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lunedì 21 luglio 2014

Gran premio delle lettrici di Elle - 5a edizione

Ha preso il via la nuova edizione del Gran premio delle Lettrici della rivista Elle.

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Nella prima terzina, quella di luglio, si sono sfidati:

Dove si infrangono le onde, di Claudie Gallay, (ed. Bompiani)
Francia del Nord, dove il mare è quasi sempre grosso. la prima volta che la narratrice, venuta da Parigi per una ricerca ornitologica, vede lambert, è un giorno di forte tempesta e le onde fanno tremare l’aria. È l’inizio di una storia a tinte forti, dove si mescolano amore e segreti del passato. 

Poche parole, moltissime cose, di Rossella Milone, (ed. Einaudi)
Olga e Sergio sono vecchi, quindi quando decidono di fare una fuga d’amore lasciano tutti scandalizzati, a cominciare dai figli adulti. L’unica che capisce è Nanà, la nipotina, che li cerca con il suo cucciolo di cane. una ricerca che metterà tutti davanti alle proprie contraddizioni.

Anna Bolena, una questione di famiglia, di  Hilary Mantel, (ed. Fazi)
La gran dama delle lettere inglesi, due volte premiata con il Book Prize, ci racconta qui del 1535, anno cruciale della storia inglese e in fondo europea, e fa rivivere la scandalosa Anna Bolena, l’astuto Thomas Cromwell, l’incostante Enrico Viii, come se fossero nostri contemporanei.

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Nella seconda terzina, di agosto, si sfidano:

Le cose che non ho, di Grégoire Delacourt (Ed. Salani)
Questo bestseller francese che ora diventa anche un film parte da una domanda semplice: cosa faresti se vincessi 8 milioni di euro alla lotteria? È quello che succede a una donna qualsiasi, che ha una merceria in una cittadina di provincia qualsiasi, e che scopre ben presto che le cose che non ha e che sogna non si comprano con il denaro, perciò nasconde il biglietto in una vecchia scarpa. Fino a quando…

La verità sul caso Harry Quebert, di Joel Dicker (ed. Bompiani)
Un giallo introspettivo dalle sfumature noir e con dovizia di flashback. Il corpo di una 15enne, scomparsa 30 anni prima nella cittadina di Aurora, viene ritrovato nel giardino dello scrittore Harry Quebert. Spetterà all’amico e allievo Marcus Goldman dipanare l’accusa e addentrarsi nel mistero. Da leggere d’un fiato…

Non volare via di Sara Rattaro (ed. Garzanti)
Una giovane autrice italiana che sa decisamente parlare di sentimenti. Qui un ritratto di famiglia con ragazzino sordo, ma non è questo il centro. Il centro è un padre che si è innamorato di un’altra e viene scoperto dalla figlia adolescente. Le crisi possono far diventare grandi, anche quando si è adulti, e la Rattaro lo racconta molto bene.

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Nella terza terzina, di settembre, si sfidano:

Gli sdraiati, di Michele Serra (ed. Feltrinelli)
Un figlio che è diventato d’improvviso ingombrante - piedi lunghi, disordine diffuso e poca voglia di ascoltare i genitori, soprattutto se divorziati - e un padre che lo racconta, descrivendo con lui tutta una generazione che vive sul divano - da qui il titolo - e, con un tocco di fantasia, anche il futuro della guerra tra le generazioni. Senza mai perdere il senso dell’umorismo.

Stoner, di John Williams (ed. Fazi)
William Stoner è un uomo anonimo, e tutto nella sua vita pare poco interessante - la nascita in un paesino oscuro del Midland, la vita di insegnante in una piccola università, un matrimonio infelice, un amore impossibile - eppure questo romanzo che la racconta si illumina a ogni pagina di poesia inaspettata. Un libro dimenticato e ora riscoperto che è già diventato un classico.

Io che amo solo te, di Luca Bianchini (ed. Mondadori)
Un paesino in Puglia, due famiglie che preparano una sontouso matrimonio, solo che il padre dello sposo e la madre della sposa si sono follemente amati da ragazzi e, divisi dalla vita e dalle convenzioni, mai più rivisti. Cosa succederà il giorno della cerimonia? Una commedia degli equivoci tra parmigiane, vento di mare e un tocco di romanticismo.



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Nella quarta terzina, di ottobre, si sfidano:

Buona fortuna di Barbara Fiorio (Mondadori)
Un titolo allegro per questa commedia insolita ambientata a Genova. Margot è una giornalista dalla vita sentimentale complicata (“Tormento” è il nome del suo difficile fidanzato) e dal buon umore travolgente. Finché un giorno la vecchina che gestisce la ricevitoria del quartiere rischia di essere sfrattata. Allora Margot decide di darsi da fare per lei...

Il cardellino di Donna Tartt (Rizzoli)
È l’ultimo fenomeno editoriale internazionale, il nuovo romanzo di un’autrice segreta che non rilascia interviste e scrive - cosa rara - un romanzo ogni dieci anni. La storia di Theo, che da bambino perde la madre in un attentato in un museo, e vede il suo destino legato per sempre a un piccolo capolavoro che in quell’attentato scompare, Il cardellino del fiammingo Fabritius.

Tra la notte e il cuore di Julie Kibler (Garzanti)
Trascinante romanzo d’esordio che ha sedotto la critica con l’appassionante storia di Miss Isabelle, un’anziana burbera ma dal nobile cuore. Di un’amicizia senzatempo con Dorrie, la parrucchiera di colore diventata con gli anni quasi una figlia. Di un antico amore, vibrante e bistrattato dalla legge razziale, tra una bianca e un nero.


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Nella quinta terzina, di novembre, si sfidano:


La Felicità sta in un altro posto, di Sara Loffredi (ed. Rizzoli)
Una novizia siciliana con poca vocazione e tanto amore per la musica, il grande terremoto di Messina del 1908, la fuga a Napoli dove, invece di tornare in convento, lei si perde nei vicoli del vizio. Perché la felicità sta sempre altrove. Una storia delicata di prostituzione, polvere, drammi e riscatto.

L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, di Rachel Joyce (ed. Sperling & Kupfer)
Cosa succede quando si è un vecchietto pensionato inglese e si riceve la lettera di una vecchia amica che sta morendo in un ospedale nella lontana Scozia? Se si è eccentrici come Harold Fry si parte a piedi, per portarle di persona la risposta. E forse ritrovare se stessi. Esilarante quanto commovente romanzo che celebra l’amicizia e la gratitudine mentre macina chilometri e sogni.

L'amore involontario, di Chiara Marchelli (ed. PIEMME)
Una scrittrice in coma dopo essere stata investita da un’auto a New York. Suo fratello, che la donna non frequenta da anni, ferito perché lei ne ha parlato in un romanzo, si ritrova al capezzale. Neanche adesso c’è dialogo, eppure, per quei meccanismi strani del cuore, l’amore ricomincia a scorrere, a dispetto dei rancori.

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Nella sesta terzina, di dicembre, si sfidano:

Non dirmi che hai paura, di Giuseppe Catozzella (ed. Feltrinelli)
Samia è una ragazzina di Mogadishu. Ha la corsa nel sangue. Divide i suoi sogni con Ali, che è amico del cuore, confidente, e primo allenatore appassionato. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell'irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto e le prime affermazioni la candidano alle Olimpiadi di Pechino dove non vince ma si fa notare. Il suo vero appuntamento sarà quello di Londra. Ma tutto diventa difficile. Corre chiusa dentro il burka, il padre viene ammazzato al mercato di Bankara, la sorella decide di fuggire in Europa, Ali entra nel gruppo dei terroristi. È tempo di andarsene. Allenarsi ad Addis Abeba e farsi candidare per Londra. Purtroppo il comitato olimpico di Mogadishu non fa arrivare i documenti necessari e Samia si riscopre clandestina. Sola, decide per il viaggio, il terribile viaggio dei migranti dall'Etiopia al Sudan, e attraverso il Sahara verso la Libia per poi arrivare via mare in Italia. Sono mesi di umiliazioni, di vessazioni, di pura devastante corporeità. Quando sale sulla barca per Lampedusa, Samia è il sogno di se stessa, e l'acqua azzurra della libertà" la inghiotte per sempre.

Ci vediamo lassù, di Pierre Lemaitre (ed. Mondadori)
Sopravvissuti alla carneficina della Grande Guerra, nel 1918 Albert e Edouard si ritrovano emarginati dalla società. Albert, un umile e insicuro impiegato che ha perso tutto, proprio alla fine del conflitto viene salvato sul campo di battaglia da Edouard, un ragazzo ricco, sfacciato ed eccentrico, dalle notevoli doti artistiche. Dopo il congedo, condannati a una vita grama da esclusi, decidono di prendersi la loro rivincita inventandosi una colossale truffa ai danni del loro paese ed ergendo il sacrilegio allo status di opera d'arte. "Ci rivediamo lassù" è il romanzo appassionante e rocambolesco che racconta gli affanni del primo dopoguerra, le illusioni dell'armistizio, l'ipocrisia dello Stato che glorifica i suoi morti ma si dimentica dei vivi, l'abominio innalzato a virtù. In un'atmosfera crepuscolare e visionaria, Pierre Lemaitre orchestra la grande tragedia di una generazione perduta.

Felici i felici, di Yasmina Reza (ed. Adelphi)
"Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono fare a meno dell'amore. Felici i felici": le due ultime "beatitudini" di Borges, che Yasmina Reza inscrive sulla soglia di questo romanzo, ci indicano la via per penetrare nel fitto intreccio delle vite che lo popolano. Perché la felicità - nell'amore o nell'assenza di amore, all'interno di una coppia o al di fuori di ogni legame - è un talento: e di tutti i personaggi che a turno consegnano al lettore confessioni a volte patetiche, a volte grottesche, a volte atrocemente comiche, si direbbe che quasi nessuno lo possegga. In un sottile gioco di echi, di risonanze, di contrappunti - tra amori inaciditi e rancori mai sopiti, illusioni spezzate e fughe nel delirio -, le voci che si avvicendano, quasi incalzandosi, tessono un ordito i cui fili (tenui in alcuni casi, in altri pesanti come catene) collegano molteplici destini, tutti segnati dall'impervia difficoltà dell'incontro con l'altro. Con una scrittura di chirurgica precisione, capace di muoversi tra i registri più vari, in un susseguirsi di scene in cui sempre lampeggia il genio della donna di teatro, Yasmina Reza è abilissima nel far affiorare, appena sotto la superficie smaltata delle apparenze, solitudine e violenza, disperazione e risentimento; e riesce a condurre la ronde dei suoi personaggi - mogli inquiete e mariti perplessi, amanti insoddisfatte e libertini mediocri, giovani in fuga dalla vita e vecchi abitati dalla morte.

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Nella settima terzina, di gennaio, si sfidano:

Marina bellezza, di Silvia Avallone (ed. Rizzoli)
Marina ha vent'anni e una bellezza assoluta. È cresciuta inseguendo l'affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione. La stessa di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all'ombra del fratello emigrato in America, ma ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno vuole credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla.

Le madri salvate, di colombe Schneck (ed. Einaudi)
Quando Colombe Schneck aspetta il suo primo bambino, la madre Hélène le chiede di chiamarlo Salomé, in ricordo di sua cugina morta durante l'Olocausto. Colombe non sa nulla di questa bambina, il cui nome non è mai stato evocato prima di allora. Ma il figlio che nasce è un maschio, e la questione viene dimenticata. Quando qualche anno più tardi Colombe è di nuovo incinta, un'amica le suggerisce il nome di Salomé e in quel momento le torna alla memoria la strana richiesta di sua madre, che nel frattempo è morta. Inizia cosi una ricerca delle proprie origini che porterà l'autrice dalla Francia in Lituania, negli Stati Uniti e in Israele, e un'inchiesta attraverso segreti e dolorosi non detti famigliari. Mary, la bisnonna dell'autrice, aveva quattro figli: Ginda, Raya, Masa e Nahum. La famiglia era originaria di un piccolo borgo lituano, Panèvezys. Quando Mary e tre dei suoi figli vengono deportati nel ghetto di Kaunas, Ginda, la nonna di Colombe Scneck, si salva perché negli anni Venti aveva deciso di emigrare in Francia. Il fratello e le sorelle di Ginda sopravvivono alla selezione e alla deportazione mentre Mary, i cognati e i loro figli muoiono. Raya e Masa dopo la guerra si risposeranno con altri sopravvissuti all'Olocausto, che avevano a propria volta perso le mogli e i figli. E altri bambini nasceranno. La domanda che nessuno osa porsi è questa: com'è possibile che Salomé, la figlia di sette anni di Raya, e Kalman, il bambino di soli tre anni figlio di Masa, siano morti e le loro madri no?

Mimose a dicembre, di Maria Rosaria Valentini (ed. Keller)
Adriana - vent'anni - lascia un remoto lembo di Romania per cercare futuro in Italia. In un appartamento di Roma la ragazza vive, quasi reclusa, in un budello di solitudine, immaginandosi la vita. La vecchia che il destino le ha assegnato però sa imbastire tenerezze, coltivare speranze, infondere coraggio. Tra le donne sboccia un denso legame affettivo. L'anziana signora proietta nella giovane i propri sogni perduti, tanto da favorire l'incontro tra Adriana e Antonello, il fornaio. Il loro amore si gonfia di promesse odorose come morbido pane, sino a quando, un giorno, il giovane scompare. E Adriana disperata, disorientata, confusa - fugge.



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Nella ottava ed ultima terzina, di febbraio, si sfidano:


Lisario o il piacere infinito delle donne, di Antonella Cilento (Ed. Mondadori)
Lisario non è come le altre nobildonne del Seicento. Lisario legge, scrive perfino, anche se lettere alla Vergine. E da quando hanno deciso di sposarla a forza, dorme un sonno inspiegabile. Le sedute a porte chiuse dove un giovane medico scalcagnato la sveglia a colpi di orgasmi sono tra i migliori scritti in fatto di erotismo.

Il re delle ombre, di Eve de Castro, (Rizzoli)
Versailles. Il Re Sole ha lanciato un progetto che durerà anni e farà della sua reggia il centro d’Europa. Il cantiere attira folle di artigiani, commercianti, faccendieri e prostitute che in breve costruiscono una brulicante città all’interno della città. Tra loro, Batiste e un diavolo in gonnella che legheranno presto i loro destini. Ken Follet e i suoi Pilastri della Terra hanno ora il loro corrispettivo made in France.

Wondy, di Francesca del Rosso, (Rizzoli)
Romanzo della storia vera di Francesca Del Rosso, giornalista, moglie, mamma e per tutti, fin dalla giovinezza, Wonder Woman per via della sua grinta. Quando le vengono diagnosticati due tumori avrà modo di dimostrare che vale il soprannome, e vi trascinerà con la sua risata, fiducia e inarrestabile energia, finché saremo tutti fuori dal tunnel.

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I vincitori delle terzine:
1 luglio: Anna Bolena, una questione di famiglia (Hilary Mantel)
2 agosto: La verità sul caso Harry Quebert (Joel Dicker)
3 settembre: Stoner (John Williams)
4 ottobre: il cardellino (Donna Tartt)
5 novembre: l'amore involontario (Chiara Marchelli)
6 dicembre: non dirmi che hai paura (Giuseppe Catozzella)
7 gennaio: le madri salvate (Colombe Schneck)
8 febbraio: Wondy (Francesca del Rosso)


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Il 22 ottobre, all'interno della manifestazione "Bookcity" a Milano, si sono finalmente svolte le premiazioni.
Vincitore della 5a edizione del Gran Premio è stato Giuseppe Catozzella col suo "Non dirmi che hai paura". Secondo posto per "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker. Terzi ex aequo "L'amore involontario" di Chiara Marchelli e "Wondy" di Francesca Del Rosso.



giovedì 27 giugno 2013

Gran premio delle lettrici di Elle - 4a edizione


Ha preso il via la quarta edizione del Gran premio delle lettrici di Elle. Mi ero "ripromessa", pur non essendo nella giuria, (a mo' di giochino insomma), di provare a stare al passo col concorso e leggere i libri proposti per vedere quali avrei scelto io, ma sono arrivata lunga.

I libri della prima giuria, quella di luglio 2013, erano: 
‘L’età dei miracoli’ di Karen Thomson Walker (Mondadori), 
‘Vetro’ di Giusepppe Furno (Longanesi) e 
‘Borgo propizio’ di Loredana Limone (Guanda).

L’età dei miracoli di Karen Thomson Walker
È un sabato mattina quando gli esperti comunicano al mondo la notizia: la Terra ha iniziato a girare più lentamente. I giorni e le notti si allungano, prima di pochi minuti, poi di ore. Nessuno sa perché, nessuno sa come comportarsi. E nessuno intuisce quale catastrofe si sta preparando dietro questo inspiegabile mutamento. Julia è appena una ragazzina quando questo succede. Intorno a lei tutto cambia rapidamente: le leggi della gravità non sono più le stesse, gli uccelli smettono di volare, le balene spiaggiano, bruciano i raccolti. Compare una nuova malattia chiamata "sindrome da rallentamento". Ma alla catastrofe che sta colpendo il pianeta si aggiungono in lei i turbamenti dell'adolescenza. Mentre il mondo impaurito si divide tra coloro che continuano a seguire l'ora dell'orologio e quelli che si regolano con la luce del sole, Julia cerca la sua strada, il suo futuro, se stessa, vuole la sua vita, nonostante tutto: nonostante la migliore amica che decide di non vederla più, nonostante le crepe nel matrimonio dei genitori, nonostante la solitudine, e il primo amore. Intanto il rallentamento, inesorabile, continua...

Vetro di Giusepppe Furno
Vetro è un romanzo ambientato nella Venezia del 1569 al quale Giuseppe Furno ha lavorato per quattro anni, un tempo lungo ma indispensabile per conoscere e ricostruire in maniera autentica la storia e la cultura della Venezia rinascimentale. Il romanzo si apre a St Augustine, una cittadina della Florida dove vengono rinvenuti tre calici e una brocca di vetro di fattura veneziana risalenti al XVI secolo. Da qui il flashback nella Venezia del 1569. Andrea Loredan è il figlio secondogenito del Doge. Potendo contare sulla sua esperienza di avvocato, si prodiga nell' aiutare i poveri e i diseredati. Quando, in una notte di settembre, le polveriere dell'Arsenale esplodono, lui è uno dei primi a prestare soccorso ai feriti. E' in questo modo che raccoglie le ultime parole di una donna morente. Lei è la Badessa di un Convento, la quale, prima di spirare dice ad Andrea Loredan: "Cerca la verità senza paura...". Queste parole saranno il primo passo verso un enigma che porterà il protagonista a conoscere una Venezia che da secoli custodisce biblioteche nascoste e i segreti dell'arte del vetro. Giuseppe Furno, con Vetro, racconta un' avvincente storia di spionaggio che si snoda tra le calli di una Venezia misteriosa.

Borgo propizio di Loredana Limone
Quasi tutte le fiabe cominciano con C'era una volta, ma questa è diversa. Questa comincia con C'è una volta... Perché è oggi che Belinda ha intenzione di ripartire e Borgo Propizio, un paese in collina, in un'Italia che può sembrare un po' fuori dal tempo, le pare il luogo ideale per realizzare il suo sogno: aprire una latteria. Il borgo è decaduto e si dice addirittura che vi aleggi un fantasma... ma che importa! A eseguire i lavori nel negozio, un tempo bottega di ciabattino, è Ruggero, un volenteroso operaio che potrebbe costruire grattacieli se glieli commissionassero (o fare il poeta se sapesse coniugare i verbi). Le sue giornate sono piene di affanni, tra attempati e tirannici genitori, smarrimenti di piastrelle e ritrovamenti di anelli... Ma c'è anche una grande felicità: l'amore, sbocciato all'improvviso, per Mariolina, che al borgo temeva di invecchiare zitella con la sorella Marietta, maga dell'uncinetto. Un amore che riaccende i pettegolezzi: dalla ciarliera Elvira alla strabica Gemma, non si parla d'altro, mentre in casa di Belinda la onnipresente zia Letizia ordisce piani, ascoltando le eterne canzoni del Gran Musicante. Intanto i lavori nella latteria continuano, generando sorprese nella vita di tutti...

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I romanzi selezionati dalla redazione di Elle per la seconda giuria, quella di agosto 2013, sono:

Savana Padana di Matteo Righetto, ed. Tea
L’ultimo ballo di Charlot di Fabio Stassi, ed. Sellerio
Piazza San Sepolcro di Gianni Simoni, ed. Tea

Savana Padana di Matteo Righetto
Siamo a San Vito, vicino a Padova, ma sembra di essere nel Far West. Nella savana padana così brillantemente raccontata da questo giovane autore, si combattono infatti tre bande rivali, gli Italiani, i Cinesi e i Rom, con dosi uguali di violenza, inganni e situazioni surreali. Come quella di chili di cocaina nascosta nella statua del Santo locale, che presto andrà in processione per il paese. Righetto mescola critica sociale, tantissima ironia e gli ingredienti classici dell’hard boiled e invanta qualcosa di piuttosto nuovo per il panorama italiano. Un western veneto e cosmopolita, dove gli incontri culturali sono solo quelli delle criminalità organizzate e dove la trama non perde un colpo fino all’ultima pagina.

L’ultimo ballo di Charlot di Fabio Stassi
È la notte di Natale. La Morte va a prendere Charlie Chaplin nella sua villa in Svizzera, dove il vecchio attore vive con la giovane ennesima moglie. Non è facile andar via in buon ordine, quando si ha un figlio ancora piccolo, e allora Chaplin chiede un po’ di tempo. Te lo darò se mi farai ridere, risponde la Morte. Il grande attore riesce a farla ridere, ovviamente, e l’appuntamento è rimandato di un anno. Di Natale in Natale va avanti la sfida fra il riso e il pianto, e intanto Chaplin racconta in una lunga lettera al figlio la sua vita, dai genitori artisti del Circo ai vagabondaggi senza un soldo negli Stati Uniti, e riesce anche a svelare il segreto della nascita del cinema. Una favola poetica ispirata alla storia vera di Charlie Chaplin.

Piazza San Sepolcro di Gianni Simoni
Andrea Lucchini è il primo commissario di polizia italiano di colore. E questa non è l’unica cosa che causa il suo cattivo carattere. Divorziato, lontano dalla figlia adolescente, attaccabrighe coi capi e pessimo con le donne, ha però un suo fascino che non lascia indifferente una bella signora dell’alta società milanese che si è rivolta alla polizia per un furto di quadri nel suo appartamento (e forse neanche le lettrici). Non c’è solo questo, nel romanzo di Simoni, perché si tratta di un autore ormai noto di gialli di città, ma il personaggio da solo basterebbe a giustificare il libro.

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I romanzi selezionati dalla redazione di Elle per la terza giuria, quella di settembre 2013, sono:

Hanno ammazzato la Marinin di Nadia Morbelli (Giunti)
Romanticidio di Carolina Cutolo (Fandango)
Romanzo rosa di Stefania Bertola (Einaudi)

Hanno ammazzato la Marinin di Nadia Morbelli 
È la vigilia di Pasqua e Genova è sferzata da una pioggia battente. La redattrice e paleografa Nadia Morbelli, appena rincasata da un noiosissimo viaggio di lavoro, sta per prepararsi un meritato bagno caldo, quando improvvisamente nel palazzo salta la luce. Nadia non presta molta attenzione alla cosa, almeno fino a quando, tre giorni dopo, suona alla sua porta il commissario di polizia, il dottor Prini. Eh sì, perché proprio la sera in cui si stava rilassando nell'acqua bollente, sullo stesso pianerottolo, a pochi passi dal suo appartamento, è stata ammazzata nientemeno che la signora Assunta, la terribile e petulante vicina di casa, per tutti "la Marinin". Curiosa e impertinente per natura, Nadia si incaponisce sull'omicidio e inizia a cercare indizi per conto proprio. E tra un salto alla bocciofila con le amiche, quattro chiacchiere al bar e lunghe conversazioni col commissario che assumono tutta l'aria di un flirt, comincia a individuare qualche pista davvero interessante...

Romanticidio di Carolina Cutolo
Marzia Capotorti è una giovane bartender cinica e sprezzante dei futili sentimentalismi, delle facili ipocrisie che la circondano e la assediano nella vita privata come al bancone del bar. In seguito a un banale incidente si ritrova in coma. Ma è un coma lucido che le permette di osservare e commentare con effetto tragicomico le pantomime da capezzale che si svolgono davanti al suo letto d'ospedale. Attraverso le visite di parenti, amici e colleghi conosciamo la quotidianità di Marzia prima dell'incidente, e al tempo stesso, attraverso l'espediente della teoria del cocktail-personalità (con cui la protagonista associa un drink a ognuno di loro), vengono presentati i personaggi principali della storia. Tutto sembrerebbe in equilibrio: Marzia domina la sua vita e le sue scelte, ha un'opinione precisa, crudele e incrollabile su ogni circostanza, attacca l'umana meschinità, ponendosi in una posizione di inevitabile superiorità morale. Tuttavia, dall'insolito punto d'osservazione che le fornisce il coma, grazie a questa nuova estraneità, Marzia scopre un poco per volta come persone e situazioni, finalmente al riparo dai suoi approcci cinici e spietati e dalla sua ironia sempre al limite dell'arroganza, si rivelino ben diverse da come le aveva sempre giudicate.

Romanzo rosa di Stefania Bertola
Come scrivere un romanzo rosa in una settimana è un volume di Stefania Bertola, scrittrice di romanzi dai toni sentimentali e divertenti che molto ricordano il genere chick lit che si rivolge principalmente ad un pubblico di giovani donne single. Leonora Forneris, famosa scrittrice di romanzi "Melody", sostiene che per scrivere un romanzo rosa in una settimana ci vogliono otto giorni. Con il suo curato vestitino color lilla, posa la borsetta che fa pendant con l'abito e scruta la classe che ha davanti. Sedici alunni la osservano, tutti in attesa delle istruzioni per coronare il sogno di scrivere romanzi. Eppure non è tutto così immediato, ci sono delle regole precise da seguire, se ci si vuole cimentare nel romanzo "Meldoy" e diventare scrittori di successo. E' importante, per esempio, che le storie vengano ambientate in paesi dove si parla la lingua inglese, anche se una valida eccezione può essere rappresentata dal deserto, purchè vi sia un'oasi extra lusso in cui ha la residenza il figlio di uno sceicco. Lei deve per forza essere anglosassone, mentre lui può essere di qualsiasi nazionalità, purchè gli vengano associate alcune caratteristiche stereotipate del paese a cui appartiene. Le situazioni da cui nasce la storia prevedono che lei possa essere semplice e indifesa, oppure ricca e viziata. Una volta che queste cose saranno chiare, scrivere un "Melody" risulterà essere davvero semplice. Stefania Bertola con Romanzo rosa offre un volume leggero e divertente.

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I romanzi selezionati dalla redazione di Elle per la quarta giuria, quella di ottobre 2013, sono: 

Il tempo è un dio breve di MariaPia Veladiano (Einaudi)
L’amore bugiardo di Gillian Flynn (Rizzoli)

Tentativi di botanica degli affetti di Beatrice Masini (Bompiani)

L’amore bugiardo di Gillian Flynn (Rizzoli)
Cronistoria a voci alternate del lato oscuro del matrimonio. Dal colpo di fulmine tra Nick e Amy alle nozze, fino al crollo – cinque anni dopo – per la perdita del lavoro e di loro stessi. Poi, improvvisamente, Amy scompare. Restano i segreti del suo diario e una scia di sangue. Nick, indiziato numero uno, si immerge negli abissi della storia d’amore. Assassino, marito debole o cinico bugiardo? Un thriller da vertigine.

Tentativi di botanica degli affetti di Beatrice Masini (Bompiani)
820. Bianca è una donna curiosa. Ha lasciato il lago di Garda per dipingere il patrimonio botanico di don Titta, poete con l’estro dell’agricoltura sperimentale, che la ospita nella cascina fuori Milano. E lì, nella sua stramba famiglia, conosce Pia, una servetta orfanella, e si convince che le origini della ragazza nascondano un segreto. Da svelare…

Il tempo è un dio breve di MariaPia Veladiano (Einaudi)
Melanconico e delicato come le poesie di Emily Dickinson. Questo libro scorre lieve ma scivola profondo: una madre discute con dio dell’amore perduto e del figlio malato. Cerca risposte con una fede irrequieta, in un dialogo sottovoce con l’Assoluto, interrogato sul dolore e sulla morte.

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I romanzi selezionati dalla redazione di Elle per la quinta giuria, quella di novembre 2013, sono: 

Lucy di Cristina Comencini (Feltrinelli)

Nessuno sa di noi di Simona Sparaco (Giunti)

We are family di Fabio Bartolomei (edizioni e/o)

Lucy di Cristina Comencini (Feltrinelli)
Sara è una paleoantropologa irrequieta, in giro per il mondo da decenni a studiare reperti di omicidi, che le sono costati la rottura col marito e la lontananza dai due figli. Poi d’un tratto si ferma e, quando è alle prese con il libro sulla ‘madre capostipite’ Lucy, decide di scomparire. Un romanzo nel romanzo tra i bilanci e i ripensamenti di una vita, in un puzzle dove la fuga, da mistero, diventa umana magia.

Nessuno sa di noi di Simona Sparaco (Giunti)
Settimo mese, ultime ecografie. Una storia intensa e fragile tra un uomo e una donna; tra l donna e il loro figlio che ancora non c’è. E non ci sarà. Una malformazione. Una scelta tragica, appesi al filo della coscienza, strattonati da un Dio che sembra averli traditi. Lei si aggrappa mal marito, poi arriva ad odiarlo… Un libro struggente che sfida i tabù e dà voce a un calvario muto.

We are family di Fabio Bartolomei (edizioni e/o) Al Santamaria è un bambino prodigio, poi adulto sognatore e maestro di vita. Più che un libro è un’iniezione di speranza: una lezione del ‘si può fare’ quando il motore vitale è l’amore, non il profitto. Genietto dall’inguaribile innocenza, è mosso dalla fiducia incrollabile nella sua strampalata quanto unita famiglia, sempre a caccia di sogni che sfidano l’età e la crisi.

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I romanzi selezionati dalla redazione di Elle per la sesta giuria, quella di dicembre 2013, sono: 

Olivia di Paola Calvetti (Mondadori)

Da qui a cent'anni di Anna Melis (Frassinelli) (presente anche l'anno scorso...)

L'albero dei fiori viola di Sahar Delijani (Rizzoli)

Olivia di Paola Calvetti (Mondadori)
Olivia sta al centro del suo romanzo come una margherita. È giovane, single, cresciuta con una nonna magica che non c'è più ma continua a parlarle, ha perso il lavoro, siede in un bar e si guarda attorno. È una ragazza di oggi ma ha un po' di passato dentro di sè, grazie alla nonna che le ha insegnato a credere ai miracoli. E in effetti c'è Diego, anche lui ferito, anche lui in corsa. Si incontreranno?

Da qui a cent'anni di Anna Melis (Frassinelli)
Anna Melis vive a Bologna ma non ha perso il contatto con la sua isola, la Sardegna, madre di grandi scrittori. Cerca nel suo fondo come dentro un pozzo e ne tira fuori questa storia di vendette e passioni, di famiglie in guerra e innamorati. Al centro Ninniu, bambino che cresce in fretta, e suo fratello Graziano, gentiluomo bandito condannato dal destino a morire giovane e a restare nella leggenda...

L'albero dei fiori viola di Sahar Delijani (Rizzoli)
Sajar è nata in Iran, cresciuta negli States e vive a Torino. Bella come una Madonna scappata da un dipinto, coraggiosa come l'acqua che scorre silenziosa, ha una storia complicata, perché è nata in prigione da due genitori rivoluzionari. Il risultato è un romanzo corale che racconta i figli della rivoluzione iraniana, all'ombra di un albero di jacaranda.

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I romanzi selezionati dalla redazione di Elle per la settima giuria, quella di gennaio 2014, sono: 

Atletico minaccia football club di Marco Marsullo (Einaudi)
Ombre sul lago di Giovanni Cocco e Amneris Magella (Guanda)

Un uso qualunque di te di Sara Rattaro (Giunti) 

Atletico minaccia football club di Marco Marsullo (Einaudi)
Questo non so se riesco a raccontarvelo : se ci ripenso mi rimetto a ridere. Allora, seriamente : siamo a Mondragone, terra di Camorra, lui si chiama Vanni, allenatore amatoriale ossessionato da Mourinho e afflitto da molti chili di troppo. Quando un tipo un po’ losco gli propone di allenare una squadra scassata, l’Atletico del titolo, sequestrata dalla polizia a un arrestato per camorra, lui non ci pensa un attimo e accetta. Scoprirà che è ancora più dura di quello che pensava, ma fino alla fine dimostrerà, tra risate e piccoli disastri,  che l’abito non fa il monaco e che dietro una canottiera un po’ sudata si può nascondere anche un uomo tutto d’un pezzo.

Ombre sul lago di Giovanni Cocco e Amneris Magella (Guanda)
E’ il momento dei noir italiani, e questo esordio conferma che è un momento di grazia. Una coppia di scrittori crea una poliziotta dura fuori e morbida dentro, sceglie un bel setting, il lago di Como, e la mette al centro di un caso che affonda le sue radici fin nella seconda guerra mondiale, quando attraverso quelle montagne passavano contrabbandieri, partigiani, ebrei in fuga e soldati renitenti alla leva. Il risultato è che ci si affeziona a Stefania Valenti, che cresce da sola la figlia adolescente e non molla nessuna pista finché non è arrivata dove voleva arrivare. Si spera che sia l’inizio di una serie di libri con le sue avventure.

Un uso qualunque di te di Sara Rattaro (Giunti)
Nel frattempo Sara Rattaro è diventata una star, con il successo del suo libro successivo, Non volare via. Ma vi assicuro che già qui dimostrava di essere una fuoriclasse. Stessa scrittura tesa, stessa capacità di raccontare i sentimenti, stessa passione per le storie familiari forti. Qui il personaggio principale si chiama Viola, è una donna adulta ma avrebbe ancora bisogno di essere protetta e guidata, e la sera in cui la chiamano dall’ospedale perché la figlia adolescente ha avuto un incidente, tutto precipita. Perché un esame rivela che suo marito non è il vero padre e Viola dovrà affrontare questo, e la possibilità che sua figlia non si salvi.

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I romanzi selezionati dalla redazione di Elle per l'ottava giuria, quella di febbraio 2014, sono: 

Cento giorni di felicità di Fausto Brizzi (Einaudi)
Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti (Minumum Fax) 
Il vecchio re nel suo esilio di Arno Geiger (Bompiani) 

Cento giorni di felicità di Fausto Brizzi (Einaudi)
Esordio dolce-amaro del regista Fausto Brizzi (Notte prima degli esami). Il protagonista ha 40 anni, una moglie che l’ha lasciato per un tradimento stupido, due bambini piccoli e un male incurabile che gli concede solo tre mesi di vita. Spenderà i cento giorni per riconquistare la moglie, preparare i regali ai suoi figli fino ai 18 anni, trascinare gli amici in un interrail tardivo, trovare una fidanzata al suocero vedovo e mangiare le “dannate” ciambelle…

Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti (Minumum Fax)
Sofia è una testa matta. A 7 anni sognava di essere un pirata, a 16 ha provato a suicidarsi, a 20 è andata a vivere con la zia scappata in Francia perché implicata in fatti di terrorismo, a 26 è andata a Roma per fare l’attrice, a 30 è emigrata illegalmente a New York. E si veste di nero. Cosa fareste se foste uno scrittore che la conosce in America? Scrivereste un libro su di lei, no? Eccolo…

Il vecchio re nel suo esilio di Arno Geiger (Bompiani) 
Si legge come una poesia ma è una storia vera, perché il padre di Arno Geiger, scrittore tedesco, ha davvero l’Alzheimer e lui va a trovarlo ogni giorno nel suo giardino e lo guarda. Il padre che perde la testa è il re di un paese sconosciuto, dove non valgono più le nostre regole, ma dove si può vivere lo stesso.

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Riepilogo i vincitori mensili:
luglio: "L’età dei miracoli" di Karen Thomson Walker 
agosto: "L’ultimo ballo di Charlot" di Fabio Stassi
settembre: "Romanticidio" di Carolina Cutolo
ottobre: "L'amore bugiardo" di Gillian Flynn
novembre: "We are family" di Fabio Bartolomei
dicembre: "L'albero dei fiori viola" di Sahar Delijani
gennaio: "Un uso qualunque di te" di Sara Rattaro 
febbraio: "Cento giorni di felicità" di Fausto Brizzi 

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E il vincitore della quarta edizione è…. Fabio Bartolomei con il suo "We are family" .
"Più che un libro, “We are family” è un’iniezione di speranza e una lezione del “si può fare” quando il motore di tutto diventa la fiducia in se stessi e nelle proprie basi più solide: gli affetti e la famiglia, per quanto strampalata possa essere." (da www.elle.it)