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domenica 5 aprile 2026

L'uomo che morì due volte - Richard Osman


Titolo originale: The Man Who Died Twice (2021)

Elizabeth, Joyce, Ron e Ibrahim – Il Club dei delitti del giovedì – sono ancora scossi dal loro primo caso risolto e non vedono l’ora di godersi un po’ di pace e tranquillità nell’elegante residence per pensionati dove vivono. Ma l’imprevisto incombe...
Elizabeth riceve la lettera di un ex collega dei Servizi Segreti che ha commesso un grosso errore e ha bisogno del suo aiuto. È stato accusato di aver rubato diamanti per milioni di sterline agli uomini sbagliati e per questo motivo è in fuga da un mafioso violento e vendicativo. Mentre i cadaveri iniziano ad accumularsi, Elizabeth arruola gli amici di sempre del Club per dare caccia a uno spietato assassino. Questa volta si scontrano con un nemico che non farebbe una piega nel mettere fuori combattimento quattro anziani...
Riusciranno i vecchi amici a risolvere l’enigma prima di diventare a loro volta vittime? E se trovassero anche i diamanti? Be’, non sarebbero un bonus gradito?
Con la seconda indagine del Club dei delitti del giovedì, Osman si conferma un autore ricco di inventiva e dalla penna godibile e divertente, con uno stile irriverente e politicamente scorretto. (goodreads)

Secondo libro della serie del club dei delitti del giovedì.
L'ispettore capo Chris Hudson e l'agente Donna De Freitas stanno cercando di porre fine alla sanguinosa organizzazione della regina della droga Connie Johnson, mentre Ibrahim è vittima di una brutale aggressione per strada ad opera di tre ragazzini in bicicletta, uno dei quali è anche uno spacciatore di Connie. Contemporaneamente, ricompare Douglas l'ex marito di Elizabeth, che si è nascosto nel suo villaggio perchè sta scappando da Martin Lomax, un intermediario della mafia a cui ha rubato dei diamanti. Douglas è sotto copertura degli agenti del MI5, di cui facevano parte lui ed Elizabeth.
Il libro procede alternando capitoli in terza persona a capitoli in cui Joyce scrive sul suo diario cosa è successo.
La storia ha diversi elementi piuttosto divertenti, da Joyce che si iscrive su instagram con un nickname dubbio, all'ispettore capo Chris che sta con la madre di Donna e comincia a mangiare come un salutista. Lo stesso intreccio tra la mafia, i criminali e i nonni che incastrano i criminali è piuttosto divertente. Abbiamo poi il nipotino di Ron, Kendrick, che li aiuta ad investigare e Bogdan che si accolla i lavori sporchi e fa compagnia a Stephen il marito di Elizabeth. Sempre molto arguto il personaggio di Elizabeth e molto divertente quello svampito di Joyce. Mi spiace invece per Ibrahim, che a causa dell'aggressione non ha più intenzione di uscire di casa...
Libro piuttosto divertente, la trama regge bene fino alla fine. Ammetto che non avevo capito chi fosse il colpevole, ma è geniale.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Serie: il club dei delitti del giovedì (al 05/04/2026)
2. L'uomo che visse due volte
3. Il colpo che mancò il bersaglio
4. L'ultimo diavolo a morire
5. La fortuna impossibile

venerdì 26 luglio 2024

Il club dei delitti del giovedì - Richard Osman


Titolo originale: The Thursday Murder Club (2020)

Kent, Gran Bretagna. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti.
Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth.
Ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, “Il club dei delitti del giovedì” si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta. I quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. Sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero. Per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell’anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.
Richard Osman rompe gli schemi della narrativa poliziesca, dipanando un racconto pieno di suspence ma incredibilmente divertente, e il collegamento tra gli intrepidi investigatori e la polizia, che potrebbe sembrare ardito, funziona magnificamente.
L’arguzia secca e l’umorismo britannico danno a questo romanzo un sapore particolare e i suoi personaggi simpatici e accattivanti ci catturano sin dall’inizio. Un esordio insolito e coinvolgente. (goodreads)

Il club dei delitti del giovedì, è composto da 4 anziani che vivono in un villaggio per anziani, e che una sera a settimana si ritrovano per "investigare" su casi non risolti dalla polizia. Da quello che ho capito, i fascicoli dei casi chiusi li procurava Penny, ex agente, che si trova a letto in coma. Poi c'è questa misteriosa Elizabeth che ha duemila agganci per cui riesce ad indagare laddove anche la polizia ci impiega più tempo.
La storia è forse improbabile, ma il libro è piuttosto gradevole. I quattro nonni sono molto simpatici e piuttosto arguti. Ogni tanto trova spazio qualche riflessione sulla loro vecchiaia e su cosa sentono o temono. In ogni caso è un libro leggero.
Accanto ai nonni poi ci sono i due veri e propri poliziotti, che ad un certo punto la prendono sul ridere e "sopportano" le investigazioni in parallelo.
La storia è raccontata in parte in terza persona guardando lo svolgimento delle azioni e in parte  attraverso ciò che scrive Joyce nel suo diario (praticamente a capitoli alternati).
L'ambientazione è molto carina. Ho trovato che i personaggi ad un certo punto diventano un po' troppi, la storia si allarga un po' molto, anche perchè da un omicidio si arriva a due più un altro accaduto cinquant'anni prima. E, sinceramente, non ho capito del tutto le motivazioni dell'omicidio più vecchio. Forse bastava concentrarsi su due, perchè un conto è cercare di depistare il lettore, un altro è creare una storia con troppe storie al suo interno, si rischia di fare un po' confusione.
Comunque, nel complesso il libro mi è piaciuto abbastanza. Sicuramente leggerò i successivi appena riesco.
Mio voto: 7 e mezzo / 10