lunedì 1 marzo 2021

L'uomo vestito di marrone - Agatha Christie


The man in the brown suit (1924)

Ann Beddingfield è una ragazza priva di mezzi ma dotata di uno straordinario sangue freddo e di un fortissimo amore per l'avventura. L'occasione per far emergere questi aspetti del suo carattere arriva quando, dopo aver assistito a un mortale incidente in metropolitana, Ann riesce a scorgere alcuni indizi sfuggiti alla polizia. Cercando di mettere a frutto la sua scoperta per fare strada nel giornalismo, la giovane si trova però ben presto a fronteggiare un misterioso "colonnello", capo di una pericolosissima multinazionale del crimine, e un affascinante uomo vestito di marrone sospettato di un feroce delitto. (ibs.it)

Forse non il migliore tra gli Agatha Christie che ho letto, però interessante. E' un po' contorta la trama, soprattutto quando arrivano in Sudafrica, tra scambi di persone e una vecchia storia di diamanti rubati. 
Mi è piaciuta la protagonista, investigatrice improvvisata, che si trova inconsapevolmente invischiata in un delitto e che decide di vivere un'avventura, senza sapere esattamente in cosa si va ad invischiare. Primo libro in cui compare anche il colonnello Race (che non è il capo della banda criminale..). Gradevole.
Mio voto: 7 / 10

sabato 27 febbraio 2021

Il mio amico Gesù - Lars Husum


Titolo originale: Mitvenskab med Jesus Kristus (2008)
Titolo inglese: My friend Jesus Christ

Niko vive a Copenhagen con la sorella maggiore Sos da quando la mamma, popstar famosissima, e il padre postino sono scomparsi in un incidente stradale. Niko vive alla giornata: è imbranato con le ragazze di cui si innamora, scombinato a scuola e nella vita, insofferente verso chi lo ama, rissoso quando si riunisce con l'amico e coetaneo Jeppe e insieme danno la caccia a qualche malcapitato compagno di strada. Niko vive ma la sua vita non sembra avere alcuno spiraglio e l'amore di sua sorella non potrà più essergli sufficiente. Tutto sembra precipitare, quando si intrufola in casa sua un ragazzone hippy, sordo alle proteste e ai colpi di Niko, che dice di chiamarsi Gesù Cristo e di essere venuto a fare di lui un ragazzo migliore. Niko non sa (e non saprà mai) se quello strano tipo è veramente Gesù o un pazzo mitomane ma inizia a dargli retta e a seguire un decalogo per uscire fuori dal suo tunnel. Primo comandamento: lasciare Copenaghen e tornare nel paese dove sua mamma è nata; poi si vedrà. "Il mio amico Gesù" è il racconto feroce e tenero di un viaggio forzato verso la felicità di un giovane che non l'avrebbe mai potuta toccare. E che importa, infine, se il sedicente Gesù sia tale veramente o un ragazzotto pieno di fantasia? (ibs.it)

Niko (Nikolaj) rimane orfano di entrambi i genitori quando ha tredici anni e sua sorella Sos (Sanne) venti. Il loro padre era un postino, ma la madre era la più grande cantante danese. L'unico posto in cui non si è mai voluta esibire è la sua città natale, Tarm, in quanto lì abita ancora il padre che la prese a cinghiate quando lei, sedicenne, decise di andare a vivere a Copenaghen col futuro marito Allan.
Niko ha un rapporto quasi morboso con la sorella, nel senso che non accetta di doverla condividere con altri. E Sos è disposta a mettersi in secondo piano pur di stare vicina a Niko. Niko non ha amici, a parte Jeppe, ma frequenta bande di teppistelli e sfoga la sua rabbia facendo a botte con chiunque gli capiti a tiro, anche un bambino. Tenta il suicidio più volte quando si rende conto che Sos si allontana da lui. 

"Devo essere un individuo orribile, se soltanto mia sorella 
è in grado di amarmi. Mi infurio con me stesso 
e con tutti quelli che si rifiutano di amarmi. 
E' davvero impossibile concedermi una parvenza d'amore?"

Niko porta Sos allo sfinimento coi suoi comportamenti da teppista, finchè Sos non si mette con Brian, e capisce di doversi prendere una pausa dal fratello. Per oltre un anno, Sos mantiene le distanze, mentre è Brian che va a trovare Niko. Quando finalmente Sos invita a casa sua il fratello, lui scopre che è incinta. Niko si trova di troppo in questa nuova famiglia, dove ci sono troppe persone che gli "rubano" la sorella e mette in atto il secondo tentativo di suicidio per salvarlo da quale Sos abbandona a casa da solo il figlioletto.
Niko trova finalmente una fidanzata, Silje, una ragazza molto dolce che suona in una band in cui fanno cover delle canzoni di sua mamma. Ma la storia con Silje non calma i crampi allo stomaco che prova Niko, e in un momento di follia la riempie di pugni fino a quasi sfigurarla. Successivamente al terzo tentativo di suicidio, è Sos che non ce la fa più e si annega nel porto.
Qualche tempo dopo, alle tre di notte, Niko sente qualcuno che rovista in casa sua e si trova davanti non un ladro, bensì Gesù. Pur non essendo credente, Niko sente nelle parole di Gesù un grande conforto, e Gesù gli dice che deve cercare di rimediare ai suoi errori ed essere felice. Il primo passo è tornare a Tarm. 

Mi sto dilungando molto sulla trama (ma non dirò altro), però questo libro ha in sè davvero tanto. Niko è un ragazzino sbandato, a tratti anche buffo e imbranato, ma è anche un teppista dalla violenza gratuita. Sfoga il suo bisogno di amore sulla sorella, non accetta che lei abbia una vita sua e non accetta di condividerla con nessun altro. Lui sa che lei accorrerà sempre quando lui ha bisogno, fino al momento in cui lei stessa crolla arrivando a togliersi la vita. Qui entra in campo Gesù, dall'aspetto di un grosso motociclista coi sandali, e poco importa se sia davvero Gesù Cristo o uno che si spaccia per lui o anche una visione, Gesù (che conosce Niko perchè Sos gli parlava di lui più volte al giorno) è comunque colui che gli tende la mano per cambiare strada, pentirsi del male che ha fatto nella sua vita, diventare una persona migliore ed essere finalmente felice. E Niko scappa da Copenaghen per tornare alla città dei suoi genitori, Tarm, dove farà finalmente delle amicizie vere, e questi amici lo aiuteranno ad espiare i suoi peccati.
La storia mi è piaciuta. A tratti forse è anche semplicistica, soprattutto da quando torna a Tarm, ma nell'insieme mi è piaciuto seguire il processo di maturazione di questo ragazzino. Il fatto che Gesù sia davvero chi dice di essere o no, poco importa, quello è ciò che gli fa scattare la molla del prendere in mano la propria vita.
Quello che mi ha un po' spiazzato è il finale (che non vi racconto). Sembra un po' un voler ricordare che non riuscirai mai ad espiare tutti i tuoi peccati e non potrai essere felice. Non so se è questo che voleva dire l'autore. Effettivamente farlo finire con un "e vissero tutti felici e contenti" forse avrebbe "premiato" un po' troppo l'eccessiva violenza di Niko, a cui non potrà mai mettere rimedio. 

L'autore nella descrizione del libro dice: "Così credo sia il mio romanzo: commedia, tragedia, melodramma e farsa". In effetti, ci ritrovo tutto ciò. 
Ho trovato questo libro perchè stavo cercando di spaziare tra gli Stati europei.
Ah, non chiedetemi come fa la canzone che ha lo stesso titolo di questo libro perchè l'ho trovata su internet e non saprei!
Il libro si legge bene. E' suddiviso in quattro parti e in tanti capitoletti piuttosto brevi, tipo flash. Mi piace questo stile, dà dinamicità al racconto. 
Complesso ed interessante.
Mio voto: 7 e mezzo / 10



mercoledì 24 febbraio 2021

w…w…w…wednesdays #165

  "w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  


Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (165^ puntata - mercoledì 24 febbraio 2021)


1) cosa stai leggendo? 
- il mio amico Gesù - Lars Husum

2) cosa hai appena finito di leggere? 
la fattoria delle magre consolazioni - Stella Gibbons

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- la notte delle beghine

domenica 21 febbraio 2021

Red dog - Louis De Bernières


Titolo originale: Red Dog (1999)

"All'inizio del 1998 andai a Perth, nell'Australia occidentale, per partecipare al festival della letteratura. Il programma prevedeva una cena letteraria a Karratha. Karratha è una città di minatori. Il paesaggio è straordinario: cumuli di terra rossa e pietre che si stagliano nel bush infinito... Esplorando la zona scoprii la statua di Red Dog: rimasi affascinato da questo splendido cane e volli saperne di più. 
Dopo qualche mese ritornai in quei luoghi; trascorsi due settimane a collezionare storie su di lui e a visitare i posti dove era stato, scrivendo nel frattempo questo testo. Spero che il mio gatto non scopra mai che ho scritto un libro per celebrare la vita di un cane" Louis De Bernières

Ho trovato questo delizioso libro cercando qualcosa sulla cui copertina comparisse un cane. E' un libro cortissimo, poco più di cento pagine, diviso in due parti, ed è tratto da una storia vera. 

(se non volete spoiler, non proseguite a leggere)
Red Dog era un cane di razza kelpie che divenne famosissimo nella regione di Pilbara dell'Australia occidentale, diventando praticamente la mascotte della grande comunità di Pilbara. Una statua è stata installata in sua memoria a Dampier, una delle città in cui è tornato spesso. 
Red Dog pare sia nato nel 1971. Ha avuto diversi nomi nel corso della sua vita. Tally Ho era il suo nome di battesimo, datogli da Colin Cummings, che si crede sia stato il suo primo proprietario, e lo portò a Dampier. Nel libro, Tally Ho viene descritto come un cane piuttosto vorace, al punto di rubare le bistecche dai barbeque e scroccare cibo a tutti gli abitanti del paese, e per tale motivo probabilmente aveva dei problemi digestivi che lo portavano a fare delle puzze tremende. Nel viaggio verso Dampier, i Cummings non riescono più a tenerlo nell'abitacolo della macchina per la puzza che fa, e lo caricano con i bagagli sul rimorchio. Quando arrivano a destinazione, il cane è letteralmente coperto dalla terra rossa australiana, da cui il nome Red Dog (in realtà, "cane rosso" è un soprannome comune per cani kelpie, più o meno come "cane blu" o "Bluey" è un comune soprannome per il cane da pastore australiano).
Red Dog è un cane libero, scorrazza per il paese a suo piacimento e tutti ormai lo conoscono e gli vogliono bene. L'unico uomo che però considererà come suo padrone, è John Stazzonelli, un autista di autobus della Hamersley Iron. Con John, Red Dog ha viaggiato fino a Perth, Broome, Roebourne, Point Samson e Port Hedland, sempre sedendosi nel sedile dietro all'autista.
La prima parte del libro si conclude con la morte per incidente motociclistico di John.
Dopo la morte di John nel 1975, Red Dog trascorre molto tempo viaggiando da solo, quasi fosse costantemente alla ricerca del suo padrone. È stato accolto anche da molti membri della comunità e ogni volta che visitava il veterinario era con un nuovo proprietario.
Dopo anni di vagabondaggio, Red Dog si stabilisce a Dampier e sembra affezionarsi a Nancy. Però nel campo di roulotte dove lei abita, c'è il divieto di tenere cani, imposto dal severo custode, che arriva a sfrattare Nancy. Una sollevazione popolare fa sì che il divieto viene rimosso e lo stesso custode preferisce andarsene. Nel campeggio, Red Rog si trova faccia a faccia con Red Cat, un gatto selvatico che presidia la zona delle roulotte. Tuttavia, dopo alcuni attimi di baruffa, Red Dog e Red Cat chiudono la contesa rispettandosi reciprocamente.
Sebbene Red Dog fosse molto apprezzato, si ritiene che sia stato deliberatamente avvelenato nel 1979 con la stricnina. Red Dog è stato sepolto, dal veterinario, in una tomba segreta e anonima intorno a Roebourne, nell'Australia occidentale. 
 
Dicevo, ho trovato questo libro delizioso, pieno di momenti teneri e di momenti buffi. Ovviamente ho pianto molto sia quando è morto John ma soprattutto quando muore Red Dog, terribilmente sofferente per la stricnina. Tutti erano affezionati a lui e nessuno riesce a capacitarsi di chi possa aver compiuto un gesto simile (nemmeno io! ed è un problema ancora molto attuale).
La lettura è scorrevole, la scrittura facile, il racconto è diviso in capitoletti brevi, dove in ognuno è raccontato un episodio della vita di Red Dog. Piaciuto molto.
Mio voto 8 e mezzo / 10

mercoledì 17 febbraio 2021

w…w…w…wednesdays #164

 "w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  


Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

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Le mie risposte (164^ puntata - mercoledì 17 febbraio 2021)


1) cosa stai leggendo? 
- la fattoria delle magre consolazioni - Stella Gibbons

2) cosa hai appena finito di leggere? 
ehm... direi che sono un po' rimasta indietro con gli aggiornamenti....
- Red dog - Louis de Bernieres

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- la notte delle beghine

sabato 13 febbraio 2021

Il duca e io - Julia Quinn


Titolo originale: The duke and I (2000)

Londra, 1813. Simon Arthur Henry Fitzranulph Basset, nuovo duca di Hastings ed erede di uno dei titoli più antichi e prestigiosi d'Inghilterra, è uno scapolo assai desiderato. A dire il vero, è letteralmente perseguitato da schiere di madri dell'alta società che farebbero di tutto pur di combinare un buon matrimonio per le loro fanciulle in età da marito. E Simon, sempre alquanto riluttante, è in cima alla lista dei loro interessi. Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima e intende trovare il marito perfetto per la maggiore delle sue figlie femmine, che ha già debuttato in società da un paio d'anni e che rischia di rimanere - Dio non voglia! - zitella. Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del "mercato matrimoniale", Daphne e Simon, vecchio amico di suo fratello Anthony, escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace. Ciò che non hanno messo in conto è che, ballo dopo ballo, conversazione dopo conversazione, ricordarsi che quanto li lega è solo finzione diventerà sempre più difficile. Quella che era iniziata come una recita sembra proprio trasformarsi in realtà. Una realtà tremendamente ricca di passione e coinvolgimento. (ibs.it)

Qualche anno fa avevo letto il terzo libro della serie, quello su Benedict, scoprendo in seguito il fatto che fosse una serie basata sugli otto fratelli. E mi ero ripromessa di leggere presto anche gli altri. Così, visto anche che in tv è stata trasmessa la serie, volevo leggere il libro prima di vederla. (Infatti, appena ho finito il libro, sono andata a recuperare le serie tv eh eh...)
La prima cosa che ho pensato confrontando i personaggi, è che Simon viene descritto come castano con gli occhi azzurri molto espressivi, mentre nella serie tv è un ragazzo di colore con gli occhi scuri. Anche altri fatti allontanano la serie dal libro (tipo la regina che nel libro non esiste, il principe non esiste, Nigel non è un vecchio ma sembra quasi un ragazzo con problemi psichici, e altro). 
Ma qui sto parlando del libro, e allora vedo di rimanere lì concentrata. 
Partiamo dal fatto che è un libro d'amore, per cui sappiamo già come andrà a finire, dobbiamo solo capire il come. Ho trovato Daphne un po' "barbosa" quando continua mille volte a dire che ha esperienza con gli uomini perchè ha tre fratelli più grandi. Ovviamente, lei e Simon intendono due tipi di esperienze completamente diverse... e dell'esperienza di cui parla Simon, lei, come tutte le ragazze dell'epoca, non sa proprio nulla.
Secondo me la storia parte proprio sbilanciata. Simon vuole una cosa, Daphne ne vuole un'altra. E nonostante si amino, nessuno vuole cedere, sono costretti a forzare l'altro. Simon è costretto a sposarsi, Daphne è costretta ad "abusare" di Simon da ubriaco per poter avere il suo seme. Mah. Secondo me non ci fa bella figura nessuno dei due. Un po' mi ha dato fastidio sia l'insistenza di Daphne sia il silenzio di Simon sulle ragioni per cui non vuole figli. Tutte cose, secondo me, che andrebbero messe in chiaro prima di cominciare a trombare come ricci... soprattutto dal momento che i due personaggi si consideravano anche "amici" e invece di questo grosso problema non ne parlano mai, è così e basta. Non so, sono due personaggi che, seppur mi piacciono come coppia, hanno veramente una base di egoismo molto forte. Chiaramente ad un certo punto lui si ravvede, o meglio è Daphne che per tirare l'acqua al suo mulino prova a fargli venire un dubbio. Ma il vero cambiamento arriva quando Simon si rende conto che desidera anche lui quel figlio in arrivo. Nella serie tv, Lady Danbury accompagna Simon quasi come un figlio e lo fa riflettere su alcune sue posizioni, nel libro manca completamente questo loro dialogo.
L'ho letto in fretta, è scorrevole, anche se non mi ha troppo convinto. Forse bisognerebbe capire se in lingua originale ha più verve. Il doppio finale poi boh. Più che altro, del finale mi ha dato molto fastidio che salta di venti anni e rivela anche troppo di Colin. Forse, volendone fare una "saga familiare" l'autrice avrebbe dovuto concatenare un po' meglio le storie dei vari fratelli, mentre in questo libro gli altri fratelli sono molto di contorno. Ogni libro, in pratica ha vita a sè.
La più intrigante rimane Lady Whistledown, che ovviamente non si sa chi sia, l'autrice dice solo che "una giovane donna sta scrivendo". Io ho una mia idea, ma immagino che verrà svelata nell'ultimo libro. (ecco, se avete visto la serie tv, vi hanno già svelato il segreto... che era comunque la persona a cui pensavo io).
Ho intenzione di proseguire la serie, un po' alla volta. Il libro su Benedict mi era piaciuto moltissimo, questo sono ancora indecisa, ripeto non mi ha fatto impazzire nè accalorare.
Mio voto: 6 

sabato 30 gennaio 2021

I delitti della medusa - Giulio Leoni

 

Titolo originale: Dante Alighieri e i delitti della Medusa (2000)

Firenze, 1300. In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri viene chiamato in tutta fretta dal bargello della città e condotto sul luogo di un orrendo delitto. Nel nuovo Palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato intessuta d'argento. Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze. Chi può averla uccisa? Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella «selva oscura» degli indizi e delle false piste, mentre su tutto grava l'ombra di un terrificante mostro mitologico... (ibs.it)

Trama interessante sia per l'ambientazione sia per il fatto che l'investigatore è Dante Alighieri. Tuttavia la lettura a me si è rivelata abbastanza noiosa e appesantita sia dal tentativo di ricreare un linguaggio del periodo sia dai tanti fatti storici che ruotano intorno ai presunti colpevoli sia dalle mille elucubrazioni personali di Dante. Oltretutto, praticamente fino a trenta pagine dalla fine, Dante sta girando a vuoto, senza dei veri indizi finchè non gli arriva un'illuminazione a cui però noi non possiamo arrivare. O, meglio, ad alcune frasi ci si poteva arrivare, ma al perchè è stata uccisa Vana, proprio non ci sarei arrivata.
Un mistero a cui non trovo risposta: avevo letto che questo era il primo libro della serie, ma a me pare che questo sia il secondo dal momento che vengono citate alcune cose successe nei delitti del mosaico (che infatti è ambientato prima di luglio). Pazienza, in effetti non cambia molto.
Non so, mi aspettavo qualcosa di diverso invece ho fatto molta fatica. 
Mio voto: 6 e mezzo / 10

*******************

Serie Dante Alighieri:
- I delitti della medusa
- I delitti del mosaico
- I delitti della luce
- La crociata delle tenebre
- La sindone del diavolo
- Il manoscritto delle anime perdute
- I delitti dei nove cieli

lunedì 25 gennaio 2021

Il colore trasparente della notte - Pam Jenoff



Titolo originale: The things we cherished (2011)

È un giorno come tanti, tra le strade alberate di una Filadelfia che l'autunno ha tinto d'oro e di rosso. Charlotte sta andando in tribunale, come ogni mattina. Da quando ha lasciato Manhattan per tornare a essere un semplice avvocato d'ufficio, della vita passata si porta dietro una cosa sola: un cuore spezzato. Sono anni che cerca di dimenticare il modo in cui Brian, dopo essersi innamorato di lei mentre studiavano insieme a New York, l'ha lasciata per sposare Danielle. Ma quando lui, quel giorno d'autunno, bussa alla sua porta, ecco che il passato ritorna prepotentemente. Brian vuole qualcosa da lei: ha bisogno delle sue conoscenze in materia di crimini di guerra, del suo intuito e della sua passione per risolvere un caso particolare... Così, Charlotte accetta di difendere Roger Dykmans, anziano milionario di origini tedesche, dall'accusa di aver tradito il fratello Hans, che durante la guerra salvò da morte certa decine di ebrei. Charlotte, indomita e tenace nel perseguire la verità, parte per l'Europa, dove scoprirà che la storia dei due fratelli è molto più di quel che appare. Nelle loro vite, e in quello che oggi sembra un tradimento, è rimasto nascosto per anni un segreto. Un segreto che ha il volto bellissimo di una donna, ed è tuttora celato in un'antica pendola le cui lancette hanno scandito i passi di un amore bruciante, destinato a finire in un soffio ma anche a durare per sempre. (ibs.it) 

Charlotte si ritrova davanti l'ex fidanzato Brian, che la supplica ad aiutarlo in questo caso di rilevanza internazionale. Così su due piedi, quindi, lei decide di accettare e sale sull'aereo. Brian però la bidona, come poi ha sempre fatto, ma al posto di Brian trova il fratello Jack. Con Jack c'è sempre stato un rapporto molto freddo e scostante, lui le ha sempre dato l'idea di non sopportarla e lei non ha mai sopportato il suo essere gelido. Purtroppo, suo malgrado, si troveranno a dover collaborare. Purtroppo... o per fortuna... La storia tra i due fratelli sembra sia molto parallela rispetto alla storia di Roger e Hans. 
La storia è carina, interessante; ho invece alcune perplessità sullo svolgimento. 
Ho trovato un po' strani alcuni passaggi narrativi. Il libro parte dall'incontro tra Charlotte e Brian. Nel capitolo successivo parla del contadino che costruisce l'orologio e poi non sentiremo più parlare di lui fino alla fine del libro. Dopo di che a Charlotte viene presentato Roger, che è in carcere e sembra assolutamente disinteressato al farsi scagionare, e comincia l'alternanza tra la storia di Hans/Roger/Magda e la ricerca di Charlotte/Jack. 
Ho cominciato questo libro, in realtà pensando che fosse una specie di thriller (almeno da quello che suggeriva un po' la trama) con suspance, investigazioni, e simili, ma direi che è molto lontano da tutto ciò. E' vero che Charlotte e Jack girano mezza Europa per cercare le prove di innocenza di Roger, ma decisamente tiene banco la parte amorosa della vicenda.  
Il finale sembra un po' buttato lì. Compare questa Anneke, che non vi dico chi sia (ma si capisce presto) e l'escamotage utilizzato per arrivare alla soluzione è un po' fiacco (e potrei anche dire "subdolo"). A mio parere, è un po' fiacca anche la spiegazione che dà Roger al suo comportamento... 
Tuttavia, se è vero che la parte "storica" cioè quella collocata negli anni del nazismo, ha un suo brio, c'è una bella storia d'amore sullo sfondo della guerra, secondo me la parte "romantica" riguardante Charlotte fa un po' cadere le braccia. Mi sembra di aver a che fare con dei ragazzini piuttosto che con degli adulti. Ho avuto l'impressione di voler creare tutto sto pathos sui cuori infranti ma che diventa un po' stucchevole, più che per l'argomento in sè, per come viene scritto.  
La scrittura è molto scorrevole, il libro l'ho divorato nel weekend. Si legge bene ma ha delle pecche sia come romanzo storico sia come romanzo d'amore.
Mio voto: 6 e mezzo / 10