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domenica 11 settembre 2016

La rivelazione. Maze runner 3 - James Dashner



Titolo originale: The death cure - 2011

Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C.A.T.T.I.V.O., l'organizzazione che continua a tenere sotto scacco lui e gli altri Radurai, i sopravvissuti al Labirinto. Il tempo delle menzogne è finito, gli ripetono, i loro ricordi sono stati ripristinati e le tremende Prove cui sono stati sottoposti sono terminate. Sostengono di aver raccolto tutti i dati di cui avevano bisogno, ma di dover fare ancora affidamento su di loro per un'ultima missione: tocca ai Radurai trovare una cura per l'Eruzione, lo spietato morbo che conduce alla follia. Ma accade qualcosa che nessuno degli uomini della C.A.T.T.I.V.O. poteva prevedere: i ricordi di Thomas si spingono molto più lontano di quanto possano anche solo sospettare, fino alla verità. Il ragazzo adesso ha la conferma: non può credere a una sola parola di quello che dicono. E i suoi ricordi gli rivelano che dovrà fare molta attenzione, se vuole sopravvivere, perché la verità è più pericolosa della menzogna. (www.amazon.it)

ATTENZIONE: la recensione che segue è piena di SPOILER.

Terzo e conclusivo capitolo della saga del labirinto. Nel corso degli altri libri erano stati aperti diversi interrogativi che però non trovano tutti risposta. Thomas e i Radurai sono "prede" dei medici della CATTIVO, i quali li pongono davanti alla scelta di poter riavere i ricordi o meno. Tutti accettano, a parte Thomas, Minho e Newt. Inoltre, i medici rivelano che quasi tutti loro sono immuni all'Eruzione. Tra quelli che non lo sono c'è però Newt. Un'ulteriore variabile per testare il comportamento dei ragazzi. Questa cosa in effetti non l'ho capita e non l'ho gradita. Newt è stato due anni nel labirinto, superando prove su prove, per poi scoprire che non è immune? Che tristezza...
Comunque, Thomas, Brenda, Minho, Newt e Jorge riescono a scappare dai laboratori e arrivano a Denver, città in quarantena dove fanno entrare solo coloro che non hanno l'Eruzione. I ragazzi allora sono costretti a lasciare fuori città Newt, mentre vanno alla ricerca di un ex scienziato che forse potrebbe aiutarli. Insieme allo scienziato ritrovano anche Gally (che non è morto), mentre la malattia di Newt avanza e lo stesso Newt chiede a Thomas di ucciderlo prima di diventare un vero e proprio spaccato.
Questo romanzo è pieno di violenza e sangue. E di amicizia. 
Il finale però mi ha ampiamente deluso. Sinceramente, pensavo che venisse trovata la cura all'Eruzione e invece, dopo pagine e pagine di lotte, questa cura non esiste. Chi è immune, bene per lui; gli altri, prima o poi moriranno. Ma soprattutto mi ha lasciato perplessa il fatto che la CATTIVO avesse pensato anche al "piano b", e quindi mi pare che i ragazzi siano comunque manovrati anche nel momento in cui sembra che scelgano con la loro testa. 
Nel complesso, la saga era piuttosto interessante. Un po' troppo piena di scene violente, per i miei gusti, ma decisamente piacevole da leggere. Il finale però non mi pare degno. D'accordo, il lieto fine magari avrebbe stonato con la realtà distopico-catastrofica, ma proprio che si abbia la sensazione di un nulla di fatto? Mah.
Mio voto: 7 / 10


La saga:
Maze runner 1 - il labirinto
Maze runner 2 - la fuga
Maze runner 3 - la rivelazione

lunedì 29 agosto 2016

La fuga. Maze runner 2 - James Dashner



Titolo originale: The Scorch trials - 2010

Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la malefica organizzazione denominata C.A.T.T.I.V.O. ha pianificato per i pochi sopravvissuti che tiene prigionieri, i Radurai, attraverso la Zona Bruciata. La squallida landa inaridita da un sole accecante è sferzata da tempeste di fulmini, e popolata da esseri umani che l'Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombi assetati di sangue. Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza. In questo scenario di desolazione, superando le insidie di città fatiscenti e foreste rase al suolo, il viaggio verso il luogo misterioso in cui potranno ottenere la cura che salverà loro stessi e il mondo diventerà per Thomas, Brenda, Minho e gli altri un percorso di scoperta del proprio mondo interiore, del limite oltre il quale è possibile spingere le proprie paure. (www.ibs.it)

Scorrevole e intrigante come il primo capitolo della serie, anche se questo secondo libro è pieno di "zombie/spaccati" e di scene abbastanza horror.
E' un libro che non ha una fine, si capisce che è volutamente inconcludente e che fa un po' da "collegamento" tra il primo e l'ultimo capitolo. Scopriamo che i gruppi di ragazzi (e i relativi labirinti) erano in realtà due, uno con tutti ragazzi più Teresa, l'altro con tutte ragazze più Aris. Teresa appare e scompare, è un personaggio che non mi è piaciuto fin da subito e non riesce a piacermi nemmeno in questo secondo episodio. Sarà anche "costretta" a fare il doppio gioco ma le riesce troppo bene. Compare anche un po' di "amore" in questo capitolo, con l'arrivo di Brenda, ma sono contenta che sia rimasto in secondo piano rispetto al tema principale.
La scrittura, dicevo, è scorrevole, si divorano i capitoli uno dopo l'altro, si sente addosso il caldo della zona bruciata, si vive coi ragazzi l'ansia di arrivare al porto sicuro. Alcune scene sono un po' "già viste" nel labirinto (davvero dovevano tornare fuori i dolenti?? non era così indispensabile). E poi ho avuto la sensazione che in alcuni punti abbia voluto sfoltire un po' il gruppo (in modi anche barbari..).
Comunque, chiuso il secondo libro non si può fare altro che prendere il terzo e vedere come finisce la storia.  
Mio voto: 7 e mezzo / 10

giovedì 11 agosto 2016

Il labirinto. Maze runner 1 - James Dashner


Titolo originale: The maze runner (2009)

Quando Thomas si risveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire. (www.amazon.it) 

Ero curiosa di leggere questo libro perchè mesi fa ero incappata per caso, facendo zapping, sul film e, nonostante alcune scene un po' troppo da "ansia" per i miei gusti, la trama in sè era interessante. La storia del labirinto è intrigante, la lettura è molto scorrevole, finisci un capitolo e hai voglia di leggere il seguito. In alcuni tratti mi sono detta: "possibile che dopo due anni arrivi Thomas e risolva ciò che gli altri non sono riusciti a risolvere in tanto tempo?". D'altronde, se il protagonista principale è lui, non poteva essere diversamente...
Una cosa un po' particolare è che nessuno dei ragazzi viene caratterizzato più di tanto in maniera fisica; viene accennato qualcosa di Thomas, viene detto che Teresa ha i capelli neri e gli occhi azzurri, che Chuck è cicciottello, ma tutti gli altri rimangono abbastanza un mistero, così uno può "crearseli" a suo piacere. Non so se sia un bene o un male; sicuramente, ognuno di noi si immagina dei personaggi completamente differenti. E' anche vero che troppe descrizioni avrebbero appesantito una trama già abbastanza complessa. Peraltro, mentre diversi dei ragazzi hanno una personalità interessante, la presenza di Teresa mi è parsa un po' "vuota", nel senso che poi rimane in coma per quasi tutta la storia e non è che aggiunga molto al racconto. Probabilmente tornerà utile nei romanzi successivi.
Alcune delle parole che si inventano i radurai fanno un po' sorridere e alla lunga sembrano un po' sciocche, ma non danno particolarmente fastidio.
Dicevo, la trama è intrigante, la lettura piacevole, però ho chiuso il libro con un po' di perplessità. Questa cosa dei test di comportamento dove tutto è deciso da studiosi al di fuori del mondo mi lascia un po' perplessa, appunto. Ma probabilmente potrò tirare le fila solo alla fine della saga... 
Mio voto: 7 e mezzo / 10