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mercoledì 11 dicembre 2019

Le lacrime della giraffa - Alexander McCall Smith


Titolo originale: Tears of the giraffe - 2000

A Gaborone, capitale del Botswana, la signora Precious Ramotswe è molto rispettata: è la fondatrice della Ladies Detective Agency, la prima e unica agenzia investigativa del piccolo paese dell'Africa meridionale diretta da una donna. Suo padre avrebbe preferito che aprisse una macelleria, ma lei ha poi deciso di fare la detective privata. Gran bevitrice di tè rosso, gentile come tutti i golosi e portata alla riflessione filosofica, la signora Ramotswe ha imparato presto come portare un po' di ordine nelle vite ingarbugliate dei suoi clienti, usando il suo cervello fino e soprattutto il suo gran cuore. Doti che le saranno indispensabili per affrontare il caso della signora Curtin e di suo figlio Michael, scomparso nel deserto ormai da dieci anni. (www.anobii.com) 

Confesso che questo libro lo avevo letto molti anni fa (ben prima che mi venisse l'idea di aprire un blog..), ma visto che sto provando a seguire l'ordine con cui li ha scritti l'autore, ho deciso di rileggerlo. 
Mi piace la scrittura di McCall Smith, semplice, molto descrittiva. E' capace di portarci davvero nell'atmosfera del Botswana. La signora Ramotswe conclude dicendo che nel bilancio (contabile) dovrebbe esistere una voce dedicata alla felicità e lei nell'anno appena vissuto, sostiene di aver avuto molti momenti in cui è stata felice. Si riferisce ai casi risolti, quello del ragazzo scomparso ma anche il caso dell'uomo che sospetta che la moglie abbia un altro; ma Precious ha anche altri motivi per gioire, primo di tutti il fatto che si ritrova con due figli adottivi, perchè la direttrice dell'orfanotrofio convince il signor JLB Matekoni a prenderli a casa e lui è troppo buono per dire di no. 
Cosa c'entrino le lacrime della giraffa viene spiegato nell'ultimissima pagina, è una cosa legata all'artigianato locale.
Se tutti avessimo un po' della morale e della pacificità (che forse non esiste come parola) del Botswana, al mondo ci sarebbe molta più gentilezza.
Il giallo non è proprio il punto principale della trama, ma il libro è carino, pieno di buoni sentimenti. I cattivi vengono annientati dalla loro stessa cattiveria (vedi la cameriera nullafacente del signor JLB Matekoni).
Lettura rilassante. 
Mio voto: 7 e mezzo / 10

martedì 15 ottobre 2019

Un paio di scarpe - Ellery Queen


Titolo originale: The Dutch Shoe Mystery - 1931

A Ellery Queen non piace l'idea di assistere per la prima volta in vita sua a un intervento chirurgico. Lui non sopporta la vista del sangue. E tuttavia se a chiederglielo è un amico, il direttore medico del Dutch Memorial Hospital di New York, come rifiutarsi? Nella sala operatoria, qualche metro più in basso, lo staff attende l'arrivo della paziente: Abigail Doorn, eccentrica milionaria fondatrice dell'ospedale, entrata in coma diabetico. Ma quando la donna viene trasferita dalla lettiga sul tavolo operatorio, è chiaro che qualcosa non va. Il suo corpo è troppo freddo. Mortalmente freddo. E il filo metallico con cui è stata strangolata non depone a favore di un decesso per cause naturali. Ora Ellery si ritrova per le mani un caso di omicidio e, come indizio, un paio di scarpe con un laccio strappato. Per la prima volta, potrebbe perdere la sfida che una mente diabolica gli ha lanciato.

Ellery Queen è lo pseudonimo dei cugini statunitensi Frederic Dannay e Manfred B. Lee. Questo secondo è nato in gennaio e mi è tornato utile per la "calendar of crime challenge".
Il romanzo è la terza avventura di Richard ed Ellery Queen, rispettivamente il padre ispettore ed il figlio scrittore/investigatore.

"Perchè quello che una mente sa concepire, 
un'altra mente è sempre in grado di immaginare"

Ellery parte da questa filosofia. Ma questa volta l'assassino lo sta davvero mettendo alla prova, perchè tutto ciò che gli dà da pensare non lo porta da nessuna parte. Anzi, quello che sembra il primo indiziato, viene a sua volta ucciso. Ma poi il domestico, Djuna, gli dà un consiglio semplicissimo, riguardare tutto dall'inizio come se partisse da zero. E allora Ellery scopre il dettaglio fondamentale nella risoluzione del caso. L'indizio che, unito al paio di scarpe e ai pantaloni ritrovati, lo porta al colpevole.
Una cosa molto carina è stata che poco prima della fine, Ellery si rivolge direttamente al lettore e gli lancia una sfida: « il lettore è ormai in possesso di tutti i fatti pertinenti che gli sono necessari per giungere alla soluzione… Esercitando una logica rigorosa e traendo deduzioni irrefutabili dai dati forniti, a questo punto dovrebbe riuscire facile al lettore fare il nome dell’assassino».
Ammetto che avevo capito gli indizi. Avevo anche capito il perchè dei litigi continui tra Abigail e la governante, erano chiarissimi fin dalle prime pagine. Ho fatto un po' di fatica ad inquadrare il colpevole, invece, perchè non avevo capito il collegamento che aveva coi due defunti. Ammetto però di non essermi applicata molto.
Nel complesso la lettura è stata interessante. Il duo padre-figlio è simpatico. Non avevo letto ancora nulla di Ellery Queen e, lo ammetto, non sapevo nemmeno che dietro a questo nome si celassero due persone. Non è un giallo spettacolare, credo abbia alcune lacune narrative dovute un po' alle presunzioni mentali di Ellery, ma si segue bene.
Mio voto: 7 / 10

domenica 4 agosto 2019

L'indizio della chiave argentata - Edgar Wallace


Titolo originale: The Clue of the Silver Key (1930)

Quando viene assassinato l’usuraio Hervey Lyne, una ridda di ipotesi si affacciano alla mente degli investigatori. Tra le tante piste, la principale è quella che fa capo a una misteriosa chiave coperta di vernice fosforescente... Quale porta è destinata ad aprire? Mentre altri delitti seguono il primo, gli investigatori puntano tutto sul tentativo di risolvere l’enigma della chiave. E proprio quando tutto sembra perduto, ecco emergere la possibilità di far luce sulla vicenda... (www.anobii.com)

"Erano tutti implicati nella faccenda: Dick Allenby, inventore nonché erede diretto; Jerry Dornford, uomo di mondo e spendaccione; Mike Hennessey, avventuriero del palcoscenico; Mary Lane attrice di second’ordine; Leo Moran, banchiere e speculatore; ed Horace Tickler che (ahi lui!) vi era implicatissimo senza saperlo."

Non ho apprezzato molto il fatto che Wallace mi sbatta in prima pagina praticamente tutti (o quasi) i protagonisti della storia. Ho fatto molta confusione, soprattutto tra gli uomini e soprattutto all'inizio. Avrei preferito un'entrata in scena un pochino più diluita.
Il romanzo è stato un pochino ostico all'inizio. Ad un certo punto, più o meno quando Mary comincia a fare l'aiuto detective, ha preso un pochino più di brio. Ammetto però che ho fatto fatica a seguire la trama.
Il colpevole lo avevo capito anche io. 
Boh, non è un romanzo che mi abbia fatto impazzire. Alcune pagine sono abbastanza noiose. Mi pare che l'autore calchi molto la mano sulla differenza tra i criminali inglesi e i criminali americani (ai quali sembrano ispirati i delitti di questo libro).
Il libro in Italia è stato pubblicato anche col titolo "Il giorno 17", che è vero che ha un richiamo con la storia, ma è decisamente più importante la chiave.

Mio voto: 6 e mezzo / 10


color coded - silver
calendar october, mistaken identity
just the facts - what - golden

sabato 27 luglio 2019

Il chirurgo - Tess Gerritsen


Titolo originale: The surgeon (2001)

A Boston vengono scoperti i cadaveri di due giovani donne orrendamente mutilate. Scattano immediatamente le indagini, affidate alla detective Jane Rizzoli, donna determinata e tenace, ma frustrata per le discriminazioni di cui è oggetto nell'ambiente lavorativo. Jane individua ben presto un nesso tra l'orripilante rituale del serial killer, denominato "il chirurgo" per la sua conoscenza delle tecniche operatorie, e quello di un assassino che anni prima, a Savannah, aveva violentato, seviziato e ucciso diverse donne. Jane scopre anche che l'ultima vittima del killer di Savannah è riuscita a sfuggirgli e a ucciderlo e che, dopo il fatto, si è trasferita proprio a Boston, dove lavora come chirurgo. (www.anobii.com)

Primo romanzo della serie Rizzoli & Isles, solo che qui compare solo la poliziotta Jane Rizzoli, descritta come bassa, bruttina e vessata dai colleghi perchè donna. Molto diversa, quindi, dalla versione televisiva interpretata da Angie Harmon. 
Romanzo con alcune parti abbastanza cruente. Questo criminale chiamato "il chirurgo" si diverte a seviziare donne che hanno già subito uno stupro, togliendo loro l'utero mentre sono ancora sveglie, e dando poi il colpo di grazia con un taglio alla gola. Ma cosa accomuna queste donne? In apparenza nulla, perchè non si conoscono, ma in realtà il chirurgo conosce loro perchè lavora in ospedale ed ha accesso alle loro cartelle cliniche. Così come lavora nello stesso ospedale anche la dottoressa Cordell, unica sopravvissuta due anni prima ad un'aggressione uguale. Com'è possibile che Andrew Capra, trovato e ucciso due anni prima a Savannah, continui ad uccidere nello stesso modo a Boston? Un emulatore? Beh, questo lo scoprirete leggendo.
Il ritmo della vicenda è abbastanza sostenuto. Il libro si legge bene e c'è la curiosità di vedere chi è il chirurgo. La vicenda è narrata in terza persona, con alcune pagine scritte in prima persona dal criminale, con i suoi pensieri. Ho trovato un po' troppo filosofiche alcune sue divagazioni, ma ci sta con lo stile da psicopatico del personaggio.
Mi è piaciuto molto il detective Moore, generalmente integerrimo, che però si innamora della dottoressa Cordell. 
Mio voto: 7 mezzo / 10

venerdì 5 luglio 2019

Morituri te salutant - Danila Comastri Montanari


Titolo originale: Morituri te salutant (1994)

Roma, anno 45 d.C. Un drammatico evento funesta i ludi gladiatori. Nel corso di un combattimento, l'asso dell'arena Chelidone si accascia al suolo, vittima di un decesso inspiegabile. E' lo stesso imperatore Claudio, vecchio amico di Publio Aurelio Stazio, a convocarlo al Palatino e ad affidargli le indagini sulla morte del gladiatore. Ha così inizio un'inchiesta ad alto rischio, durante la quale l'abilità investigativa di Publio Aurelio verrà messa a dura prova... (www.anobii.com)

Il senatore Publio Aurelio Stazio non ama gli spettacoli dell’arena, ma questa volta non può esimersi perchè il suo imperatore ed amico Claudio glielo impone. Con grande noia e disgusto quindi è costretto ad assistere al massacro di questi uomini che vengono mandati al macello per il divertimento del popolo. Senonchè, quando tocca al gladiatore trace Chelidone, stella dell'arena, questi stramazza al suolo senza una ragione apparente.
Claudio convoca subito il suo ex allievo di etrusco per affidargli il compito di indagare sulla morte dell’atleta come magistrato con mandato diretto dell'imperatore. Aurelio, colpito dalla stima che il vecchio amico gli dimostra, non può far altro che accettare e aiutato dal fido Castore comincia ad indagare nella caserma in cui si allenano i gladiatori. Dopo uno scambio di opinioni col medico Crisippo, Stazio giunge alla conclusione che Chelidone sia stato avvelenato. Aurelio scopre anche che Chelidone aveva una relazione con Nissa, una diva della pantomima erotica.
Il senatore comincia ad indagare nel passato dell’atleta. Ma pochi giorni dopo muore un secondo gladiatore, probabilmente ucciso poco prima che potesse rivelargli alcuni particolari sull’omicidio di Chelidone. E non sarà l'ultima morte.
Aurelio comincia a pensare che questa volta non riuscirà a chiudere il caso. Soprattutto perchè capisce che è coinvolto anche l'avvocato Sergio Maurico, uomo senza scrupoli che non ha mai perso una causa, creandosi una rete di persone pronte a dargli una mano.

Lettura piacevole. Interessante l'ambientazione dei ludi gladiatori, di cui conosco davvero poco. Interessante anche il fatto che l'autrice faccia riflettere sulla quantità di animali che vennero sacrificati nelle arene, in alcuni casi causandone anche l'estinzione.
Stazio è un personaggio che mi piace molto, e sono sempre divertenti i suoi siparietti col liberto Castore che ne sa una più del diavolo. 
Una prima apparizione di Lucio Domizio (alias Nerone), bambino con la passione per la musica (ma ahimè poco portato per essa).
La soluzione è un po' contorta. Sicuramente la parte migliore di questi libri è la ricostruzione storica più che la parte gialla. Tutto sommato, però, è forse quello che mi è piaciuto di più della serie finora. Forse perchè comunque fila meglio nel complesso. 

In appendice troviamo un racconto (“Una dea per Publio Aurelio Stazio”) dove l’azione si svolge poco dopo i fatti precedenti a Baia, dove Aurelio, con tutta la sua combriccola, si reca in vacanza e dove la sua amica Pomponia si invaghisce del culto egizio della Dea Iside. Ma Pomponia non capisce che è tutta una truffa, e anzi viene accusata di aver affogato il capo degli adepti. Aurelio, con una breve indagine, farà ben presto luce sulla truffa, sulla morte, e su alcune misteriose apparizioni della Dea. La storia è un po' frettolosa e con tanti personaggi appena delineati, ma è carina.

Mio voto: 7 e mezzo / 10



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Serie Publio Aurelio Stazio:
1. Mors tua (1990)
2. In corpore sano (1991)
3. Cave canem (1993)
4. Morituri te salutant (1994)

mercoledì 24 aprile 2019

Blacklands - Belinda Bauer


Titolo originale: Blacklands (2009)

Steven Lamb ha dodici anni e scavare buche nell'Exmoor ha dato uno scopo alla sua vita. Spera di trovare un corpo. Sono passati quasi vent'anni da quando lo zio Billy, allora undicenne, è scomparso, e anche se tutti sono convinti sia tra le vittime di Arnold Avery, serial killer ora in carcere, la nonna di Steven lo sta ancora aspettando. Intanto, la famiglia intorno a lei va in pezzi, incapace di superare una perdita così crudele. Per chiudere finalmente i conti con il passato, Steven decide di scrivere ad Avery una lettera anonima, e di chiedergli di rivelare il luogo in cui ha sepolto il fratello di sua madre. Ma appena Avety capisce di avere di fronte un bambino, in lui ritorna prepotente l'istinto omicida. Tra le brughiere avvolte dalla nebbia del sud dell'Inghilterra, comincia un gioco molto pericoloso tra un ragazzino disperato e un serial killer annoiato... (www.anobii.com)

Libro d'esordio per questa scrittrice, a mio parere, molto riuscito. Un gioco pericoloso tra un bambino che cerca l'affetto che non ha in famiglia ed un lucidissimo criminale pedofilo annoiato dalla prigione. Una narrazione che mantiene il pathos fino alla fine, attraversando le emozioni del ragazzino che chiede solo di trovare il corpo dello zio in modo che la nonna e la mamma possano mettere l'anima in pace. Il tutto, ambientato nella cupa e soffocante brughiera, sotto il cui suolo potrebbe nascondersi un corpo che non si riesce a trovare.
Una storia originale, dolorosa, ma piena di speranza. Una scrittura scorrevole. Unico neo, a mio parere, un finale un po' precipitoso, dove non è proprio chiaro chi fa cosa.
Piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10

venerdì 19 aprile 2019

Lo smeraldo maledetto - Edgar Wallace


Titolo originale: The square emerald (1926)

«Erano le quattro e mezzo di un triste pomeriggio di febbraio. Pioggia e nevischio, e una nebbiolina gialla incupivano l'aria...» È in una Londra dominata dai colori dell'inverno che si dipana l'intricata storia che vede Peter Dawlish, appena uscito di prigione, divenire il principale indiziato dell'omicidio dell'uomo che lo aveva fatto ingiustamente condannare. Ma perché nella mano del morto c 'è uno splendido smeraldo, rubato a Lady Raytham? Per Josiah Coldwell di Scotland Yard e la sua affascinante assistente Leslie Maughan le indagini non sono facili: quale parte hanno infatti, nel mistero del diamante, le tre donne la cui arma preferita è il ricatto? (www.newtoncompton.com)

Un giallo interessante, da seguire con un po' di attenzione perchè gli intrecci tra i personaggi sono davvero tanti, tra cambi di sesso, matrimoni segreti, parentele varie. Ammetto che un pochino mi sono persa, soprattutto nella parte centrale dove la trama rallenta un po', per poi riprendere con più brio verso il finale.
Mi sono piaciuti anche i due investigatori di Scotland Yard, anche se Leslie va un po' troppo ad intuito, in alcuni casi sembra un po' una indovina. Mi è piaciuta molto anche la figura di Peter Dawlish.
Nonostante gli anni, questo libro è del 1926, la scrittura è piuttosto fluida e non crea problemi.
Forse non è il mio libro giallo preferito, ma è decisamente interessante.
Mio voto: 7 / 10

domenica 24 febbraio 2019

Il prezzo dei soldi - Petros Markaris


Titolo originale: Offshore (2017)

Dopo anni di crisi, la Grecia vive un’entusiasmante ripresa economica, il denaro inizia di nuovo a scorrere e i greci tornano alle loro vecchie e buone abitudini. Così, quando un funzionario dell’Ente del turismo viene trovato morto nella sua abitazione, ucciso da un colpo di pistola alla testa, le indagini vengono chiuse in fretta con la confessione di due ladruncoli. Il miracolo economico non si può arrestare. Poco dopo, il nuovo vicecomandante ferma anche l’inchiesta sull’assassinio di un noto armatore. Solo il commissario Kostas Charitos nutre dei dubbi: strane coincidenze legano gli investitori che scommettono sul rilancio del paese al riciclaggio di denaro sporco nelle Isole Cayman.Due vittime sono molte, tre diventano troppe: il giornalista Sotiròpoulos, vecchia conoscenza di Charitos, viene giustiziato nella sua auto e il commissario decide, allora, di seguire il suo intuito, di indagare per conto proprio e contro il volere dei superiori. Charitos sa che solo ricostruendo la provenienza dei soldi potrà risolvere la serie di misteriosi omicidi.
Il grande ritorno del commissario Kostas Charitos, la sua decima inchiesta, in cui arriva a mettere a repentaglio la propria carriera nella polizia pur di smascherare i nuovi poteri che tengono in ostaggio l’intero paese. (www.lanavediteseo.eu)

ATTENZIONE contiene spoiler sulla trama.
Questo libro è stato proposto per il gruppo di lettura e devo dire che nel complesso mi è piaciuto abbastanza. In primo luogo, mi è piaciuto il commissario Charitos, poliziotto integerrimo, disposto anche a rischiare la propria carriera pur di fare la cosa giusta. Un commissario che, a differenza di tanti altri trovati nei libri, non beve, non fuma come un turco, non si impasticca, non ha una vita sfasciata; anzi, ha una moglie a cui non scappa nulla e una figlia laureata in legge che si occupa di immigrati. Poi ci sono anche gli altri personaggi di contorno. Mi è piaciuta questa figura, sì.
La storia di questo libro, invece, mi lascia un po' l'amaro in bocca. Alla fine, gli arrestati non sono altro che capri espiatori, mentre tutta la storia che sta dietro alle morti viene raccontata a Kostas da un personaggio misterioso verso la fine. E qui saltano fuori intrighi, riciclaggio di denaro, e cose del genere. Rimane un che di "fatalistico": le cose vanno così, inutile voler arrivare alla verità, perchè ciò che conta è la ripresa della Grecia, non importa a nessuno come ci si arriva.

"Il mondo crede che ci servano dittature e paesi canaglia per svolgere indisturbati le nostre attività, ma non è così. Anzi, è un grosso errore. 
Tutti tengono gli occhi puntati su questi paesi e ne controllano e ne commentano ogni singola azione. Per noi è un problema, perché diventiamo facili bersagli e non possiamo più restare nell’ombra, là dove è, effettivamente, il nostro posto. Al contrario, in un paese normale, con un governo democraticamente eletto, con un parlamento e delle istituzioni, nessuno presta attenzione a noi, perché, come le dicevo, a nessuno interessa l’origine del denaro. Basta che esista e che garantisca lo sviluppo.”

La storia è un po' "fanta-politica", ma mi piace l'ambientazione greca della vicenda. Il traffico di Atene l'ho vissuto l'anno scorso, mi ci sono ritrovata. Sembra veramente di toccare con mano le difficoltà economiche dei greci e il loro entusiasmo per l'aumento salariale. Markaris, attraverso il commissario, sembra un po' mettere in guardia i greci dalle soluzioni troppo facili per uscire dalla crisi.
Nel complesso il libro mi è piaciuto e mi ha anche messo voglia di cercare i precedenti libri del commissario, perchè questo è il decimo della serie.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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La serie del commissario Charitos:

Ultime della notte (1995) 
Difesa a zona (1998) 
Si è suicidato il Che (2003) 
La lunga estate calda del Commissario Charitos (2007) 
La balia (2008) 
Prestiti scaduti (2011) 
L’esattore (2012) 
Resa dei conti (2013) 
Titoli di coda (2015)
Il prezzo dei soldi (2017)
L'università del crimine (2017)

lunedì 18 febbraio 2019

Il gatto che amava Brahms - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The cat who played Brahms (1987)

Jim Qwilleran decide di prendersi qualche giorno di vacanza, con l'idea di mettersi a scrivere un libro. In compagnia di Koko e Yum Yum, i diletti siamesi, si mette in marcia verso Pickax, nella contea di Moose, dove abita una cara amica di sua madre, l'eccentrica "zia Fanny". Ma la vita in un piccolo paese appare subito strana a Qwilleran: passi misteriosi sul tetto del cottage, abitanti sospettosi, gente che va a casa sua quando lui è fuori, oggetti dorati che spariscono.
Poi un giorno, mentre sta pescando su una barca condotta da strani marinai, Qwilleran aggancia un cadavere. O è davvero solo un copertone come gli fanno credere? Ma nonostante la nebbia, Jim è convinto di averci visto bene. In breve verrà quindi coinvolto nella ricerca della soluzione del caso, mentre Koko sviluppa una esagerata passione per la musica classica.

Quinto capitolo della serie "il gatto che..". Questo è anche il primo libro ambientato a Pickax City. Per qualche motivo, la Braun, ad un certo punto, ha voluto trasferire il suo personaggio in questo paesino sperduto "600 chilometri a nord di ogni dove", e allora gioca la carta dell'eredità. Perchè purtroppo anche zia Fanny verrà a mancare e, nell'ultimo testamento, ha nominato proprio Qwill erede di ogni suo bene. E Qwill si trova a dover decidere se tornare al suo paese ed accettare un lavoro come giornalista investigativo oppure accettare la fortuna che ha ereditato, sulla quale però pesa il vincolo di doversi stabilire proprio a Pickax.
Un po' come in tutti i libri della Braun, la storia fila lineare fino a quando è ora di dipanare la matassa; lì diventa difficile capire chi sia il colpevole e soprattutto perchè lo faccia. In realtà, la vicenda del copertone è più per mettere sul chi va là il giornalista (infatti la soluzione gli verrà fornita da una sua conoscenza, senza che ciò abbia strascichi nella storia), ma il vero caso su cui si trova ad investigare è più contorto. Per fortuna Koko sa come sono andate le cose e cerca di farsi capire dal suo padrone.
Io ho una vera passione per i due gatti siamesi e per Qwill, quindi, pur non essendo un capolavoro della letteratura gialla, è un libro che si legge volentieri, rilassante e piacevole.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

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Serie "Il gatto che...":


2) Il gatto che mangiava i mobili  
3) Il gatto che accendeva il registratore  

venerdì 18 gennaio 2019

Morte sotto spirito - Brigitte Glaser


Titolo originale: Kirschtote (2004)

Rientrata a casa per assistere la madre con una gamba rotta, Katharina Schweitzer si ritrova suo malgrado ai fornelli della locanda di famiglia nella Foresta Nera. Nel frattempo nella valle infuria la protesta contro una pista di sci poco ecologica. Quando l'ambientalista Konrad Hils viene ritrovato morto, Katharina, pungolata dall'immancabile amica Adela, metterà da parte il grembiule e con la sua Panda scoppiettante andrà a caccia dei colpevoli. (www.emonsaudiolibri.it)

Katharina torna a casa, per riprendersi dalla morte di Spielmann e dalle brutte vicende in cui si è ritrovata coinvolta durante il suo ultimo lavoro a Colonia, nel ristorante “Il Bue d’Oro”. Oltre a questo, deve aiutare i genitori nella gestione della loro locanda “Il Tiglio” poichè la dispotica madre Martha è costretta a letto da una gamba ingessata. Quello tra Katharina e Martha è sempre stato un rapporto burrascoso, e anche da malata Martha riesce comunque ad imporre la sua volontà al povero marito e a mortificare la figlia.
A casa, Katharina ritrova la sua vecchia amica Teresa, felice proprietaria di un negozio di fiori. L’amica è sposata con Konrad Hils, un distillatore amatoriale di acquavite e, soprattutto, carismatico capo di un comitato locale contrario alla costruzione della pista da sci al coperto. 
Qualche giorno Hils scompare e il suo cadavere viene ritrovato in una cava proprio da Katharina (che rischia anche la pelle) e da Adela, arrivata nella Foresta Nera dietro richiesta di un ginecologo locale. 
Katharina, quindi, si ritrova coinvolta in un caso di omicidio e, essendo implicata la sua amica, comincia a ficcare il naso in giro per risolvere il caso, provando ad aiutare il commissario Kuno Eberle, che si invaghisce, ricambiato, di Adela. Nonostante Eberle intimi a Katharina di starne fuori, lei ovviamente procede con le indagini, inimicandosi diversi potenti personaggi locali ma arrivando ovviamente a capire chi è l'assassino.

Katharina segue praticamente in contemporanea due piste, quella da sci e quella delle distillerie di acquavite. In entrambi i casi ha comunque a che fare con gli stessi personaggi. L'impressione che ho avuto è che in questo romanzo ci siano troppe parole. La vicenda è buona, si segue anche bene. I personaggi sono davvero tanti ma più o meno li si riesce a collocare bene. Quello che ha appesantito il tutto è che le descrizioni, soprattutto dei paesaggi, sono troppo dettagliate. Distolgono un po' l'attenzione. Almeno, a me hanno distratto molto. Per il resto, la lettura è stata piacevole. Apprezzo anche il fatto che non siano gialli truculenti. Molto carino anche che alla fine del libro ci siano le ricette dei piatti tipici citati nel romanzo (un paio li voglio provare!). 
Nel complesso una lettura gradevole.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Brigitte Glaser e i delitti della cuoca Katharina Schweitzer (al 01/2019):
3 - Assassinio à la carte
4 - Miele amaro

giovedì 10 gennaio 2019

Il senso di Smilla per la neve - Peter Hoeg


Titolo originale: Frøken Smillas fornemmelse for sne (1992)
Titolo in inglese: Smilla's sense of snow

Per la polizia non ci sono dubbi: è stato un incidente. Il piccolo Esajas correva sul tetto innevato quando è caduto, precipitando nel vuoto. Ma Smilla non è convinta: lei viene dalla Groenlandia, la neve la conosce bene, e ora quelle impronte le dicono chiaramente che non si è trattato di un incidente... Mentre Copenaghen si prepara a celebrare il Natale, Smilla inizia a indagare, trovandosi pericolosamente a confronto con una serie di inquietanti personaggi, coinvolta in un'indagine destinata a portarla lontano, in viaggio su una nave la cui meta misteriosa è un punto deserto della calotta polare. Perché là, fra quei ghiacci che conosce, teme e rispetta, è nascosta la verità che Smilla cerca. La verità che forse, inconsciamente, ha sempre saputo... (www.amazon.it)

"Tutto comincia e finisce con un essere umano che cade da un tetto.
Ma ogni tanto affiora una serie di legami che forse non saranno mai spiegati" 

Mah. Non so bene cosa mi aspettassi da questo libro piuttosto famoso. Nel complesso non mi è piaciuto. Già è un po' strana la partenza. Smilla, solo guardando le orme del bambino sul tetto, capisce che non è stato un incidente ma che ci deve essere dietro un intrigo. E comincia ad infilare una serie di collegamenti assurdi, dal medico che va a visitare il bambino ogni mese, alle spedizioni in Groenlandia del 1966 e del 1991, alla società della criolite, alla droga, al meteorite, al verme che potrebbe estinguere la razza umana (tranne il bambino caduto dal tetto).
La vicenda è piuttosto contorta. Quando poi Smilla si trasferisce a bordo del Kronos (una imbarcazione con una missione segreta anche per l'equipaggio) diventa tutto molto cinematografico. Smilla diventa una specie di combattente degna del miglior film d'azione, una Indiana Jones in gonnella, con trucchi imparati chissà dove. Della nave viene fatta una incredibile descrizione, minuziosa al punto da diventare noiosa, con anche tanti termini tecnici. Coi personaggi ad un certo punto mi sono persa, perchè sono tanti e non si capisce bene da che parte stanno. Non ho molto gradito, poi, il fatto che il cuoco della nave parlasse principalmente tedesco (senza una traduzione) così non ho capito quasi mai cosa diceva.
Ho probabilmente apprezzato di più la prima parte, quella "a terra" e un po' il finale con il confronto con Tork e col meccanico, dove si capisce cosa è successo. In effetti, la morte del bambino mi è parsa molto insignificante rispetto a tutto il resto della vicenda.
No, non mi ha appassionato. Alcune parti (soprattutto le descrizioni degli anfratti della nave) le ho lette un po' sorvolando. Sinceramente non vedevo l'ora di finirlo.
Peccato perchè l'ambientazione è anche suggestiva, e poi c'è l'interessante tema della discriminazione sociale dei danesi nei confronti dei groenlandesi.
Mio voto: 5 e mezzo / 10

giovedì 27 dicembre 2018

Calendar of crime challenge 2019


Sfida ospitata da My reader's block.
This is another reading challenge that will allow mystery readers to include any mystery regardless of publication date. If it falls in a mystery category (crime fiction/detective novel/police procedural/suspense/thriller/spy & espionage/hard-boiled/cozy etc.), then it counts and it does not matter if it was published in 1892 or 2019.


The Rules
~Challenge runs from January 1, 2019 to December 31, 2019. all books should be read during this time period.  
~All books must be mysteries. Humor, romance, supernatural elements (etc.) are welcome, but the books must be mysteries/crime/detective novels first.
~ Twelve books, one representing each month, are required for a completed challenge and to be eligible for the end-of-year prize drawing. Each month comes with several categories (see chart above) that may be selected to fulfill the month's reading.  
~To claim a book, it must fit one of the categories for the month you wish to fulfill. Unless otherwise specified, the category is fulfilled within the actual story. For instance, if you are claiming a book for December and you want to use "Christmas" as the category, then Christmas must figure in some way in the plot.  
~The "wild card" book is exactly that. If July is your birth month, then for category #9, you may read any mystery book you want. It does not have to connect with July in any way--other than a July baby chose it. The other eleven months, you must do the alternate category #9 if you want to fulfill that slot.
~For the category that says "Book title contains a word that starts with the letter A," the following do not count: "A" and "An."
~Books may only count for one month and one category, but they may count for other challenges (such as my other mystery challenge, Just the Facts, Ma'am). If it could fulfill more than one category or month, then you are welcome to change the category/month at any time prior to the final wrap-up.
~Books do not have to be read during the month for which they qualify. So--if you're feeling like a little "Christmas in July" (or May or...), then feel free to read your book for December whenever the mood strikes.

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Libri letti:

JAN: author's birth month --> Un paio di scarpe (Ellery Queen)

FEB: couple/triangle/love major role --> Morte sotto spirito (Brigitte Glaser)

MAR: money/fortune/inheritance has major role --> Il prezzo dei soldi (Petros Markaris)

APR: author's birth month --> Lo smeraldo maledetto (Edgar Wallace)

MAY: book title has word starting with "M"--> Morituri te salutant (Danila Comastri Montanari)

JUN: author's birth month (e anche il mio) --> Il gatto che amava Brahms (Lilian Jackson Braun)

JUL: takes place in US --> Il chirurgo (Tess Gerritsen)


SEP: author's birth month --> Delitto in cielo (Agatha Christie)


NOV: family relationships play major role --> Blacklands (Belinda Bauer)

DEC: primary action takes place in this month --> Il senso di Smilla per la neve (Peter Hoeg)


COMPLETATA 11/12/2019