Titolo originale: The Book of Doors (2024)
A New York quella sera nevica, Cassie Andrews guarda la cascata dei fiocchi bianchi dalla vetrina della libreria in cui lavora e, dall'altra parte della strada, il cruciverba di finestre accese-spente. Sono gli ultimi momenti di normalità. Sta per chiudere il negozio quando trova sulla sua abituale poltrona un affezionato cliente, l'anziano signor Webber, senza vita. Sul tavolino di fronte a lui c'è un piccolo libro, ma non è tra quelli in vendita, e non è lì per caso. Leggerissimo, dorso in pelle, ha pagine ricoperte di caratteri e disegni indecifrabili. Questo è il Libro delle Porte. Tienilo in mano, e ogni porta è tutte le porte, si legge sul frontespizio. Tornata a casa, Cassie scopre che il volumetto le consente di raggiungere qualsiasi posto è bastato pensare a Venezia e abbassare la maniglia di una porta, nell'appartamento che condivide con l'amica Izzy, e lì s'è ritrovata, in una stradina acciottolata della città, sotto una pioggia sottile. Quel libro così speciale non è unico nel suo genere, ma è il più ambito, e senza saperlo Cassie è appena diventata un bersaglio. La sola persona che può aiutarla è il proprietario di una biblioteca segreta di libri magici che ha dedicato la vita a salvaguardarli. Cassie, Izzy e la loro nuova conoscenza Drummond Fox devono allora unire le forze per trovare quanti più esemplari possibile e proteggere il Libro delle Porte prima che cada nelle mani di opportunisti senza scrupoli, pronti a sfruttarne i poteri per tornaconto. Un viaggio fantastico e labirintico in giro per il mondo, al confine tra reale e irreale - nel regno infinito dove nasce l'immaginazione. (goodreads)
Sono un po' perplessa da questo libro. Innanzitutto: lungo, molto lungo, con alcune parti descrittive troppo prolisse.
L'idea era molto intrigante, un libro delle porte che, appunto, semplicemente aprendo una porta ti può trasportare in un altro Stato, in un altro momento storico. Poi scopriamo che di libri ce ne sono molti altri: quello della gioia, della disperazione, delle illusioni, ecc. ecc. E nel mondo ci sono alcuni personaggi perfidi, che cercano questi libri, una donna in particolare, li vuole tutti a tutti i costi, e si diverte ad infliggere dolore e sofferenza intorno a sè.
La storia l'ho seguita bene finchè Cassie non finisce abbandonata nel passato. Qui si rende conto che c'è solo una persona che può aiutarla, e dovrà rimanere nel passato dieci anni prima di incontrare la se stessa del presente e riavere il libro per tornare a casa. Perchè il passato non si può cambiare; se una cosa è successa nel passato, vuol dire che tornando al passato la si rivivrà uguale. La storia diventa un po' contorta, tra presente, passato, persone che si trovano da una parte e dall'altra. Ad un certo punto ho cominciato a contare le pagine che mancavano alla fine del libro, perchè volevo capire come finiva ma la storia si ingarbugliava un po' troppo secondo me (anche quando si scopre chi ha creato i libri.. mah).
Al centro della storia c'è ovviamente la lotta tra il bene e il male (impersonificato da una Donna che farebbe rabbrividire il peggior diavolo).
La trama mi aveva molto colpito, ma sulla realizzazione ho molte remore. Molte descrizioni nella prima parte, più frettoloso nella seconda. Alcune parti che non combaciano proprio perfettamente.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

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