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venerdì 4 luglio 2025

Il Country club - Howard Owen


Titolo originale: The Philadelphia quarry (2013)

Willie Black ricorda bene il processo di Richard Slade, un ragazzo nero che a diciannove anni fu condannato ingiustamente per lo stupro di Alicia Simpson, bianca e di buona famiglia, avvenuto nel country club più esclusivo di Richmond. Dopo quasi trent’anni di carcere l’uomo viene scagionato, e qualche giorno dopo Alicia viene uccisa per strada con tre colpi di pistola. Naturalmente gli occhi della polizia e dei media si posano su Richard, che non ha un buon alibi, ma Willie non è convinto. Così, mentre tenta di indossare i panni del padre responsabile per la figlia Andi, improvvisamente bisognosa delle sue cure, comincia a indagare, scoprendo che i Simpson nascondono torbidi segreti, e che il suo legame con Richard è molto più stretto di quanto immaginava. Dopo Oregon Hill, torna l’indimenticabile giornalista Willie Black, alle prese con un caso segnato da razzismo e lotta di classe, che da sempre alzano mura invisibili ma palpabili nella città di Richmond. E spinto soltanto dal desiderio di giustizia che orienta ogni sua scelta, saprà aprire una breccia di speranza nel cuore della provincia americana. Questo libro è per chi ha un bar di fiducia dove sentirsi sempre a casa, per chi è rimasto affascinato dall’estrema libertà di Thelma e Louise, per chi ha un nascondiglio segreto e inaccessibile dove riporre i tesori più preziosi, e per chi davanti agli amici più cari ha giurato solennemente di voler fare sempre la cosa giusta, anche a costo di correre dei rischi. (goodreads)

Willie Black, giornalista vecchio stampo, è al suo secondo caso. Non ha mai creduto alla colpevolezza di Richard Slade 27 anni fa e non ci crede neanche adesso. Non perchè Richard sia un suo lontano cugino, ma perchè tutto nel suo comportamento dice che non può essere stato lui. Quindi, nonostante gli ammonimenti dei suoi superiori, rischiando il licenziamento e la vita, Will continua nella sua ricerca, arrivando a scoprire una verità agghiacciante (e a cui ero parzialmente arrivata).
Mi piace molto la scrittura di Owen. Mi piace molto il personaggio di Black e ho molto impressione che sia un po' un alter ego dello scrittore. Will è un mastino che si definisce solitario, ma in fin dei conti in questo caso ha dimostrato che ha invece diverse persone che gli vogliono bene, non ultima la terza ex moglie Kate che lavora pro bono al caso di Slade.
La storia è accattivante, ammetto che mi ha tenuta incollata alla lettura. Perchè anche io ero sicura che Slade fosse innocente ma volevo capire come si sarebbe arrivati a scoprire il vero colpevole.
I gialli di Owen hanno sempre un che di sociale nel loro background. Qui ci dice chiaramente che in Virginia è molto facile che una persona di colore venga arrestata, senza troppe indagini sul suo conto; e che sia molto facile che una giuria anche con poche prove la faccia incarcerare. Ma Owen ci parla anche delle pressioni che i giornalisti devono subire dall'alto relativamente alla loro libertà di espressione, pressioni che Black continuamente elude e che gli causano non pochi problemi sul lavoro.
Bello il personaggio principale ma interessanti anche i personaggi che gli ruotano intorno: l'amico e coinquilino ex galeotto Abe Custalow, la terza ex moglie Kate, la figlia Andi con la quale Black sta lentamente ricostruendo un rapporto da padre che non ha mai avuto, la madre Peggy che non è mai stata troppo materna ma che vive con Les sofferente di demenza e con Grande Amico un barbone che ogni tanto trova rifugio da loro.
Gran bel libro, avvincente.
Mio voto: 8 / 10

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Serie di Willie Black:
2 - Il country club
3 - Il segreto di Frannie

lunedì 28 novembre 2022

Oregon Hill - Howard Owen


Titolo originale: Oregon Hill (2012)

Willie Black è un giornalista vecchio stampo, ama il suo lavoro ed è mosso da un senso di giustizia che è quasi il retaggio di un’altra epoca. Per contro, beve troppo, e il suo carattere ruvido e schietto, poco incline al compromesso, non lo aiuta: infatti, dopo una lunga carriera nella cronaca politica del quotidiano dove lavora, Willie viene retrocesso alla nera, l’ultima sponda prima del licenziamento. Quando il cadavere di una studentessa viene ritrovato senza testa nelle acque del South Anna, la polizia archivia il caso appena il fidanzato confessa; ma Willie è convinto che dietro quel delitto si nasconda un colpevole ben più insospettabile. Così, intraprende un’inesorabile crociata a Oregon Hill, quartiere storico della città di Richmond in Virginia, dove è costretto a farsi strada in un clima di razzismo, corruzione e menzogne, alla ricerca della verità a ogni costo.
Oregon Hill è più di una crime story, e rende omaggio al genere senza togliere l’anima ai personaggi, all’ambientazione, alle sfumature dei caratteri. E Willie Black si rivela un perfetto anti-detective noir, autoironico e impacciato, sempre disposto a sfidare le convenzioni pur di non rinunciare alla sua limpida umanità.
Per chi osserva i cerchi espandersi all’infinito nell’acqua, per chi fa le cose a modo suo come canta Frank Sinatra, per chi ha visto un sorriso allargarsi come l’alba in un paesaggio buio, e per chi ha combattuto contro la paura, accettando di perdersi in un labirinto per trovare la verità. (goodreads)

Erano un paio di anni che volevo leggere questo libro e finalmente sono riuscita ad infilarlo in una challenge. L'ho divorato in due giorni. Mi piace molto lo stile di questo autore, descrittivo e allo stesso tempo asciutto, un po' rude. Uno stile che mi ha fatto venire in mente Raymond Chandler. 
Isabel Ducharme è arrivata a Richmond per frequentare la Virginia Commonwealth University. Già il punto di partenza è strano, perchè si tratta di una piccola università che richiama poca gente. E' lo stesso ateneo in cui studia (da secoli) la figlia di Willie Black.
Entriamo anche nella famiglia di Willie, la cui madre, dopo aver lasciato il terzo marito, ha conosciuto Les, un settantaseienne con problemi di demenza che spesso sale sui tetti e poi va aiutato a scendere.
Willie divide l'appartamento con un ex marine ed ex barbone, Abe Custalow, nativo americano che a volte deve girarsi di fianco per passare dalle porta per quanto è largo, uomo di poche parole che vede le cose in bianco e nero, senza sfumature di grigio.
Anche Willie ha tre matrimoni falliti alle spalle. Dal primo, con Jeanette, è nata Andi che ha vent'anni. Poi ha sposato Chandler (che lui definisce errore madornale) e poi Kate, che non voleva che lui fumasse in casa e che è l'unica che ogni tanto lo chiama. Proprio Kate, avvocato, decide di difendere il ragazzo incriminato, Martin Fell, e fa conoscere a Willie la madre del ragazzo, da cui Willie riuscirà a scoprire alcuni dettagli utili alla soluzione del caso. Perchè è stato troppo facile accusare Martin, la verità andrà cercata nel passato...
Dicevo, libro che ho divorato in due giorni grazie alla scrittura incalzante, personaggi interessanti e una storia che volevo vedere come proseguiva. Il libro di Owen non è solo un giallo fine a se stesso, ma è anche interessante tutta la componente sociale che riesce ad inserirci, dai discorsi delle minoranze, dei poliziotti corrotti, del pregiudizio verso il diverso (Abe). Bel libro, piaciuto molto, conto di proseguire la serie.
Mio voto: 8 / 10