Titolo originale: Bienen-Stich (2009)
Maledetta scala. Una brutta caduta e l’amatissima zia Rosa se n’è andata per sempre. Katharina non la vedeva da dieci anni, colpa di uno stupido litigio. E adesso che Rosa le ha lasciato in eredità tutti i suoi beni, il dolore per la sua morte si impasta al senso di colpa. Il mesto ritorno a Fautenbach, nella Foresta Nera, sarà però costellato anche da inquietanti rebus. Il terreno ereditato dalla zia è al centro di un ambizioso progetto edilizio che fa gola a molti agricoltori della zona. Eppure zia Rosa non ne voleva sapere di venderlo. Le arnie delle api che allevava con tanto amore sono tutte vuote. E cosa c’entrava Rosa con gli scatenati ambientalisti della Guerriglia del mais? Ma soprattutto, che cosa ci faceva la zia su quella scala, lei che aveva giurato di non salirci mai più dopo una noiosa frattura? (goodreads)
Volevo assolutamente recuperare questo libro che ho saltato nella seria della cuoca tedesca.
In questo romanzo Katharina ha poco a che fare con la cucina, poichè è interamente ambientato a casa nella Foresta Nera, dove è dovuta tornare a causa della morte della zia Rosa, misteriosamente e inspiegabilmente caduta da una scala usata per raccogliere le susine. Scale che lei evitava come la peste.
L'intreccio narrativo è ben congeniato. In questo libro si intrecciano più storie: l'indagine di Katharina per capire come e perché è morta la zia e tutti i personaggi a essa collegati; il terreno della zia al centro di una speculazione edilizia che ha a che fare anche con la moria di api sul territorio; i rapporti molto tesi tra Katharina - sua madre Martha - la zia Rosa; lo strano legame sentimentale-nostalgico con FK, giornalista locale con cui c'è stato qualcosa in passato; e poi ogni tanto si parla del Giglio Bianco a Colonia "abbandonato" nella mani di Ecki che fa quello che pare a lui. Ma il tutto sembra ben armonizzato e il racconto si segue bene.
Una novità di questo libro è l'inserimento di una parte di realismo magico, per cui Katharina fa molti sogni, anche ad occhi aperti in cui compare la zia Rosa, e alcuni saranno rivelatori per trovare la soluzione finale. Come sempre, in più occasioni Katharina rischia la vita.
Lettura gradevole, la storia si segue bene, anche se la parte degli attivisti contro gli OGM, sebbene interessante dal punto di vista della denuncia civile, è un po' tirata per le lunghe.
Mio voto: 7 e mezzo / 10
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Brigitte Glaser e i delitti della cuoca Katharina Schweitzer:
4 - Bomba al gelato
5 - Miele amaro
6 - Buffet al veleno
7 - Crimini al pistacchio
8 - Tisana letale

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