giovedì 8 ottobre 2026

Premio Nobel per la Letteratura 2026 ad Anne Carson.

08 ottobre 2026. L’Accademia Svedese ha annunciato che a vincere il Premio Nobel per la Letteratura 2026 è Anne Carson, 76 anni poetessa, saggista e traduttrice canadese. La motivazione: “Per la sua opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea”.

Finora erano state 18 le donne, (104 uomini), che hanno ricevuto il Nobel per la Letteratura; l'ultima è stata la scrittrice sudcoreana Han Kang nel 2024 e la prima Selma Lagerlof nel 1909. L'unica italiana è stata Grazia Deledda nel 1926.

Anne Carson, nata a Toronto il 21 giugno 1950, ha studiato all’Università della sua città, e dal 1979 ha insegnato lettere classiche, letterature comparate e scrittura creativa in università degli Usa e del Canada. Ha firmato oltre 20 libri, tradotti in Italia da case editrici come La Nave di Teseo, La Tartaruga, Crocetti, Utopia e Tlon.

Inquadrare la sua letteratura in un genere preciso non è facile. Con una formazione da classicista e un interesse per la letteratura comparata, l'antropologia, la storia e le arti, fonde nella sua scrittura idee e temi provenienti da molti campi del sapere. Fa spesso riferimento alla letteratura greca antica e latina, di cui modernizza e traduce autori come Eschilo, Catullo, Euripide, Omero, Ibico, Mimnermo, Saffo, Simonide, Sofocle, Stesicoro e Tucidide. È anche influenzata da scrittori e pensatori più moderni, come Emily Brontë, Paul Celan, Emily Dickinson, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Friedrich Hölderlin, Franz Kafka, John Keats, Gertrude Stein, Simone Weil e Virginia Woolf. Molti dei suoi libri mescolano in varia misura le forme della poesia, del saggio, della prosa, della critica, della traduzione, del dialogo drammatico, della narrativa e della saggistica.

I suoi lavori tradotti in italiano:
- Eros il dolceamaro,
- Vetro, Ironia e Dio,
- Antropologia dell'acqua. Riflessioni sulla natura liquida del linguaggio
- Come l'acqua
- Autobiografia del rosso
- Economia dell'imperduto
- Uomini fuori servizio
- La bellezza del marito. Un saggio romanzo in 29 tanghi
- Decreazione
- The Albertine Workout
- Era una nuvola
- La Norma sbagliata



mercoledì 7 ottobre 2026

Creature luminose - Shelby Van Pelt


Titolo originale: Remarkably Bright Creatures (2022) 

Tova Sullivan lavora per l'Acquario di Sowell Bay, una tranquilla cittadina nei pressi di Seattle: pulire i pavimenti durante le ore serali in compagnia delle creature che si muovono silenziose nelle vasche la aiuta a combattere la solitudine dopo la scomparsa di suo figlio Erik, quando era solo un ragazzo. La principale attrazione dell'acquario è Marcellus, un polpo gigante del Pacifico, che dalla sua vasca sembra osservare attento ogni mossa di Tova. Una sera, mentre sta passando lo straccio nell'ufficio del personale, Tova scorge Marcellus impigliato nei fili della corrente e delicatamente cerca di liberarlo. Mentre si domanda come abbia fatto a uscire dalla teca, il polpo stende un tentacolo verso di lei, come per abbracciarla. In quella creatura dotata di tre cuori e di un'eccezionale intelligenza, la donna trova inaspettatamente qualcuno che le assomiglia e la comprende: i due stringono una bizzarra amicizia fatta di complicità e gesti silenziosi. Le cose cambiano quando Tova per un infortunio viene sostituita da Cameron, un giovane appena giunto in città alla ricerca del padre biologico. Marcellus non tarda a capire che i due sono legati da qualcosa, e il suo straordinario intuito lo spinge a intervenire. Un esordio folgorante e commovente, che insegna come a volte guardare al passato possa aiutarci a costruire un futuro diverso. Un'amicizia capace di spezzare la più dura delle solitudini. La corrispondenza misteriosa di due anime speciali, creature imperfette e per questo incredibilmente luminose. (goodreads)

Potrei descrivere questo libro in due parole: delicato ed emozionante.
La vicenda parte alternando la storia di Tova che fa le pulizie all'acquario e la storia del polpo Marcellus che, dopo una scappatella dalla sua vasca per la quale rischia di lasciarci la pelle, è proprio grazie all'aiuto di Tova che riesce a ritornare nell'acqua e non morire. Da lì parte una storia di una tenera amicizia un po' strana sicuramente.
Nelle sue parti, Marcellus fa il conto dei giorni di cattività che ha passato lì dentro. E, inevitabilmente, ad un certo punto sa che i sui giorni stanno per finire.

 "Mi hanno portato qui da piccolo, ed è qui che morirò, in questa vasca. 
Restano al massimo 160 giorni al compimento della mia sentenza"

Tova invece ricorda il dolore per il figlio annegato, per il marito morto di cancro, e per il fatto che quando sarà davvero vecchia non avrà nessuno che si occupa di lei.

"Tova a volte si chiede se non sia meglio così, vivere le tragedie tutte insieme, massimizzare le asperità della vita, togliersele di mezzo in una volta sola. 
Tova sa che quegli abissi di disperazione prima o poi hanno un fondo. Quando la tua anima è impregnata di sofferenza, qualunque dolore in eccesso semplicemente scivola via"

Ad un certo punto, a queste due voci si aggiunge quella di Cameron, un trentenne che non la trova pari con la vita, che è appena stato licenziato dall'ennesimo lavoro e la sua fidanzata perfetta è stanca di stargli dietro e lo sbatte fuori di casa. Allevato dalla sorella della madre, una madre tossicodipendente sparita chissà dove, un padre che non ha mai conosciuto nè saputo chi fosse. Poi per caso scopre un album di foto della madre da giovane e si convince di aver capito chi potrebbe essere suo padre, un ricco immobiliarista. Parte così alla sua ricerca arrivando a Sowell Bay, luogo dove sua madre ha vissuto da giovane. E dove, finalmente, la sua strada si incrocia con quella di Tova. Ciò che davvero li unisce ce lo dirà proprio il polpo verso metà libro, che con la sua intelligenza ha notato un dettaglio fondamentale.
Non vi racconto altro, perchè forse la storia può sembrare molto semplice, ma è bello vedere come l'autrice la dipana un po' alla volta, fino al lieto fine. Perchè ovviamente lo capiamo dal titolo che questo è un libro che finisce bene, un libro che parla di amicizia, di sostegno, di famiglia in senso lato, di affetti. Parla di anime affini che si possono aiutare l'un l'altra a cambiare in meglio le rispettive vite.

La scrittura è molto semplice, discorsiva, anche moderna. Ci sono parti che fanno ridere. Il dolore di Tova è trattato in modo molto delicato, e allo stesso modo è trattato il dolore di Cameron di essersi sentito rifiutare da un padre e da una madre. Ma al dolore si affianca la speranza che le loro vite possano prendere una inaspettata piega positiva.

Ho provato a noleggiare questo ebook su mlol ma avevo otto persone in lista d'attesa davanti. L'ho ascoltato in audiolibro. In genere non è una cosa che amo molto, ma la lettrice è stata molto brava e l'ascolto è stato molto piacevole.
Mi è piaciuto molto.
Mio voto: 9 / 10

Fuori i libri! Settembre 2026

Mese incredibilmente scarso quello di settembre, ma sono stata presa da altre cose da fare (mercatino delle amiche gattare, mostra della festa dell'uva) e la lettura è stata un po' accantonata.

In compenso, mi ha risposto Catherine Coles, la scrittrice, e ha detto che ci sono almeno altri due libri di Martha Miller in arrivo. Non vedo l'ora di poterli leggere!

L'11 settembre ho ricevuto una mail da Ibs, dove mi comunicavano che facevano un altro tentativo per procurare il mio libro in inglese. Sinceramente ci credevo poco. Infatti poi, il 18 settembre, hanno scritto di aver cancellato l'ordine perchè il libro non è procurabile. L'ho trovato molto scorretto, mi hai tenuto in ballo oltre un mese, non potevi darmi subito la possibilità di cancellare l'ordine così lo cercavo, eventualmente, altrove? Fortuna che non era una cosa urgente nè fondamentale. Ma il comportamento è stato molto scorretto.

Mi ha rapito il titolo di un libro di Maxence Fermine, "Se solo tu mi toccassi il cuore". Struggente ma anche un po' strano. 

Per ultimo ho letto il libro per il gruppo di lettura della biblioteca: "Seta" di Alessandro Baricco, che avevo già letto secoli fa. Mah. Carino, ma non mi ha lasciato molto.

Seta - Alessandro Baricco


Titolo originale: Seta (1996) 

"Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa. Si potrebbe dire che è una storia d'amore. Ma se fosse soltanto quello, non sarebbe valsa la pena di raccontarla. Ci sono di mezzo dei desideri, e dei dolori, che sai benissimo cosa sono, ma un nome vero, per dirli, non ce l'hai..." Alessandro Baricco (goodreads) 

Avevo già letto questo libro secoli fa, e ne ricordavo proprio poco. Anche adesso che l'ho riletto, non è che mi rimanga molto in realtà. Forse quello che rimane è il dolore di un uomo che si innamora di una ragazza di cui non ha neanche mai sentito la voce e che rischia la vita per poterla rivedere. Per poi tornare a casa, con la coda tra le gambe e ritornare alla vita tranquilla, quella che tutti si aspettano da lui.
Si può perdere la testa per amore? Sì. Però tutti si aspettano che sia come una malattia da cui ad un certo punto si guarisce. Questo pensano gli abitanti del paese in cui abita.

"E' uno strano dolore. Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai"

Questa frase mi ha colpito perchè la sento molto vera, però il libro in sè non mi ha passato una grande emozione. E' vero che è ambientato in Giappone, dove tutto è lentezza. In questo è molto bella la scena d'amore, lenta, misteriosa (peraltro, lo ammetto, non mi ero resa conto che in realtà si svolge non con la donna che vorrebbe ma con una che gli porta lei). E' vero che ripetere il viaggio tutte le volte che lo fa (con l'unica differenza il nome del lago che gli abitanti del posto chiamano ogni volta in modo diverso) dà l'idea della ripetitività e della lunghezza di questo percorso, ma già alla seconda volta è abbastanza noioso. Posso ipotizzare che questo creare atmosfere lente sia fatto apposta, ma si capisce che è costruito e non mi trasmette emozione.
Ho trovato strana la lettera che la moglie scrive a lui spacciandosi per la sua amante. Lettera che si concentra molto sulla bocca di lei sul sesso di lui, la ripete più volte questa cosa, cosa che lui non ha mai detto neanche una volta quando descrive la scena d'amore. E' in questo modo che capisce che non è davvero la sua amante a scrivere? Mah.
Libro che non mi ha lasciato molto. A parte forse, un senso di punizione nei confronti di Hervè... finchè fa quello che gli viene detto di fare, va tutto bene, ma nel momento in cui fa una sua scelta, compiuta d'istinto, allora ogni cosa del viaggio va male.
Mio voto: 6 / 10

martedì 6 ottobre 2026

Marcello Fois vince il Premio Campiello 2026

03 ottobre 2026. La 64esima edizione del Premio Campiello, assegnato per la prima volta nella Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia è stata vinta dalla storia esistenziale e familiare di Marcello Fois "L'immensa distrazione" con 83 voti.

"Scrivere è un mestiere difficilissimo. C'è tanta differenza tra scrittori e gente che pubblica. Tanta gratitudine per questo mondo. Voglio intanto ringraziare una persona che non c'è più, ma per me c'è, che era una donna bellissima, tutt'altro che livorosa, molto resiliente, si chiamava Michela Murgia" ha detto Fois, 66 anni, subito dopo l'annuncio, ricordando la scrittrice e sua amica Michela Murgia, morta nel 2023, citata nella dedica al libro.
Ettore Manfredini, il protagonista ultranovantenne della storia, in cui Fois lascia la Sardegna per l'Emilia, è appena morto, ma ha la sensazione di essersi svegliato e rivede quello che ha costruito, che ha perduto e lasciato in una sorta di bilancio di tutta la sua vita, come a dire che non bisogna aspettare di morire per fermarsi e pensare a quello che facciamo.
Fois, sardo di Nuoro che vive con la famiglia a Bologna, nel corso della serata ha voluto ricordare Grazia Deledda: "sono nato a 200 metri dalla sua casa. Deledda è ancora l'unica donna italiana che ha preso il Nobel per la Letteratura. È stata anche la prima donna ad accettare di candidarsi alle elezioni nel 1919, quando alle donne era impossibile farlo e lei, 'grattando' una legge che non impediva la candidatura ma il voto, si candidò. Una donna meravigliosa, di cui avremo bisogno oggi e di cui a scuola dovremmo ricordarci".

Secondo classificato Alcide Pierantozzi con "Lo sbilico", che ha conquistato 80 preferenze, e dove in prima persona ha raccontato la malattia mentale, la vita con terapie farmacologiche, allucinazioni e alterazioni della percezione della realtà. "Racconto tutti gli episodi clinici di dissociazione in modo cronologico e così sono stati esorcizzati ma, in realtà sono arrivate altre ossessioni, diverse. Oserei dire che la scrittura è pericolosissima. Questo libro mi ha cambiato la vita e la quotidianità, un po' mi ha fatto bene essere riuscito a comunicare qualcosa" ha spiegato Pierantozzi, anche finalista al Premio Strega 2026.

Terza con 54 voti Elena Varvello con "La vita sempre", un storia d'amore e ribellione tra guerra e fascismo nella certezza "che tutto si tenga insieme. Che il passato sia anche il presente" ha detto l'autrice.

Al quarto posto con 33 voti, la Giovanna d'Arco di Valeria Parrella che parla ai giovani di oggi nel romanzo "La ragazzina"

Quinto posto per Ermanno Cavazzoni, 32 voti, con "Storia di un'amicizia", in cui racconta il lungo rapporto con lo scrittore Gianni Celati.



mercoledì 23 settembre 2026

Se solo tu mi toccassi il cuore - Maxence Fermine


Titolo originale: Si seulement tu touchais mon coeur (2024)
 
Luna ha quarantacinque anni. Si occupa del bed and breakfast di famiglia che si affaccia sulle acque placide del lago di Annecy e trascorre le sue giornate in una serena le sue sono ore fatte di niente, di riti e piccole gioie, di figli ormai cresciuti e routine matrimoniale, di luci sull’acqua, luci che alludono a un’altra esistenza possibile, accesa dalla passione, solo immaginata. All’arrivo di Raphaël, un restauratore che cerca una stanza per il mese di agosto, la vita di Luna prende una piega del tutto inaspettata. I momenti passati insieme sono preziosi, hanno il prodigio dei desideri esauditi e l’intensità di una promessa per il futuro. Luna prenderà così una decisione destinata a cambiare la sua vita e non solo. Una storia delicata e appassionante, che parla di un amore struggente, eterno, forse impossibile. (goodreads)

"Il mio cuore ha sempre palpitato per la dolce musica dei sentimenti, e la mia mente è sempre stata rivolta al romanticismo più travolgente, ma non avevo mai pensato un solo istante, se non in sogno, a trovare il grande amore. Lo lasciavo alle eroine dei romanzi..."

ATTENZIONE CONTIENE SPOILER

Luna è una quarantacinquenne sposata con un uomo col quale le cose non vanno più tanto bene, e con tre figli ormai grandi da rendersi conto che la madre è infelice. Un matrimonio piatto, mentre la fantasia naviga su sentimenti di passione, tenerezza ed eternità. Finchè un giorno arriva davvero un uomo che le stravolge il cuore e lì non ci fai niente, ti lasci travolgere nella speranza di poter essere ancora felice. Lo sarà solo per un breve periodo perchè davvero Luna (col benestare dei figli) lascia il marito e raggiunge Raphael, ma pochi giorni dopo il marito ha un incidente in auto (probabilmente l'ha cercato) e rimane paralizzato a letto. Luna, quindi, non può che tornare a casa e accudire quello che rimane di un uomo spezzato, così come lei è una donna ormai spezzata ma che col tempo riesce almeno ad essere grata di aver avuto anche solo per poco la felicità con Raphael.

"Se solo tu mi toccassi il cuore sapresti cosa racchiude, perchè è colmo di te"

"Il ricordo dei momenti passati al tuo fianco e i sentimenti che ho provato, e ancora provo per te, sono carezze per l'anima"

Il titolo del libro riprende una (lunghissima) poesia di Pablo Neruda, La barcarola. Ammetto che è proprio per il titolo che sono arrivata a questo libro dal quale, non so esattamente cosa mi aspettassi, ma sono rimasta un po'... delusa credo.
Innanzitutto, il linguaggio è molto ricercato, con espressioni che più che poetiche sembrano molto costruite. Dopo l'incidente di Antoine, il libro diventa struggente. Impossibile non leggere gli ultimi capitoli senza piangere. 
Non so se l'autore voleva dare qualche messaggio o se ha "semplicemente" descritto una situazione che càpita. Forse vuol dirci che a volte dobbiamo annullarci dietro ai sensi di colpa? Forse che ormai ti sei sposata e non hai nessun diritto di non stare bene dove stai? Forse che dobbiamo accontentarci di momenti fugaci di felicità e farceli bastare?
Sarà che so bene cosa significa scoprirsi innamorata ed essere costretta in una vita che soffoca, ma ho visto nella ricerca della felicità di Luna una specie di punizione e come conseguenza la costrizione a vivere come un carcerato per curare il proprio ex marito (che probabilmente ha provato a suicidarsi, o ha fatto apposta a rimanere invalido?).
Un libro che mi lascia con l'amaro in bocca e di cui non ho gradito particolarmente nemmeno la scrittura.
Mio voto: 6 / 10

Fuori i libri! Agosto 2026

Cominciato a fine luglio ma finito il primo di agosto: "Delitto a Lovers' Leap" di Catherine Coles, il terzo libro della serie di Martha Miller. Carino, non riuscito come i precedenti secondo me.

Il primo agosto è stata svelata anche l'ultima categoria della summer challenge di goodreads. Tristezza. Libri appena pubblicati che stanno avendo successo. Peccato che non ce ne sia uno tradotto in italiano... quindi non riesco a completare la challenge. Sgradevole. Però, dopo un po' di smarrimento, ho provato a cercare uno dei libri in lingua originale su ibs... chissà se riesco a leggerlo davvero o no?!

Ho completato la serie di Catherine Coles su Martha Miller, "Delitto perfetto a Westleham". Mi dispiace che sia finita, almeno per ora. Ho provato a scrivere sul sito dell'autrice chiedendo se pensa di scrivere ancora su Martha ma non ha ancora risposto... chissà.

Sempre per la summer challenge di goodreads, ho letto "Il libro delle porte" di Gareth Brown. Trama molto accattivante ma nella realizzazione c'è qualcosa che non mi convince troppo. Peccato, perchè aveva molte potenzialità, ma mi sembra che si contorce su se stesso...

Ho letto "Non sarà la solita estate" di Carley Fortune. Me lo aspettavo emozionante come l'altro che ho letto, invece no, mi ha lasciato un po' delusa.

Nel frattempo, il 17 agosto ho chiesto notizie ad Ibs del mio libro in lingua originale, visto che l'ordine l'ho fatto il primo agosto e ancora era indicato come "stiamo provvedendo a reperire l'articolo". Risposta: il loro abituale fornitore non ce l'ha (era definito come procurabile in 5 giorni lavorativi...) e l'hanno richiesto ad un altro fornitore che saprà dare risposta entro il 10/09. Peccato che la summer challenge finisca il 14/09, quindi non riuscirò a leggerlo in tempo. Oltretutto, trovo un po' scorretto che quando noti che il libro non è procurabile in 5 giorni non mi dici niente, magari potevo cercarlo altrove? 

Ultimo libro del mese: "L'inverno delle stelle" di Nicoletta Verna. La resistenza di Fiesole vista da una ragazzina. Delicato e molto intenso. Piaciuto molto.

L'inverno delle stelle - Nicoletta Verna


Titolo originale: L'inverno delle stelle (2025) 

Fiesole, 1943. Sirio è una ragazzina con un nome da maschio e un talento innato per le bugie. Con la sua banda di amici attraversa boschi, cave e rovine, in un mondo dove la guerra sembra ancora lontana. L'armistizio dell'8 settembre, però, cambia tutto. In un castello fra le colline trovano un soldato ferito, incapace di parlare e senza memoria. È un nemico o un essere umano da salvare? Il gruppo si qualcuno vuole aiutarlo, qualcun altro lasciarlo morire. Sirio sceglie la compassione e inizia una corsa sfrenata contro la paura, il tempo, la logica feroce della guerra. Mentre il mistero attorno all'uomo si infittisce, Sirio scopre che crescere vuol dire anche perdersi, sbagliare, mettersi in pericolo. E decidere, alla fine, da che parte stare. Dall'autrice de I giorni di Vetro, un'avventura appassionante che è anche un romanzo di formazione. Un libro coraggioso, un inno alle scelte individuali che hanno il potere di determinare il corso della Storia. (goodreads)

Sirio è una ragazzina vivace e un po' dispotica. Riesce a mettere insieme una banda di amici coi quali giocano nei boschi. Il primo componente della banda è Giovacchino, un bambino con un occhio guercio, bullizzato, fifone e ritenuto anche un po' scemo in paese. Poi due fratelli di origine ebrea, il figlio di un capo fascista e per ultimo arriverà Dante, che a Sirio fin da subito fa battere il cuore. Sono amici di scorribande nei dintorni di Fiesole, dove si sa che c'è la guerra perchè in paese sono rimasti solo donne, bambini e anziani, ma dove la guerra non è ancora realmente passata. Fino al giorno dell'armistizio, in cui Sirio viene sfidata dai fratelli Innocenti (i due teppisti del paese) a recarsi al castello di Vincigliata per vedere se davvero esiste il fantasma; mentre è nel bosco, con Giovacchino che l'ha voluta seguire, le passano davanti dei soldati che scappano. E Giovacchino, nel scappare, finisce per nascondersi proprio al castello, dove vedrà "il mostro". Questo mostro si rivelerà essere un soldato ferito, temporaneamente incosciente, senza memoria ma sicuramente straniero (solo Sirio nota una spilla con una svastica sulla sua divisa ma la nasconde agli altri). Lasciarlo lì a morire o aiutarlo? E' il primo grande dilemma che affligge i ragazzi. Ma Sirio non ha dubbi, quello è un uomo che sta male e ha bisogno di aiuto. I ragazzi cominciano a fare turni per portargli quel poco che riescono di cibo e acqua e per ripulire lui e la cantina in cui l'hanno trovato. Ma un po' alla volta alcuni si toglieranno dai turni, chi per paura, chi perchè le famiglie sono costrette ad andarsene, e alla fine rimarrà Sirio ad occuparsi di lui. Quest'uomo si riprenderà e darà a Sirio molte scatolette di cibo, mentre lei con lui farà dei grandi discorsi che lui non capisce. La madre di Sirio, che l'ha tirata su da sola perchè il padre non si sa chi è e dove sia, le dice solo di stare molto attenta, ma non le impedisce di uscire.
Sirio rimane sola, l'unico amico che le rimane è proprio il mostro. Intanto la guerra comincia ad avvicinarsi e Fiesole ed un giorno il mostro non si vede più. Sirio accusa Dante di aver fatto la spia alle autorità e questo creerà una spaccatura nella loro amicizia. Ma la guerra arriva anche a Fiesole e a Firenze, e cominceranno a girare voci di un gerarca nazista particolarmente crudele che sembra la descrizione del "mostro". Sirio allora intraprende una propria vendetta personale per ritrovare il mostro e fargliela pagare. Diventerà una staffetta partigiana, anche molto scaltra. Finchè si renderà conto che a volte si prendono anche degli abbagli (spoiler: il mostro non è il feroce gerarca nazista).
Questo libro ha una scrittura molto delicata e riesce perfettamente a mostrare i sentimenti che prova Sirio. E' un libro pieno di amicizia (adorabile Giovacchino), un libro dove Sirio prova i primi sentimenti affettuosi per Dante, un libro di scelte anche importanti. Ho adorato la madre di Sirio che la mette in guardia ma non le impedisce di fare le sue scelte. E' un libro perfetto per ragazzini (età medie), parla della guerra senza che ci siano scene truculente. E' coinvolgente, ho fatto fatica un po' all'inizio per un po' di antipatia nei confronti proprio di Sirio, ma poi scorre bene. Ci sono tante riflessioni di Sirio sulla guerra e la sua ingiustizia, e ci sono anche pagine divertenti.
Mio voto: 8 e mezzo / 10