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mercoledì 25 dicembre 2024

La donna dal kimono bianco - Ana Johns


Titolo originale: The Woman in the White Kimono (2019)

Giappone, 1957. Il matrimonio combinato della diciassettenne Naoko Nakamura con il figlio del socio di suo padre garantirebbe alla ragazza una posizione sociale di prestigio. Naoko, però, si è innamorata dell’uomo sbagliato: è un marinaio americano, quello che in Giappone viene definito un gaijin, uno straniero. Quando la ragazza scopre di essere incinta, la comprensione e l’affetto che sperava di trovare nei genitori si rivelano soltanto un’illusione. Ripudiata da chi dovrebbe starle vicino, Naoko sarà costretta a compiere scelte inimmaginabili, per qualunque donna ma soprattutto per una madre...
Stati Uniti, oggi. Tori Kovač è una giornalista. Mentre si prende cura del padre, anziano e gravemente malato, trova una lettera che getta una luce sconvolgente sul passato della sua famiglia. Alla morte del padre, decisa a scoprire la verità, Tori intraprende un viaggio che la porta dall’altra parte del mondo, in un villaggio sulla costa giapponese. In quel luogo così remoto sarà costretta a fronteggiare i demoni del suo passato, ma anche a riscoprire le proprie radici...(goodreads)

Il romanzo procede alternando il racconto di Naoko e il racconto di Tori, entrambi in prima persona. Naoko è soffocata tra l'amore per un americano e le tradizioni di famiglia che glielo proibiscono. Tori scopre invece che dietro alle storie che le raccontava suo padre si celava un fondo di verità, compreso il fatto di aver amato una ragazza giapponese e forse la presenza di una sorella.
Mentre nel passato scopriamo tutto quello che ha dovuto subire Naoko per l'ostracismo della famiglia, Tori ha paura di frugare tra le carte del padre per paura di scoprire che non è l'uomo meraviglioso che credeva, andando fino in Giappone per scoprire la verità.
Da questo libro, nato per ispirazione del fatto che il padre dell'autrice era davvero stato in Marina e aveva avuto una ragazza giapponese, parte poi una storia di fiction a cui vengono collegati elementi tratti dalla realtà. Tipo il fatto che molti militari americani si sono innamorati di donne giapponesi, ma che queste unioni miste venivano mal considerate sia in America sia in un Giappone che rimaneva comunque chiuso nelle sue tradizioni in cui le donne erano sottomesse al marito, al padre e alle famiglie in generale. Ci sono poi pagine terribili quando viene descritto cosa veniva fatto alle ragazze incinte di americani, rinchiuse in finte cliniche dove veniva aspettato il parto per poi uccidere il bambino appena nato per mano di donne tipo la direttrice Sora della clinica, anch'essa ispirata ad una persona realmente esistita. 
Nel corso del libro ci sono mostrate tante tradizioni giapponesi, dalla cerimonia di presentazione del futuro sposo, o i pregiudizi nei confronti di chi fa lavori umili, o la figura di Fratello Daigan che aiuta i bambini morti a passare oltre. Tutte cose molto interessanti di una cultura ancestrale.
Il libro è molto bello, mi è piaciuto molto. Ha pagine cariche di amore ma anche tante pagine cariche di dolore, soprattutto nella seconda parte quando Naoko viene rinchiusa nella clinica ostetrica. Le ultime dieci pagine le ho lette piangendo. A parte le figure di Naoko e Hajiime, mi è piaciuta molto la figura di Satoshi, che nonostante tutto ama e comprende.
Mio voto: 8 / 10

Dove ti ho perso - Ruth Hogan


Titolo originale: The Keeper of Lost Things (2017)

Anthony Peardew colleziona e custodisce oggetti smarriti. Lo fa da quarant'anni, da quando ha perso il ciondolo, regalo di Therese, la fidanzata, proprio nel giorno in cui la ragazza è morta in un incidente. Stravolto dalla perdita, Anthony negli anni ha cercato conforto in quelle piccole cose trovate per strada o in un parco, sfuggite da una tasca o dimenticate al tavolo di un caffè o sul sedile di un treno. Pensava che, se avesse riconsegnato ogni oggetto al legittimo proprietario, qualcuno un giorno avrebbe bussato per restituirgli il suo. Ora, al tramonto della sua esistenza, vuole cedere questa missione alla sua assistente, Laura, lasciandole anche la bella villa in cui abita con tutto quello che contiene. Quello stesso giorno di quarant'anni fa, Eunice iniziava a lavorare come segretaria di redazione in una piccola casa editrice e per la fretta e l'emozione si era scontrata con Anthony. In apparenza un imprevisto da niente lungo i sentieri delle loro vite. Ma di ogni cosa, di ogni incontro, resta una traccia. Sono particelle in sospensione sopra i nostri giorni, che aspettano di posarsi. Perché tutto torni al proprio posto, adesso, Laura ed Eunice si devono trovare.Leggere Dove ti ho perso è rinfrescarsi all'ombra di un racconto caldo. Tante piccole storie ne punteggiano l'anima, a comporre un romanzo confortante, ironico, dove l'amore attraversa ogni essere vivente, ogni esistenza, in maniera lieve eppure definitiva. Una storia autentica e delicata sul potere delle coincidenze e sulla fatalità dei piccoli eventi, quelli che sembrano essere senza importanza. (goodreads)

Il libro scorre su due piani temporali diversi. C'è il presente, in cui Anthony sa che ha poco tempo da vivere e vuole lasciare il suo compito di riportare gli oggetti ai proprietari alla sua assistente Laura, divorziata da Vince. Ad aiutarla in questo compito c'è Sunshine, una ragazzina down che si autodefinisce "downzatrice" e che ha il dono di capire alcune cose su chi ha perso l'oggetto, e c'è Freddie il giardiniere.
Poi c'è il passato che parte dal 1974. Eunice sta andando ad un colloquio di lavoro con Bomber e nota un uomo fermo sul marciapiede che aspetta qualcuno. In quel momento, una donna ha avuto un malore davanti al fornaio (cuore? aneurisma? non si sa) ed è morta subito. La donna che muore è Therese, fidanzata di Anthony, l'uomo che sta aspettando. Laura, dopo il colloquio di lavoro, troverà per terra un braccialetto che terrà come portafortuna.
Ho trovato una buona metà di libro un po' confusionaria, perchè oltre alle due storie che si alternano (e quello non sarebbe niente) compaiono dei racconti in corsivo che sul momento avevo inteso che fossero le storie degli oggetti ma ad un certo punto salta fuori che Anthony ha scritto un libro di racconti immaginando le storie dietro agli oggetti trovati, quindi non so esattamente cosa siano. 
Ci sono delle parti un po' noiose, tipo la descrizione di ogni singola rosa che ha piantato in giardino.
Terribile il personaggio di Portia, sorella di Bomber. Anche se ammetto che sono carine le parodie che lei scrive dei grandi classici.
Ho trovato di cattivo gusto che i genitori di Sunshine si autodefinissero le SS (perchè hanno i nomi che iniziano con quella iniziale).
Non manca poi un fantasma verso il finale, che ha da dire la sua.
A mio gusto, la prima parte è un po' noiosa e, forse volutamente, un po' contorta. Si accende un po' dopo la morte di Anthony perchè Laura non sa da che parte cominciare per restituire tutti gli oggetti e ha pure questo fantasma che le rompe le scatole. Per fortuna che ha i suoi aiutanti e per fortuna che la va a trovare una casa amica, Sarah, che le dà un po' di motivazione.
L'autrice dice di aver scritto questo libro mentre era a letto per malattia (cancro) e che anche lei ha una collezione di oggetti ritrovati che si possono vedere sul suo profilo instagram.
Nel complesso, credo sia carina l'idea ma ho qualche perplessità sulla realizzazione oltre al fatto che sono un po' scettica sulla presenza del fantasma e sui poteri di Sunshine.
Mio voto: 7 / 10

giovedì 19 dicembre 2024

Le streghe di Manningtree - A.K. Blakemore


Titolo originale: The Manningtree Witches (2021)

Inghilterra, 1643. Il Parlamento combatte contro il re, la guerra civile infuria, il fervore puritano attanaglia il Paese e il terrore della dannazione brucia dietro ogni ombra. A Manningtree, una cittadina della contea dell’Essex privata dei suoi uomini fin dall’inizio della guerra, le donne sono abbandonate a se stesse; soprattutto alcune di loro, che vivono ai margini della comunità: le anziane, le povere, le non sposate, quelle dalla lingua affilata. In una casupola sulle colline abita la giovane Rebecca West, figlia della vedova Beldam West, «donnaccia, compagna di bevute, madre»; tra un espediente e l’altro Rebecca trascina faticosamente i suoi giorni, oscurati dallo spettro incombente della miseria e ravvivati soltanto dall’infatuazione per lo scrivano John Edes. Finché, a scombussolare una quotidianità scandita da malelingue e battibecchi, in città non arriva un uomo: Matthew Hopkins, il nuovo locandiere, che si mostra fin dal principio molto curioso. Il suo sguardo indagatore si concentra sulle donne più umili e disgraziate, alle quali comincia a porre strane domande. E quando un bambino viene colto da una misteriosa febbre e inizia a farneticare di congreghe e patti, le domande assumono un tono sempre più incalzante… Le streghe di Manningtree è la storia di una piccola comunità lacerata dalla lenta esplosione del sospetto, in cui il potere degli uomini è sempre più illimitato e la sicurezza delle donne sempre più minata. (ibs)

Ho fatto un po' di fatica all'inizio di questo libro, soprattutto per il linguaggio un po' ruvido e scurrile utilizzato. In effetti, essendo il libro narrato in prima persona da Rebecca, è allineato al personaggio. Tutto il linguaggio è sapientemente adattato al periodo storico di cui racconta, e troviamo spesso dei termini che non ho mai sentito in vita mia (altrettali libelli per altrettanti libri, o doglianza per dolore). Ad un certo punto la storia prende e ammetto che diventa difficile interrompere la lettura perchè sono stata catturata dalla vicenda, molto triste, delle streghe. Intanto siamo in piena guerra civile, molti uomini sono al fronte o sono già morti; le donne che hanno atteggiamenti sopra le righe, o che sono vedove o povere, sono guardate male. Alcune di esse si suppone che sappiano fare malefici in quanto dopo aver lanciato delle "maledizioni" succede che davvero qualcosa di simile si avvera. Così succede col bambino che risponde male alla Beltam West che gli fa una domanda; quando poi lui si ammala con convulsioni che sembra posseduto dal demonio, allora la gente pensa che sia stata la sgridata che ha ricevuto dalla donna. Peraltro, la Beltam West ha fama di essere riuscita, con una maledizione, a far naufragare una intera nave...
Fatto sta che Matthew Hopkins, nuovo proprietario della locanda, comincia ad assumersi il ruolo di predicatore, mandato da Dio per riconoscere e sconfiggere il demonio che vive sulla terra, e comincia ad accanirsi contro la Beltam West e le sue amiche. Vediamo quindi i metodi che utilizza per estorcere confessioni, per torturare queste donne (tipo privarle del sonno). In particolare la prima che tortura è una ottantenne senza una gamba, Elizabeth Clarke, la prima donna che riesce a far giustiziare per stregoneria.
L'autrice dice che le interessava più concentrarsi sulle vittime che non sul carnefice, e sicuramente attraverso le parole di Rebecca riusciamo a capire molto. Ma anche la ricostruzione ipotetica che ha fatto del carnefice è interessante. Dico ipotetica perchè di Hopkins si sa in realtà poco, a parte del suo operato come inquisitore e del fatto che è morto giovane, il resto è stato inventato dall'autrice. Interessante però anche il suo tormento nei confronti di Rebecca.
Il libro è molto interessante, molto crudo e triste, soprattutto pensando che riprende un avvenimento storico in cui la povertà, l'ignoranza e la superstizione hanno portato ad uccidere centinaia di donne perseguitate senza avere nessuno che le difendesse. Aggiungerei anche la codardia di molti uomini.
Le pagine dove vengono trascritte alcune delle testimonianze davvero registrate durante il processo alle streghe, sono complicate da leggere per il linguaggio. Le pagine con le poesie mi sono chiesta se c'entravano o meno.
Quasi tutti i personaggi sono realmente esistiti, tranne alcuni (tipo Mastro Eldes). 
Molto toccante il momento in cui viene impiccata la vecchia Clarke.
Libro gradevole. Bisogna però ricordarsi che, pur se la scrittura è scorrevole e la vicenda scorre bene, la verità è che queste cose sono successe davvero.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

giovedì 28 novembre 2024

Agatha Raisin e la Sorgente della morte - M.C. Beaton


Titolo originale: Agatha Raisin and the wellspring of death (1998)

Delusa per l’ennesima volta da James, che a Cipro l’ha addirittura abbandonata, Agatha torna a casa depressa e apatica. Cerca di distrarsi partecipando alle riunioni delle Dame di Carsely, ma anche lì non trova nulla che la interessi. Si dibatte, infatti, della proposta che l’azienda idrica appena fondata ha fatto al consiglio comunale di Ancombe, un villaggio vicino, e cioè di prelevare giornalmente l’acqua della sorgente del posto, dietro pagamento. Nel consiglio ci sono due schieramenti opposti, chi pensa sia bene accettare, perché il comune incassa dei soldi e non si fa del male a nessuno, e chi sostiene che sarebbe un’indegna commercializzazione di un bene comune… Agatha trova tutto ciò piuttosto noioso, fino a quando, su richiesta del suo vecchio amico-nemico Roy Silver, decide di curare il lancio dell’azienda idrica. E appena presa la decisione, s’imbatte nel corpo del presidente del consiglio comunale proprio sotto la sorgente. Era piuttosto anziano, il morto: è scivolato e ha battuto la testa o qualcuno lo ha ucciso? Agatha si mette a investigare: riuscirà a ottenere l’aiuto di James e a riprendere in tal modo la loro relazione? (goodreads)

Agatha e James non si parlano dopo Cipro. E oltre al fatto che lui le manca, non ce la fa proprio a fare la dama di Carsely e attività simili. Così quando il suo ex collaboratore Roy, amico-nemico (che poi mi chiedo come faccia a considerarlo ancora un amico) la chiama per proporle di curare il lancio pubblicitario della nuova azienda idrica, lei prima gli sbatte il telefono in faccia poi però decide di accettare, trovandosi anche in una tresca con l'affascinante proprietario. 
Ovviamente il ritrovamento del cadavere del presidente del consiglio comunale, unico a non aver ancora detto se è favorevole o meno alla cessione della sorgente, ad Agatha stimola il desiderio di ficcanasare in giro. Ma senza James si diverte meno, se ne rende conto anche Bill Wong il poliziotto, che cerca in ogni modo di farli "lavorare" insieme.
La storia è carina, forse non limpidissima. Agatha interroga tutti i membri del consiglio comunale ma non arriva a capo di nulla. Nel frattempo però si concede un "toy boy" e questa situazione la fa continuamente riflettere sulla vecchiaia che avanza.
Secondo me l'autrice ha volutamente ingarbugliare un po' la situazione, non dandoci proprio tutti gli indizi per arrivare alla soluzione. 
Carino, non il migliore della serie finora.
Mio voto: 7 / 10

mercoledì 27 novembre 2024

La confraternita degli storici curiosi - Jodi Taylor


Titolo originale: Just One Damned Thing After Another (2013)

Dietro la facciata apparentemente innocua dell’Istituto di ricerche storiche Saint Mary, si nasconde ben altro genere di lavoro accademico. Guai, però, a parlare di «viaggio nel tempo»: gli storici che lo compiono preferiscono dire che «studiano i maggiori accadimenti nell’epoca in cui sono avvenuti». E, quanto a loro, non pensate che siano solo dei tipi un po' eccentrici: a ben vedere, se li si osserva mentre rimbalzano da un’epoca all’altra, li si potrebbe considerare involontarie calamite-attira-disastri. La prima cosa che imparerete sul lavoro che si svolge al Saint Mary è che al minimo passo falso la Storia vi si rivolterà contro, a volte in modo assai sgradevole. Con una vena di irresistibile ironia, la giovane e intraprendente storica Madeleine Maxwell racconta le caotiche avventure del Saint Mary e dei suoi protagonisti: il direttore Bairstow, il capo Leon Farrell, Markham e tanti altri ancora, che viaggiano nel tempo, salvano il Saint Mary (spesso - anzi sempre - per il rotto della cuffia) e affrontano una banda di pericolosi terroristi della Storia, il tutto senza trascurare mai l’ora del tè. Dalla Londra dell’Undicesimo secolo alla Prima guerra mondiale, dal Cretaceo alla distruzione della Biblioteca di Alessandria, una cosa è certa: ovunque vadano quelli del Saint Mary, scoppierà il finimondo. (goodreads)

Attenzione: contiene spoiler sulla trama

L'idea di questo libro mi piaceva. Un gruppo di studiosi che può tornare indietro nel tempo e osservare se le cose si sono svolte davvero in un modo oppure no. In realtà mi ha un po' ricordato "Timeline" di Chricton. Poi però la storia ha ovviamente bisogno di un cattivo, e il cattivo esce da un episodio del passato successo al direttore Bairstow, il cattivo ha rubato due capsule del tempo e le usa come strumento turistico per viaggiatori e per distruggere la storia e il Saint Mary. Ovviamente il cattivo ha delle talpe al Saint Mary, altrimenti non si vede come potrebbe fare. Oltretutto l'autrice ce li fa subito apparire come stronzi e maniaci perchè dobbiamo provare odio verso di loro.
La scrittura è gradevole, anche briosa, il libro scorre bene anche se ha alcune parti (secondo me, volutamente) confuse. Alcune scene sono un po' tanto "cinematografiche".
Mi è piaciuto fino a circa due terzi. Quando comincia a svilupparsi la battaglia campale tra buoni e cattivi, diventa un po' confuso.
Ho trovato carina la storia d'amore tra Max e Farrell, anche se ho trovato inutile e assurda la scena di sesso e ancor più inutile l'aborto (spontaneo) che ha provato a creare una crepa tra i due personaggi, con tanto di intero istituto che si rivolta contro Max (che poveretta manco sapeva di essere incinta all'epoca). 
Il libro lascia chiaramente intendere che c'è un seguito perchè gli storici fanno una scoperta che può cambiare il mondo e si prendono alcuni giorni di vacanza.
Ero partita con delle aspettative che in realtà sono state un po' deluse. La vicenda parte con brio, è interessante. Poi però esagera tra morti, sparatorie e dintorni. Oltretutto, ho più volte avuto la sensazione che Max abbia una importanza per il Saint Mary che vada oltre il semplice fatto di essere una storica; o mi sbaglio io, o ipotizzo che verrà svelato nei prossimi libri.
Non sono invogliata a leggere subito il secondo libro, ma probabilmente fra qualche tempo lo farò.
Lettura gradevole ma con problemi di linearità nelle vicende narrate, con tanti personaggi (alcuni dei quali si confondono un po') nessuno dei quali viene approfondito (ad esempio di Max sappiamo solo che non vuole parlare della sua infanzia), e alcune scene un po' da cinema. Magari qualcosa troverà sviluppo nei libri successivi.
Mio voto: 7 / 10 

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The Chronicles of St Mary's:
#1 La confraternita degli storici curiosi

Genki Kawamura - Se i gatti scomparissero dal mondo


Titolo originale: 世界から猫が消えたなら (2012)
Titolo inglese: If cats desappeared from the world

Di lavoro fa il postino, mette in comunicazione le persone consegnando ogni giorno decine di lettere, ma il protagonista della nostra storia non ha nessuno con cui comunicare. La sua unica compagnia è un gatto, Cavolo, con cui divide un piccolo appartamento. I giorni passano pigri e tutti uguali, fin quando quello che sembrava un fastidioso mal di testa si trasforma nell’annuncio di una malattia incurabile. Che fare nella settimana che gli resta da vivere? Riesce a stento a compilare la lista delle dieci cose da provare prima di morire. Non resta nulla da fare, se non ma ecco che ci mette lo zampino il Diavolo in persona. E come ogni diavolo che si rispetti, anche quello della nostra storia propone un patto, anzi un vero affare. Un giorno di più di vita in cambio di qualcosa. Solo che la cosa che il Diavolo sceglierà scomparirà dal mondo. Rinunciare ai telefonini, ai film, agli orologi? Ma certo, in fondo si può fare a meno di tutto, soprattutto per ventiquattr’ore in più di vita. Se non fosse che per ogni oggetto c’è un ricordo. E che ogni concessione al Diavolo implica un distacco doloroso e cambia il corso della vita del protagonista e dei suoi cari. Soprattutto quando il Diavolo chiederà di far scomparire dalla faccia della terra loro, i nostri amati gatti. Kawamura Genki ci costringe a pensare a quello che davvero è alle persone che abbiamo accanto, a quello che lasceremo, al mondo che costruiamo intorno a noi.(goodreads)

Libro molto toccante, soprattutto verso il finale. Quando il diavolo propone di far scomparire i gatti, allora riaffiorano i ricordi più potenti. Perchè va bene rinunciare ai cellulari ma il gatto è un essere che ha un cuore, ha calore, e al gatto è legata la figura della madre di lui, morta da quattro anni, ma anche la figura del padre con cui non c'è più alcun rapporto dalla morte della madre. Come si possono far scomparire i gatti? Come si può decidere di far scomparire qualcosa dal mondo per un nostro egoismo? Forse tutte le liste delle cose che vogliamo fare prima di morire sono solo stupidaggini, quello che davvero è importante ci viene da dentro, quando sentiamo che i ricordi affiorano troppo prepotentemente e ci rendiamo conto di chi è la persona che davvero vogliamo salutare prima di morire.
Un libro scritto con la delicatezza tipica di molti scrittori giapponesi, dove dietro alla storia scorrevole ci sono delle riflessioni profonde. Le ultime trenta pagine le ho lette quasi tutte con le lacrime agli occhi.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

domenica 1 settembre 2024

L'invenzione delle ali - Sue Monk Kidd


Titolo originale: The invention of wings (2014)

Charleston, South Carolina, 1803. Quando per il suo undicesimo compleanno Sarah Grimké riceve in regalo dalla madre una schiava della sua stessa età di nome Hetty, cerca inutilmente di rifiutare quello che le regole vigenti impongono. Hetty anela alla libertà, soffoca tra le mura domestiche della ricca e privilegiata famiglia Grimké, vorrebbe fuggire lontano e Sarah promette di aiutarla. Come Hetty, anche lei è in qualche modo prigioniera di convenzioni e pregiudizi: in quanto donna non le viene permesso di realizzare il suo più grande desiderio, quello di diventare una giurista come il padre e i fratelli. Sarah sogna un mondo migliore, libero dalla schiavitù, che lei considera come un terribile abominio, e instaura con Hetty un rapporto speciale, insegnandole di nascosto a leggere e a scrivere nell'intento di aiutarla a emanciparsi. Seguiamo così il rapporto difficile ma speciale tra una ricca ragazza bianca e la sua schiava nera e le loro vicende umane nel corso di trentacinque anni, cui si aggiungono quelle della giovane sorella di Sarah, Nina, con la quale lei si batterà a favore dei diritti civili delle donne, dei più deboli e degli emarginati e contro la discriminazione razziale. In questo romanzo che celebra il potere dell'amicizia e della solidarietà al femminile, Sue Monk Kidd evoca il mondo di contrasti scioccanti del profondo Sud, ispirandosi alla storia vera di due pioniere del femminismo americano. (goodreads)

Premetto che non sapevo nulla di questa storia, cioè delle due donne che sono diventate le pioniere dell'abolizionismo e del femminismo. I libri che sono ispirati ad una vicenda vera mi lasciano sempre un po' perplessa, perchè per tutto il tempo mi chiedo cosa è vero e cosa è inventato. Anche qui, ad un certo punto ho cominciato a digitare nomi su google, scoprendo che quasi tutti i personaggi sono vissuti davvero, con qualche fantasia su riflessioni o avvenimenti accaduti. Hetty invece, pur essendo realmente esistita una schiava di Sarah Grimkè che si chiamava Hetty, è morta molto prima, e quindi tutto l'intreccio tra le loro due vite è stato verosimilmente ricreato.
Ho letto altri due libri di Sue Monk Kidd, e mi erano piaciuti moltissimo. Questo no. Nonostante l'argomento trattato, importante, crudo in alcune descrizioni di come venivano trattati gli schiavi, l'ho trovato lento e poco coinvolgente. E questo mi è successo fin da subito, nonostante il personaggio di Sarah mi sarebbe dovuto piacere, una ragazza fuori posto, in un mondo dove ci sono atteggiamenti che lei detesta, con mille sogni che vengono puntualmente frantumati dalla famiglia e dalla società. 
Non mi è piaciuto il personaggio di Charlotte, troppo calcolatrice, che addirittura impone una specie di "promessa" a Sarah quasi manipolandola. E per un bel pezzo non mi è piaciuto molto il personaggio di Hetty, troppo sfrontata. Alla fine queste due hanno riversato su Sarah (la buona della famiglia) i loro comportamenti arroganti. Decisamente ho cominciato ad apprezzare Hetty dopo che sua madre sparisce, anche se mi è dispiaciuto che le mancasse la terra sotto ai piedi.
Il romanzo si svolge alternando ciò che succede a Sarah a ciò che succede a Hetty, sia quando vivono a Charleston sia quando Sarah è via dalla tenuta. Effettivamente tra loro due si è stretto un bel legame che con gli anni diventa una vera amicizia.
L'argomento principale attorno a cui ruota il libro è principalmente lo scontro tra bianchi e neri, e tra bianchi schiavisti (sud) e bianchi che considerano lo schiavismo un abominio (quaccheri e nord). Ma anche tra gli abolizionisti sono in tanti a predicare ed agire poco, pensando che si debba aspettare il momento giusto. Sarah e Nina saranno due che appiccano il fuoco, due per le quali è ora di smettere di parlare e bisogna fare qualcosa. E lo faranno davvero, non solo portando avanti la causa dei neri ma anche quella delle donne, perchè i diritti vanno reclamati quando non ci sono. E in quel periodo, anche le donne erano sottomesse ai mariti e sottoposte a tutta una serie di pregiudizi.
Ho trovato molto bello il fatto delle trapunte su cui le schiave ricamavano la loro storia. 
L'autrice si è ben documentata per scrivere questo libro, e ho molto apprezzato che alla fine spieghi esattamente cosa è vero e cosa non lo è. E' stato interessante scoprire che "La capanna dello zio Tom" è stata ispirata da un libro scritto dal marito di Angelina Grinkè ("American slavery as it is").
Non lo so, è un libro che ha enormi potenzialità, anche dovute al fatto che la storia è davvero esistita; tuttavia non mi coinvolto, ho provato un forte distacco tra me e i personaggi. Avevo molto amato "La vita segreta delle api", questo romanzo invece mi ha lasciato poco.
Mio voto: 7 / 10

venerdì 26 luglio 2024

Il club dei delitti del giovedì - Richard Osman


Titolo originale: The Thursday Murder Club (2020)

Kent, Gran Bretagna. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti.
Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth.
Ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, “Il club dei delitti del giovedì” si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta. I quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. Sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero. Per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell’anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.
Richard Osman rompe gli schemi della narrativa poliziesca, dipanando un racconto pieno di suspence ma incredibilmente divertente, e il collegamento tra gli intrepidi investigatori e la polizia, che potrebbe sembrare ardito, funziona magnificamente.
L’arguzia secca e l’umorismo britannico danno a questo romanzo un sapore particolare e i suoi personaggi simpatici e accattivanti ci catturano sin dall’inizio. Un esordio insolito e coinvolgente. (goodreads)

Il club dei delitti del giovedì, è composto da 4 anziani che vivono in un villaggio per anziani, e che una sera a settimana si ritrovano per "investigare" su casi non risolti dalla polizia. Da quello che ho capito, i fascicoli dei casi chiusi li procurava Penny, ex agente, che si trova a letto in coma. Poi c'è questa misteriosa Elizabeth che ha duemila agganci per cui riesce ad indagare laddove anche la polizia ci impiega più tempo.
La storia è forse improbabile, ma il libro è piuttosto gradevole. I quattro nonni sono molto simpatici e piuttosto arguti. Ogni tanto trova spazio qualche riflessione sulla loro vecchiaia e su cosa sentono o temono. In ogni caso è un libro leggero.
Accanto ai nonni poi ci sono i due veri e propri poliziotti, che ad un certo punto la prendono sul ridere e "sopportano" le investigazioni in parallelo.
La storia è raccontata in parte in terza persona guardando lo svolgimento delle azioni e in parte  attraverso ciò che scrive Joyce nel suo diario (praticamente a capitoli alternati).
L'ambientazione è molto carina. Ho trovato che i personaggi ad un certo punto diventano un po' troppi, la storia si allarga un po' molto, anche perchè da un omicidio si arriva a due più un altro accaduto cinquant'anni prima. E, sinceramente, non ho capito del tutto le motivazioni dell'omicidio più vecchio. Forse bastava concentrarsi su due, perchè un conto è cercare di depistare il lettore, un altro è creare una storia con troppe storie al suo interno, si rischia di fare un po' confusione.
Comunque, nel complesso il libro mi è piaciuto abbastanza. Sicuramente leggerò i successivi appena riesco.
Mio voto: 7 e mezzo / 10 

domenica 21 luglio 2024

Un'estate dopo l'altra. Every Summer After - Carley Fortune


Titolo originale: Every summer after (2022)

Sono passati dieci anni da quando Persephone Fraser si è lasciata alle spalle i ricordi felici dell’infanzia, le estati magiche in riva al lago... e il suo primo grande amore.
Ora si è trasferita in città, dove ha costruito una carriera stabile e nel tempo libero si diverte a uscire con gli amici: nella sua vita c’è poco spazio per l’amore. Ma una telefonata inaspettata rimette in discussione ogni cosa: Percy deve tornare a Barry’s Bay, dove ha trascorso sei estati indimenticabili, e dove aveva giurato a sé stessa che non avrebbe mai più rimesso piede. I ricordi delle notti stellate, delle corse a perdifiato e soprattutto di lui, Sam Florek, riaffiorano come se il tempo si fosse fermato. È lì che tutto ha avuto inizio.
E se questa fosse l’occasione per cambiare il corso del destino? (goodreads)

Emozionante è la prima parola che mi è venuta in mente chiudendo questo libro.
La storia si sviluppa su due orizzonti temporali: il presente, in cui Persephone riceve la telefonata di Charlie, il "fratello sbagliato", e il passato, partendo da quando Percy ha tredici anni e i suoi genitori acquistano questo chalet sul lago dove vanno in vacanza ogni estate.
Sono dodici anni che Percy non torna a Barry's Bay, da quando lei e Sam hanno rotto. Ma è morta la madre di Charlie e Sam e per lei era come una seconda madre e sa che non può non andare.
Quando si conoscono, Sam ha tredici anni come Percy, Charlie ne ha 15, ed è proprio Charlie che, per avere la casa libera, convince Sam e Percy a fare amicizia. Negli anni questa amicizia diventa sempre più stretta, fino a trasformarsi in amore. Mi è piaciuto molto seguire l'evoluzione lenta dell'amicizia in qualcosa di più profondo.
Il libro prosegue alternando un capitolo del presente ed un capitolo del passato. Nel presente, Percy ha chiuso la sua storia di ben sette mesi con Sebastian perchè non le importa nulla di lui (e di nessuno dei ragazzi che ha avuto), ha un lavoro che le piace e non sente la sua ex migliore amica da anni. Nel presente, Sam ha una fidanzata che si chiama Taylor (piuttosto infastidita dalla presenza di Percy), è medico e gestisce la locanda che era della madre. Rivedersi risveglia sentimenti che erano stati accantonati. Sam non ci mette molto a lasciare Taylor, ma lui e Percy hanno tante cose di cui parlare. E soprattutto, l'amore che c'è tra loro è chiaramente ancora presente.
Libro molto emozionante.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

domenica 23 giugno 2024

Sette ex per innamorarsi - Lucy Vine


Titolo originale: Seven exes (2023) 

Ennesimo appuntamento finito male ed ennesima delusione sentimentale… Esther Adams è proprio stufa. Non sa più cosa dove si incontra l’amore della propria vita? Un giorno, un articolo cattura la sua attenzione. Possibile che si stesse semplicemente facendo le domande sbagliate? E se avesse già incontrato l’anima gemella, ma non fosse stata in grado di riconoscerla? Secondo la rivista, ogni donna deve incontrare sette tipi di persona prima di trovare quella giusta. Il Primo Amore, l’Errore sul posto di lavoro, il Bastardo, il Serio… A mano a mano che legge i diversi profili, Esther non riesce a credere i propri l’articolo è così calzante che sembra scritto apposta per lei. Stilando una lista dei suoi ex, si rende conto che all’appello non manca li ha già incontrati tutti. Le amiche pensano che stia scherzando, ma Esther fa sul serio. È davvero convinta di aver trovato la formula per cambiare la propria vita una volta per tutte. Comincia così la Missione dei Sette Ex. Esther decide di andare a cercarli uno per uno, perché è tra di loro che si nasconde il vero amore. O forse si sbaglia? Subito in cima alle classifiche inglesi, il romanzo che ha colpito gli editori di tutto il la lingua dell’amore è universale e l’autrice la sa parlare benissimo. Lucy Vine con grande intelligenza tratteggia l’itinerario di un viaggio attraverso i sentimenti. Questo libro è un invito a riflettere su ciò che chiediamo all’amore e su ciò che l’amore può, o non può, darci. Esther si confronta con gli errori e con le persone più importanti del suo passato. Ma finirà per scoprire soprattutto nuovi lati di sé stessa. (goodreads) 

Partiamo da una cosa: la storia non è originale. Nel 2008 c'era una serie tv tratta da un libro che raccontava una storia molto simile. In questo libro, la protagonista legge un articolo su una rivista dove viene detto che abbiamo già incontrato le 7 tipologie di ex tra cui si nasconde il nostro uomo ideale. Esther allora si rende conto che i suoi ex corrispondono esattamente alle categorie indicate e decide di rivederli tutti e 7 per capire chi è il suo uomo ideale. Inutile dire che se non era andata bene la prima volta, non si capisce perchè debba andare bene la seconda, soprattutto quando alcuni di questi ex si sono rivelati dei maniaci o dei manipolatori o degli stronzi.
All'inizio le amiche la sostengono, ma poi Esther si incaponisce al punto di voler per forza rivederli tutti e 7. In tutto questo rimuginare di esperienze, Esther effettivamente prende coscienza anche di quelli che sono stati i suoi errori, tra i quali anche fregarsene completamente di ciò che accade alle sue amiche più care.
La protagonista è di una antipatia notevole, lamentosa, l'unico scopo nella sua vita è trovare un uomo, fregandosene anche del lavoro. Oltre al fatto che reputo molto stupido fare una cosa del genere ed incaponirsi a rivedere persone che ti hanno fatto così male. Ma in effetti vediamo a mano a mano la sua crescita personale.
Io non capisco come mai ste trentenni adolescenti debbano sempre bere fino a non capire più niente. Mah. 
Il libro è scorrevole, anche se all'inizio ha troppe ubriacature moleste e dialoghi assurdi. Ogni tanto, soprattutto da un certo punto in poi, si trovano delle riflessioni interessanti.
Ovviamente il libro finisce bene, con un piccolo colpo di scena che però mi aspettavo. 
Carino ma niente di che (e la copertina, secondo me, è orribile).
Mio voto: 6 / 10

La bambina venuta dalla foresta - Glendy Vanderah


Titolo originale: Where the Forest Meets the Stars (2019)

Con il cuore infranto per la perdita di sua madre, Joanna Teale decide di tornare a dedicarsi alla sua passione e riprendere in mano la ricerca universitaria sugli uccelli che nidificano nelle foreste dell’Illinois. Vuole dimostrare a sé stessa che le difficoltà non possono fermarla, e così si getta nell’impresa con abnegazione. La sua solitudine viene però interrotta dall’apparizione di una misteriosa bambina, che si presenta alla sua porta a piedi nudi e coperta di lividi. La piccola dice di chiamarsi Orsa, e sostiene di essere stata mandata dalle stelle per assistere a cinque miracoli. Preoccupata per la bambina, Jo accetta – seppure con riluttanza – l’idea di trattenerla con sé, almeno fino a quando non saprà di più sul suo passato. Ma Jo non può farcela da sola, e così chiede l’aiuto del vicino, Gabriel Nash, per risolvere il mistero della bambina delle stelle. Più tempo trascorrono insieme, infatti, e più domande assillano Jo: come fa una ragazzina così piccola non solo a leggere ma anche a capire Shakespeare? Perché in sua presenza continuano a succedere cose straordinarie? Chi è davvero Orsa? Anche se Jo e Gabriel sentono di essersi affezionati a quella bambina, sanno bene che ci sono decisioni difficili che li attendono. E con l’arrivo dell’estate, si avvicina anche il quinto miracolo… Quando un pericoloso segreto del passato si abbatterà su di loro, le stelle saranno in grado di proteggerli?
Bestseller del «Wall Street Journal» e del «Washington Post» Oltre mezzo milione di copie solo negli Stati Uniti In corso di traduzione in 24 Paesi «Un romanzo commovente, ricco di fascino e mistero.» Booklist «Una storia splendidamente umana che ci ricorda come a volte abbiamo bisogno di guardare le stelle oltre le cime degli alberi e far entrare un po’ di luce nella nostra vita. » New York Journal of Books «Una storia originale, fantasiosa ed emozionante. L’autrice è riuscita a creare un mondo molto reale e, al contempo, decisamente straordinario.» Taylor Jenkins Reid Glendy Vanderah È un’ornitologa che si è occupata per anni di uccelli in via di estinzione. Originaria di Chicago, vive in Florida con il marito, insieme a svariati uccelli, farfalle e fiori selvatici, di cui si prende cura. La bambina venuta dalla foresta è il suo romanzo d’esordio, che ha ottenuto uno straordinario successo, scalando le classifiche del «Wall Street Journal» e del «Washington Post» e diventando finalista ai prestigiosi Goodreads Choice Awards. (ibs)

Temo che questo libro abbia un po' risentito del mio umore in questo periodo. La storia infatti è molto tenera. C'è una bambina che compare dal nulla, e sicuramente è in difficoltà. Lei dice di venire dalle stelle, di aver rubato il corpo di una bambina morta e di essere un'aliena che sta prendendo un master e può tornare a casa solo dopo aver assistito a cinque miracoli. 
Jo prova a chiamare la polizia, ma la bambina scappa e il poliziotto non è poi così solerte nel provare ad investigare. Jo prova anche a cercare su internet se qualcuno ha denunciato la scomparsa di una bambina, ma niente. 
Intanto però cominciano a succedere delle cose belle intorno a Jo. Riesce anche a fare amicizia con Gabe, che vende uova per la strada e abita nella fattoria vicina. E anche Gabe si affeziona alla piccola aliena, ben ricordando a Jo che dovrebbero avvertire le autorità. Ma la bambina continua a minacciare di scappare e col passare dei giorni tra Jo e Orsa si instaura un rapporto quasi da madre e figlia.
La storia è originale. Si legge bene anche se ci sono alcune parti che mi sembrano un po' forzate, per esempio in alcuni dialoghi quando parlano del cancro al seno di Jo e delle sue cicatrici, o dei problemi psicologici di Gabe. Non mi sembra di sentir parlare due amici, mi sembra che si renda troppo "erudita" la spiegazione. E' una sensazione mia. Anche la scena della sparatoria, non so quanto sia verosimile, così come il finale è sicuramente molto toccante ma non so quanto verosimile in realtà.
Credo sia un libro da leggere a cuore predisposto, cioè non pensando a duemila cose come mi sta succedendo in sto periodo. Probabilmente potevo emozionarmi di più. Bel libro comunque, molto tenero.
Mio voto: 7 e mezzo / 10 

domenica 31 marzo 2024

La casa dipinta - John Grisham


Titolo originale: A Painted House (2001)

Luke Chandler, un ragazzino di 7 anni che vive con i genitori e i nonni in una piccola casa al centro di una piantagione di cotone, è il protagonista del nuovo romanzo di Grisham. E' il 1952, i Chandler non sono proprietari, ma solo affittuari di queste terre e, ogni anno, quando arriva il momento del raccolto, ingaggiano un gruppo di messicani e di braccianti delle vicine colline che per sei settimane li aiutano a raccogliere il cotone in condizioni di grande fatica fisica. Naturalmente un'annata non buona può determinare gravi problemi di sopravvivenza per i Chandler. Luke, testimone di tutto ciò, si trova nelle condizioni di dover crescere in fretta e viene coinvolto in situazioni e segreti che cambieranno per sempre la vita della sua famiglia. (goodreads)

Ammetto di aver letto poco di Grisham, ma per la monthly keyword sono incappata in questo titolo. Che grande scoperta! Gran bel libro! Sicuramente quello, finora, che mi ha emozionato di più.
Il libro è ambientato in Arkansas, durante la stagione della raccolta del cotone. La famiglia Chandler, come tutti i contadini della zona, non ha forze per fare il lavoro da sola e, come tutti, ingaggia una famiglia di montanari (gli Spruiit) e un gruppo di messicani capitanati da Miguel.
Fin dall'inizio vediamo le diverse dinamiche che si sviluppano tra i due gruppi. I montanari sono gente sanguigna, anche permalosa, se qualcosa non funziona potrebbero prendere su la loro tenda (tra l'altro piantata arbitrariamente proprio sopra al campo da baseball) e andarsene. I messicani sono più tranquilli, sono infaticabili. I messicani hanno viaggiato su carri bestiame trattati come animali, una cosa che fa imbestialire la mamma di Luke. Alla fattoria, tutti saranno trattati con grande rispetto e loro si comporteranno nello stesso modo.
Da entrambe le parti ci sono due teste calde: Hank Spruiit e il messicano Cowboy. 
Tra gli Spruiit ci sono anche Tally, una diciassettenne che a Luke piace tantissimo, e Troi, un bambino col braccio deforme che non ha alcuna utilità nei campi ma che comincia a dipingere la casa dei Chandler di nascosto (e si scoprirà il motivo per cui lo fa, non è vandalismo).

Purtroppo non voglio raccontare molto della trama perchè è davvero bello scoprirla un poco alla volta come è successo a me. Posso dire che è carica di storia, di calore familiare, di preoccupazioni, di dinamiche varie tra i personaggi, di ruoli prestabiliti da rispettare. E di tanti, tanti segreti che arrivano alle orecchie del povero Luke che coi suoi 7 anni non sa come fare.
La famiglia di Luke è capitanata da nonno Pappy, uomo che ha fatto la guerra, parla poco, mostra poco il suo affetto, ed è costantemente preoccupato dalla raccolta del cotone. Poi c'è Jesse, figlio di Pappy e padre di Luke, anch'egli ha fatto la guerra ed è il braccio destro del padre. C'è nonna Ruth, un po' infermiera coi suoi intrugli imbevibili ma di lunghe vedute. C'è la madre di Luke, che non vede l'ora di andarsene dalla campagna per vivere in modo più dignitoso e alla quale è affidato l'orto. C'è la presenza di Ricky, fratello di Jesse, che sta combattendo in Corea e si spera che torni a casa sano e salvo.
Il tutto è raccontato da Luke, un bambino di 7 anni, che vuole giocare nei Cardinals, che si trova a dover portare segreti più grandi di lui e che, verso la fine del libro, avrà da portare a termine una grande missione. Tanti dubbi, tanta ironia, un bambino che vorrebbe essere considerato già grande ma che è solo in crescita.
Questo libro mi ha tenuta incollata alle pagine. Ero curiosa e partecipe delle vicende della famiglia e delle situazioni che si vengono a creare. Mi ha emozionato molto, soprattutto nel finale. Un libro di cui volevo vedere come andava a finire ma che mi dispiace che sia finito.
Mio voto: 9 / 10

La lista degli ospiti - Lucy Foley


Titolo originale: The guest list (2020) 

Su un'isola al largo della costa irlandese, tredici invitati si riuniscono per celebrare l'unione di due persone. Lo sposo è bello e affascinante, una stella nascente della televisione. La sposa è brillante e ambiziosa, editor di un magazine digitale di grande successo. È un matrimonio da favola e da vere star: l'abito firmato, la location remota, le bomboniere di lusso, il whisky di qualità. E anche se il segnale del cellulare va e viene, e il mare può essere agitato, ogni dettaglio è stato preso in considerazione ed eseguito con cura. Sembra tutto perfetto. Ma la perfezione appartiene ai buoni propositi e le persone sono fin troppo fallibili. Dopo che lo champagne è stato stappato e la festa ha avuto inizio, risentimenti e meschine gelosie iniziano a mescolarsi con i ricordi e gli auguri. Il testimone dello sposo dà il via a un gioco di bevute pensando ai giorni di scuola passati. La damigella d'onore rovina – non per caso – il suo vestito e il migliore amico della sposa fa un brindisi fin troppo premuroso... Poi la scoperta di un cadavere. E tutto cambia. Chi ha deciso di rovinare la vita a una coppia felice? E, soprattutto, per quale motivo? (goodreads)

Ero molto incuriosita dalla trama di questo libro.
Il libro parte nel momento in cui c'è ritrovamento del morto, anche se ci terrà in sospeso fino quasi alla fine per dirci di chi si tratta. La storia poi torna al giorno precedente il ricevimento, dove vengono alternati i pensieri di alcuni dei protagonisti: Aoife la wedding planner, Jules la sposa, Charlie migliore amico di Jules e sua moglie Hannah, Johnno il testimone dello sposo, Olivia damigella d'onore e sorella della sposa, Will lo sposo.
La vicenda continuerà ad alternare parti ambientate durante la cerimonia a parti del giorno prima con i racconti in prima persona dei partecipanti. Un po' alla volta ci vengono svelati gli intrecci tra gli invitati, che ovviamente hanno radici in qualcosa che è successo nel passato.
Il tutto è ambientato in un'isola deserta piuttosto cupa e durante una tempesta per cui gli invitati non possono andarsene e devono affrontare i fantasmi del passato.
Ho trovato questo libro piuttosto avvincente e ben congegnato. Chi è il morto si scopre nelle ultime quindici pagine e ormai siamo sicuri che non può essere che così. Solo che invece non sappiamo chi è il colpevole fino all'ultimo, quando ci racconta cosa è successo e perchè l'ha fatto. Alcuni collegamenti tra i personaggi li avevo nasati. Avevo anche intuito il possibile colpo di scena, ma avevo sbagliato la persona.
Molto intrigante.
Mio voto: 8 / 10

sabato 2 marzo 2024

Una notte morta e tempestosa - Steffanie Holmes


Titolo originale: A Dead and Stormy Night (2019)

Cosa si ottiene quando si incrociano una libreria maledetta, tre uomini sexy di fantasia e un misterioso omicidio da risolvere? Dopo essere stata licenziata dallo stage di moda a New York, torno a casa con una sensazione di fallimento e vado a lavorare nella pittoresca libreria del villaggio. Forse, essere circondata da grandi della letteratura mi aiuterà a trovare una nuova strada. Ma la mia vita tranquilla diventa più bizzarra della una misteriosa maledizione sulla Libreria Nevermore riporta in vita personaggi immaginari, in corpi che sono veri oggetti del desiderio. Ora mi ritrovo a fare duelli di poesia con l'impertinente corvo dai capelli scuri di Poe, a salvare i clienti da uno scontroso Heathcliff tatuato, e a ricevere consigli di vita dal galante ma malvagio James Moriarty. Il tutto mentre cerco di non innamorarmi dei tre splendidi uomini che dovrebbero esistere solo nella mia immaginazione. Sembra fantastico, vero? Beh, lo è. Omicidi a parte. Proprio così: omicidi. Si scopre che il mio pittoresco villaggio inglese è al centro di omicidi. La mia ex migliore amica viene trovata morta con un coltello nella schiena e io sono la sospettata principale. Se voglio ripulire il mio nome dovrò fare come Agatha Christie. Riusciranno i miei fidanzati di fantasia a tenermi fuori dalla prigione? I misteri della Libreria Nevermore sono ciò che si ottiene quando tutti i propri fidanzati letterari escono dal mondo dei libri e prendono vita. Se si mettono insieme un cupo antieroe, un maestro del crimine, un corvo impertinente e un'eroina con un cuore grande (e una collezione di libri ancora più grande) si ottiene questa appassionante serie di misteri paranormali dell'autrice bestseller di USA Today Steffanie Holmes. (goodreads)

"Cercasi: Assistente/sistematore di scaffali/tuttofare generico per libreria di seconda mano. Deve conoscere bene la letteratura classica, detestare i libri elettronici e tutti coloro che li utilizzano, e avere esperienza nel rispondere a domane insensate di clienti per otto ore di fila. Niente allergie a polvere o a gatti: in caso di scelta tra te e il gatto, tu perderesti. Lavoro duro, retribuzione pessima. Presentare la candidatura all'interno della Libreria Nevermore"

Wilhelmina (Mina) Wilde, dopo aver perso il lavoro a New York a causa della sua (ex) migliore amica Ashley, decide che il posto ideale per ricominciare una nuova vita sia il suo paese natale, Argleton, dove tuttora abita la madre che continua a pensare di diventare una imprenditrice di successo vendendo macchine che aiutano a buttare giù la pancia. Mina legge un assurdo annuncio di lavoro e vuole assolutamente farsi assumere. Nella Libreria Nevermore ha passato tanti pomeriggi di quando era bambina. Il luogo è incredibilmente tetro e il titolare è uno scontroso uomo che si chiama Heathcliff, come il protagonista di Cime tempestose. Al piano di sopra, abitano i coinquilini e amici di Heatchcliff: James Moriarty (detto Morrie), un corvo mutaforma di nome Quoth e un gatto (Grimalkin). Rapidamente, Mina scopre che i primi tre sono davvero i personaggi dei relativi libri (Cime tempestose, Sherlock Holmes e il Corvo di Poe) che per qualche magia sono riusciti a scappare dai libri e si sono risvegliati nella libreria. Il precedente proprietario si è preso cura di loro, mettendo sotto chiave alcuni libri esoterici in quanto temeva che anche dei personaggi malvagi potessero arrivare lì.
Nel frattempo, anche Ashley torna ad Argleton, ed entra proprio nella libreria dove lavora Mina. La cosa è molto strana perchè Ashley non è una grande lettrice. Ma il vero problema è che una sera, Ashley viene ritrovata con un pugnale nella schiena proprio dentro alla libreria. La prima sospettata è Mina, in quanto è stata proprio Ashley a spifferare al loro precedente capo che Mina stava diventando cieca, rovinandole così la carriera nel mondo della moda. A Mina, Heathcliff, Morrie e Quoth non resta che cominciare ad indagare in autonomia.

Quello che mi ha attratto è stato il bizzarro titolo del libro e poi la trama. Il libro è scritto in prima persona da Mina, con alcune parti scritte in corsivo che sono i pensieri che tiene per sè. Molti di questi pensieri sono relativi alla figaggine dei tre ragazzi, peraltro tutti e tre attratti in qualche modo da lei. Pensieri piccanti e qualche momento "hot" nel corso delle indagini (che, in realtà, non sono fondamentali). La lettura è molto scorrevole, piuttosto facile, con anche alcuni punti divertenti. E' carina l'idea dei personaggi fuoriusciti dai libri, suppongo che col procedere della serie si verrà anche a scoprire come mai è successa questa cosa (oltre al fatto che mi aspetto che prima o poi venga davvero fuori un cattivo più cattivo di Moriarty che qui pare essere dalla parte dei buoni).
La storia è carina, si segue bene. Il colpevole lo avevo azzeccato, mentre la motivazione è un po' più contorta. Non è sicuramente un capolavoro del brivido, ma si legge gradevolmente e mi incuriosisce anche su come possa andare avanti. Mi sa che un po' alla volta procederò nella serie.
Mio voto: 7 / 10

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Nevermore Bookshop Mysteries Series:
1 - A Dead and Stormy Night / Una notte morta e tempestosa
2 - Of Mice and Murder / Uomini e crimini
3 - Pride and Premeditation / Orgoglio e premeditazione
3.5 - How Heathcliff Stole Christmas
4 - Memoirs of a Garroter / Memorie di uno strangolatore
5 - Prose and Cons / Prosa e poi via
6 - A Novel Way to Die / Una novella morte
7 - Much Ado About Murder
8 - Crime and Publishing
9 - Plot and Bothered

domenica 28 gennaio 2024

Le cinque persone che incontri in cielo - Mitch Albom


Titolo originale: The Five People You Meet in Heaven (2003) 

Eddie, vecchio e solo, ha avuto una vita come quella di tanti altri. È il giorno del suo ottantatreesimo compleanno e nel luna park in cui lavora una bambina è rimasta intrappolata nella grande ruota panoramica e rischia di cadere. Eddie si arrampica per aiutarla, ma scivola, precipita e muore. Si risveglia in cielo e scopre che il paradiso è il luogo in cui ciascuno di noi incontrerà cinque persone che gli sveleranno il senso della propria vita. Ascoltando i racconti dei cinque maestri (uno dei quali è la moglie Marguerite, morta molti anni prima), Eddie rivedrà sotto una nuova luce tutto il suo passato e capirà che anche la sua umile esistenza ha avuto un ruolo necessario nell'ordine delle cose. (goodeads)

Ho scelto questo come libro fuori dalla mia comfort zone, perchè è un tipo di letture che mi lasciano sempre un po' così.  
Il giorno del suo compleanno, Eddie muore per salvare una bambina (e non sapremo fino alla fine se c'è riuscito o meno) e in un paradiso che muta costantemente forma a seconda della situazione che gli viene fatta rievocare, incontra cinque persone: un uomo blu che lavorava nel luna park quando lui era bambino ed ha avuto un gravissimo incidente in auto per salvare Eddie bambino che ha attraversato la strada senza guardare; il capitano di quando era nell'esercito in guerra, che per salvargli la vita gli ha sparato ad una gamba menomandolo per sempre; la moglie del fondatore del Ruby Park che gli parla degli ultimi anni di vita del padre di Eddie; la moglie Marguerite, morta anni prima; e l'ultima è una bambina di cui non dico altro perchè è il vero colpo di scena del libro.  

"In Paradiso incontri cinque persone. Ognuna è stata presente nella tua vita per una ragione. A quel tempo forse non la conoscevi, ed è per questo che esiste il Paradiso, per comprendere la tua vita sulla terra"

"Questo è il più grande regalo che Dio possa farti: aiutarti a capire che cosa sia accaduto nella tua vita. Darti una spiegazione di tutto, e la pace che stavi cercando"

Ogni incontro è inframmezzato dal ricordo di un compleanno di Eddie, quello vicino a quando è successo ciò che sta per raccontare. 
Ogni personaggio fa riflettere Eddie su cosa è successo nella sua vita e sul fatto che le esistenze delle persone sono tutte collegate tra loro anche quando non si conoscono. 
L'ultimo incontro gli farà capire che la sua vita non è stata sprecata, anzi, con la sua maniacale cura nel manutentare il parco giochi, ha fatto in modo che i bambini fossero al sicuro. 

E' un bel libro, corto, scorrevole, ma pieno di tante cose. Eppure mi lascia perplessa. La scrittura è coinvolgente, il libro si legge bene, il testo è molto facile. Sono i concetti che mi lasciano un po' così, forse, principalmente, perchè un po' si tratta di ipotesi e un po' perchè mi pare rievochino dei clichè. La parte che davvero non mi aspettavo, e che mi ha commosso, è l'ultimo incontro. 
Forse potrei dargli mezzo punto in più, ma prevale il mio scetticismo.
Mio voto: 7,5 / 10

domenica 31 dicembre 2023

2024 Monthly Key Word Reading Challenge



Sfida ospitata da Kim e Tanya (ex girlxoxo) nel nuovo sito di chapter adventure.

Va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

Read a book each month with one (or more) of the key words in the title. Variations of key words are allow. For example: Drown, Drowning, Drowned are all okay for the key word ‘drown’.

KEY WORDS

JAN– Secret, Heaven, True, House, Come, Only, Know, Winter⁠ ⁠

FEB– Heir, Night, Bride, Down, Women, Hand, Teach, Guest⁠

MAR– Story, Hunt, Plot, City, You, Cry, Another, Paint⁠

APR– Darling, Funny, Familiar, Somewhere, List, Meet, Never, Word⁠ ⁠

MAY– Library, Dark, Drown, Ex, Iron, Done, Love, Stranger⁠ ⁠

JUN– Ink, Fragile, Road, Summer, Breath, Every, Push, Sorry⁠ ⁠

JUL– Mine, Again, Honey, Paradise, Still, Club, Train, Legend⁠ ⁠

AUG– School, Cut, Sky, Fate, Wing, Belong, Justice, Way⁠ ⁠

SEP– Twice, World, Man, Quiet, Sweet, Hold, Shallow, Invisible⁠ ⁠

OCT– Vampire, Here, Mist, Death, One, Missing, Bite, Witch⁠

NOV– Spice, Life, Hello, Keep, Truly, Couple, Joy, Young⁠ ⁠

DEC– Snow, Season, Ice, Merry, White, Under, Mistletoe, Inn⁠

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Libri letti:














Sfida completata 18 dicembre 2024.