Il vincitore dell'80° Premio Strega è, come già si sospettava, Michele Mari col suo "I convitati di pietra". Devo ammettere che lo conoscevo di nome ma non ho mai letto nulla di lui prima di questo libro.
Ho seguito la diretta su rai 3 e Mari mi è parso davvero un personaggio, parla come scrive, con questa sua incapacità di sorridere (detto da lui). Mari stesso ha ammesso che questo non sia il suo libro migliore, se avesse dovuto scegliere lui quale premiare avrebbe forse scelto "Leggenda privata".
"Al netto del fatto che io non so tecnicamente sorridere e quindi mi sottraggo a questo impegno, perché ne verrebbe fuori un ghigno, un rictus poco adatto all'occasione. Sono molto emozionato, sono molto contento..."
Carina la serata, abbastanza piatta, condotta da Pino Strabioli e la pianista Gloria Campaner (per carità, bella, elegantissima, ma non è una conduttrice...). Mi sono chiesta come mai non ci fosse Geppy Cucciari, lei riusciva a dare un po' di brio.. Ma va beh.
Sempre interessanti le interviste ai finalisti.
L’80esimo Strega è stato assegnato dal voto di 643 giurati (su 800 aventi diritto).
Michele Mari ha ricevuto 190 voti.
Il secondo posto è andato a Matteo Nucci (Platone – Una storia d’amore), con 152 preferenze.
Terza posizione (84 voti) per Bianca Pitzorno (La sonnambula)
Quarto posto (78 voti) per Alcide Pierantozzi (Lo sbilico).
Quinta posizione (75 voti) per Teresa Ciabatti (Donnaregina).
Al sesto posto (64 voti) Elena Rui (Vedove di Camus).




