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martedì 27 dicembre 2022

Natura morta. La prima indagine del commissario Armand Gamache - Louise Penny


Titolo originale: Still life (2005)

Tra i sentieri del bosco che circondano un paesino da sogno, la vigilia del giorno del Ringraziamento Miss Jane Neal viene ritrovata senza vita. Un incidente di caccia? O qualcosa di ben piú inquietante? Il romanzo in cui entra in scena uno dei personaggi piú amati del crime internazionale: l'ispettore capo della Sûreté du Québec, Armand Gamache.
L'ispettore Armand Gamache giunge sulla scena di una morte sospetta in un paesino a sud di Montréal, Three Pines. Jane Neal, una maestra in pensione che coltivava rose e dirigeva il gruppo parrocchiale femminile, è stata trovata accasciata in una delle foreste che circondano il villaggio. In molti usano arco e frecce per cacciare i cervi e non può che trattarsi di un incidente. Ma Gamache non si lascia ingannare. Dietro la bellezza e la serenità di Three Pines, si agita un che di sinistro. E quello di Jane Neal è stato un omicidio, ne è certo. Adesso non resta che indagare.
«Il segreto dell'ispettore capo Gamache era che a cinquantacinque anni suonati, all'apice di una lunga carriera il cui slancio pareva essersi esaurito, la morte violenta lo sorprendeva ancora. Il che era strano, per un responsabile della Omicidi, e forse spiegava perché non avesse fatto piú progressi nel cinico mondo della Sûreté. Sperava sempre che si fossero sbagliati, che non ci fosse alcun cadavere, anche se in questo caso la crescente rigidità di Miss Neal non lasciava margini di dubbio. Rimessosi in piedi con l'aiuto dell'ispettore Beauvoir, Gamache si abbottonò il Burberry imbottito per proteggersi dall'aria fredda di ottobre e cominciò a ragionare». (ibs)

Primo libro di Louise Penny e prima indagine dell'ispettore Gamache. Non si capisce come mai in Italia però non sia stato il primo ad essere pubblicato.
Libro dall'atmosfera molto rilassata, un po' come lo è anche l'ispettore. Dalla trama sembrerebbe pieno di pathos ma non è così. Qui non ci sono grossi colpi di scena che lasciano sbalorditi, bisogna fare attenzione alla psicologia dei personaggi, ai loro movimenti.
Gamache è uno che osserva e ascolta, e in questo modo riesce ad arrivare alla soluzione. Ma alla soluzione ci arriva anche una delle amiche di Jane, la defunta. Io, invece, mi sono persa alcuni dettagli e non ci ero arrivata. Ma, ripensandoci, al colpevole ci si poteva arrivare.
Mi è piaciuta molto la storia del quadro che contiene il messaggio di Jane.
Mi è piaciuto anche l'ispettore Gamache, molto flemmatico. Insopportabile la giovane recluta rampante che deve dimostrare di essere in gamba alla famiglia, che crede di sapere tutto, e infatti avrebbe messo in galera la persona sbagliata.
Il libro è scritto in modo semplice, ci sono belle descrizioni del villaggio e della natura.
Lettura piacevole, non sicuramente un capolavoro del giallo, ma si legge bene. Credo che proseguirò nella serie.
Mio voto: 7 / 10

venerdì 28 ottobre 2022

Il gatto che parlava ai fantasmi - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who talked to ghosts (1990)

Jim Qwilleran riceve una telefonata a tarda sera dalla sua ex governante Iris Cobb, attuale custode del museo. Iris è terrorizzata perchè sente provenire degli agghiaccianti rumori notturni che non la fanno dormire. Qwill decide di andare a vedere cosa succede ma quando arriva, Iris è senza vita in cucina. Peraltro, la cucina è assolutamente in ordine, non ci sono segni di colluttazione o simili. Dopo gli accertamenti della polizia, Qwill decide di trasferirsi a casa di Iris per poter investigare un po'. 

Questo non sarà l'unico fatto che succede. Oltre alla morte di Iris ci saranno un paio di furti al museo, un gregge di capre avvelenato e un misterioso cadavere; e mentre Qwill non riesce mai a terminare l'ascolto dell'Otello, Koko pare diventare matto quando riesce ad avvicinare un certo cuscino nel museo e ad una storica edizione della Bibbia. E su tutto pare aleggiare la figura di Ephraim Goodwinter, antico proprietario della miniera Goodwinter dove sono morti 32 minatori, trovato cadavere appeso ad un albero, non si è mai saputo se per suicidio o linciaggio.

Il bello di questi gialli è che ad ogni episodio si aggiunge un tassello sui personaggi storici, in questo caso, i Goodwinter e l'antica miniera che era in funzione. Mi dispiace sia morta Iris Cobb, mi chiedo come mai abbia lasciato in eredità il suo manuale di cucina con calligrafia quasi illeggibile a Qwill. La storia è carina, anche se ci sono tanti personaggi di cui si capisce il senso solo alla fine. E' un po' contorta la soluzione del caso, impossibile da arrivarci.
Mio voto: 7 / 10

domenica 16 ottobre 2022

I miei stupidi intenti - Bernardo Zannoni


Titolo originale: I miei stupidi intenti (2021) 

Questa è la lunga vita di una faina, raccontata di suo pugno. Fra gli alberi dei boschi, le colline erbose, le tane sotterranee e la campagna soggiogata dall'uomo, si svela la storia di un animale diverso da tutti. Archy nasce una notte d'inverno, assieme ai suoi fratelli: alla madre hanno ucciso il compagno, e si ritrova a doverli crescere da sola. Gli animali in questo libro parlano, usano i piatti per il cibo, stoviglie, tavoli, letti, accendono fuochi, ma il loro mondo rimane una lotta per la sopravvivenza, dura e spietata, come d'altronde è la natura. Sono mossi dalle necessità e dall'istinto, il più forte domina e chi perde deve arrangiarsi. È proprio intuendo la debolezza del figlio che la madre baratta Archy per una gallina e mezzo. Il suo nuovo padrone si chiama Solomon, ed è una vecchia volpe piena di segreti, che vive in cima a una collina. Questi cambiamenti sconvolgeranno la vita di Archy: gli amori rubati, la crudeltà quotidiana del vivere, il tempo presente e quello passato si manifesteranno ai suoi occhi con incredibile forza. Fra terrore e meraviglia, con il passare implacabile delle stagioni e il pungolo di nuovi desideri, si schiuderanno fra le sue zampe misteri e segreti. Archy sarà sempre meno animale, un miracolo silenzioso fra le foreste, un'anomalia. A contraltare, tra le pagine di questo libro, il miracolo di una narrazione trascinante, che accompagna il lettore in una dimensione non più umana, proprio quando lo pone di fronte alle domande essenziali del nostro essere uomini e donne. I miei stupidi intenti è un romanzo ambizioso e limpido, ed è stato scritto da un ragazzo di soli venticinque anni. Come un segno di speranza, di futuro, per chi vive di libri. (goodreads)

Ammetto che la copertina (bellissima) mi aveva attirato come il miele un orso; poi quando ho letto la trama mi sono detta mah. Alla fine ho dovuto leggerlo per il gruppo di lettura e abbiamo tagliato la testa al toro, come si suol dire.
Eh, è un libro molto particolare. Innanzitutto, la scrittura è proprio bella, scorrevole, semplice, con delle belle immagini, delle belle metafore. 
All'inizio ero rimasta un po' perplessa dall'idea di antropomorfizzare gli animali, non mi piaceva molto questa cosa. Ho dovuto sforzarmi di leggere il libro come se parlasse in una favola di animali, non farli diventare degli uomini, o lo avrei trovato assurdo.
Ammetto che l'ho appena finito e la sensazione che mi lascia è di grande tristezza.
Ho sentito molto Dio in queste pagine. Solomon parla costantemente ad Archy di Dio e le domande che Archy pone a Dio sono le stesse (alcune, almeno) che mi sono posta io e le persone che conosco. 
Archy, comunque, è un animale, e come tale vive di istinti. Quello che a noi può sembrale crudele, come l'uccidere a sangue freddo gli altri animali più deboli o arrivare addirittura a volersi mangiare un figlio, sono comportamenti che in natura esistono. L'accoppiarsi per istinto è tipico degli animali. 
Nel momento in cui Archy conosce Dio, conosce il tempo, ha coscienza della morte, inizia a rimuginare su i "ma" e i "se", che non sono concetti dell'animale. Solomon aspira a Dio (nonostante il comportamento da usuraio strozzino), aspira all'immortalità scrivendo la propria storia, aspira ad essere uomo perchè gli animali non vanno in paradiso (chi ha poi detto questa cosa?? io non ci credo). Lo stesso percorso fa anche Archy, con un briciolo di altruismo nel momento in cui decide di non far conoscere Dio a Klaus in modo che possa vivere da animale, senza tormentarsi di dubbi. Ma anche lui decide di scrivere la propria storia per non essere dimenticato. 
Non so, in realtà è un libro che ha tante cose dentro. E' semplice perchè non ha una storia complessa, si legge bene, è anche pieno di stereotipi (la volpe usuraio, il cane e la fedeltà,..) però a ben guardare c'è tanto dentro.
Non lo ritengo un capolavoro ma sicuramente è un libro interessante. Sicuramente, parlarne col gruppo mi ha aiutato a capire alcuni punti di vista.
Mio voto: 7 / 10

domenica 25 settembre 2022

La vita segreta delle api - Sue Monk Kidd


Titolo originale: The Secret Life of Bees (2001)

South Carolina, 1964. Lily Owens, quattordici anni, cresce con il padre violento e l'amatissima governante nera, generosa ed estroversa. Quando, cercando di sapere qualcosa sulla madre, morta durante l'infanzia della protagonista, Lily fugge di casa, ad accompagnarla sarà proprio la governante che, insieme ad altre due straordinarie donne, inizierà la ragazza ai segreti dell'apicoltura. E in quel mondo di api e di miele, scandito dai ritmi della natura, Lily troverà finalmente una nuova e più serena realtà, rischiarata dall'affetto e dalla tolleranza. (goodreads)

"Le api arrivarono nell'estate del 1964, l'estate in cui compii quattordici anni e la mia vita prese a girare in un'orbita completamente nuova"

Delizioso libro sull'amicizia al femminile e l'aiuto reciproco. Lily scappa per trovare sua madre, non volendo accettare la realtà (cioè che è morta in un incidente domestico). Con sè porta la governante, facendola rocambolescamente uscire dal carcere in cui è finita perchè ha sputato del tabacco addosso al più grande razzista del paese. Finiscono in una casa abitata da tre sorelle apicoltrici che hanno i nomi dei mesi primaverili/estivi, che le accoglieranno senza chiedere nulla, ma capendo da subito chi è.
La storia è molto delicata, anche se tratta di razzismo, di violenze domestiche, esperienze religiose al limite del mistico. Poi c'è anche l'amore. E' un bel romanzo di formazione, secondo me può tranquillamente rientrare anche nella categoria young adult.

"Tutte queste madri. Ho più madri io che qualsiasi ragazza in circolazione. Sono le lune che brillano su di me."

Mi è piaciuto molto lo stile narrativo dell'autrice, scorrevole, lineare, con un bel ritmo. Bello il filo conduttore delle api.
Piaciuto molto.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

lunedì 15 agosto 2022

Quando nascono i desideri - Lucy Dillon


Titolo originale: A hundred pieces of me (2014)

Una lettera scritta dall'unico uomo che abbia sempre amato. Una copia di "Piccole donne", il suo libro preferito quand'era bambina. Un vaso di vetro, che riflette la luce anche nelle buie giornate d'autunno. Le mani di Gina si soffermano con tocchi delicati sugli oggetti che fanno capolino dagli scatoloni. Accanto a lei Buzz: due dolci occhi marroni, una coda che sembra non voler mai stare ferma, quattro zampe che mettono confusione e allegria ovunque. Seduta nella sua nuova casa, Gina sente un timido sorriso affiorarle alle labbra. È il primo giorno della sua nuova vita. Dopo il fallimento del matrimonio con Stuart, Gina ha deciso di non voltarsi indietro e di guardare al futuro. Ha lasciato il marito, cambiato casa e deciso di mettere in vendita o dare in beneficenza tutti gli oggetti della sua vita precedente. Proprio così, cercando di disfarsi di una bicicletta, un po' per fortuna un po' per caso, ha trovato Buzz. E Buzz ha trovato lei. Un nuovo amico che, giorno dopo giorno, riesce a riempire il vuoto che si era creato nella sua vita. Che riesce a farle capire quanto siano preziose le piccole cose che la circondano. E quando il suo lavoro di restauratrice le offre l'occasione che da sempre aspettava, Gina trova finalmente il coraggio di aprire il suo cuore alla speranza e, forse, anche all'amore. Ma se è vero che i desideri si esprimono solo a occhi chiusi, le servirà tutto il fiuto di Buzz per orientarsi tra i mille imprevisti della sua nuova vita. (ibs)

Parto dal titolo. Non capisco perchè in italiano sia stato tradotto in questo modo, quando il vero titolo sarebbe (circa) "cento pezzi di me", che sarebbe molto più adatto a quanto poi trova svolgimento nel libro. Infatti, i cento pezzi richiamano sia l'iniziale impresa di Gina di salvare solo cento oggetti tra tutti quelli che si è resa conto di aver accumulato negli anni, sia il fatto che ad un certo punto Nick le suggerisce, invece, di scattare cento immagini di cose che la rendono felice. Quindi i desideri non c'entrano nulla, ma proprio nulla.
Le "zampe che mettono confusione", anche quelle non ci sono, perchè Buzz è un timidissimo levriero, abbandonato più volte, probabilmente maltrattato perchè non sapeva correre, e in casa fa di tutto per rannicchiarsi e rendersi invisibile, altro che creare confusione.
Ultima critica che faccio alla casa editrice: bellissima la copertina, è ovviamente una delle cose che mi ha attirato, ma perchè MAI nel libro si parla di un levriero e in copertina mi mettete un bassotto? (o comunque non un levriero...) Mah.

Dette queste tre cose, amo i libri di Lucy Dillon ma questo mi mette in difficoltà. E' un libro che non ha la leggerezza degli altri che ho letto finora, ha molte cose dentro e procede molto molto lentamente (il levriero salta fuori a metà libro, per esempio).
Ogni capitolo parte con la descrizione di un oggetto che Gina tira fuori da uno scatolone e che le ricorda qualcosa. Quindi la prima parte del capitolo è un flashback nel passato di Gina, da quando andava a scuola, a quando ha incontrato Kit (il suo grande amore), a quando ha incontrato Stuart, poi ritorna a Kit per spiegare finalmente cosa è successo che li ha fatti separare. Nella seconda parte del capitolo c'è la storia attuale di Gina e di come si rende conto che Stuart non è il marito che avrebbe voluto; lui è stato una roccia nel periodo in cui lei ha lottato contro il cancro, ma il matrimonio si è lentamente logorato, finchè lui ha trovato una donna più giovane. Ma la verità è che Gina ha sempre pensato ad un altro, era un matrimonio (affrettato per via del cancro) che si trascinava da tempo. Nella nuova casa decide di diventare una persona nuova, che non accumula soprammobili o ricordi di viaggio ma che vuole rimanere essenziale. Un viaggio nei ricordi che compie svuotando gli scatoloni. Contemporaneamente, il lavoro le porta una nuova sfida, che è quella di restaurare la villa dei suoi sogni. 
L'entrata in scena del levriero è molto triste. Il cane probabilmente era stato destinato alle corse ma si era rivelato scarso, quindi se ne sono disfatti. E' stato abbandonato da Gina in cambio di una bicicletta. E' un cane che ha paura degli uomini e che fa di tutto per non dare fastidio a Gina, finchè ovviamente ad un certo punto lei riuscirà a conquistare la sua fiducia e decide di adottarlo (con grande gioia di Rachel, che è sempre quella del rifugio degli altri libri).
Forse mi aspettavo un finale diverso. Al di là che pensavo fosse un libro più leggero, più basato sul rapporto tra lei e il cane, mentre qui il cane è molto in sottofondo mentre è tutta la sofferenza di lei che viene sviluppata, quando sono arrivata alle ultime pagine, non me lo aspettavo. Mi è anche parso un po' frettoloso come vengono sistemate alcune vicende (Nick, la madre, il padre, l'incidente).
Un libro gradevole, forse tirato un po' per le lunghe, che comunque si legge bene perchè lei scrive bene. Però, boh, mi lascia un sentimento strano addosso.
Mio voto: 7 / 10

venerdì 29 luglio 2022

L' eclisse di Laken Cottle - Tiffany McDaniel


Titolo originale: The eclipse of Laken Cottle (2022)

Una misteriosa oscurità avanza inesorabile dall’Antartide divorando la Terra. L’umanità è nel panico, i continenti, i Paesi e gli esseri umani vengono cancellati uno a uno, senza possibilità di salvezza. E mentre il buio ammanta il pianeta inghiottendo luoghi, corpi e destini, un uomo cerca disperatamente di tornare a casa a New York dalla propria famiglia. Il suo nome è Laken Cottle, e il viaggio che compie si trasforma presto in una ricerca impossibile di redenzione in mezzo all’orrore puro, avanti verso una meta che sembra sempre più difficile da raggiungere e contemporaneamente a ritroso nella propria memoria, incontro al suo passato, e, forse, al destino che lo attende.
L’eclisse di Laken Cottle, opera magistrale di una delle voci più originali di questi anni, è un romanzo stupefacente, gotico e metafisico al tempo stesso, sul potere delle storie e sulla responsabilità individuale, sulla colpa e sull’oscurità dell’anima umana.
Tiffany McDaniel accompagna il lettore sulla soglia di una fantasmagorica casa degli specchi, in cui la realtà che conosciamo perde progressivamente consistenza e un’altra, inimmaginabile, ne prende il posto.
Grande romanzo americano sulla fine di questo tempo, L’eclisse di Laken Cottle racconta come in un mondo che muore, perdersi è a volte l’unica possibilità di salvarsi.
«Quando avevo otto anni decisi cosa avrei fatto per il resto della mia vita: scrivere. Ma non avevo lo strumento giusto per farlo. Allora presi la vanga di mio padre e me ne andai in giro per il mondo a dissotterrare gli scheletri degli scrittori. Scelsi cinque scrittori per prendere da loro cinque ossa in particolare. L’indice di Shakespeare, così avrei sempre avuto un po’ di arguzia. Il pollice di Poe, perché volevo imparare come si tiene un badile per seppellire i miei cadaveri. L’anulare di Mary Shelley, perché sposò divinamente le sue parole alla memoria. Il mignolo di Emily Dickinson per un briciolo di poesia, e il medio di Shirley Jackson per avere la giusta dose di veleno da aggiungere ai miei castelli e alle mie tazze». (www.edizionidiatlantide.it)

«Chi racconta le storie governa il mondo».

Non avevo ancora letto niente di Tiffany McDaniel. Mi è piaciuta molto la sua scrittura, avvincente, forse un po' prolissa in alcune descrizioni. Sicuramente leggerò altro di suo in futuro.
Questo libro è difficilmente catalogabile in un genere. E anche la descrizione che ne viene fatta è un po' fuorviante soprattutto quando lo considera un romanzo sulla "salvezza".
Non voglio svelare troppo della trama perchè credo sia interessante leggerlo fino alla fine.
Io amo la scrittura un po' fantasy/visionaria, quindi non ho avuto problemi a leggerlo e seguirlo. Si appesantisce ad un certo punto (circa a metà) dove diventa un po' molto delirante, facendomi chiedere anche come l'autrice sia arrivata a inventare certe situazioni (facendo una battuta, sembrava sotto l'uso di stupefacenti...). Battute a parte, è chiaro che il tutto è un qualcosa di molto simbolico, anche tutti gli animali e le persone con cui Laken ha a che fare, la borsa che si porta dietro si capisce presto che può aver a che fare con un senso di colpa che lo attanaglia, diverse sono le leggende dei Nativi americani (Piedi neri) che vengono citate. Anche l'eclisse si capisce che è qualcosa che è successo a lui. Per capire esattamente cosa è successo, occorre arrivare alle ultime 30/40 pagine, dove viene svelato cos'è che ha provocato l'eclisse di Laken, conducendolo alla follia.

"Siamo capaci di dipingere un uccello con le nostre mani, ma è con la nostra mente che riusciamo a farlo volare. Con la tua mente, Laken, hai creato un eclisse della tua vita. E come la luna copre il sole, così tu hai coperto la verità con una grossa bugia. Come tutte le eclissi, anche quella nella tua mente deve finire. E' il momento di lasciar splendere la luce in ogni angolo della tua oscurità"

Le ultime pagine sono molto tristi, cariche di tutto il dolore di Laken.
E' un libro che forse meriterebbe di essere letto due volte, perchè nella seconda si capiscono sicuramente meglio alcuni simboli tipo la mosca. Molto interessante. 
Tra l'altro, non so il motivo, ma questo libro è stato pubblicato in Italia prima che da altre parti.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

sabato 25 giugno 2022

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il Mare dei Mostri - Rick Riordan


Titolo originale: The Sea of Monsters (2006)

La vita di un semidio a New York non è sempre facile, e quella di Percy Jackson è diventata una vera impresa da quando ha scoperto di essere figlio di Poseidone e deve trascorrere tutte le estati al Campo Mezzosangue, insieme ai suoi simili. Ma ora il campo è in grave pericolo: l'albero magico che lo protegge è stato avvelenato e non riesce più a difenderlo dalle invasioni dei mostri. Solo il Vello d'Oro può salvarlo! Ma è custodito su un'isola da Polifemo, nelle acque tumultuose del Mare dei Mostri. La missione è affidata alla figlia di Ares, ma Percy non può certo restarsene con le mani in mano... anche perché il suo satiro custode Grover è nelle grinfie di Polifemo! Accompagnato dalla fedele Annabeth e dal nuovo amico ciclope Tyson, Percy dovrà intraprendere un viaggio per mare e affrontare le mille insidie che nasconde, dalla maga Circe al canto delle sirene. E come se non bastasse, la profezia dell'Oracolo si complicherà... Chi sarà, tra i figli dei tre Grandi, a tradire gli dei dell'Olimpo? (goodreads)

Seconda avventura per Percy Jackson. Alla fine dell'anno scolastico, dove ha fatto amicizia con un ragazzone chiamato Tyson, la scuola viene attaccata da una serie di mostri Lestrigoni. Percy, Tyson e Annabeth (che è andata a cercarlo) riescono ad arrivare al Campo Mezzosangue che però è sotto attacco da parte di mostri. Infatti, l'albero che protegge il campo è stato avvelenato e quindi sta perdendo il suo potere di protezione. Chirone, il custode del campo, è stato licenziato e al suo posto è stato messo Tantalo. Qui al campo, Annabeth farà vedere a Percy che Tyson è in realtà un ciclope, e Poseidone lo riconoscerà come proprio figlio (e quindi fratello di Percy).
Occorre andare a cercare il vello d'oro, l'unica cosa che può risanare l'albero di Talia, e per la missione viene designata Clarisse, figlia di Ares. Tuttavia, Percy continua a sognare il suo amico satiro Grover che è in pericolo, rinchiuso da Polifemo che lo ha scambiato per una donna e vuole sposarlo non appena avrà finito di tessere la tela. Quindi anche Percy, con Annabeth e Tyson, partono alla ricerca del vello, scontrandosi anche con Luke, Clarisse e vari mostri finchè arrivano al vello e ovviamente riescono a portarlo al campo. Ma nel finale arriva al Campo anche una ragazza che lascia tutti increduli: si tratta di Talia, figlia di Zeus (che dovrebbe essere morta..), e che complica parecchio la profezia sui figli dei tre Dei... Sarà la più grande amica o la più acerrima nemica di Percy?
Sempre piacevoli le avventure di Percy Jackson, un po' alla volta voglio arrivare alla fine della serie. Mi piace questo mix di realtà con le divinità greche. Anche se è un libro per ragazzini, lo leggo sempre molto volentieri.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Percy Jackson & the Olympians:
Book 2: The sea of Monsters
Book 3: The Titan's curse
Book 4: The battle of the Labyrinth
Book 4.5: Percy Jackson and the Sword of Hades
Book 4.6: Percy Jackson and the Stolen Chariot
Book 4.7: Percy Jackson and the Bronze Dragon
Book 5: The Last Olympian
Book 5.5: Percy Jackson and the Singer of Apollo

domenica 29 maggio 2022

Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway


Titolo originale: The Old Man and the Sea (1952)

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vive, nel suo villaggio e nei confronti di sé stesso, la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione. Solo la solidarietà del giovane Manolo e il mitico esempio di Joe Di Maggio, imbattibile giocatore di baseball, gli permetteranno di trovare la forza di riprendere il mare per una pesca che rinnova il suo apprendistato di pescatore e ne sigilla la simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita. Alla fine della propria carriera di scrittore Ernest Hemingway rimedia i temi fondamentali della sua opera nella cornice simbolica di un’epica individuale, e insieme ripercorre i grandi modelli letterari che, con Moby Dick, hanno reso unica la letteratura americana. (goodreads)

Questo libro lo lessi secoli fa, credo nelle vacanze dopo la fine delle superiori e non lo ricordavo molto.
C'è una sola cosa che mi ha terribilmente infastidito in questa lettura (e che, purtroppo, mi condiziona molto nell'esprimere un giudizio) ed è l'uccisione, piuttosto barbara, del delfino (che oltretutto non è nemmeno buono da mangiare, dice il vecchio). Se riuscissi a dimenticarmi di questa scena agghiacciante, credo che riuscirei ad apprezzare maggiormente invece la bellezza del libro. Un uomo, un vecchio, che lotta non solo contro la natura ma anche contro l'idea che ha di se stesso. La lotta contro il pesce che, seppur agganciato, non si dà per vinto, assomiglia a quella che è la lotta dell'uomo che, seppur da settimane non pesca nulla, non si dà per vinto. E' una lotta alla pari dove troviamo la forza, la tenacia, ma anche il rispetto dell'avversario. Il pesce è quasi un fratello, il vecchio conosce bene i suoi movimenti solo sentendo muoversi la lenza. E' quasi dispiaciuto di doverlo uccidere, ma si ricorda di essere un pescatore. E troviamo anche l'inevitabile: dopo aver battuto il pesce, troppo grande per essere caricato sopra alla barca, arrivano gli squali attirati dal sangue, e cominciano a divorare pezzo per pezzo la fatica dell'uomo che non può fare altro che assistere inerme (dopo aver provato a difendersi con tutto ciò che aveva nella barca) e a cui rimane solo la carcassa della sua fatica.
Nella barca, l'uomo ha modo di capire che si sente solo. Mille volte ripete "se ci fosse il ragazzo". Ma il ragazzo non c'è, i suoi genitori lo hanno fatto andare su un'altra barca perchè dal vecchio non pescava nulla. Tuttavia, è proprio dal vecchio che il ragazzo impara maggiormente, e quando il vecchio rientra a terra decide di tornare da lui ad aiutarlo, infischiandosene di cosa vogliono i genitori. Nella barca, l'uomo è anche in lotta con se stesso; da una parte la vecchiaia che avanza, con la fatica, la stanchezza; dall'altra la tenacia dell'uomo di mare che non vuole mollare.
E' un libro che ha tanti elementi interessanti pur essendo molto breve. E' molto ricco.
La scrittura si legge bene. E' una scrittura asciutta, con pochi fronzoli ma incredibilmente capace di trasmettere atmosfere e sensazioni. E' un libro con un ritmo lento, e credo sia ben adeguato alla storia che racconta, che è una storia lenta.
Nel complesso mi è piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10

sabato 19 febbraio 2022

Il visconte che mi amava - Julia Quinn


Titolo originale: The viscount who loved me (2000)  

La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell'alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle. Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata "lo Splendore". Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l'approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una "zitella ficcanaso" che non ha la minima intenzione di affidare l'angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere. Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate. L'impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli. (ibs)

Ho deciso di leggere il secondo libro dei Bridgerton prima che esca su Netflix la serie tv. 
Devo dire che il libro mi è piaciuto più del precedente. A differenza delle scaramucce tra Simon e Daphne del primo libro, qui i dialoghi tra Kate ed Anthony sono decisamente più brillanti. Quando poi ci si mettono anche i fratelli di lui, Benedict e Colin, ancora di più.
A mio parere, il romanzo cala molto quando i due si sposano. I battibecchi non hanno lo stesso brio, anche se ci provano, e tante parti diventano quasi stucchevoli o ridicole (il "abbiamo già finito" della prima notte di nozze è veramente terribile...). E' chiaro che sappiamo già come andrà a finire, non sono quei romanzi che lasciano molte sorprese sul finale. Dal momento che sappiamo i demoni che affliggono entrambi e conosciamo i due personaggi, beh il finale non può che essere quello. Tuttavia, credo sia più un problema di come vengono descritti piuttosto del "cosa" succede. E' anche strano che Lady Violet praticamente si riduce a scegliere i vestiti per Kate ma non ha mai uno straccio di dialogo con suo figlio.
Il secondo finale, anche se riprende la partita di Pall Mall che è diventata una tradizione, mi sembra più fiacco del primo finale; è praticamente tutta una serie di dialoghi, tipo copione cinematografico.  
Avevo bisogno di una lettura leggera dopo alcuni romanzi un po' tosti e questo rientra decisamente in questa definizione. Nel complesso mi è piaciuto più del primo della serie, ma non arrivo neanche lontanamente al voto che ho dato al libro su Benedict (a sto punto sarei curiosa di rileggerlo per vedere se ancora la penso così...). Mi è piaciuta davvero tanto la prima parte, ma, appunto, dopo il matrimonio, cala tremendamente.
Mio voto: 7 / 10

sabato 1 gennaio 2022

What An Animal Reading Challenge 2022


Sfida ospitata da Socrate's Book reviews.
 
The challenge will begin on January 1, 2022 and end on December 31, 2022.

Any book read for this challenge has to have an animal that plays a major role in the book (which could be fiction or non-fiction.) It also counts if a main character is (or turns into) an animal (define that however you'd like). In the past, books would qualify if an animal is in the title or on the cover, but that alone no longer qualifies. This challenge is for books related to animals and just because they are in the title or on the cover, doesn't mean it's about an animal.

These are the levels.
Level 1 - Read 6 books
Level 2 - Read 7-12
Level 3 - Read 13-20
Level 4 - Read 21 or more

The animal can be any type of animal (real or fictitious)--dog, cat, monkey, wolf, snake, insect, hedgehog, aardvark...dragon, mermaid, centaur, vampire, werewolf...you get the idea...

Books can be fiction or nonfiction.

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Libri letti: 

8. I miei stupidi intenti (Bernardo Zannoni) --> faina, volpe e altri vari animali