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sabato 13 novembre 2021

Stardust - Neil Gaiman


Titolo originale: Stardust (1998)

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella... (ibs)

Carino. Una favola, a mio parere con alcune parti non proprio da bambini e altre un po' splatter. 
Tristran è un ragazzo che rincorre una stella cometa caduta per poterla portare alla ragazza di cui è invaghito. E per fare ciò vivrà una serie di avventure sia prima di raggiungere la stella sia dopo quando la deve riportare al paese di Wall (e lei è costretta a seguirlo perchè avendole salvato la vita ora sono legati per sempre). Oltre a loro ci sono le vicende dei sette fratelli Stormhold e delle tre vecchie streghe che anche loro cercano la stella. Alla fine del libro si capirà come sono collegati tra loro.
Dicevo, il libro è carino. Gran bella idea però la lettura non è stata magica come avrebbe potuto. Ci sono parti in cui si dilunga su dettagli non particolarmente utili e altre in cui procede fin troppo spedito.
Il finale mi è parso un po' frettoloso (e intendo tutta la parte da quando ricomincia il mercato, quindi anche la storia dell'uccello della bancarella). Ovviamente, Tristran è un ragazzo buono e si rende conto che la stella è diventata per lui qualcosa di più di un trofeo.
Ho letto in alcune recensioni che il film è meglio.. non l'ho visto, ma magari provvederò.
Mio voto: 7 / 10

domenica 22 agosto 2021

Il segreto di Helena - Lucinda Riley


Titolo originale: The olive tree (2016)

Sono passati più di vent’anni da quando Helena, allora quindicenne, trascorse un’indimenticabile estate nell’isola di Cipro, dove, circondata da distese di olivi e da un mare color smeraldo, si innamorò per la prima volta. Dopo una carriera di ballerina classica, Helena vive a Londra con il marito William e tre figli, e non può certo immaginare che il suo padrino, alla morte, le ha lasciato in eredità “Pandora”, la grande, magnifica tenuta sulle colline cipriote. Helena non resiste alla tentazione di tornare sull’isola con la famiglia, pur sapendo che i molti segreti custoditi da quel luogo potrebbero, proprio come il vaso della leggenda, scatenare una tempesta su tutti loro. In particolare sul figlio tredicenne Alex, sensibile e ribelle, sul cui passato ha sempre preferito tacere… (goodreads.com)

ATTENZIONE: contiene spoiler

Avevo bisogno di un romanzo leggero e questo mi tornava utile per alcune sfide.
Il romanzo comincia con Alex, cresciuto di dieci anni, che torna a Pandora. Dopo di che prosegue alternando un capitolo del diario di Alex tredicenne con un capitolo di vita "reale".
Cosa ti aspetteresti da un romanzo simile? Ovviamente che Alexis sia il padre di Alex... Sennonchè, facendo un paio di rapidi conti, ti rendi conto che non può essere così, e tutto sommato mi è dispiaciuto un po' perchè la realtà è decisamente peggiore.
Helena è una ex ballerina, bellissima, buonissima, biondissima, però è tormentata nell'anima, a causa di un paio di eventi che le sono successi e che non ha mai avuto coraggio di confessare al marito.
Quella che doveva essere una vacanza in una vecchia villa ereditata dal padrino, si rivelerà un incubo perchè alcuni segreti verranno svelati e le cose precipiteranno. Ovviamente è un libro d'amore, quindi ci aspettiamo che l'amore trionfi, e infatti sarà così, tutto tornerà a posto e tutti saranno felici e contenti alla fine.
Lucinda Riley scrive, nei ringraziamenti, di aver cominciato questo libro dieci anni prima (nel 2006 quindi) durante una vacanza a Cipro con la sua famiglia, e di averlo accantonato e ripreso nel 2016. Secondo me lo stacco si sente. Le pagine ambientate dieci anni dopo sono molto tristi, decisamente più commoventi, e sono un riassunto di quello che è successo a tutti i protagonisti in dieci anni, soprattutto ad Alex, che finisce per trovarsi nella stessa situazione di sua madre. 
La Riley scrive che è probabilmente il libro più autobiografico che abbia scritto, e ho la netta sensazione che le pagine sulla malattia di Helena non sarebbero state inserite se l'autrice stessa non si fosse trovata in quella situazione.
Non lo so, ho una strana percezione riguardo a questo libro. Credevo che mi sarei emozionata da morire con una storia del genere, invece boh non mi è arrivato molto al cuore. I "colpi di scena" (su Viola, su Angus) li avevo azzeccati fin dalle prime pagine. La storia del principe che era interessato ad Helena è, francamente, inutile nel contesto. Le pagine del diario di Alex sono scritte con una maturità (di linguaggio, anche) che difficilmente puoi trovare in un tredicenne, anche se intellettualmente molto dotato come lui. Comunque ho molto apprezzato il discorso che fa con suo padre. 
Mi aspettavo che mi emozionasse di più. 
Ho amato molto l'ambientazione a Cipro.
Mio voto: 7 / 10

sabato 24 luglio 2021

Non qui, non altrove - Tommy Orange



Titolo originale: There there (2018)

«Non qui, non altrove è un tuffo profondo e toccante nella comunità dei Nativi Americani: un esordio stupefacente.» Margaret Atwood via Twitter 
«Essere indiano non ha mai significato il ritorno alla terra. La terra è ovunque, o in nessun luogo.» 

Ogni anno, a Oakland, in California, gli indiani d'America organizzano un raduno, una grande festa della nazione perduta e impossibile da dimenticare. Ogni anno, oltre le perline colorate, le penne fra i capelli e il folklore turistico delle riserve, migliaia di nativi del Nord America confluiscono lì da altre città, dove vivono senza sentirsi mai a casa. Si ritrovano per cercare l'uno nell'altro una patria, per riavere un luogo che, almeno per un giorno, sia di nuovo solo loro. E ognuno lo fa a modo suo. 
Il giovane Dene tiene viva la memoria dello zio raccogliendo testimonianze per un documentario. Edwin entra a far parte dell'organizzazione del powwow, come i nativi chiamano l'evento, per conciliare le sue origini miste. Jacquie cerca di riprendere le fila della sua vita disperata attraverso quella famiglia che non sa più di avere. E così, insieme agli altri formidabili personaggi che popolano il romanzo, con le loro storie maledette e potenti che si intrecciano l'una all'altra, quegli uomini e quelle donne si preparano a vivere una giornata speciale, che si rivelerà fatale per tutti. 
Non qui, non altrove è il ritratto meraviglioso di un'America che quasi nessuno di noi conosce. È memoria, spiritualità e bellezza. È identità, violenza e riscatto. È la storia di una nazione e del suo popolo. È la rabbia e la nostalgia per un qui che abbiamo considerato nostro e custodiamo nel cuore, ma che in qualche modo, portandocelo via, altri ci hanno costretto a chiamare altrove. (sperling.it)

Stavo cercando un libro scritto da un "indigenous author" (Tommy Orange ha origini Cheyenne) e mi ha ispirato la trama di questo. Sinceramente, mi aspettavo qualcosa di diverso.
Il libro parte presentando sei personaggi che non c'entrano nulla l'uno con l'altro. Tutti indiani urbani, cioè persone con origini indiane ma che sono vissute principalmente in città. Tutte persone con grossi problemi, di droga, di alcoolismo, di rapporti familiari distrutti. Dopo di che vengono introdotti altri sei personaggi che hanno a che fare coi precedenti e piano piano si comincia a capire come sono in qualche modo collegati. Tutti questi personaggi, poi, sono collegati all'evento dell'anno, il powwow, il grosso raduno in cui gli indiani si "travestono da indiani" e ballano, cantano, ripercorrono le proprie origini. L'ultima parte del libro parla proprio del powwow e di cosa succede in quell'occasione, che diventa un vero massacro.
Il libro parte veramente lentamente, ben più di  un diesel. La scrittura è anche gradevole da leggere, la storia anche, a mio parere invece lo svolgimento lascia un po' a desiderare perchè è caotico. Ci sono tanti salti temporali e ogni capitolo è un cambio di personaggio, a volte nel presente a volte nel passato. Ho fatto fatica a seguire le dodici vite di cui parla. La parte veramente bella è la quarta, quella del powwow. Ma prima ha dei tratti anche noiosi. Mi spiace, non lo apprezzo probabilmente per quanto merita. Bella idea, bella scrittura, ma lo sviluppo narrativo non mi ha coinvolto. Forse è uno di quei libri che andrebbe letto due volte: la prima per capire la storia in generale e la seconda per approfondire. Ho apprezzato molto il riepilogo finale con la sintesi delle caratteristiche di ciascun personaggio.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

lunedì 17 maggio 2021

Il gioco dell'angelo - Carlos Ruiz Zafòn



Titolo originale: El juego del àngel (2008)
Titolo in inglese: The angel's game

Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria. (ibs.it)

David Martìn è un ragazzo che vive con un padre violento, ha una madre che si è dimenticata di lui da quando ha lasciato il padre e si è fatta una nuova famiglia. Le persone che più vegliano su di lui sono Pedro Vidal, ricco di famiglia e suo mentore al giornale in cui lavorerà, ed il signor Sempere, proprietario di una libreria.
Martìn ha il dono di saper scrivere, ma questo gli causa grossi problemi al giornale perchè i colleghi sono invidiosi. Trova lavoro presso una casa editrice, dove gli chiedono di pubblicare un romanzo a puntate sotto uno pseudonimo, peraltro con grande successo. Poi un giorno viene contattato da uno strano personaggio, con una spilla a forma di angelo, che gli propone un sacco di soldi per scrivere un romanzo incentrato sulla fede (in senso generico), scritto però con lo stile di una favola in modo che attiri maggiormente le persone scettiche. Martìn fa molta fatica a trovare una ispirazione, e un po' alla volta si rende conto che questo personaggio ha qualcosa di troppo strano. Il successo nel lavoro però si accompagna a problemi in campo sentimentale, perchè Cristina, di cui è sempre stato innamorato, figlia dell'autista di Pedro Vidal, ed assistente di Vidal stesso, decide di sposare proprio Vidal; mentre David si trova costretto ad ospitare Isabella, una sua fan che non vuole più vivere coi genitori e che chiede a David di insegnarle a scrivere.
Un po' alla volta si intrecciano le vicende di Martìn, Isabella, Cristina, Pedro Vidal, i Sempere, il principale ed alcuni altri personaggi, uniti alla curiosità di David di scoprire qualcosa sull'uomo che viveva nella casa in cui è andato ad abitare e che era rimasta disabitata da decenni perchè considerata maledetta. Il tutto, con una notevole scia di morti, a mano a mano che David scopre nuove tasselli della storia.

L'anno scorso avevo letto "l'ombra del vento", di cui questo romanzo è il seguito. In realtà sono subito rimasta perplessa da questa cosa, perchè da un "seguito" mi aspetto che parli di qualcosa avvenuto dopo, invece le vicende narrate qui sono precedenti a quelle de "l'ombra del vento" (infatti il figlio qui di Sempere è il padre di Daniel che è il protagonista dell'altro libro). 
Questo libro mi ha lasciato un po' perplessa, non tanto per la scrittura perchè è veramente accattivante, scorrevole, l'ho letto in pochissimi giorni, ma la storia boh. Mi piace fino a circa metà, perchè poi si accavallano una serie di avvenimenti un po' rocamboleschi e improbabili (tipo ciò che accade sulla funivia) e la vicenda diventa molto contorta, e anche alla fine non è che sia chiarissimo cosa sia successo. In alcuni punti rasenta anche un po' l'horror, e infatti credo che sia perfetto per la categoria "libro ibrido" della popsugar challenge, perchè abbiamo mistero, horror, romanzo storico e anche romanzo d'amore.
Piacevole, ma non ai livelli del precedente.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

mercoledì 28 aprile 2021

1984 - George Orwell


Titolo originale: 1984 (1949) 

Londra, 1984. Una guerra atomica, scoppiata pochi anni dopo la seconda guerra mondiale, ha diviso la Terra in tre potenze, in lotta fra loro e governate da regimi totalitari: Oceania, Eurasia ed Estasia. 
Oceania comprende il Regno Unito, l'Irlanda, l'Islanda, le Americhe, l'Australia, la Nuova Zelanda, e la parte centromeridionale dell'Africa; è governata con i principi del Socing, ossia il "Socialismo Inglese".
Eurasia comprende l'Europa (escluso il Regno Unito, l'Irlanda e l'Islanda) e la Russia, la sua forma di governo è il Neobolscevismo, nato dalle ceneri del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. 
Estasia comprende la Cina, la Mongolia, il Giappone e la zona settentrionale dell'India e della Birmania. La sua forma di governo è il Culto della morte, noto anche come Annientamento dell'io.
Infine c'è una zona contesa tra le tre potenze, una terra di nessuno che comprende il quadrilatero ai cui vertici troviamo Tangeri, Brazzaville, Darwin e Hong Kong. Questa zona viene conquistata da una o dall'altra potenza, a periodi alterni, durante guerre senza senso.


In Oceania, la società è controllata da un Partito che basa il suo potere sui principi del Socing, un socialismo estremo, il cui comandante supremo è il Grande Fratello, misterioso dittatore il cui viso compare ovunque nei teleschermi e nei manifesti di propaganda. Le principali città sono sorvegliate da pattuglie della Psicopolizia, una feroce organizzazione paramilitare poliziesca che ha come obiettivo, attraverso lo spionaggio, di tenere sotto controllo la vita dei cittadini affinché non commettano alcuna forma di "psicoreato" (ossia non pensino a cose scomode al regime). 
La situazione tra i tre superstati è di guerra perenne, con alleanze che mutano piuttosto spesso.

Il trentanovenne Winston Smith è un impiegato del Partito Esterno che lavora presso gli uffici del Ministero della Verità, incaricato di correggere i libri e gli articoli di giornale già pubblicati, riscrivendoli in modo da rendere sempre veritiere le previsioni fatte dal Partito. 
Apparentemente Winston è un cittadino tranquillo; in realtà mal sopporta i condizionamenti del regime e non riesce a non dare peso ad alcuni ricordi di cose del passato che sono esistite e poi state cancellate, ma che lui ben ricorda, tanto che comincia a scrivere su di un diario i propri sentimenti di malcontento nei confronti del regime. 
La sua vita cambia quando un giorno, Julia, una ventiseienne che lui crede un'agente della Psicopolizia, riesce a mettergli in mano un piccolo foglio di carta con scritto: "Ti amo". Winston si innamora di Julia nonostante il regime non voglia relazioni sessuali che abbiano scopo diverso dalla procreazione. Per evitare di essere scoperti durante i loro incontri amorosi, i due amanti, con l'aiuto del signor Charrington, un antiquario, trovano rifugio in una stanza situata nei quartieri riservati al Prolet, ovvero la zona della città meno sorvegliata perché abitata dalla classe operaia semianalfabeta. Winston e Julia decidono infine di concretizzare la loro avversione al Partito collaborando con un'organizzazione clandestina di ribelli, detta la Fratellanza, a cui O'Brien, importante funzionario del Partito Interno, dice di appartenere. Così ricevono da lui un libro, Teoria e prassi del collettivismo oligarchico, il manifesto dell'organizzazione scritto da Emmanuel Goldstein, nemico numero uno del Partito, che espone le ideologie anti-governative nei confronti del regime. 
Tuttavia, dopo poco tempo, Winston e Julia vengono catturati da uno squadrone della Psicopolizia e rinchiusi in una prigione del Ministero dell'Amore; Winston (e separatamente anche Julia) viene sottoposto ad un programma di tortura fisica e psicologica condotta dallo stesso O'Brien, che in realtà è un ufficiale della stessa Psicopolizia. Nel corso della prigionia, Winston subisce una tortura divisa in tre fasi: apprendimento, comprensione, accettazione. Nella prima fase, il dolore è intenso ma Winston resiste e non tradisce Julia. Nella seconda fase il dolore è insopportabile e l'aspetto fisico di Winston cambia, ma riesce ancora a resistere. Nella terza fase Winston viene condotto nella Stanza 101, dove si materializza la fobia più assoluta di ogni condannato: nel suo caso viene fissata al suo volto una gabbia in cui vengono messi dei topi famelici, unici animali che lo angosciano anche nei suoi incubi notturni. Di fronte alla minaccia che il suo viso sia divorato dai topi, Winston, in preda al terrore più assoluto, tradisce Julia e rinnega i suoi sentimenti anti-governativi. 
Dopo un vero e proprio lavaggio del cervello, Winston finisce per schierarsi dalla parte del Grande Fratello. Nel marzo 1985, Winston, scarcerato e riabilitato, incontra Julia in un parco, ed entrambi ammettono di essersi traditi l'un l'altro. Qualche tempo dopo, il protagonista si siede da solo nel caffè Bar del Castagno dove apprende la notizia della vittoria militare dell'Oceania sugli eserciti eurasiatici in Africa. Il romanzo si chiude con Winston che guarda con ammirazione un manifesto del Grande Fratello e facendo così intuire al lettore il proprio cambiamento ideologico e il fatto che sarà probabilmente ucciso da un proiettile e che morirà in questo modo, amando il Grande Fratello.

Ho dovuto farmi "aiutare da wikipedia" per fare un po' di riassunto di questo libro molto molto concentrato.
George Orwell era decisamente avanti nel suo pensare ad un mondo simile, in cui tre superpotenze, governate da regimi totalitari (diversi di nome ma in pratica con lo stesso modo di fare), riescono a sopravvivere soggiogando il popolo attraverso l'odio, la sottomissione, l'ignoranza. Tutto ciò che è sentimento o passione viene assolutamente bandito. Il sospetto di essere sotto controllo della psicopolizia o che un vicino possa fare la spia è costante. Non esistono amicizie nè storie d'amore, il matrimonio è consentito però il sesso è volto solo alla procreazione, senza provare alcuna gioia nell'atto. Ma Winston sta un po' stretto in questo sistema. Lui sa che il Partito scrive e riscrive costantemente la storia, e nessuno può obiettare che le cose siano andate diversamente nel passato. Lo stesso Emmanuel Goldstein viene assunto a nemico numero uno dell'Oceania e ad esso vengono tributati insulti su insulti durante i due minuti di odio, unico momento della giornata in cui il partito lascia che la gente si sfoghi urlando il proprio odio.
Winston più volte sostiene che se c'è una speranza per una rivoluzione che ribalti il Partito deve per forza venire dai prolet (che praticamente non vengono controllati), ma come gli spiegherà O'Brien, i prolet sono tenuti nell'ignoranza proprio perchè non sviluppino un pensiero critico. 
Le torture che subisce Winston sono terrificanti. Sinceramente sono capitoli che ho letto con un po' di angoscia e non vedevo l'ora che finissero.
E' un classico che ancora non avevo letto, conoscevo vagamente la storia del Grande Fratello, ma tutto il resto no. Mi è piaciuto molto fino all'arresto di Winston e Julia. Anche se è palese il senso di paura costante in cui vivono, il libro si legge bene. La parte delle torture è pesante ed è molto lunga e dettagliata. Posso dire che non ne potevo più? E' vero che è lungo il periodo di riabilitazione di Winston perchè è un caso "difficile", fa troppa fatica a non far ragionare la mente, a scordarsi del passato, ad accettare che due più due faccia cinque, però questa parte mi è diventata un po' noiosa.

Come fa un uomo ad affermare il suo potere su un altro uomo, Winston? 
Winston ci penso un po' su. Facendolo soffrire disse infine. 
Esattamente. Facendolo soffrire. L'obbedienza non basta. 
Se non soffre, come si fa a essere sicuri che egli non obbedisca alla sua volontà, anziché alla tua? Il potere consiste appunto nell'infliggere sofferenza e la mortificazione. Il potere consiste nel fare a pezzi cervelli degli uomini e nel ricomporre in nuove forme e combinazioni di nostro gradimento.

Romanzo inquietante, non tanto per quello che Orwell immagina, ma per il fatto che il romanzo sia troppo, troppo, attuale.
Molto triste che il Grande Fratello sia diventato sinonimo di uno stupido reality..
Mio voto: 8 / 10

lunedì 1 marzo 2021

L'uomo vestito di marrone - Agatha Christie


The man in the brown suit (1924)

Ann Beddingfield è una ragazza priva di mezzi ma dotata di uno straordinario sangue freddo e di un fortissimo amore per l'avventura. L'occasione per far emergere questi aspetti del suo carattere arriva quando, dopo aver assistito a un mortale incidente in metropolitana, Ann riesce a scorgere alcuni indizi sfuggiti alla polizia. Cercando di mettere a frutto la sua scoperta per fare strada nel giornalismo, la giovane si trova però ben presto a fronteggiare un misterioso "colonnello", capo di una pericolosissima multinazionale del crimine, e un affascinante uomo vestito di marrone sospettato di un feroce delitto. (ibs.it)

Forse non il migliore tra gli Agatha Christie che ho letto, però interessante. E' un po' contorta la trama, soprattutto quando arrivano in Sudafrica, tra scambi di persone e una vecchia storia di diamanti rubati. 
Mi è piaciuta la protagonista, investigatrice improvvisata, che si trova inconsapevolmente invischiata in un delitto e che decide di vivere un'avventura, senza sapere esattamente in cosa si va ad invischiare. Primo libro in cui compare anche il colonnello Race (che non è il capo della banda criminale..). Gradevole.
Mio voto: 7 / 10

mercoledì 30 dicembre 2020

What’s in a Name 2021


Sfida ospitata da "carolina book nook"

La sfida va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021. Si tratta di leggere sei libri, uno per ogni categoria:

One/1 (ex. One Second After; The 100)
Doubled word (ex. In a Dark, Dark Wood; Wolf by Wolf)
Reference to outer space (ex. The Fault in Our Stars)
Possessive noun (ex. The Zookeeper’s Wife)
Botanical word (ex. The Language of Flowers; The Sandalwood Tree)
Article of clothing (ex. Bossypants)

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Libri letti:

**** sfida completata il 13 novembre 2021 ****