Titolo originale: The House in the Cerulean Sea (2020)
Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli "normali", siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell'ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un'isola remota, Marsyas, e stabilire se l'orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull'isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto. Un'incantevole storia d'amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta. (goodreads)
Era un bel po' che questo libro era nella mia lista da leggere e ne ho approfittato adesso che rientra in alcuni "prompt" per la summer challenge di goodreads.
Un libro delizioso, che affronta con una delicatezza incredibile il tema della diversità e della difficoltà di far capire alle persone "normali" che non bisogna aver paura di ciò che non si conosce. I bambini sono bambini anche se hanno delle caratteristiche fisiche diverse, anche se hanno dei poteri magici. L'amore e l'accoglienza possono solo aiutarli a crescere e usare i poteri per il bene anzichè per il male.
Linus ha fatto l'assistente sociale per decenni, non si è mai chiesto cosa succedeva ai bambini dopo le sue ispezioni, non si è mai reso conto che il termine orfanotrofio è abbastanza fuorviante, perchè nessun bambino lì ospitato verrà mai adottato. Arthur Parnassus ha creato una casa, un rifugio, per questi bambini che non hanno alcuna possibilità di trovare una famiglia "classica", creando per loro un ambiente dove comunque c'è una famiglia che li sa spronare a dare il meglio di sè e a contenere l'odio e la paura. Un cane che viene picchiato mille volte, comincerà a mordere anche per difesa. Questi bambini hanno trovato un ambiente in cui vengono tenuti per mano e accompagnati, non sgridati o puniti.
Linus ha una vita monotona, schematica, casa, lavoro, ritorno a casa dove una vicina sgradevole non perde occasione per fargli notare che è solo. Parte per Marsyas col suo solito spirito, per portare a termine un incarico segreto. Ne uscirà totalmente rinnovato. Perchè a volte la felicità si trova in posti dove non pensavi di trovarla, anche se per tutta la vita hai avuto un tappetino del mouse con una immagine dell'oceano e la scritta "non vorresti essere qui?"
Un romanzo davvero toccante, lettura scorrevole. All'inizio mi ha un po' ricordato la casa di Miss Peregrine, ma poi la storia prende tutt'altra direzione. Nonostante il mondo fuori dall'isola sia piena di pregiudizi nei confronti degli isolani, al punto che vengono pagati per stare in silenzio sulla vicenda, la vita sull'isola invece è piena di speranza. Al di là del fatto che era prevedibile il finale (ed anche che Arthur stesso è una creatura magica), la storia è veramente coinvolgente. Forse diventa un po' troppo stucchevole nel finale.
Mio voto: 8 / 10