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sabato 29 maggio 2021

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie



Titolo originario: Ten little niggers (1939) - And then there were none (negli USA)

Una casa misteriosa su un'isola deserta, lontana dal resto del mondo. Dieci persone che non si sono mai incontrate prima, accomunate solo dal fatto di avere tutte un inquietante passato e riunite da una serie inspiegabile di inviti. Un ospite misterioso che non si fa mai vedere. E un'assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo implacabile una successione di omicidi. Dieci piccoli indiani (1939) è il capolavoro di Agatha Christie e una delle vette del romanzo di suspense. «ll libro, nato da una lunga fase di elaborazione, mi riempì di soddisfazione. Era chiaro, lineare e al tempo stesso sconcertante» raccontò la Christie nella sua autobiografia, ricordando la laboriosa genesi del suo romanzo più letto e più amato, con più adattamenti per il teatro, il cinema e la televisione, che qui torna in una nuova traduzione. (ibs.it)

Incredibilmente, non avevo ancora letto questo libro. Dieci sconosciuti, tutti con uno scheletro nell'armadio, ricevono un invito da un personaggio misterioso, per andare in vacanza a Nigger Island, isola circondata da un alone di mistero. Ad uno ad uno, seguendo le strofe di una filastrocca per bambini, cominciano a morire. E la soluzione del caso arriverà solo grazie alla confessione del colpevole, che ha scritto tutto in una bottiglia gettata in mare.
Un giallo favoloso, che perde solo un po' di brio nell'epilogo quando i due ispettori si chiedono cosa sia successo. Ovviamente, loro non riescono ad arrivare alla soluzione, e anche a noi lettori che abbiamo seguito la storia manca un tassello, la confessione nella bottiglia.
Molto intrigante, scritto bene. Forse il libro migliore di Agatha Christie, almeno fra quelli che ho letto finora.
(Non mi è chiaro cosa c'entrino gli indiani, ma pazienza...)
Mio voto: 9 / 10

lunedì 1 marzo 2021

L'uomo vestito di marrone - Agatha Christie


The man in the brown suit (1924)

Ann Beddingfield è una ragazza priva di mezzi ma dotata di uno straordinario sangue freddo e di un fortissimo amore per l'avventura. L'occasione per far emergere questi aspetti del suo carattere arriva quando, dopo aver assistito a un mortale incidente in metropolitana, Ann riesce a scorgere alcuni indizi sfuggiti alla polizia. Cercando di mettere a frutto la sua scoperta per fare strada nel giornalismo, la giovane si trova però ben presto a fronteggiare un misterioso "colonnello", capo di una pericolosissima multinazionale del crimine, e un affascinante uomo vestito di marrone sospettato di un feroce delitto. (ibs.it)

Forse non il migliore tra gli Agatha Christie che ho letto, però interessante. E' un po' contorta la trama, soprattutto quando arrivano in Sudafrica, tra scambi di persone e una vecchia storia di diamanti rubati. 
Mi è piaciuta la protagonista, investigatrice improvvisata, che si trova inconsapevolmente invischiata in un delitto e che decide di vivere un'avventura, senza sapere esattamente in cosa si va ad invischiare. Primo libro in cui compare anche il colonnello Race (che non è il capo della banda criminale..). Gradevole.
Mio voto: 7 / 10

mercoledì 21 ottobre 2020

Aiuto, Poirot! - Agatha Christie


Titolo originale: Murder on the links (1923)

Un miliardario francese che ha fatto fortuna in Sud America convoca Poirot nella sua villa a Calais temendo di essere in pericolo di vita. Ma quando il celebre detective arriva sul posto, seguito dal fido capitano Hastings, scopre che l'uomo è stato rapito in piena notte sotto gli occhi della moglie da due banditi, che lo hanno poi giustiziato a poca distanza dalla casa, nel cantiere di un campo da golf in costruzione. L'indagine è stata affidata all'ispettore Giraud, il super asso della Sûreté, che ritiene Poirot una specie di fossile. Ma il piccolo belga ha invece un'ottima memoria e quell'omicidio stranamente gli ricorda un vecchio caso famoso, svoltosi nelle medesime condizioni.... (www.anobii.com)

Così a pelle, credo sia uno dei libri più belli di Agatha Christie. Scorrevole, la storia si segue bene, l'autrice non perde tempo a provare di darci falsi indizi per depistarci perchè Poirot ne ha già abbastanza a depistare l'ispettore Giraud. E poi, come spesso accade, il belga si diverte molto anche a fare il Cupido della situazione... Mi piace molto la coppia Poirot - Hastings, anche se Hastings combina dei bei pasticci... Hastings, peraltro, è l'io narrante del romanzo, almeno fino alle ultimissime righe. 
Come sempre, non capisco perchè il titolo è stato tradotto a caso, quando letteralmente sarebbe stato "morte sul campo da golf", e soprattutto perchè in copertina c'è una pistola quando il delitto è compiuto con un pugnale. Mah.
Molto gradevole.
Mio voto: 8 / 10

giovedì 5 dicembre 2019

Poirot a Styles Court - Agatha Christie


Titolo originale: The misterious affair at Styles - 1920


Un giovane ufficiale inglese ferito viene ospitato da un vecchio amico nella sua lussuosa residenza di campagna. Il soggiorno sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell’amico, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si concentrano sui membri della famiglia. In paese c’è un buffo profugo belga dai grandi baffi… (www.oscarmondadori.it)


Styles Court e' una graziosa tenuta nell'Essex. Qui abitano l'anziana signora Emily Inglethorp con il neo marito Alfred, i figliastri John e Lawrence Cavendish, la moglie di John (Mary), la segretaria della signora Inglethorp (Evie Howard) e una giovane infermiera di nome Cynthia Murdoch.
Il capitano Hastings si trova quindi implicato nel delitto della signora Inglethorp e chiede immediatamente aiuto al suo amico Poirot, il quale comincia ad investigare. Ovviamente Poirot ha capito chi è il colpevole già a metà libro, ma fino alle ultime pagine non trova l'anello mancante della catena per smascherarlo per bene. La cosa divertente è che anche in questo libro, trova il modo di fare il cupido della situazione.
Nei gialli non si può mai raccontare troppo. Devo dire che forse, per ora, è il giallo della Christie che mi è piaciuto di più. La trama è interessante, si legge bene. Hastings racconta quello che succede in prima persona. E' un po' la spalla di Poirot, ma decisamente combina molti pasticci. Forse nelle pagine del processo saltano fuori alcuni dettagli che sembrano cadere dal cielo, ma va beh, in realtà non sono fondamentali. Poirot fa di tutto per depistarci, ci porta a credere che uno sia il colpevole e poi lo scagiona. Nelle pagine finali, spiega per filo e per segno cosa è successo. Effettivamente, stando attenti ai dettagli, ci si poteva avvicinare alla soluzione. 
Questo è il primo libro scritto dalla Christie, per scommessa fatta con sua sorella maggiore. Piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10 

mercoledì 6 novembre 2019

Poirot sul Nilo - Agatha Christie


Titolo originale: Death on the Nile - 1937

Il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggiatori sul lussuoso battello da crociera Karnak, in navigazione sul Nilo. La personalità dominante è senz'altro Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d'Inghilterra, dotata di grande fascino e abituata a essere sempre al centro dell'attenzione. Attorno a lei gravitano un fidanzato respinto e diversi accaniti ammiratori in competizione tra loro. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto da custodire, ben nascosto sotto la facciata di rispettabilità e di perbenismo. Fra i turisti c'è anche Hercule Poirot, una volta tanto in vacanza, ma anche in questa occasione il suo ozio è destinato a durare poco. Nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano ben due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia all'assassino. (www.ibs.it)

Poirot si trova in vacanza, ma ovviamente non può pensare che tutto fili liscio.
Linnet Ridgeway e il neomarito Simon Doyle cercano di godersi la loro luna di miele. Ma Jacqueline de Bellefort, ex fidanzata di Simon ed ex amica di Linnet, li tormenta inseguendoli ovunque vanno per far sentire in colpa Linnet, rea di averle soffiato il fidanzato perchè in vita sua è sempre stata abituata ad avere quello che vuole. Una sera, dopo una scenata di gelosia tra Jacqueline e Simon, la ragazza lo ferisce ad una gamba. Il giorno dopo, Linnet viene trovata morta. E tuttavia, quella che sembrerebbe l'accusabile numero uno, in realtà si trovava in un altro luogo alla presenza di testimoni. Ma non basta. Durante la perquisizione di Poirot e del colonnello Race, anche la cameriera di Linnet, Louise Bourget, viene trovata morta. E poco dopo ci sarà anche un terzo omicidio.
Poirot ovviamente, capisce in poco tempo chi è stato, ma ce la fa sudare un po' la risposta. Sì perchè prima si diverte a fare da "cupido" ad altri quattro ospiti del battello. Secondo lui, prima va eliminato tutto ciò che non c'entra e solo dopo bisogna concentrarsi sul punto focale della vicenda.
Diciamo che il colpevole lo avevo capito anche io. Non avevo capito il come avesse potuto farlo, perchè in effetti non avevo fatto caso ad un paio di dettagli che invece a Poirot non sono sfuggiti.
La storia è stata interessante, con diverse pagine che più che gialle tendevano al rosa. Gradevole l'intreccio, tutto sommato, rispetto ad altri libri della Christie, qui, cogliendo bene gli indizi, si può arrivare alla soluzione. Anche se, in realtà Poirot non ha proprio delle prove di quello che dice, ma ha l'abilità di far crollare psicologicamente il colpevole che quindi racconta tutta la storia.
I personaggi sono molti e ho fatto un po' fatica a ricordarmeli tutti. Alcune pagine, soprattutto prima che comincino le morti, sono un po' noiose e non aggiungono molto alla storia. Ci fanno giusto capire che molti dei personaggi sono in qualche modo legati a Linnet e che in diversi hanno degli scheletri nell'armadio da non aprire.
Il finale è veramente un colpo di genio.
Non sapevo che Kenneth Branagh stesse mettendo in scena questo libro; purtroppo le riprese sono appena cominciate e dovrebbe uscire nel 2020, in ritardo di un anno su quanto inizialmente previsto. Si vede che ci ha preso gusto ad interpretare Poirot.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

venerdì 12 luglio 2019

Delitto in cielo - Agatha Christie


Titolo originale: Death in the clouds - 1935

Quando, a mezzogiorno di una bella giornata di settembre, l’aereo di linea Parigi-Londra decolla dall’aeroporto di Le Bourget i passeggeri sistemati nella parte posteriore del velivolo sono undici; quando atterra a Croydon uno di essi è cadavere. Si tratta di Madame Giselle Morisot, un’anziana e ricchissima usuraia parigina uccisa – almeno così sembra – da una minuscola freccia avvelenata lanciata con una cerbottana.
Più di uno, tra i passeggeri, può aver avuto un motivo per eliminarla. Per fortuna, su quel volo, c’è anche chi è in grado di venire a capo del mistero: Hercule Poirot. (www.librimondadori.it)

Lettura leggera. Poirot, anche col mal di stomaco è capace di sciogliere la matassa di questo omicidio ad alta quota, in cui tra i colpevoli compare addirittura una vespa. Almeno finchè Poirot non nota la freccia della cerbottana.
Come molti libri della Christie, Poirot ha una specie di sesto senso per capire dove andare a cercare e a noi lettori scopre le carte un poco alla volta. Il colpevole lo avevo capito anche io (in realtà, più per esclusione..), ma ammetto che non avevo capito il come e il movente. E avevo anche capito qual era stato il "momento che nessuno aveva notato" (infatti mi chiedevo perchè non ci arrivavano..).
Forse non è uno dei migliori libri della Christie, ma si legge volentieri. Oltretutto, stavolta Poirot si mette pure a combinare matrimoni!
Mio voto: 7/ 10

giovedì 9 agosto 2018

Assassinio sull'Orient Express - Agatha Christie


Titolo originale: Murder on the Orient Express - 1934

Hercule Poirot si trova sul famoso Orient Express. E' partito da Instanbul e viaggia nella carrozza diretta a Calais. Senonchè, mentre percorre la Jugoslavia, il treno è costretto a fermarsi a causa della neve. In quel momento, uno dei passeggeri, il ricco signor Ratchett, viene trovato morto. Poirot, suo malgrado, viene quindi ingaggiato per investigare e scopre che questo signor Ratchett in realtà si chiamava Cassetti, ed era latitante perchè anni prima aveva rapito ed ucciso a sangue freddo una bambina, Daisy Armstrong. Per quel delitto Cassetti era stato giudicato colpevole, ma era sfuggito alla giustizia americana grazie ai soldi e alle sue conoscenze.
Interrogando i 12 passeggeri del treno, Poirot arriverà ad una sorprendente conclusione.

Non svelo molto su questo romanzo, anche se probabilmente è noto come va a finire. Io, purtroppo, ho letto il libro solo adesso, dopo aver visto il film, e questo mi ha semplificato molto la lettura, anche se, non sapendone i risvolti, l'avrei probabilmente letto con maggiore attenzione.
Il romanzo mi è piaciuto, anche se in alcuni punti mi pare un po' contorto. Forse con maggior concentrazione avrei colto gli indizi che i vari personaggi lasciano trapelare durante gli interrogatori.
Non so se sia davvero il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente è quello con la trama più originale. Mi dispiace molto di essermi guastata la lettura con la visione del film.
Mio voto: 7 e mezzo / 10.

mercoledì 26 luglio 2017

Poirot e la strage degli innocenti - Agatha Christie


Titolo originale: Hallowe'en party - 1969

A Woodleigh Common fervono i preparativi per organizzare la festa di Halloween. Joyce, tredicenne dalla lingua lunga, probabilmente per impressionare Ariadne Oliver, famosa giallista, si vanta di aver visto commettere un omicidio anni prima. Nessuno le dà ascolto, perchè Joyce ha fama di essere una ragazza bugiarda. Ma la sera della festa viene trovata morta, uccisa da qualcuno che le ha tenuto la testa sott'acqua nella catinella delle mele. Possibile allora che la ragazza avesse detto la verità e che qualcuno abbia voluto farle chiudere la bocca per sempre?
Ariadne chiama immediatamente il suo amico Poirot ad interessarsi del caso, il quale comincia a scavare nel passato, tra gli omicidi irrisolti degli ultimi anni, arrivando a dipanare la matassa.

Per stare un po' in tema con la vicenda, posso dire che questo giallo fa acqua da tante parti. Non è sicuramente uno dei migliori di Agatha Christie. Intanto la vicenda è un po' ingarbugliata. Poirot, per puro intuito, riesce a collegare tra loro alcuni casi mai risolti con anche questa vicenda. Ma possibile che la polizia locale con un paio di domande non potesse chiuderli a suo tempo (visto la banalità delle soluzioni)? La vicenda non è molto lineare. Anche la soluzione mi pare cada un po' dal cielo, non si riescono a seguire i ragionamenti di Poirot. La Christie cerca in ogni modo di "depistarci" parlandoci di malattie mentali e di pazzi che si infilano a casa altrui, ma capisci che sono argomentazioni non convincenti. Peccato perchè l'idea di partenza era originale, ma secondo me mal sviluppata.
Mio voto: 6 e mezzo / 10.

mercoledì 15 luglio 2015

Le porte di Damasco - Agatha Christie



titolo originale: Postern of fate (1973)

Tommy e Tuppence Beresford, un tempo titolari della "Associazione giovani investigatori", e ora affiatati coniugi di mezza eta', ritiratasi dal lavoro si sono trasferiti in campagna. L'antica passione per l'avventura non si è pero' ancora spenta e basta poco per riattizzarla. Frugando in una pila di libri per ragazzi trovati in una casa appena acquistata i due incorregibili detective si imbattono infatti in alcune parole sottolineate solo in parte con inchiostro rosso. Mettendo tutte insieme le lettere appare una frase sinistra: "Marie Jordan non e' morta di morte naturale. L'ha uccisa uno di noi io so chi e' stato". Chi ha lasciato il messaggio che sembra risalire a più di mezzo secolo prima? Con il consueto intuito Tommy e Tuppence riescono a risalire all'autore, ma con loro grande sorpresa scoprono che il mistero può ancora interessare molte persone e mettere in pericolo delle vite. (www.librimondadori.it)


Tommy e Tuppence sono sicuramente i personaggi della Christie che mi piacciono meno. Il libro è molto corto ma contorto, anzi, direi incasinato. Ho letto che questo è stato l'ultimo romanzo scritto dalla Christie, e ammetto che in effetti lo stile sembra un po' sbrigativo. La storia era accattivante, ma lo svolgimento fa acqua da molte parti. Mi ha dato l'impressione che alla fine ci abbia voluto semplicemente dare la soluzione del caso, ma che non sia una gran soluzione e sembra molto buttata lì tanto per chiudere. Io, ammetto di aver dovuto rileggere il finale più volte perchè tra spie e dintorni mi sono un po' persa. E comunque non sono così soddisfatta della chiusura del caso.
Inoltre, praticamente pagine su pagine sono solo dialoghi tra Tommy e Tuppence, che immagino volessero creare brio alla coppia ma non li ho trovati tali.
Sicuramente uno dei suoi libri peggiori. Sembra quasi una bozza di qualcosa che poteva sviluppare meglio.
Mio voto: 4 / 10.

giovedì 2 febbraio 2012

L'assassinio di Roger Ackroyd - Agatha Christie




King's Abbot è un tipico paesino della campagna inglese dove tutti si conoscono e dove non succede mai nulla di speciale. Un giorno però qualcosa accade: l'uomo più ricco del paese, Roger Ackroyd, viene inspiegabilmente assassinato proprio quando stava per leggere una lettera che avrebbe fatto luce su un misterioso suicidio.
I sospetti ricadono subito sul figlio Ralph ma Poirot non è dello stesso avviso. E comincia le sue investigazioni che lo portano a scoprire il vero assassino, che è probabilmente la persona più insospettabile di tutta la storia. Forse proprio per questo, ad un certo punto mi sono detta “sta a vedere che è lui!”

Singolare la scelta di far narrare ad uno dei personaggi, il dottor Sheppard, l'intera storia. Così a memoria direi che nei libri della Christie non mi era capitato.

La storia è carina, anche se secondo me si perde un po' nelle tante storielle sui vari personaggi. E alla soluzione ci sono arrivata anche io ma più per caso che non perchè avevo colto davvero gli indizi.

mio voto: 7/10