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domenica 3 settembre 2023

Un uomo da conquistare - Julia Quinn


Titolo originale: Romancing Mister Bridgerton (2002)

Penelope Featherington è segretemente innamorata di Colin Bridgerton, il fratello della sua migliore amica. Da anni lo osserva da lontano ma all’improvviso si rende conto di non conoscerlo affatto. Lo stesso Colin, rientrando da un viaggio all’estero, scopre che molte cose sono cambiate. Soprattutto Penelope: ora non riesce a smettere di pensare a lei. È davvero la donna che potrà renderlo felice? (goodreads)

Il libro inizia che Penelope (ed Eloise) hanno 17 anni, Colin ne ha 22 e scopriamo che fu un cappellino volato via dal vento a far conoscere i due. Poi il libro salta a quando Penelope ha 28 anni, Colin 33 e si è girato mezzo mondo e si è portato a letto molte donne. Penelope si è rassegnata a rimanere zitella mentre Eloise ci è rimasta per scelta rifiutando varie proposte. Penelope di proposte non ne ha ricevute e comunque anche se fosse successo lei avrebbe rifiutato perchè è troppo innamorata di Colin. 
A Colin serve un percorso più lungo per rendersi conto dei suoi sentimenti e quando poi sbocciano non riesce più a resistere e tra un po' si fa Penelope in carrozza davanti a casa di lei.
In questo romanzo tengono banco l'insicurezza di Penelope di non essere mai vista e l'insicurezza di Colin di non avere uno scopo nella vita a differenza dei suoi fratelli maggiori.
Lady Danbury ad un certo punto lancia la caccia a Lady Whistledown, ma in fondo ha già capito chi è. Tuttavia Penelope se la vede brutta perchè anche Cressida è riuscita a capirlo e la sta minacciando.
Colin è geloso del fatto che Penelope ha fatto qualcosa nella sua vita, ma anche lui ad un certo punto (anche grazie a Penelope) scopre cosa vuol diventare.

E' difficile dimenticare l'idea che ci si è fatti della serie tv, dove Colin è interpretato da un ventenne e suppongo che in tv non possano fare un salto temporale come accade nel libro. Oltretutto, a memoria, direi che per alcune scene "hot", Colin pare essere il più "volgare" dei fratelli, oltre ad essere anche poco gentiluomo in verità...
Poichè la Quinn ha scritto i romanzi ognuno per conto suo, in realtà qui c'è un grosso spoiler su Francesca, che è già vedova, oltre a sapere quanti figli hanno i fratelli ma questa non è una gran informazione.
Rimanendo al libro. Sinceramente credevo che il segreto di Colin che viene citato in copertina, fosse qualcosa di più succulento che non la gelosia nei confronti di Penelope. Ci sono un paio di scene (ne ricordo una in particolare) che sono più volgari che piccanti e mi hanno fatto sembrare un po' esagerato il personaggio di Colin. 
Non mi ha fatto impazzire. E credo non mi avrebbe fatto impazzire neanche se l'avessi letto senza pensare ai due protagonisti della serie tv.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

sabato 19 febbraio 2022

Il visconte che mi amava - Julia Quinn


Titolo originale: The viscount who loved me (2000)  

La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell'alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle. Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata "lo Splendore". Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l'approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una "zitella ficcanaso" che non ha la minima intenzione di affidare l'angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere. Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate. L'impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli. (ibs)

Ho deciso di leggere il secondo libro dei Bridgerton prima che esca su Netflix la serie tv. 
Devo dire che il libro mi è piaciuto più del precedente. A differenza delle scaramucce tra Simon e Daphne del primo libro, qui i dialoghi tra Kate ed Anthony sono decisamente più brillanti. Quando poi ci si mettono anche i fratelli di lui, Benedict e Colin, ancora di più.
A mio parere, il romanzo cala molto quando i due si sposano. I battibecchi non hanno lo stesso brio, anche se ci provano, e tante parti diventano quasi stucchevoli o ridicole (il "abbiamo già finito" della prima notte di nozze è veramente terribile...). E' chiaro che sappiamo già come andrà a finire, non sono quei romanzi che lasciano molte sorprese sul finale. Dal momento che sappiamo i demoni che affliggono entrambi e conosciamo i due personaggi, beh il finale non può che essere quello. Tuttavia, credo sia più un problema di come vengono descritti piuttosto del "cosa" succede. E' anche strano che Lady Violet praticamente si riduce a scegliere i vestiti per Kate ma non ha mai uno straccio di dialogo con suo figlio.
Il secondo finale, anche se riprende la partita di Pall Mall che è diventata una tradizione, mi sembra più fiacco del primo finale; è praticamente tutta una serie di dialoghi, tipo copione cinematografico.  
Avevo bisogno di una lettura leggera dopo alcuni romanzi un po' tosti e questo rientra decisamente in questa definizione. Nel complesso mi è piaciuto più del primo della serie, ma non arrivo neanche lontanamente al voto che ho dato al libro su Benedict (a sto punto sarei curiosa di rileggerlo per vedere se ancora la penso così...). Mi è piaciuta davvero tanto la prima parte, ma, appunto, dopo il matrimonio, cala tremendamente.
Mio voto: 7 / 10

sabato 13 febbraio 2021

Il duca e io - Julia Quinn


Titolo originale: The duke and I (2000)

Londra, 1813. Simon Arthur Henry Fitzranulph Basset, nuovo duca di Hastings ed erede di uno dei titoli più antichi e prestigiosi d'Inghilterra, è uno scapolo assai desiderato. A dire il vero, è letteralmente perseguitato da schiere di madri dell'alta società che farebbero di tutto pur di combinare un buon matrimonio per le loro fanciulle in età da marito. E Simon, sempre alquanto riluttante, è in cima alla lista dei loro interessi. Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima e intende trovare il marito perfetto per la maggiore delle sue figlie femmine, che ha già debuttato in società da un paio d'anni e che rischia di rimanere - Dio non voglia! - zitella. Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del "mercato matrimoniale", Daphne e Simon, vecchio amico di suo fratello Anthony, escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace. Ciò che non hanno messo in conto è che, ballo dopo ballo, conversazione dopo conversazione, ricordarsi che quanto li lega è solo finzione diventerà sempre più difficile. Quella che era iniziata come una recita sembra proprio trasformarsi in realtà. Una realtà tremendamente ricca di passione e coinvolgimento. (ibs.it)

Qualche anno fa avevo letto il terzo libro della serie, quello su Benedict, scoprendo in seguito il fatto che fosse una serie basata sugli otto fratelli. E mi ero ripromessa di leggere presto anche gli altri. Così, visto anche che in tv è stata trasmessa la serie, volevo leggere il libro prima di vederla. (Infatti, appena ho finito il libro, sono andata a recuperare le serie tv eh eh...)
La prima cosa che ho pensato confrontando i personaggi, è che Simon viene descritto come castano con gli occhi azzurri molto espressivi, mentre nella serie tv è un ragazzo di colore con gli occhi scuri. Anche altri fatti allontanano la serie dal libro (tipo la regina che nel libro non esiste, il principe non esiste, Nigel non è un vecchio ma sembra quasi un ragazzo con problemi psichici, e altro). 
Ma qui sto parlando del libro, e allora vedo di rimanere lì concentrata. 
Partiamo dal fatto che è un libro d'amore, per cui sappiamo già come andrà a finire, dobbiamo solo capire il come. Ho trovato Daphne un po' "barbosa" quando continua mille volte a dire che ha esperienza con gli uomini perchè ha tre fratelli più grandi. Ovviamente, lei e Simon intendono due tipi di esperienze completamente diverse... e dell'esperienza di cui parla Simon, lei, come tutte le ragazze dell'epoca, non sa proprio nulla.
Secondo me la storia parte proprio sbilanciata. Simon vuole una cosa, Daphne ne vuole un'altra. E nonostante si amino, nessuno vuole cedere, sono costretti a forzare l'altro. Simon è costretto a sposarsi, Daphne è costretta ad "abusare" di Simon da ubriaco per poter avere il suo seme. Mah. Secondo me non ci fa bella figura nessuno dei due. Un po' mi ha dato fastidio sia l'insistenza di Daphne sia il silenzio di Simon sulle ragioni per cui non vuole figli. Tutte cose, secondo me, che andrebbero messe in chiaro prima di cominciare a trombare come ricci... soprattutto dal momento che i due personaggi si consideravano anche "amici" e invece di questo grosso problema non ne parlano mai, è così e basta. Non so, sono due personaggi che, seppur mi piacciono come coppia, hanno veramente una base di egoismo molto forte. Chiaramente ad un certo punto lui si ravvede, o meglio è Daphne che per tirare l'acqua al suo mulino prova a fargli venire un dubbio. Ma il vero cambiamento arriva quando Simon si rende conto che desidera anche lui quel figlio in arrivo. Nella serie tv, Lady Danbury accompagna Simon quasi come un figlio e lo fa riflettere su alcune sue posizioni, nel libro manca completamente questo loro dialogo.
L'ho letto in fretta, è scorrevole, anche se non mi ha troppo convinto. Forse bisognerebbe capire se in lingua originale ha più verve. Il doppio finale poi boh. Più che altro, del finale mi ha dato molto fastidio che salta di venti anni e rivela anche troppo di Colin. Forse, volendone fare una "saga familiare" l'autrice avrebbe dovuto concatenare un po' meglio le storie dei vari fratelli, mentre in questo libro gli altri fratelli sono molto di contorno. Ogni libro, in pratica ha vita a sè.
La più intrigante rimane Lady Whistledown, che ovviamente non si sa chi sia, l'autrice dice solo che "una giovane donna sta scrivendo". Io ho una mia idea, ma immagino che verrà svelata nell'ultimo libro. (ecco, se avete visto la serie tv, vi hanno già svelato il segreto... che era comunque la persona a cui pensavo io).
Ho intenzione di proseguire la serie, un po' alla volta. Il libro su Benedict mi era piaciuto moltissimo, questo sono ancora indecisa, ripeto non mi ha fatto impazzire nè accalorare.
Mio voto: 6 

venerdì 15 maggio 2015

La proposta di un gentiluomo - Julia Quinn



titolo originale: An offer from a gentleman (2001)

Tutti i domestici hanno capito subito che Sophie è figlia di Richard Gunningworth, sesto conte di Penwood, nonostante lui la spacci per la figlia di un amico che tiene con sé come sua protetta. Ma Sophie è una bambina buona e tranquilla e i domestici le vogliono bene. Finchè un giorno il conte decide di sposarsi con una donna che ha già due figlie, Rosamund (11 anni) e Posy (10 anni, come Sophie). Sophie è contentissima all'idea di avere due sorelle, ma le cose vanno diversamente. La nuova contessa, Araminta, vorrebbe che Sophie fosse mandata via, ma il conte si oppone. Anche le bambine trattano Sophie con sdegno e altezzosità, e al di fuori delle ore di studio le stanno alla larga. E così va avanti la vita di Sophie finchè quattro anni dopo il conte, preso da un attacco di cuore, muore. Nel testamento egli dispone che la contessa si prenda cura di Sophie fino al ventunesimo anno di età, ma ovviamente Sophie si trova a fare da serva alla contessa e alle sue figlie.
A vent'anni, come tutte le ragazze della sua età, Sophie sogna di partecipare al ballo in maschera a casa dei Bridgerton, che è l'evento clou della stagione mondana. Araminta e le due figlie si preparano febbrilmente nella speranza che una delle due accalappi uno dei due fratelli Bridgerton ancora scapoli: Benedict e Colin. Ma appena la contessa e le figlie sono uscite di casa, la governante trascina Sophie nella mansarda, dove insieme alle tre cameriere della casa, lavano e preparano Sophie per il ballo, usando un vestito della madre del conte tirato fuori da un vecchio baule. Sophie è quindi pronta per andare al ballo, sapendo di dover lasciare la festa assolutamente a mezzanotte.
Benedict Bridgerton, il secondo degli otto fratelli Bridgerton, nota subito la misteriosa dama in argento e subito ne è folgorato, “accaparrandosela” per tutta la sera. Ma la ragazza, al gong della mezzanotte scappa via e Benedict rimane con un guanto in mano, e nonostante la cerchi nei mesi successivi, sembra che la ragazza sia proprio sparita nel nulla.

Ho scoperto questo libro per la categoria “retelling” della Eclecting reaading challenge.
L'intreccio è basato sulla storia di Cenerentola, con l'orfana costretta a fare da serva alla matrigna e alle sorellastre, e una specie di “fata turchina” che la riveste di argento e la fa partecipare al ballo in cui conosce uno degli scapoli più ambiti della città e se ne innamora, ricambiata. Questo finchè lo scoccare della mezzanotte rompe l'idillio e lei è costretta a scappare dal ballo. E nei giorni successivi sarà anche cacciata di casa, perchè la matrigna ha capito che la dama misteriosa è proprio lei. Seguiranno varie peripezie, finchè per caso Sophie e Benedict si riincontrano, ma mentre lui non la riconosce, lei invece lo riconosce subito e non gli dice nulla. Benedict tuttavia è piuttosto combattuto tra l'attrazione che provava per la dama argentata e quella che prova per Sophie, che vorrebbe sposare ma non può farlo perchè è di ceto sociale inferiore.
Grazie al cielo, Benedict ha una madre ingelligente e lungimirante, e le cose si sistemeranno comunque.
Va beh insomma, lo immaginavate dai che è un libro romantico e che quindi finisce bene. Non vi racconto molto invece delle disavventure di Sophie, così non svelo del tutto le sorprese.
Il libro è decisamente piacevole. E' scorrevole. Ci si affeziona ai personaggi (Sophie e Benedict, ma anche alcuni dei personaggi “minori”). La matrigna è assolutamente odiosa, e così la figlia maggiore. Poi è piuttosto intrigante la figura di Lady Whistledown, una misteriosa giornalista che conosce tutti i pettegolezzi di casa Bridgerton.
Ho letto che Julia Quinn ha fatto un libro per ognuno degli otto fratelli Bridgerton (in ordine di “accasamento”) e che in realtà questo sarebbe il terzo libro della serie, anche se in Italia è stato pubblicato per primo. Beh, credo che prima o poi leggerò anche gli altri, nella speranza che siano piacevoli almeno come questo.

Mio voto: 8 e mezzo / 10