Visualizzazione post con etichetta 2019 Cruisin' Thru The Cozies. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2019 Cruisin' Thru The Cozies. Mostra tutti i post

mercoledì 6 novembre 2019

Poirot sul Nilo - Agatha Christie


Titolo originale: Death on the Nile - 1937

Il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggiatori sul lussuoso battello da crociera Karnak, in navigazione sul Nilo. La personalità dominante è senz'altro Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d'Inghilterra, dotata di grande fascino e abituata a essere sempre al centro dell'attenzione. Attorno a lei gravitano un fidanzato respinto e diversi accaniti ammiratori in competizione tra loro. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto da custodire, ben nascosto sotto la facciata di rispettabilità e di perbenismo. Fra i turisti c'è anche Hercule Poirot, una volta tanto in vacanza, ma anche in questa occasione il suo ozio è destinato a durare poco. Nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano ben due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia all'assassino. (www.ibs.it)

Poirot si trova in vacanza, ma ovviamente non può pensare che tutto fili liscio.
Linnet Ridgeway e il neomarito Simon Doyle cercano di godersi la loro luna di miele. Ma Jacqueline de Bellefort, ex fidanzata di Simon ed ex amica di Linnet, li tormenta inseguendoli ovunque vanno per far sentire in colpa Linnet, rea di averle soffiato il fidanzato perchè in vita sua è sempre stata abituata ad avere quello che vuole. Una sera, dopo una scenata di gelosia tra Jacqueline e Simon, la ragazza lo ferisce ad una gamba. Il giorno dopo, Linnet viene trovata morta. E tuttavia, quella che sembrerebbe l'accusabile numero uno, in realtà si trovava in un altro luogo alla presenza di testimoni. Ma non basta. Durante la perquisizione di Poirot e del colonnello Race, anche la cameriera di Linnet, Louise Bourget, viene trovata morta. E poco dopo ci sarà anche un terzo omicidio.
Poirot ovviamente, capisce in poco tempo chi è stato, ma ce la fa sudare un po' la risposta. Sì perchè prima si diverte a fare da "cupido" ad altri quattro ospiti del battello. Secondo lui, prima va eliminato tutto ciò che non c'entra e solo dopo bisogna concentrarsi sul punto focale della vicenda.
Diciamo che il colpevole lo avevo capito anche io. Non avevo capito il come avesse potuto farlo, perchè in effetti non avevo fatto caso ad un paio di dettagli che invece a Poirot non sono sfuggiti.
La storia è stata interessante, con diverse pagine che più che gialle tendevano al rosa. Gradevole l'intreccio, tutto sommato, rispetto ad altri libri della Christie, qui, cogliendo bene gli indizi, si può arrivare alla soluzione. Anche se, in realtà Poirot non ha proprio delle prove di quello che dice, ma ha l'abilità di far crollare psicologicamente il colpevole che quindi racconta tutta la storia.
I personaggi sono molti e ho fatto un po' fatica a ricordarmeli tutti. Alcune pagine, soprattutto prima che comincino le morti, sono un po' noiose e non aggiungono molto alla storia. Ci fanno giusto capire che molti dei personaggi sono in qualche modo legati a Linnet e che in diversi hanno degli scheletri nell'armadio da non aprire.
Il finale è veramente un colpo di genio.
Non sapevo che Kenneth Branagh stesse mettendo in scena questo libro; purtroppo le riprese sono appena cominciate e dovrebbe uscire nel 2020, in ritardo di un anno su quanto inizialmente previsto. Si vede che ci ha preso gusto ad interpretare Poirot.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

martedì 15 ottobre 2019

Un paio di scarpe - Ellery Queen


Titolo originale: The Dutch Shoe Mystery - 1931

A Ellery Queen non piace l'idea di assistere per la prima volta in vita sua a un intervento chirurgico. Lui non sopporta la vista del sangue. E tuttavia se a chiederglielo è un amico, il direttore medico del Dutch Memorial Hospital di New York, come rifiutarsi? Nella sala operatoria, qualche metro più in basso, lo staff attende l'arrivo della paziente: Abigail Doorn, eccentrica milionaria fondatrice dell'ospedale, entrata in coma diabetico. Ma quando la donna viene trasferita dalla lettiga sul tavolo operatorio, è chiaro che qualcosa non va. Il suo corpo è troppo freddo. Mortalmente freddo. E il filo metallico con cui è stata strangolata non depone a favore di un decesso per cause naturali. Ora Ellery si ritrova per le mani un caso di omicidio e, come indizio, un paio di scarpe con un laccio strappato. Per la prima volta, potrebbe perdere la sfida che una mente diabolica gli ha lanciato.

Ellery Queen è lo pseudonimo dei cugini statunitensi Frederic Dannay e Manfred B. Lee. Questo secondo è nato in gennaio e mi è tornato utile per la "calendar of crime challenge".
Il romanzo è la terza avventura di Richard ed Ellery Queen, rispettivamente il padre ispettore ed il figlio scrittore/investigatore.

"Perchè quello che una mente sa concepire, 
un'altra mente è sempre in grado di immaginare"

Ellery parte da questa filosofia. Ma questa volta l'assassino lo sta davvero mettendo alla prova, perchè tutto ciò che gli dà da pensare non lo porta da nessuna parte. Anzi, quello che sembra il primo indiziato, viene a sua volta ucciso. Ma poi il domestico, Djuna, gli dà un consiglio semplicissimo, riguardare tutto dall'inizio come se partisse da zero. E allora Ellery scopre il dettaglio fondamentale nella risoluzione del caso. L'indizio che, unito al paio di scarpe e ai pantaloni ritrovati, lo porta al colpevole.
Una cosa molto carina è stata che poco prima della fine, Ellery si rivolge direttamente al lettore e gli lancia una sfida: « il lettore è ormai in possesso di tutti i fatti pertinenti che gli sono necessari per giungere alla soluzione… Esercitando una logica rigorosa e traendo deduzioni irrefutabili dai dati forniti, a questo punto dovrebbe riuscire facile al lettore fare il nome dell’assassino».
Ammetto che avevo capito gli indizi. Avevo anche capito il perchè dei litigi continui tra Abigail e la governante, erano chiarissimi fin dalle prime pagine. Ho fatto un po' di fatica ad inquadrare il colpevole, invece, perchè non avevo capito il collegamento che aveva coi due defunti. Ammetto però di non essermi applicata molto.
Nel complesso la lettura è stata interessante. Il duo padre-figlio è simpatico. Non avevo letto ancora nulla di Ellery Queen e, lo ammetto, non sapevo nemmeno che dietro a questo nome si celassero due persone. Non è un giallo spettacolare, credo abbia alcune lacune narrative dovute un po' alle presunzioni mentali di Ellery, ma si segue bene.
Mio voto: 7 / 10

giovedì 22 agosto 2019

If Walls Could Talk - Juliet Blackwell


Titolo originale: If walls could talk (2010)
Serie: "Haunted home renovation mysteries" n. 1 

Since she took over her father's construction business, Mel Turner's made quite a name for herself remodeling historic houses in the San Francisco Bay Area. But now her reputation may be on the line.
At her newest renovation project, a run-down Pacific Heights mansion, Mel is visited by the ghost of a colleague who recently met a bad end with power tools. Mel hopes that by tracking down the killer, she can rid herself of the ghostly presence of the murdered man.
Mel's only clue is an odd box she discovers inside a wall at the job site. If she can make sense of its mysterious contents, she might be able to nail a killer - before she herself becomes the next construction casualty...(http://www.julietblackwell.net)

Dopo il divorzio, Mel è tornata a vivere col padre e gestisce la loro ditta di costruzioni,nonostante avrebbe voluto lasciare tutto e trasferirsi a Parigi.
Un giorno, entrando in una delle case che dovrebbe rinnovare, trova Kenneth, un suo cliente, moribondo, e successivamente ne vede il fantasma (che però non ricorda nulla di cosa sia successo).
Unico indagato è Matt, amico di Mel e socio di Kenneth, ma Mel è sicurissima che non potrebbe mai fare una cosa simile.
Mel, quindi, comincia ad investigare, nonostante anche Graham Donovan (che anni prima l'aveva provata a dissuadere dallo sposarsi) le dica di starne fuori.
L'unico indizio che ha Mel, sono delle gemme preziose.

Allora, il libro l'ho letto in inglese e ammetto che in alcuni punti ho fatto un po' fatica. Il grosso della storia mi è chiaro, ma mi sono un po' persa con la storia delle gemme che in teoria non si trovano a San Francisco. E poi, se non ho capito male, mentre Mel investiga su questa casa, la sua ditta ne sta sistemando un'altra. Un po' si dilunga sui dettagli costruttivi. Questo mi pare che appesantisca un po' il racconto. 
A parte questo, la storia è carina. I personaggi mi piacciono molto, sia Mel, sia il padre, Graham, i due ragazzi; anche il fantasma è simpatico.
Mi piace anche che nel sito da ristrutturare Mel incontra un cane vagabondo e decide di adottarlo. 
E' il primo libro della serie, e se riesco a trovarli credo che leggerò anche gli altri. Peccato che non esistano in italiano, sarebbe un pelo più facile.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

sabato 13 luglio 2019

Il caso tricot - Barbara Solinas


Titolo originale: Il caso tricot (2017)

Rosa Cipria è un commissario con un nome bizzarro, una sensibilità unica e un hobby... singolare. Dopo la morte dell’ingegner Netti, lei e la sua squadra dovranno avviare le indagini partendo da due indizi: una busta écru con un biglietto e una rosa lavorata a maglia.
Si apre così il caso Tricot, e per risolverlo il commissario dovrà vedersela con il mistero di un libro inedito, il mal d'amore di una scrittrice, la sorellanza di tre amiche, il tricot e un'insolita quanto fatale passione per la lettura.
Barbara Solinas esordisce nel genere giallo-rosa e ci regala un personaggio originale che vi conquisterà. Come la sua penna. (www.amazon.it)

Sono incappata per caso in questo racconto giallo (sono una novantina di pagine). Ovviamente mi interessava la parte del lavoro a maglia per farlo rientrare in una delle challenge.
E' il primo caso di questa commissario con un nome bizzarro.

Tu sarai sempre l'elegante rosa cipria tra la scala di grigi della vita. Sarai il tocco che nessuno si aspetta, il dettaglio che farà la differenza. Tu potrai essere ciò che vuoi, cara la mia Rosa Cipria, certa di non andare persa o confusa tra i mille uguali che la vita ti proporrà. (mamma di Rosa)

Storia originale ed interessante. Si legge bene, anzi, si legge tutta d'un fiato (con un passaggio grammaticalmente aberrante, a pag. 16 in cui dice "l'assassino l'aveva sparata"!! anzichè l'assassino le aveva sparato...). E' una storia con dei risvolti molto tristi, di lucida cattiveria nei confronti di una donna innamorata. Con qualche accenno al caso che Rosa aveva risolto appena arrivata (a mio parere, valeva la pena di cominciare la serie proprio da quel caso, piuttosto che parlarne in qualche pagina durante questo).
Bizzarro che il commissario possa avere come hobby il fatto di vendere sex toys. In realtà, a metà libro si capisce già chi è l'assassino/a, perchè è lampante l'indizio decisivo, mentre è un po' strano che un commissario sveglio come Rosa non lo noti subito. Difficile arrivare al movente, perchè è principalmente basato sulla malattia mentale del killer e non abbiamo le fonti che ha il vice commissario Pintus. Una gradevole lettura da ombrellone.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

venerdì 12 luglio 2019

Delitto in cielo - Agatha Christie


Titolo originale: Death in the clouds - 1935

Quando, a mezzogiorno di una bella giornata di settembre, l’aereo di linea Parigi-Londra decolla dall’aeroporto di Le Bourget i passeggeri sistemati nella parte posteriore del velivolo sono undici; quando atterra a Croydon uno di essi è cadavere. Si tratta di Madame Giselle Morisot, un’anziana e ricchissima usuraia parigina uccisa – almeno così sembra – da una minuscola freccia avvelenata lanciata con una cerbottana.
Più di uno, tra i passeggeri, può aver avuto un motivo per eliminarla. Per fortuna, su quel volo, c’è anche chi è in grado di venire a capo del mistero: Hercule Poirot. (www.librimondadori.it)

Lettura leggera. Poirot, anche col mal di stomaco è capace di sciogliere la matassa di questo omicidio ad alta quota, in cui tra i colpevoli compare addirittura una vespa. Almeno finchè Poirot non nota la freccia della cerbottana.
Come molti libri della Christie, Poirot ha una specie di sesto senso per capire dove andare a cercare e a noi lettori scopre le carte un poco alla volta. Il colpevole lo avevo capito anche io (in realtà, più per esclusione..), ma ammetto che non avevo capito il come e il movente. E avevo anche capito qual era stato il "momento che nessuno aveva notato" (infatti mi chiedevo perchè non ci arrivavano..).
Forse non è uno dei migliori libri della Christie, ma si legge volentieri. Oltretutto, stavolta Poirot si mette pure a combinare matrimoni!
Mio voto: 7/ 10

venerdì 5 luglio 2019

Morituri te salutant - Danila Comastri Montanari


Titolo originale: Morituri te salutant (1994)

Roma, anno 45 d.C. Un drammatico evento funesta i ludi gladiatori. Nel corso di un combattimento, l'asso dell'arena Chelidone si accascia al suolo, vittima di un decesso inspiegabile. E' lo stesso imperatore Claudio, vecchio amico di Publio Aurelio Stazio, a convocarlo al Palatino e ad affidargli le indagini sulla morte del gladiatore. Ha così inizio un'inchiesta ad alto rischio, durante la quale l'abilità investigativa di Publio Aurelio verrà messa a dura prova... (www.anobii.com)

Il senatore Publio Aurelio Stazio non ama gli spettacoli dell’arena, ma questa volta non può esimersi perchè il suo imperatore ed amico Claudio glielo impone. Con grande noia e disgusto quindi è costretto ad assistere al massacro di questi uomini che vengono mandati al macello per il divertimento del popolo. Senonchè, quando tocca al gladiatore trace Chelidone, stella dell'arena, questi stramazza al suolo senza una ragione apparente.
Claudio convoca subito il suo ex allievo di etrusco per affidargli il compito di indagare sulla morte dell’atleta come magistrato con mandato diretto dell'imperatore. Aurelio, colpito dalla stima che il vecchio amico gli dimostra, non può far altro che accettare e aiutato dal fido Castore comincia ad indagare nella caserma in cui si allenano i gladiatori. Dopo uno scambio di opinioni col medico Crisippo, Stazio giunge alla conclusione che Chelidone sia stato avvelenato. Aurelio scopre anche che Chelidone aveva una relazione con Nissa, una diva della pantomima erotica.
Il senatore comincia ad indagare nel passato dell’atleta. Ma pochi giorni dopo muore un secondo gladiatore, probabilmente ucciso poco prima che potesse rivelargli alcuni particolari sull’omicidio di Chelidone. E non sarà l'ultima morte.
Aurelio comincia a pensare che questa volta non riuscirà a chiudere il caso. Soprattutto perchè capisce che è coinvolto anche l'avvocato Sergio Maurico, uomo senza scrupoli che non ha mai perso una causa, creandosi una rete di persone pronte a dargli una mano.

Lettura piacevole. Interessante l'ambientazione dei ludi gladiatori, di cui conosco davvero poco. Interessante anche il fatto che l'autrice faccia riflettere sulla quantità di animali che vennero sacrificati nelle arene, in alcuni casi causandone anche l'estinzione.
Stazio è un personaggio che mi piace molto, e sono sempre divertenti i suoi siparietti col liberto Castore che ne sa una più del diavolo. 
Una prima apparizione di Lucio Domizio (alias Nerone), bambino con la passione per la musica (ma ahimè poco portato per essa).
La soluzione è un po' contorta. Sicuramente la parte migliore di questi libri è la ricostruzione storica più che la parte gialla. Tutto sommato, però, è forse quello che mi è piaciuto di più della serie finora. Forse perchè comunque fila meglio nel complesso. 

In appendice troviamo un racconto (“Una dea per Publio Aurelio Stazio”) dove l’azione si svolge poco dopo i fatti precedenti a Baia, dove Aurelio, con tutta la sua combriccola, si reca in vacanza e dove la sua amica Pomponia si invaghisce del culto egizio della Dea Iside. Ma Pomponia non capisce che è tutta una truffa, e anzi viene accusata di aver affogato il capo degli adepti. Aurelio, con una breve indagine, farà ben presto luce sulla truffa, sulla morte, e su alcune misteriose apparizioni della Dea. La storia è un po' frettolosa e con tanti personaggi appena delineati, ma è carina.

Mio voto: 7 e mezzo / 10



***************************
Serie Publio Aurelio Stazio:
1. Mors tua (1990)
2. In corpore sano (1991)
3. Cave canem (1993)
4. Morituri te salutant (1994)

sabato 29 giugno 2019

Il gatto che giocava all'ufficio postale - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who played Post Office - 1987 

Jim Qwilleran eredita inaspettatamente le immense ricchezze di una vecchia signora e il suo palazzo-museo a Pickax, un paesino all’estremo nord-est degli Stati Uniti. Vi si trasferisce quindi, assieme ai due amati gatti siamesi, Koko e Yum Yum, e assume subito uno staff di eccentrici servitori. Però la scomparsa di una cameriera e subito dopo un delitto gettano una luce inquietante sulla nuova vita che lo aspetta...

Avevamo lasciato Qwill col dubbio se accettare o meno l'eredità di zia Fanny e trasferirsi in questo paesino "600 km a nord di ogni dove". Dopo un po' di titubanza, ovviamente decide di accettare.
La residenza ereditata è una specie di museo, pieno di arredi di pregio, al punto che, avendo bisogno di una governante, Qwill decide di assumere la signora Cobb, che in passato ha gestito un negozio di antiquariato e che sa quindi il valore degli oggetti che lui ha ereditato. Qwill comincia ad inserirsi nella vita di paese, finchè un giorno si sveglia in ospedale, stordito, dopo aver sfiorato un frontale con un furgone. E' stato davvero un incidente? Ovviamente no, e, grazie anche all'amico Arch Riker arrivato al suo capezzale, a poco a poco la memoria gli torna e si rende conto che qualcuno non vuole che lui vada ad indagare su una vecchia storia, successa anni prima, di una ragazza che lavorava per Fanny e che era misteriosamente scomparsa.
Per fortuna che c'è Koko, perchè altrimenti non sarebbe arrivato alla soluzione del caso e probabilmente non sarebbe nemmeno sopravvissuto al libro...
Forse, più che in altri libri, la soluzione del caso è abbastanza chiara, anche se viene fornita a Qwill su un piatto d'argento (o meglio, su una lettera). Koko che gioca a fare il postino è molto divertente. Senza di lui, Qwill non arriverebbe mai a capo degli omicidi.
Lettura tranquilla e rilassante.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

*************************

Serie "Il gatto che...":


2) Il gatto che mangiava i mobili  
3) Il gatto che accendeva il registratore  

venerdì 19 aprile 2019

Lo smeraldo maledetto - Edgar Wallace


Titolo originale: The square emerald (1926)

«Erano le quattro e mezzo di un triste pomeriggio di febbraio. Pioggia e nevischio, e una nebbiolina gialla incupivano l'aria...» È in una Londra dominata dai colori dell'inverno che si dipana l'intricata storia che vede Peter Dawlish, appena uscito di prigione, divenire il principale indiziato dell'omicidio dell'uomo che lo aveva fatto ingiustamente condannare. Ma perché nella mano del morto c 'è uno splendido smeraldo, rubato a Lady Raytham? Per Josiah Coldwell di Scotland Yard e la sua affascinante assistente Leslie Maughan le indagini non sono facili: quale parte hanno infatti, nel mistero del diamante, le tre donne la cui arma preferita è il ricatto? (www.newtoncompton.com)

Un giallo interessante, da seguire con un po' di attenzione perchè gli intrecci tra i personaggi sono davvero tanti, tra cambi di sesso, matrimoni segreti, parentele varie. Ammetto che un pochino mi sono persa, soprattutto nella parte centrale dove la trama rallenta un po', per poi riprendere con più brio verso il finale.
Mi sono piaciuti anche i due investigatori di Scotland Yard, anche se Leslie va un po' troppo ad intuito, in alcuni casi sembra un po' una indovina. Mi è piaciuta molto anche la figura di Peter Dawlish.
Nonostante gli anni, questo libro è del 1926, la scrittura è piuttosto fluida e non crea problemi.
Forse non è il mio libro giallo preferito, ma è decisamente interessante.
Mio voto: 7 / 10

lunedì 18 febbraio 2019

Il gatto che amava Brahms - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who played Brahms (1987)

Jim Qwilleran decide di prendersi qualche giorno di vacanza, con l'idea di mettersi a scrivere un libro. In compagnia di Koko e Yum Yum, i diletti siamesi, si mette in marcia verso Pickax, nella contea di Moose, dove abita una cara amica di sua madre, l'eccentrica "zia Fanny". Ma la vita in un piccolo paese appare subito strana a Qwilleran: passi misteriosi sul tetto del cottage, abitanti sospettosi, gente che va a casa sua quando lui è fuori, oggetti dorati che spariscono.
Poi un giorno, mentre sta pescando su una barca condotta da strani marinai, Qwilleran aggancia un cadavere. O è davvero solo un copertone come gli fanno credere? Ma nonostante la nebbia, Jim è convinto di averci visto bene. In breve verrà quindi coinvolto nella ricerca della soluzione del caso, mentre Koko sviluppa una esagerata passione per la musica classica.

Quinto capitolo della serie "il gatto che..". Questo è anche il primo libro ambientato a Pickax City. Per qualche motivo, la Braun, ad un certo punto, ha voluto trasferire il suo personaggio in questo paesino sperduto "600 chilometri a nord di ogni dove", e allora gioca la carta dell'eredità. Perchè purtroppo anche zia Fanny verrà a mancare e, nell'ultimo testamento, ha nominato proprio Qwill erede di ogni suo bene. E Qwill si trova a dover decidere se tornare al suo paese ed accettare un lavoro come giornalista investigativo oppure accettare la fortuna che ha ereditato, sulla quale però pesa il vincolo di doversi stabilire proprio a Pickax.
Un po' come in tutti i libri della Braun, la storia fila lineare fino a quando è ora di dipanare la matassa; lì diventa difficile capire chi sia il colpevole e soprattutto perchè lo faccia. In realtà, la vicenda del copertone è più per mettere sul chi va là il giornalista (infatti la soluzione gli verrà fornita da una sua conoscenza, senza che ciò abbia strascichi nella storia), ma il vero caso su cui si trova ad investigare è più contorto. Per fortuna Koko sa come sono andate le cose e cerca di farsi capire dal suo padrone.
Io ho una vera passione per i due gatti siamesi e per Qwill, quindi, pur non essendo un capolavoro della letteratura gialla, è un libro che si legge volentieri, rilassante e piacevole.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

*************************

Serie "Il gatto che...":


2) Il gatto che mangiava i mobili  
3) Il gatto che accendeva il registratore  

venerdì 18 gennaio 2019

Morte sotto spirito - Brigitte Glaser


Titolo originale: Kirschtote (2004)

Rientrata a casa per assistere la madre con una gamba rotta, Katharina Schweitzer si ritrova suo malgrado ai fornelli della locanda di famiglia nella Foresta Nera. Nel frattempo nella valle infuria la protesta contro una pista di sci poco ecologica. Quando l'ambientalista Konrad Hils viene ritrovato morto, Katharina, pungolata dall'immancabile amica Adela, metterà da parte il grembiule e con la sua Panda scoppiettante andrà a caccia dei colpevoli. (www.emonsaudiolibri.it)

Katharina torna a casa, per riprendersi dalla morte di Spielmann e dalle brutte vicende in cui si è ritrovata coinvolta durante il suo ultimo lavoro a Colonia, nel ristorante “Il Bue d’Oro”. Oltre a questo, deve aiutare i genitori nella gestione della loro locanda “Il Tiglio” poichè la dispotica madre Martha è costretta a letto da una gamba ingessata. Quello tra Katharina e Martha è sempre stato un rapporto burrascoso, e anche da malata Martha riesce comunque ad imporre la sua volontà al povero marito e a mortificare la figlia.
A casa, Katharina ritrova la sua vecchia amica Teresa, felice proprietaria di un negozio di fiori. L’amica è sposata con Konrad Hils, un distillatore amatoriale di acquavite e, soprattutto, carismatico capo di un comitato locale contrario alla costruzione della pista da sci al coperto. 
Qualche giorno Hils scompare e il suo cadavere viene ritrovato in una cava proprio da Katharina (che rischia anche la pelle) e da Adela, arrivata nella Foresta Nera dietro richiesta di un ginecologo locale. 
Katharina, quindi, si ritrova coinvolta in un caso di omicidio e, essendo implicata la sua amica, comincia a ficcare il naso in giro per risolvere il caso, provando ad aiutare il commissario Kuno Eberle, che si invaghisce, ricambiato, di Adela. Nonostante Eberle intimi a Katharina di starne fuori, lei ovviamente procede con le indagini, inimicandosi diversi potenti personaggi locali ma arrivando ovviamente a capire chi è l'assassino.

Katharina segue praticamente in contemporanea due piste, quella da sci e quella delle distillerie di acquavite. In entrambi i casi ha comunque a che fare con gli stessi personaggi. L'impressione che ho avuto è che in questo romanzo ci siano troppe parole. La vicenda è buona, si segue anche bene. I personaggi sono davvero tanti ma più o meno li si riesce a collocare bene. Quello che ha appesantito il tutto è che le descrizioni, soprattutto dei paesaggi, sono troppo dettagliate. Distolgono un po' l'attenzione. Almeno, a me hanno distratto molto. Per il resto, la lettura è stata piacevole. Apprezzo anche il fatto che non siano gialli truculenti. Molto carino anche che alla fine del libro ci siano le ricette dei piatti tipici citati nel romanzo (un paio li voglio provare!). 
Nel complesso una lettura gradevole.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

**************************


Brigitte Glaser e i delitti della cuoca Katharina Schweitzer (al 01/2019):
3 - Assassinio à la carte
4 - Miele amaro

giovedì 27 dicembre 2018

2019 Cruisin' Thru The Cozies Reading Challenge


Sfida ospitata da Socrate's book review.


This year's cozy mystery reading challenge has two ways to participate and you can choose whichever suits you the best:
A) Read only cozy mysteries of your choice.
Or
B) Read one book from these sub-genres:
- One from culinary (anything dealing with food: restaurants, baked goods, etc.)
- One from animal related (cats, dogs, birds, etc.)
- One from craft related (any kind of hobbies - knitting, crocheting, scrapbooking, etc.)
- One from paranormal (witches, vampires, etc.)
- One from cozy mysteries based outside the US (example: Belinda Lawrence series (British))
- One career-based cozy mystery (housekeeping, wedding planner, etc.)
- One holiday based (set during any holiday - Christmas, Thanksgiving, Valentines, etc.)
- One travel mystery (character could be on a cruise, touring another area, etc.)
- One historical mystery (any mystery not set in the present)
- One is your choice! (freebie!)

Here are the levels you can join for either A or B…
Level one (Snoop) --> 10 libri
Level two (Investigator) --> 20 libri
Level three (Super Sleuth) --> 30 libri
Level four (Sleuth Extraordinaire) --> 40 libri

*************************

Libri letti:

1 - (culinary) --> Morte sotto spirito (Brigitte Glaser)
2 - (animal) --> Il gatto che amava Brahms (Lilian Jackson Braun)
3 - (outside US) --> Lo smeraldo maledetto (Edgar Wallace)
4 - (free choice) --> Il gatto che giocava all'ufficio postale (Lilian J. Braun)
5 - (historical) --> Morituri te salutant (Danila Comastri Montanari)
6 - (travel) --> Delitto in cielo (Agatha Christie)
7 - (craft) --> Il caso tricot (Barbara Solinas)
8 - (paranormal) --> If walls could talk (Juliet Blackwell)
9 - (career-based) --> Un paio di scarpe (Ellery Queen)
10 - Poirot sul Nilo (Agatha Christie)

Sfida dei 10 libri completata il 23 ottobre. Manca, idealmente, solo la categoria "holiday based".