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venerdì 25 dicembre 2020

Il gatto che insegnava ad essere felici - Rachel Wells


Titolo originale: A cat named Alfie (2015)

Mi è sembrato di vedere l'amore intorno a me, e mentre guardavo i volti di coloro che costituivano le mie famiglie ho fatto il sorriso più ampio che un gatto possa fare.
Avevo amato e perso e amato ancora un po', ma in mezzo a tutta la felicità e la tristezza c'era una cosa di cui non avrei mai dubitato: questo gatto dei portoni era il gatto più fortunato del mondo.
Se hai paura, guarda accanto a te.
Sarò sempre lì.
Perché insieme tutto torna a sorridere.

Per un gatto come Alfie non esiste niente di meglio che scorrazzare per i giardini di Edgar Road. Solo lì si sente a casa. Gli abitanti del quartiere lo accudiscono come una vera famiglia. Hanno imparato ad amarlo e non possono più fare a meno di lui. Perché Alfie ha un dono unico: è in grado di ascoltare i bisogni inconfessati. Solo lui ha capito che Claire vorrebbe tanto avere un figlio e che il piccolo Alesky ha problemi a scuola. Alfie è lì per aiutarli e insegnare loro a cercare di nuovo la felicità. Ma all’improvviso nella via arrivano dei nuovi vicini i cui movimenti appaiono sospetti: hanno traslocato di notte e non fanno amicizia con nessuno. L’armonia del quartiere è in pericolo e Alfie deve fare qualcosa. Eppure loro provano di tutto per tenerlo lontano. Soprattutto Snowball, la loro affascinante gatta diffidente e dispettosa, blocca ogni suo tentativo di capire cosa sta succedendo. E ogni suo tentativo di avvicinarsi a lei.
Alfie è convinto che dietro quegli strani atteggiamenti si nasconda solo una richiesta di aiuto, dietro quelle facce tristi solo la voglia di trovare conforto. E piano piano la nuova famiglia si accorge di quanto lui sia prezioso per la loro vita. È l’unico che può accendere il loro futuro di nuova speranza. Perché Alfie sa che si deve lasciare il cuore aperto a nuovi amici, nuove avventure, nuovi incontri inaspettati. E anche all’amore, che arriva sempre quando si crede di averlo perduto per sempre.
Dopo aver conquistato per mesi le classifiche italiane con Il gatto che aggiustava i cuori, Rachel Wells torna con un seguito che conquisterà i suoi lettori affezionati. Alfie è un gatto irresistibile, sempre in cerca d’affetto e pronto ad aiutare gli altri. Un libro che parla al cuore, per dirgli che non bisogna aver paura di svelare i propri desideri più nascosti. (www.garzanti.it)

L'ho finito oggi, il giorno di Natale. Non so se ha risentito del fatto che non amo particolarmente questo periodo o del fatto che è l'ultimo libro che mi manca per concludere tutte le mie sfide, ma non vedevo l'ora di finirlo.
Il libro è carino, come linguaggio sembra più un libro per bambini. Credo abbia almeno una sessantina di pagine di troppo. La ricerca del bambino da parte di Claire e Jonathan è noiosa alla lunga. Il mistero sui nuovi vicini (che immaginavo fosse qualcosa del genere) è tirato molto per le lunghe. In compenso, l'epilogo chiude in poche pagine tutte le situazioni aperte; ovviamente tutto finisce bene per tutti, non è che mi aspettassi qualcosa di diverso. Solo che tutte queste situazioni melense mi hanno un po' annoiato. Anche Alfie che deve per forza fare gesti eclatanti per conquistare Palla di Neve, sono carini all'inizio poi stancano. Sì, credo che il problema fondamentale sia di aver allungato troppo le storie. 
Non so, il primo libro mi era piaciuto molto; questo è troppo stucchevole. Non so se è colpa del libro o del mio umore, o di entrambe le cose, ma non mi ha fatto impazzire come pensavo quando l'ho scelto.
Mio voto: 6 e mezzo/ 10 

lunedì 11 febbraio 2019

Il gatto che aggiustava i cuori - Rachel Wells


Titolo originale: Alfie the doorstep cat - 2014

Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino. Un po’ di carezze, un po’ di fusa rumorose, ed è felice. Ma all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal fidanzato; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e ad ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori. Un romanzo che è un caso editoriale unico. Con 100.000 copie vendute in un mese è salito in vetta alle classifiche inglesi. Adorato dai librai indipendenti, Il gatto che aggiustava i cuori ha acceso tra i lettori un inarrestabile passaparola. Un protagonista dolce e buffo come il gatto Alfie, e la sua capacità di aiutare le persone a ritrovare sé stesse. Un libro che regala felicità, e insegna che c’è sempre una sorpresa in arrivo. (www.garzanti.it)

Molto tenero. Scorrevole. Ovviamente per gattari. Il libro è narrato in prima persona da Alfie stesso e cerca di interpretare i suoi sentimenti e i suoi pensieri. Mi è piaciuto questo punto di vista. Ho sofferto molto per la sorte di Alfie ad inizio libro, quando per la morte della sua anziana padrona, preferisce scappare piuttosto che finire in gattile. Ma la vita di strada non è facile. 
Ovviamente qui parliamo di lieto fine e storie che comunque si risolvono bene. Il finale di Claire l'avevo un po' capito.. cioè, non avevo capito come si sarebbe liberata di Joe, ma con chi si sarebbe messa dopo, beh era lampante!
Le storie dei personaggi, pur toccando problemi terribili, rimangono molto "soft". Forse è giusto così per un libro che vuole comunque essere di svago e non troppo impegnativo. Non è un capolavoro, ma si legge volentieri per rilassarsi un po'. Una bella favola.
Mi è piaciuto molto che la suddivisione in capitoli fosse accompagnata dal disegnino del gatto.

Quello che non capisco e che mi chiedo, è se le case editrici leggono il libro o lo sfogliano appena. A parte il titolo, che come sempre è libera interpretazione e quasi mai la traduzione dell'originale, ma vorrei capire perchè il gatto citato nel libro è grigio mentre in copertina ce n'è uno rosso e, oltre a ciò, volendo proprio essere pignoli, visto che parliamo di un gatto "di quartiere", per quale motivo il gatto di copertina è in mezzo all'erba manco fosse in un bosco. Mah.

Mio voto: 7 e mezzo / 10.