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domenica 10 ottobre 2021

La pista - Anne Holt



Titolo originale: En grav for to (2018)
Titolo in inglese: A grave for two

Una sciatrice accusata di doping a pochi mesi dalle Olimpiadi. Uno sciatore morto in circostanze controverse. E un mondo, quello dello sci, che si rivela in tutta la sua violenza e corruzione. Selma Falck, ex atleta di fama mondiale e avvocato di grido, ha perso tutto. Il marito, i figli, il lavoro e il suo vecchio giro d'affari. Sola, emarginata e con un vizio che minaccia di trascinarla ancora piú in basso, Selma si è rintanata in un lurido appartamentino nella zona piú squallida di Oslo. Fino a quando Jan Morell, padre di Hege Chin Morell, campionessa di sci di fondo norvegese, non bussa alla sua porta. La figlia è risultata positiva al doping e rischia la squalifica dalle Olimpiadi di PyeongChang. Convinto che Hege sia stata sabotata, Jan offre a Selma il compito apparentemente impossibile di provarne l'innocenza. Ma quando Selma accetta l'incarico e inizia a investigare, uno sciatore della nazionale viene ritrovato morto dopo un allenamento. L'autopsia rivela tracce della stessa sostanza presente nel sangue di Hege. E mentre l'indagine si infittisce e un altro cadavere viene scoperto, Selma comincia a rendersi conto che anche la sua vita è in serio pericolo. (ibs)

Interessante giallo ambientato in Norvegia, nel mese di dicembre, dove il freddo ti penetra nelle ossa già dalle pagine che leggi. Selma Falck è un'avvocata di grido ed ex campionessa di pallamano. Ma purtroppo ha il vizio del gioco e per le sue scommesse ha sottratto soldi ad un suo cliente, quel Jan Morell che ora la ingaggia per scoprire cosa è successo a sua figlia. Perchè Jan sa che Selma è l'unica che può riuscirci ed è disposto a darle una seconda occasione. A causa del suo vizio, Selma ha perso il marito e i figli. La persona a cui è più legata è un barbone, ex poliziotto un po' suonato che però riesce a darle utili consigli quando lei non sa che pesci pigliare.
La vicenda è interessante, anche se mi sono persa un po' nel mondo sportivo norvegese. Si legge piuttosto bene, a parte alcuni passaggi un po' contorti da seguire con un po' di attenzione. A mio parere è un po' contorto il finale. Ha voluto incastrare molte cose, quando sarebbe stato meglio concentrarsi solo su una vicenda, piuttosto che volerci depistare inutilmente. La vicenda della scenografia ci ho messo un po' a capire cosa fosse. In generale, credo che la storia sia interessante ma ha alcuni problemi nella struttura narrativa. Mi piace però questa avvocata / investigatrice.
Mio voto: 7 / 10

lunedì 23 agosto 2021

Il treno per Tallinn - Arno Saar



Titolo originale: Il treno per Tallinn. La prima indagine di Marko Kurismaa (2016)

È notte, la neve cade fitta quando il treno proveniente da San Pietroburgo fa il suo ingresso nella stazione di Tallinn, capolinea. Bastano venti minuti perché dei passeggeri rimangano solo le impronte sulla neve; uno però è ancora a bordo, accasciato in una poltrona di prima classe, una bottiglia di liquore accanto a sé. Morto. È Igor Semenov, un uomo d'affari russo. Il caso è delicato e viene affidato al commissario di polizia Marko Kurismaa, che con i russi ha un conto in sospeso. E non è il livore di tanti estoni nei confronti del popolo che fino a pochi anni prima li dominava: è un dolore tutto personale. Marko ha il fascino dell'uomo tormentato, il fisico asciutto dell'ex sciatore di fondo e il rigore di chi nella vita si è dovuto conquistare tutto. In più, nasconde qualcosa. In altri tempi, Marko ha avuto la presunzione di saper distinguere al primo colpo la verità dalla menzogna. Ora è più cauto, forse più saggio, la nostalgia della giovinezza lo punge sempre più spesso e i dubbi sono quotidiani compagni d'indagine: da dove viene la tristezza che rende opaco lo sguardo di Olga, la giovane e bella moglie della vittima? Quanto è pericoloso l'uomo che qualche giorno prima è stato visto attaccare briga con Semenov? Arno Saar ci guida sulle tracce dell'assassino lungo le strade della gelida Tallinn, tra i vicoli della città vecchia, i locali alla moda delle ex zone industriali e gli squallidi quartieri dell'architettura sovietica. Un'ambientazione originale e suggestiva, un protagonista complesso e affascinante, una galleria di personaggi indimenticabili e un impeccabile congegno narrativo: Il treno per Tallinn è un romanzo straordinario e Arno Saar, pseudonimo di un importante scrittore italiano, sa procedere col passo spedito del giallista e la ricchezza di prospettiva del romanziere di classe. (ibs.com)

ATTENZIONE: contiene spoiler sulla trama 

Sul treno che proviene da San Pietroburgo, viene ritrovato il cadavere di un uomo d'affari. Ucciso con una bottiglia regalo di vodka estone.
La polizia estone non ci fa subito una bella figura, perchè ripulisce il vagone senza neanche ispezionarlo, ma il commissario Kurismaa riesce comunque a trovare gli indizi che gli occorrono, perchè coi russi ha un conto in sospeso (da quando portarono via suo padre considerato dissidente) e sa che loro insabbierebbero tutto. Ad un certo punto però i morti diventano due; il secondo è una vecchia conoscenza di Marko, di quando era un atleta di sci, un personaggio che già all'epoca era sgradevole, ma che sicuramente era troppo bravo nello sci per non finire fuori pista nel fiume ghiacciato.
C'è qualche collegamento tra i due morti? Kurismaa comincia a sospettarlo, e coi suoi validi assistenti, seguendo entrambe le piste, arriva alla soluzione, che è ben più complicata perchè l'assassino ha dovuto aspettare vent'anni per compiere "giustizia".
L'ambientazione estone è molto cupa ma molto interessante. Il commissario mi è piaciuto. A differenza di tanti suoi colleghi, non è un ubriacone, non è un impasticcato, però... soffre di narcolessia.
La storia si segue abbastanza bene; certo che dal ritrovamento del primo cadavere non avrei mai e poi mai immaginato che si arrivasse a questo finale. Però è ben costruita tutta la vicenda.
Arno Saar è lo pseudonimo di Alessandro Perissinotto (non ha mantenuto molto a lungo il segreto...). 
Credo che leggerò anche il libro successivo (al momento, credo che le avventure del commissario siano solo due, ma spero ne arriveranno altre).
Mio voto: 7 e mezzo / 10

martedì 13 luglio 2021

Nero Wolfe fa la spia - Rex Stout


Titolo originale: The black mountain (1954)

Pubblicato per la prima volta nel 1954, nel romanzo di Rex Stout assistiamo a un evento insolito: Nero Wolfe esce di casa. Un fatto già di per sé memorabile; per di più l'investigatore non si limita a fare una passeggiata per la sua Manhattan, ma attraversa l'oceano e torna in Europa, nel Montenegro, sua terra d'origine. E qui, accompagnato dal fido Archie Goodwin, invece di dedicarsi ai suoi hobby prediletti (il giardinaggio e la cucina) scala montagne e arranca su e giù per i boschi, senza neanche il conforto delle sue orchidee e dei manicaretti del fidato Fritz. Quale straordinario fatto può averlo spinto a trascorrere una settimana così faticosa? Ovviamente c'è di mezzo un delitto, e la vittima è proprio il miglior amico di Nero... (ibs.it)

Non avevo mai letto niente su Nero Wolfe e stavo cercando un libro ambientato in Montenegro per la "European challenge"... Conoscevo l'investigatore solo per fama, in effetti. Questa è la diciassettesima avventura della serie.
Nero Wolfe non esce mai dal suo studio, manda in giro i suoi uomini, in particolare Archie Goodwin. Ma quando viene ucciso il suo migliore amico (amici fin da quando erano bambini in Montenegro), allora Wolfe decide che sia il caso di muoversi lui stesso e, portandosi comunque dietro il povero Goodwin che non capisce una parola nè di italiano nè di serbo-croato, fanno tappa in puglia e poi proseguono il viaggio verso il Montenegro, dove la situazione politica non è proprio facile. Oltretutto, anche la figlia di Wolfe, che ha deciso di indagare per conto suo, viene trovata morta. 
La trama era interessante, sfruttava l'idea dell'intrigo internazionale perchè Marko aveva a che fare con una società segreta montenegrina. Però ho fatto un po' fatica a capire chi stava da che parte e chi dall'altra. Oltretutto, Wolfe e Goodwin brancolano un po' nel buio e la soluzione del caso arriva semplicemente origliando una conversazione per caso. Mi aspettavo qualcosa di più.
Mio voto: 6 / 10

domenica 11 luglio 2021

Il gatto che volle andare sottoterra - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who went underground (1989)

Jim Qwilleran, ex giornalista a riposo, scapolo, di condizione agiata, decide di partire per una breve vacanza nel suo elegante cottage sul lago. Naturalmente, con i suoi due splendidi gatti siamesi, Koko e Yum Yum. Ma le costellazioni sono avverse e la vacanza si trasforma in un incubo: piove a dirotto, l'elettricità viene a mancare, lo scaldabagno si guasta, piove in casa... Ma il peggio deve ancora venire. Koko, grande "investigatore", scopre un cadavere proprio sotto il cottage. E non è che il primo di una serie. Non sarà facile per l'incauto Jim allontanare da sé i sospetti della polizia. Per fortuna può contare sull'aiuto prezioso dei suoi gatti. Scritto con uno stile scintillante, il romanzo sarà apprezzato soprattutto da chi ama il genere poliziesco, i gatti e lo humour. (anobii.com)

Dopo una serie di libri complessi, ho optato per uno dei miei gialli adorati con i siamesi. Non sicuramente il migliore della serie, ma sempre gradevole.
Qwilleran decide di passare l'estate nel cottage sul lago, ma sarebbe stato meglio se avesse letto l'oroscopo che glielo sconsigliava, perchè si succedono una serie di situazioni spiacevoli, addirittura rischia di finire affogato mentre si trova su un'isola durante un tornado che gli devasta tutta la parte nuova del cottage.
In realtà, il cadavere trovato da Koko non è il primo della serie bensì l'ultimo, quello che farà scattare la molla a Qwilleran per capire chi sia il colpevole, anche se la parte gialla è meno accattivante di altri libri della serie, forse perchè rimane abbastanza in secondo piano rispetto a ciò che succede a Qwilleran, e il cadavere si scopre a tre quarti del libro.
Adorabili i siamesi, senza di loro non sia arriverebbe mai alla soluzione. 
Mio voto: 6 e mezzo / 10


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Serie "Il gatto che...":

2) Il gatto che mangiava i mobili  
3) Il gatto che accendeva il registratore  
5) Il gatto che amava Brahms 
9) Il gatto che volle andare sottoterra
 

giovedì 24 giugno 2021

L' estate dei segreti perduti - Emily Lockhart


Titolo originale: We were liars (2014)

Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive su una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, spensierati. E Cady, l'erede di tutta la fortuna e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l'estate in cui la giovane Sinclair compie sedici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa nulla. Finché, due anni dopo, torna sull'isola e scopre che niente è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai. (ibs.it)

Mi serviva un libro con un albero genealogico e ho trovato questo. La trama sembrava accattivante. La lettura è molto scorrevole e devo ammettere che non mi aspettavo neanche lontanamente il colpo di scena finale, in pratica, tutto quello che succede nel diciassettesimo anno, quando Cady torna sull'isola e a poco a poco si dipana il mistero che tutti i familiari tengono accuratamente segreto. Beh, mi è piaciuto. La trama, lo svolgimento della storia, la soluzione del mistero (anche se questo mi ha messo una gran tristezza). La grettezza di sentimenti che si nasconde dietro alla facciata di una famiglia ricca, dove le tre figlie sono disposte a tutto pur di accaparrarsi l'eredità del padre, anche cercare di mettere quattro amici uno contro l'altro.
Il libro è decisamente uno young adult, non si addentra troppo dettagliatamente nella psicologia dei problemi della famiglia; tutto sommato direi che apprezzo questo taglio o rischiava di diventare molto pesante. I capitoli sono molto brevi e invogliano a proseguire. Interessanti le fiabe che, ogni tanto, racconta Cady.
Gradevole.
Mio voto: 8 / 10

sabato 29 maggio 2021

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie



Titolo originario: Ten little niggers (1939) - And then there were none (negli USA)

Una casa misteriosa su un'isola deserta, lontana dal resto del mondo. Dieci persone che non si sono mai incontrate prima, accomunate solo dal fatto di avere tutte un inquietante passato e riunite da una serie inspiegabile di inviti. Un ospite misterioso che non si fa mai vedere. E un'assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo implacabile una successione di omicidi. Dieci piccoli indiani (1939) è il capolavoro di Agatha Christie e una delle vette del romanzo di suspense. «ll libro, nato da una lunga fase di elaborazione, mi riempì di soddisfazione. Era chiaro, lineare e al tempo stesso sconcertante» raccontò la Christie nella sua autobiografia, ricordando la laboriosa genesi del suo romanzo più letto e più amato, con più adattamenti per il teatro, il cinema e la televisione, che qui torna in una nuova traduzione. (ibs.it)

Incredibilmente, non avevo ancora letto questo libro. Dieci sconosciuti, tutti con uno scheletro nell'armadio, ricevono un invito da un personaggio misterioso, per andare in vacanza a Nigger Island, isola circondata da un alone di mistero. Ad uno ad uno, seguendo le strofe di una filastrocca per bambini, cominciano a morire. E la soluzione del caso arriverà solo grazie alla confessione del colpevole, che ha scritto tutto in una bottiglia gettata in mare.
Un giallo favoloso, che perde solo un po' di brio nell'epilogo quando i due ispettori si chiedono cosa sia successo. Ovviamente, loro non riescono ad arrivare alla soluzione, e anche a noi lettori che abbiamo seguito la storia manca un tassello, la confessione nella bottiglia.
Molto intrigante, scritto bene. Forse il libro migliore di Agatha Christie, almeno fra quelli che ho letto finora.
(Non mi è chiaro cosa c'entrino gli indiani, ma pazienza...)
Mio voto: 9 / 10

martedì 25 maggio 2021

Angeli e demoni - Dan Brown

 


Titolo originale: Angels & demons (2000)

Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele, ben conosciuto da Robert Langdon, lo studioso di iconologia del "Codice da Vinci". Ma quando la storia si ripresenta, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte e trasportato dagli Stati Uniti in Svizzera, Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN di Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale rubata dagli assassini. (ibs.it)

Primo libro con protagonista Robert Langdon, studioso e docente di simbologia religiosa. In questo romanzo viene praticamente trascinato al CERN perchè è morto uno dei più stimati scienziati, Leonardo Vetra, che stava lavorando con la figlia Vittoria all'antimateria. Ma questa scoperta ha delle implicazioni anche di stampo religioso e il contenitore della scoperta scientifica, che può avere effetti letali come una bomba atomica, è stato trafugato e portato da qualche parte nella Città del Vaticano, dove si sta tenendo il conclave per eleggere il nuovo pontefice. Ma anche qui c'è un mistero: dove sono finiti i quattro cardinali papabili che non si sono presentati al conclave? In una scia di orrori, Langdon e Vittoria si troveranno coinvolti in una caccia all'assassino, rischiando anche di lasciarci la pelle.

Anni fa avevo visto il film, un po' macabro ma veramente piacevole. Il libro differisce in alcune parti, ma sostanzialmente la storia è quella, quindi i "colpi di scena" non sono stati una sorpresa. Purtroppo viene facile il paragone con "Il codice da Vinci" che è un libro decisamente più trascinante e coinvolgente, cosa che non ho trovato in "Angeli e demoni", o almeno non completamente. Ero curiosa però di leggere qualcosa di Dan Brown in quanto è nato il mio stesso giorno (22 giugno).
La prima parte del libro (quasi un quinto) è una lunga e pesante spiegazione sulla materia e l'antimateria, e non vedevo l'ora che finisse. Poi finalmente Langdon e Vittoria Vetra vengono convocati dalla Guarda Svizzera vaticana e lì la storia prende un po' più di brio. E' interessante la caccia all'assassino per i monumenti cittadini. Diventa un po' rocambolesco e a tratti difficilmente credibile nel centinaio di pagine conclusive, sembra più scritto pensando alla spettacolarità di un film. 
La scrittura di Dan Brown è piacevole, anche coinvolgente, a parte quando si lancia in lunghe e pesanti descrizioni che invece diventano veramente eccessive.
Libro piacevole ma taglierei un terzo di pagine che non aggiungono brio al racconto.
Mio voto: 7 / 10

domenica 18 aprile 2021

Le voci del faro - Laura Ferrari

 

Titolo originale: Le voci del faro (2020)

Laura Marshall, fotoreporter del National Geographic di Londra, vola a Malta per fare visita all'amica Emma. Durante la cena di benvenuto, Laura viene a conoscenza della leggenda del faro di Gozo: nel 1961 una coppia di amanti si è suicidata gettandosi dalla scogliera. Poco dopo l'arrivo di Laura, il marito di Emma scompare nel nulla. È Philippe Oman, noto attore teatrale, di cui si perdono le tracce dopo uno spettacolo. Iniziano le ricerche capitanate dall'agente di polizia Morgan e Laura si sente in dovere di supportare le indagini. Spinta dal desiderio di raggiungere il faro per scattare fotografie, Marshall conoscerà il guardiano Bill e il frate del convento vicino e scoprirà i segreti legati alla leggenda e alla sparizione dell'attore. (ibs.it)

Libro trovato per caso scorrendo il sito di bookrepublic. Ovviamente, la copertina bellissima e il fatto che fosse ambientato a Malta, mi hanno subito attirato.
La storia è carina. Ad un certo punto, ci troviamo a seguire due strade, quella della sparizione dell'attore e quella della leggenda del faro, e a chiederci cosa possano avere in comune.
Quello che mi ha lasciato un po' perplessa, è lo stile narrativo. Il libro è corto, l'ho letto in una domenica, abbastanza scorrevole. Però ha poco brio. Il linguaggio ha molti aggettivi che sembrano un po' cercati col vocabolario sotto mano, un po' forzati ed un po' pomposi. La narrazione ha poco pathos, nonostante alcuni episodi che potrebbero essere da batticuore. Ho trovato anche un po' fuori luogo alcuni momenti tra Laura e Chris; va bene, sono innamorati, ma sono lì per stare vicino ad Emma, invece Emma ad un certo punto sparisce dalla storia, ed anche i pochi dialoghi con Laura sono abbastanza superficiali.
E' un giallo-rosa che si fa leggere abbastanza bene. Il mistero alla fine si risolve, e mi piace molto la soluzione. Forse un po' noiosa la parte del processo, e non particolarmente utile dal momento che la spiegazione viene già data al lettore prima, probabilmente l'avrei fatto finire con un capitolo in meno. Assolutamente da migliorare lo stile narrativo perchè la storia è anche piacevole.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

domenica 14 marzo 2021

Oro veneziano - Maria Luisa Minarelli


Titolo originale: Oro veneziano (2016)

1753. È uno degli ultimi giorni di Carnevale quando suor Maria Angelica, monaca di clausura a Murano, viene trovata barbaramente uccisa nel suo appartamento segreto di Venezia. Mentre la città è in festa, tra balli in maschera nei palazzi e per i campi, spettacoli nei teatri e cortei notturni, l’avogadore Marco Pisani non tarda molto a scoprire che la religiosa aveva una doppia vita. Coadiuvato dall’amico avvocato Daniele Zen, dal segretario Jacopo Tiralli e dal medico e patologo Guido Valentini, Pisani pensa di aver individuato il colpevole. Tuttavia, invece della soluzione, dovrà fare i conti con altri due delitti efferati. Nulla sembra accomunare i tre crimini se non la sparizione di denaro e gioielli e la presenza di un medaglione d’oro contrassegnato da strani simboli. Come se ciò non bastasse, la fidanzata Chiara Renier, donna d’affari con doti di veggente, ha perso il suo Dono: nelle sue visioni le appaiono solo grottesche maschere di Pulcinella e un muro nero... 
In una città che vive ormai sull’orlo della rovina, sfruttando la propria bellezza come una cortigiana, Pisani sembra avere imboccato un vicolo cieco. Saranno il caso e l’attenzione ai dettagli sua e del medico Valentini a metterlo infine sulla buona strada e a svelargli l’imprevedibile, complessa soluzione. Portandolo però a un passo dalla morte. (anobii.com)

Secondo libro con l'avogadore Pisani. Nel complesso il libro mi è piaciuto, ha un buon ritmo, è molto bella la ricostruzione storica di Venezia. Mi sono piaciuti fin da subito i personaggi principali, Marco, Daniele Zen, Chiara (anche se il suo dono di veggente mi lascia un po' perplessa). Mi piace il dottor Valentini, che ha studiato a Bologna (e che si è portato dietro la sua cuoca bolognese coi baffi), anche lui un po' sopra le righe nei modi di fare ma che non ha paura di sporcarsi le mani, a differenza di troppi suoi colleghi che neanche toccano il paziente. Apro subito una parentesi, sulla cucina bolognese: nei tortelloni va bene la ricotta, va bene il formaggio ma l'uovo ne eh... Chiusa parentesi.
La storia mi piace, mi piace che ci sia il carnevale sullo sfondo. Ad un certo punto, però, credo che si trascini un po' troppo. Diciamo che una cinquantina di pagine in meno non avrebbero tolto nulla e, anzi, il libro ci avrebbe guadagnato in leggerezza.
La motivazione dei crimini non brilla per originalità, ma tutto sommato ci può stare se pensiamo al periodo storico. Però c'è qualcosa che mi lascia un po' perplessa.
La conclusione del caso forse cade un po' dal nulla, e il salvataggio di Marco con questo volerci infilare l'elemento soprannaturale mi è parsa un po' troppo da film, ecco. E' carina l'idea che Chiara abbia questi poteri, ma in questo libro mi pare abbiano un po' troppo rilievo.
Comunque la lettura è molto scorrevole, ripeto, con qualche pagina di descrizioni esageratamente minuziose in meno andava anche meglio. Molto gradevole.
Mio voto 7 e mezzo / 10

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Serie "Veneziano" (al 14/03/2021):
2. Oro veneziano
3. Sipario veneziano
4. Crociata veneziana
5. Biondo veneziano

venerdì 12 marzo 2021

Sotto la città - Arnaldur Indriðason


Titolo originale:  Mýrin (1997)
Titolo inglese: Jar city

Tutto comincia con il ritrovamento del cadavere di un presunto stupratore, con l'indagine sul suo passato e sui motivi che molte, troppe persone, avrebbero avuto per odiarlo: ma ben presto i contorni della vicenda si fanno assai più ampi e inquietanti e per il commissario Erlendur, solitario cinquantenne divorziato, alle prese con due figli invischiati in problemi di droga e alcol, l'indagine si rivela una vera e propria azione di scavo, alla ricerca di quello che si nasconde sotto una città apparentemente tranquilla come la sua Reykjavík. In un'atmosfera desolata e malinconica, appena sotto le vie tetre del suo mondo urbano, Erlendur scopre una città diversa e macabra, quasi uno specchio deformato di quella vissuta da tutti: la "città dei barattoli". (ibs.it)

Ho letto questo libro in due giorni, la dice lunga su quanto mi abbia preso. Bella scrittura, trascinante. La storia è molto triste, violenta, a tratti anche macabra. La trama è forse un po' complessa tra stupri, sparizioni di persone, collezioni di organi e malattie genetiche rare, ma tutto sommato si segue bene. Mi piace questo poliziotto, profondamente sconvolto dalla morte della bambina, con anche i problemi della figlia tossicodipendente che sta cercando, a fatica, di smettere.
In effetti, il titolo in inglese è più attinente a quanto accade, perchè Erlendur scopre proprio l'esistenza di questa "città dei barattoli" (che sono gli organi umani conservati sotto formaldeide) che poi è il punto focale per arrivare alla soluzione del caso.
Un po' inutile aver inserito, in contemporanea, il caso della sposa che sparisce dal suo matrimonio, perchè proprio non c'entra nulla nè è di alcuna utilità ai fini dell'indagine principale.
Anni fa avevo letto un altro due suoi libri, e non mi era dispiaciuto. Ho voluto ricominciare partendo dal primo della serie, o almeno dal primo della serie tradotta in italiano, perchè non ho idea di come mai i primi due libri (islandesi) non siano stati tradotti. A suo tempo lo chiesi anche alla traduttrice e mi pare che nemmeno lei sapesse darmi la risposta (sì, ebbi il piacere di incontrare Silvia Cosimini tramite la mia biblioteca). 
Avvincente. 
Mio voto: 8 / 10

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Serie del commissario Erlendur Sveinsson:
- (Synir Duftsins) - non tradotto in italiano
- (Dauðarósir) - non tradotto in italiano
- (Mýrin) - Sotto la città 
- (Grafarþögn) - La signora in verde 
- (Röddin) - La voce 
- (Kleifarvatn) - Un corpo nel lago 
- (Vetrarborgin) - Un grande gelo 
- (Harðskafi) - Un caso archiviato
- (Myrká) - Un doppio sospetto 
- (Svörtu loft) - Cielo nero 
- (Furðustrandir) - Le abitudini delle volpi 
- (Einvígið) - Sfida cruciale 
- (Reykjavíkurnætur) - Le notti di Reykjavík 
- (Kamp Knox) - Un delitto da dimenticare 

lunedì 1 marzo 2021

L'uomo vestito di marrone - Agatha Christie


The man in the brown suit (1924)

Ann Beddingfield è una ragazza priva di mezzi ma dotata di uno straordinario sangue freddo e di un fortissimo amore per l'avventura. L'occasione per far emergere questi aspetti del suo carattere arriva quando, dopo aver assistito a un mortale incidente in metropolitana, Ann riesce a scorgere alcuni indizi sfuggiti alla polizia. Cercando di mettere a frutto la sua scoperta per fare strada nel giornalismo, la giovane si trova però ben presto a fronteggiare un misterioso "colonnello", capo di una pericolosissima multinazionale del crimine, e un affascinante uomo vestito di marrone sospettato di un feroce delitto. (ibs.it)

Forse non il migliore tra gli Agatha Christie che ho letto, però interessante. E' un po' contorta la trama, soprattutto quando arrivano in Sudafrica, tra scambi di persone e una vecchia storia di diamanti rubati. 
Mi è piaciuta la protagonista, investigatrice improvvisata, che si trova inconsapevolmente invischiata in un delitto e che decide di vivere un'avventura, senza sapere esattamente in cosa si va ad invischiare. Primo libro in cui compare anche il colonnello Race (che non è il capo della banda criminale..). Gradevole.
Mio voto: 7 / 10

sabato 30 gennaio 2021

I delitti della medusa - Giulio Leoni

 

Titolo originale: Dante Alighieri e i delitti della Medusa (2000)

Firenze, 1300. In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri viene chiamato in tutta fretta dal bargello della città e condotto sul luogo di un orrendo delitto. Nel nuovo Palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato intessuta d'argento. Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze. Chi può averla uccisa? Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella «selva oscura» degli indizi e delle false piste, mentre su tutto grava l'ombra di un terrificante mostro mitologico... (ibs.it)

Trama interessante sia per l'ambientazione sia per il fatto che l'investigatore è Dante Alighieri. Tuttavia la lettura a me si è rivelata abbastanza noiosa e appesantita sia dal tentativo di ricreare un linguaggio del periodo sia dai tanti fatti storici che ruotano intorno ai presunti colpevoli sia dalle mille elucubrazioni personali di Dante. Oltretutto, praticamente fino a trenta pagine dalla fine, Dante sta girando a vuoto, senza dei veri indizi finchè non gli arriva un'illuminazione a cui però noi non possiamo arrivare. O, meglio, ad alcune frasi ci si poteva arrivare, ma al perchè è stata uccisa Vana, proprio non ci sarei arrivata.
Un mistero a cui non trovo risposta: avevo letto che questo era il primo libro della serie, ma a me pare che questo sia il secondo dal momento che vengono citate alcune cose successe nei delitti del mosaico (che infatti è ambientato prima di luglio). Pazienza, in effetti non cambia molto.
Non so, mi aspettavo qualcosa di diverso invece ho fatto molta fatica. 
Mio voto: 6 e mezzo / 10

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Serie Dante Alighieri:
- I delitti della medusa
- I delitti del mosaico
- I delitti della luce
- La crociata delle tenebre
- La sindone del diavolo
- Il manoscritto delle anime perdute
- I delitti dei nove cieli

martedì 29 dicembre 2020

Calendar of Crime Reading Challenge 2021



Sfida ospitata da "My reader's block". 
Si tratta di leggere 1 libro che abbia le caratteristiche indicate mese per mese (12 libri in totale). Non è necessario leggerli in fila, basta che si riempiano tutti i mesi.
Le regole dettagliate sono spiegate nel sito organizzatore.




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Libri letti:

January: month related item on the cover (winter scene) --> La pista (Anne Holt)

February: couple/romance/love triangle major role --> Le voci del faro (Laura Ferrari)

March: action takes place in this month --> Oro veneziano (Maria Luisa Minarelli)

April: church/minister/religion has major role --> Angeli e demoni (Dan Brown)

May: original publication month --> Il treno per Tallinn (Arno Saar)


July:  action takes place in this month --> I delitti della medusa (Giulio Leoni)

August: summer holiday setting --> L'estate dei segreti perduti (Emily Lockhart)

September: author's birth month --> L'uomo vestito di marrone (Agatha Christie)

October: mistaken identity --> Dieci piccoli indiani (Agatha Christie)

November: family relationship --> Sotto la città (Arnaldur Indridason)

December: autor's birth month --> Nero Wolfe fa la spia (Rex Stout)



* sfida completata il 09 ottobre 2021 *