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mercoledì 25 dicembre 2024

Il gatto che entrava nell'armadio - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The Cat Who Went into the Closet (1993)

Qwilleran non se la sente di passare l'inverno nel suo granaio e decide di affittare la casa di Euphonia Gage, nonna di Junior Goodwinter, che si è trasferita in una residenza per anziani.
Nel frattempo, insieme ad Hixie Rice, ha organizzato uno spettacolo su un incendio avvenuto nel 1869, un docu-dramma che sta avendo notevole successo, interpretato interamente da un magistrale Qwilleran.
Nel weekend della prima, viene ritrovata morta nonna Gage, con la casa di riposo che liquida la vicenda in sordina come suicidio. Nello stesso weekend sparisce nel nulla un coltivatore di patate, mentre Qwill fa conoscenza della di lui figlia Nancy, una ragazza che alleva cani da slitta.
In tutto questo, Koko è ossessionato da alcuni oggetti che tira fuori dagli armadi di nonna Gage e sceglie Robinson Crusoe per la lettura serale.
E tutti stanno aspettando la Grande Nevicata, che poi ad un certo punto della storia in effetti ci sarà.
Fin da subito Qwill non è convinto che nonna Gage, bizzarra e molto vitale utraottantenne, si sia suicidata, oltretutto sbarazzandosi frettolosamente di tutti i suoi beni prima di morire, destinando ciò che rimane alla residenza per anziani ed escludendo i nipoti. Qwill, quindi, comincia ad avere qualche dubbio e comincia ad investigare, non capendo del tutto i suggerimenti di Koko, e mette in atto la "Missione Banconota" con la complicità di un'amica di nonna Gage che risiede nella struttura anche lei.
La vicenda si segue molto bene. Uno dei misteri l'avevo capito anche io, mentre sulla soluzione dell'omicidio ho avuto più difficoltà soprattutto per il modo in cui avviene.
Qwilleran passa dalla recitazione, all'offrire mele ai bambini per Halloween, al mascherarsi da Babbo Natale, al partecipare al matrimonio di Arch e Mildred. Ovviamente si rende conto che gli oggetti che scova Koko hanno un denominatore comune, ma ci mette tutto il libro per capire dove lo portano.
Forse uno dei libri in cui la vicenda è chiara e la soluzione non è contorta. Molto gradevole.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

giovedì 28 novembre 2024

Agatha Raisin e la Sorgente della morte - M.C. Beaton


Titolo originale: Agatha Raisin and the wellspring of death (1998)

Delusa per l’ennesima volta da James, che a Cipro l’ha addirittura abbandonata, Agatha torna a casa depressa e apatica. Cerca di distrarsi partecipando alle riunioni delle Dame di Carsely, ma anche lì non trova nulla che la interessi. Si dibatte, infatti, della proposta che l’azienda idrica appena fondata ha fatto al consiglio comunale di Ancombe, un villaggio vicino, e cioè di prelevare giornalmente l’acqua della sorgente del posto, dietro pagamento. Nel consiglio ci sono due schieramenti opposti, chi pensa sia bene accettare, perché il comune incassa dei soldi e non si fa del male a nessuno, e chi sostiene che sarebbe un’indegna commercializzazione di un bene comune… Agatha trova tutto ciò piuttosto noioso, fino a quando, su richiesta del suo vecchio amico-nemico Roy Silver, decide di curare il lancio dell’azienda idrica. E appena presa la decisione, s’imbatte nel corpo del presidente del consiglio comunale proprio sotto la sorgente. Era piuttosto anziano, il morto: è scivolato e ha battuto la testa o qualcuno lo ha ucciso? Agatha si mette a investigare: riuscirà a ottenere l’aiuto di James e a riprendere in tal modo la loro relazione? (goodreads)

Agatha e James non si parlano dopo Cipro. E oltre al fatto che lui le manca, non ce la fa proprio a fare la dama di Carsely e attività simili. Così quando il suo ex collaboratore Roy, amico-nemico (che poi mi chiedo come faccia a considerarlo ancora un amico) la chiama per proporle di curare il lancio pubblicitario della nuova azienda idrica, lei prima gli sbatte il telefono in faccia poi però decide di accettare, trovandosi anche in una tresca con l'affascinante proprietario. 
Ovviamente il ritrovamento del cadavere del presidente del consiglio comunale, unico a non aver ancora detto se è favorevole o meno alla cessione della sorgente, ad Agatha stimola il desiderio di ficcanasare in giro. Ma senza James si diverte meno, se ne rende conto anche Bill Wong il poliziotto, che cerca in ogni modo di farli "lavorare" insieme.
La storia è carina, forse non limpidissima. Agatha interroga tutti i membri del consiglio comunale ma non arriva a capo di nulla. Nel frattempo però si concede un "toy boy" e questa situazione la fa continuamente riflettere sulla vecchiaia che avanza.
Secondo me l'autrice ha volutamente ingarbugliare un po' la situazione, non dandoci proprio tutti gli indizi per arrivare alla soluzione. 
Carino, non il migliore della serie finora.
Mio voto: 7 / 10

Tutti su questo treno sono sospetti - Benjamin Stevenson


Titolo originale: Everyone on This Train Is a Suspect (2023)

Ernest Cunningham è nei guai. Dopo essere diventato famoso per aver scritto un true crime sulla sua famiglia – una famiglia micidiale: hanno tutti ucciso qualcuno –, il suo agente letterario e il suo editore gli chiedono con insistenza un nuovo libro. Ma dove trovare l’ispirazione, senza che qualcuno ci rimetta la pelle?
L’occasione si presenta sotto forma di un invito al Festival Australiano del Giallo. In omaggio ad Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, gli organizzatori hanno deciso di riunire un gruppo di celebri giallisti a bordo del Ghan, il treno che attraversa l’Australia, da Darwin a Adelaide. Durante il viaggio, Ernie avrà modo di confrontarsi con i colleghi e forse, chissà, di mettersi finalmente al lavoro. Neanche il tempo di partire che ci scappa il morto.
Per deformazione professionale, ciascuno dei giallisti inizia subito a elaborare teorie in base alla propria specializzazione: c’è chi procede per deduzione, chi .....(goodreads)

Ho fatto un po' fatica a prendere la mano con lo stile narrativo, pur avendo letto il precedente libro. L'autore è uno showman comico e porta questo stile anche nella sua scrittura, per cui la vicenda si svolge in modo ironico e molto leggero, con vari momenti in cui si sorride pure. Quello che ho trovato fastidioso è tutto l'insieme di "teoria" che snocciola al lettore. Cose tipo "prima devi presentare tutti gli indiziati" o "prima devi fare tutti gli interrogatori e poi smontare gli alibi"; è vero che Ernest è uno scrittore che scrive libri su come scrivere polizieschi, ma tutta sta didattica l'ho trovata troppa. 
La vicenda è carina, e in realtà dietro nasconde tante altre vicende interessanti. In primis anche la vita sentimentale di Ernest, che viaggia con la fidanzata Juliette e ha già pronto l'anello per chiederle di sposarlo ma poi combina un casino pazzesco.
Ammetto di aver fatto un po' confusione ad un certo punto tra gli autori e i loro agenti. E quando Ernest raduna tutti per dipanare la matassa, in realtà mi è parso che, nonostante lui dicesse di aver dato al lettore tutti gli indizi, ha anche ingarbugliato un po' le cose. Chi era l'assassino non l'avevo capito e anche ripensando agli indizi non ci sarei mai arrivata. Mentre invece avevo capito cosa c'era dietro al primo morto.
Tutto sommato, una lettura gradevole. Ho già visto che è in uscita il terzo libro di Ernest Cunningham, mi sa che lo leggerò presto.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Serie Ernest Cunningham:
#2 Tutti su questo treno sono sospetti

mercoledì 31 luglio 2024

Il gatto che non c'era - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The Cat Who Wasn't There (1992) 

Siamo a Pickax. la tranquilla cittadina di provincia dove Qwilleran è andato ad abitare con Koko e Yum Yum e dove corteggia la bibliotecaria Polly. Uno dei due gatti si mette a miagolare disperatamente la stessa notte in cui, a migliaia di chilometri di distanza, nel cuore della Scozia, Qwilleran , Polly e un'eletta schiera di colti e ricchi abitanti della cittadina americana stanno compiendo un giro turistico. Il tragico miagolio ha una ragione: il gatto ha "sentito", pur non essendo presente, la morte della quarantenne Irma, zitella simpatica e colta che fa da guida al gruppetto. Irma muore apparentemente per un attacco cardiaco ma Qwilleran non è convinto e tornato a casa comincia a indagare sulla vicenda che da questo punto si snoda con un rapido susseguirsi di sconcertanti colpi di scena fino alla rivelazione finale. (goodreads)


Verso la fine di agosto, un gruppo di cittadini di Pickax, si reca in gita in Scozia. Tra loro ci sono Qwill, Polly, Melinda Goodwinter (dottoressa ex fiamma di Qwill che ceca di riconquistarlo spudoratamente) e altri. Il gruppo è capitanato da Irma Hasselrich, nuova amica di Polly, che ha organizzato ogni dettaglio del tour.
Il sesto giorno, Irma viene trovata morta in camera (che condivide con Polly). Melinda sostiene che soffrisse di cuore e che ha avuto un attacco fatale. 
Nel frattempo, a Pickax, i gatti di Qwill sono curati da Mildred Hanstable, e Koko ha ululato esattamente nell'orario in cui è morta. 
All'inizio, il gruppo pensa di continuare la gita perchè Irma avrebbe voluto così, anche se non si trova più Bruce, l'autista.
In queste pagine troviamo molta storia, soprattutto relativa alla battaglia di Culloden. 
Al decimo giorno, Qwill e Polly lasciano il gruppo per tornare a casa. Koko si lancia in un girotondo indemoniato sopra l'articolo di giornale che parla della morte di Irma (finalmente seppellita) e sui tarocchi. E a Qwill fremono i baffi, perchè sa che anche se Koko non era presene, lui ha sicuramente capito cosa è successo.

Quattordicesimo episodio della serie. Carina l'idea del giro nelle Highlands, ma i racconti della storia diventano un pochino pesanti. Qwill passa il tempo a cercare di evitare Melinda; hanno avuto una breve storia alcuni anni prima, ma lei è molto più giovane e troppo irruenta, e Qwill ha capito che non è il tipo di donna che vuole al suo fianco. D'altro canto, lei sembra molto determinata a riconquistarlo ad ogni costo, al punto che ad un certo punto Qwill sbotta dicendo che se mai si sposerà sarà con Polly.
Abbiamo varie storie che si intrecciano, dallo sconosciuto che sembrava voler aggredire Polly, alle due sorelle che collezionano orsi di pelouche, alla recita di Macbeth. Tutto sommato la narrazione regge bene. Stavolta avevo capito chi è il colpevole, ma non mi ero soffermata sulla motivazione.
Sempre molto gradevoli queste storie.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

domenica 28 luglio 2024

La libreria dei gatti neri - Piergiorgio Pulixi


Titolo originale: La libreria dei gatti neri (2023)

Grande appassionato di gialli, Marzio Montecristo ha aperto da qualche anno nel centro di Cagliari una piccola libreria specializzata in romanzi polizieschi. Il nome della libreria, Les Chats Noirs, è un omaggio ai due gatti neri che un giorno si sono presentati in negozio e non se ne sono più andati, da lui soprannominati Miss Marple e Poirot. Nonostante il brutto carattere del proprietario, la libreria è molto frequentata, ed è Patricia, la giovane collaboratrice di Montecristo, di origini eritree, a salvare i clienti dalle sfuriate del titolare. La libreria ha anche un gruppo di lettura, “gli investigatori del martedì”, un manipolo di super esperti di gialli che si riuniscono dopo la chiusura per discettare del romanzo della settimana. È una banda mal assembrata ma molto unita, di cui Marzio è diventato l’anima, suo malgrado. Un anno prima il gruppo si è dimostrato capace di aiutare una vecchia amica di Montecristo a risolvere un vero caso da tutti considerato senza speranza. Ora la sovrintendente Angela Dimase torna a chiedere la loro collaborazione per un’indagine che le sta togliendo il un uomo incappucciato si è presentato a casa di una famiglia, ha immobilizzato due coniugi e il loro figlioletto e ha intimato all’uomo di scegliere chi doveva morire tra la moglie e il figlio; se non avesse deciso entro un minuto, li avrebbe uccisi tutti e due. Il sadico killer viene presto soprannominato «l’assassino delle clessidre», visto che sulla scena del crimine ne lascia sempre una. Riusciranno gli improbabili “investigatori del martedì” a sbrogliare anche questo caso, intricato quanto agghiacciante, permettendo alla polizia di fermare il feroce assassino prima che colpisca di nuovo? Pulixi firma un giallo pieno di suspense e ironia che parla di libri e omaggia i classici del mystery, rendendo i lettori i veri protagonisti di questa storia. (goodreads)

Era un po' che volevo leggere questo libro. Ovviamente il richiamo ai gatti ha avuto un suo fascino. A differenza di altri libri in cui i gatti investigano, qui i due felini (Poirot e Miss Marple) partecipano alla vita della libreria, aiutano a non finire in bancarotta il libraio, ma non fanno gli investigatori.
Il giallo è molto classico, si legge bene, scorrevolmente. Il personaggio del libraio mi ha fatto ridere, è uno che sa essere scorbutico con chi gli chiede libri assurdi, ma anche molto tenero col bambino che ha bisogno di lui.
La vicenda si segue bene e anche la soluzione è ben chiara. Molto triste la storia che c'è dietro.
Il collegamento fra le vittime lo avevo intuito, mentre non avevo gli strumenti per capire il collegamento con l'assassino, se non che era successo qualcosa che aveva portato ad una tragedia, ma non potevo arrivare ai dettagli.

"I casi più difficili sono sempre quelli più banali. Sono difficoltosi solo perché l'investigatore carica il delitto di una complessità che è solo apparente, frutto dei suoi pregiudizi, e così si danna a cercare una risposta dove non deve. Ma in realtà è tutto estremamente semplice e la risposta è lì, dove meno te l'aspetti, celata sotto una coltre di banalità."

Molto gradevole. Peccato che (mi pare) sia un libro singolo, sarebbe carina una serie con il libraio Marzio Montecristo.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

venerdì 26 luglio 2024

Il club dei delitti del giovedì - Richard Osman


Titolo originale: The Thursday Murder Club (2020)

Kent, Gran Bretagna. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti.
Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth.
Ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, “Il club dei delitti del giovedì” si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta. I quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. Sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero. Per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell’anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.
Richard Osman rompe gli schemi della narrativa poliziesca, dipanando un racconto pieno di suspence ma incredibilmente divertente, e il collegamento tra gli intrepidi investigatori e la polizia, che potrebbe sembrare ardito, funziona magnificamente.
L’arguzia secca e l’umorismo britannico danno a questo romanzo un sapore particolare e i suoi personaggi simpatici e accattivanti ci catturano sin dall’inizio. Un esordio insolito e coinvolgente. (goodreads)

Il club dei delitti del giovedì, è composto da 4 anziani che vivono in un villaggio per anziani, e che una sera a settimana si ritrovano per "investigare" su casi non risolti dalla polizia. Da quello che ho capito, i fascicoli dei casi chiusi li procurava Penny, ex agente, che si trova a letto in coma. Poi c'è questa misteriosa Elizabeth che ha duemila agganci per cui riesce ad indagare laddove anche la polizia ci impiega più tempo.
La storia è forse improbabile, ma il libro è piuttosto gradevole. I quattro nonni sono molto simpatici e piuttosto arguti. Ogni tanto trova spazio qualche riflessione sulla loro vecchiaia e su cosa sentono o temono. In ogni caso è un libro leggero.
Accanto ai nonni poi ci sono i due veri e propri poliziotti, che ad un certo punto la prendono sul ridere e "sopportano" le investigazioni in parallelo.
La storia è raccontata in parte in terza persona guardando lo svolgimento delle azioni e in parte  attraverso ciò che scrive Joyce nel suo diario (praticamente a capitoli alternati).
L'ambientazione è molto carina. Ho trovato che i personaggi ad un certo punto diventano un po' troppi, la storia si allarga un po' molto, anche perchè da un omicidio si arriva a due più un altro accaduto cinquant'anni prima. E, sinceramente, non ho capito del tutto le motivazioni dell'omicidio più vecchio. Forse bastava concentrarsi su due, perchè un conto è cercare di depistare il lettore, un altro è creare una storia con troppe storie al suo interno, si rischia di fare un po' confusione.
Comunque, nel complesso il libro mi è piaciuto abbastanza. Sicuramente leggerò i successivi appena riesco.
Mio voto: 7 e mezzo / 10 

sabato 20 luglio 2024

La dea maltese - Lyn Hamilton



Titolo originale: The Maltese Goddess (1998) 
 
Lara McClintoch, comproprietaria di un negozio di antiquariato di Toronto, viaggia in ogni parte del mondo alla ricerca di pezzi rari. Lara è elettrizzata dall'idea di trovarsi sull'isola di Malta per arredare personalmente la casa di Martin Galea, celebre architetto di Toronto e impenitente donnaiolo. Quando Martin viene trovato morto in una cassapanca antica, si ha l'impressione che qualcuno si sia divertito a recitare la parte della dea maltese, giocando con la sua vita. Lara scoprirà che il suo cliente e la casa in cui vive hanno un passato oscuro, che affonda le sue radici in un mondo antico, che si ripresenta sotto forma di un moderno intrigo. (ibs) 

Cercando un libro ambientato a Malta, ho scoperto questo, che in realtà è il secondo di una serie, ma l'elemento di continuità è solo la protagonista che lavora in un negozio di antiquariato e si ritrova a fare la detective. 
Il libro è carino, ha una trama interessante e il linguaggio è abile nel calare nell'atmosfera. Martin Galea è il più famoso architetto del Canada e cliente di Lara. Uno che fa un po' quello che gli pare, parcheggia sui marciapiedi, ma paga molto bene. Acquista alcuni mobili e chiede a Lara di recarsi a Malta a fare in modo che tutto vada bene, perchè ha organizzato un incontro misterioso con personaggi molto importanti (e misteriosi) e vuole che tutto sia perfetto. Quindi Lara fa le valigie e si reca a Malta, dove alloggia nella sontuosa villa di Galea. Cominciano però ad accadere alcuni avvenimenti strani, che hanno il sapore dell'avvertimento, e anche la spedizione dei mobili pare metterci più del dovuto. Quando finalmente arriva, in una cassapanca (arrivata al posto di una credenza) Lara scopre il cadavere proprio di Galea. Da qui si dipana la vicenda. Cominciano quindi le indagini, e arriva anche un detective canadese a dare manforte, alloggiato anche lui a casa di Galea. Lara scopre alcuni fatti del passato di Galea, di quando era piccolo e aveva due amici anch'essi diventati piuttosto influenti.  Inoltre, la strada di Lara spesso si incrocia con quella di un pittoresco personaggio che ella aveva già notato sull'aereo, e con quello di un gruppo di ragazze che stanno mettendo in scena una rappresentazione sulla storia dell'isola che pare non essere di molto gradimento da parte dei genitori delle attrici. 
All'inizio di ogni capitolo, c'è un paragrafo dove parla la dea maltese, la quale si lamenta di essere stata terra di conquista di troppi popoli, e promette di tornare a vendicare la sua terra. 
Dicevo, la trama è interessante, anche se il riferimento alla dea è più un pretesto per introdurre un po' la storia maltese, ma in realtà l'ho trovato poco utile allo svolgimento del romanzo perchè non ho trovato un vero e proprio collegamento con quanto poi succede. Rimane un po' sospeso senza chiudere il cerchio. I riferimenti alla storia di Malta sono davvero tanti, un po' didattici, quasi fossero una guida turistica, alcuni anche ridondanti. Interessanti ma poco utili a risolvere il problema.  
Forse l'autrice ha voluto mettere tanta carne al fuoco. La lettura comunque è scorrevole, la scrittura gradevole, facile. Interessante. 
Mio voto: 7 e mezzo / 10 


Lara McClintoch Archaeological Mystery:
#1 The Xibalba Murders 
#2 The Maltese Goddess / La dea maltese
#3 The Moche Warrior 
#4 The Celtic Riddle 
#5 The African Quest 
#6 The Etruscan Chimera 
#7 The Thai Amulet 
#8 The Magyar Venus 
#9 The Moai Murders 
#10 The Orkney Scroll 
#11 The Chinese Alchemist

domenica 23 giugno 2024

La neve sotto la neve - Alessandro Perissinotto / Arno Saar


Titolo originale: La neve sotto la neve (2017)

A Tallinn lo sanno tutti, la zona dei vecchi baraccamenti di Kopli è terra di nessuno; spacciatori, squatter e delinquenti di ogni tipo ne hanno fatto il loro regno. È un brutto posto per vivere e ancor più brutto per morire e, se potesse ancora parlare, la ragazza lo confermerebbe. Ma la ragazza non parla, è morta; il suo cadavere è stato disteso su un vecchio divano abbandonato e, nella notte, la neve lo ha completamente sepolto. Al commissario Marko Kurismaa la neve piace, e molto, ma non quando nasconde ogni traccia, ogni indizio; gli piace la neve che scricchiola sotto i suoi sci da fondo, non quella che illividisce il corpo nudo di una giovane donna. E mentre la neve del gelido inverno estone continua a cadere inesorabile, Kurismaa inizia la sua caccia all'uomo, la sua corsa contro il tempo, perché per ogni ragazza uccisa ce ne possono essere altre dieci in pericolo. A condividere con lui l'indagine, e non solo l'indagine, c'è Kristina Lupp, che dirige la Sezione Crimini Domestici e Violenze sulle Donne; ma ad entrambi qualcosa sembra sfuggire: la pista che porta all'assassino o agli assassini scompare ogni volta che loro si avvicinano troppo alla verità. Fino a che Marko non capisce che la neve, oltre che nemica, può essere un'insospettabile alleata. Alessandro Perissinotto, dopo essersi nascosto dietro il misterioso Arno Saar per raccontare la prima indagine del commissario Kurismaa, in questo secondo volume della sua serie estone esce allo scoperto, accompagnandoci nell'intrico di un giallo ad alta tensione, ma anche nella complessa psicologia di un commissario brillante e ruvido, dall'animo gentile ma pieno di spigoli. (goodreads)

Non lo definirei un giallo ad alta tensione, come indicano nella trama, ma un giallo ben strutturato sicuramente.
Un anziano porta fuori il cane, ed il cane si allontana dal percorso che fanno di solito; sarà lui a trovare il divano coperto di neve sotto la quale sbuca il braccio di una ragazza.
Kurismaa si trova in una difficile indagine, perchè della ragazza non è stata denunciata la scomparsa. Ma c'è una intuisione, grazie alla quale il cmmissario capisce che la ragazza era una squillo e che non era da sola quando è successo il crimine. C'erano infatti altre tre ragazze coinvolte, e mentre riesce a trovarne una di queste tre (viva), Kurismaa deve ingaggiare una corsa contro il tempo per cercare di trovare vive anche le altre due. Ma non è così facile, soprattutto se c'è pure una moglie tradita che depista le indagini affinchè il marito venga punito.
Mi piace molto il commissario Kurismaa, burbero e tenero, un po' sopra le righe in alcuni atteggiamenti nei confronti dei criminali. Mi piace perchè è uno che riflette e la soluzione del caso non viene buttata lì, ci si arriva insieme a lui.
Molto gradevole la lettura, bella scrittura scorrevole, anche la storia si segue bene e soprattutto non ha intrighi politici. La vicenda si dipana chiaramente.
Mi dispiace che questo sia l'ultimo libro di questa serie. Spero che in futuro Perissinotto riprenda in mano il commissario perchè ha ancora tanto da dire.
Mio voto: 8 / 10


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Serie del commissario Marko Kurismaa:
#1 Il treno per Tallin
#2 La neve sotto la neve

Roseanna - Maj Sjöwall + Per Wahlöö


Original title: Roseanna (1965)

Un giallo degli anni Sessanta ritrovato da Andrea Camilleri. Gli autori, una coppia di scandinavi, scrittori a quattro mani ma anche marito e moglie nella vita, furono definiti, all'apice della loro fama, in vari modi. Dall'immancabile «Simenon scandinavi» al più meditato «autori del primo giallo socialdemocratico». Sono i creatori del malinconico Martin Beck, al suo esordio in questo primo romanzo della serie, investigatore della squadra omicidi di Stoccolma; un poliziotto vero, frustrato nella vita privata da un rapporto matrimoniale sfiorito dal quale sarebbe troppo faticoso separarsi, tormentato dal mal di stomaco, lento come un bradipo ma tenace, umano, che «non pensa mai» (appunto: «il Maigret svedese»). Attraverso i suoi occhi la coppia dei due autori intendeva rappresentare una «commedia umana alla Balzac» in chiave poliziesca. E infatti nelle avventure di Martin non c'è mai nulla di clamoroso, niente colpi di scena, geniali crimini, momenti di terrore, o dame nere: c'è il logorante lavoro del detective che macina, centimetro per centimetro, il filo che lo porterà al capo del mistero. Secondo un realismo investigativo che, senza dare la sbronza dei thriller più acrobatici che questi anni ci hanno regalato, comunque non stanca mai né delude. In una cittadina scandinava in mezzo a laghi, porti e canali, è trovato il cadavere nudo di una bella ragazza impigliato in una diga. Di lei non si riesce a saper niente, come fosse affiorata dal nulla. Passano i mesi e le stagioni, ma Martin Beck, per professione e per carattere, non può dimenticare. Finalmente, d'oltreoceano, è scovato un brandello di indizio. E risalendo di spostamento in spostamento, di conoscenza in conoscenza, ricostruendo tessera dopo tessera la vita di una ragazza moderna e promettente, Beck stringe nell'angolo il colpevole, non senza una lacrima sospesa sul ciglio. (goodreads)

Interessante giallo di quelli un po' vecchio stile, con un detective (Martin Beck) molto flemmatico e tenacemente deciso a trovare la soluzione di un caso i cui potenziali indiziati sono sparsi per mezzo mondo. Finchè non gli viene un lampo di genio, cioè farsi mandare da chi era sul battello le foto che hanno scattato. E' qui che trova un indizio, da cui parte per ricostruire la vicenda. Roseanna è una bella ragazza sessualmente disinibita, questo la porterà nelle mani di un maniaco.
Mi è piaciuto molto il personaggio di Martin Beck, qui alla prima investigazione. Anche se, ad un certo momento, di punto in bianco, capisce chi è l'assassino, anche se tutto direbbe il contrario. E a noi non resta che seguire come procedono le indagini, ma (almeno per quanto mi riguarda) senza riuscire ad arrivare al perchè è così convinto.
Bella scrittura, lettura gradevole. Incomprensibile la soluzione del caso, nel senso che non ha lasciato molti indizi per far capire le motivazioni che lo hanno portato ad accanirsi su una persona piuttosto che un'altra.
Mio voto: 6 e mezzo / 10


Serie:
Martin Beck #1

giovedì 25 aprile 2024

I dodici segreti - Robert Gold


Titolo originale: Twelve Secrets (2022) 
 
Ben Harper è un brillante giornalista d’inchiesta, uno dei più seguiti nel Regno Unito, eppure il pezzo che gli è stato affidato gli pesa come un macigno sul cuore. L’incarico lo costringe a ripercorrere un evento sconcertante del passato, un dramma che ha scosso l’intera nazione e toccato direttamente la sua famiglia. Sono trascorsi vent’anni da quando nella tranquilla cittadina di Haddley, un sobborgo di Londra attraversato dal Tamigi, il quattordicenne Nick Harper e un suo amico vengono brutalmente assassinati da due coetanee, senza un motivo. All’epoca il fratellino di Nick, Ben, era solo un bambino. La tragedia ha sconvolto la sua esistenza e, irrimediabilmente, quella della madre, che dieci anni dopo si toglie la vita. Lo sfascio della sua famiglia non ha impedito a Ben di rialzarsi, di lottare e di affermarsi brillantemente nel lavoro. Potrà davvero tirarsi indietro ora che al centro della sua nuova inchiesta ci sono le persone a lui più care? Riuscirà a vincere le emozioni e il dolore che riaffiora per ripercorrere quei tragici eventi e dar voce ai tanti dubbi? A Haddley, aiutato dal sostegno dei vicini, Ben inizia un viaggio nel passato. Un viaggio pieno di scoperte e di verità opache, un crescendo di sospetti che qualcosa sia stato tenuto nascosto per tutti quegli anni… Ben ancora non lo sa, ma a Haddley niente e nessuno è come sembra. Ciascuno ha un segreto. E qualcuno è disposto a tutto pur di mantenere la verità sepolta. (goodreads) 

Ben aveva solo 8 anni quando suo fratello Nick, insieme ad un suo amico, vennero sgozzati da due compagne di classe. Fu proprio lui a scoprire i corpi, e la madre ha fatto di tutto affinchè Ben riuscisse ad andare avanti. Poi però la madre si toglie la vita sotto ad un treno. Sta per ricorrere il decimo anniversario di questo secondo fatto tragico e la capo redattrice del giornale in cui lavora dice a Ben di fare un pezzo su quella storia. Ben dapprima rifiuta con fermezza finchè comincia a rendersi conto che, a suo tempo, un sacco di domande non vennero poste, lasciando dubbi che ora cominciano a tormentarlo. Decide allora di provare lui a trovare queste risposte e capire come mai sua madre si suicidò quando in realtà lui la ricorda ottimista verso il futuro e soprattutto come mai aveva rintracciato una delle due assassine che dopo aver scontato la pena di undici anni erano uscite con nuove identità. 
Non ho contato se i segreti sono dodici, ma il libro è effettivamente diviso in dodici capitoli più l'epilogo. Il libro si legge bene, è scorrevole. La vicenda è interessante finchè a circa due terzi si aggroviglia un po'. Tutto fino a quel punto porta in una direzione, poi ovviamente l'autore ci butta lì un segreto che cambia un po' le cose. Il grosso problema di questo libro è la quantità di personaggi che vengono citati. Sono davvero troppi e tutti sembrano avere un ruolo importante. Inevitabile perdersi un po'. Poi, sinceramente, ci sono un po' rimasta male su quale è la soluzione del caso... 
Carino, libro con tanto potenziale che però sbanda troppo nel finale. Mi piace il personaggio di Ben e mi piace il personaggio della poliziotta con cui ha a che fare. Probabilmente leggerò altro di questo autore. 

Mio voto: 7 / 10

domenica 31 marzo 2024

Il sanatorio - Sarah Pearse


Titolo originale: The sanatorium (2020)

Un lussuosissimo hotel ad alta quota sulle alpi svizzere è l'ultimo posto in cui Elin Warner vorrebbe trovarsi. Ma si è presa una pausa dal lavoro di detective, e così, quando riceve di punto in bianco l'invito a festeggiare il fidanzamento del fratello, non ha altra scelta che accettare. Arrivata nel bel mezzo di una tempesta violentissima, Elin si sente subito nervosa: l'atteggiamento di suo fratello Isaac le sembra strano e c'è qualcosa in quell'hotel, completamente isolato, che le dà i brividi. Forse ha a che vedere con il fatto che prima della ristrutturazione fosse stato un sanatorio abbandonato... Quando, la mattina dopo, gli invitati scoprono che Laure, la promessa sposa, è scomparsa senza lasciare traccia, il disagio di Elin cresce, mettendola davanti a domande che non avrebbe mai voluto porsi. Suo fratello ha qualcosa a che fare con la sparizione della fidanzata? La neve caduta blocca l'accesso all'hotel e il panico comincia a dif­fondersi tra gli ospiti. Nessuno si è ancora reso conto che un'altra donna è scomparsa. Ed è l'unica che avrebbe potuto avvertirli del pericolo... (ibs)

ATTENZIONE: contiene alcuni spoiler sulla trama!

Posso riassumere questo libro così: bella idea, gradevole scrittura, realizzazione dubbia.
La storia era intrigante. Al posto di un sanatorio in cui venivano curati malati di tubercolosi (ma già si mormorava che le tecniche usate fossero un po' fuori dagli schemi), viene costruito un hotel di lusso dove prevale il vetro. Questo ex sanatorio è posizionato in cima ad una montagna svizzera a cui si accede da una sola strada strettissima, che diventa inagibile alla prima nevicata abbondante (qui poi abbiamo pure una valanga che dà una mano..). Ma tra gli ospiti c'è una detective in congedo temporaneo, con un trauma familiare che la sta paralizzando da anni, e che si trova ad investigare con un vago aiuto a distanza della polizia locale che ovviamente non riesce a recarsi sul posto in nessun modo. Una detective che prende una cantonata dopo l'altra, con intuizioni sbagliate e senza accorgersi di cose che a me (che non sono una detective) erano abbastanza ovvie. La storia familiare della detective, e il trauma da cui non riesce a riprendersi, occupa una parte un po' troppo ingombrante della storia, a mio parere. Oltretutto, ad un certo punto, viene svelato che anche lì ha un ricordo sbagliato di cosa effettivamente successe, e questo basta a sbloccarla del tutto facendola poi arrivare alla soluzione (facendo caso ad un dettaglio che mi era sfuggito e che in effetti ci ha un po' cercato di occultare). 
Da come aveva congegnato la storia, in particolare gli omicidi (perchè saranno più di uno), credevo andasse in una certa direzione, cioè che collegasse qualcosa successo nel sanatorio con gli indizi che il killer dissemina ad ogni morto. In realtà il legame è molto debole, la motivazione principale del killer è un'altra decisamente sua personale, a cui accosta una motivazione di giustizia sociale. Mah. Il tutto condito da alcune scene davvero molto cinematografiche. Mi ha lasciato un po' perplessa e anche un po' delusa. Aveva le potenzialità per rendere la storia decisamente più accattivante, invece l'ha molto diluita con situazioni poco interessanti e, a conti fatti, anche non utili. Nel finale, quando Elin e il fidanzato riescono finalmente a tornare a casa, sul pullman ci viene detto che c'è una persona che li tiene d'occhio; ipotizzo sia l'aggancio per il libro successivo. Effettivamente può essere un escamotage interessante.
Lettura carina, ma con molte potenzialità sfruttate male.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

I figli della polvere - Arnaldur Indridason


Titolo originale: Synir Duftsins (1997)
Titolo inglese: Sons of the dust

In una fredda notte di gennaio, Daníel, da anni ricoverato per schizofrenia presso un ospedale psichiatrico di Reykjavík, si uccide gettandosi da una finestra sotto gli occhi del fratello Pálmi. Poche ore dopo, in un altro quartiere, un anziano insegnante in pensione muore nell’incendio doloso della sua casa. Le due morti, apparentemente così lontane fra loro, hanno in realtà un punto di contatto: Daníel è stato allievo del professore negli anni Sessanta e i due negli ultimi tempi si erano incontrati più volte… Ora spetta all’ispettore Erlendur e alla sua squadra investigativa scoprire quale segreto inimmaginabile nasconde questa turbolenta relazione. Personaggi avvincenti, suspense, dilemmi morali e ricerca della giustizia: in questo primo thriller della serie troviamo tutti gli elementi che hanno portato Arnaldur Indriðason al successo internazionale e facciamo conoscenza con il tormentato e geniale Erlendur, cupo e mutevole come il cielo islandese. (goodreads)

Anni fa mi chiesi come mai in Italia i gialli di Indridason partivano dal terzo, e neanche la traduttrice mi aveva saputo rispondere. Quindi sono molto contenta che siano finalmente stati pubblicati i primi due che mancavano. Oltretutto, questo primo libro credo sia proprio fatto bene.
I due decessi sono un po' cruenti, soprattutto quello del professore che viene arso vivo legato ad una sedia della sua camera. E a mano a mano che ci si addentra nelle pagine, si dipana una storia di povertà, di abusi, di esperimenti fatti da una spietata ditta farmaceutica che pensa di poter creare l'immortalità. Tra le pagine si trova un interessante spunto di dibattito sulla clonazione e sul comportamento sconsiderato della farmacologia.
Daniel ha un fratello, Palmi, che è presente quando si butta giù dalla finestra. E' proprio Palmi che comincia ad investigare o, quantomeno, a fare domande alle ex compagne di scuola di Daniel, alla sorella del professore. Nel libro vediamo in parallelo gli avanzamenti nelle scoperte sia di Palmi sia della polizia rappresentata principalmente da Erlendur e Sigurdur Oli, che non si stanno particolarmente simpatici ma che devono lavorare insieme. Se non sbaglio, si intravvede Elinborg, la poliziotta che in futuro affiancherà gli altri due, ma non in questo caso.
Una vicenda molto triste, sia per l'ambiente in cui vivevano i ragazzini della classe di Daniel, sia per la storia personale del professore, sia per quello che succede in seguito a tutti.
All'inizio ho trovato un po' contorto il ruolo della Germania e della Korea, ma poi viene spiegato e si riescono a tirare le fila della vicenda.
Piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10

Appartamento a Istanbul - Esmahan Aykol


Original title: Kelepir ev (2003) 
Titolo inglese: Baksheesh 

Kati Hirschel è una Berlinese trapiantata a Istanbul da una quindicina d'anni. Gestisce una libreria specializzata in gialli, per il resto il suo tempo è preso a occuparsi di una quantità di piccoli affari pratici che la sballottano da un estremo all'altro della sconfinata città che abbraccia il Bosforo. E parla, conversa continuamente e con chiunque, di ogni ceto occupazione e risma, amiche e vicini, amori, e personaggi con cui viene in contatto per il lavoro o per le altre incombenze: storie, particolari, vicende, incontri che finiscono per sommergerla di atmosfere metropolitane e, con lei, chi la segue nella sua giornata. È il ritmo di questa spericolata città (ultimo pezzo probabilmente di un cosmopolitismo orientale che non può sopravvivere che nell'Europa in cui l'Oriente è diventato mito) che la attraversa e i delitti in cui si lascia coinvolgere da investigatrice involontaria funzionano inconsciamente come ottimi pretesti per tuffarsi nel ribollente miscuglio di vizio affari e politica su cui galleggia la città. Un affarista è stato ucciso, un uomo che controllava lucrosamente un numero di posteggi in centro e speculava in aree edificabili. Caso vuole che il delitto sia avvenuto poco dopo un alterco con Kati, per via di un appartamento che la libraia vorrebbe comprare. Facile, per la polizia, sospettare di lei, ma è soprattutto l'invincibile curiosità che spinge Kati a occuparsi delle strane circostanze di una morte che non avrebbe dovuto avvenire così facilmente. I parenti della vittima, le sue passate fidanzate; e mentre Kati scorre come i grani di un rosario l'intera catena di conoscenze e contatti, piomba un secondo omicidio. Stavolta è immediato orientarsi verso i soci del morto e verso i circoli di politici fondamentalisti che univano la prima vittima con la seconda. (goodreads)

Il libro comincia con kati che litiga furiosamente col suo fidanzato avvocato, Selim. Oltre a ciò, il proprietario di casa di Kati le ha aumentato l'affitto di centocinquanta euro e lei non è disposta a pagare. Quindi, ora che non ha più la possibilità di andare a vivere con Selim, Kati deve cercare un appartamento. Infine, la sua aiutante Pelin ha litigato col fidanzato ed è depressa e Kati decide di ospitarla. Un'amica di Kati le suggerisce di smettere di pagare affitti e di trovare un appartamento da comprare. Kati così comincia ad aver a che fare con agenti immobiliari e impiegati del catasto pronti a farsi corrompere. 
Kati trova un appartamento che le interessa che però è ancora occupato e se ne incapriccia al punto da trovare da litigare con chi le apre la porta. Ovvio che quando questo viene trovato morto, è a lei che pensano. Già qui la situazione sarebbe abbastanza complessa, perchè il morto ha vari fratelli tutti con traffici strani. Invece l'autrice ha voluto infilarci un secondo morto e anche le riunioni dei fondamentalisti politici che hanno provato un po' a sviare la ricerca.

Secondo giallo con protagonista la libraia appassionata di polizieschi che non vede l'ora di diventare investigatrice a sua volta. E' la seconda volta che ci prova e stavolta direi che ci riesce un po' meglio dell'altra, anche se mi è parso assurdo l'incapricciamento per un appartamento che non è libero. Quello che è interessante di questi libri, al di là del caso da risolvere che è sempre un po' contorto, è che viene presentata la caotica vita nella città di Istanbul, per quanto non so quanto siano contenti i Turchi della descrizione poco complimentosa che viene fatta della loro città...
Comunque, al giallo da risolvere si associano i problemi personali di Kati che, a mio parere, a volte mi sembra un po' scema...
Lettura carina, sicuramente proseguirò nella serie.
Mio voto: 7 / 10

La lista degli ospiti - Lucy Foley


Titolo originale: The guest list (2020) 

Su un'isola al largo della costa irlandese, tredici invitati si riuniscono per celebrare l'unione di due persone. Lo sposo è bello e affascinante, una stella nascente della televisione. La sposa è brillante e ambiziosa, editor di un magazine digitale di grande successo. È un matrimonio da favola e da vere star: l'abito firmato, la location remota, le bomboniere di lusso, il whisky di qualità. E anche se il segnale del cellulare va e viene, e il mare può essere agitato, ogni dettaglio è stato preso in considerazione ed eseguito con cura. Sembra tutto perfetto. Ma la perfezione appartiene ai buoni propositi e le persone sono fin troppo fallibili. Dopo che lo champagne è stato stappato e la festa ha avuto inizio, risentimenti e meschine gelosie iniziano a mescolarsi con i ricordi e gli auguri. Il testimone dello sposo dà il via a un gioco di bevute pensando ai giorni di scuola passati. La damigella d'onore rovina – non per caso – il suo vestito e il migliore amico della sposa fa un brindisi fin troppo premuroso... Poi la scoperta di un cadavere. E tutto cambia. Chi ha deciso di rovinare la vita a una coppia felice? E, soprattutto, per quale motivo? (goodreads)

Ero molto incuriosita dalla trama di questo libro.
Il libro parte nel momento in cui c'è ritrovamento del morto, anche se ci terrà in sospeso fino quasi alla fine per dirci di chi si tratta. La storia poi torna al giorno precedente il ricevimento, dove vengono alternati i pensieri di alcuni dei protagonisti: Aoife la wedding planner, Jules la sposa, Charlie migliore amico di Jules e sua moglie Hannah, Johnno il testimone dello sposo, Olivia damigella d'onore e sorella della sposa, Will lo sposo.
La vicenda continuerà ad alternare parti ambientate durante la cerimonia a parti del giorno prima con i racconti in prima persona dei partecipanti. Un po' alla volta ci vengono svelati gli intrecci tra gli invitati, che ovviamente hanno radici in qualcosa che è successo nel passato.
Il tutto è ambientato in un'isola deserta piuttosto cupa e durante una tempesta per cui gli invitati non possono andarsene e devono affrontare i fantasmi del passato.
Ho trovato questo libro piuttosto avvincente e ben congegnato. Chi è il morto si scopre nelle ultime quindici pagine e ormai siamo sicuri che non può essere che così. Solo che invece non sappiamo chi è il colpevole fino all'ultimo, quando ci racconta cosa è successo e perchè l'ha fatto. Alcuni collegamenti tra i personaggi li avevo nasati. Avevo anche intuito il possibile colpo di scena, ma avevo sbagliato la persona.
Molto intrigante.
Mio voto: 8 / 10

sabato 2 marzo 2024

Una notte morta e tempestosa - Steffanie Holmes


Titolo originale: A Dead and Stormy Night (2019)

Cosa si ottiene quando si incrociano una libreria maledetta, tre uomini sexy di fantasia e un misterioso omicidio da risolvere? Dopo essere stata licenziata dallo stage di moda a New York, torno a casa con una sensazione di fallimento e vado a lavorare nella pittoresca libreria del villaggio. Forse, essere circondata da grandi della letteratura mi aiuterà a trovare una nuova strada. Ma la mia vita tranquilla diventa più bizzarra della una misteriosa maledizione sulla Libreria Nevermore riporta in vita personaggi immaginari, in corpi che sono veri oggetti del desiderio. Ora mi ritrovo a fare duelli di poesia con l'impertinente corvo dai capelli scuri di Poe, a salvare i clienti da uno scontroso Heathcliff tatuato, e a ricevere consigli di vita dal galante ma malvagio James Moriarty. Il tutto mentre cerco di non innamorarmi dei tre splendidi uomini che dovrebbero esistere solo nella mia immaginazione. Sembra fantastico, vero? Beh, lo è. Omicidi a parte. Proprio così: omicidi. Si scopre che il mio pittoresco villaggio inglese è al centro di omicidi. La mia ex migliore amica viene trovata morta con un coltello nella schiena e io sono la sospettata principale. Se voglio ripulire il mio nome dovrò fare come Agatha Christie. Riusciranno i miei fidanzati di fantasia a tenermi fuori dalla prigione? I misteri della Libreria Nevermore sono ciò che si ottiene quando tutti i propri fidanzati letterari escono dal mondo dei libri e prendono vita. Se si mettono insieme un cupo antieroe, un maestro del crimine, un corvo impertinente e un'eroina con un cuore grande (e una collezione di libri ancora più grande) si ottiene questa appassionante serie di misteri paranormali dell'autrice bestseller di USA Today Steffanie Holmes. (goodreads)

"Cercasi: Assistente/sistematore di scaffali/tuttofare generico per libreria di seconda mano. Deve conoscere bene la letteratura classica, detestare i libri elettronici e tutti coloro che li utilizzano, e avere esperienza nel rispondere a domane insensate di clienti per otto ore di fila. Niente allergie a polvere o a gatti: in caso di scelta tra te e il gatto, tu perderesti. Lavoro duro, retribuzione pessima. Presentare la candidatura all'interno della Libreria Nevermore"

Wilhelmina (Mina) Wilde, dopo aver perso il lavoro a New York a causa della sua (ex) migliore amica Ashley, decide che il posto ideale per ricominciare una nuova vita sia il suo paese natale, Argleton, dove tuttora abita la madre che continua a pensare di diventare una imprenditrice di successo vendendo macchine che aiutano a buttare giù la pancia. Mina legge un assurdo annuncio di lavoro e vuole assolutamente farsi assumere. Nella Libreria Nevermore ha passato tanti pomeriggi di quando era bambina. Il luogo è incredibilmente tetro e il titolare è uno scontroso uomo che si chiama Heathcliff, come il protagonista di Cime tempestose. Al piano di sopra, abitano i coinquilini e amici di Heatchcliff: James Moriarty (detto Morrie), un corvo mutaforma di nome Quoth e un gatto (Grimalkin). Rapidamente, Mina scopre che i primi tre sono davvero i personaggi dei relativi libri (Cime tempestose, Sherlock Holmes e il Corvo di Poe) che per qualche magia sono riusciti a scappare dai libri e si sono risvegliati nella libreria. Il precedente proprietario si è preso cura di loro, mettendo sotto chiave alcuni libri esoterici in quanto temeva che anche dei personaggi malvagi potessero arrivare lì.
Nel frattempo, anche Ashley torna ad Argleton, ed entra proprio nella libreria dove lavora Mina. La cosa è molto strana perchè Ashley non è una grande lettrice. Ma il vero problema è che una sera, Ashley viene ritrovata con un pugnale nella schiena proprio dentro alla libreria. La prima sospettata è Mina, in quanto è stata proprio Ashley a spifferare al loro precedente capo che Mina stava diventando cieca, rovinandole così la carriera nel mondo della moda. A Mina, Heathcliff, Morrie e Quoth non resta che cominciare ad indagare in autonomia.

Quello che mi ha attratto è stato il bizzarro titolo del libro e poi la trama. Il libro è scritto in prima persona da Mina, con alcune parti scritte in corsivo che sono i pensieri che tiene per sè. Molti di questi pensieri sono relativi alla figaggine dei tre ragazzi, peraltro tutti e tre attratti in qualche modo da lei. Pensieri piccanti e qualche momento "hot" nel corso delle indagini (che, in realtà, non sono fondamentali). La lettura è molto scorrevole, piuttosto facile, con anche alcuni punti divertenti. E' carina l'idea dei personaggi fuoriusciti dai libri, suppongo che col procedere della serie si verrà anche a scoprire come mai è successa questa cosa (oltre al fatto che mi aspetto che prima o poi venga davvero fuori un cattivo più cattivo di Moriarty che qui pare essere dalla parte dei buoni).
La storia è carina, si segue bene. Il colpevole lo avevo azzeccato, mentre la motivazione è un po' più contorta. Non è sicuramente un capolavoro del brivido, ma si legge gradevolmente e mi incuriosisce anche su come possa andare avanti. Mi sa che un po' alla volta procederò nella serie.
Mio voto: 7 / 10

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Nevermore Bookshop Mysteries Series:
1 - A Dead and Stormy Night / Una notte morta e tempestosa
2 - Of Mice and Murder / Uomini e crimini
3 - Pride and Premeditation / Orgoglio e premeditazione
3.5 - How Heathcliff Stole Christmas
4 - Memoirs of a Garroter / Memorie di uno strangolatore
5 - Prose and Cons / Prosa e poi via
6 - A Novel Way to Die / Una novella morte
7 - Much Ado About Murder
8 - Crime and Publishing
9 - Plot and Bothered

Lupa Nera - Juan Gómez-Jurado


Titolo originale: Loba negra (2019)
Titolo in ingese: Black wolf

Antonia Scott e Jon Gutiérrez sono ancora alla ricerca di Sandra Fajardo, quando Mentor li convoca per un altro caso al momento più pressante. Si tratta della scomparsa di Lola Moreno, moglie di Yuri Voronin, tesoriere di un clan mafioso che opera nella zona di Malaga. Lola Moreno è svanita nel nulla da quando, in un centro commerciale, qualcuno ha cercato di ucciderla. Nel frattempo, il marito Yuri veniva brutalmente trucidato nella loro villa. Ma Jon e Antonia non sono i soli a cercare Lola. È a questo punto che entra in scena l’ineffabile donna russa che risponde al nome di Čërnaja Volčica: la Lupa Nera, pericolosissima sicaria al soldo dei mafiosi. Dai paesaggi assolati dell’Andalusia, fino agli scenari innevati della sierra, Antonia Scott, sempre alle prese con i suoi demoni, dovrà affrontare una temibile nemica. Nel frattempo, il signor White e Sandra Fajardo non si sono certo dimenticati di lei… (goodreads)

Ammetto che non ricordo bene i dettagli di "Regina rossa", che ho letto qualche anno fa (e mi era piaciuto), ma questo secondo libro è veramente avvincente. I due investigatori sono gli stessi, ma la storia è scollegata dal precedente, se non per il fatto che Antonia non si dà pace per non aver ancora trovato Sandra Fajardo.
Varrebbe la pena di leggere subito anche il terzo libro della serie, perchè è introdotto proprio dal finale di questo.
Gomez-Jurado ha un gran bel modo di scrivere, mi piace molto. Tiene incollato sulle pagine. E' schietto, quasi cinematografico. La trama di "Lupa nera" rischiava di allargarsi molto perchè al centro c'è la mafia russa insidiata in Spagna, con diramazioni in vari settori dell'economia. E i personaggi da seguire non sono pochi, ma ognuno è ben delineato e non si fa confusione. Con un paio di colpi di scena non male.
Mi piacciono tanto Antonia e Jon, è una bellissima coppia investigativa, mi piacerebbe vederli vedere insieme per molti più libri.
Consigliatissimo.
Mio voto: 8 / 10

sabato 20 gennaio 2024

Agatha Raisin e la turista terribile - M.C. Beaton


Titolo originale: Agatha Raisin and the Terrible Tourist (1997)

Devastata dal fallito matrimonio con James, Agatha davvero non sa più cosa fare. E, come spesso le succede, decide per il peggio. Segue James a Cipro, dove il marito mancato è andato per cercare di riprendersi dalla vergogna e dallo smacco subito. Arrivata in albergo e non trovando James, Agatha si concede una gita in barca e lì conosce un gruppo mal assortito di turisti inglesi. "Tre, due uomini e una donna, erano tipici esponenti delle classi alte, con abiti costosi e voci raglianti. Appartenevano a quello strato sociale che ha adottato tutti i modi peggiori dell'aristocrazia, e nessuno di quelli migliori." In modo assolutamente incomprensibile, il gruppetto fa amicizia con un altro trio, due uomini e una donna, che sono l'esatto opposto. Provenienti dalle classi popolari, si sono arricchiti durante gli anni della Thatcher, e potrebbero comprarsi in un boccone il trio che li guardava con tanto disprezzo. Agatha segue con un certo stupore l'evolversi dei rapporti tra questi personaggi così diversi tra loro e, non trovando James, li frequenta per un po'. Fino a quando una del gruppo non viene assassinata...(goodreads)

Agatha non se ne fa una ragione che James sia andato via da Carsely, e che sia proprio andato a Cipro cioè il luogo in cui avrebbero dovuto andare in viaggio di nozze. Così decide di andare anche lei a Cipro e cercarlo. James non è molto sorpreso di trovarsela davanti, tuttavia mantiene molta freddezza nei suoi confronti, anche se non la evita.
Nell'albergo in cui alloggia, Agatha ha conosciuto due terzetti di persone molto diverse tra loro, che per qualche inspiegabile motivo fanno gruppo tutti assieme. Poi una delle donne muore. Ovviamente Agatha non è capace di stare ferma, anche perchè al gruppo ha detto di aver già fatto la detective, e comincia a ficcare il naso, soprattutto facendo domande agli altri del gruppo, che non gradiscono. Ne ricaverà di rischiare di essere uccisa a sua volta e le sgridate del solerte poliziotto cipriota. Poi ci sarà un secondo morto, sempre nel gruppo di amici, e Agatha comincia a sentire la mancanza di casa sua, di quel paesino che tanto ha sbeffeggiato perchè troppo tranquillo; ora pagherebbe oro per poter stare tranquilla. In tutto questo c'è il solito rapporto altalenante con James, che ad un certo punto sparisce in Turchia, incrinato anche dalla presenza di Sir Charles Fraith (visto in uno dei casi precedenti) che fa il piacione con Agatha. 
La turista terribile ovviamente è Agatha, insofferente fin dall'inizio e portata a combinare disastri. Poi però capisce chi ha ucciso le due persone (cosa che io non sono riuscita a fare).
Trovo sempre un po' sciocco il tira e molla tra Agatha e James, soprattutto trovo molto sciocca lei, che parte in quarta per seguire James fuori dall'Inghilterra e poi finisce a letto con un altro e spera che James la perdoni su due piedi. 
La vicenda è carina, mi piace molto l'ambientazione di Cipro (chissà se riuscirò mai ad andarci), i personaggi creano un po' confusione, forse valeva la pena di segnarsi chi è amico di chi e quali problemi ha, invece non l'ho fatto e mi sono un po' persa soprattutto quando parla dei quattro uomini. 
Mio voto: 7 / 10

La gatta ha visto tutto - Dolores Hitchens


Titolo originale: The cat saw murder (1939)

Un classico, «un giallo dell’età d’oro» (Joyce Carol Oates, nell’Introduzione). Miss Rachel Murdock, un’anziana signora, è l’investigatrice dilettante, coadiuvata dal burbero tenente Mayhew. Una mattina di tranquilla routine, riceve una chiamata dalla nipote Lily. Questa le chiede di venirle in aiuto nella città dove abita, senza dire il perché. La zia parte subito. Porta con sé la gatta Samantha, felino accudito con particolare cura perché ha ereditato la fortuna della bizzarra zia Agatha. A Miss Rachel la nipote non piace troppo, la classica mela caduta lontana dall’albero, priva dell’eleganza e dell’intelligenza di famiglia. Appena arrivata viene accolta dalla nipote con vaghezze e frasi futili, la pensione in cui vive si presenta molto misera e con una atmosfera vagamente sinistra, gli altri inquilini sembrano misteriosi, se non minacciosi. Così tutto precipita senza apparente motivo. Lily viene improvvisamente uccisa, nella stessa stanza in cui anche Rachel, avvelenata e priva di coscienza, rischia di morire, sotto gli occhi della gatta. Nella scena insanguinata entra il tenente Mayhew, quanto di più lontano si possa immaginare dalla quieta raffinatezza di Rachel. La coppia così assortita non potrebbe mai raggiungere l’obiettivo senza decifrare i messaggi della gatta Samantha. «C’era qualcosa di strano... di strano e di diverso nella gatta».
Dolores Hitchens, pioniera della domestic suspense, si rivela abilissima nel trascinare il lettore nella sua trama. Una serie di novità interessanti fa risaltare il suo modo di narrare: gli indizi, tipicamente disseminati ovunque, sono mimetizzati nella agile naturalezza degli avvenimenti; due voci (dei protagonisti) fuori campo commentano i fatti ex post. Infine il colpo di genio della gatta, enigmatica testimone, che rende indimenticabile questo romanzo, il primo di una serie di dodici libri. (Goodreads)

Ero molto incuriosita da questo libro, primo perchè ha una copertina bellissima, secondo perchè adoro i gialli dove compaiono anche dei gatti. Non avevo capito che era una riedizione di un libro del 1939 e sono molto curiosa di vedere se trovo anche i successivi tradotti in italiano o meno (che l'autrice ha scritto sotto lo pseudonimo di D. B. Olsen).
Siamo di fronte ad un giallo in stile Agatha Christie o Ellery Queen, quei gialli dove bisogna riflettere e capire quali sono gli indizi che l'autore dissemina qua e là nella narrazione. Un giallo del genere "locked room" perchè i protagonisti sono quelli e necessariamente il colpevole è uno di loro.
La storia è molto carina. Lily chiama la zia Rachel (zitella che vive con un'altra sorella zitella, Jennifer) e questa, preoccupata, prende su la sua valigia e il cestino con la gatta Samantha (che ha ereditato i soldi di una terza sorella, defunta) e va nella pensione in cui abita la nipote. Un ambiente terribilmente fatiscente con una serie di inquilini poco amichevoli. Lily dapprima minimizza, ma poi è costretta a confessare alla zia di aver dei problemi, in particolare, dei debiti di gioco. Ed è anche preoccupata perchè il signor Malloy, suo compagno di gioco (e forse qualcosa di più) è sparito da qualche tempo e non si hanno sue notizie. Così una sera Lily crolla e comincia a confessare alla zia quello che è successo. Ma mentre lo fa, Rachel comincia a sentire una sonnolenza terribile e ad un certo punto si addormenta, proprio mentre Lily viene uccisa. Anche Rachel rischia di lasciarci le penne, ma ce la fa. Comincia allora ad improvvisarsi detective e a mettere insieme gli indizi (dando anche prova di una notevole agilità che non avremmo mai detto), mentre in parallelo c'è anche il tenente Mayhew che investiga.
Lettura molto gradevole, dove ovviamente il gatto ha un ruolo importante che non vi voglio dire.
Mi sono un po' incasinata nel finale e non sarei mai arrivata alla soluzione.
Piaciuto.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Serie Rachel Murdock Mystery:

#1 La gatta ha visto tutto

domenica 31 dicembre 2023

Cloak and dagger reading challenge 2024



Sfida ospitata da Carol's notebook , per gli amanti di mystery e crime novels.

Challenge Rules:
You can read any book that is from the mystery/suspense/thriller/crime genres. Any sub-genres are welcome as long as they incorporate one of these genres.

Books need to at least 100 pages long. Please no short stories.

The Challenge will run from Jan. 1st to Dec. 31st.

Levels:
5-15 books – Amateur sleuth (feb. 2024)
16-25 books – Detective
26-35 books – Inspector
36 – 55 – Special agent
56+ books – Sherlock Holmes

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Libri letti: