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domenica 29 dicembre 2019

Canto di Natale - Charles Dickens


Titolo originale: A Christmas carol (1843)

E' questo il primo (1843) e più noto libro sul Natale di Dickens. Straordinario spettacolo metafisico, dove gli spiriti si fanno messaggeri benefici - ma non per questo meno terrorizzanti -, guide sapienti che conducono Scrooge, il vecchio arido ed avaro attraverso l'età della vita, passata e futura. L'attonito spettatore ripercorre, attraverso la visione, il tempo dell'infanzia, della giovinezza e della maturità, scorgendo, nell'immagini di se del passato, l'insorgere della durezza e della disumanizzazione; l'ultima tappa, il futuro che lo attende, registra, in un crescendo di orrore, la scoperta di sé morto, corpo depredato dalle vesti, privato della dignità, abbandonato e disperatamente solo. Ma lo spirito del natale e la fiducia nella bontà dell'uomo consentono a Dickens, almeno sulla pagina, di pronunciare un messaggio di speranza. (www.anobii.com)

Ebenezer Scrooge è un uomo d'affari, tirchio e assolutamente egocentrico. E' talmente avaro che fa lavorare fino a tardi il suo impiegato, costringendolo pure a stare al freddo per non sprecare legna nel camino. 
Alla vigilia di Natale, il fantasma del suo socio d'affari, Marley, morto anni prima, gli fa visita e gli dice che andranno da lui tre spiriti per dargli l'opportunità di cambiare il suo comportamento. E così, a Scrooge, appaiono te spiriti che lo portano nel natale del passato, in quello del presente e in quello del futuro. Scrooge è talmente scioccato da quello che vede, che decide di cambiare il proprio atteggiamento nei confronti del Natale e delle persone a lui intorno. A onor del vero, si era già convinto dopo il primo spirito, quello che lo conduce nel passato. Mi piace molto l'affetto che lega subito Scrooge a Tiny Tim (uno dei figli del suo impiegato).
Era uno dei grandi classici che ancora non avevo letto (sì, sapevo la storia e l'avevo vista nel film Disney). Devo dire che Dickens mi piace molto. Qui, coi toni della favola, in realtà parla di un argomento molto più profondo. La riscoperta del significato del Natale, che non è lo scambio dei regali, ma è un donare sè stessi agli altri e accogliere, a nostra volta, gli altri. Mi ha fatto molta tenerezza lo Scrooge bambino isolato. Mi ha, invece lasciato un po' più perplessa il natale del futuro.
Nel complesso la storia è molto bella.
Mio voto: 8 / 10

mercoledì 17 ottobre 2018

Grandi speranze - Charles Dickens


Titolo originale: Great expectations (1860)

Philip Pirrip, detto Pip, è un orfano cresciuto dalla sorella "con le sue mani". Una sorella piuttosto aggressiva e manesca sposata con un fabbro, Joe Gargery, analfabeta ma di una bontà incredibile.
La storia si apre con un evento cruciale della vicenda: la vigilia di Natale del 1812, il giovane Pip, mentre visita le tombe dei genitori nel locale cimitero, incontra un evaso di nome Magwitch che gli impone di portargli del cibo e una lima per segare le catene che lo avvincono. Il bambino, terrorizzato dal delinquente, ruba del cibo dalla dispensa di casa nonostante il timore che la sorella lo possa scoprire e punire severamente. La fuga dell'evaso, però, dura poco: il giorno seguente i soldati lo riacciuffano mentre è impegnato in una zuffa con un altro evaso; entrambi vengono rinchiusi nuovamente in galera.
In seguito Pip comincia a frequentare la casa dell'eccentrica Miss Havisham, una vecchia che, dopo esser stata abbandonata dal fidanzato alla vigilia delle nozze, vive reclusa in casa ("Satis House") perennemente abbigliata in abito da sposa. Qui Pip conosce Estella, orfana, adottata da Miss Havisham ed educata per punire tutto il genere umano maschile; Estella è arrogante ed altezzosa, e mostra di disprezzare Pip a causa delle sue umili origini e della sua grossolana educazione. Pip viene pagato per accompagnare l'anziana donna in giro per la casa, o per farsi guardare mentre gioca con Estella, mentre la donna punzecchia Pip su quanto sia bella la sua figliola.
Un giorno, mentre si trova da sola in casa, Mrs. Gargery viene aggredita da un misterioso individuo rimanendo per sempre invalida e muta. Pip, che nel frattempo è diventato apprendista nella bottega di Joe, riceve la visita di un avvocato di nome Jaggers che lo informa di aver ricevuto una grossa somma di denaro da un misterioso benefattore che desidera però restare anonimo. Pip crede che il benefattore sia Miss Havisham. Con queste nuove possibilità economiche per Pip si aprono delle grandi speranze: egli quindi si trasferisce a Londra per "diventare un gentiluomo". Nonostante questo, però, Pip non riesce ad ambientarsi del tutto nella vita della capitale, complice anche la delusione d'amore per Estella (che si sposerà con un violento personaggio, Bentley Drummle).
Anni dopo Pip, oramai adulto, scopre che il suo benefattore è Magwitch; egli era stato deportato in Australia e lì aveva fatto fortuna, ma aveva messo tutto da parte per il bambino che anni prima l'aveva aiutato. Magwitch, rischiando la vita, va a trovarlo a Londra. Dopo un primo moto di ribrezzo nei confronti dell'uomo, Pip capisce che egli è il padre di Estella e lo fa nascondere.
Durante la sua permanenza a Londra, Pip stringe una forte amicizia con Herbert  Pocket ed entra in contatto diretto con l'avvocato Jaggers e il suo segretaio Wemmick.
Dopo esser stato a trovarla un'ultima volta, Miss Havisham dà accidentalmente fuoco al suo abito da sposa finendo con l'incendiare l'intera abitazione; Pip riesce a salvarla, ma si ustiona gravemente entrambe le braccia.
Poco dopo, mentre stanno per riportare Magwitch (rinominato zio Provis) fuori dall'Inghilterra, Pip riceve un messaggio in cui è invitato a recarsi al suo paesino d'origine per discutere di fatti importanti; Pip purtroppo si fida del biglietto e si trova in una trappola architettata dall'aiuto fabbro di Joe, Orlick, un personaggio violento e malvagio che lo rinchiude in una baracca e cerca di ucciderlo (è lo stesso che ha aggredito la sorella anni prima); Pip si salva solo grazie ad un provvidenziale intervento del caro amico Herbert.
Pip ed Herbert, con l'aiuto anche di Startop, mettono in atto il loro piano per far fuggire Magwitch in barca ma vengono scoperti e durante la fuga Magwitch uccide il vecchio compare Compeyson, un accanito truffatore (e mancato sposo di Miss Havisham). Magwitch è rapidamente processato e condannato all'impiccagione ma muore prima dell'esecuzione.
A causa di tutti i debiti contratti per la vita dissoluta che ha condotto, Pip non è più in grado di mantenersi. Cade in malattia e Joe lo va ad assistere amorevolmente, coprendo anche i suoi debiti. Quando si ristabilisce, Pip decide di tornare nella cittadina natale, e ci arriva esattamente il giorno in cui Joe si sposa con la sua ex insegnante Biddy. Non volendo rimanere coi due sposini, Pip decide di andare all'estero a lavorare nella ditta dell'amico Herbert (che ha aperto grazie a soldi che Pip gli ha fatto avere anni prima di nascosto), dove comincia a guadagnarsi la vita come impiegato.
Undici anni dopo Pip torna davanti alle rovine di Satis House e qui incontra nuovamente Estella, piegata dal matrimonio con il violento Drummle, il quale ha continuato a maltrattarla finché non è morto cadendo da cavallo.
Estella e Pip, prendendosi per mano, decidono di rimanere amici.

Ho letto su wikipedia che i finali pensati da Dickens erano due; quello che ho trovato io non è il finale originale ma quello revisionato. Ammetto che ho dovuto rileggerlo un paio di volte per capire se Pip ed Estella si mettono insieme o meno...
In questo romanzo, del genere "di formazione", Dickens racconta la crescita e la maturazione di questo ragazzo, inserendola in un'ambientazione drammatica dove però non mancano un tocco di umorismo e di suspance. La storia è raccontata da Pip in prima persona.
I personaggi descritti, anche quelli minori, sono ben caratterizzati ed approfonditi. Alcuni sono proprio bizzarri, come Miss Havisham e Wemmick.
Il romanzo è stato pubblicato a puntate e, purtroppo, letto tutto insieme è decisamente lungo, con alcune descrizioni paesaggistiche fin troppo prolisse. Ha alcune parti un po' lente, poi si vivacizza col colpo di scena in cui si scopre il collegamento tra Miss Havisham, Magwitch, Estella e la cameriera di Jaggers. Sinceramente, non lo avevo ipotizzato. Avevo invece indovinato che Joe si sarebbe risposato con Biddy.
Ho apprezzato molto l'amicizia tra Pip ed Herbert. Si sono incontrati per caso a Satis House, dove Herbert ha costretto Pip a prenderlo a botte, e poi trovandosi insieme a Londra sono diventati fraternamente amici. Pip compie un bellissimo gesto verso di lui, facendogli recapitare dei soldi come benefattore anonimo per far sì che lui possa aprire la sua attività. E Pip, anni dopo, si renderà conto che forse il vero inetto non è mai stato Herbert bensì lui stesso, che nella vita, nonostante le grandi speranze, non ha combinato nulla. 
Quest’opera è basata sul tema della precarietà umana, su come i progetti e le speranze personali a volte si infrangano contro la realtà; ma esiste un appiglio, e si tratta dell’amicizia che sopravvive anche alle tragedie, alle differenze di classe, alla disparità economica, alla lontananza e così via. Un romanzo che ricorda come a volte non tutti i sogni diventino realtà, nonostante ci possano essere le possibilità. 
Mio voto: 8

domenica 7 ottobre 2018

Tempi difficili - Charles Dickens


Titolo originale: Hard Times - For These Times (1854)

Pubblicato nel 1854, "Tempi difficili" fu fin da subito uno dei libri più discussi del grande romanziere inglese, anche per la decisa vena anti-utilitarista che ispira la trama. Duramente criticato da autori "conservatori" come Maculay, fu però valorizzato da autori più sensibili alla questione sociale, come John Ruskin e in seguito George Orwell, che ne esaltò "la generosa rabbia". Ispirato dalle osservazioni fatte dall'autore sulle condizioni di vita operaie e gli scioperi scoppiati nella cittadina di Preston, nei pressi di Manchester (in quegli anni già al centro del resoconto di Engels sulla condizione della classe operaia), il libro è ambientato in una città di fantasia, Coketown (la città del coke, del carbone). Al centro della vicenda il credo di Thomas Gradgrind, un industriale fiducioso "solamente nelle statistiche" e che educa di conseguenza i suoi due figli, Louisa e Tom, dei quali reprime con metodo ogni lato fantasioso e idealistico. La figlia, difatti, viene data in sposa a un altro avido capitalista della cittadina, Josiah Bounderby, un tipo avaro e impostore, di ben trent'anni più anziano della ragazza. Lei accetta, fino all'amaro epilogo, quando, ritornata dal padre, questi si renderà conto della follia del suo sistema educativo. (www.lafeltrinelli.it)

Dickens pubblicò Tempi difficili a puntate. Il suo intento principale fu quello di sostenere la campagna in favore della riforma delle condizioni di lavoro per "dare il più duro colpo di cui sono capace" in nome di quelli che lavorano in condizioni così orribili.
Il libro è ambientato nella cittadina fittizia di Coketown, e già il nome rende l'idea del clima che può aleggiare sulla città.
Il racconto è strutturato in tre parti, legate al versetto "ciascuno di noi raccoglie quello che ha seminato" (Galati, 6:7), ovvero: quello che viene fatto nel presente ha degli effetti diretti su quello che succederà nel futuro. Il libro primo è intitolato "La semina", il secondo "La mietitura" e il terzo "Il raccolto".
Il romanzo parte un po' lento, perchè Thomas Gradgrind, fondatore del sistema scolastico di Coketown, spiega le sue teorie dei fatti, sostenendo la validità solo di ciò che è provato (scientificamente, matematicamente, ecc.) e condannando come sciocchezze tutto ciò che sono i sentimenti e l'immaginazione. Dello stesso parere è il suo amico Bounderby, un ricco industriale, banchiere e commerciante dal carattere presuntuoso, sempre intento a ricordare che è un uomo che viene dai bassifondi che si è fatto da solo (cosa che verrà contraddetta dalla madre alla fine del libro, umiliandolo pubblicamente).
Gradgrind ha due figli; Louisa, rigida come la sua educazione, verrà costretta a sposare proprio Bounderby; Tom rapinerà una banca, deludendo enormemente il padre e portandolo a ripensare le sue teorie educative.
Troviamo poi Sissy, figlia di un uomo del circo che la abbandona pensando che senza di lui crescerà meglio; Gradgrind le proporrà di aiutarla, costringendola però ad abbandonare il circo e tutte le fantasie che esso porta. E' l'unico dei personaggi che non finisce male...
Un altro personaggio che mi aveva colpito era l'operaio Stephen Blackpool, buono, onesto, lavoratore, sposato con una donna che è scappata ma non può divorziare per stare insieme alla donna che ama.
La parte di denuncia del lavoro operaio e del comportamento dei sindacati è molto interessante e decisamente feroce, come anche quella di presa in giro del sistema scolastico utilitaristico. In effetti, un po' tutta la vicenda è abbastanza feroce nei confronti dei personaggi. Praticamente nessuno (a parte Sissy) fa una bella fine, indipendentemente che siano stati onesti o meno. Mi è piaciuto che almeno Gradgrind alla fine del libro si rende conto di quanto assurde fossero le sue teorie, anche se deve perdere due figli prima di arrivarci.
Ammetto che il libro l'ho letto lo scorso anno e non ho proprio freschi i dettagli, ma volevo scriverne qualcosa prima di incominciare un altro romanzo di Dickens, non volendo poi fare confusione tra le due recensioni. Il libro è triste, crudele, ma mi era piaciuto molto. La vicenda si segue bene anche se i personaggi coinvolti sono molti, tuttavia sono ben caratterizzati. Lettura molto interessante.
Mio voto: 8 / 10