martedì 26 settembre 2023

Acqua agli elefanti - Sara Gruen


Titolo originale: Water for Elephants (2006) 

Sono gli anni Trenta negli Stati Uniti, l'epoca passata alla storia come quella della Grande Depressione, la piú grave crisi mai vissuta dalla sterminata nazione americana. Sono anche gli anni, però, in cui ha inizio una singolare, patetica grandeur: quella dei circhi itineranti che attraversano in lungo e in largo il paese allo stremo col loro strabiliante carico di donne-cannone, nani, mostri e animali esotici. Una fuga in un mondo fantastico necessaria quando la realtà è così poco attraente.A Norwich, una piccola città del Connecticut dove vive Jacob Jankowski, studente di veterinaria, passa il treno che trasporta il "Benzini Brothers Most Spectacular Show on Earth", un circo scalcagnato, con leoni rinsecchiti, freaks affamati e un sadico, volubile direttore e domatore: August Rosenbluth, che sfama le bestie feroci eliminando di volta in volta di nascosto uno dei cavalli della sua affascinante moglie: la splendida Marlena, la star del Benzini Brothers, la ragazza che lascia ogni sera stupefatti gli spettatori coi suoi numeri acrobatici ed equestri.Jacob capita sul treno del Benzini Brothers per puro caso. È in fuga da tutto e da tutti dopo l'improvvisa morte dei genitori in un incidente. Il bizzarro mondo del circo gli sembra, però, subito il posto adatto per sfogare la sua disperazione. Accetta perciò di buon grado la proposta di curare gli animali del Benzini Brothers, proposta avanzatagli direttamente da Zio Al, il megalomane proprietario del circo che ha sempre sognato di avere un veterinario al suo seguito. (goodreads)

Jakob Jankowski ha novantanni. O novantatre. Una delle due. Vedovo, cinque figli, vive in una casa di riposo.
Un giorno, a pranzo, uno degli ospiti, McGuinty, dice che di lavoro portava l'acqua agli elefanti. Lui non ci crede. Ne nasce un parapiglia e Jacob viene isolato. L'unica persona che non lo tratta da rimbambito è l'infermiera Rosemary.
Jacob studiava veterinaria, quando i suoi sono stati coinvolti in un incidente e sono morti, lasciandolo senza casa perchè ipotecata. Non riesce a sostenere gli esami finali perchè è frastornato e una sera decide di prendere al volo un treno che passa: è il treno del “più strabiliante spettacolo del mondo dei Fratelli Benzini”. Comincia così la sua vita nel circo, prima a fare lo sguattero e poi viene preso come veterinario degli animali. Comincia così a rendersi conto che gli animali vengono sfruttati e maltrattati dal direttore August, che nel corso del libro manifesterà anche un vero e proprio problema di schizofrenia di cui solo “Zio Al” era a conoscenza, mentre la bellissima moglie, Marlena, aveva solo cominciato ad intuire. Tra August e Jacob si instaura un rapporto strano, poiché August lo invita spesso a bere con lui e la moglie, e al tempo stesso Jacob comincia a provare per Marlena qualcosa che non dovrebbe provare (peraltro ricambiato). Siamo negli anni della Grande Depressione, lo Zio Al ha la capacità di scovare i circhi in difficoltà per comprarli a basso prezzo, comprando anche gli artisti che possono interessarlo e gli animali (tra i quali, una elefantessa che non è così stupida come vorrebbero credere).
Il libro procede in parallelo, raccontando la storia del Jacob anziano e quella del Jacob giovane. Il Jacob anziano odia il fatto di essere sopravvissuto a sua moglie e di essere costretto a stare nella casa di riposo; oltretutto, l'unica volta che gli interessa uscire perchè in città arriva il circo, i suoi figli si dimenticano di lui. Nella storia del Jacob giovane invece c'è tutto il suo percorso di crescita umana e professionale, e anche una gran bella descrizione della vita circense. Lavoratori che non servono più ai quali viene fatto "vedere rosso" (cioè buttati giù dal treno in corsa), animali affamati e stremati, artisti bizzarri che “valgono” qualcosa solo per il fatto di essere particolari. Un mondo con delle dinamiche abbastanza disumane. Bella la storia tra Jacob e Marlena, e tutto il dramma che vive lei per aver sposato un uomo che si sta trasformando in un mostro. Bello il rapporto di affetto tra Marlena e i suoi cavalli, ma anche quello tra Jacob e l'elefantessa Rosie. Bella l'amicizia che si crea tra Jacob e il nano Walter. Da brivido il finale della storia di Jacob giovane; più strano quello del Jacob anziano.
Devo dire un libro che mi è piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10

lunedì 25 settembre 2023

The Booker Prize 2023 - la shortlist

E' stata resa nota la shortlist del Booker Prize 2023:

* The bee sting (Paul Murray)
* Prophet song (Paul Lynch)
* If I survive you (Jonathan Escoffery)
* Western Lane (Chetna Maroo)
* This other Eden (Paul Harding)
* Study for obedience (Sarah Bernstein)

Direi che al momento, l'unico dei sei già tradotto in italiano è il libro di Paul Harding, "Un altro Eden". Gran bel libro.

Il vincitore sarà annunciato il 26 novembre.

giovedì 21 settembre 2023

Fuori i libri! Agosto 2023

Primo libro del mese "Fiori per Algernon" di Daniel Keyes. Molto molto interessante.

Poi ho trovato un giallino giapponese "La locanda del gatto nero" di Yokomizo Seishi. Gradevole ma un po' contorta la soluzione. Tra l'altro, nell'edizione che ho letto io, c'è scritto che questo libro è stato pubblicato in Giappone nel 1973, mentre Goodreads lo data al 1947. Ho dato per buona la seconda teoria, anche se con la prima mi sarei risolta il dilemma del leggere un libro pubblicato nel mio anno di nascita...

Una graphic novel, "E la chiamano estate" di Jillian e Mariko Tamaki. Cercavo un libro col titolo uguale ad una canzone. Di solito guardo il titolo in lingua originale, ma per questa categoria ho fatto andar bene la traduzione italiana, almeno la canzone la conosco.

Un thriller, "I chiostri di New York" di Katy Hays. Bella idea, bella scrittura, realizzazione con qualche pecca.

E in attesa che esca la terza serie su Netflix, ho letto "Un uomo da conquistare" di Julia Quinn, la storia di Colin Bridgerton. Mah. Difficile sovrapporre questo Colin a quello della serie tv, anche perchè nel libro sono passati più di dieci anni... Non mi ha comunque fatto impazzire.

Un libro rilassante per i pochi giorni di vacanza, "In piedi sull'arcobaleno" di Fannie Flagg. Gradevole.

Mi sono messa avanti col libro per l'estate del gruppo di lettura della biblioteca, "Due splendidi destini" di Nadia Hashimi. Bello, e devo anche ammettere che è scritto in modo scorrevole e non pesante.

Ho chiuso agosto scegliendo un libro che mi chiudeva alcune sfide un po' complesse da completare (il retelling). Ho optato per "Orgoglio e pregiudizio e zombie". Libro assurdo ma divertente.

Due splendidi destini - Nadia Hashimi


Titolo originale: The Pearl that Broke Its Shell (2014) 

Rahima è una bambina a Kabul, oggi. È una bambina fortunata: perché, essendo la più piccola di quattro sorelle, secondo un'antica usanza afghana, si vestirà da maschio, e di un maschio avrà tutta la meravigliosa libertà di correre, giocare, andare a scuola. Ma solo finché non raggiungerà l'età da marito: allora, tornerà nella stessa ombra in cui vivono le sorelle e la madre. C'è una sola donna, nella sua famiglia, che può capire la sua disperazione: è la zia Shaima, la zia zitella che tutti compiangono. Sarà lei a raccontare a Rahima la storia di un'altra donna della loro famiglia, Bibi Shekiba. La bisnonna bellissima, ma col viso deturpato dall'olio bollente, che visse una vita ribelle e anticonformista, non accettando mai il compromesso. La storia coraggiosa della sua antenata spingerà anche Rahima - nonostante venga data in sposa contro la sua volontà - a non perdere la speranza, e a lottare perché anche il suo destino possa essere, un giorno, splendido e luminoso come fu quello della bisnonna. (goodreads) 

Libro delle vacanze del gruppo di lettura della biblioteca. Devo dire che, nonostante la lunghezza, l'ho letto molto in fretta perchè è molto scorrevole. La difficoltà maggiore che ho incontrato è la quantità incredibile di personaggi, perchè ci sono cinque sorelle, si sposano con uomini che hanno altrettanti fratelli o sorelle, poi ci sono le prime mogli, le seconde, ecc. Troppi per ricordarli tutti. Non sapevo di questa "tradizione" di poter far passare per maschio una figlia femmina, almeno per un certo periodo di tempo. Non ne avevo mai sentito parlare. E' interessante vedere come cambia la tipologia di vita e come cambia la considerazione che la gente ha nei confronti di questo nuovo figlio maschio, al punto che lo stesso padre quasi si dimentica che non sia davvero un maschio. Poi però questo espediente viene prolungato troppo oltre il tempo "canonico", e Rahima attira le attenzioni di un uomo molto potente e molto più grande di lei, e la sua famiglia non può non accettare il matrimonio (e quello delle due sorelle maggiori). La vita di Rahima cambia in un baleno, finendo ad essere la terza moglie che attira su di sè la non simpatia delle altre mogli (soprattutto della prima). 
Parallelamente alla storia di Rahima c'è la storia della bisnonna, Bibi Shekiba, anch'essa un po' la ribelle della famiglia, sfigurata al viso per un incidente domestico, che ad un certo punto finisce a fare la guardia all'harem del sultano, vestita da uomo. 
Le storie proseguono in parallelo. Questo fatto mi ha ricordato molto un altro libro, dove da una parte c'è la ragazza giovane ai nostri tempi e dall'altra una donna eroica del passato. Ho trovato scioccante la descrizione della lapidazione, non tanto perchè non sapevo cosa fosse, ma perchè dettaglio dopo dettaglio è raccapricciante. 
Contesto ampiamente il titolo tradotto così; quello originale aveva tutt'altro significato e richiamava la frase riportata nelle prime pagine. Questo titolo è molto fuorviante perchè aspetti per pagine e pagine di vedere lo splendore di questi destini e dov'è?... mah. Oltretutto, è vero che si chiude con un finale aperto alla speranza, ma vedendo come vanno tuttora le cose in Afghanistan, oserei dire che per le donne le condizioni non sono affatto cambiate, nonostante siano passati secoli. 
Non mi ha fatto impazzire, ma è un bel libro e si legge bene. 
Mio voto: 7 e mezzo / 10

lunedì 18 settembre 2023

Benedetta Tobagi vince il Premio Campiello 2023


Benedetta Tobagi con "La Resistenza delle donne" (Einaudi) ha vinto con 90 voti la 61/ma edizione del Premio Campiello.
"Sono stata travolta da questo libro come un fiume. Ho la sensazione che queste donne mi abbiano portata a spalla fino qui, su questo palco. Vorrei dedicare questo premio prima di tutto alla memoria di queste donne straordinarie che hanno combattuto e non si sono girate dall'altra parte in un momento terribile" ha detto Tobagi emozionatissima alla consegna del Premio Campiello 2023 al Gran Teatro La Fenice di Venezia. Il libro lavora sulle immagini ma gioca sul tema dell'invisibilità delle donne, era una piaga ma è diventata il loro superpotere durante la resistenza. Nessuno si aspettava che una donna potesse essere pericolosa, coraggiosa".

I voti espressi sono stati 288 su 300 votanti della Giuria Popolare di Lettori Anonimi. 

Al secondo posto Silvia Ballestra con La Sibilla. Vita di Joyce Lussu (Laterza), che ha avuto 80 voti.
Al terzo Marta Cai con Centomilioni (Einaudi), 57 voti.
Al quarto Tommaso Pincio con Diario di un'estate marziana (Perrone Editore), 46 voti.
Al quinto Filippo Tuena con In cerca di Pan (Nottetempo), 13 voti.

Premio Campiello alla Carriera per Edith Bruck.

domenica 3 settembre 2023

Orgoglio e pregiudizio e zombie - Seth Grahame-Smith


Titolo originale: Pride and Prejudice and Zombies (2009)

Ricordate il capolavoro di Jane Austen? Siamo nelle campagne di Meryton, e la signora Bennet non pensa ad altro se non ad accasare le sue quattro figlie. Ma il signor Bennet sembra molto più concentrato sulla sopravvivenza delle sue ragazze, che sta addestrando per diventare nientemeno che cacciatrici di zombie. Sì, perché alla storia così come la conosciamo è stato aggiunto questo piccolo particolare e improvvisamente tutto è diverso: oltre all'amore e al corteggiamento ci sono battaglie cruente contro i non morti, oltre al romanticismo e ai cuori infranti ci sono duelli e cervelli spappolati. Meryton non sarà più la stessa, e Elisabeth e Darcy si ritroveranno a interpretare un ruolo che sembra creato su misura per loro. (goodreads)

Una riscrittura del celebre capolavoro di Jane Austen in un'Inghilterra infestata da zombie. Un romanzo pieno di scene assurde di combattimenti tra vivi e morti, e una società in cui essere abili nelle "Arti mortali" è una dote per le signorine.
Il romanzo della Austen credo sia noto a tutti. Non ho controllato ma ho la sensazione che le parti senza zombie siano proprio quelle della Austen, riscritte.
Non ho molto da dire, è una lettura carina proprio perchè è talmente assurda che diventa paradossale, con momenti di divertimento. Personalmente amo più il libro originale, ma mi sono fatta due risate.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

In piedi sull'arcobaleno - Fannie Flagg


Titolo originale: Standing in the Rainbow (2000) 

Elmwood Springs è la placida cittadina di provincia già teatro di "Pane cose e cappuccino". Questa volta la storia inizia nel 1946, ed è narrata da Dorothy, così come sono soliti chiamarla gli ascoltatori della sua trasmissione radiofonica quotidiana. Proprio attraverso la sua voce impariamo presto ad affezionarci ai tanti altri protagonisti: Bobby, il suo amato figlio di dieci anni, destinato a vivere migliaia di vite, la maggior parte immaginarie; il carismatico Hamm Sparks, che inizia vendendo trattori e finisce a vendere se stesso come politico, amato da due donne diverse come il giorno e la notte; Beatrice Woods, la ragazza cieca dalla voce angelica; e la favolosa Minnie Oatman, voce solista del locale coro gospel. (goodreads) 

Bella storia della vita di una piccola comunità del Missouri, dove tutti si conoscono. Dorothy è una casalinga che tiene un programma radiofonico di grande successo. Nel suo programma dà consigli utili, spesso anche parlando degli abitanti della sua città. E' seguitissima e i prodotti che lei consiglia hanno un grande successo anche commerciale. 
Il libro parte dal 1946 ed è diviso nelle decadi in cui si sviluppano le storie dei personaggi, che sono tanti, ma ognuno ha le sue caratteristiche e quindi si riconoscono bene. Secondo me non è narrata da Dorothy ma è narrata in terza persona, e sia all'inizio che alla fine parla Tot, questa donna che ha probabilmente avuto la vita più triste tra tutti gli abitanti di Elmwood Springs. 
Lettura molto gradevole, si legge bene e in fretta, con argomenti anche seri ma trattati proprio con ironia. Diciamo che è il libro perfetto per quando si è in ferie o si vuole una lettura un po' rigenerante. Ti affezioni ai personaggi e sei curioso di vedere come va avanti. 
Non sapevo fosse il secondo libro della serie di Elmwood Springs, anche perchè mi pare di capire che i personaggi cambiano ad ogni libro, rimane uguale solo la location della storia... In ogni caso, il primo libro lo avevo letto (Pane cose e cappuccino) ma non trovo la recensione... forse l'ho letto prima del 2012 (probabile). 
Mio voto: 7 e mezzo / 10 


Serie Elmwood Springs: 
#1 Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs 
#2 In piedi sull'arcobaleno 
#3 Torta al caramello in Paradiso 
#4 The Whole Town's Talking (Non tradotto)

Un uomo da conquistare - Julia Quinn


Titolo originale: Romancing Mister Bridgerton (2002)

Penelope Featherington è segretemente innamorata di Colin Bridgerton, il fratello della sua migliore amica. Da anni lo osserva da lontano ma all’improvviso si rende conto di non conoscerlo affatto. Lo stesso Colin, rientrando da un viaggio all’estero, scopre che molte cose sono cambiate. Soprattutto Penelope: ora non riesce a smettere di pensare a lei. È davvero la donna che potrà renderlo felice? (goodreads)

Il libro inizia che Penelope (ed Eloise) hanno 17 anni, Colin ne ha 22 e scopriamo che fu un cappellino volato via dal vento a far conoscere i due. Poi il libro salta a quando Penelope ha 28 anni, Colin 33 e si è girato mezzo mondo e si è portato a letto molte donne. Penelope si è rassegnata a rimanere zitella mentre Eloise ci è rimasta per scelta rifiutando varie proposte. Penelope di proposte non ne ha ricevute e comunque anche se fosse successo lei avrebbe rifiutato perchè è troppo innamorata di Colin. 
A Colin serve un percorso più lungo per rendersi conto dei suoi sentimenti e quando poi sbocciano non riesce più a resistere e tra un po' si fa Penelope in carrozza davanti a casa di lei.
In questo romanzo tengono banco l'insicurezza di Penelope di non essere mai vista e l'insicurezza di Colin di non avere uno scopo nella vita a differenza dei suoi fratelli maggiori.
Lady Danbury ad un certo punto lancia la caccia a Lady Whistledown, ma in fondo ha già capito chi è. Tuttavia Penelope se la vede brutta perchè anche Cressida è riuscita a capirlo e la sta minacciando.
Colin è geloso del fatto che Penelope ha fatto qualcosa nella sua vita, ma anche lui ad un certo punto (anche grazie a Penelope) scopre cosa vuol diventare.

E' difficile dimenticare l'idea che ci si è fatti della serie tv, dove Colin è interpretato da un ventenne e suppongo che in tv non possano fare un salto temporale come accade nel libro. Oltretutto, a memoria, direi che per alcune scene "hot", Colin pare essere il più "volgare" dei fratelli, oltre ad essere anche poco gentiluomo in verità...
Poichè la Quinn ha scritto i romanzi ognuno per conto suo, in realtà qui c'è un grosso spoiler su Francesca, che è già vedova, oltre a sapere quanti figli hanno i fratelli ma questa non è una gran informazione.
Rimanendo al libro. Sinceramente credevo che il segreto di Colin che viene citato in copertina, fosse qualcosa di più succulento che non la gelosia nei confronti di Penelope. Ci sono un paio di scene (ne ricordo una in particolare) che sono più volgari che piccanti e mi hanno fatto sembrare un po' esagerato il personaggio di Colin. 
Non mi ha fatto impazzire. E credo non mi avrebbe fatto impazzire neanche se l'avessi letto senza pensare ai due protagonisti della serie tv.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

I chiostri di New York - Katy Hays


Titolo originale: The Cloisters (2022)

Per Ann Stilwell passare l'estate a lavorare per il Metropolitan Museum of Art di New York è un sogno che si avvera. Ma il destino scompagina i suoi piani quando per un disguido si vede assegnata a una sede distaccata, il Cloisters, una serie labirintica di chiostri spagnoli ricostruiti lungo le rive dell'Hudson, rinomato per la sua collezione di arte medievale e per un giardino ricco di piante medicinali. La giovane studentessa trova ad accoglierla Patrick Roland, l'eccentrico direttore del museo, e Rachel Mondray, la sua magnetica e ricchissima assistente. Da subito i due la coinvolgono nelle loro ricerche sulla storia della divinazione, e Ann sembra disposta a tutto pur di entrare nelle loro grazie. Ma tra gli incunaboli della biblioteca, mentre la curiosità accademica muta pian piano in ossessione, Ann scoprirà qualcosa capace di incrinare un mazzo di tarocchi italiani risalente al Quattrocento, da secoli ritenuto perduto, in grado, secondo Patrick, di aprire una visione sul futuro a chi sa leggerlo. Mentre segreti e mire personali trascinano i tre studiosi in un gioco mortale di seduzioni e prevaricazione, Ann dovrà fare una credere in un destino già scritto o diventarne l'unica artefice. Tra relazioni tossiche, arcani maggiori e codici miniati, Katy Hays mette in moto un meccanismo letterario spietato; un esordio brillante che racconta il lato oscuro della nostra fame di conoscenza, in una New York sospesa tra modernità e occulto. (goodreads)

La trama di questo romanzo mi aveva catturato. Bella location, idea interessante. La realizzazione però mi ha lasciato perplessa. Al di là di alcuni punti proprio un po' spiegati male, la trama parte concentrata su un discorso di ricerca accademica e poi svolta sulle vite nascoste dei protagonisti e su come si intersecano tra loro. Tutti i personaggi sono principalmente concentrati su se stessi, anche laddove sembra che stiano facendo un lavoro di gruppo, in realtà mantengono dei segreti che non vogliono condividere. Tra le due ragazze poi si crea un rapporto strano, subdolo, sembra quasi attrattivo ma è più incentrato sul potere reciproco. Bella l'idea del mazzo di tarocchi di cui manca una sola carta che potrebbe rivelare i misteri del mondo a chi ha il mazzo intero. Intriganti anche le letture di carte che ogni tanto fanno i protagonisti per scoprire qualcosa delle loro vite. In sottofondo, c'è anche la storia di cosa è realmente successo al padre di Ann, morto investito (e questo è un colpo di scena).
In varie parti mi ha dato l'idea che sia stato scritto più con un intento cinematografico, con dialoghi non particolarmente efficaci. Un po' lento, perchè fino al ritrovamento del cadavere (non vi dico di chi) praticamente non succede niente di esaltante.
Carino, ma aveva il potenziale per fare molto di più.
Mio voto: 7 / 10

E la chiamano estate - Mariko Tamaki + Jillian Tamaki


Titolo originale: This One Summer (2014)

L'estate in cui tutto cambia nelle vite di Rose e Windy comincia come un'estate qualunque nella piccola Awago Beach. C'è tutta l'indolente immobilità dei batticuori estivi, in questo piccolo capolavoro di Mariko e Jillian Tamaki. Tutta l'emozione dell'adolescenza che si sovrappone prepotente alle priorità dell'infanzia, i piccoli traumi che ci trasformano nelle persone che saremo. Un libro emozionante, davvero indimenticabile, che vi lascerà un segno sul cuore.(goodreads)

Non leggo spesso delle graphic novel, è un genere che non mi fa impazzire, ma mi serviva per una delle challenge e allora ho scelto questa.
Graficamente è molto interessante, con un mix di diverse forme di pannelli, poi è carina la scelta del viola come colore. 
La storia invece mi lascia perplessa.
Ci sono queste due ragazzine, Rose e Windy che si incontrano tutti gli anni in vacanza. Una è più posata e riflessiva, l'altra è una baraonda. Entrambe amano i film horror e passano serate a guardarne. Rose si prende una cotta per il ragazzo che noleggia i video e comincia ad idealizzarlo, a chiedersi come sarebbe stare con lui. Ma in realtà lui ha avuto una storia con una delle ragazze del posto, Jenny, e l'ha messa incinta, e lui comincia a dubitare di essere il padre, mentre la ragazza deve sopportare di sentirsi definire una sgualdrina. Rose intanto non capisce cosa sta succedendo ai genitori; la madre è depressa per qualcosa che lei non sa (ha avuto un aborto) e il padre ad un certo punto se ne torna a casa. Lei si ritrova con una madre che è poco presente.
Le due ragazzine si trovano a seguire le storie dei ragazzi più grandi di loro, cominciando un po' a capire come teenager maschi e femmine interagiscono tra loro. Rose è una lettrice di romanzi d'amore e comincia a fare pensieri a riguardo; Windy ancora non è interessata da queste cose.
Queste sono un po' le dinamiche che vengono sviluppate nella graphic, tematiche anche interessanti. Rimane il fatto che non mi ha "lasciato alcun segno sul cuore" come dice la presentazione del libro. Forse è proprio questo genere letterario che non mi prende molto.
Mio voto: 6 / 10


Fuori i libri! Luglio 2023

Da un po' di tempo volevo leggere "Lincoln Highway" di Amor Towles, mi ispirava molto. Ci sono riuscita in luglio, finalmente. Gradevole, ma è uno di quei libri che si allarga un po' troppo...

Secondo libro di luglio, quello per il gruppo di lettura della libreria, "Rombo" di Esther Kinsky. Mi spiace dirlo, ma l'ho trovato pesante (come scrittura).

Il libro del gruppo di lettura della libreria è stato "La buona condotta" di Elvira Mujcic. Ambientato in Kosovo. Molto gradevole. Leggero come scrittura ma con tanto significato.

Ultimo libro del mese, lo avevo adocchiato appena uscito, Il patto dell'acqua di Abraham Verghese. Bel libro ma davvero molto lungo.


La buona condotta - Elvira Mujcić


Titolo originale: La buona condotta (2023) 
 
All’indomani dell’indipendenza del Kosovo, in un piccolo paese sul confine si tengono le elezioni per il sindaco. Gli albanesi sono 1362, i serbi 1177. Cosa accade se a essere eletto è un serbo che vuole andare d’accordo con gli albanesi? Succede che a Belgrado non va per niente bene, e mandano un nuovo sindaco che continui a soffiare sul fuoco della rivalità etnica. Il suo arrivo non porta solo scompiglio politico, ma stravolge le vite dei protagonisti. Quella di Miroslav, il sindaco eletto, forse nato nell’angolo sbagliato del pianeta, visto che detesta i toni accesi ed è terrorizzato dai conflitti. Quella di Nebojša, spedito dalla capitale per fare l’antagonista obbediente e salvarsi da un passato pieno di ombre, e che invece fa deflagrare gli ingranaggi di un sistema assurdo. Quella di Ludmila, la ragazza che credeva nell’amore e per questo era stata considerata pazza, Ludmila che si difende dalla realtà mandando a memoria le vite degli altri e inventando filastrocche. A partire da un fatto realmente accaduto, Elvira Mujcic dà vita a una storia emozionante dove i personaggi combattono per sfuggire il destino che la Storia, la politica o i benpensanti disegnano per loro. Il passato recente, la guerra mai capita e mal conclusa, i rancori e le manipolazioni pesano su di loro, che però lottano per rimanere fedeli a sé stessi. Mostrandoci così che un futuro migliore può sempre sorgere anche nelle condizioni più avverse, grazie a singoli uomini e donne, a dispetto dei governi. Ecco cosa non gli piaceva della trappola del passato: l’impossibilità di trasformare, perdere, rinnegare. E magari persino guarire. Oppure la sventura non è il passato in sé, nemmeno il modo in cui viene raccontato, il guaio in fondo sono le orecchie che ascoltano. (goodreads)

Le questioni etniche serbo/albanesi come pretesto per un romanzo che affronta tanti temi: pregiudizi, la "folla" fortemente malleabile quando ci sono problemi sociali da risolvere, le crisi personali come occasione per crescere o evolvere la propria storia, l'uso distorto dei social (molto attuale), l'essere pedine manovrate dal partito.
Bei personaggi ben caratterizzati (anche coi nomi di battesimo). Un libro molto gradevole che affronta con leggerezza argomenti molto importanti. 
Mio voto: 7 e mezzo / 10

n.b. La situazione del Kosovo è una situazione complicata. Nel 2008 si è autodichiarato indipendente dalla Serbia e questa indipendenza è stata riconosciuta da molte nazioni ma non da tutte. Per quanto riguarda la European reading challenge, ho seguito la classificazione di wikipedia che ancora non lo considera uno stato dell'Europa; di conseguenza l'ho inserito come Serbia. Considerando anche la storia narrata nel libro, ritengo che sia la scelta migliore, almeno finchè non verrà considerato ufficialmente uno Stato indipendente.