Visualizzazione post con etichetta 2020 Cruisin' Thru The Cozies. Mostra tutti i post
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domenica 1 novembre 2020

44 gatti in noir - AA.VV.


Titolo originale: 44 gatti in noir. Seconda antologia di racconti in memoria di Marco Frilli (2018)

Seconda antologia di racconti in memoria di Marco Frilli. In questa seconda antologia di racconti che dedichiamo a chi molti di noi definivano 'Grande Capo' protagonisti, oltre Marco stesso e gli investigatori 'seriali' creati dagli autori, sono gatti. Chi - lettore o scrittore - ha la fortuna di coabitare con amici dalle sette vite certo conosce la loro passione per le parole, che siano già stampate o in composizione: non appena si abbandona un libro o la tastiera del pc, anche per qualche secondo, ecco che immancabilmente i nostri compagni pelosi vi ci si sdraiano sopra, fino a spingersi come Cattarina, la micia del nostro 'nonno putativo' Edgar Allan Poe, a prendere forma di colli di pelliccia sulle spalle di chi legge o crea. Comunque, qui non si possono certo lamentare di non aver ricevuto le dovute attenzioni: in quarantaquattro storie noir talentuosi autori (Frilli e non solo) li hanno resi attori protagonisti o caratteristi indispensabili, interpreti declinati in tutte le sfumature caratteriali proprie dei piccoli felini, apparentemente imperscrutabili e spiazzanti, che vanno dal nero di una notte omicida al rosa dell'amore riconoscente che solo gli animali sanno sempre incondizionatamente dare. Insieme a loro, come si diceva, investigatori (e non solo) nati dal connubio tra fantasia e inchiostro incontrano Marco Frilli - editore, amico, vulcanico consigliere, critico costruttivo e, su tutto, lavoratore infaticabile e padre di famiglia - che gli autori (suo figlio Carlo compreso) hanno avuto la capacità di ricordare non con elogi retorici ma rendendolo ancora vivo e pieno di verve. Perché, come sosteneva Pablo Picasso, "tutto ciò che puoi immaginare è reale", credo che chi leggerà questi racconti avrà la sensazione che Marco se ne sia sì andato, ma per una meritata vacanza dalla quale, prima o poi, farà ritorno. (www.anobii.com)

Come dice la presentazione, il libro è composto da 44 racconti in cui ci sono come protagonisti anche i gatti (tra l'altro, in uno vengono citati i miei siamesi adorati Koko e Yum Yum della serie di Lilian Jackson Braun). In tutti i racconti compare anche Marco Frilli, nel ruolo di sè stesso, editore e gattofilo.
Da quello che ho capito, Marco Frilli è stato il fondatore dell'omonima casa editrice, adesso seguita dai figli, la quale, almeno all'inizio, ha cominciato a pubblicare libri gialli / noir ambientati a Genova.
Sapete bene che non amo i racconti, ma mi serviva un'antologia e questo libro, acquistato mesi fa, cadeva a fagiolo. Oltretutto, parte dei proventi del libro venivano devoluti in beneficienza, ma questo è un altro discorso.
Quello che traspare dai racconti è che questo Marco Frilli è stato molto amato dagli autori che ha pubblicato e, in generale, dalle persone che aveva intorno, perchè era una persona molto cordiale, spiritosa, piacevole da averci a che fare. Alcuni dei racconti sono molto teneri, alcuni un po' macabri. Lo ammetto, non ne ho trovato uno che mi abbia fatto impazzire. Probabilmente questa raccolta è più apprezzata da chi conosceva Frilli e per cui i racconti hanno anche una componente affettiva. A me ha fatto piacere leggerli ma sì, niente di che, diciamo che nessuno dei racconti mi ha fatto venire voglia di leggere qualcosa degli autori che li hanno scritti. Ma magari una volta o l'altro mi capiterà un giallo della Frilli Editori sotto mano. Piacevole ma niente di che (però lo ripeto, i racconti sono un genere che amo poco...).
Mio voto: 7 / 10

mercoledì 21 ottobre 2020

Aiuto, Poirot! - Agatha Christie


Titolo originale: Murder on the links (1923)

Un miliardario francese che ha fatto fortuna in Sud America convoca Poirot nella sua villa a Calais temendo di essere in pericolo di vita. Ma quando il celebre detective arriva sul posto, seguito dal fido capitano Hastings, scopre che l'uomo è stato rapito in piena notte sotto gli occhi della moglie da due banditi, che lo hanno poi giustiziato a poca distanza dalla casa, nel cantiere di un campo da golf in costruzione. L'indagine è stata affidata all'ispettore Giraud, il super asso della Sûreté, che ritiene Poirot una specie di fossile. Ma il piccolo belga ha invece un'ottima memoria e quell'omicidio stranamente gli ricorda un vecchio caso famoso, svoltosi nelle medesime condizioni.... (www.anobii.com)

Così a pelle, credo sia uno dei libri più belli di Agatha Christie. Scorrevole, la storia si segue bene, l'autrice non perde tempo a provare di darci falsi indizi per depistarci perchè Poirot ne ha già abbastanza a depistare l'ispettore Giraud. E poi, come spesso accade, il belga si diverte molto anche a fare il Cupido della situazione... Mi piace molto la coppia Poirot - Hastings, anche se Hastings combina dei bei pasticci... Hastings, peraltro, è l'io narrante del romanzo, almeno fino alle ultimissime righe. 
Come sempre, non capisco perchè il titolo è stato tradotto a caso, quando letteralmente sarebbe stato "morte sul campo da golf", e soprattutto perchè in copertina c'è una pistola quando il delitto è compiuto con un pugnale. Mah.
Molto gradevole.
Mio voto: 8 / 10

giovedì 6 agosto 2020

Aria di neve - Serena Venditto


Titolo originale: Aria di neve - 2014

Ariel è una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nell'adorata Napoli. Lavora come traduttrice di romanzi rosa dai titoli immancabilmente profumati di agrumi e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata da Andrea, l'uomo perfetto, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso. In lei si aggrovigliano sconforto, delusione, rabbia, ma soprattutto la fastidiosa sensazione di vivere in una di quelle storie melense e scontate che le consentono di pagare l'affitto. È necessaria una svolta, qualcosa di tanto imprevisto quanto atteso. E così, facendosi coraggio, Ariel si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero. Presto si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese. Un terzetto strambo e caotico cui si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione. Ariel si sente subito a casa, e tra una chiacchiera in cucina, un concerto e una passeggiata in una Napoli infuocata di sole, le cose per lei riprendono a girare per il verso giusto, al punto che dimenticare Andrea sembra quasi possibile. Ma proprio allora un evento tragico che si consuma molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco e sconvolgerà il microclima di via Atri. Un suicidio vagamente sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa? Le "celluline grigie" di Malù non potranno che essere stuzzicate da questa sfida e l'archeologa-detective coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio della sua sottile, felina intelligenza. (www.ibs.it)

Questo libro mi è stato consigliato da un'amica gattofila e appassionata di gialli.
Devo dire che il libro è molto carino, si legge bene, volentieri. Lo stile narrativo è piacevole, scorrevole, in un certo senso lo trovo molto vicino al mio modo di esprimermi. Il libro è decisamente più rosa che giallo, tant'è che il morto salta fuori ben oltre metà libro, mentre prima tengono banco le vicende principalmente sentimentali di Ariel e degli altri coinquilini, un gruppo decisamente assortito di personaggi (e rappresentativi di ben quattro continenti). 
Malù è la vera detective, archeologa dalla mente geniale, che mette insieme gli indizi e arriva alla soluzione. Ovviamente vado matta per il gatto, che col suo fiuto aveva capito tutto. Solo una cosa mi è balzata agli occhi, quando Mycroft si posiziona su un libro per dare un indizio, questa cosa l'ho già vista nei gialli della Braun eh eh.
Quindi, se amate i gatti e pensate che abbiano dei superpoteri, e se amate i gialli-rosa-soft, beh questo libro è consigliato. Non è un capolavoro del thriller e forse Malù ha veramente una mente geniale per arrivare alla soluzione, ma il tutto è molto gradevole. Sicuramente leggerò anche i successivi.
Ah, l'espressione "aria di neve" è detta da Kobe, il giapponese sgrammaticato, per intendere qualcosa che sta dando dei segnali (e che Ariel, nel caso di Andrea, non aveva capito)
Mio voto: 7 e mezzo / 10. 

sabato 18 luglio 2020

Il gatto che annusava la colla - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who sniffed glue (1988)

La vita nella cittadina di Pickax é tranquilla ma non monotona. Quanto meno non lo é per lo scapolo più ambito dalle donne, l'ex giornalista Jim Qwilleran che ha ereditato un grande patrimonio. Lui e i suoi due amici gatti, i siamesi Koko e Yum Yum, cominciano ad avere problemi quando in città viene trovata uccisa una giovane coppia che fa parte della migliore società. La polizia brancola nel buio ma poi all'improvviso Koko rivela uno strano interesse per un'antica stampa e per un barattolo di colla. Da questo momento il caso comincerà ad apparire meno misterioso e Jim riuscirà a risolverlo con l'aiuto delle sue due impareggiabili spalle. (anobii.com)

Qwill comincia ad essere parte di Pickax City, al punto che inizia anche a far parte del gruppo teatrale. Una sera però, Harley Fitch e la moglie vengono trovati uccisi da colpi di pistola. I due si stavano preparando per andare alle prove del teatro, e sono stati scoperti così dal fratello di lui e la moglie, anch'essi diretti verso il teatro. E subito le cose suonano strane, perchè la moglie di Harley, in realtà, alle prove non ha proprio mai partecipato. Ma i morti non finiranno qui; purtroppo, la madre di Harley finirà in ospedale per un infarto, mentre il padre si suiciderà.
Subito viene data la colpa ad alcuni vandali che infastidiscono la città, ragazzi che non hanno modi migliori per divertirsi, ma Qwill è poco convinto che le cose stiano davvero così e i suoi baffi continuano a vibrare mentre Koko sembra dargli messaggi che lui, come sempre, non riesce a capire. 
Proprio l'omicidio di questa coppia sarà sulla copertina del primo numero del nuovo giornale locale,  chiamato "Moose County Something", mentre Qwill decide di lasciar perdere il libro che sta scrivendo e tornare a fare il giornalista.

Dal momento che l'ambientazione principale è il teatro (di cui stanno completando la costruzione, ma gli attori stanno già facendo le prove), ogni capitolo viene introdotto come se fosse la scena di un atto teatrale, con tanto di collocazione e personaggi in scena. Questa cosa è carina e aiuta a focalizzare l'attenzione.
Il giallo secondo me lascia alcune domande irrisolte, ma la vicenda è carina, anche se probabilmente tiene più banco la storia di Qwill.
Sempre una lettura gradevole.
Mio voto: 7 / 10


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Serie "Il gatto che...":

2) Il gatto che mangiava i mobili  
3) Il gatto che accendeva il registratore  
5) Il gatto che amava Brahms 
6) Il gatto che giocava all'ufficio postale 
7) Il gatto che leggeva Shakespeare
8) Il gatto che annusava la colla 

venerdì 22 maggio 2020

Agatha Raisin e i camminatori di Dembley - M. C. Beaton


Titolo originale: Agatha Raisin and the Walkers of Dembley - 1995

Tornata da un lungo periodo lavorativo a Londra, Agatha ritrova il suo amato villaggio di Carsely e soprattutto il suo bel vicino James. Vero è che il fascinoso colonnello in pensione non sembra proprio in visibilio all’idea di riaverla lì, ma Agatha non fa neanche in tempo a elaborare nuove strategie di conquista che viene coinvolta in un omicidio sensazionale. Jessica Tartinck, provocatrice di professione, che ha trascorso gli ultimi mesi a capo dell’Associazione dei Camminatori di Dembley, cercando di trasformare dei pacifici passeggiatori della domenica in agguerriti sostenitori del diritto di passo nella campagna circostante, viene trovata brutalmente assassinata in un campo.
E poiché Agatha non smette mai di sperare, da lì a poco cerca di convincere James a partecipare alle indagini, complicate dal fatto che davvero molti potrebbero essere i colpevoli. (astoriaedizioni.it)

Attenzione: contiene spoiler sul finale.
Agatha ha smaniato tanto per tornare a lavorare, ma alla fine non ne può più e rientra a Carsely, dove continua il tira e molla col colonnello in pensione Lacey.
Questa volta il delitto si svolge a Dembley, e i nostri due investigatori improvvisati vengono spediti a mischiarsi con questo gruppo di camminatori per vedere se scoprono qualche notizia. Incredibilmente ci riusciranno, ma in realtà grazie ad un indizio frainteso. Tra i camminatori ci sono diversi personaggi che hanno degli scheletri nell'armadio, tutte piste che non portano da nessuna parte però.
Nel frattempo tengono banco le vicende amorose di Agatha e James, costretti a fingersi marito e moglie, lei sempre cottissima, lui sempre sfuggente, finchè nel finale del libro abbiamo il vero colpo di scena: mentre Agatha si rassegna ad essere stata una botta e via da ubriachi, James le chiede di sposarlo. Ma ci potrebbe essere un ostacolo. Eh sì, perchè Agatha ha dato per scontato che il suo ex marito, abbandonato in coma etilico, sia ormai morto, ma non ha mai veramente confermato la notizia. E ancora non sa che il suo ex collaboratore, Roy, cova del rancore nei suoi confronti, ed è interessato a scoprire se davvero Raisin è morto oppure no, per fare una bella sorpresa ad Agatha, in questo secondo caso. 
Libro carino, si legge scorrevolmente. La parte gialla non mi ha fatto impazzire, in realtà. La vicenda è carina ma la parte investigativa abbastanza sbrigativa. Tiene decisamente più banco Agatha, coi suoi pensieri su James, le sue ansie per essere una cinquantenne che comincia ad avere qualche ruga. Insomma, è quasi più un romanzo rosa che giallo. Gradevole per rilassarsi.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

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Serie Agatha Raisin:
1. Agatha Raisin e la quiche letale 
2. Agatha Raisin e il veterinario crudele 
3. Agatha Raisin e la giardiniera invasata
4. Agatha Raisin e i Camminatori di Dembley

giovedì 7 maggio 2020

Uno studio in rosso - Arthur Conan Doyle


Titolo originale: A study in scarlet - 1887

ATTENZIONE: contiene spoiler sulla trama.

John Watson è un ex medico militare che dopo esser stato ferito in Afghanistan sta cercando un alloggio non troppo costoso a Londra. Un suo amico gli dice che conosce un altro gentiluomo che sta cercando qualcuno con cui dividere l'affitto di un appartamento al 221B di Baker Street. Così si conoscono Watson e Sherlock Holmes, consulente investigativo.
Holmes invita Watson ad accompagnarlo sul luogo del crimine dove viene chiamato proprio da Scotland Yard. Un certo Enoch J. Drebber è stato trovato cadavere, senza tracce di violenza, ma Holmes capisce subito che è stato avvelenato. Sul muro della stanza, illuminata da una candela rossa, viene trovata la parola "rache" scritta col sangue e un biglietto in cui è scritto "J.H. è in europa". Mentre il primo sospettato del crimine, che viene catturato dalla polizia, è in carcere, viene commesso un secondo omicidio: si tratta del segretario di Drebber, il signor Stangerson, pugnalato al cuore. Anche qui compare la parola "rache" (vendetta, in tedesco).  Dopo aver fatto i suoi calcoli, Sherlock Holmes fa ammanettare un vetturino chiamato Jefferson Hope.
La prima parte del libro termina qui, con Holmes che dice a Watson di aver capito come sono andate le cose.

Nella seconda parte del libro, John Ferrier e la figlia adottiva Lucy, stanno vagando nel deserto senza acqua nè cibo, quando vengono trovati e accolti da una carovana di Mormoni. Ferrier diventa un membro stimato della comunità, diventando anche molto ricco col suo lavoro. Ma ai capi dei mormoni non piace il fatto che lui abbia solo finto di abbracciare la loro fede, e che non si sia mai voluto sposare. Anzi, poichè gira voce che sua figlia Lucy sia innamorata di un giovane cercatore d'oro (Jefferson Hope), i mormoni danno un ultimatum a Ferrier: entro 30 giorni Lucy dovrà decidere se sposare il figlio di Drebber o il figlio di Stangerson, entrambi interessati a lei. I giorni passano, scanditi dai promemoria sui giorni mancanti che vengono recapitati a Ferrier ogni giorno. Nel panico, egli riesce a far arrivare un messaggio a Jefferson Hope, il quale arriva a casa loro proprio l'ultima notte e li aiuta a scappare. Riescono a lasciare le terre dei mormoni e a mettere un po' di distanza tra loro, ma un giorno che si fermano a riposare e Jefferson va a caccia, quando torna scopre che i suoi due amici non ci sono più. Ferrier è stato ucciso e sepolto lì dove si erano accampati. Lucy è stata rapita. Scoprirà che è stata costretta a sposare Drebber, ma che non ha più alzato la testa dal cuscino lasciandosi morire, cosa avvenuta circa un mese dopo le nozze. Jefferson Hope, distrutto dal dolore, decide di dedicare la sua vita a vendicare Lucy e suo padre. Hope riesce a seguire le tracce dei due per mezza europa, arrivando sempre un pelo dopo che loro sono ripartiti, finchè a Londra le loro strade si incrociano. Avvicina Drebber una sera che per caso i due si sono separati e lui si è ubriacato; gli concede di scegliere tra due pillole, una avvelenata ed una no (lui avrebbe mangiato quella rimanente). E rimangono a guardarsi finchè Drebber viene colto da dolori lancinanti e muore. In albergo riesce ad arrivare a Stangerson, al quale dà la stessa scelta tra le due pillole, ma questo prova a ribellarsi e Hope per difendersi lo pugnala al cuore. Il sangue con cui scrive la parola "rache" in realtà è suo sangue dal naso. Una volta arrestato grazie a Sherlock Holmes, racconta tutta la sua storia, che conferma le teorie dell'investigatore, dicendo anche che da tempo soffre di aneurisma aortico e che quindi potrebbe morire prima del processo (cosa che poi succede).
Ovviamente il merito della soluzione del caso viene attribuito ai due investigatori di Scotland Yard, Lestrade e Gregson, che non avevano in realtà capito nulla. Ma Holmes sapeva che le cose vanno così, ed è comunque contento di aver risolto il caso.

Non avevo mai letto nulla di Sherlock Holmes. La scelta di questo libro in realtà è stata fatta col gruppo di lettura, non potendoci vedere per via del corona virus (e chissà per quanto...) abbiamo scelto un secondo audiolibro dall'elenco disponibile gratuitamente su raiplay.
La prima parte del libro mi ha lasciato perplessa. Viene fatta conoscenza con Holmes e Watson e viene illustrata la scena in cui si svolge il delitto. Ad un certo punto, Holmes dice di aver capito chi è stato. E la cosa finisce lì.
La seconda parte si apre con tutt'altro scenario. Ferrier e la bambina, unici superstiti di un gruppo di persone, stanno vagando per il deserto quando incontrano questa enorme comitiva di Mormoni che li rifocillano e li accolgono con sè, a patto che si convertano alla loro fede. Pur di salvarsi, Ferrier si convertirebbe a qualsiasi fede, e negli anni diventa un membro rispettato della comunità. Ma in verità non ha mai visto di buon occhio la poligamia praticata dai Mormoni.
Ad un certo punto, facendo caso ai nomi, si capisce come sono andate le cose. Questa seconda parte è molto bella. La storia è ben definita, ben scritta. Il momento in cui i tre provano a scappare mi ha messo ansia, e ci sono rimasta molto male quando Ferrier viene ucciso e Lucy riportata indietro.
Ho trovato Holmes molto sbruffone. Da quei pochi dettagli lui riesce a ricavare una intera storia. Un po' esagerato. Però la storia che c'è dietro è molto interessante e molto triste. Alla fine, pur essendo un libro leggero, ti butta lì alcuni concetti su cui si potrebbe riflettere.
Jefferson Hope è davvero un criminale o piuttosto, come si definisce lui, un giustiziere di assassini? Beh, chiaramente la giustizia dovrebbe essere amministrata dalla polizia, ma Drebber e Stangerson hanno a loro volta ucciso due persone innocenti.
Il libro muove sicuramente una grossa critica alla religione dei Mormoni. C'è un punto dove dice "I perseguitati erano ormai divenuti persecutori della peggiore specie. L'Inquisizione di Spagna, il Vehmgericht tedesco, le società segrete italiane... nessuna organizzazione era mai riuscita a mettere in moto una macchina più formidabile di quella che costituiva un incubo per ogni abitante dell'Utah... Colui che si metteva contro la Chiesa spariva senza che nessuno sapesse mai quale fosse stata la sua sorte".
Ancora, potremmo anche parlare del fatto che Sherlock Holmes riesce a risolvere un caso laddove la polizia non ne cava un ragno da un buco, ma è alla polizia che vanno gli onori...
Anche il fatto che, in un certo senso, quella che si potrebbe chiamare "giustizia divina" fà sì che la pillola avvelenata tocchi a Drebber e non ad Hope. Alla fine il cattivo viene davvero punito.

Bel libro, mi è piaciuto. Ho fatto un po' fatica nello stacco tra prima e seconda parte, perchè di solito quando si passa dal presente al flashback, di solito si va indietro nel passato di un personaggio che abbiamo già conosciuto, mentre qui parte da un periodo decisamente indietro, prima di arrivare a Drebble, Stangerson e Hope. Però nel complesso mi è piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10

sabato 25 aprile 2020

Jane e lo spirito del male - Stephanie Barron


Titolo originale: Jane and the Genius of the Place (1999)

Canterbury, 1805. Nell'aristocratica cittadina, gremita di tutta la migliore società inglese in occasione delle annuali corse di cavalli, l'atmosfera si presta agli scandali. Eppure, neanche Jane è preparata alla drammaticità degli eventi di cui sta per essere involontaria spettatrice. Una nobildonna francese di straordinaria bellezza, nota per i suoi costumi sfacciati, viene trovata morta, orrendamente strangolata. Lo scalpore e lo shock lasciano presto spazio alle accuse e gli occhi di tutti puntano su un uomo, un mascalzone che non aveva fatto mistero della sua attrazione per la vittima. Ma Jane, come sempre, non ama fermarsi alle apparenze e decide di approfondire le indagini per conto suo, portando presto alla luce una serie di indizi per lo meno insoliti, che puntano tutti nella stessa direzione. Intanto, le forze di Napoleone si stanno avvicinando alle coste del Kent, minacciando l'incolumità della popolazione. Tuttavia, Jane non è disposta ad abbandonare il caso per mettersi in salvo in terre più sicure, anche se la sua sete di giustizia potrebbe costarle il prezzo più alto: la sua stessa vita. (www.libreriauniversitaria.it)

Questa quarta avventura di Jane Austen mi ha un po' annoiato. L'inizio è interessante, l'ambientazione delle corse di cavalli intrigante, ma quando cominciano le macchinazioni politiche tra Napoleone (chiamato "il Mostro"), gli inglesi e mezza europa mi sono un po' persa.
La cosa carina è che qui si trovano ad investigare in quattro: Jane, i suoi fratelli Ned ed Henry, e la moglie di Ned, Lizzy. Ned è colui che è, effettivamente, investito della figura di giudice di pace. 
Ci sono tanti personaggi che ruotano attorno alla defunta Mrs. Grey che mi sono un po' persa.
Non so, senza voler svelare troppo della trama, posso dire che, semplicemente, non mi ha preso molto.
Oltretutto, vorrei capire perchè il titolo è stato tradotto in "Jane e lo spirito del male" quando averlo tradotto in "Jane e lo spirito del luogo" avrebbe avuto più senso con la storia.
Mio voto: 6 / 10


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Le indagini di Jane Austen:
1. Jane e la disgrazia di Lady Scargrave  
2. Jane e il mistero del reverendo
3. Jane e il segreto del medaglione 
4. Jane e lo spirito del male

lunedì 23 marzo 2020

Il gatto che leggeva Shakespeare - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who knew Shakespeare (1988)

"Nella contea di Moose, quattrocento miglia a nord di ogni dove, comincia sempre a nevicare in novembre, e nevica, nevica, nevica...."

Qwilleran si sta lentamente abituando alla sua nuova vita da milionario. Ha deciso di non abitare nella residenza principale Klingenschoen, preferendo farla diventare un museo. Siamo a novembre e tutti si aspettano che arrivi "la Grande" cioè la nevicata per eccellenza, attesa ogni anno appunto in questo mese. Nel frattempo la vita prosegue nella cittadina di Pickax. Senior Goodwinter, proprietario del Picayune, il giornale locale, muore in un incidente stradale. Il figlio, Junior, anch'egli giornalista, vorrebbe proseguire l'attività ma la madre in breve tempo decide di disfarsene (del giornale e della casa) per uscire dalla situazione finanziaria pessima in cui si trovano. A Qwill sembra strano che una vedova reagisca in modo simile e la cosa non gli torna. In più, per uno strano caso, tutti i Goodwinter sono morti in circostanze piuttosto strane, sempre mascherate da incidenti. Decide allora di contattare una sua vecchia conoscenza, un riccone a cui propone di comprare il giornale e farlo dirigere a Junior. Il bello è che tra il riccone e la vedova allegra nascerà subito una simpatia. Anche la signora Cobb, governante di Qwill, pare aver trovato l'amore con Herb Hackpole, un rozzo cacciatore che a Qwill non piace per niente. E in paese si aggira anche uno strano personaggio che nessuno conosce e che a Qwill sembra un investigatore privato.
Nel frattempo, Koko si diverte a buttare a terra alcuni libri di Shakespeare, e questo comincia a far fremere i baffi di Qwilleran. A maggior ragione quando un incendio doloso manderà a fuoco il museo Klingenschoen, rischiando di uccidere anche i gatti (ma Koko ha nasato per tempo la situazione).
Nel corso del libro, oltre a Senior moriranno altri due personaggi, ma non vi dico chi sono. Qwilleran risolverà il mistero ovviamente alla fine del libro.

Lettura scorrevole e rilassante. In realtà, più che un vero e proprio giallo, tengono banco le avventure di Qwilleran e dei personaggi che gli ruotano intorno. Gli omicidi ci sono, ma non è che lui investighi molto. La verità gli verrà raccontata direttamente da una persona a cui l'ha confessato il colpevole. Koko comunque sapeva già tutto e tramite i libri buttati a terra aveva pure dato gli indizi al suo padrone. 
In questo, più che in altri libri, in effetti la parte di mistero è molto scarsa. Comincia però a mettersi a posto tutto lo scenario in cui si muoverà Qwilleran nei seguenti libri. Io amo Qwilleran e i siamesi, e mi piace anche che stia cominciando a frequentare Polly, la bibliotecaria.
Mio voto: 7 e mezzo / 10


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Serie "Il gatto che...":

2) Il gatto che mangiava i mobili  
3) Il gatto che accendeva il registratore  
5) Il gatto che amava Brahms 
6) Il gatto che giocava all'ufficio postale 
7) Il gatto che leggeva Shakespeare



sabato 8 febbraio 2020

Parce sepulto - Danila Comastri Montanari


Titolo originale: Parce sepulto - 1990

Roma, 45 d.C. Il senatore Publio Aurelio Stazio si appresta a trascorrere una serena giornata di festa alle nozze di Lucilla, figlia del celebre retore Arriano, con il discepolo prediletto di costui, il brillante Ottavio. Ma le sue aspettative sono presto frustrate: la sposa, infatti, viene ritrovata cadavere in una vasca di fanghi termali. Sembra essere stata stroncata da un malore durante i preparativi. Parce sepulto, "Lascia in pace i morti". Non tutti i defunti, però, possono essere in pace. Non le vittime di crimini che reclamano giustizia, come ben sa il senatore. E, anche nel decesso di Lucilla, qualcosa non lo convince: perché, per esempio, la ragazza è morta tenendo un dito alzato, come a indicare il cielo? E quali segreti nasconde Camilla, la gemella di Lucilla, identica nell'aspetto ma molto diversa nei costumi? Infine, perché Arriano sembra affannarsi goffamente a nascondere le tracce del proprio passato? Quando un altro cadavere compare sulla scena, Publio Aurelio Stazio sa che il suo fiuto per il crimine non l'ha ingannato. E inizia a indagare... (illibraio.it)

Il personaggio di Aurelio Stazio mi piace, così almeno una volta all'anno leggo le sue avventure. Qui lo troviamo invitato alle nozze di Lucilla e Ottavio, ma la sposa viene trovata morta il giorno delle nozze. Aurelio capisce subito che qualcosa non va e si mette a ficcanasare in giro. Nel frattempo, subisce il fascino di Camilla, la gemella di Lucilla, sposata ad un vecchio banchiere ed usuraio, e nel racconto trovano spazio alcune discussioni economiche tra Aurelio e, appunto questo banchiere, che si chiama Corvino. Oltre a questo, abbiamo dei richiami ai riti satanici. Diciamo che molte delle cose su cui si incaponisce Aurelio, in realtà non c'entrano nulla nè con la prima defunta nè col secondo defunto. Veniamo costantemente sballottati da un ipotetico colpevole all'altro, finchè lo stesso Aurelio si rende conto che la soluzione era più facile del previsto e, per puro caso, riesce a fermare il colpevole prima che commetta il terzo omicidio.
L'ho trovato un po' caotico. Aurelio Stazio, non sapendo che pesci pigliare, allarga troppo la sua ricerca. I libri della Comastri Montanari trovo che abbiano una caratteristica che è sia positiva sia negativa: ogni oggetto, ogni pratica, ecc. viene scritta in latino e viene spiegata, un po' come farebbe un libro di storia, e questa è una cosa molto carina; d'altro canto, quando si lancia in spiegazioni più lunghe (tipo i riti satanici o altro) rischia di diventare troppo prolissa e appesantire il romanzo. In questo libro ho un po' risentito di questa cosa.
Finita questa vicenda, c'è un breve racconto in cui Aurelio è in ferie a Pithecusae (isola di Ischia) e anche qui risolve in maniera molto più veloce un piccolo giallo di una perla scomparsa e dei 5 amici che l'avevano trovata e che stanno morendo come mosche.
Carino. Mi è piaciuto meno del precedente, mi ha coinvolto meno perchè mi ha distratto di più.
Mio voto: 6 e mezzo / 10


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Serie Publio Aurelio Stazio:
1. Mors tua (1990)
2. In corpore sano (1991)
3. Cave canem (1993)
4. Morituri te salutant (1994)
5. Parce sepulto (1996)

venerdì 24 gennaio 2020

Assassinio à la carte- Brigitte Glaser


Titolo originale: Mordstafel - 2005

Assassinio à la carte. La cuoca Katharina e la mafia turca
A Colonia, nel vivace quartiere turco di Mülheim, la cuoca Katharina ha aperto il suo primo ristorante. Il Giglio Bianco ha un lungo tavolo dove tutti i commensali mangiano assieme, incrociando brindisi, sguardi e, si spera, nuovi amori. Per raggiungerlo bisogna percorrere la Keupstraße, tra i vivaci colori delle spezie e la ferramenta del signor Özal che offre sempre il tè ai suoi clienti. Ma gli affari non vanno bene. Persino il carnevale sembra grigio quest’anno, e la cattedrale più minacciosa. Quando davanti all’ingresso del Giglio Bianco viene trovato il cadavere di un uomo mascherato da cannibale, le cose precipitano. A quanto pare, cercava di entrare nel suo locale. Questa volta però, oltre alla sua amica Adela, Katharina avrà dalla sua anche uno spassoso trio di ex poliziotti in pensione, che conoscono il quartiere turco e le sue storie come le proprie tasche. E del bel tenebroso Tyfun, ci si potrà fidare? (emonsaudiolibri.it)

Katharina è riuscita ad aprire il suo ristorante, nonostante le difficoltà economiche e i rancori della madre che non accetta questa decisione. Tuttavia le cose non vanno benissimo e lei comincia a chiedersi se non abbia fatto un errore. Quando poi, dopo una notte di bagordi carnevaleschi, davanti al suo locale viene trovato un cadavere, le cose precipitano. A differenza di quello che succede nei precedenti libri, tutto sommato qui Katharina lascia che sia la polizia ad investigare, anche se lei scambia pareri con la coinquilina Adela, il suo compagno Kuno ed un altro paio di poliziotti in pensione. Questa cosa dei pensionati che provano a risolvere casi mi ha un po' ricordato Malvaldi e i delitti del Barlume, ma dubito che la Glaser li conosca. 
La storia è abbastanza articolata tra buste smarrite, estorsioni, vicende amorose, problemi economici e dilemmi morali. Più che un giallo vero e proprio, in effetti, tiene banco la vita di Katharina e dei personaggi che le stanno intorno. Ben caratterizzati i suoi assistenti, Holger che lei chiama "angelo barocco", la cameriera Eva bellissima, la ragazza delle pulizie Scarlett che si accompagna ad un ratto e che sparisce lasciandolo in custodia al ristorante. In effetti, alla fine del romanzo Katharina ha ben motivo di essere grata a questo ratto.
Quello che non mi è piaciuto molto, è che il giallo rimane irrisolto. Il poliziotto arresta i suoi colpevoli sì, ma la sensazione che rimane è che probabilmente dietro a loro ci sia altro, e Katharina ci fa anche un po' dubitare su chi sia. Finale aperto quindi, cosa che in un giallo non amo molto. Quando sei lì che girando pagina speri di trovare la soluzione definitiva, ti trovi davanti l'appendice di ricette, con tre proposte di menù, una facile, una media e una per esperti. 
Dei tre libri letti finora, probabilmente è quello che mi è piaciuto meno, non tanto per la vicenda che qui era decisamente più strutturata, ma per il fatto che l'ha tirata un po' per le lunghe e alla fine mi lascia pure la soluzione in sospeso. Peccato.
Mio voto: 7 / 10


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Brigitte Glaser e i delitti della cuoca Katharina Schweitzer (al 01/2020):
1 - Delitto al pepe rosa
2 - Morte sotto spirito
3 - Assassinio à la carte
4 - Miele amaro
5 - Buffet al veleno
6 - Crimini al pistacchio

giovedì 19 dicembre 2019

Cruisin' Thru The Cozies Reading Challenge 2020


Sfida ospitata da Socrate's book reviews.
This year's cozy mystery reading challenge has two ways to participate and you can choose whichever suits you the best:
A) Read only cozy mysteries of your choice.
Or
B) Read one book from these sub-genres:
- One from culinary (anything dealing with food: restaurants, baked goods, etc.)
- One from animal related (cats, dogs, birds, etc.)
- One from craft related (any kind of hobbies: knitting, crocheting, scrapbooking, etc.)
- One from paranormal (witches, vampires, etc.)
- One from cozy mysteries based outside the US (example: Belinda Lawrence series (British))
- One career-based cozy mystery (housekeeping, wedding planner, etc.)
- One holiday based (set during any holiday - Christmas, Thanksgiving, Valentines, etc.)
- One travel mystery (character could be on a cruise, touring another area, etc.)
- One historical mystery (any mystery not set in the present)
- One is your choice! (freebie!)

The challenge runs from January 1, 2020 and ends December 31, 2020.

You don't have to choose your books in advance. If you do, you can change your list at any time during the year. Books can overlap with other challenges.

Books can be in any format - paper, audio, ebooks...it all counts!

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Libri letti:
  1. Assassinio à la carte (Brigitte Glaser) - culinary
  2. Parce sepulto (Danila Comastri Montanari) - historical
  3. Il gatto che leggeva Shakespeare (Lilian Jackson Braun) - animal
  4. Jane e lo spirito del male (Stephanie Barron) - outside US
  5. Uno studio in rosso (Arthur Conan Doyle) - freebie
  6. Agatha Raisin e i camminatori di Dembley (M. C. Beaton) - travel (?)
  7. Il gatto che annusava la colla (Lilian Jackson Braun)
  8. Aria di neve (Serena Venditto)
  9. Aiuto, Poirot! (Agatha Christie)
  10. 44 gatti in noir (AA.VV.)
completata il 01 novembre 2020.