giovedì 6 agosto 2020

Aria di neve - Serena Venditto


Titolo originale: Aria di neve - 2014

Ariel è una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nell'adorata Napoli. Lavora come traduttrice di romanzi rosa dai titoli immancabilmente profumati di agrumi e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata da Andrea, l'uomo perfetto, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso. In lei si aggrovigliano sconforto, delusione, rabbia, ma soprattutto la fastidiosa sensazione di vivere in una di quelle storie melense e scontate che le consentono di pagare l'affitto. È necessaria una svolta, qualcosa di tanto imprevisto quanto atteso. E così, facendosi coraggio, Ariel si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero. Presto si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese. Un terzetto strambo e caotico cui si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione. Ariel si sente subito a casa, e tra una chiacchiera in cucina, un concerto e una passeggiata in una Napoli infuocata di sole, le cose per lei riprendono a girare per il verso giusto, al punto che dimenticare Andrea sembra quasi possibile. Ma proprio allora un evento tragico che si consuma molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco e sconvolgerà il microclima di via Atri. Un suicidio vagamente sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa? Le "celluline grigie" di Malù non potranno che essere stuzzicate da questa sfida e l'archeologa-detective coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio della sua sottile, felina intelligenza. (www.ibs.it)

Questo libro mi è stato consigliato da un'amica gattofila e appassionata di gialli.
Devo dire che il libro è molto carino, si legge bene, volentieri. Lo stile narrativo è piacevole, scorrevole, in un certo senso lo trovo molto vicino al mio modo di esprimermi. Il libro è decisamente più rosa che giallo, tant'è che il morto salta fuori ben oltre metà libro, mentre prima tengono banco le vicende principalmente sentimentali di Ariel e degli altri coinquilini, un gruppo decisamente assortito di personaggi (e rappresentativi di ben quattro continenti). 
Malù è la vera detective, archeologa dalla mente geniale, che mette insieme gli indizi e arriva alla soluzione. Ovviamente vado matta per il gatto, che col suo fiuto aveva capito tutto. Solo una cosa mi è balzata agli occhi, quando Mycroft si posiziona su un libro per dare un indizio, questa cosa l'ho già vista nei gialli della Braun eh eh.
Quindi, se amate i gatti e pensate che abbiano dei superpoteri, e se amate i gialli-rosa-soft, beh questo libro è consigliato. Non è un capolavoro del thriller e forse Malù ha veramente una mente geniale per arrivare alla soluzione, ma il tutto è molto gradevole. Sicuramente leggerò anche i successivi.
Ah, l'espressione "aria di neve" è detta da Kobe, il giapponese sgrammaticato, per intendere qualcosa che sta dando dei segnali (e che Ariel, nel caso di Andrea, non aveva capito)
Mio voto: 7 e mezzo / 10. 

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