martedì 13 luglio 2021

Nero Wolfe fa la spia - Rex Stout


Titolo originale: The black mountain (1954)

Pubblicato per la prima volta nel 1954, nel romanzo di Rex Stout assistiamo a un evento insolito: Nero Wolfe esce di casa. Un fatto già di per sé memorabile; per di più l'investigatore non si limita a fare una passeggiata per la sua Manhattan, ma attraversa l'oceano e torna in Europa, nel Montenegro, sua terra d'origine. E qui, accompagnato dal fido Archie Goodwin, invece di dedicarsi ai suoi hobby prediletti (il giardinaggio e la cucina) scala montagne e arranca su e giù per i boschi, senza neanche il conforto delle sue orchidee e dei manicaretti del fidato Fritz. Quale straordinario fatto può averlo spinto a trascorrere una settimana così faticosa? Ovviamente c'è di mezzo un delitto, e la vittima è proprio il miglior amico di Nero... (ibs.it)

Non avevo mai letto niente su Nero Wolfe e stavo cercando un libro ambientato in Montenegro per la "European challenge"... Conoscevo l'investigatore solo per fama, in effetti. Questa è la diciassettesima avventura della serie.
Nero Wolfe non esce mai dal suo studio, manda in giro i suoi uomini, in particolare Archie Goodwin. Ma quando viene ucciso il suo migliore amico (amici fin da quando erano bambini in Montenegro), allora Wolfe decide che sia il caso di muoversi lui stesso e, portandosi comunque dietro il povero Goodwin che non capisce una parola nè di italiano nè di serbo-croato, fanno tappa in puglia e poi proseguono il viaggio verso il Montenegro, dove la situazione politica non è proprio facile. Oltretutto, anche la figlia di Wolfe, che ha deciso di indagare per conto suo, viene trovata morta. 
La trama era interessante, sfruttava l'idea dell'intrigo internazionale perchè Marko aveva a che fare con una società segreta montenegrina. Però ho fatto un po' fatica a capire chi stava da che parte e chi dall'altra. Oltretutto, Wolfe e Goodwin brancolano un po' nel buio e la soluzione del caso arriva semplicemente origliando una conversazione per caso. Mi aspettavo qualcosa di più.
Mio voto: 6 / 10

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