mercoledì 14 luglio 2021

Monte Carlo - Peter Terrin



Titolo originario: Monte Carlo (2014)

Maggio 1968, il sole brucia sul circuito di Monte Carlo, dove sta per iniziare l’atteso Grand Prix. Il principe di Monaco, il jet set e la stampa mondiale aspettano l’arrivo di Deedee, la divina stella del cinema francese, sogno proibito di ogni uomo e anche di un giovane e timido meccanico della Lotus: Jack Preston. Ma proprio quando l’attrice fa la sua entrata in pista, un’auto esplode e Jack, travolto dalle fiamme, le fa scudo con il corpo. Lei ne esce illesa, lui gravemente ustionato. Rispedito nel suo piccolo villaggio inglese, stroncata la carriera cui aveva dedicato la vita, Jack attende fiducioso che la donna più desiderata della terra riconosca il suo atto eroico, gli renda l’onore che si merita e gli dichiari il proprio amore, chiamandolo a sé nell’olimpo delle star. Eppure i giorni passano e le cicatrici restano senza che Deedee lo degni di un cenno, mentre la speranza sprofonda sempre più in una cieca ossessione. Con una scrittura essenziale e di una precisione chirurgica, che procede per incalzanti quadri di poesia e humour nero, Peter Terrin si cala negli anni della dolce vita per comporre una parabola densa di suggestioni etiche, sociali, esistenziali. Goffo incompreso, folle fanatico, o giovane incapace di capire che al mondo non importa di lui, Jack Preston non si rassegna all’indifferenza. Vittima dello scarto incolmabile tra noi e gli altri, o di quell’ansia di celebrità che proprio nel ’68 teorizzò Andy Warhol, si rifiuta di cedere alla delusione. Come un uomo di fede che continua a cercare un segno da un imperscrutabile empireo, un antieroe in lotta con l’assurdità della vita, o un moderno Don Chisciotte in un’epoca che offre tanti sogni quanti amari risvegli. (iperborea.com)

Jack Preston, un meccanico della Lotus, fa scudo col suo corpo alla diva del momento. Da lei si aspetta solo un ringraziamento per quello che ha fatto, visto che lei ne è uscita illesa dall'incendio mentre lui è deturpato dalle ustioni. 

"Ogni notte il fuoco imperversava nei sogni di Jack Preston. Se aveva fortuna, al mattino non ricordava più l'incubo e conservava per l'intera giornata l'illusione di essersene liberato" 

Ma non succede niente, per lei la vita continua, con un nuovo film, interviste, tutto come se niente fosse successo. Anzi, il merito del salvataggio viene dato alla guardia del corpo che in realtà è intervenuta solo successivamente. Jack non se ne capacita, aspetta per mesi solo un segno, ma la vita invece gli riserva anche la batosta del licenziamento e la derisione da parte dei compaesani.
Forse le cose sarebbero andate diversamente se il rullino di foto fatte da una donna durante il Gran Premio fosse stato sviluppato, ma lei è morta e il marito non ci ha nemmeno pensato. Comunque le cose non sono andate così. Le illusioni, i sogni di gloria di Jack vanno in frantumi. Arriva anche a sognare di sabotare la macchina di Deedee e guardacaso c'è una specie di contrappasso perchè lei muore cadendo da un burrone mentre guida ad alta velocità la sua macchina e muore arsa viva.

"Dopo tutto quel tempo, Dio gli aveva dato ragione. Lo aveva ascoltato. 
Ma non aveva premiato lui per il sacrificio di Monte Carlo; aveva punito Deedee per la sua negligenza"

Tutto sommato, Jack reagisce al dolore ricordandosi che esistono ancora i suoi campi di grano, sua moglie, e un ragazzo/bambino di nome Ronny che vaga di casa in casa chiedendo un po' di affetto. E che basta una nuvola di carburante che prende fuoco, e tutti i desideri di vanità, di grandezza, prendono fuoco.

I libri Iperborea hanno sempre quel formato strano per cui sono decisamente più corti di quello che sembra. Questo libro l'ho letto molto velocemente. Il sottofondo è triste, il rammarico di Jack di non avere ciò che gli spetta permea tutti i suoi giorni successivi all'incidente. E tuttavia, quando anche Deedee, bella, giovane, famosissima, sparisce in un attimo, Jack capisce che la fama è un mostro che ti può proiettare in alto ma senza alcuna garanzia di stabilità.
Libro interessante.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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