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domenica 24 ottobre 2021

Ludmila: A Story Of Liechtenstein - Paul Gallico



Titolo originale: Ludmila (1954)

A charming tale for young and old captures the spirit of the ancient Principality of Liechtenstein and creates an enduring legend of this enchanting country. (goodreads.com)


ATTENZIONE: contiene spoiler sulla trama

Ogni estate le mucche si trasferiscono dalla valle agli alpeggi di montagna, e fino settembre rimangono lassù, senza contatti con il paese. Quando a settembre tornano a valle, la gente del paese le aspetta con trepidazione lungo le strade, curiose di vedere quali sono le mucche migliori, che vengono tutte belle infiocchettate, mentre le mucche peggiori (che hanno fatto meno latte) rimangono indietro, al punto che quando arrivano non c'è più nessuno ad aspettarle.
Siamo nel 1823. Weakling è una piccola e debole mucca di una famiglia poverissima. Il suo desiderio sarebbe di poter sfilare come prima nella parata perchè significherebbe che avrebbe fatto il suo dovere e reso felici i suoi poverissimi proprietari. Ma la stagione per lei sta andando male. E' molto magra e il latte che produce è scarso e di scarsa qualità. Padre Polda è un uomo di grande e semplice fede, e crede nei miracoli e nell'intercessione dei santi attraverso la preghiera; prega spesso per questa mucca e per il suo proprietario che ha davvero tanto bisogno dei soldi per far mangiare la sua famiglia. Al contrario del capo dell'accampamento, Alois che non crede affatto ai miracoli.
Un giorno, la mucca si trova a pascolare davanti alla nicchia di Santa Ludmila, patrona dei mungitori, dei lattai, ecc. e, in silenzio, chiede alla santa la sua protezione. Padre Polda ed Alois assistono alla scena e sembra quasi che la statua della santa sorrida alla mucca.
Alois decide di non portare Weakling ai pascoli più alti perchè è troppo debole e la lascia in compagnia della figlia Ludmila. La bambina e la mucca vanno a passeggiare vicino a dei monoliti, in un luogo dove c'è una specie di cerchio magico con dell'erba prelibata. Al ritorno, la bambina, che sa come si fa, prova a mungere la mucca e quest'ultima sentendo il tocco gentile della bambina comincia a produrre latte. Quella è la sera del miracolo. Weakling produce latte senza sosta per due giorni, coi mungitori che sono quasi sfiniti, ed è un latte anche di ottima qualità. Si comincia a diffondere la notizia che la santa abbia fatto un miracolo e al paese si chiedono se sia davvero così.
Il giorno dopo rientrano a valle e Alois decide di metterla come terza della fila. Quando però passano davanti alla nicchia della santa, per ringraziarla, la bambina dice che la santa le ha parlato e vuole che Weakling sia la prima della fila. Alois è dubbioso del fatto che la santa abbia davvero parlato a sua figlia, ma decide di accontentarla e quindi la prima mucca che arriva in paese è Weakling.
Purtroppo però, le fatiche di quei tre giorni hanno troppo indebolito Weakling, che quella sera, dopo il tramonto muore. Ma muore immensamente felice perchè è stata amata e venerata e ha portato soldi e cibo ai suoi proprietari. Questo è il motivo per cui ai piedi della statua di santa Ludmila è stato collocato un piccolo teschio di mucca, di Weakling.

Cercavo un libro ambientato in Liechtenstein, cosa decisamente non facile perchè sono veramente pochi e praticamente nessuno è tradotto in italiano, infatti questo raccontino l'ho letto in inglese.
Non ho capito se si tratta di una vera leggenda del Liechtenstein o meno, ma la storia è molto tenera.
Mi piace molto l'idea (che credo vera) della mucca che desidera essere apprezzata e rendere fiera di sè la propria famiglia. La mucca che implora con gli occhi la statua della santa. La mucca che prova gioia nel vedere Ludmila che le vuole bene. Tutto molto tenero.
E' un racconto brevissimo, con qualche punta di tristezza.
Mio voto: 8 / 10

martedì 20 luglio 2021

Il giocatore - Fëdor Dostoevskij


Titolo originale: Игрокъ (Igrok) - 1866 
Titolo in inglese: The gambler 

Un giovane precettore viene posseduto dal demone del gioco d'azzardo. Il racconto diventa così la narrazione di un'ossessione descritta con lucida genialità dal giocatore stesso. L'incalzante ritmo narrativo segue passo passo l'incrinarsi del destino. Poi uno stacco temporale e il lettore è proiettato d'improvviso in un'intricata matassa di rapporti di cui il protagonista cerca disperatamente il bandolo. La tecnica narrativa procede per interrogativi, supposizioni, indizi, suscitando un'atmosfera di autentica suspense che si risolve solo alla fine, quando il racconto perde il ritmo convulso e premette al lettore di sciogliere dubbi ed enigmi. (ibs.com)

Questo romanzo fu scritto da Dostoevskij per necessità (doveva pagare dei debiti di gioco, di cui anche lui era dipendente). In questo romanzo, analizza il gioco d'azzardo con un occhio sui vari tipi di giocatori: i ricchi che sperperano soldi per divertimento, i poveri che giocano nella speranza di riscattarsi, i ladri all'interno del casinò che rubano le vincite. Nel romanzo poi sono presentate alcune caratteristiche tipiche a seconda delle nazionalità: l'altezzoso barone tedesco, il gentleman impassibile inglese, il francese manipolatore, i polacchi politicamente scorretti.

Il romanzo è ambientato nella fittizia città termale di nome Roulettenburg, il cui casinò attira molti turisti. Aleksej Ivànovic, il narratore, è precettore presso la famiglia di un vecchio generale che è perdutamente innamorato di una giovane francese dal passato torbido, mademoiselle Blanche; ci sono poi due bambini e la figliastra del generale, Polina Aleksàndrovna, della quale Aleksej è follemente innamorato senza essere ricambiato. 
Attorno ad essi gravitano Mr. Astley, un ricco inglese, onesto e timido, anch'egli innamorato di Polina, e il marchese francese des Grieux, subdolo personaggio amato da Polina. 
Aleksej, pur di suscitare interesse in Polina, soddisfa un capriccio di quest'ultima e si prende burla di un barone tedesco. Inoltre, egli si trova a dover giocare e vincere soldi per Polina, che necessita di denaro perché la famiglia è al limite della rovina a causa delle manipolazioni del marchese des Grieux, il quale ha portato il generale a ipotecare una grossa parte del patrimonio familiare. L'unica via di salvezza consisterebbe nella morte della nonna, Antonida Vasil'evna, di cui sarebbero gli eredi. Tutti attendono con ansia l'arrivo dalla Russia della notizia del decesso della nonna, in modo tale che il generale possa sposare mademoiselle Blanche. E invece la nonna piomba a Roulettenburg, lasciando tutti di stucco, e facendosi accompagnare solo da Aleksej, comincia a darsi al gioco della roulette. Inizialmente la fortuna è con lei, ma poi questa gira e la nonna, in preda al demone del gioco, perde la maggior parte dei suoi averi, con grande disperazione dei suoi familiari. A questo punto, venuto meno il patrimonio del generale, mademoiselle Blanche perde interesse per lui e il marchese des Grieux fugge, lasciando sola e senza soldi la sfortunata Polina. 
Aleksej decide di scommettere per aiutare economicamente Polina, e una sera in particolare comincia a vincere senza sosta; rientrando in albergo, si trova Polina in camera. Quando le racconta delle vincite al casinò, lei va fuori di testa, lo crede vizioso e, in preda alla follia, fugge da Mr. Astley. 
Aleksej viene convinto da M.lle Blanche a recarsi a Parigi dove praticamente lei vive da mantenuta sperperando i soldi di lui. Lì, i due vengono raggiunti dal generale, che finalmente riesce a sposare la sua amata. Aleksej allora riprende il suo viaggio attraverso i casinò, costretto addirittura a fare il domestico e il lacchè per mantenersi. Un giorno incontra Mr. Astley che gli spiega le ragioni di Polina: egli infatti rivela ad Aleksej che la ragazza in realtà era sempre stata innamorata di lui e, in segno della vecchia amicizia, gli lascia del denaro, lasciando decidere a lui se usarlo per raggiungere Polina in Svizzera o per giocare alla roulette. Aleksej decide di proseguire per la sua strada, rimandando al futuro la sua definitiva redenzione.

Libro interessante, non facile. Rende bene l'idea di quale demone sia il gioco d'azzardo, la foga di vincere sempre di più, non accontentandosi delle cifre vinte, finendo a rovinarsi nella speranza di riaversi. Interessante il mix di personaggi, che ovviamente sono amici del generale solo finchè gli fa comodo e si allontanano quando cade in disgrazia.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

sabato 29 maggio 2021

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie



Titolo originario: Ten little niggers (1939) - And then there were none (negli USA)

Una casa misteriosa su un'isola deserta, lontana dal resto del mondo. Dieci persone che non si sono mai incontrate prima, accomunate solo dal fatto di avere tutte un inquietante passato e riunite da una serie inspiegabile di inviti. Un ospite misterioso che non si fa mai vedere. E un'assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo implacabile una successione di omicidi. Dieci piccoli indiani (1939) è il capolavoro di Agatha Christie e una delle vette del romanzo di suspense. «ll libro, nato da una lunga fase di elaborazione, mi riempì di soddisfazione. Era chiaro, lineare e al tempo stesso sconcertante» raccontò la Christie nella sua autobiografia, ricordando la laboriosa genesi del suo romanzo più letto e più amato, con più adattamenti per il teatro, il cinema e la televisione, che qui torna in una nuova traduzione. (ibs.it)

Incredibilmente, non avevo ancora letto questo libro. Dieci sconosciuti, tutti con uno scheletro nell'armadio, ricevono un invito da un personaggio misterioso, per andare in vacanza a Nigger Island, isola circondata da un alone di mistero. Ad uno ad uno, seguendo le strofe di una filastrocca per bambini, cominciano a morire. E la soluzione del caso arriverà solo grazie alla confessione del colpevole, che ha scritto tutto in una bottiglia gettata in mare.
Un giallo favoloso, che perde solo un po' di brio nell'epilogo quando i due ispettori si chiedono cosa sia successo. Ovviamente, loro non riescono ad arrivare alla soluzione, e anche a noi lettori che abbiamo seguito la storia manca un tassello, la confessione nella bottiglia.
Molto intrigante, scritto bene. Forse il libro migliore di Agatha Christie, almeno fra quelli che ho letto finora.
(Non mi è chiaro cosa c'entrino gli indiani, ma pazienza...)
Mio voto: 9 / 10

mercoledì 28 aprile 2021

1984 - George Orwell


Titolo originale: 1984 (1949) 

Londra, 1984. Una guerra atomica, scoppiata pochi anni dopo la seconda guerra mondiale, ha diviso la Terra in tre potenze, in lotta fra loro e governate da regimi totalitari: Oceania, Eurasia ed Estasia. 
Oceania comprende il Regno Unito, l'Irlanda, l'Islanda, le Americhe, l'Australia, la Nuova Zelanda, e la parte centromeridionale dell'Africa; è governata con i principi del Socing, ossia il "Socialismo Inglese".
Eurasia comprende l'Europa (escluso il Regno Unito, l'Irlanda e l'Islanda) e la Russia, la sua forma di governo è il Neobolscevismo, nato dalle ceneri del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. 
Estasia comprende la Cina, la Mongolia, il Giappone e la zona settentrionale dell'India e della Birmania. La sua forma di governo è il Culto della morte, noto anche come Annientamento dell'io.
Infine c'è una zona contesa tra le tre potenze, una terra di nessuno che comprende il quadrilatero ai cui vertici troviamo Tangeri, Brazzaville, Darwin e Hong Kong. Questa zona viene conquistata da una o dall'altra potenza, a periodi alterni, durante guerre senza senso.


In Oceania, la società è controllata da un Partito che basa il suo potere sui principi del Socing, un socialismo estremo, il cui comandante supremo è il Grande Fratello, misterioso dittatore il cui viso compare ovunque nei teleschermi e nei manifesti di propaganda. Le principali città sono sorvegliate da pattuglie della Psicopolizia, una feroce organizzazione paramilitare poliziesca che ha come obiettivo, attraverso lo spionaggio, di tenere sotto controllo la vita dei cittadini affinché non commettano alcuna forma di "psicoreato" (ossia non pensino a cose scomode al regime). 
La situazione tra i tre superstati è di guerra perenne, con alleanze che mutano piuttosto spesso.

Il trentanovenne Winston Smith è un impiegato del Partito Esterno che lavora presso gli uffici del Ministero della Verità, incaricato di correggere i libri e gli articoli di giornale già pubblicati, riscrivendoli in modo da rendere sempre veritiere le previsioni fatte dal Partito. 
Apparentemente Winston è un cittadino tranquillo; in realtà mal sopporta i condizionamenti del regime e non riesce a non dare peso ad alcuni ricordi di cose del passato che sono esistite e poi state cancellate, ma che lui ben ricorda, tanto che comincia a scrivere su di un diario i propri sentimenti di malcontento nei confronti del regime. 
La sua vita cambia quando un giorno, Julia, una ventiseienne che lui crede un'agente della Psicopolizia, riesce a mettergli in mano un piccolo foglio di carta con scritto: "Ti amo". Winston si innamora di Julia nonostante il regime non voglia relazioni sessuali che abbiano scopo diverso dalla procreazione. Per evitare di essere scoperti durante i loro incontri amorosi, i due amanti, con l'aiuto del signor Charrington, un antiquario, trovano rifugio in una stanza situata nei quartieri riservati al Prolet, ovvero la zona della città meno sorvegliata perché abitata dalla classe operaia semianalfabeta. Winston e Julia decidono infine di concretizzare la loro avversione al Partito collaborando con un'organizzazione clandestina di ribelli, detta la Fratellanza, a cui O'Brien, importante funzionario del Partito Interno, dice di appartenere. Così ricevono da lui un libro, Teoria e prassi del collettivismo oligarchico, il manifesto dell'organizzazione scritto da Emmanuel Goldstein, nemico numero uno del Partito, che espone le ideologie anti-governative nei confronti del regime. 
Tuttavia, dopo poco tempo, Winston e Julia vengono catturati da uno squadrone della Psicopolizia e rinchiusi in una prigione del Ministero dell'Amore; Winston (e separatamente anche Julia) viene sottoposto ad un programma di tortura fisica e psicologica condotta dallo stesso O'Brien, che in realtà è un ufficiale della stessa Psicopolizia. Nel corso della prigionia, Winston subisce una tortura divisa in tre fasi: apprendimento, comprensione, accettazione. Nella prima fase, il dolore è intenso ma Winston resiste e non tradisce Julia. Nella seconda fase il dolore è insopportabile e l'aspetto fisico di Winston cambia, ma riesce ancora a resistere. Nella terza fase Winston viene condotto nella Stanza 101, dove si materializza la fobia più assoluta di ogni condannato: nel suo caso viene fissata al suo volto una gabbia in cui vengono messi dei topi famelici, unici animali che lo angosciano anche nei suoi incubi notturni. Di fronte alla minaccia che il suo viso sia divorato dai topi, Winston, in preda al terrore più assoluto, tradisce Julia e rinnega i suoi sentimenti anti-governativi. 
Dopo un vero e proprio lavaggio del cervello, Winston finisce per schierarsi dalla parte del Grande Fratello. Nel marzo 1985, Winston, scarcerato e riabilitato, incontra Julia in un parco, ed entrambi ammettono di essersi traditi l'un l'altro. Qualche tempo dopo, il protagonista si siede da solo nel caffè Bar del Castagno dove apprende la notizia della vittoria militare dell'Oceania sugli eserciti eurasiatici in Africa. Il romanzo si chiude con Winston che guarda con ammirazione un manifesto del Grande Fratello e facendo così intuire al lettore il proprio cambiamento ideologico e il fatto che sarà probabilmente ucciso da un proiettile e che morirà in questo modo, amando il Grande Fratello.

Ho dovuto farmi "aiutare da wikipedia" per fare un po' di riassunto di questo libro molto molto concentrato.
George Orwell era decisamente avanti nel suo pensare ad un mondo simile, in cui tre superpotenze, governate da regimi totalitari (diversi di nome ma in pratica con lo stesso modo di fare), riescono a sopravvivere soggiogando il popolo attraverso l'odio, la sottomissione, l'ignoranza. Tutto ciò che è sentimento o passione viene assolutamente bandito. Il sospetto di essere sotto controllo della psicopolizia o che un vicino possa fare la spia è costante. Non esistono amicizie nè storie d'amore, il matrimonio è consentito però il sesso è volto solo alla procreazione, senza provare alcuna gioia nell'atto. Ma Winston sta un po' stretto in questo sistema. Lui sa che il Partito scrive e riscrive costantemente la storia, e nessuno può obiettare che le cose siano andate diversamente nel passato. Lo stesso Emmanuel Goldstein viene assunto a nemico numero uno dell'Oceania e ad esso vengono tributati insulti su insulti durante i due minuti di odio, unico momento della giornata in cui il partito lascia che la gente si sfoghi urlando il proprio odio.
Winston più volte sostiene che se c'è una speranza per una rivoluzione che ribalti il Partito deve per forza venire dai prolet (che praticamente non vengono controllati), ma come gli spiegherà O'Brien, i prolet sono tenuti nell'ignoranza proprio perchè non sviluppino un pensiero critico. 
Le torture che subisce Winston sono terrificanti. Sinceramente sono capitoli che ho letto con un po' di angoscia e non vedevo l'ora che finissero.
E' un classico che ancora non avevo letto, conoscevo vagamente la storia del Grande Fratello, ma tutto il resto no. Mi è piaciuto molto fino all'arresto di Winston e Julia. Anche se è palese il senso di paura costante in cui vivono, il libro si legge bene. La parte delle torture è pesante ed è molto lunga e dettagliata. Posso dire che non ne potevo più? E' vero che è lungo il periodo di riabilitazione di Winston perchè è un caso "difficile", fa troppa fatica a non far ragionare la mente, a scordarsi del passato, ad accettare che due più due faccia cinque, però questa parte mi è diventata un po' noiosa.

Come fa un uomo ad affermare il suo potere su un altro uomo, Winston? 
Winston ci penso un po' su. Facendolo soffrire disse infine. 
Esattamente. Facendolo soffrire. L'obbedienza non basta. 
Se non soffre, come si fa a essere sicuri che egli non obbedisca alla sua volontà, anziché alla tua? Il potere consiste appunto nell'infliggere sofferenza e la mortificazione. Il potere consiste nel fare a pezzi cervelli degli uomini e nel ricomporre in nuove forme e combinazioni di nostro gradimento.

Romanzo inquietante, non tanto per quello che Orwell immagina, ma per il fatto che il romanzo sia troppo, troppo, attuale.
Molto triste che il Grande Fratello sia diventato sinonimo di uno stupido reality..
Mio voto: 8 / 10

giovedì 1 aprile 2021

Heidi - Johanna Spyri


Titolo originario: Heidi's Lehr- und Wanderjahre (1880)

Heidi ha cinque anni e un'energia immensa. Vive con il nonno sulle montagne svizzere e passa il suo tempo in armonia con la natura, portando le capre al pascolo con l'amico Peter. Quando compie otto anni però viene obbligata a trasferirsi in città, per imparare a leggere e scrivere e diventare la "dama di compagnia" di Klara, figlia debole di salute di una ricca famiglia di Francoforte. Per lei, cresciuta in libertà, i palazzi, il cielo grigio e le tavole a cui bisogna sedere composti sono una prigione da cui scappare il più in fretta possibile. Con "Heidi" Johanna Spyri ha creato un personaggio senza tempo, e ancora oggi il mondo visto attraverso lo stupore della piccola regina delle montagne riesce a brillare di dolcezza. Età di lettura: da 8 anni. (ibs.it)

Ho fatto un bel salto nel passato con questo libro, che non ricordo se ho mai letto, ma quando ero piccola non mi sono persa una puntata del cartone animato!
Delizioso. Heidi è una bambina solare a cui tutti si affezionano presto. Non conosce la cattiveria, è spontanea, generosa. Prima viene sbolognata dalla zia Dete (sorella della madre) allo "zio dell'alpe" (che è poi il nonno paterno di Heidi), burbero personaggio che vive da solo nella casa più in alto del paese, Dorfli. Poi dopo tre anni, sempre zia Dete, le trova posto presso la famiglia Sesemann, dove può studiare e fare compagnia a Klara, una ragazzina un po' più grande di Heidi, debole e che sta su una sedia a rotelle. Una casa fredda, con una governante insensibile e intransigente, un posto in cui Heidi sta male, al punto da diventare addirittura sonnambula. E il dottore le impone di tornare immediatamente a casa, sulle Alpi svizzere, con grande dispiacere di Klara che a lei era affezionata. 
Ma l'amicizia tra Heidi e Klara prosegue anche a distanza e l'anno successivo è proprio Klara che va a trovare Heidi, e l'aria di montagna farà miracolosamente bene anche a lei. 
Bella la figura del nonno, burbero ma con un cuore tenerissimo, che si prende cura di Heidi e di Klara con un affetto infinito. Bella anche la figura della nonna di Peter, cieca e molto anziana, che solo a sentire la voce di Heidi si sente felice e che ascolta con commozione gli inni sacri che non riesce più a leggere da sola. Bella anche la figura di Peter, un bambino sicuramente molto solo che è contento quando Heidi lo accompagna al pascolo, ma diventa geloso e meschino quando crede che Klara gli "rubi" Heidi. Bella anche la figura della nonna di Klara, che spiega ad Heidi che il buon Dio ascolta le nostre preghiere, ma fa accadere le cose al momento giusto, che non necessariamente è quello che pensiamo noi.
Ah, a differenza del cartone animato (e della copertina del libro) il cane Nebbia nel libro non esiste! 
Piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10

domenica 21 marzo 2021

Zorba il greco - Nikos Kazantzakis



Titolo originale: Βίος και πολιτεία του Αλέξη Ζορμπά (Víos kai politeía tou Aléxi Zormpá) - 1946
Titolo inglese: Zorba the Greek

"Lo conobbi al Pireo... Parole, risate, balli, ubriacature, preoccupazioni, quiete conversazioni al tramonto, occhi sgranati che mi fissano con tenerezza e disprezzo, come se mi dessero ad ogni istante il benvenuto, come se ad ogni istante mi dicessero addio, per sempre". Zorba il greco è il romanzo di Nikos Kazantzakis da cui venne tratto il fortunato film con Anthony Quinn e Irene Papas, proposto ai lettori italiani in traduzione dal greco e in versione integrale. "Sicuramente il cuore dell'uomo è una fossa chiusa di sangue, e quando si apre corrono ad abbeverarsi e a riprendere vita tutte le inconsolabili ombre assetate... Corrono a bere il sangue del nostro cuore, perché sanno che altra risurrezione non esiste. E più avanti di tutti corre oggi Zorba con le sue grandi falcate, e scansa le altre ombre, perché sa che è per lui oggi la commemorazione. Facciamo tutto quanto è in noi perché riviva ancora per un po' questo crapulone, beone, lavoratore instancabile, donnaiolo e zingaro. L'anima più grande, il corpo più saldo, il grido più libero che abbia mai conosciuto in vita mia". (ibs.it)

Volevo leggere un libro sulla Grecia e ho optato per questo classico da cui è stato tratto un famosissimo film che, ammetto, non ho visto!
Ho letto recensioni entusiaste di questo libro e quindi mi sento un po' in imbarazzo a dire che, sinceramente, ho fatto fatica. Zorba è sicuramente un personaggio interessante, che ha vissuto tante esperienze di petto, con la semplicità di una persona che non ha studiato e che non guarda al futuro ma vuole vivere l'oggi. Contrapposto a lui c'è il suo "padrone" (che verrà sempre chiamato così per tutto il libro) un "topo di biblioteca", come l'ha definito il suo amico, e che ha comprato la miniera ma in realtà vuole completare un libro sul Buddha che sta facendo fatica a finire. Zorba vive di impulsi, il padrone vive di libri e ragione, difficile per lui lasciarsi andare.
Siamo a Creta, nel 1930. Il libro è narrato in prima persona dal padrone, alter ego dell'autore.
Zorba e lui si conoscono sull'imbarcazione diretta a Creta e Zorba si propone di lavorare per lui. La simpatia nei confronti di questo bizzarro personaggio è immediata, e Zorba ricambia lavorando alacremente alla miniera, cucinando e a volte suonando il suo salterio. I due scambiano lunghe chiacchierate sulla vita di Zorba, sulla religione, sulla Patria, sulla vita, con opinioni spesso opposte che però rafforzano la loro amicizia. Non sono molto convinta delle teorie di Zorba sulle donne, ma ci stanno col personaggio.
Il libro è sicuramente interessante. Zorba non è un personaggio completamente positivo, a mio parere, ma si fa benvolere per la sua semplicità. Tuttavia, la lettura è stata un po' pesante. Non so cosa mi aspettavo, perchè anche l'altro libro che ho letto di Kazantzakis mi ha creato difficoltà proprio nella lettura. Verso il finale poi ci sono tante scene tristi, come l'uccisione della vedova con cui tutto il paese ha il dente avvelenato perchè si è suicidato uno che era innamorato di lei, oppure la morte di Madame Hortense che non ha ancora chiuso gli occhi e già le depredano la casa e gli animali in cortile. Sinceramente, ad un certo punto l'ho proprio finito perchè volevo arrivare in fondo, ma è stata dura. Quello che mi è piaciuto è l'amicizia tra questi due uomini così diversi in tutto, amicizia che resiste agli anni e alle distanze... almeno finchè il padrone si rifiuta di andare a vedere una pietra verde...
Faticoso.
Mio voto: 7 / 10

p.s. ho considerato questo libro nella "while I was reading challenge" alla categoria "a book you've been avoiding" (un libro che stavi evitando) perchè da anni avevo una mezza idea di leggerlo ma un po' me lo sentivo che sarebbe stato piuttosto faticoso...

venerdì 5 marzo 2021

La fattoria delle magre consolazioni - Stella Gibbons


Titolo originale: Cold comfort farm (1932)

Flora Poste è stata educata in modo eccellente a fare tutto tranne che a guadagnarsi da vivere. Rimasta orfana a vent'anni e dotata di una rendita esigua, va a vivere presso dei lontani parenti alla Fattoria delle Magre Consolazioni nel Sussex. Il suo arrivo alla fattoria coincide con l'inizio di uno dei romanzi più divertenti mai scritti. I parenti sono a dir poco eccentrici e la fattoria è sgangherata e in rovina: i piatti vengono lavati con rametti di biancospino e le mucche hanno nomi come Rozza e Senzascopo. La vecchia matriarca, che non c'è più stata con la testa da quando ha visto "qualcosa di orribile nella legnaia" settant'anni prima, tiene in scacco l'intera famiglia. Come Alice di Lewis Carroll, Flora non si fa intimidire da chi dice cose senza senso, e si rifiuta di essere trascinata in un mondo di matti. Non si può rovinare la vita propria e altrui invocando disgrazie infantili, né sottostare alle follie degli altri, bisogna ribellarsi... e in pochi mesi le cose alle Magre Consolazioni cambiano in modo radicale. (ibs.it)

A volte per cambiare le cose serve un fenomeno esterno che dia la spinta iniziale. Posso interpretarlo così questo libro, che ho scelto di leggere per un appuntamento della mia biblioteca che si terrà l'8 marzo. 
Ho fatto decisamente fatica ad ingranare, soprattutto perchè non riuscivo a farmi piacere la protagonista. Dopo che i suoi genitori sono morti di Spagnola, Flora scopre che il padre non è ricco come credeva, tutt'altro, e si ritrova con una rendita di sole cento sterline al mese e il suo bel visino.
Per qualche tempo, va a vivere con un'amica, una giovane vedova che colleziona reggiseni e ha un codazzo di ammiratori a cui attribuisce nomignoli assurdi, la quale le suggerisce caldamente di trovarsi un lavoro, affittare il proprio appartamento ed essere autonoma. Ma Flora, oltre a non saper fare nulla, non ha nemmeno voglia di lavorare, e decide di vivere a scrocco dei parenti. Manda quattro lettere, ai quattro parenti che conosce e tutti in realtà sono disposti ad accoglierla, chi facendole condividere una stanza e chi con altre condizioni che a Flora non piacciono molto. Decide di accettare "l'invito" che arriva da questa fattoria delle magre consolazioni, dopo aver letto la risposta asciutta e senza fronzoli che riceve dalla cugina Judith: mio marito anni fa ha fatto un torto a tuo padre e io sono pronta ad espiare questo torto di cui non ti dirò nulla.
Ciò che trova alla fattoria è un gran numero di persone che devono sottostare agli ordini (o capricci) di una vecchia zia che ha problemi di testa e che non esce più dalla sua stanza da oltre vent'anni, per una cosa orribile che ha visto nella legnaia decenni prima. E questa zia non accetta che nessuno la lasci. Ma Flora non accetta questa situazione, e a poco a poco riesce a dare la libertà a questi cugini.
Dicevo, ho fatto fatica a farmi piacere la protagonista, la trovavo molto capricciosa, snob. Per quello ho voluto riflettere un attimo prima di buttare giù un commento. In realtà, quello che ha fatto Flora alla fattoria è stato grandioso. Non si è lasciata intimidire dalla vecchia zia, nè dal fatto che le cose funzionavano così. Le cose non andavano, era chiaro. I cugini erano animali in gabbia, gli animali erano sterili, i terreni poco fecondi. La situazione andava cambiata. Flora ha avuto l'occhio lungo nel capire i veri desideri di alcuni dei cugini e di dar loro il via alla libertà e alla vita che in realtà volevano fare. 
Il libro ha decisamente un tono leggero, nonostante una scrittura un po' datata, si legge bene ed è scorrevole. Ci sono dei nomi assurdi disseminati ovunque: il paese si chiama Lamentum, la famiglia Desoladder, le mucche Rozza, Senzascopo, Superflua e Inetta, la zia Ada Funesta, e così via. Forse per capire l'umorismo che sta dietro a questo romanzo, bisogna essere un po' portati verso lo humour inglese...
Una volta fatto il suo dovere, Flora si fa venire a prendere in aeroplano dal suo principe azzurro e vola via (letteralmente). Un po' come Mary Poppins insomma.
Una cosa che mi ha poco convinto è che Flora ha una maturità che sembra appartenere ad una donna decisamente più grande di lei (ha 19 anni).
Una cosa che proprio non mi è piaciuta: quello che è successo nella legnaia (e anche il torto subito dal padre di Flora) non viene rivelato. Forse non è fondamentale per la riuscita del romanzo, ma avrei gradito saperlo.
Stella Gibbons era una giornalista inglese, critica letteraria. Stufa di recensire romanzi rurali ambientati in campagna, con protagonisti tormentati, perseguitati da maledizioni e segreti di famiglia inconfessabili, decide di vendicarsi scrivendo una parodia divertente del genere; ed è così, quasi per gioco, che viene pubblicato questo romanzo.
Mio voto: 7 e mezzo / 10 

lunedì 1 marzo 2021

L'uomo vestito di marrone - Agatha Christie


The man in the brown suit (1924)

Ann Beddingfield è una ragazza priva di mezzi ma dotata di uno straordinario sangue freddo e di un fortissimo amore per l'avventura. L'occasione per far emergere questi aspetti del suo carattere arriva quando, dopo aver assistito a un mortale incidente in metropolitana, Ann riesce a scorgere alcuni indizi sfuggiti alla polizia. Cercando di mettere a frutto la sua scoperta per fare strada nel giornalismo, la giovane si trova però ben presto a fronteggiare un misterioso "colonnello", capo di una pericolosissima multinazionale del crimine, e un affascinante uomo vestito di marrone sospettato di un feroce delitto. (ibs.it)

Forse non il migliore tra gli Agatha Christie che ho letto, però interessante. E' un po' contorta la trama, soprattutto quando arrivano in Sudafrica, tra scambi di persone e una vecchia storia di diamanti rubati. 
Mi è piaciuta la protagonista, investigatrice improvvisata, che si trova inconsapevolmente invischiata in un delitto e che decide di vivere un'avventura, senza sapere esattamente in cosa si va ad invischiare. Primo libro in cui compare anche il colonnello Race (che non è il capo della banda criminale..). Gradevole.
Mio voto: 7 / 10

mercoledì 30 dicembre 2020

Back to the Classics Challenge 2021



Sfida ospitata da "Books and chocolate".
All books must have been written at least 50 years ago to qualify; therefore, books must have been published no later than 1971 for this challenge. The only exceptions to this rule are books which published posthumously but written before 1971. Recent translations of classic novels are acceptable. 
All books must be read during read from January 1 through December 31, 2021. 
Books may NOT cross over within this challenge -- that is, you may not count the same book multiple times within this challenge. You MUST read a different book for each category in this challenge, or it doesn't count. 

Il regolamento completo lo trovate sul sito organizzatore.

If you're new to the challenge, here's how it works:
Complete six categories, and you'll get one entry in the drawing; 
Complete nine categories, and you'll get two entries in the drawing; 
Complete all twelve categories, and you'll get three entries in the drawing. 


The categories for 2021

1. A 19th century classic: any book first published from 1800 to 1899 

2. A 20th century classic: any book first published from 1900 to 1971. All books must have been published at least 50 years ago; the only exceptions are books which were written by 1971 and posthumously published. 

3. A classic by a woman author. 

4. A classic in translation, meaning any book first published in a language that is not your primary language. You may read it in translation or in its original language, if you prefer. 

5. A classic by BIPOC author; that is, a non-white author. 

6. A classic by a new-to-you author, i.e., an author whose work you have never read. 

7. New-to-you classic by a favorite author -- a new book by an author whose works you have already read. 

8. A classic about an animal, or with an animal in the title. The animal can be real or metaphorical. (i.e., To Kill a Mockingbird). 

9. A children's classic. 

10. A humorous or satirical classic. 

11. A travel or adventure classic (fiction or non-fiction). It can be a travelogue or a classic in which the main character travels or has an adventure. 

12. A classic play. Plays will only count in this category. 


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Libri letti:

1. A 19th century classic: any book first published from 1800 to 1899 --> Il giocatore (Fedor Dostoevskij)

2. A 20th century classic: any book first published from 1900 to 1971. --> 1984 (George Orwell)


4. A classic in translation --> Zorba il greco (Nikos Kazantzakis)

5. A classic by BIPOC author --> 

6. A classic by a new-to-you author --> La famiglia Karnowski (I. J Singer)

7. New-to-you classic by a favorite author --> Dieci piccoli indiani (Agatha Christie)

8. A classic about an animal, or with an animal in the title --> Ludmila (Paul Gallico)

9. A children's classic --> Heidi (Johanna Spyri)

10. A humorous or satirical classic --> 

11. A travel or adventure classic --> L'uomo vestito di marrone (Agatha Christie)

12. A classic play -->

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6 categorie: completato il 28/04/2021 (2 - 3 - 4 - 6 - 9 - 11)

9 categorie: completato il 24/10/2021 (1 - 7 - 8)