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venerdì 31 luglio 2026

Il Calamity Club - Kathryn Stockett


Titolo originale: The Calamity Club (2026)

Mississippi, 1933. A soli undici anni, Margot "Meg" Lefleur ha imparato a sue spese che non può fidarsi di nessuno. Dal giorno in cui improvvisamente la sua adorata madre, Charlie, non è tornata a casa, Meg è diventata una delle bambine "non adottabili" dell'orfanotrofio della città, dove lotta ogni giorno per non perdere la speranza e mantenere vivo il suo spirito indomito. "È la speranza una creatura alata" recita una meravigliosa poesia che ha imparato a memoria. E quella poesia le ricorda la sua mamma. Quando incontra Birdie, Meg ha finalmente la sensazione che qualcuno si preoccupi davvero del suo futuro. È stata la disperazione a portare Birdie lì a Oxford: la Grande Depressione stringe la sua morsa e, se non paga le rate arretrate del mutuo, rischia di finire in mezzo alla strada. La giovane intende chiedere un prestito alla sorella, che ha sposato l'erede dei Tartt, una famiglia ricca e ben introdotta nei salotti dell'alta società. Molto presto, però, si rende conto che il loro benessere non è altro che una facciata sostenuta da un'impalcatura di bugie. Ma un giorno il caso conduce Charlie davanti alla porta di Birdie. Vittima di un sistema che l'ha ridotta sul lastrico per poi portarle via la figlia, Charlie non ha più nulla, tranne la sua intraprendenza. E propone a Birdie un piano audace ed estremamente rischioso, che potrebbe però risolvere i problemi di entrambe. È un'alleanza insolita, quella che si crea in casa Tartt, eppure fortissima, come accade tra persone che possono contare solo su ciò che hanno da darsi reciprocamente, sfidando ipocrisie e convenzioni. E, in un momento in cui alle donne viene negato ogni diritto, il loro piccolo atto di ribellione porterà conseguenze che non avrebbero mai immaginato... (goodreads)

ATTENZIONE SPOILER.

Poichè ho adorato "The help", della stessa autrice, ero molto curiosa di leggere questo.
Il libro parte in modo strano, con Birdie che entra in una farmacia e compra 99 Merry Widow (ossia preservativi) e pensa che la sorella la ucciderà. Poi la storia torna indietro e si sviluppa su due filoni (Birdie e Meg). 
La madre e la nonna di Birdie la mandano ad Oxford da Frances, con l'intento di chiederle dei soldi visto che lei ha sposato il rampollo della famiglia più ricca del paese. Questo è ciò che credono tutti. La realtà è ben diversa perchè Rory, il marito di Frances, in realtà ha perso molti soldi dei suoi clienti con speculazioni azzardate e la banca lo ha pure licenziato. Ovviamente lui non dice niente a nessuno e un giorno, di punto in bianco, mentre le donne sono fuori casa a fare shopping (a credito) lui raccimola tutti gli oggetti di valore e scompare. Al loro ritorno le donne saranno costrette ad affrontare la verità e il disastro che Rory ha fatto cadere addosso a loro. 
Meg è una bambina che è stata portata all'orfanotrofio dopo che la madre è uscita di casa e non è rientrata. E' una delle "grandi", ha 11 anni, è difficile che qualcuno adotti bambine così cresciute. Oltre a ciò ci si mette il fatto che la direttrice Garnett si accanisce in particolare contro di lei. Il motivo si scoprirà più avanti, ma lo avevo capito. Si tratta dell'orfanotrofio in cui anche Frances fa volontariato e dove viene trascinata anche Birdie da sua sorella. Birdie si rende subito conto delle condizioni in cui è costretta a vivere Meg, tolta dalla scuola, è costretta a stare in ufficio a contare delle monetine. Un ufficio con la muffa alle pareti e dove l'unica finestra è stata inchiodata. Ma Birdie non ci sta, si sente soffocare lì dentro, e quando è costretta a stare in quell'ufficio per sistemare i registri dell'orfanotrofio, comincia anche a portare del cibo di nascosto a Meg e ridipinge le pareti. Poi un giorno alla porta dell'orfanotrofio, che Birdie non avrebbe il permesso di aprire, appare Charlie, la madre di Meg, ma la bambina è stata adottata (nonostante i tentativi di depistaggio di Garnett) da una famiglia ricchissima. Da quell'incontro, Charlie e Birdie cominceranno a studiare un piano per raccimolare i soldi per chiudere l'ipoteca di casa Tartt e far tornare Charlie con sua figlia. Mentre Frances e Mrs Tartt vengono spedite fuori città a cercare Rory, a casa Tartt viene allestito un locale da ballo che in realtà è la copertura di un bordello. Non dico altro o vi svelo tutta la storia.

L'autrice scrive che mentre faceva delle ricerche per questo libro, ha scoperto una legge del Mississippi secondo la quale le persone instabili di mente (tra le quali venivano comprese anche le donne che avevano avuto figli fuori dal matrimonio) potevano trasmettere questa malattia ai figli e, per mettere fine a questa catena, potevano essere condannate e (senza il loro consenso) sterilizzate. L'autrice sostiene di voler in qualche modo rendere omaggio alle donne che nel passato hanno dovuto subire una tragedia simile. 
La società di quegli anni era tipicamente maschilista, addirittura al limite della crisi, se moglie e marito lavoravano entrambi, lei poteva essere licenziata in modo da andare ad accudire la casa e, quindi, liberare il suo posto per un uomo che non aveva lavoro. Ovviamente i bordelli non erano attività legali, ma per il nostro gruppo di signore, alla fine è l'unica possibilità di poter guadagnare soldi. A casa Tartt si crea quindi un gruppo di prostitute, con Charlie che fa da tenutaria, Birdie che sta alla cassa a vendere bibite e una giovane dottoressa che, quando sarà laureata, vuole aprire una clinica per sole donne. Una bella storia di resilienza e solidarietà al femminile.
Il libro è molto gradevole, tocca argomenti interessanti. Si legge bene, ammetto che ero proprio curiosa di andare avanti e vedere come procedeva la storia. Unica pecca, l'ho trovato un po' prolisso in alcune parti. Poteva decisamente tagliare un centinaio di pagine che, anzi, la storia ne avrebbe giovato. Ho anche avuto un po' l'impressione che fosse un libro che ambisce a diventare un film, perchè ha molti dialoghi, molte descrizioni accurate. Comunque un bel libro che ho letto molto volentieri.
Mio voto: 8 / 10

lunedì 27 agosto 2018

The help - Kathryn Stockett


Titolo originale: The help - 2009

Estate 1962. Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Skeeter non vede l'ora di sentire la novità che le ha promesso Constantine, la donna di colore che l'ha cresciuta, ma quando arriva a casa, la donna pare scomparsa nel nulla e nessuno le dà spiegazioni.
Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio in un incidente sul lavoro. Aibileen lavora per la famiglia Leefolts, occupandosi della casa e della loro figlia più piccola, Mae Mobley.
Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. All'inizio del libro il suo datore di lavoro è la signora Walters, madre di Hilly Holbrook, membro molto attivo e influente della comunità. Successivamente, trova lavoro da Celia Foote, moglie dell'ex fidanzato della stessa Hilly.
Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile.
Skeeter accetta un lavoro per il giornale locale, che consiste nello scrivere degli articoli di economia domestica. Non sapendone nulla, chiede aiuto ad Aibileen, diventando lentamente amiche. L'editore di Skeeter, Elaine Stein, suggerisce alla giovane giornalista di trovare un soggetto che la appassioni, e scriverci qualcosa su. Eugenia decide quindi di redigere un libro sulle condizioni di vita delle domestiche di colore nel Sud. L'idea si rivela pericolosa, non solo per Skeeter, ma anche per tutte le domestiche che decidono di aiutarla. Abileen accetta per prima di raccontare la sua storia. Minny, nonostante la sua sfiducia nei confronti dei bianchi, è d'accordo, ma lei e Abileen non riescono a convincere le altre a raccontare le loro storie. Almeno finchè Yule May, la domestica di Hilly, viene arrestata per aver rubato uno degli anelli della padrona per pagare l'università dei suoi figli, visto che Hilly si era rifiutata di prestarle del denaro. Questo fatto fa sì che le altre cameriere decidano di rischiare i loro posti di lavoro e la loro incolumità, per unirsi al progetto del libro. Il libro viene intitolato "help" e racchiude molte esperienze delle cameriere delle donne bianche di Jackson. Non tutte le storie sono negative, alcune raccontano di gesti amorevoli e gentili, mentre altre sono crudeli e brutali. In teoria il libro è scritto da un anonimo e cambia sia i nomi della città in cui è ambientato, sia i nomi delle domestiche e dei datori di lavoro. Ma molto in fretta, in tanti capiscono che si tratta di Jackson e ad un certo punto questo scatenerà l'ira furibonda di Hilly.

Primo libro di Kathryn Stockett, dove il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco.
I personaggi sono ben caratterizzati; fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.
Mi sono sinceramente affezionata alle tre voci narranti del libro (Skeeter, Aibileen e Minny), ma mi ha fatto una grande tenerezza anche Celia Foote, abbastanza svampita, che vuole a tutti i costi piacere alle altre donne di Jackson, senza capire che non sarà mai ammessa in quella comunità perchè ad Hlly brucia ancora il fatto che Johnny l'abbia lasciata per lei.
Hilly è un personaggio spregevole, non saprei cos'altro aggiungere. Purtroppo, essendo così influente riesce comunque a girare le cose a modo proprio. Per fortuna il vento pare cambiare e offrire comunque nuove vite alle protagoniste.
Non vi racconto altro perchè se non avete visto il film è un bel libro da seguire. Ah, nel libro Skeeter viene indicata come altissima e abbastanza bruttina (al punto che la madre per convincere gli uomini a sposarla tira sempre in ballo che ha un grosso fondo fiduciario); nel film è interpretata da Emma Stone, che proprio bruttina non è.. ma va beh.
Lettura densa di argomenti, ma mai pesante. Si legge molto bene, scorrevole. Avevo cominciato a leggerla in inglese poi sono riuscita a recuperare la versione italiana perchè il linguaggio era un po' troppo pieno di "slang" e ci avrei messo dei mesi a leggerlo eh eh. Consigliatissimo.
Mio voto: 9 / 10