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domenica 25 settembre 2022

La vita segreta delle api - Sue Monk Kidd


Titolo originale: The Secret Life of Bees (2001)

South Carolina, 1964. Lily Owens, quattordici anni, cresce con il padre violento e l'amatissima governante nera, generosa ed estroversa. Quando, cercando di sapere qualcosa sulla madre, morta durante l'infanzia della protagonista, Lily fugge di casa, ad accompagnarla sarà proprio la governante che, insieme ad altre due straordinarie donne, inizierà la ragazza ai segreti dell'apicoltura. E in quel mondo di api e di miele, scandito dai ritmi della natura, Lily troverà finalmente una nuova e più serena realtà, rischiarata dall'affetto e dalla tolleranza. (goodreads)

"Le api arrivarono nell'estate del 1964, l'estate in cui compii quattordici anni e la mia vita prese a girare in un'orbita completamente nuova"

Delizioso libro sull'amicizia al femminile e l'aiuto reciproco. Lily scappa per trovare sua madre, non volendo accettare la realtà (cioè che è morta in un incidente domestico). Con sè porta la governante, facendola rocambolescamente uscire dal carcere in cui è finita perchè ha sputato del tabacco addosso al più grande razzista del paese. Finiscono in una casa abitata da tre sorelle apicoltrici che hanno i nomi dei mesi primaverili/estivi, che le accoglieranno senza chiedere nulla, ma capendo da subito chi è.
La storia è molto delicata, anche se tratta di razzismo, di violenze domestiche, esperienze religiose al limite del mistico. Poi c'è anche l'amore. E' un bel romanzo di formazione, secondo me può tranquillamente rientrare anche nella categoria young adult.

"Tutte queste madri. Ho più madri io che qualsiasi ragazza in circolazione. Sono le lune che brillano su di me."

Mi è piaciuto molto lo stile narrativo dell'autrice, scorrevole, lineare, con un bel ritmo. Bello il filo conduttore delle api.
Piaciuto molto.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

venerdì 29 luglio 2022

Cui prodest? - Danila Comastri Montanari


Titolo originale: Cui prodest? (1997)

Roma, inverno dell'anno 46 dopo Cristo. Un efferato assassino si accanisce sugli schiavi della domus di Publio Aurelio. È un sicario crudele, intelligentissimo, senza pietà. I suoi obiettivi prediletti sono gli omosessuali, ma, di tanto in tanto, non disdegna neppure vittime "normali". Chiamato a investigare, gli unici indizi che Publio Aurelio riesce a raccogliere sulla scena del crimine sono un'orma insanguinata e una pedina di latrunculi, gli antichi scacchi romani. Davvero poco per intuire un movente, seguire una pista, identificare un colpevole. Publio Aurelio, però, non ha scelta: deve giocare il tutto per tutto e smascherare l'assassino prima che torni a colpire per l'ennesima volta. (ibs)

Sesta avventura per il senatore Publio Aurelio Stazio. Interessante vicenda. Credo sia il libro che mi è piaciuto di più finora. La vicenda è abbastanza chiara e fila lineare. Interessante la spiegazione su come funziona la condizione di schiavitù a Roma. Interessante anche la parte di spiegazione dei giochi che facevano i romani (a fine libro c'è un'appendice su come funzionavano i latrunculi, oltre ad un glossario dei termini). A fine libro c'è anche un breve racconto sul tema dello stupro e di come viene considerato diversamente a seconda che venga subito da una donna libera o da una schiava.
Publio Aurelio in questo libro mostra la sua differenza da altri patrizi dell'epoca; da lui gli schiavi sono parte della famiglia, non vengono trattati come bestie. Mostra anche una grande magnanimità a comprensione per alcuni dei personaggi con cui ha a che fare (vedi il bambino strappato alla madre, o la vicenda di Afrodisia).
Forse l'autrice esagera un po' con tanti indizi che non portano a niente, tante persone che creano un po' di confusione. Però la vicenda è sicuramente quella più chiara che ho letto finora.
Ovviamente nelle indagini Publio è aiutato dal suo fido segretario greco Castore, personaggio "cartola" come diciamo noi.
Mio voto: 7 e mezzo / 10


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Serie Publio Aurelio Stazio:
1. Mors tua (1990)
2. In corpore sano (1991)
3. Cave canem (1993)
4. Morituri te salutant (1994)
5. Parce sepulto (1996)
6. Cui prodest (1997)

sabato 25 giugno 2022

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il Mare dei Mostri - Rick Riordan


Titolo originale: The Sea of Monsters (2006)

La vita di un semidio a New York non è sempre facile, e quella di Percy Jackson è diventata una vera impresa da quando ha scoperto di essere figlio di Poseidone e deve trascorrere tutte le estati al Campo Mezzosangue, insieme ai suoi simili. Ma ora il campo è in grave pericolo: l'albero magico che lo protegge è stato avvelenato e non riesce più a difenderlo dalle invasioni dei mostri. Solo il Vello d'Oro può salvarlo! Ma è custodito su un'isola da Polifemo, nelle acque tumultuose del Mare dei Mostri. La missione è affidata alla figlia di Ares, ma Percy non può certo restarsene con le mani in mano... anche perché il suo satiro custode Grover è nelle grinfie di Polifemo! Accompagnato dalla fedele Annabeth e dal nuovo amico ciclope Tyson, Percy dovrà intraprendere un viaggio per mare e affrontare le mille insidie che nasconde, dalla maga Circe al canto delle sirene. E come se non bastasse, la profezia dell'Oracolo si complicherà... Chi sarà, tra i figli dei tre Grandi, a tradire gli dei dell'Olimpo? (goodreads)

Seconda avventura per Percy Jackson. Alla fine dell'anno scolastico, dove ha fatto amicizia con un ragazzone chiamato Tyson, la scuola viene attaccata da una serie di mostri Lestrigoni. Percy, Tyson e Annabeth (che è andata a cercarlo) riescono ad arrivare al Campo Mezzosangue che però è sotto attacco da parte di mostri. Infatti, l'albero che protegge il campo è stato avvelenato e quindi sta perdendo il suo potere di protezione. Chirone, il custode del campo, è stato licenziato e al suo posto è stato messo Tantalo. Qui al campo, Annabeth farà vedere a Percy che Tyson è in realtà un ciclope, e Poseidone lo riconoscerà come proprio figlio (e quindi fratello di Percy).
Occorre andare a cercare il vello d'oro, l'unica cosa che può risanare l'albero di Talia, e per la missione viene designata Clarisse, figlia di Ares. Tuttavia, Percy continua a sognare il suo amico satiro Grover che è in pericolo, rinchiuso da Polifemo che lo ha scambiato per una donna e vuole sposarlo non appena avrà finito di tessere la tela. Quindi anche Percy, con Annabeth e Tyson, partono alla ricerca del vello, scontrandosi anche con Luke, Clarisse e vari mostri finchè arrivano al vello e ovviamente riescono a portarlo al campo. Ma nel finale arriva al Campo anche una ragazza che lascia tutti increduli: si tratta di Talia, figlia di Zeus (che dovrebbe essere morta..), e che complica parecchio la profezia sui figli dei tre Dei... Sarà la più grande amica o la più acerrima nemica di Percy?
Sempre piacevoli le avventure di Percy Jackson, un po' alla volta voglio arrivare alla fine della serie. Mi piace questo mix di realtà con le divinità greche. Anche se è un libro per ragazzini, lo leggo sempre molto volentieri.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Percy Jackson & the Olympians:
Book 2: The sea of Monsters
Book 3: The Titan's curse
Book 4: The battle of the Labyrinth
Book 4.5: Percy Jackson and the Sword of Hades
Book 4.6: Percy Jackson and the Stolen Chariot
Book 4.7: Percy Jackson and the Bronze Dragon
Book 5: The Last Olympian
Book 5.5: Percy Jackson and the Singer of Apollo

domenica 24 aprile 2022

Prendimi... se puoi! - Frank W. Abagnale


Titolo originale: Catch Me if You Can (1980)

Rapinatore, imbroglione, falsario, impostore. A neppure vent'anni Frank Abagnale - alias Frank Williams, Robert Conrad, Frank Adams... - è tutto questo, e molto di più. Ha solo sedici anni quando, grazie a una carta d'identità e una licenza di volo abilmente sofisticate, riesce a spacciarsi per pilota della Pan Am e a dare il via a un vorticoso giro di truffe. È l'esordio di una travolgente carriera, che lo trasforma nel più giovane ricercato sulla lista dei dieci criminali "Most Wanted" dell'FBI. Da New York al Messico, dalla Francia all'Italia, hanno fatto di tutto per incastrarlo. E alla fine ci sono riusciti, ma solo per scoprire che Frank Abagnale, come i gatti, ha nove vite. Una più straordinaria dell'altra. (goodreads)

La storia vera del più grande truffatore americano, un diciassettenne che lascia la casa e comincia una carriera di truffe. Comincia utilizzando la carta carburanti del padre, poi stampa assegni, si spaccia per pilota, per pediatra, per professore universitario, per avvocato. Nessuno si accorge di nulla e nessuno ha dubbi sulla sua età.
Ricercato in mezzo mondo, riesce a cavarsela sempre, anche in modo rocambolesco a volte, grazie ad astuzia e faccia tosta. E molta fortuna.
La cosa incredibile di questo libro è che la vicenda è vera. Probabilmente, ai tempi in cui agiva, i controlli erano veramente scarsi, perchè non si spiega altrimenti come possa avercela sempre fatta, spesso senza dover fornire documenti, ma semplicemente sulla fiducia.
Mi ha lasciato un po' insoddisfatta il fatto che non venga detto come viene fermato definitivamente. Quando si trova nel motel, accerchiato dalla polizia, riesce a fare fessi gli ennesimi poliziotti spacciandosi per uno di loro e poi sparisce nel bosco. Dopodiche, nell'epilogo, ci viene detto che adesso lavora anche come consulente a fianco dell'FBI proprio per cercare di stanare truffatori.
Libro gradevole, una lettura di evasione (va beh, scusate il gioco di parole..). Si legge bene, scorrevole. Ho trovato un po' noiosa la parte delle studentesse che ingaggia, mentre sono piuttosto crude le pagine della carcerazione in Francia. Lui sostiene più volte di non aver mai frodato la singola persona (insomma...) ma solo il sistema che stava dietro (bancario, ecc); poteva essere interessante anche qualche riflessione sul come mai ad un certo punto ha deciso di passare completamente dall'altra parte e diventare un cacciatore di falsari.
Interessante.
Mio voto: 7 / 10

lunedì 4 aprile 2022

Io non ho più paura - Niccolò Palombini

 

Titolo originale: Io non ho più paura (2021)

Cosa succede quando la malattia irrompe, improvvisa e devastante, nella vita di un ragazzo di sedici anni? Niccolò (Nicco, per gli amici) vive la sua adolescenza tra le gioie e le preoccupazioni della sua età, tra scuola, amici, fidanzata, sport... È fortunato, Nicco: circondato da una famiglia amorevole e sostenuto dalla complicità di due fratelli gemelli, può guardare con fiducia a un futuro pieno di promesse. All'improvviso però tutto cambia. Sul campo da calcio, la sua passione più grande, Nicco sente un dolore alla gamba, insistente, insidioso. I giorni passano, ma quel dolore no, non passa, anzi, si fa sempre più intenso, finché un giorno la gamba cede e le cose precipitano. Osteosarcoma: questa è la terribile sentenza che colpisce Niccolò come un pugno in pieno viso. È la primavera dei suoi sedici anni e lui ha un cancro. Inizia così una lenta discesa agli inferi tra biopsie, operazioni, ricoveri, terapie e devastanti effetti collaterali. Mentre i suoi coetanei si godono l'estate, Nicco, in una stanza d'ospedale, è costretto a crescere in fretta, solo contro un nemico implacabile e subdolo. E proprio quando la stanchezza sembra prendere il sopravvento, Niccolò scopre il potere del sorriso, di un atteggiamento positivo, della resilienza... In questa lettera accorata che è un incitamento a non darsi mai per vinti, Nicco non nasconde a, non il dolore, non la rabbia, non il senso di sconfitta. Nel labirinto dei suoi pensieri, delle sue altalenanti emozioni, ci prende per mano e ci apre il suo cuore, che ha scoperto essere più forte e coraggioso di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Perché essere coraggiosi non significa non avere paura, ma andare avanti nonostante la paura. I proventi dei diritti d'autore di questo libro saranno devoluti a Busajo Onlus, che si occupa di recuperare, rieducare e reinserire bambine e bambini di strada in Etiopia. www.busajo.org. (ibs.it)

Quando mi è stato chiesto di leggere questo libro, ero un po' perplessa perchè non amo i saggi. E, tuttora, non capisco come mai sia stato infilato in una categoria simile. Secondo me è una biografia ma non certo un saggio. A parte questo dettaglio, il libro ci racconta l'esperienza dell'autore, da quando a 16 anni (due anni prima di scrivere), facendo esami dopo un dolore ad una gamba che lo ha costretto ad abbandonare il campo da calcio su cui stava giocando, gli hanno diagnosticato un tumore. La paura, le visite, la chemio che ti devasta, il perdere persone che credevi ti sarebbero state vicine (tipo la fidanzata). Cercare di nascondere a chi ti sta vicino che stai molto peggio di quello che vuoi far credere a loro. Perchè ti rendi conto che la malattia non colpisce solo te ma anche le persone che ti vogliono bene.
Il testo è scritto in ordine abbastanza cronologico, quasi un diario. Quello che traspare, oltre alla paura, è la forza di un ragazzo che ha dovuto ridefinire da un giorno all'altro le sue priorità, rendendosi conto di cosa davvero era importante e di cosa non lo era, con l'aiuto della famiglia e riavvicinandosi alla fede.
E' un libro corto. Nonostante l'argomento triste, si legge bene, è scorrevole. Sicuramente una toccante testimonianza.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

sabato 12 marzo 2022

Cambiare l'acqua ai fiori - Valérie Perrin


Titolo originale: Changer l'eau des fleurs (2018)
Titolo inglese: Fresh water for flowers

Vincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse, presieduto da Michel Bussi, con la seguente motivazione: “Un romanzo sensibile, un libro che vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi”.

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.

Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose. (goodreads)

ATTENZIONE: contiene spoiler sulla trama.

La richiesta del mese di marzo della "monthly motif challenge" chiedeva un libro di cui si era rumoreggiato molto nel corso del 2021 ma che non avevo ancora letto. Ho pensato subito a questo, perchè in un grosso gruppo di lettori che seguo su facebook, su questo libro usciva un post quasi ogni giorno, con vagonate di commenti di persone che lo avevano adorato e persone che lo ritenevano carta straccia.
A me il libro è piaciuto. E' carico di emozioni, soprattutto nella prima metà (circa) dove viviamo la storia sempre dalla parte di Violette. Poi, appunto circa a metà, diciamo quando viene introdotto "l'incendio", cominciano a "parlare" altre persone e questa cosa mi ha un po' spiazzato e ha un po' interrotto la linearità che la narrazione aveva fino a quel momento. D'altronde, è vero che per comprendere appieno la storia, questa va vista anche dal punto di vista degli altri protagonisti.
E' un libro che ha in sè tanti generi, secondo me. C'è la storia di Violette e di Philippe, che si conoscono, si piacciono, sono "costretti a sposarsi" perchè per i genitori di Philippe sarebbe meglio così. Genitori ingombranti, soprattutto la madre, che controlla ogni ambito della vita di Philippe e ovviamente non sopporta Violette; addirittura si rifiuta di chiamare la nipote col suo nome e la chiama in un altro modo. Poi c'è una sorta di parte di mistero, perchè durante una vacanza in colonia, in un vecchio castello, quattro bambine rimangono uccise durante un incendio; la direttrice della colonia verrà messa in prigione, ma qualcosa non torna a Violette e Philippe che, ognuno per conto suo, cominciano a fare domande in giro, e direttamente anche ai membri della staff della colonia, per arrivare a cosa è davvero successo. In questa fase avremo una specie di "riabilitazione" di Philippe, che è sempre stato un bambino viziato nullafacente che viveva come parassita sulle spalle di Violette, spassandosela con amanti su amanti. La soluzione del caso sembra quasi la rivelazione di un karma che ha punito sia la superficialità sia l'invadenza di chi è coinvolto.
Poi abbiamo la storia d'amore, anzi due, quella della madre del commissario (che scopriamo attraverso la lettura del suo diario) e quella tra il commissario e Violette (che pensa di non essere più capace di amare).
Belli anche i personaggi di contorno: Sasha, i necrofori, Celia, padre Cedric.
Tutta la storia si svolge su due periodi temporali: il presente di Violette, guardiana del cimitero abbandonata da Philippe che è sparito, e il passato in cui Violette ricorda la sua vita di orfana e il suo incontro con Philippe e tutto ciò che ne è seguito.
E' un libro carico di tante cose, raccontate comunque con delicatezza. A me è piaciuto molto.

"Se ogni volta che penso a te spuntasse un fiore
la terra sarebbe un immenso giardino"

Mio voto: 8 / 10

venerdì 11 febbraio 2022

Prendila così - Joan Didion


Titolo originale: Play it as it lays (1970)

In un'esclusiva clinica neuropsichiatrica di Los Angeles Maria Wyeth, attrice fallita, ripensa alla sua vita, frammentata in episodi che appaiono ormai distanti e freddi come gli astri nella volta celeste. Dal deserto del Nevada alle colline di Hollywood, da modella a protagonista in film minori: la sua parabola è quella di una stella che non ha mai davvero brillato. Dopo anni di scelte sbagliate e di ferite emotive, Maria ha smesso di provare qualsiasi sentimento e lascia che la vitale passi accanto. Anestetizza il dolore guidando per ore senza meta sulle autostrade della California, navigando nel traffico come nelle acque di un immenso fiume. Nonostante tutto, continua a voler giocare la sua partita, forse motivata dall'unica scintilla d'amore che riserva per Kate, la figlia malata che vede di rado. Joan Didion seziona con la sua penna affilatala fauna umana che orbita intorno a Hollywood, che sfodera sorrisi e false promesse in infiniti cocktail-party, che teme il fallimento come una malattia infettiva, pronta a tutto pur di riempire il vuoto che la assedia. Romanzo dalla lingua essenziale e spietata, Prendila così fotografa gli aspetti più vacui e autodistruttivi della società americana, raccontando quanto sia doloroso vivere e quanto più facile semplicemente esistere. (ibs)

Ora me ne sto distesa al sole e faccio un solitario e ascolto il mare e guardo un colibrì. Mi sforzo di vivere nel presente. Non vedo nessuno di quelli che conoscevo un tempo, ma del resto me ne importa pochissimo. Voglio dire, forse avevo tutti gli assi nella manica, ma a che gioco giocavo?

Ho letto questo libro per il gruppo di lettura online, altrimenti non credo che l'avrei mai fatto. Pur essendo abbastanza corto, è stata una fatica notevole.
Non mi dispiacciono i capitoli brevissimi, rende molto l'idea del flusso di pensieri, abbastanza sconclusionato perchè d'altronde sono i pensieri di una persona rinchiusa in un manicomio. Tuttavia, quello che racconta è troppo frammentario e ho fatto fatica a farmi una idea del personaggio e di chi le gira intorno, a parte, ovviamente, pensare a questo mondo di droga e relazioni veloci. Tanti uomini, non riesco neanche a ricordarmi chi sembra averle voluto bene e chi l'ha presa solo in giro. Un ex marito che la insulta per vedere se lei è ancora viva e se è solo un vegetale (poi non ho capito se in passato l'ha anche picchiata..). Questo BZ, marito di Helene (che così fedele non è), che in qualche modo anche lui è stanco di questo mondo e decide di farla finita tenendo per mano Maria.
Sinceramente? Non mi è piaciuto. Probabilmente non ha aiutato molto il fatto che non sono in un periodo particolarmente sù nemmeno io, ma proprio non finiva mai.
Comprendo che il malumore generale di Maria stia nel fatto che non ha mai potuto prendere una decisione, e soprattutto, è stata costretta anche ad abortire un figlio che lei avrebbe voluto, solo perchè il suo ex marito ha deciso così. E' un dolore che si porta costantemente dietro, e si aggiunge a quello per l'altra figlia, Kate, una bambina malata e rinchiusa in un istituto dove le fanno l'elettroshock.. Una vita piena di dolore in cui Maria non ha saputo fare altro che lasciarsi trascinare, prendendo quello che viene.

"Ha mai preso una decisione?" chiese ad un tratto, lasciando cadere la scopa contro lo steccato.
"No" disse Maria "Non l'ho mai fatto"

"Mio padre mi diceva che anche la vita è una partita a dadi: è stata una delle due lezioni che ho imparato da bambina. L'altra era che se si capovolge un sasso c'è la probabilità di trovarci sotto un serpente a sonagli."

"C'è una cosa a ma difesa, non che importi: so qualcosa che Carter non ha mai saputo, e neppure Helene, e forse neppure voi. So che cosa significa <<nulla>>, eppure continuo a giocare. 
Perchè, direbbe BZ. 
Perchè no, dico io."

Interessante l'argomento ma è reso in modo troppo caotico. Non ho gradito il fatto che in molte domande non viene messo il punto interrogativo. No, non mi è piaciuto (non quello che ha scritto ma) come lo ha scritto. Ah, la nuova copertina è orribile, era molto meglio quella con la ragazza sul dondolo.
Mio voto: 6 / 10

domenica 6 febbraio 2022

Julie & Julia - Julie Powell


Titolo originale: Julie & Julia: 365 Days, 524 Recipes, 1 Tiny Apartment Kitchen (2005)

Julia Child è la donna che ha insegnato a cucinare alle americane, con un libro intitolato "L'arte della cucina francese". Quando Julie Powell ne trova una copia consunta a casa di sua madre, ha una specie di folgorazione.
Alle soglie dei trent'anni, sposata felicemente con Eric ma frustrata sul lavoro (avrebbe voluto diventare attrice ma fa la segretaria in un'agenzia governativa), decide di cucinare in un anno tutte le 524 ricette del libro, dal potage Parmentier (una delicata zuppa di patate) alle più virtuosistiche preparazioni a base di interiora e salse elaborate.
"Automa governativo di giorno, gastronoma fanatica di sera", Julie comincia a sfornare manicaretti per il marito e per gli amici squinternati che frequentano il suo piccolo appartamento nel Queens. Nel frattempo, il blog in cui racconta la sua impresa diventa uno dei più popolari della rete, e perfino l'ormai novantenne Julia Child parlerà (non bene) di lei.
Ma sarà Julie ad avere l'ultima parola. (goodreads)

Stavo cercando un "food memoir" e ho pensato a questo libro. Non so se sia stato un bene aver visto prima il film o meno. Fatto sta che ho trovato il film decisamente brillante (ma là c'era Meryl Streep che potrebbe far diventare poesia anche la lista della spesa...) mentre il libro l'ho trovato, alla lunga, noioso. L'idea del blog e della sfida mi è piaciuta molto. Però, più che un food memoir, è praticamente una autobiografia dell'autrice, dove la parte delle ricette ha sì un grosso spazio, ma poi ci sono duemila altre cose che appesantiscono il tutto. O, almeno, io l'ho recepito così. Pensavo ad una lettura brillante, e come stile narrativo lo è, ma poi ad un certo punto volevo solo arrivare alla fine. 
Cose positive che ci ricorda questo libro: a volte dobbiamo trovare quello stimolo che ci fa trovare gioia in quello che facciamo, uscendo dalla noia di una vita che non è esattamente quello che cercavamo. E soprattutto, quello che ha imparato Julie, il segreto di Julia Child è stata la gioia. La gioia che ha messo nel fare il manuale di cucina e prima ancora il corso di cucina per poter far mangiare bene l'uomo che amava.  
Mio voto: 6  / 10

lunedì 24 gennaio 2022

La promessa - Damon Galgut


Titolo originale: The promise (2021)

Vincitore del Booker Prize 2021
Una saga familiare moderna che poteva arrivare solo dal Sudafrica, scritta in splendida prosa dall'autore due volte finalista al Booker Prize, Damon Galgut. Perseguitati da una promessa non mantenuta, dopo la morte della madre i membri della famiglia Swart si perdono di vista. Alla deriva, le vite dei tre figli della donna procedono separatamente lungo le acque inesplorate del Sudafrica: Anton, il ragazzo d'oro amareggiato dal potenziale inespresso che è la sua vita; Astrid, il cui potere sta nella bellezza; e la più giovane, Amor, la cui vita è plasmata da un nebuloso senso di colpa. Ritrovandosi per quattro funerali nel corso di tre decenni, la famiglia in declino rispecchia l'atmosfera del paese: un'atmosfera di risentimento, rinnovamento e infine di speranza. (ibs)

Libro letto per il gruppo di lettura della libreria, ma ammetto che lo avrei voluto leggere comunque.
A differenza di quanto successo ad altri lettori, sono entrata subito in sintonia con lo stile narrativo dello scrittore, al punto che non mi ero minimamente accorta nè dei passaggi tra un pronome e l'altro nè del fatto che i dialoghi sono scritti senza le virgolette, proprio queste cose non mi hanno creato nessun problema di lettura.
Mi sono piaciute le descrizioni, che rendono l'atmosfera senza diventare pesanti; mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto dei tre fratelli così diversi l'uno dall'altro e così esagerati nei loro difetti (in effetti ricalcano bene i problemi del Sudafrica). Mi è piaciuto lo spunto narrativo e la trama. E' una storia che non poteva andare in altro modo (e mi ha un po' dispiaciuto scoprire da subito l'ordine dei morti) ma l'interessante è vedere come si sviluppa la storia. C'è anche quasi un po' di fatalismo dietro a questa promessa: tutti quelli che non la rispettano finiscono male. Prima muore il padre, che se ne è proprio fregato di ciò che gli ha chiesto la moglie in punto di morte. Poi muore Astrid, la sorella frivola, che non ci pensa neanche lontanamente a lasciare una casa alla domestica di colore. Poi muore Anton, il ragazzo col cuore d'oro (forse il personaggio che più è preponderante nel racconto) ma che sostanzialmente non trova la sua strada nella vita; lui era stato possibilista nei confronti della domestica ma poi fa la fine che fa. E forse non è un caso che la promessa venga mantenuta da Amor, il fantasma, quella che nessuno ascolta in famiglia, quella che credono sia completamente sciroccata perchè è stata colpita da un fulmine; ma Amor è anche quella che sparisce e ricompare, e ricorda che esiste questa cosa in sospeso, mai presa sul serio; Amor è quella che si annulla per gli altri, è quella che va a lavorare come infermiera in un reparto di malati di aids, un reparto in cui quotidianamente ha a che fare con i morti. Credo che solo nel momento in cui riesce a completare questo desiderio della madre, finalmente può affrontare il futuro con tranquillità.
Ho gradito moltissimo il fatto che l'ambientazione storica si capisce ma rimane in secondo piano. Sappiamo in quale momento della storia del Sudafrica siamo da alcune cose che càpitano ai fratelli, tipo Anton che passa dalle carceri e pensa a Mandela lì dentro, oppure ai neri che cominciano a prendersi la terra ai margini della proprietà. Piccoli cenni che chi vuole può approfondire.
Piaciuto moltissimo.
Mio voto: 9 / 10

lunedì 17 gennaio 2022

Primo a morire - James Patterson


Titolo originale: 1st to die (2001)

Come si può uccidere un'innocente coppia di sposini in luna di miele? Se lo chiede tutta San Francisco e la domanda ricade sulla giovane e determinata ispettrice Lindsay Boxer, cui sono state affidate le indagini. Ma il mistero, già fitto, sembra diventare addirittura impenetrabile quando l'assassino colpisce ancora: la vittima è una neosposa appartenente a una delle famiglie più in vista della città. Lindsay è disperata, ha bisogno di aiuto e lo trova nelle sue amiche: Claire, una bravissima patologa, Cindy, una grintosa giornalista, e Jill, un'avvocatessa di rara integrità. (ibs)

Non avevo ancora letto nulla di Patterson, nonostante la sua fama e la sua prolificità. Sono arrivata a questo libro per la "clock challenge", cercando un titolo che avesse il numero 1 nel titolo (nella versione originale..).
Devo dire che la lettura è stata coinvolgente, ero molto molto curiosa di vedere chi era stato e se ci avevo azzeccato. E devo dire che ci ero riuscita, fino al ribaltone dell'epilogo che, sebbene ci stia con la storia, in realtà mi ha lasciato un po' così.
Mi piace molto la detective Boxer (che è anche l'io narrante del romanzo), anche se la sua malattia non aggiunge molto alla storia, magari la rende un po' più "fragile" ma secondo me il personaggio era riuscito anche senza.
Mi piace molto il gruppo delle quattro amiche che si coalizzano per scoprire chi è davvero l'assassino. Sono tutte donne che vogliono fare strada in ambienti decisamente maschilisti. Infatti, questo è il primo libro della serie "women's murder club", e non nego che potrei leggerne altri anche abbastanza presto.
La storia ha alcune pagine un po' cruente, soprattutto quelle in cui si descrivono i cadaveri perchè questo serial killer è davvero un sadico maniaco. 
Il libro mi è piaciuto molto. Ben congeniato.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

***************

Serie "Women's murder club":
1 - Primo a morire (1st to die)

venerdì 14 gennaio 2022

Il giardino dei raggi di luna - Sarah Addison Allen


Titolo originale: The girl who chased the moon (2010)

Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata. Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma la attendono molte sorprese.
Arrivata nella casa del nonno, l'intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti di Mullaby si guardano bene dall'aiutarla. Anzi, i vecchi conoscenti della madre sembrano volerla evitare, come se il suo nome fosse avvolto da un maleficio. 
E mentre Mullaby finge una vita tranquilla, Emily realizza che i misteri e le stranezze sono all'ordine del giorno - stanze dove la carta da parati cambia a seconda dell'umore di chi la guarda, un uomo gigante "così alto da riuscire a vedere ciò che accadrà domani", strani fasci di luce che spazzano i cortili a mezzanotte.
E una bizzarra vicina, Julia, con le braccia piene di cicatrici, che sforna in continuazione biscotti davanti alla finestra spalancata. 
Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre di Emily? E cos'è quella storia d'amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese? 
La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita. (quarta di copertina)

ATTENZIONE: contiene alcuni spoiler...

Carino. Un libro da completo relax, per quando si ha voglia di qualcosa di dolce e rilassante. Un libro però che aveva un potenziale che rimane un po' inespresso. Si passano le pagine ad aspettare chissà cosa e invece il grande segreto che la famiglia Coffey custodisce è una cosa bizzarra sì, ma le aspettative create erano ben altre. Interessante anche il ribaltone sul comportamento di Dulcie. Però il tutto rimane molto superficiale.
Nella storia si intrecciano le vite di Emily, figlia di Dulcie che è stata odiata da tutti in paese per questa cosa che ha fatto, e la vita di Julia, vicina di casa del nonno di Emily che entra subito in confidenza con la ragazzina. Emily verrà subito affascinata dal giovane Win Coffey, trovandosi a ripercorrere in parte la storia vissuta da Dulcie e lo zio di Win. Julia invece deve affrontare il suo passato, che ha gli occhi azzurri e i capelli biondi di Sawyer.
Il libro è pieno di magia, di cose strane. Se proprio dobbiamo trovare un "insegnamento" è che facciamo presto a dare giudizi su chi è diverso, mentre dovremmo capire e apprezzare le persone per quello che sono.
Il finale è veramente buttato lì. Chiaramente, il piano di Julia di chiamare una certa persona con l'odore delle torte funziona (e per un po' ho pensato che si trattasse proprio di Emily), ma poi chi è l'uomo che apre la porta? Sawyer? No, è troppo aperto, secondo me. Anzi, più che aperto, è poco chiaro.
La scrittura della Allen comunque è scorrevole, il libro si legge in fretta e bene, tiene l'attenzione, crea un'aspettativa che però viene un po' delusa. Comunque, ripeto, gradevole lettura da relax.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

giovedì 13 gennaio 2022

La versione di Barney - Mordecai Richler


Titolo originale: Barney's version (1997)

Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio e da altre calunnie non meno incresciose, diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in "sitcom" decisamente popolari e altrettanto redditizie. (goodreads)

Comincio l'anno leggendo il libro che abbiamo scelto per il prossimo gruppo di lettura. Ammetto che non è fra quelli che avrei scelto, ma vince la maggioranza.
Questo è uno di quei libri faticosissimi, che avrei voluto interrompere più volte, e che si riscatta nelle ultime circa cento pagine, con un incredibile colpo di scena che non avrei mai e poi mai immaginato. Ma caspita, i primi due terzi sono veramente ostici, e non perchè il libro sia scritto male, anzi, è una bella scrittura, anche piena di ironia, ma il problema è che c'è davvero troppo. Troppe persone, troppe chiacchiere inutili, parte da un argomento e poi si allarga a duemila altre cose. Barney stesso dice di non essere uno scrittore e che decide lui come scrivere le sue memorie, oltre al fatto che si palesa un evidente problema di sanità mentale che gli fa dimenticare addirittura cosa sia un mestolo (chiamando il figlio alle sei del mattino per chiederglielo).
Ad un certo punto, Barney entra in possesso del diario di Terry (il suo arcinemico) e ci troviamo a leggere anche quello che ha scritto quest'ultimo. Noioso. Anche se ammetto che è utile per inquadrare quanto sia gretto. 
Parti che avrei tagliato: le partite di hockey, le lettere assurde che riceve, gli sproloqui della seconda moglie al telefono con la madre. Ammetto che in queste parti ho saltato un po' da paragrafo a paragrafo.
Il libro è diviso in tre grandi parti, ciascuno intestato ad una delle tre mogli di Barney. In realtà, la divisione è abbastanza fittizia, nel senso che comunque, ovunque, è la figura di Miriam che salta ricorrentemente fuori. Miriam è l'amore della sua vita, conosciuta alla cerimonia del suo matrimonio con la seconda signora Panofsky (che viene sempre chiamata in questo modo). 
Barney Panofsky è volgare, ubriacone, decisamente spaccone e manesco. Nella sua vita nulla è andato come sperava: tre divorzi alle spalle, un lavoro non amato ma di successo e l’accusa di omicidio di Boogie, suo migliore amico, il quale fa perdere le sue tracce dopo un’accesa discussione con lui. Questo libro è una risposta contro queste accuse (la sua versione, appunto), raccontate nel libro di Terry McIver “Il tempo, le febbri”, che parla della morte di Boogie addossando tutta la colpa a Barney, sul quale sbadila un bel po' di letame.
Tutta la vita di Barney è stata costellata di persone e situazioni bizzarre e meschine. Forse il messaggio che traspare è che non sempre le cose sono univoche, sono definibili in un solo modo, ma spesso variano a seconda di chi parla e di chi ascolta. Barney è il personaggio sgradevole ma è anche colui che quando un amico è in difficoltà economica, stacca un assegno senza pensarci due volte. E' quello che quando Boogie torna da lui, gli fa spazio in casa propria. E' quello che per paura di perdere la felicità della vita con Miriam, riesce a distruggere tutto facendo tutto da solo. Probabilmente è un personaggio che o si ama o si odia. Però non saprei dirvi da quale delle due parti sto io.
Ho dovuto ampiamente passare la metà per apprezzare di più il personaggio. 

"Finché gli è rimasto un minimo di lucidità, Barney Panofsky ha mantenuto fede alle proprie convinzioni. E cioè che la vita è assurda, e che nessuno di noi, in pratica, capisce gli altri."

Nel capitolo finale, viene spiegato che Barney lascia al figlio maggiore, con cui è sempre stato in conflitto, il compito di leggere e pubblicare il libro, vietandogli di modificare qualsiasi cosa e dandogli solo la facoltà di aggiungere delle note laddove abbia scritto delle enormi castronerie storiche.
L'ultimo capitolo è probabilmente quello che mi è piaciuto di più, anche perchè viene finalmente svelata la risposta alla domanda che tiene banco per tutto il libro: l'ha davvero ucciso lui Boogie oppure no?
Nel giudicare il libro, non posso però dimenticare che troppe pagine sono state noiose e pesanti. Forse tagliandone un bel po' potrei dargli un voto molto più alto.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

sabato 1 gennaio 2022

While I Was Reading Challenge 2022



Sfida ospitata da Ramona Mead.
Si tratta di leggere un libro per ciascuna delle categorie:

1. A book with a question in the title.
2. A book of non-violent true crime.
3. A book with a cover you don’t like.
4. A historical fiction novel not set in Europe.
5. A book with a character’s name in the title.
6. A book featuring paranormal activity (fiction or non.)
7. A book with a number in the title.
8. A food related memoir.
9. A book that’s won an award.
10. A middle grade novel.
11. A book by an author who shares your zodiac sign.
12. A book that’s a combination of genres.

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Libri letti:

1. A book with a question in the title --> Cui prodest? (Danila Comastri Montanari)

2. A book of non-violent true crime --> Prendimi..se puoi (FrankW. Abagnale)

3. A book with a cover you don’t like --> Prendila così (Joan Didion)

4. A historical fiction novel not set in Europe --> La vita segreta delle api (Sue Monk Kidd)

5. A book with a character’s name in the title --> La versione di Barney (Mordechai Richler)

6. A book featuring paranormal activity (fiction or non) --> Il giardino dei raggi di luna (Sarah Addison Allen)

7. A book with a number in the title --> Primo a morire (James Patterson)

8. A food related memoir --> Julie & Julia (Julie Powell)

9. A book that’s won an award --> La promessa (Damon Galgut)

10. A middle grade novel --> Percy Jackson 2. Il mare dei mostri (Rick Riordan)

11. A book by an author who shares your zodiac sign --> Io non ho più paura (Niccolò Palombini)

12. A book that’s a combination of genres --> Cambiare l'acqua ai fiori (Valérie Perrin)


********** sfida completata il 12 settembre 2022 **********