Siamo all'inizio del 2026. L'anno scorso le mie letture hanno registrato un calo pazzesco. Purtroppo hanno risentito di una mia confusione mentale e personale che mi ha portato a non riuscire a leggere in quanto non riuscivo a mantenere la testa concentrata. Questo è successo soprattutto nell'ultimo quadrimestre, ma già da luglio ho cominciato a fare fatica. Oltretutto, l'ultimo libro finito risale al primo dicembre, dopo non ho più aperto una pagina. Sigh.
Nel 2025 ho letto 49 libri. Nel 2024 sono stati 67, nel 2023 sono stati 73, nel 2022 sono stati 84, nel 2021 sono stati 93 ma quello è stato veramente il picco delle mie letture. Quarantanove sono veramente un numero molto basso, anche considerando che sei sono i libri della saga di Blackwater che praticamente sono un libro unico spezzato in sei parti. Mah.
Per quanto riguarda il gruppo di lettura della (ex) biblioteca, abbiamo letto:
Il giovane Holden (J.D. Salinger) ,
Il giorno della civetta (Leonardo Sciascia) ,
Un giorno questo dolore ti sarà utile (Peter Cameron) ,
Una vita (Guy de Maupassant),
Resto qui (Marco Balzano) ,
L'orologiaio di Everton (Georges Simenon) ,
Le sorelle Lacroix (Georges Simenon) ,
Il ranch della giumenta perduta (Georges Simenon) ,
Io sono Marie Curie (Sara Rattaro) ,
Il segreto di Luca (Ignazio Silone).
Per quanto riguarda i gruppi di lettura della libreria (online e dal vivo), quest'anno ho saltato praticamente tutti gli appuntamenti tranne l'ultimo, di novembre, online, perchè hanno parlato de "
L'imperatore della gioia" di Ocean Vuong ed ero molto curiosa perchè il precedente libro di questo autore mi è piaciuto molto.
E ora passiamo alle mie sfide del 2025, di cui ho drasticamente ridotto il numero rispetto agli anni precedenti:
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european reading challenge --> ho completato la sfida dei cinque libri il 2 febbraio. Poi ho proseguito. Avevo in mente di completare di nuovo i 50 Stati ma poi mi sono resa conto che non ce l'avrei fatta. Mi sono fermata a 21 libri.
* monthly keyword reading challenge --> a luglio mi sono resa conto che questa sfida non sarei riuscita a completarla, perchè non riuscivo ad incastrare le parole con le letture che gradivo, così lìho abbandonata e direi che non la riprenderò il prossimo anno.
* monthly motif reading challenge --> non mi piacevano molto alcune categorie ma ho partecipato lo stesso. Mi sono resa conto a dicembre che avevo scelto il libro da leggere per novembre ma non l'ho letto, quindi ho nettamente saltato un mese. A quel punto ho lasciato perdere anche il mese di dicembre.
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what's in a name --> ok. Ho deciso di partecipare di nuovo a questa sfida, ma come le altre volte, sono solo sei categorie ma non riesco a completarle.
Ho cominciando a dicembre a guardare le sfide per il 2026, in realtà chiedendomi se ha senso che ne faccia o meno. L'idea di partecipare a queste sfide, prevalentemente straniere (non mi risulta ce ne siano in italiano) è principalmente il fatto di uscire un po' dalla "comfort zone" e variare un po' il genere delle letture durante l'anno. All'inizio, e per tanti anni, è stato così. Poi però, almeno negli ultimi due/tre anni, sto cominciando un po' a risentire del fatto che spesso trovo delle categorie assurde e del fatto che, lavorando in libreria, mi capitano sott'occhio un sacco di libri che vorrei leggere e non riesco mai ad infilarli in nessuna sfida. Insomma, credo che per avere della varietà mi basterebbe spulciare nella lunga (lunghissima) wishlist dei libri che mi sono segnata. Ma questa cosa delle challenge e di condividere le letture è anche un po' un aiuto a farsi conoscere, anche se chi partecipa a queste challenge legge principalmente in inglese e quindi quando arriva qui deve poi usare un traduttore per vedere cosa ho scritto (e auguri, chissà cosa salta fuori dalle traduzioni). D'altronde, non posso mettermi anche a tradurre le recensioni, già faccio fatica così... Boh, qualcosa farò sicuramente, poi vediamo se trovo qualcosa di stimolante...
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