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martedì 28 dicembre 2021

Jane e l'arcano di Penfolds Hall - Stephanie Barron


Titolo originale: Jane and the Stillroom Maid (2000)

Derbyshire, 1806. Jane, in vacanza, sta assaporando il mite clima estivo d'agosto e scoprendo le meraviglie della regione, quando, durante una delle sue passeggiate, trova il cadavere di un giovane uomo, dai boccoli biondi e dal viso bello come quello di un angelo. A sconvolgerla ulteriormente è il coroner che le rivela che non si tratta di un uomo bensì di Tess Arnold, domestica personale di Mr. Charles Danforth di Penfolds Hall, travestita con gli abiti del suo padrone. Tess aveva servito fedelmente a Penfolds per molti anni, prima di essere accusata di stregoneria e cacciata via. Cosa si nasconde dietro la sua morte? È stata la vittima di un pazzo? O qualcuno l'ha tolta di mezzo per seppellire con lei segreti innominabili? Come sempre, il fiuto di Jane per l'intrigo e la menzogna porterà la nostra eroina a lanciarsi in un'indagine pericolosa, e nemmeno le peggiori minacce potranno dissuaderla dalla ricerca della verità.

Quinto romanzo della serie di Stephanie Barron dove l'investigatrice è Jane Austen. In questo libro siamo nel periodo che Jane Austen trascorse in Derbyshire con sua madre e sua sorella nell'estate del 1806, dopo la morte del Reverendo George Austen. Recatesi in visita dal cugino Edward Cooper (parroco), le tre donne si ritrovarono a dover fuggire da un'epidemia di pertosse che colpì la famiglia Cooper, rifugiandosi in Derbyshire. Qui Jane visitò Chatsworth, la dimora dei duchi del Devonshire, che (pare) prese a modello per la Pemberley di Orgoglio e pregiudizio. Naturalmente Jane non può non incappare in un delitto. Questa volta si tratta dell'uccisione di una giovane erborista / dispensiera, che Jane ritrova cadavere, orribilmente mutilata secondo i rituali della massoneria. Sul momento Jane la scambia per un giovanotto, solo in seguito le diranno di chi si tratta.
Tess Arnold (la vittima), al momento della morte, indossava abiti da uomo che, come si scoprirà in seguito, appartenevano al suo padrone, Charles Danforth.
La famiglia Danforth, abitante di Penfolds Hall, sembra che sia perseguitata da un maleficio. Infatti, Charles Danforth ha seppellito tre figlioletti e la moglie, morta per un parto prematuro. Ma Jane non crede affatto ad una maledizione e con l'aiuto di Lord Harold, riapparso misteriosamente, comincia ad investigare, grazie anche alla scoperta del diario in cui Tess segnava le ricette delle cure e i nomi delle persone a cui le somministrava.

Credo che questo sia l'episodio più bello della serie, almeno tra quelli che ho letto finora. Di Jane mi piace l'arguzia e l'ironia, e mi piacerebbe tanto che si sposasse con Lord Harold. Ma ovviamente, vista l'accuratezza storica degli avvenimenti della vita di Jane Austen, so già che non sarà così.
Alcune descrizioni sono un po' prolisse, ma nell'insieme rendono bene l'amore che Jane provava per quel territorio.
La vicenda si dipana chiaramente, anche nel finale. Bisogna fare un po' l'abitudine al tipo di scrittura, che effettivamente ricalca benissimo quella usata da Jane Austen nei suoi romanzi.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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domenica 21 novembre 2021

Il gatto che viveva alla grande - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who lived high (1990) 

L'ormai famoso trio investigativo Qwilleran, Koko e Yum Yum, creato dalla penna di Lilian Jackson Braun, é di nuovo in azione. Jim Qwilleran parte alla volta della grande città per tentare di salvare da una brutta sorte un lussuosissimo edificio, il Casablanca, sorto nel lontano 1901. Ma al Casablanca c'é qualcosa di strano, qualcosa di sinistro che pare gravare sul palazzo e su alcuni dei suoi "eccentrici" inquilini. Qwilleran decide di darsi da fare e, con l'aiuto dei suoi due gatti, inizia a investigare per capire che cosa é successo e che cosa sta per succedere al Casablanca. Un'altra avventura originale, ingegnosa, insolita e... misteriosa, che non mancherà di riscuotere successo e simpatia. (goodreads) 

 Il libro si apre con la notizia che "Giù in basso" qualcuno ha sparato a Jim Qwilleran mentre stava guidando e che lui è morto carbonizzato nell'auto che ha preso fuoco. Mentre tutti a Pickax sono disperati, la narrazione riprende da qualche tempo prima, quando Qwill ha deciso di andare, appunto, nella sua precedente città perchè una vecchia conoscenza gli chiede di far sì che la fondazione Klingenshoen si prenda a cuore questo palazzone chiamato "Casablanca", famosissimo in tutta la città, un tempo casa di ricchi personaggi e ora abitazione di una umanità variegata, tra cui una misteriosa contessa, figlia di colui che realizzò il palazzo nel 1901. Nonostante tutti gli dicano di non andare perchè la città è troppo pericolosa, Qwill decide diversamente perchè non ne vuole sapere della neve che sta per arrivare a Pickax.
Il Casablanca è l'unico albergo che accetta gatti, e gli viene assegnato l'appartamento all'ultimo piano (il quattordicesimo, che poi sarebbe il tredicesimo ma per scaramanzia i piani passano dal dodicesimo al quattordicesimo). In questo appartamento, pochi mesi prima, la gallerista d'arte che lo abitava è stata uccisa, cosa che Koko scopre subito. Dell'omicidio è stato accusato il suo protetto (appassionato pittore di funghi) che subito dopo si è suicidato buttandosi giù dal tetto. Ma Koko non è d'accordo con questa teoria.
Tutta la storia parla della curiosità di Qwill per questo palazzo, al punto da cominciare ad avere l'idea di fare un vero libro che lo racconti, mentre riesce a convincere la fondazione Klingenshoen a deliberare di acquistarlo per restaurarlo e portarlo agli antichi albori, strappandolo di mano agli speculatori edilizi che già lo vedono raso al suolo e sostituito da un complesso più moderno. Ma le cose finiranno diversamente, mentre Qwill (o Koko...) riesce a scoprire davvero chi ucciso Dianne.

Il libro si legge bene, anche se è pieno di dettagli e descrizioni di stili architettonici e altre cose e del delitto si parla relativamente poco. Mi piace Koko che dà i suggerimenti a Qwilleran giocando a scarabeo e combinando disastri in casa. E' carino, anche se molto triste, il personaggio della contessa che è rimasta ferma agli anni venti. 
Non è proprio chiarissima la soluzione del caso e il perchè abbiano rubato la macchina di Qwill (immagino sia stato un caso fortuito e basta..).
Qwill ha anche il tempo di riflettere sul suo rapporto con la grande città, e si rende conto che gli manca Pickax con tutti quei suoi abitanti a cui ormai si è affezionato.
Mio voto: 6 e mezzo / 10


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Serie "Il gatto che...":

2) Il gatto che mangiava i mobili  
3) Il gatto che accendeva il registratore  
5) Il gatto che amava Brahms 

lunedì 23 agosto 2021

Il treno per Tallinn - Arno Saar



Titolo originale: Il treno per Tallinn. La prima indagine di Marko Kurismaa (2016)

È notte, la neve cade fitta quando il treno proveniente da San Pietroburgo fa il suo ingresso nella stazione di Tallinn, capolinea. Bastano venti minuti perché dei passeggeri rimangano solo le impronte sulla neve; uno però è ancora a bordo, accasciato in una poltrona di prima classe, una bottiglia di liquore accanto a sé. Morto. È Igor Semenov, un uomo d'affari russo. Il caso è delicato e viene affidato al commissario di polizia Marko Kurismaa, che con i russi ha un conto in sospeso. E non è il livore di tanti estoni nei confronti del popolo che fino a pochi anni prima li dominava: è un dolore tutto personale. Marko ha il fascino dell'uomo tormentato, il fisico asciutto dell'ex sciatore di fondo e il rigore di chi nella vita si è dovuto conquistare tutto. In più, nasconde qualcosa. In altri tempi, Marko ha avuto la presunzione di saper distinguere al primo colpo la verità dalla menzogna. Ora è più cauto, forse più saggio, la nostalgia della giovinezza lo punge sempre più spesso e i dubbi sono quotidiani compagni d'indagine: da dove viene la tristezza che rende opaco lo sguardo di Olga, la giovane e bella moglie della vittima? Quanto è pericoloso l'uomo che qualche giorno prima è stato visto attaccare briga con Semenov? Arno Saar ci guida sulle tracce dell'assassino lungo le strade della gelida Tallinn, tra i vicoli della città vecchia, i locali alla moda delle ex zone industriali e gli squallidi quartieri dell'architettura sovietica. Un'ambientazione originale e suggestiva, un protagonista complesso e affascinante, una galleria di personaggi indimenticabili e un impeccabile congegno narrativo: Il treno per Tallinn è un romanzo straordinario e Arno Saar, pseudonimo di un importante scrittore italiano, sa procedere col passo spedito del giallista e la ricchezza di prospettiva del romanziere di classe. (ibs.com)

ATTENZIONE: contiene spoiler sulla trama 

Sul treno che proviene da San Pietroburgo, viene ritrovato il cadavere di un uomo d'affari. Ucciso con una bottiglia regalo di vodka estone.
La polizia estone non ci fa subito una bella figura, perchè ripulisce il vagone senza neanche ispezionarlo, ma il commissario Kurismaa riesce comunque a trovare gli indizi che gli occorrono, perchè coi russi ha un conto in sospeso (da quando portarono via suo padre considerato dissidente) e sa che loro insabbierebbero tutto. Ad un certo punto però i morti diventano due; il secondo è una vecchia conoscenza di Marko, di quando era un atleta di sci, un personaggio che già all'epoca era sgradevole, ma che sicuramente era troppo bravo nello sci per non finire fuori pista nel fiume ghiacciato.
C'è qualche collegamento tra i due morti? Kurismaa comincia a sospettarlo, e coi suoi validi assistenti, seguendo entrambe le piste, arriva alla soluzione, che è ben più complicata perchè l'assassino ha dovuto aspettare vent'anni per compiere "giustizia".
L'ambientazione estone è molto cupa ma molto interessante. Il commissario mi è piaciuto. A differenza di tanti suoi colleghi, non è un ubriacone, non è un impasticcato, però... soffre di narcolessia.
La storia si segue abbastanza bene; certo che dal ritrovamento del primo cadavere non avrei mai e poi mai immaginato che si arrivasse a questo finale. Però è ben costruita tutta la vicenda.
Arno Saar è lo pseudonimo di Alessandro Perissinotto (non ha mantenuto molto a lungo il segreto...). 
Credo che leggerò anche il libro successivo (al momento, credo che le avventure del commissario siano solo due, ma spero ne arriveranno altre).
Mio voto: 7 e mezzo / 10

martedì 13 luglio 2021

Nero Wolfe fa la spia - Rex Stout


Titolo originale: The black mountain (1954)

Pubblicato per la prima volta nel 1954, nel romanzo di Rex Stout assistiamo a un evento insolito: Nero Wolfe esce di casa. Un fatto già di per sé memorabile; per di più l'investigatore non si limita a fare una passeggiata per la sua Manhattan, ma attraversa l'oceano e torna in Europa, nel Montenegro, sua terra d'origine. E qui, accompagnato dal fido Archie Goodwin, invece di dedicarsi ai suoi hobby prediletti (il giardinaggio e la cucina) scala montagne e arranca su e giù per i boschi, senza neanche il conforto delle sue orchidee e dei manicaretti del fidato Fritz. Quale straordinario fatto può averlo spinto a trascorrere una settimana così faticosa? Ovviamente c'è di mezzo un delitto, e la vittima è proprio il miglior amico di Nero... (ibs.it)

Non avevo mai letto niente su Nero Wolfe e stavo cercando un libro ambientato in Montenegro per la "European challenge"... Conoscevo l'investigatore solo per fama, in effetti. Questa è la diciassettesima avventura della serie.
Nero Wolfe non esce mai dal suo studio, manda in giro i suoi uomini, in particolare Archie Goodwin. Ma quando viene ucciso il suo migliore amico (amici fin da quando erano bambini in Montenegro), allora Wolfe decide che sia il caso di muoversi lui stesso e, portandosi comunque dietro il povero Goodwin che non capisce una parola nè di italiano nè di serbo-croato, fanno tappa in puglia e poi proseguono il viaggio verso il Montenegro, dove la situazione politica non è proprio facile. Oltretutto, anche la figlia di Wolfe, che ha deciso di indagare per conto suo, viene trovata morta. 
La trama era interessante, sfruttava l'idea dell'intrigo internazionale perchè Marko aveva a che fare con una società segreta montenegrina. Però ho fatto un po' fatica a capire chi stava da che parte e chi dall'altra. Oltretutto, Wolfe e Goodwin brancolano un po' nel buio e la soluzione del caso arriva semplicemente origliando una conversazione per caso. Mi aspettavo qualcosa di più.
Mio voto: 6 / 10

domenica 11 luglio 2021

Il gatto che volle andare sottoterra - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who went underground (1989)

Jim Qwilleran, ex giornalista a riposo, scapolo, di condizione agiata, decide di partire per una breve vacanza nel suo elegante cottage sul lago. Naturalmente, con i suoi due splendidi gatti siamesi, Koko e Yum Yum. Ma le costellazioni sono avverse e la vacanza si trasforma in un incubo: piove a dirotto, l'elettricità viene a mancare, lo scaldabagno si guasta, piove in casa... Ma il peggio deve ancora venire. Koko, grande "investigatore", scopre un cadavere proprio sotto il cottage. E non è che il primo di una serie. Non sarà facile per l'incauto Jim allontanare da sé i sospetti della polizia. Per fortuna può contare sull'aiuto prezioso dei suoi gatti. Scritto con uno stile scintillante, il romanzo sarà apprezzato soprattutto da chi ama il genere poliziesco, i gatti e lo humour. (anobii.com)

Dopo una serie di libri complessi, ho optato per uno dei miei gialli adorati con i siamesi. Non sicuramente il migliore della serie, ma sempre gradevole.
Qwilleran decide di passare l'estate nel cottage sul lago, ma sarebbe stato meglio se avesse letto l'oroscopo che glielo sconsigliava, perchè si succedono una serie di situazioni spiacevoli, addirittura rischia di finire affogato mentre si trova su un'isola durante un tornado che gli devasta tutta la parte nuova del cottage.
In realtà, il cadavere trovato da Koko non è il primo della serie bensì l'ultimo, quello che farà scattare la molla a Qwilleran per capire chi sia il colpevole, anche se la parte gialla è meno accattivante di altri libri della serie, forse perchè rimane abbastanza in secondo piano rispetto a ciò che succede a Qwilleran, e il cadavere si scopre a tre quarti del libro.
Adorabili i siamesi, senza di loro non sia arriverebbe mai alla soluzione. 
Mio voto: 6 e mezzo / 10


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Serie "Il gatto che...":

2) Il gatto che mangiava i mobili  
3) Il gatto che accendeva il registratore  
5) Il gatto che amava Brahms 
9) Il gatto che volle andare sottoterra
 

sabato 29 maggio 2021

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie



Titolo originario: Ten little niggers (1939) - And then there were none (negli USA)

Una casa misteriosa su un'isola deserta, lontana dal resto del mondo. Dieci persone che non si sono mai incontrate prima, accomunate solo dal fatto di avere tutte un inquietante passato e riunite da una serie inspiegabile di inviti. Un ospite misterioso che non si fa mai vedere. E un'assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo implacabile una successione di omicidi. Dieci piccoli indiani (1939) è il capolavoro di Agatha Christie e una delle vette del romanzo di suspense. «ll libro, nato da una lunga fase di elaborazione, mi riempì di soddisfazione. Era chiaro, lineare e al tempo stesso sconcertante» raccontò la Christie nella sua autobiografia, ricordando la laboriosa genesi del suo romanzo più letto e più amato, con più adattamenti per il teatro, il cinema e la televisione, che qui torna in una nuova traduzione. (ibs.it)

Incredibilmente, non avevo ancora letto questo libro. Dieci sconosciuti, tutti con uno scheletro nell'armadio, ricevono un invito da un personaggio misterioso, per andare in vacanza a Nigger Island, isola circondata da un alone di mistero. Ad uno ad uno, seguendo le strofe di una filastrocca per bambini, cominciano a morire. E la soluzione del caso arriverà solo grazie alla confessione del colpevole, che ha scritto tutto in una bottiglia gettata in mare.
Un giallo favoloso, che perde solo un po' di brio nell'epilogo quando i due ispettori si chiedono cosa sia successo. Ovviamente, loro non riescono ad arrivare alla soluzione, e anche a noi lettori che abbiamo seguito la storia manca un tassello, la confessione nella bottiglia.
Molto intrigante, scritto bene. Forse il libro migliore di Agatha Christie, almeno fra quelli che ho letto finora.
(Non mi è chiaro cosa c'entrino gli indiani, ma pazienza...)
Mio voto: 9 / 10

domenica 14 marzo 2021

Oro veneziano - Maria Luisa Minarelli


Titolo originale: Oro veneziano (2016)

1753. È uno degli ultimi giorni di Carnevale quando suor Maria Angelica, monaca di clausura a Murano, viene trovata barbaramente uccisa nel suo appartamento segreto di Venezia. Mentre la città è in festa, tra balli in maschera nei palazzi e per i campi, spettacoli nei teatri e cortei notturni, l’avogadore Marco Pisani non tarda molto a scoprire che la religiosa aveva una doppia vita. Coadiuvato dall’amico avvocato Daniele Zen, dal segretario Jacopo Tiralli e dal medico e patologo Guido Valentini, Pisani pensa di aver individuato il colpevole. Tuttavia, invece della soluzione, dovrà fare i conti con altri due delitti efferati. Nulla sembra accomunare i tre crimini se non la sparizione di denaro e gioielli e la presenza di un medaglione d’oro contrassegnato da strani simboli. Come se ciò non bastasse, la fidanzata Chiara Renier, donna d’affari con doti di veggente, ha perso il suo Dono: nelle sue visioni le appaiono solo grottesche maschere di Pulcinella e un muro nero... 
In una città che vive ormai sull’orlo della rovina, sfruttando la propria bellezza come una cortigiana, Pisani sembra avere imboccato un vicolo cieco. Saranno il caso e l’attenzione ai dettagli sua e del medico Valentini a metterlo infine sulla buona strada e a svelargli l’imprevedibile, complessa soluzione. Portandolo però a un passo dalla morte. (anobii.com)

Secondo libro con l'avogadore Pisani. Nel complesso il libro mi è piaciuto, ha un buon ritmo, è molto bella la ricostruzione storica di Venezia. Mi sono piaciuti fin da subito i personaggi principali, Marco, Daniele Zen, Chiara (anche se il suo dono di veggente mi lascia un po' perplessa). Mi piace il dottor Valentini, che ha studiato a Bologna (e che si è portato dietro la sua cuoca bolognese coi baffi), anche lui un po' sopra le righe nei modi di fare ma che non ha paura di sporcarsi le mani, a differenza di troppi suoi colleghi che neanche toccano il paziente. Apro subito una parentesi, sulla cucina bolognese: nei tortelloni va bene la ricotta, va bene il formaggio ma l'uovo ne eh... Chiusa parentesi.
La storia mi piace, mi piace che ci sia il carnevale sullo sfondo. Ad un certo punto, però, credo che si trascini un po' troppo. Diciamo che una cinquantina di pagine in meno non avrebbero tolto nulla e, anzi, il libro ci avrebbe guadagnato in leggerezza.
La motivazione dei crimini non brilla per originalità, ma tutto sommato ci può stare se pensiamo al periodo storico. Però c'è qualcosa che mi lascia un po' perplessa.
La conclusione del caso forse cade un po' dal nulla, e il salvataggio di Marco con questo volerci infilare l'elemento soprannaturale mi è parsa un po' troppo da film, ecco. E' carina l'idea che Chiara abbia questi poteri, ma in questo libro mi pare abbiano un po' troppo rilievo.
Comunque la lettura è molto scorrevole, ripeto, con qualche pagina di descrizioni esageratamente minuziose in meno andava anche meglio. Molto gradevole.
Mio voto 7 e mezzo / 10

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Serie "Veneziano" (al 14/03/2021):
2. Oro veneziano
3. Sipario veneziano
4. Crociata veneziana
5. Biondo veneziano

lunedì 1 marzo 2021

L'uomo vestito di marrone - Agatha Christie


The man in the brown suit (1924)

Ann Beddingfield è una ragazza priva di mezzi ma dotata di uno straordinario sangue freddo e di un fortissimo amore per l'avventura. L'occasione per far emergere questi aspetti del suo carattere arriva quando, dopo aver assistito a un mortale incidente in metropolitana, Ann riesce a scorgere alcuni indizi sfuggiti alla polizia. Cercando di mettere a frutto la sua scoperta per fare strada nel giornalismo, la giovane si trova però ben presto a fronteggiare un misterioso "colonnello", capo di una pericolosissima multinazionale del crimine, e un affascinante uomo vestito di marrone sospettato di un feroce delitto. (ibs.it)

Forse non il migliore tra gli Agatha Christie che ho letto, però interessante. E' un po' contorta la trama, soprattutto quando arrivano in Sudafrica, tra scambi di persone e una vecchia storia di diamanti rubati. 
Mi è piaciuta la protagonista, investigatrice improvvisata, che si trova inconsapevolmente invischiata in un delitto e che decide di vivere un'avventura, senza sapere esattamente in cosa si va ad invischiare. Primo libro in cui compare anche il colonnello Race (che non è il capo della banda criminale..). Gradevole.
Mio voto: 7 / 10

sabato 30 gennaio 2021

I delitti della medusa - Giulio Leoni

 

Titolo originale: Dante Alighieri e i delitti della Medusa (2000)

Firenze, 1300. In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri viene chiamato in tutta fretta dal bargello della città e condotto sul luogo di un orrendo delitto. Nel nuovo Palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato intessuta d'argento. Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze. Chi può averla uccisa? Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella «selva oscura» degli indizi e delle false piste, mentre su tutto grava l'ombra di un terrificante mostro mitologico... (ibs.it)

Trama interessante sia per l'ambientazione sia per il fatto che l'investigatore è Dante Alighieri. Tuttavia la lettura a me si è rivelata abbastanza noiosa e appesantita sia dal tentativo di ricreare un linguaggio del periodo sia dai tanti fatti storici che ruotano intorno ai presunti colpevoli sia dalle mille elucubrazioni personali di Dante. Oltretutto, praticamente fino a trenta pagine dalla fine, Dante sta girando a vuoto, senza dei veri indizi finchè non gli arriva un'illuminazione a cui però noi non possiamo arrivare. O, meglio, ad alcune frasi ci si poteva arrivare, ma al perchè è stata uccisa Vana, proprio non ci sarei arrivata.
Un mistero a cui non trovo risposta: avevo letto che questo era il primo libro della serie, ma a me pare che questo sia il secondo dal momento che vengono citate alcune cose successe nei delitti del mosaico (che infatti è ambientato prima di luglio). Pazienza, in effetti non cambia molto.
Non so, mi aspettavo qualcosa di diverso invece ho fatto molta fatica. 
Mio voto: 6 e mezzo / 10

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Serie Dante Alighieri:
- I delitti della medusa
- I delitti del mosaico
- I delitti della luce
- La crociata delle tenebre
- La sindone del diavolo
- Il manoscritto delle anime perdute
- I delitti dei nove cieli

martedì 29 dicembre 2020

Cruisin' thru the Cozies Reading Challenge 2021


Sfida ospitata da Socrates' book reviews.

This year's cozy mystery reading challenge has two ways to participate and you can choose whichever suits you the best: 

A) Read only cozy mysteries of your choice.

Or

B) Read one book from these sub-genres: 

- One from culinary (anything dealing with food: restaurants, baked goods, etc.)
- One from animal related (cats, dogs, birds, etc.)
- One from craft related (any kind of hobbies - knitting, crocheting, scrapbooking, etc.)
- One from paranormal (witches, vampires, etc.)
- One from cozy mysteries based outside the US (example: Belinda Lawrence series (British))
- One career-based cozy mystery (housekeeping, wedding planner, etc.)
- One holiday based (set during any holiday - Christmas, Thanksgiving, Valentines, etc.)
- One travel mystery (character could be on a cruise, touring another area, etc.)
- One historical mystery (any mystery not set in the present)
- One is your choice! (freebie!)

Here are the levels you can join for either A or B…

Level one (Snoop) -
A) Read 10 cozy mysteries of your choice.
B) Read one book in each of the above cozy sub-genres (total of 10 books)

Level two (Investigator) -
A) Read 20 cozy mysteries of your choice.
B) Read all the books in level one plus an additional 10 cozy books of your choice (total of 20)

Level three (Super Sleuth) -
A) Read 30 cozy mysteries of your choice.
B) Read two books from each sub-genre in level one plus an additional 10 cozy books of your choice (total of 30 books)

Level four (Sleuth Extraordinaire) -
A)Read 40 cozy mysteries of your choice.
B)Read two books from each sub-genre in level one plus an additional 20 cozy books of your choice (total of 40 books)

The challenge runs from January 1, 2021 and ends December 31, 2021.

You don't have to choose your books in advance. If you do, you can change your list at any time during the year. Books can overlap with other challenges.

Books can be in any format - paper, audio, ebooks...it all counts!

Le regole complete le trovate sul sito organizzatore.

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Libri letti: