cowboy. 
Tra gli Spruiit ci sono anche Tally, una diciassettenne che a Luke piace tantissimo, e Troi, un bambino col braccio deforme che non ha alcuna utilità nei campi ma che comincia a dipingere la casa dei Chandler di nascosto (e si scoprirà il motivo per cui lo fa, non è vandalismo).

Purtroppo non voglio raccontare molto della trama perchè è davvero bello scoprirla un poco alla volta come è successo a me. Posso dire che è carica di storia, di calore familiare, di preoccupazioni, di dinamiche varie tra i personaggi, di ruoli prestabiliti da rispettare. E di tanti, tanti segreti che arrivano alle orecchie del povero Luke che coi suoi 7 anni non sa come fare.
La famiglia di Luke è capitanata da nonno Pappy, uomo che ha fatto la guerra, parla poco, mostra poco il suo affetto, ed è costantemente preoccupato dalla raccolta del cotone. Poi c'è Jesse, figlio di Pappy e padre di Luke, anch'egli ha fatto la guerra ed è il braccio destro del padre. C'è nonna Ruth, un po' infermiera coi suoi intrugli imbevibili ma di lunghe vedute. C'è la madre di Luke, che non vede l'ora di andarsene dalla campagna per vivere in modo più dignitoso e alla quale è affidato l'orto. C'è la presenza di Ricky, fratello di Jesse, che sta combattendo in Corea e si spera che torni a casa sano e salvo.
Il tutto è raccontato da Luke, un bambino di 7 anni, che vuole giocare nei Cardinals, che si trova a dover portare segreti più grandi di lui e che, verso la fine del libro, avrà da portare a termine una grande missione. Tanti dubbi, tanta ironia, un bambino che vorrebbe essere considerato già grande ma che è solo in crescita.
Questo libro mi ha tenuta incollata alle pagine. Ero curiosa e partecipe delle vicende della famiglia e delle situazioni che si vengono a creare. Mi ha emozionato molto, soprattutto nel finale. Un libro di cui volevo vedere come andava a finire ma che mi dispiace che sia finito.
Mio voto: 9 / 10

venerdì 21 dicembre 2018

Fuga dal Natale - John Grisham


Titolo originale: Skipping Christmas - 2001

Luther e Nora Krank sono un'affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide dipartire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po' folle si insinua in loro, ma poi via via sempre più concreto: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivederei loro piani... (www.anobii.com)

Lettura carina. Tre quarti del libro hanno decisamente un tono umoristico. Luther e Nora decidono di non festeggiare in alcun modo il Natale, ma non è facile in una comunità che è molto legata alle tradizioni, che vuole tutta la strada bella addobbata perchè può vincere il concorso del paese, che vuole che tutti facciano quello che si aspetta che facciano e che hanno sempre fatto negli anni precedenti. E quindi per farli cambiare idea i vicini arrivano a cantare i cori natalizi fuori dalla casa, a mettere i cartelli per dire di liberare "Frosty" dalla cantina e metterlo sul tetto. Viene sfruttata ogni occasione per farli sentire sbagliati.
E' un libro che fa riflettere sul vero significato del Natale, che attualmente è una festa all’insegna del consumismo con la sua frenetica corsa ai regali e le sue tradizioni che mettono in secondo piano lo spirito del Natale. Luther si ribella a questo, ma la comunità non è disposta a farglielo fare. Tuttavia ci stava riuscendo. Questo almeno finchè Blair non cambia le carte in tavola e decide di tornare a casa all'ultimo, e allora il libro diventa un po' "sdolcinato", coi vicini che tutto d'un tratto diventano buoni e aiutano i Krank a festeggiare il Natale. Ecco, il finale è anche un po' amaro secondo me, nel senso che è vero i vicini mossi a compassione si danno da fare per dare a Blair e al suo fidanzato un Natale spettacolare, ma mi è rimasta un po' di tristezza per Luther e la moglie che sono stati costretti a rivedere i piani (peraltro, è molto tenera la decisione che prendono riguardo la crociera...).
Direi che l'ho letto nel momento giusto, vicino a Natale.
Mio voto: 7 / 10