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giovedì 9 luglio 2026

Premio Strega 2026

Il vincitore dell'80° Premio Strega è, come già si sospettava, Michele Mari col suo "I convitati di pietra". Devo ammettere che lo conoscevo di nome ma non ho mai letto nulla di lui prima di questo libro.
Ho seguito la diretta su rai 3 e Mari mi è parso davvero un personaggio, parla come scrive, con questa sua incapacità di sorridere (detto da lui). Mari stesso ha ammesso che questo non sia il suo libro migliore, se avesse dovuto scegliere lui quale premiare avrebbe forse scelto "Leggenda privata". 
"Al netto del fatto che io non so tecnicamente sorridere e quindi mi sottraggo a questo impegno, perché ne verrebbe fuori un ghigno, un rictus poco adatto all'occasione. Sono molto emozionato, sono molto contento..."

Carina la serata, abbastanza piatta, condotta da Pino Strabioli e la pianista Gloria Campaner (per carità, bella, elegantissima, ma non è una conduttrice...). Mi sono chiesta come mai non ci fosse Geppy Cucciari, lei riusciva a dare un po' di brio.. Ma va beh.
Sempre interessanti le interviste ai finalisti.

L’80esimo Strega è stato assegnato dal voto di 643 giurati (su 800 aventi diritto).

Michele Mari ha ricevuto 190 voti.

Il secondo posto è andato a Matteo Nucci (Platone – Una storia d’amore), con 152 preferenze.

Terza posizione (84 voti) per Bianca Pitzorno (La sonnambula)

Quarto posto (78 voti) per Alcide Pierantozzi (Lo sbilico).

Quinta posizione (75 voti) per Teresa Ciabatti (Donnaregina).

Al sesto posto (64 voti) Elena Rui (Vedove di Camus).



giovedì 4 giugno 2026

La sestina del Premio Strega 2026

03 giugno 2026

Questa la sestina finalista al Premio Strega:

* Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), 280 voti
* Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), 242 voti
* Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), 195 voti
* Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), 184 voti
* Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), 170 voti
* Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), 163 voti

Accedono alla seconda votazione sei libri anziché cinque secondo l’art. 7 del regolamento di votazione: Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo, accede alla seconda votazione quello con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei candidati.

Questi i voti ottenuti dagli altri libri in gara: Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), 147 voti; Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio), 139 voti; Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet), 137 voti; Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), 133 voti; Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), 122 voti; Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), 119 voti.

Michele Mari, con il romanzo I convitati di pietra (Einaudi), è già il vincitore della tredicesima edizione del Premio Strega Giovani (annunciato il 27 maggio). Al secondo e terzo posto si sono classificati Marco Vichi (Occhi di bambina) e Teresa Ciabatti (Donnaregina).

La serata finale del Premio Strega si svolgerà l’8 luglio in Piazza del Campidoglio e in diretta televisiva su Rai 3.

mercoledì 1 aprile 2026

La dozzina del premio Strega

La “dozzina” del Premio Strega 2026 è così composta:
- Maria Attanasio, La rosa inversa (Sellerio)
- Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet)
- Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori)
- Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo)
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi)
- Matteo Nucci, Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli)
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi)
- Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani)
- Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo)
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma)
- Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi)
- Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda).

Mazzucco, presentando la dozzina, ha detto che "L’elemento più rilevante di quest’anno è il ritorno del romanzo. Il ritorno della storia, e delle storie, e la parallela contrazione di narrazioni autobiografiche, memorie familiari e/o di auto-fiction, che avevano invece prevalso nelle recenti edizioni. Si tratta di romanzi che possono essere definiti, con qualche distinguo, storici. Spesso il personaggio dello scrittore, o della scrittrice, agisce come testimone/cronista/investigatore di eventi e fenomeni collettivi. Ma c’è anche lo scrittore in quanto tale, alle prese con un mestiere indefinibile, con le crisi d’ispirazione, il successo o il rifiuto del mercato editoriale, è indubbiamente il protagonista di questa edizione. Rilevante è anche il ritorno del lavoro – tema carsico della letteratura italiana, che riemerge con ciclicità sussultoria. Si ripresenta il racconto del sesso. Che si aggiorna alla contemporaneità. In un anno in cui risorge il gioco letterario, pure combinatorio e gratuito, il sonnambulismo come impostura si propone quale metafora della letteratura”.

La proclamazione dei finalisti si terrà invece il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento.

La finalissima non sarà ospitata come di consueto dal Ninfeo di Villa Giulia, ma si terrà sulla Piazza del Campidoglio, mercoledì 8 luglio, come sempre in diretta televisiva su Rai 3.

venerdì 4 luglio 2025

Premio Strega 2025

Roma, 3 luglio 2025, Ninfeo di Villa Giulia. 
Il vincitore del Premio Strega 2025, con 194 voti, è il superfavorito Andrea Bajani, con il romanzo "L’anniversario" (Feltrinelli), nel quale mette a nudo i micidiali intrecci di una famiglia opprimente con un doppio passo: "da un lato il racconto dell'inferno domestico, dall'altro il distacco di chi pensa 'di tutto questo posso dire la mia versione'." 
Al secondo posto Elisabetta Rasy con 133 voti per "Perduto è questo mare" (Rizzoli) in cui a tenere la scena sono un padre sognatore e un grande amico e scrittore, Raffaele La Capria. 
Nadia Terranova è arrivata al terzo posto per "Quello che so di te" (Guanda), 117 voti, in cui indaga sulla bisnonna Venera che ha vissuto l'esperienza del manicomio per 11 giorni nel 1928. 
Quarto Paolo Nori con "Chiudo la porta e urlo" (Mondadori), 103 voti, in cui le poesie di Raffaello Baldini diventano racconto. 
Al quinto posto l'anestesista esordiente Michele Ruol con "Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia" (TerraRossa), 99 voti, in cui racconta il lutto entrando nell'intimità dei personaggi attraverso le impronte lasciate sugli oggetti. 
I voti espressi sono stati 646 (pari all’92 % degli aventi diritto).



giovedì 17 aprile 2025

La dozzina del Premio Strega 2025

15 aprile 2025

La dozzina dei candidati a concorrere per il Premio Strega 2025 è così composta:
- Valerio Aiolli, Portofino blues (Voland),
- Saba Anglana, La signora Meraviglia (Sellerio Editore),
- Andrea Bajani, L’anniversario (Feltrinelli),
- Elvio Carrieri, Poveri a noi (Ventanas),
- Deborah Gambetta, Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel (Ponte alle Grazie),
- Wanda Marasco, Di spalle a questo mondo (Neri Pozza),
- Renato Martinoni, Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia (Manni),
- Paolo Nori, Chiudo la porta e urlo (Mondadori),
- Elisabetta Rasy, Perduto è questo mare (Rizzoli),
- Michele Ruol, Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa),
- Nadia Terranova, Quello che so di te (Guanda),
- Giorgio van Straten, La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri (Laterza).

«I titoli candidati all’edizione 2025 del Premio Strega» ha spiegato Melania Mazzucco «rispecchiano nell’insieme una pluralità di generi e generazioni. Ogni gamma della prosa contemporanea è rappresentata: romanzo, memoir, narrativa non-fiction, graphic novel, romanzo biografico, giallo, noir, thriller, distopico (ma nessun fantasy). Tuttavia i romanzi veri e propri non sono la maggioranza. Predomina il racconto dell’Io: la cosiddetta autofiction o l’autobiografia vera e propria che ricorre, coi suoi fasti e le sue miserie. Il leit motiv di quest’anno è la follia. Sbriciolamento dell’Io, depressione, crollo psichico. Nel 2025 la salute mentale è un’emergenza sociale, ma anche letteraria. Infine, qualche parola sulla lingua. Tranne che in pochi ambiziosi romanzi simbolisti o sperimentali, si tratta perlopiù di un italiano funzionale. Il dialetto, impiegato nella narrativa di consumo come vezzo di colore, quasi un arredo di scena, diventa ormai nei romanzi di ambientazione contemporanea una scelta voluta di personaggi italofoni, il ricordo (anche polemico o comico) delle radici nella piccola patria, ormai aperta al mondo globale.»

La proclamazione dei finalisti si terrà mercoledì 4 giugno al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà giovedì 3 luglio come di consueto nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta televisiva su Rai 3.

l libri in gara concorreranno anche alla dodicesima edizione del Premio Strega Giovani. La proclamazione del libro premiato si terrà il 3 giugno nel territorio di Caivano.

venerdì 5 luglio 2024

Premio Strega 2024

4 luglio 2024, ore 23. Dalla cornice del Museo Etrusco di Villa Giulia si è svolta la finale del Premio Strega. 
Quest'anno due conduttori, Geppy Cucciari e Pino Strabioli. Non ho capito il motivo di questa doppia conduzione, credo che Geppy se la sia sempre cavata egregiamente, con la sua ironia caustica.
Sono stati intervistati i sei finalisti, al termine di ogni intervista c'era un filmato ironico (alcuni molto carini). Mi ha fatto molto sorridere Chiara Valerio che parla a macchinetta.
Quest'anno gli ultimi cento voti sono stati letti a voce alta, ma non capisco perchè è stato fatto in contemporanea alle ultime due interviste, creando un po' di confusione...
Ah, grazie al cielo non era presente il ministro della cultura; sono bastate le gaffe che ha fatto l'anno scorso...
Ammetto che un paio di libri mi interessano. Come sempre, non riesco mai a leggerli prima.

I votanti sono stati 644 su 700 aventi diritto.
Verso mezzanotte è stato proclamato il vincitore:  Donatella Di Pietrantonio, L’età fragile (Einaudi) con 189 voti (vincitrice anche del Premio Strega giovani)

Secondo Dario Voltolini, Invernale (La nave di Teseo) con 143 voti 

Terzo Chiara Valerio, Chi dice e chi tace (Sellerio) con 138 voti 

Quarto Raffaella Romagnolo, Aggiustare l’universo (Mondadori) con 83 voti 

Quinto Paolo Di Paolo, Romanzo senza umani (Feltrinelli) con 66 voti 

Sesto Tommaso Giartosio, Autobiogrammatica (minimum fax) con 25 voti

giovedì 6 giugno 2024

La sestina del Premio Strega 2024

05 giugno 2024
Questa la sestina finalista al Premio Strega:

* Donatella Di Pietrantonio, L’età fragile (Einaudi) con 248 voti
* Dario Voltolini, Invernale (La nave di Teseo) con 243 voti
* Chiara Valerio, Chi dice e chi tace (Sellerio) con 213 voti
* Paolo Di Paolo, Romanzo senza umani (Feltrinelli) con 195 votia
* Raffaella Romagnolo, Aggiustare l’universo (Mondadori) con 193 voti
* Tommaso Giartosio, Autobiogrammatica (minimum fax) 126 voti (il libro più votato tra quelli pubblicati da un piccolo editore).

La finalissima si terrà al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma e in diretta televisiva su Rai 3, il 4 luglio.

A Donatella Di Pietrantonio è stato anche assegnato il Premio Strega Giovani (04 giugno)

sabato 6 aprile 2024

La dozzina del Premio Strega 2024

Tra le 82 opere proposte quest’anno, questi sono i titoli che compongono la dozzina:

* Sonia Aggio, Nella stanza dell’imperatore (Fazi)
* Adrián N. Bravi, Adelaida (Nutrimenti)
* Paolo Di Paolo, Romanzo senza umani (Feltrinelli) 
* Donatella Di Pietrantonio, L’età fragile (Einaudi) 
* Tommaso Giartosio, Autobiogrammatica (minimum fax) 
* Antonella Lattanzi, Cose che non si raccontano (Einaudi) 
* Valentina Mira, Dalla stessa parte mi troverai (SEM) 
* Melissa Panarello, Storia dei miei soldi (Bompiani) 
* Daniele Rielli, Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale (Rizzoli) 
* Raffaella Romagnolo, Aggiustare l’universo (Mondadori) 
* Chiara Valerio, Chi dice e chi tace (Sellerio)
* Dario Voltolini, Invernale (La nave di Teseo) 

«Le opere presentate quest’anno al premio Strega dagli Amici della Domenica offrono un panorama frastagliato e contraddittorio, ma esaustivo, sulla narrativa contemporanea in lingua italiana.» Ha spiegato Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo. «Abbondano le narrazioni oblique e non finzionali, composite, di taglio saggistico, memoriale o confessionale. Ma ritorna il romanzo d’impianto più classico, sia d’ambiente contemporaneo sia storico, con una lingua media, spesso intarsiata di dialetto, e un ritmo rapido, talvolta adattato alla serialità televisiva. All’opposto, svariate scritture sperimentali propongono impervie esperienze di lettura, in polemica e apprezzabile attitudine di resistenza alla prepotenza delle mode e del mercato.»

Il 5 giugno verrà proclamata la cinquina finalista. La finale invece si terrà giovedì 4 luglio dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta televisiva su Rai 3.

sabato 8 luglio 2023

Premio Strega: vince Ada d'Adamo con Come d'Aria

Ada d'Adamo, scrittrice e danzatrice, morta a 55 anni il primo aprile 2023, due giorni dopo essere entrata nella dozzina del più ambito riconoscimento letterario italiano, vince il Premio Strega 2023 con 185 voti. 

A ritirare il Premio il marito Alfredo Favi che commosso è riuscito a dire: "un premio inaspettato e meritato" e Loretta Santini, editrice della Elliot ha ringraziato "tutti quelli che hanno creduto in questo libro" rifiutato da molti editori. 
Il libro è la voce di una madre che combatte contro un tumore e racconta alla figlia disabile la loro storia. Ha vinto anche il Premio Strega Giovani 2023

Secondo posto per Rosella Postorino, che guidava la cinquina con "Mi limitavo ad amare te" (Feltrinelli) che ha avuto 170 preferenze. Il suo libro parlava del prezzo enorme pagato dai bambini di Sarajevo portati in Italia per salvarsi dalla guerra nel luglio 1992.

Terzo, ed unico uomo nella cinquina finale, Andrea Canobbio con "La traversata notturna" (La nave di Teseo) ha avuto 75 voti.

Quarta Maria Grazia Calandrone con "Dove non mi hai portata" (Einaudi), 72 voti.

Quinta Romana Petri con il suo "Rubare la notte" (Mondadori), 59 voti.



*******

Venerdì sera ho seguito la diretta dal Museo Etrusco di Villa Giulia, trasmessa alle 22.50 su Rai 3, condotta da Geppi Cucciari. Presidente del seggio Mario Desiati, vincitore della scorsa edizione.
Il totale dei voti espressi è stato di 561, pari a circa l'85% degli aventi diritto (non ho capito perchè non hanno votato tutti).
Allora, la mia impressione è che, indipendentemente da quanto sia bello il libro che ha vinto, alla d'Adamo hanno riservato molto più spazio di quello lasciato alle interviste degli altri concorrenti. Per carità, molto bello, molto commovente, forse chi doveva votare aveva anche già votato, però boh, mi è sembrata un po' una vittoria annunciata (nonostante la favorita fosse la Postorino). 
Io ammetto di non aver letto nessuno dei cinque e che i due che mi ispirano di più sono i libri della Calandrone e della Postorino.
Tra l'altro, forse perchè si erano dilungati un po' tanto, la serata è finita con la proclamazione in due secondi, buttata lì. Va beh. 


domenica 11 giugno 2023

La cinquina del premio Strega 2023

08 giugno 2023.
Rosella Postorino con "Mi limitavo ad amare te" guida la cinquina finalista del premio Strega, con 217 voti. 
Seguono la scomparsa Ada D'Adamo con "Come d'aria" (199 voti), Maria Grazia Calandrone con "Dove non mi hai portata" (183 voti), Andrea Canobbio con "La traversata notturna" (175 voti) e Romana Petri con "Rubare la notte" (167 voti). 

L'elezione del vincitore sarà il 6 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. 

giovedì 30 marzo 2023

La dozzina del premio Strega

I dodici libri candidati al Premio Strega 2023 sono:

Silvia Ballestra, «La Sibilla. Vita di Joyce Lussu» (Laterza) 
Maria Grazia Calandrone, «Dove non mi hai portata» (Einaudi) 
Andrea Canobbio, «La traversata notturna» (La nave di Teseo) 
Ada D’Adamo, «Come d’aria» (Elliot) 
Gian Marco Griffi, «Ferrovie del Messico» (Laurana Editore) 
Vincenzo Latronico, «Le perfezioni» (Bompiani) 
Romana Petri, «Rubare la notte» (Mondadori)  
Rosella Postorino, «Mi limitavo ad amare te» (Feltrinelli) 
Igiaba Scego, «Cassandra a Mogadiscio» (Bompiani) 
Andrea Tarabbia, «Il continente bianco» (Bollati Boringhieri) 
Maddalena Vaglio Tanet, «Tornare dal bosco» (Marsilio) 
Carmen Verde, «Una minima infelicità» (Neri Pozza) 

L’elezione del vincitore si svolgerà giovedì 6 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Come nelle passate edizioni, anche quest’anno la premiazione sarà trasmessa in diretta su Rai3 alle 23.00.

venerdì 8 luglio 2022

Premio Strega 2022

07 luglio. Rai 3. Programma condotto da Geppy Cucciari (con un bellissimo vestito argentato..).
Come sempre, mi piacerebbe leggere i libri in gara ma non ci riesco mai..
Geppy intervista in ordine: Fabio Bacà (Nova), Alessandra Carati (E poi saremo salvi), Marco Amerighi (Randagi), Mario Desiati (Spatriati), Veronica Galletti (Nina sull'argine), Claudio Piersanti (Quel maledettoVronskij), Veronica Raimo (Niente di vero). 

Intorno a mezzanotte e 20, la classifica finale:
Mario Desiati (Spatriati) con 165 voti
Claudio Piersanti (Quel maledettoVronskij) con 90 voti
Alessandra Carati (E poi saremo salvi) con 83 voti
Veronica Raimo (Niente di vero) con 62 voti
Marco Amerighi (Randagi) con 61 voti
Fabio Bacà (Nova) con 51 voti
Veronica Galletti (Nina sull'argine) con 24 voti


venerdì 10 giugno 2022

I finalisti del Premio Strega 2022

08 giugno 2022. In diretta streaming dal Teatro Romano di Benevento è stato annunciato su RaiPlay il risultato della prima votazione del Premio Strega 2022.

Accedono alla finale del Premio sette libri anziché cinque, due ex aequo al quinto posto, mentre il settimo in virtù dell’art. 7 del regolamento di votazione, che recita: "Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del comitato direttivo), accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei (o più) candidati".

Il totale dei voti espressi ha quindi determinato i seguenti finalisti alla LXXVI edizione:

Mario Desiati, Spatriati (Einaudi) con 244 voti
Claudio Piersanti, Quel maledetto Vronskij (Rizzoli) con 178 voti
Marco Amerighi, Randagi (Bollati Boringhieri) con 175 voti
Veronica Raimo, Niente di vero (Einaudi) con 169 voti
Fabio Bacà, Nova (Adelphi) con 168 voti
Alessandra Carati, E poi saremo salvi (Mondadori) con 168 voti
Veronica Galletta, Nina sull’argine, (minimum fax) con 103 voti

L’elezione del vincitore si svolgerà giovedì 7 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e sarà trasmesso in diretta televisiva da Rai Tre.

venerdì 9 luglio 2021

Premio Strega 2021

8 luglio
In diretta su Rai 3, ho seguito la finale del Premio Strega, condotta da Geppy Cucciari. Sempre interessante questa serata perchè vengono intervistati gli scrittori.
Ammetto che avevo buone intenzioni poi alla fine non ne ho letto neanche uno dei cinque finalisti. In compenso, col gruppo di lettura, leggeremo il vincitore come libro dell'estate (libro a sorpresa, che abbiamo scoperto in tv a mezzanotte).

La classifica finale del Premio Strega:
* Emanuele Trevi con 187 voti per il suo "Due vite".
* Donatella Di Pietrantonio con 135 voti per "Borgo Sud".
* Edith Bruck con 123 voti per "Il pane perduto".
* Giulia Caminito con 78 voti per "L'acqua del lago non è mai dolce".
* Andrea Bajani con 66 voti per "Il libro delle case".




giovedì 10 giugno 2021

La cinquina del Premio Strega 2021

Benevento, 10 giugno

Emanuele Trevi guida la cinquina del Premio Strega 2021 con 256 voti per il suo "Due vite";
Al secondo posto Edith Bruck con 221 voti per "Il pane perduto".
Al terzo posto Donatella Di Pietrantonio con 220 voti per "Borgo Sud". 
Al quarto posto Giulia Caminito con 215 voti per "L'acqua del lago non è mai dolce".
Al quinto posto Andrea Bajani con 203 voti per "Il libro delle case", 

Grande sorpresa per l'esclusione di Teresa Ciabatti e il suo "Sembrava bellezza" che era stato dato per favorito.

La finale si terrà l'8 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, nel rispetto delle regole anti-Covid. 


A Edith Bruck è stato anche assegnato il Premio Strega Giovani 2021. La scrittrice e poetessa lo ha dedicato ai "tanti ragazzi che da molti anni incontro nelle scuole, che mi ripagano con il loro leggere e andrò avanti finché avrò respiro. Questa è la mia missione e anche un dovere morale. I giovani sono migliori di quello che pensiamo". Sopravvissuta ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen, ne "Il pane perduto" ripercorre la sua vita, dalla deportazione nei campi di concentramento, quando era ancora bambina, al presente, perché adesso "è ancora più importante ricordare".

venerdì 26 marzo 2021

I 12 del premio Strega

Entra nel vivo il Premio Strega 2021. Il 22 marzo sono stati resi noti i 12 che (tra i 62 proposti), si giocheranno la semifinale e quindi l’ingresso nella cinquina finale. 

Questi i libri selezionati:
- Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli);
- Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo);
- Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita (Ponte alle Grazie);
- Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani);
- Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza (Mondadori);
- Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi);
- Lisa Ginzburg, Cara pace (Ponte alle Grazie);
- Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio);
- Daniele Petruccioli, La casa delle madri (TerraRossa);
- Emanuele Trevi, Due vite (Neri Pozza);
- Alice Urciuolo, Adorazione (66thand2nd);
- Roberto Venturini, L’anno che a Roma fu due volte Natale (SEM).

Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo, descrive così i libri candidati: “Fra i sessantadue titoli proposti abbiamo notato il ricorrere della distopia e dell’autobiografia, e una generale diffidenza nel romanzo di intreccio e di genere. Le autrici e gli autori prescelti rappresentano più generazioni, con un’escursione anagrafica agli estremi di ben sessantatré anni .
I titoli selezionati nel 2021 raccontano per la maggior parte storie legate al vissuto personale dell’autrice o dell’autore, al suo mondo privato e prossimo (amici, parenti, conoscenti), e alla geografia locale, provinciale, talvolta rionale. In qualche caso questo vissuto incrocia la grande storia, più spesso si tratta invece di microstorie intime. Sono storie di famiglie, dominano le figure delle madri – spesso anaffettive, furiosamente antagoniste – e delle sorelle, mentre i padri sono quasi assenti, sgraditi, superflui o silenziati. Sono storie di bambine senza infanzia, adolescenti solitarie o emarginate. Il sentimento dell’esclusione sociale e del rancore incendia alcuni di questi libri. Sono storie di testimonianza, di vita vissuta o prossima. Sono storie domestiche, nelle quali la casa – abitata, posseduta, perduta, occupata, infestata di oggetti – diventa personaggio. Nell’anno del confinamento nelle mura domestiche o nelle mura metaforiche dei nostri confini nazionali, è certo una coincidenza non casuale”.

(per curiosità ho controllato il discorso dell'escursione anagrafica: Edith Bruck è del 1931, Alice Urciuolo del 1994)

I libri candidati saranno letti e votati da una giuria composta da 660 aventi diritto. 
Il libri in gara concorreranno inoltre all’ottava edizione del Premio Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da 600 studenti di scuole secondarie superiori in Italia e all’estero (con l'esclusione del romanzo Le ripetizioni di Giulio Mozzi che, per i temi trattati, è stato ritenuto adatto esclusivamente a un pubblico di adulti).
La cinquina dei finalisti, verrà resa nota giovedì 10 giugno, mentre l’elezione del vincitore si svolgerà giovedì 8 luglio.

venerdì 3 luglio 2020

Premio Strega 2020

Per la prima volta ho seguito in tv, su Rai3, la votazione del Premio Strega e le chiacchierate che il conduttore ha fatto coi finalisti, che hanno presentato i libri.
Purtroppo ne ho letto solo uno, mi ispirava anche il libro della Parrella (magari lo leggerò prossimamente). Non so, quindi, fare un confronto tra i finalisti.
Alla fine ha vinto il superfavorito Veronesi, per la seconda volta.

La classifica del premio Strega 2020 è questa (esattamente uguale a quella della selezione):
* Sandro Veronesi - Il colibrì (La nave di Teseo) con 200 voti 
* Gianrico Carofiglio - La misura del tempo (Einaudi) con 132 voti
* Valeria Parrella - Almarina (Einaudi) con 86 voti
* Gian Arturo Ferrari - Ragazzo italiano (Feltrinelli) con 70 voti. 
* Daniele Mencarelli - Tutto chiede salvezza (Mondadori) con 67 voti
* Jonathan Bazzi - Febbre (Fandango Libri) con 50 voti.





mercoledì 10 giugno 2020

La sestina del Premio Strega 2020

Ieri sera sono stati resi noti i nomi dei sei finalisti che si contenderanno il Premio Strega, che verrà assegnato il 2 luglio da Villa Giulia a Roma, in diretta su Rai3.
Non è la prima volta che anzichè una cinquina abbiamo una sestina di candidati, ma è la prima volta che il comitato direttivo della Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, che gestisce il Premio Strega, ha utilizzato la clausola di salvaguardia prevista dal regolamento che, come ha spiegato la presidente del comitato Melania Mazzucco, prevede l’inserimento di un autore pubblicato da un piccolo e medio editore: è stato così selezionato Jonathan Bazzi con Febbre (Fandango Libri). 

Ecco quindi i candidati: 
* Sandro Veronesi - Il colibrì (La nave di Teseo) con 210 voti 
* Gianrico Carofiglio - La misura del tempo (Einaudi) con 199 voti
* Valeria Parrella - Almarina (Einaudi) con 199 voti
* Gian Arturo Ferrari - Ragazzo italiano (Feltrinelli) con 181 voti. 
* Daniele Mencarelli - Tutto chiede salvezza (Mondadori) con 168 voti
* Jonathan Bazzi - Febbre (Fandango Libri) con 137 voti.

Questi i voti ottenuti dagli altri libri in gara: 
* Marta Barone, Città sommersa (Bompiani) 142 voti, 
* Giuseppe Lupo, Breve storia del mio silenzio (Marsilio) 126 voti, 
* Silvia Ballestra, La nuova stagione (Bompiani) 122 voti, 
* Remo Rapino, Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum Fax) 109 voti, 
* Gian Mario Villalta, L’apprendista (SEM) 93 voti, 
* Alessio Forgione, Giovanissimi (NN Editore) 90 voti.



Il libro di Daniele Mencarelli ha ottenuto anche la settima edizione del Premio Strega Giovani. “Dedico questo momento a tutti quelli che oggi, in questo momento, sono in tso”, ha commentato a caldo Mencarelli, come riporta l’account ufficiale Twitter del Premio Strega.

venerdì 5 luglio 2019

Scurati stravince il Premio Strega 2019

Trionfa Antonio Scurati al Premio Strega 2019. Le oltre 800 pagine del suo romanzo documentaristico "M. il figlio del secolo" (Bompiani) hanno ricevuto 228 voti. 


"Sono felice ma soprattutto contento che molti altri italiani leggeranno questo libro non solo perchè lo ho scritto io ma perchè impareranno a conoscere la nostra storia con la speranza che non si ripeta, anche se in forme diverse", ha detto Scurati. "Dedico questa vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo e soprattutto a quelli che fra loro trovarono il coraggio di combatterlo. E insieme lo vorrei dedicare ai nostri figli con l'auspicio che non debbano tornare a vivere quello che abbiamo vissuto cent'anni fa e in modo particolare a mia figlia Lucia", ha sottolineato lo scrittore bevendo dalla bottiglia dello Strega. 

Wildside ha già acquistato i diritti del libro per farne una serie tv, che fa parte di un ampio progetto: è il primo romanzo sul fascismo raccontato attraverso la storia di Benito Mussolini e il primo volume di una trilogia. L'espediente che lo scrittore ha adottato per trovare "il sentimento della storia è di raccontarla come una cronaca, al presente". 

Si è quindi confermato l'ordine della cinquina dei finalisti:
Antonio Scurati primo con "M. il figlio del secolo" - 228 voti. 
Benedetta Cibrario, seconda con "Il rumore del mondo" - 127 voti
Marco Missiroli  terzo con "Fedeltà"- 91 voti
Claudia Durastanti quarta con "La straniera" - 63 voti 
Nadia Terranova quinta con il suo "Addio fantasmi" - 47 voti. 

mercoledì 12 giugno 2019

La cinquina del Premio Strega 2019

Sono finalmente noti i cinque libri finalisti al Premio Strega per il 2019:
* Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo – 312 voti;
* Benedetta Cibrario, Il rumore del mondo - 203 voti;
* Marco Missiroli, Fedeltà -189 voti;
* Claudia Durastanti, La straniera – 162 voti;
* Nadia Terranova, Addio fantasmi - 159 voti;

Rimasti fuori dalla cinquina:
* Paola Cereda, Quella metà di noi -133 voti;
* Eleonora Marangoni, Lux - 127 voti;
* Mauro Covacich, Di chi è questo cuore - 126 voti;
* Valerio Aiolli , Nero ananas – 109 voti;
* Cristina Marconi, Città irreale – 94 voti;
* Marina Mander, L’età straniera – 89 voti;
* Pier Paolo Giannubilo, Il risolutore  – 73 voti.


La finale dell’edizione 2019 del premio Strega è in programma giovedì 4 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (con diretta su Rai 3).

A vincere lo Strega Giovani 2019 è stato Marco Missiroli con "Fedeltà", che ha ottenuto 55 preferenze su 408 voti espressi. "Fedeltà" è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Al secondo e al terzo posto si sono classificati ex aequo i libri di Marina Mander, "L’età straniera", e di Nadia Terranova, "Addio fantasmi", che hanno ottenuto 45 voti.