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lunedì 28 novembre 2022

Oregon Hill - Howard Owen


Titolo originale: Oregon Hill (2012)

Willie Black è un giornalista vecchio stampo, ama il suo lavoro ed è mosso da un senso di giustizia che è quasi il retaggio di un’altra epoca. Per contro, beve troppo, e il suo carattere ruvido e schietto, poco incline al compromesso, non lo aiuta: infatti, dopo una lunga carriera nella cronaca politica del quotidiano dove lavora, Willie viene retrocesso alla nera, l’ultima sponda prima del licenziamento. Quando il cadavere di una studentessa viene ritrovato senza testa nelle acque del South Anna, la polizia archivia il caso appena il fidanzato confessa; ma Willie è convinto che dietro quel delitto si nasconda un colpevole ben più insospettabile. Così, intraprende un’inesorabile crociata a Oregon Hill, quartiere storico della città di Richmond in Virginia, dove è costretto a farsi strada in un clima di razzismo, corruzione e menzogne, alla ricerca della verità a ogni costo.
Oregon Hill è più di una crime story, e rende omaggio al genere senza togliere l’anima ai personaggi, all’ambientazione, alle sfumature dei caratteri. E Willie Black si rivela un perfetto anti-detective noir, autoironico e impacciato, sempre disposto a sfidare le convenzioni pur di non rinunciare alla sua limpida umanità.
Per chi osserva i cerchi espandersi all’infinito nell’acqua, per chi fa le cose a modo suo come canta Frank Sinatra, per chi ha visto un sorriso allargarsi come l’alba in un paesaggio buio, e per chi ha combattuto contro la paura, accettando di perdersi in un labirinto per trovare la verità. (goodreads)

Erano un paio di anni che volevo leggere questo libro e finalmente sono riuscita ad infilarlo in una challenge. L'ho divorato in due giorni. Mi piace molto lo stile di questo autore, descrittivo e allo stesso tempo asciutto, un po' rude. Uno stile che mi ha fatto venire in mente Raymond Chandler. 
Isabel Ducharme è arrivata a Richmond per frequentare la Virginia Commonwealth University. Già il punto di partenza è strano, perchè si tratta di una piccola università che richiama poca gente. E' lo stesso ateneo in cui studia (da secoli) la figlia di Willie Black.
Entriamo anche nella famiglia di Willie, la cui madre, dopo aver lasciato il terzo marito, ha conosciuto Les, un settantaseienne con problemi di demenza che spesso sale sui tetti e poi va aiutato a scendere.
Willie divide l'appartamento con un ex marine ed ex barbone, Abe Custalow, nativo americano che a volte deve girarsi di fianco per passare dalle porta per quanto è largo, uomo di poche parole che vede le cose in bianco e nero, senza sfumature di grigio.
Anche Willie ha tre matrimoni falliti alle spalle. Dal primo, con Jeanette, è nata Andi che ha vent'anni. Poi ha sposato Chandler (che lui definisce errore madornale) e poi Kate, che non voleva che lui fumasse in casa e che è l'unica che ogni tanto lo chiama. Proprio Kate, avvocato, decide di difendere il ragazzo incriminato, Martin Fell, e fa conoscere a Willie la madre del ragazzo, da cui Willie riuscirà a scoprire alcuni dettagli utili alla soluzione del caso. Perchè è stato troppo facile accusare Martin, la verità andrà cercata nel passato...
Dicevo, libro che ho divorato in due giorni grazie alla scrittura incalzante, personaggi interessanti e una storia che volevo vedere come proseguiva. Il libro di Owen non è solo un giallo fine a se stesso, ma è anche interessante tutta la componente sociale che riesce ad inserirci, dai discorsi delle minoranze, dei poliziotti corrotti, del pregiudizio verso il diverso (Abe). Bel libro, piaciuto molto, conto di proseguire la serie.
Mio voto: 8 / 10

domenica 27 novembre 2022

Agatha Raisin e il matrimonio assassino - M.C. Beaton


Titolo originale: Agatha Raisin and the Murderous Marriage (1996)

Agatha ce l’ha fatta! Dopo che l’ultima indagine ha permesso a lei e a James di vivere qualche giorno insieme, James inaspettatamente le chiede di sposarlo. Stupore, un minimo di incertezza e poi Agatha accetta con entusiasmo! Nel corso degli anni ha dato diverse versioni sulla fine di Jimmy Raisin, il suo primo marito: ad alcuni ha detto che è morto, ad altri che non ne ha più saputo niente. Giunta ora al momento fatidico, per paura che una lunga attesa possa indurre James a ritirare la proposta, Agatha sostiene di essere vedova, e senza ulteriori tentennamenti si prepara al gran passo. La mattina del matrimonio comincia male: una nuova crema antirughe le procura un imbarazzante sfogo sul viso. Ma questo è niente: poco prima del fatidico sì, ecco arrivare proprio Jimmy Raisin. Stupore, rabbia, imbarazzo: James, furibondo, intima ad Agatha di non farsi più vedere, e Jimmy tenta di estorcere dei soldi ad Agatha, che lo caccia in malo modo. La successiva apparizione di Jimmy è in forma di cadavere, assassinato nei pressi di Carsely. Inizia così l’indagine più importante di Agatha, che non solo vede allontanarsi del tutto l’amato James, ma è accusata di omicidio… (goodreads)

Agatha sa di aver fatto una stupidaggine tacendo a James che non sa che fine ha davvero fatto suo marito dopo che l'ha lasciato. E quando ricompare, proprio il giorno del suo matrimonio Agatha capisce di aver perso James per sempre. 
L'intero libro è pieno di riflessioni su Agatha e quanto in realtà non è proprio a proprio agio nel vivere insieme a James. Sì perchè Agatha, sapendo di andare a vivere da James dopo il matrimonio, ha messo subito in vendita la sua casa e quando il matrimonio va a rotoli si ritrova in mezzo alla strada perchè la nuova acquirente non ci pensa neanche lontanamente a rivenderglielo. Tuttavia, James decide di ospitare Agatha nella sua stanza degli ospiti e l'occasione è buona per cominciare ad investigare insieme su chi ha ucciso Jimmy Raisin, visto che i due sospetti sembrano essere proprio Agatha e James. Ovviamente si cacceranno nei pasticci, nonostante gli avvertimenti della polizia di starne fuori, lasciando dietro di sè una scia di omicidi, tutti riconducibili in qualche modo a Jimmy. E forse il colpevole stavolta lo avevo un po' sospettato...
Carino, libro leggero, ammetto che l'ho divorato in un paio di giorni. Agatha e James mi sembrano sempre due cretini nel loro rapporto sentimentale, con tutti sti tira e molla, le gelosie e robe simili. Tuttavia come compagni di investigazione funzionano. Stavolta a cercare di mettere loro un freno non c'è solo Bill Wong, ma anche la collega poliziotta di cui è innamorato perso (ma non ricambiato).
Una lettura rilassante.
Mio voto: 7 / 10

venerdì 28 ottobre 2022

Il gatto che parlava ai fantasmi - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who talked to ghosts (1990)

Jim Qwilleran riceve una telefonata a tarda sera dalla sua ex governante Iris Cobb, attuale custode del museo. Iris è terrorizzata perchè sente provenire degli agghiaccianti rumori notturni che non la fanno dormire. Qwill decide di andare a vedere cosa succede ma quando arriva, Iris è senza vita in cucina. Peraltro, la cucina è assolutamente in ordine, non ci sono segni di colluttazione o simili. Dopo gli accertamenti della polizia, Qwill decide di trasferirsi a casa di Iris per poter investigare un po'. 

Questo non sarà l'unico fatto che succede. Oltre alla morte di Iris ci saranno un paio di furti al museo, un gregge di capre avvelenato e un misterioso cadavere; e mentre Qwill non riesce mai a terminare l'ascolto dell'Otello, Koko pare diventare matto quando riesce ad avvicinare un certo cuscino nel museo e ad una storica edizione della Bibbia. E su tutto pare aleggiare la figura di Ephraim Goodwinter, antico proprietario della miniera Goodwinter dove sono morti 32 minatori, trovato cadavere appeso ad un albero, non si è mai saputo se per suicidio o linciaggio.

Il bello di questi gialli è che ad ogni episodio si aggiunge un tassello sui personaggi storici, in questo caso, i Goodwinter e l'antica miniera che era in funzione. Mi dispiace sia morta Iris Cobb, mi chiedo come mai abbia lasciato in eredità il suo manuale di cucina con calligrafia quasi illeggibile a Qwill. La storia è carina, anche se ci sono tanti personaggi di cui si capisce il senso solo alla fine. E' un po' contorta la soluzione del caso, impossibile da arrivarci.
Mio voto: 7 / 10

martedì 30 agosto 2022

Seconda chance - James Patterson + Andrew Gross


Titolo originale: 2nd chance (2002)

Un delitto è sempre orribile. Ma se a morire è una ragazzina undicenne, di colore, colpita apparentemente per puro caso, allora una cappa nera di odio rischia di avvolgere l’intera comunità e di suscitare un’irrefrenabile sete di vendetta. E infatti gli occhi di tutta San Francisco sono puntati sul tenente Lindsay Boxer, capo della Squadra Omicidi: è sua la responsabilità di trovare l’assassino, il pazzo che ha sparato dozzine di pallottole contro la La Salle Heights Church, uccidendo però soltanto la piccola Tasha Catchings. Ma Lindsay, senza indizi concreti né piste valide, brancola nel buio e, contro ogni logica, si aggrappa a un’intuizione: forse il movente di quell’omicidio non è l’odio razziale, bensì un impulso oscuro, più sfuggente e quindi molto più pericoloso. E sa pure che c’è un’unica strada per dare corpo a quella sua idea, cioè chiedere aiuto al Women’s Murder Club, formato da lei e dalle «tre menti più acute e brillanti della città»: il medico legale Claire Washburn, il sostituto procuratore distrettuale Jill Bernhardt e la giornalista Cindy Thomas. Unite da un patto di amicizia e di collaborazione, le quattro donne scandagliano ogni pista e ogni sospetto, ignare del fatto che le loro indagini rischiano di portare alla luce un segreto destinato a sconvolgere anche la loro vita privata, cambiandola per sempre. Perché qualcuno, nell’ombra, le sta osservando, in attesa di una seconda chance, e non si fermerà davanti a nulla pur di cogliere quell’opportunità... (ibs)

Devo dire che mi è proprio piaciuto questo romanzo. Una bella trama, avvincente, capitoli brevi che danno molto brio alla lettura. Forse mi è piaciuto più del precedente, tanti morti ma le descrizioni sono meno truculente. Infatti, la ragazzina di colore è solo il primo degli omicidi (anzi, il secondo, in realtà), ce ne saranno diversi e tutti sembreranno portare verso la matrice razzista. Tuttavia, hanno un qualcosa che li unisce. Una bella attività di investigazione da parte della detective Boxer ed un bel colpo di scena verso il finale. Ecco, il finale è un po' molto cinematografico, ma va beh...
Spero che nel futuro Lindsay possa ricucire le ferite con suo padre, è una figura che mi è piaciuta molto. 
Credo che, un po' alla volta, me la leggerò tutta questa saga...
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Serie "Women's murder club":
2 - Seconda chance (2nd chance)

domenica 19 giugno 2022

Tokyo Express - Seichō Matsumoto


Titolo originale: 点と線 (Ten to sen) - 1958
Titolo in inglese: Points and lines

In una cala rocciosa della baia di Hakata, i corpi di un uomo e di una donna vengono rinvenuti all’alba. Entrambi sono giovani e belli. Il colorito acceso delle guance rivela che hanno assunto del cianuro. Un suicidio d’amore, non ci sono dubbi. La polizia di Fukuoka sembra quasi delusa: niente indagini, niente colpevole. Ma, almeno agli occhi di Torigai Jutaro, vecchio investigatore dall’aria indolente e dagli abiti logori, e del suo giovane collega di Tokyo, Mihara Kiichi, qualcosa non torna: se i due sono arrivati con il medesimo rapido da Tokyo, perché mai lui, Sayama Ken’ichi, funzionario di un ministero al centro di un grosso scandalo per corruzione, è rimasto cinque giorni chiuso in albergo in attesa di una telefonata? E perché poi se n’è andato precipitosamente lasciando una valigia? Ma soprattutto: dov’era intanto lei, l’amante, la seducente Otoki, che di professione intratteneva i clienti in un ristorante? Bizzarro comportamento per due che hanno deciso di farla finita. Per fortuna sia Torigai che Mihara diffidano delle idee preconcette, e sono dotati di una perseveranza e di un intuito fuori del comune. Perché chi ha ordito quella gelida, impeccabile macchinazione è una mente diabolica, capace di capovolgere la realtà. Non solo: è un genio nella gestione del tempo. Con questo noir dal fascino ossessivo, tutto incentrato su orari e nomi di treni – un congegno perfetto che ruota intorno a una manciata di minuti –, Matsumoto ha firmato un’indagine impossibile, ma anche un libro allusivo, che sa con sottigliezza far parlare il Giappone. (goodreads)

Interessante giallo ambientato in Giappone. Tutto sembra avvalorare l'ipotesi del doppio suicidio ma agli investigatori qualcosa non torna. E visto che sono coinvolti personaggi che sono già in osservazione per scandali politico-economici, la polizia continua ad investigare anche dopo la chiusura del caso. La trama è ben articolata, almeno fino al momento di svelare la soluzione che invece è un po' contorta e difficilmente indovinabile. O, quantomeno, non abbiamo le prove per indovinarla del tutto.
Molto interessante il fatto dei quattro minuti dei treni, in Italia una cosa simile non potrebbe mai essere ambientata...
Trovo che dietro alla vicenda ci sia una denuncia al sistema corrotto dei politici. Troviamo anche altri elementi culturali del Giappone (anche il suicidio), nonostante il libro sia effettivamente un po' datato.
E' un giallo poco truculento e molto cervellotico. Non mi è dispiaciuto.
Non sapevo che questo giallo in realtà è stato pubblicato nel 1958! In Italia era già stato pubblicato da Mondadori col titolo "La morte è in orario" nel 1971. 
Mio voto: 7 / 10

domenica 29 maggio 2022

La ragazza della palude - Delia Owens


Titolo originale: Where the crawdads sing (2018)

A Barkley Cove, un tranquillo villaggio di pescatori, circolano strane voci sulla Ragazza della Palude. Dall'età di sei anni Kya si aggira completamente sola tra canali e canneti, con qualche straccio addosso e a piedi nudi. Ha al suo attivo un solo giorno di scuola, ma la palude e le sue creature per lei non hanno segreti: la nutrono, la cullano, la protezione, sono maestre e compagne di giochi.
Kya impara a decifrare i segni della natura prima ancora di saper leggere un libro: nella sua assoluta solitudine sembra bastare a se stessa. Ma la sua bellezza non tarda a sbocciare: insolita, selvatica, sfuggente accende il desiderio nei ragazzi del paese. Kya scopre l'amore, la sua dolcezza e le sue trappole.
Quando negli acquitrini riaffiora il corpo senza vita di Chase Andrews, gli occhi di tutti puntano su di lei, la misteriosa ragazza dimenticata: i mormorii diventano subito accusano, i sospetti incrollabili certezze. Il processo, fuori e dentro al tribunale, trascina la vicenda verso il suo imprevedibile e folgorante epilogo.
La ragazza della palude è il romanzo commovente di un'infanzia segnata dall'abbandono e di una natura che si rivela madre, non matrigna. Ma è anche la storia di una violazione e di un segreto gelosamente custodito, che mette in discussione i confini tra la verità e la menzogna, il bene e il male.(goodreads)

Ho trovato questo libro per riempire la categoria "Reese Whiterspoon Book of the Month" di una challenge, ma ammetto che forse, leggendo la trama, l'avrei comunque letto.
La storia ha un fondo decisamente triste. Abbiamo una bambina di sei anni che guarda la madre andare via, e questa volta lei capisce che c'è qualcosa di strano perchè si è messa le scarpe più belle, e la bambina vive nella costante attesa che torni. Poi a poco a poco, anche i tre fratelli maggiori se ne vanno, e per ultimo se ne va anche Jodie, il fratello a cui è più legata. Quindi abbiamo una bambina, abbandonata da tutti (lei stessa si chiede perchè nessuno l'abbia portata con sè) che è costretta a vivere con un padre ubriaco e violento, imparando a fare la casalinga e a scappare prima che lui diventi manesco. Negli anni, Kya diventa così brava a tener dietro alla casa che si conquista un po' la fiducia del padre, che arriva addirittura a portarla con sè quando va a pescare. Poi arriva una lettera (che si scoprirà essere della madre) e che lo farà tornare quello di sempre finchè ad un certo punto sparirà anche lui. Kya, così, è davvero sola e abbandonata in mezzo alla palude. La storia si dipana su due orizzonti temporali neanche molto lontani, parte dal 1952 con le vicende di Kya bambina che cresce e, parallelamente, facciamo un salto nel 1969 quando viene ritrovato il cadavere di Chase Andrews. Finchè, ad un certo punto, i due orizzonti si riallineano e rimaniamo nel presente a seguire il processo.
Dicevo, la storia è molto triste. Kya viene abbandonata da tutte le persone che conosce (a parte Jumpin' e la moglie) e il paese, più che aiutarla, comincia a inventare storie su di lei, pregiudizi, ma nessuno che concretamente alzi un dito per avvicinarla. D'altronde la palude, da sempre, è stata terra di gente che si nascondeva perchè criminali o fuggiaschi, e neanche la polizia ha interesse ad interagire con loro. La "ragazza della palude" diventa una specie di leggenda intrisa di pregiudizio. I ragazzini addirittura si avvicinano a casa sua di notte per fare le prove di coraggio. Ma poi arriva qualcuno che prova ad avvicinarla per conoscerla davvero; si tratta di Tate, un vecchio amico del fratello Jodie. Grazie a lui Kya imparerà a fidarsi un po' delle persone e Tate le insegnerà a leggere e scrivere. Grazie a Tate, Kya comincerà anche a provare qualcosa di profondo, almeno finchè lui viene accettato all'università e, a sua volta, la abbandona. Ma Tate è solo il primo ragazzo che la avvicina; dopo di lui si farà avanti Chase Andrews, quel Chase Andrews che verrà ritrovato cadavere e del cui omicidio verrà accusata proprio Kya.
Il libro è gradevole. Tuttavia, c'è qualcosa che non mi convince, in tutta la vicenda. E, tutto sommato, avevo sviluppato un affetto nei confronti di Kya, mi sono dispiaciuta per quello che le è successo, delusa dalla famiglia ma anche da Tate (anche lui succube dei pregiudizi) e dallo stesso Chase (a cui l'unico aggettivo che posso accostare è: stronzo). Sono stata contenta che ad un certo punto Kya abbia trovato un suo riscatto nel pubblicare libri coi suoi disegni.
Il finale però mi ha lasciato davvero perplessa perchè non me lo aspettavo e non mi ha dato soddisfazione. Anche il discorso delle poesie poteva essere espresso meglio...
Il libro si legge bene, è scorrevole, nonostante alcune descrizioni anche troppo esagerate con aggettivi un po' molto ricercati. C'è un punto, circa ad un terzo del libro, dove cambia il tempo dei verbi dall'imperfetto al presente senza alcuna motivazione per qualche riga, per poi tornare all'imperfetto (me ne sono accorta perchè il discorso stonava, ma forse è un problema di traduzione). Anche i dialoghi a volte suonano un po' strani, troppo elaborati. Nel complesso è stata una piacevole lettura fino a due terzi. Si sente bene l'amore che Kya prova per la natura e il loro rapporto quasi simbiotico. Mi è piaciuto molto il personaggio di Tate che le insegna a leggere. Dal processo in poi, boh. E comunque anche alcune incongruenze della storia mi hanno lasciato perplessa. Scopriamo che la madre vive nel rimpianto di aver abbandonato i figli, ma mai che sia davvero andata a cercarli (o farli cercare).
Ripeto, c'è qualcosa che non mi convince in generale. Peccato.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

domenica 24 aprile 2022

Prendimi... se puoi! - Frank W. Abagnale


Titolo originale: Catch Me if You Can (1980)

Rapinatore, imbroglione, falsario, impostore. A neppure vent'anni Frank Abagnale - alias Frank Williams, Robert Conrad, Frank Adams... - è tutto questo, e molto di più. Ha solo sedici anni quando, grazie a una carta d'identità e una licenza di volo abilmente sofisticate, riesce a spacciarsi per pilota della Pan Am e a dare il via a un vorticoso giro di truffe. È l'esordio di una travolgente carriera, che lo trasforma nel più giovane ricercato sulla lista dei dieci criminali "Most Wanted" dell'FBI. Da New York al Messico, dalla Francia all'Italia, hanno fatto di tutto per incastrarlo. E alla fine ci sono riusciti, ma solo per scoprire che Frank Abagnale, come i gatti, ha nove vite. Una più straordinaria dell'altra. (goodreads)

La storia vera del più grande truffatore americano, un diciassettenne che lascia la casa e comincia una carriera di truffe. Comincia utilizzando la carta carburanti del padre, poi stampa assegni, si spaccia per pilota, per pediatra, per professore universitario, per avvocato. Nessuno si accorge di nulla e nessuno ha dubbi sulla sua età.
Ricercato in mezzo mondo, riesce a cavarsela sempre, anche in modo rocambolesco a volte, grazie ad astuzia e faccia tosta. E molta fortuna.
La cosa incredibile di questo libro è che la vicenda è vera. Probabilmente, ai tempi in cui agiva, i controlli erano veramente scarsi, perchè non si spiega altrimenti come possa avercela sempre fatta, spesso senza dover fornire documenti, ma semplicemente sulla fiducia.
Mi ha lasciato un po' insoddisfatta il fatto che non venga detto come viene fermato definitivamente. Quando si trova nel motel, accerchiato dalla polizia, riesce a fare fessi gli ennesimi poliziotti spacciandosi per uno di loro e poi sparisce nel bosco. Dopodiche, nell'epilogo, ci viene detto che adesso lavora anche come consulente a fianco dell'FBI proprio per cercare di stanare truffatori.
Libro gradevole, una lettura di evasione (va beh, scusate il gioco di parole..). Si legge bene, scorrevole. Ho trovato un po' noiosa la parte delle studentesse che ingaggia, mentre sono piuttosto crude le pagine della carcerazione in Francia. Lui sostiene più volte di non aver mai frodato la singola persona (insomma...) ma solo il sistema che stava dietro (bancario, ecc); poteva essere interessante anche qualche riflessione sul come mai ad un certo punto ha deciso di passare completamente dall'altra parte e diventare un cacciatore di falsari.
Interessante.
Mio voto: 7 / 10

martedì 12 aprile 2022

Regina rossa - Juan Gòmez-Jurado

 

Titolo originale: Reina roja (2018)
Titolo in inglese: Red queen

Antonia Scott è speciale. Molto speciale. Non è una poliziotta né una criminologa. Non ha mai impugnato un'arma né portato un distintivo. Eppure ha risolto dozzine di casi. Ma è da tempo che non esce dalla sua soffitta a Lavapiés. Dotata di un'intelligenza straordinaria, è stanca di vivere: ciò che ha perso contava molto più di ciò che l'aspetta là fuori. Jon Gutiérrez, quarantatré anni, omosessuale, ispettore di polizia a Bilbao, è nei guai: su Internet circola un video in cui, nell'intento di aiutare una giovane prostituta, introduce nell'auto del suo protettore una dose di eroina sufficiente a mandarlo dritto in prigione. A farli conoscere è Mentor, la misteriosa figura a capo dell'unità spagnola di Regina Rossa: un programma segreto volto alla cattura di criminali di alto profilo in Europa. Così, loro malgrado, Antonia e Jon si trovano a collaborare a un caso spinoso: il cadavere di Álvaro Trueba, il figlio della presidentessa della banca più grande d'Europa, è stato ritrovato in una villa immacolata con un calice pieno di sangue in mano. La stessa notte, anche Carla Ortiz, figlia di uno dei più ricchi imprenditori del mondo, è scomparsa. Entrambe le famiglie hanno ricevuto una telefonata da un uomo che dice di chiamarsi Ezequiel, ma non vogliono rivelare i dettagli della conversazione avuta con lui: evidentemente, ci sono dei segreti così grandi da non poter essere sacrificati nemmeno in nome di un figlio. Chi è Ezequiel? Si tratta di uno psicopatico o dietro c'è qualcosa di più? Per Antonia e Jon scatta così una disperata corsa contro il tempo, tra false piste, pestate di piedi e trappole mortali, attraverso i meandri più oscuri di Madrid. (ibs)

Alla libreria che frequento, qualche tempo fa avevano consigliato la lettura (fresca di stampa) del secondo libro con Antonia Scott come protagonista, ma ho pensato di recuperare il primo per leggerli in fila. Non avevo capito che si trattasse di una trilogia, pensavo che fosse una serie, come succede in molti casi, ma poco cambia, anzi, vorrà dire che di alcune cose avremo le risposte solo alla fine del terzo libro (peraltro già tutti editi in lingua originale, mentre manca il terzo in italiano).
Interessante. Una coppia di investigatori un po' strana: lui un poliziotto sospeso dal servizio, grosso (ma non grasso, ci tiene a ripeterlo), omosessuale; lei una minuta donna che da tre anni dorme in ospedale accanto al marito in coma, che si concede tre minuti al giorno per pensare al suicidio, e che ha un cervello di intelligenza superiore a chiunque altro al mondo.
Una bella trama, con alcuni buchi narrativi creati per lasciare pathos, soprattutto quando Antonia arriva ad una conclusione, rimane in sospeso cosa ha scoperto e poi viene detto in seguito.
Lettura che ho divorato in pochissimi giorni perchè ha un buon ritmo.
La trama che ho riportato sopra è già esaustiva senza voler rivelare nulla e lasciarvi la sorpresa.
Intrigante la scrittura, con i pensieri dei personaggi che vengono intervallati (in grassetto) al racconto.
Quello che mi lascia un po' perplessa, è la spettacolarità di alcune scene, un po' molto cinematografiche, soprattutto verso il finale.
Nel complesso l'ho gradito molto e vorrei arrivare alla fine della trilogia.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Trilogia con Antonia Scott:
- 1 Regina rossa
- 2 Lupa nera
- 3 Re bianco

mercoledì 30 marzo 2022

La signora in verde - Arnaldur Indridason


Titolo originale: Grafarþögn (2001)
Titolo in inglese: Silence of the grave

Sulla collina di Grafarholt, alle porte di Reykjavík, viene rinvenuto un misterioso scheletro, una mano che spunta dal terreno in un'ultima, disperata richiesta d'aiuto. A chi appartiene quella mano? Il commissario Erlendur e colleghi, con l'aiuto di una squadra di archeologi, si mettono al lavoro per estrarre i resti, ma le indagini procedono a rilento e sembrano non portare a nulla di concreto. Le piste che conducono alla collina sono numerose e si perdono nel passato, negli anni ormai lontani della seconda guerra mondiale, quando lassù sulla collina, accanto ai cespugli di ribes, sorgeva una casa e abitava una famiglia. Lassù oggi non c'è più nulla. Ma una donna continua ad aggirarsi lì attorno. Vestita di verde. Storta. È lei che bisogna cercare... (goodreads)

La storia procede su due piani temporali. C'è il presente, in cui viene ritrovato lo scheletro (riesumato con molta molta calma dagli archeologi) e dove c'è anche la storia di Eva Lind, figlia di Erlendur, che finisce all'ospedale in coma. Poi c'è il passato, dove viene narrata la storia della famiglia che viveva nella casa in collina. Una famiglia con un padre violento, una madre che ha provato a scappare due volte e poi non ci ha più provato convincendosi quasi di meritare le percosse, e tre figli di cui la prima, la femmina, parzialmente disabile e figlia di un altro uomo. Una storia molto triste, con un padre che sembrava un uomo meraviglioso e invece si trasforma in un aguzzino. Questo sullo sfondo della seconda guerra mondiale, nel momento in cui in Islanda ci sono i soldati inglesi e poi americani a presidiare la zona.
Come sempre, nei libri di Indridason, ci sono tante storie ulteriori alle principali che creano un po' di confusione, suppongo che lui le usi un po' per depistare il lettore, come per esempio succede con la storia di Benjamin e della sua fidanzata che scompare.
In questo libro abbiamo anche molto della storia personale di Erlendur e del difficile rapporto che ha con la ex moglie che per anni gli ha parlato dietro attribuendogli ogni colpa del mondo, con ripercussioni sui figli. Abbiamo anche qualche informazione su Sigurdur Oli e la sua donna, mentre Elinborg rimane più in secondo piano.
Il libro si legge bene, scorrevole, si legge in fretta con la voglia di scoprire di chi sia quello scheletro. Ha un po' troppi elementi inutili, a mio parere.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

martedì 15 marzo 2022

Le vergini - Alex Michaelides


Titolo originale: The maidens (2021)

Ci sono professori capaci di incantare e far scoprire universi interi. È il caso dell'eccentrico, coltissimo Edward Fosca, il cui corso di tragedia greca è seguito con passione quasi ossessiva. Tanto che alcune studentesse, conquistate e rapite da quelle storie antiche, hanno fondato una setta segreta: Le vergini. Ma le ombre dei miti classici arrivano a minacciare gli alti saloni e le guglie gotiche di Cambridge. E quando alcune ragazze vengono ritrovate uccise molti degli indizi conducono proprio al professor Fosca. (goodreads)

Stavo cercando un libro che rientrasse nella categoria "Goodread's 2021 winner or nominee" e mi ha intrigato molto l'ambientazione di questo giallo.
La trama era decisamente accattivante ma il problema qui è aver deluso abbastanza le aspettative.
Le prime (circa) cinquanta pagine sono tutte relative a Mariana e alla sua vita, il dolore per la perdita del marito, il pensiero che sia stata la vendetta di una dea greca che lei ha invocato durante una vacanza a Naxos. Queste sono intervallate ogni tanto dai pensieri tormentati dell'assassino. Di solito questi dettagli vengono inseriti nella narrazione e non tutti così all'inizio. Passavo le pagine a chiedermi dov'è il giallo e dov'è l'ambientazione di Cambridge di cui parlava la trama.
Poi, finalmente, Zoe, nipote di Mariana, la chiama e le dice di questo delitto che c'è stato a Cambridge. Mariana prende il treno e la raggiunge e comincia a ficcare il naso in giro. Tuttavia, non mi è sembrata molto perspicace come analista; anche nella seduta di cui si parla ad inizio libro, mi ha dato l'idea di una che gestisce incontri di gruppo ma che non sa esattamente mantenere il polso della situazione.
Il libro ad un certo punto accelera però non decolla mai. Edward Fosca ci mette del suo nel ruolo di sospettato numero uno, tuttavia, Mariana non ha neppure la lucidità di inquadrarlo correttamente. Una sola è la lezione che possiamo seguire del professore.
Il finale è un po' a sorpresa, non me lo aspettavo e, ammetto, che mi ha fatto anche poco piacere. Ho trovato un po' forzato dover arrivare a creare una sceneggiatura simile.
Non so, non sono entusiasta di questo libro, mi aspettavo ben altro (e l'idea era bella potente) ma la realizzazione è debole.
Era carino anche il tentativo di introdurre elementi "magici", come la nuvola della dea a Naxos, oppure il cigno che spesso sembra guardare Mariana, ma non sono stati resi nel modo che avrebbero meritato.
L'autore ha detto di aver scritto questo libro durante il lockdown, e che si è sentito un po' sotto pressione essendo il secondo libro che scriveva. Prima o poi credo che recupererò il primo che ha scritto, ma questo aveva del gran potenziale che rimane poco espresso.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

sabato 26 febbraio 2022

Sipario veneziano - Maria Luisa Minarelli


Titolo originale: Sipario veneziano (2016)

La terza indagine di Marco Pisani, avogadore a Venezia. La vigilia dell’Ascensione del 1753 il teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia ospita la prima dell’opera del celebre compositore Matteo Velluti. A esibirsi saranno, tra gli altri, l’evirato cantore Lorenzo Baffo, detto il Muranello, e la bella Angela Fusetti. Dietro le quinte però c’è grande agitazione: Momo, il factotum gobbo del teatro, è scomparso. E quando Marco Pisani, che assiste allo spettacolo insieme all’amico dottor Valentini e a Daniele Zen, si reca a casa di Momo, lo trova a terra, esanime. Potrebbe essere morte naturale, ma qualcosa non convince l’avogadore e i suoi amici. Prima di tutto, Momo non era malformato come tutti credevano: la sua finta gobba, munita di cinghie, giace infatti su una sedia. Sarà l’autopsia a rivelare che l’ambiguo factotum è morto avvelenato. E non solo. Momo era anche castrato. In una Venezia in piena festa della Sensa, tra palcoscenici e costumi fastosi, sedicenti maghi e alchimisti, donne di malaffare, soprani, sopranisti e musicisti, Marco Pisani si trova coinvolto in un’indagine complessa, in un rebus apparentemente senza soluzione, che dalla sua città bella e decadente lo porterà a cavalcare fino a Bologna, per una soluzione inaspettata che si trasformerà in un atto di giustizia. (goodreads)

Terza avventura per l'avogadore Marco Pisani. Decisamente quella che mi è piaciuta di più. La trama è interessante, la storia si svolge nell'ambiente teatrale ma poi si dirama all'esterno, a Venezia ma anche a Bologna. Forse il fatto di poter "vedere" esattamente le vie e i luoghi descritti mi ha coinvolto maggiormente. E soprattutto, l'intervento del "dono" di Chiara, è molto molto in secondo piano e si risolve in un "vai a cercare a Bologna". Ho decisamente apprezzato che tutto il grosso delle indagini sia svolto da Marco, insieme all'avvocato Daniele Zen e all'anatomopatologo Guido Valentini.

Il factotum del teatro viene trovato morto, e ben presto Pisani capisce che non si tratta di morte naturale. Oltretutto, la casa in cui vive Momo non sembra propriamente la casa di un poveraccio. Ma i misteri non finiscono qui; Momo nasconde anche altri segreti, personali e professionali. Un intreccio di cui non posso dirvi troppo, ma che regge bene fino alla fine. Ed è solo a Bologna che Pisani riuscirà a chiudere le fila del mistero, collegando Momo alla figura del suo assassino.
Piaciuto molto. Trama avvincente, ambientazione interessante (e molto familiare la parte di Bologna). Poca magia e molta indagine.
Mio voto: 8 / 10


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Serie Veneziano:
- Sipario veneziano
- Crociata veneziana
- Biondo veneziano

lunedì 17 gennaio 2022

Primo a morire - James Patterson


Titolo originale: 1st to die (2001)

Come si può uccidere un'innocente coppia di sposini in luna di miele? Se lo chiede tutta San Francisco e la domanda ricade sulla giovane e determinata ispettrice Lindsay Boxer, cui sono state affidate le indagini. Ma il mistero, già fitto, sembra diventare addirittura impenetrabile quando l'assassino colpisce ancora: la vittima è una neosposa appartenente a una delle famiglie più in vista della città. Lindsay è disperata, ha bisogno di aiuto e lo trova nelle sue amiche: Claire, una bravissima patologa, Cindy, una grintosa giornalista, e Jill, un'avvocatessa di rara integrità. (ibs)

Non avevo ancora letto nulla di Patterson, nonostante la sua fama e la sua prolificità. Sono arrivata a questo libro per la "clock challenge", cercando un titolo che avesse il numero 1 nel titolo (nella versione originale..).
Devo dire che la lettura è stata coinvolgente, ero molto molto curiosa di vedere chi era stato e se ci avevo azzeccato. E devo dire che ci ero riuscita, fino al ribaltone dell'epilogo che, sebbene ci stia con la storia, in realtà mi ha lasciato un po' così.
Mi piace molto la detective Boxer (che è anche l'io narrante del romanzo), anche se la sua malattia non aggiunge molto alla storia, magari la rende un po' più "fragile" ma secondo me il personaggio era riuscito anche senza.
Mi piace molto il gruppo delle quattro amiche che si coalizzano per scoprire chi è davvero l'assassino. Sono tutte donne che vogliono fare strada in ambienti decisamente maschilisti. Infatti, questo è il primo libro della serie "women's murder club", e non nego che potrei leggerne altri anche abbastanza presto.
La storia ha alcune pagine un po' cruente, soprattutto quelle in cui si descrivono i cadaveri perchè questo serial killer è davvero un sadico maniaco. 
Il libro mi è piaciuto molto. Ben congeniato.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Serie "Women's murder club":
1 - Primo a morire (1st to die)

sabato 1 gennaio 2022

Calendar of Crime Reading Challenge 2022



Sfida ospitata da "My reader's block".

Si tratta di leggere 1 libro che abbia le caratteristiche indicate mese per mese (12 libri in totale). Non è necessario leggerli in fila, basta che si riempiano tutti i mesi.
Le regole dettagliate sono spiegate nel sito organizzatore.



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Libri letti:

January: author's birth month --> La signora in verde (Arnaldur Indridason)

February: couple/romance/love triangle major role --> Tokyo express (Seicho Matsumoto)

March: author's birth month --> Primo a morire (James Patterson)

April: book title starts with "a" --> Agatha Raisin e il matrimonio assassino (M.C. Beaton)

May: chinese zodiac: year of the dragon (Andrew Gross was born in 1952) --> Seconda chance (James Patterson + Andrew Gross)


July: takes place in US --> Oregon hill (Howard Owen)

August: original publication month--> La ragazza della palude (Delia Owens)

September: book title start with "s"--> Sipario veneziano (Maria Luisa Minarelli)

October: costume disguise or mistaken identity --> Prendimi.. se puoi (Frank W. Abagnale)

November: family relationships play major role --> Le vergini (Alex Michaelides)

December: author's birth month --> Regina rossa (Juan Gòmez-Jurado)


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Sfida completata il 05 novembre 2022.