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mercoledì 10 dicembre 2025

Blackwater 1 La piena - Michael McDowell


Titolo originale: Blackwater. Part I: The Flood (1983)

1919. Le acque nere e minacciose del fiume sommergono la cittadina di Perdido, Alabama. Come gli altri abitanti, i ricchissimi Caskey, proprietari di boschi e segherie, devono fronteggiare il disastro provocato dalla furia degli elementi. Ma il clan, capeggiato dalla potente matriarca Mary-Love e dal figlio devoto Oscar, dovrà anche fare i conti con un’apparizione sconvolgente. Dalle viscere della città sommersa compare Elinor, donna dai capelli di rame con un passato misterioso e un oscuro disegno: insinuarsi nel cuore dei Caskey. (goodreads)

La cittadina di Perdido, in Alabama, sorge lungo il corso di due fiumi, il Perdido e il Blackwater. Alla confluenza dei due fiumi c'è un vortice in cui sono scomparse diverse persone negli anni.
Il giorno di Pasqua del 1919, mentre la città è stata sommersa da una piena, Oscar Caskey e il suo servitore nero Bray scoprono che una donna (Elinor Dammert) è rimasta intrappolata in una camera dell'albergo che teoricamente era stato evacuato giorni prima. Lei è sopravvissuta quattro giorni senza bere nè mangiare.
Mentre la piena comincia a ritirarsi, e gli abitanti a contare i danni subiti, Elinor viene accolta in casa dello zio di Oscar, James Caskey, la cui moglie si trova a Nashville dalla famiglia della sorella e la cui figlia Grace adora Elinor fin da subito. La madre di Oscar, sorella di James, matriarca della famiglia Caskey, odia fin dal primo momento questa donna coi capelli rosso fango apparsa dal nulla che si vuole inserire nella sua famiglia. In effetti, ci sono alcuni accadimenti strani che capitano in paese da quando è comparsa Elinor, tipo le querce d'acqua che crescono ad una rapidità incredibile, o il fatto che lei sia l'unica che non ha paura di nuotare nelle acque dei due fiumi, o il ritrovamento dei gioielli sepolti col corpo della cognata. 
Mary-Love, capendo che non può allontanare Oscar da Elinor, trova allora una scusa per rallentare il matrimonio, dicendo loro che il suo regalo di nozze sarà una enorme casa nuova di cui lei rallenta i tempi di costruzione apposta. Ma i ragazzi, un pomeriggio che lei è fuori paese, decidono di scappare insieme e di sposarsi comunque, costretti però a rimanere a vivere a casa di Mary-Love. Tuttavia, dopo un po' Elinor diventa insofferente della situazione e del fatto che Oscar (come tutti gli uomini di Perdido) non ha il carattere per imporsi. Ma Elinor non ha nessuna intenzione di darla vinta a Mary-Love; rimane incinta e quando nasce la bambina, Miriam, decide di abbandonarla nelle mani di Mary-Love e sua figlia Sister, riuscendo finalmente a portare Oscar nella nuova casa.

E' diverso tempo che volevo leggere questo libro, la cui trama mi incuriosiva un bel po'. Viene indicato come "Southern gotic", un mix di elementi gotici, horror, soprannaturali e sociali. Avevo un po' timore della parte horror, ma in questo libro tutto sommato non ci sono scene che mi hanno particolarmente impressionato.
La scrittura è piuttosto semplice e fluida, il libro scorre bene e si ha voglia di proseguire per vedere come procede. Infatti, ho subito cominciato il successivo...
Mio voto: 7 / 10

martedì 30 settembre 2025

All'ombra del fico - Goran Vojnović


Titolo originale: Figa (2016) 
Titolo inglese: The fig tree 

È passato più di mezzo secolo da quando il nonno di Jadran è giunto in Istria dove ha costruito la sua famiglia. Ora è morto e anche il padre di Jadran li ha lasciati dopo lo scoppio della guerra. La ricerca della propria identità da parte del giovane inizia con una visita alla dimora del nonno e lo conduce inevitabilmente nel tumulto dei Balcani. Il crollo dello Stato e i suoi nuovi confini hanno reciso anche i legami famigliari. Solo il fico nel giardino della vecchia casa sembra essere sopravvissuto indenne a tutte le tempeste e partire da lì, per seguire i mille rivoli che risalgono indietro nel tempo, è forse l’unico modo per Jadran di comprendere se stesso e gli eventi che hanno segnato la sua famiglia: la misteriosa morte del nonno, la disintegrazione dei ricordi della nonna, il risentimento della madre, la scomparsa di Anja… «All’ombra del fico» è una splendida saga famigliare che si sviluppa attraverso tre generazioni lungo il XX secolo fino ai giorni nostri, abbracciando le storie incrociate dei protagonisti e dipingendo anche nella lingua il mosaico etnico della Jugoslavia. Vojnović è un narratore dotato e, nonostante la grande Storia e i tempi influiscano sulle scelte fatali compiute dai suoi personaggi, riesce sempre a condurci su un piano diverso e intimo tra famiglia, relazioni, amore, libertà e le decisioni che ci rendono ciò che siamo. (goodreads) 

Ho trovato questo libro molto emozionante e a tratti anche pieno di poesia.
Vojnovic ha una scrittura potente, semplice ma coinvolgente, molto evocativa.
Il libro parte nel 1955, quando Aleksandar Dordevic diventa amministratore forestale a Buje, in Croazia. Ma Aleksandar non ci sta ad abitare in una casa lasciata libera da qualcuno che è stato sfollato, e a poco a poco ne costruisce una sua, fuori dal paese, a Momjano, in cima ad una collina da cui si vede la Slovenia.
Poi la storia riprende ai giorni d'oggi, dove il narratore è Jadran (nipote di Aleksandar) che con la madre deve recarsi a Momjano perchè il nonno è morto. Da qui in poi si alternano i racconti delle tre generazioni della famiglia. Aleksandar e Jana, che ormai sta perdendo i ricordi di una vita per colpa della demenza senile. Vesna (madre di Jadran) e Safet, che a un certo scompare per andare in Bosnia. Maja (sorella di Vesna) e Dane. Poi ci sono Jadran e Anja, e anche lei ad un certo punto scompare brevemente. Gli intrecci sono tanti e vengono svelati un po' alla volta. Solo alcune pagine sono un po' caotiche, ma per il resto la narrazione scorre bene.
Testimone delle vicende familiari e politiche del paese, è il fico nel giardino di Aleksandar, protagonista anche nel finale, secondo me molto tenero.

 “Alla fine, a sopraffarmi non furono i ricordi. Dopo la sua morte sarebbero stati gli stessi di prima. A sopraffarmi furono le immagini dei giorni a venire che ci erano stati sottratti. E l’immagine malinconica dell’albero solitario di fronte alla casa vuota del nonno, che fissa la porta chiusa.” 

"L'uomo non può commettere nulla di più estremo che togliersi la vita. Niente di meno comprensibile. E allo stesso tempo niente di più umano"

 “Vuoi che ti ammetta che le mie storie sono solo mappe delle mie paure che cercano di allontanarmi da te? Ti confesso tutto, ma solo se tu, Anja, puoi amare qualcuno che è pieno di una rabbia che non ha nome, di una rabbia che non ha storia, di una rabbia che non sarai mai in grado di capire, perché io stesso non riuscirò mai a capirla. Forse hai ragione, Anja, forse il mio passato in realtà non sono io, forse è solo la mia esigenza infantile di dare un senso a ciò che non ha senso, forse il mio inventare storie è un’ingenua follia perché niente è così semplice e noi non siamo così semplici, e forse in questo mondo non dovrebbero esserci storie perché tutte le storie sono qui solo per spiegarci ciò che non può essere spiegato.”

Mi è difficile fare un riassunto di questo libro perchè ha dentro tante cose e alcune di queste mi hanno lasciato un'emozione incredibile perchè vicine a cose che ho vissuto o che sto vivendo. Molto molto bello.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

venerdì 15 agosto 2025

Il sentiero perduto delle arance - Nadia Marks


Titolo originale: Between the Orange Groves (2019)

Isola di Cipro. In un piccolo paese tra le montagne vivono due famiglie. Nonostante siano di fedi religiose diverse, sono unite da una profonda amicizia, basata sul rispetto e sul reciproco aiuto. Da generazioni, infatti, all’ombra dei rami di pino e di arancio profumato, le donne condividono i loro segreti e gli uomini si supportano nelle fatiche di tutti i giorni. E così due ragazzi, Lambros e Orhan, crescono fianco a fianco, come fratelli. Ma con il passare del tempo, la loro amicizia viene messa a dura prova: un terribile tradimento scatena una serie di eventi destinati a spezzare il legame che unisce da anni le due famiglie. Molti anni dopo, Lambros, nella sua casa a Londra, ha deciso di raccontare quei ricordi così dolorosi alla figlia Stella. Attraverso le parole di suo padre, la ragazza sta per essere trasportata indietro nel tempo, in una terra ricca di sole e passioni. È troppo tardi per il perdono? O forse le nuove generazioni possono aiutare a ricucire gli strappi del passato? Tra i profumati alberi di arancio possono nascere amori proibiti. (goodreads)

Ho trovato questo titolo cercando un libro ambientato a Cipro. La storia non è nuova, una ragazza greca si innamora di un ragazzo turco. Essendo di due religioni diverse, non possono stare insieme, anche se nel villaggio gli ortodossi vivono serenamente insieme ai musulmani.
Il libro parte con Lambros, anziano, che racconta alla figlia le storie di quando abitava a Cipro. E per un po' il libro alterna le storie che racconta lui ai flashback del passato, in cui la famiglia di Lambros (greca-cipriota) e Orhan (turco-cipriota) fanno amicizia e, nonostante la diversità religiosa, sono legatissime. Lambros e Orhan sono grandi amici, al punto che quando la famiglia di Lambros è costretta a trasferirsi a Nicosia, Orhan va con loro per poter continuare gli studi. Il problema è che Orhan è innamorato di Anastasia, sorella di Lambros, ma ovviamente non possono stare insieme e comunque lei lo vede solo come il suo migliore amico. Però, una volta che lei torna a Cipro, a trovare la sua seconda madre (cioè la madre di Orhan) conosce un ragazzo che le fa perdere la testa, alla faccia delle differenze religiose. Questa cosa però segnerà una grossa frattura tra le due famiglie, anche perchè lo scandalo provocato dai due ragazzi si riversa proprio su chi rimane al paese.
Di questo libro mi è piaciuta la complicità iniziale tra le due famiglie. Anche se di religioni diverse, si può comunque andare d'accordo, nel rispetto delle proprie regole. Il personaggio di Anastasia, sinceramente, l'ho trovato molto egoista. Al di là del discorso innamoramento, che quello non lo decidi, non si è minimamente preoccupata della situazione in cui lasciava entrambe le "sue" famiglie. Si renderà conto poi, in futuro, che non è così facile diventare musulmana (anche se per amore) perchè lei si sente comunque greca.
Il problema dei libri che affrontano lo stesso argomento, è che viene da paragonarli tra loro e, purtroppo, questo libro pur essendo gradevole, non è particolarmente coinvolgente (come è stato "L'isola degli alberi scomparsi", dove lei era turca e lui greco). Non è un problema di argomento ma di stile di scrittura, troppo pieno di descrizioni, di spiegazioni, con le quali ci vuole spiegare tutta la storia dell'isola di Cipro dagli albori. Il risultato è una scrittura un po' pesante, piatta. All'inizio poi ho fatto un po' di fatica a capire chi faceva parte di quale famiglia, infatti mi sono dovuta segnare i personaggi; poi la cosa è migliorata.
E' molto tenero il fatto che la figlia di Lambros si rechi fino a Cipro per vedere di trovare Orhan, ma poi il finale rimane un po' così.
Lettura gradevole ma poco coinvolgente nonostante le potenzialità.
Mio voto: 7 / 10

giovedì 31 luglio 2025

Lillian Boxfish si fa un giro - Kathleen Rooney


Titolo originale: Lillian Boxfish Takes a Walk (2017) 
 
Lillian Boxfish non è la classica ottantacinquenne, tutta casa, merletti e nipoti. Giunta a New York nel lontano 1930 ha trovato subito un impiego che le ha portato fama e prestigio: da semplice e inesperta copywriter per il colosso Macy's diviene in poco tempo il primo pubblicitario donna più pagato al mondo. Oggi è il 31 dicembre del 1984 e Lillian festeggia da sola questo ultimo giorno dell'anno. Le vacanze natalizie non sono andate come al solito, qualcosa sta cambiando. Rimanere a casa a rimuginare su ciò che non è stato? Non se ne parla nemmeno. Armata solo dell'inseparabile pelliccia di visone e di una buona dose di arguzia, Lillian decide che il Capodanno lo festeggerà per le strade dell'amata Grande Mela, dove ogni passo coincide con un ricordo della sua sorprendente vita. Con una lettera d'amore alla città di New York, Kathleen Rooney dipinge sulla tela di un'America in fermento il ritratto di un'intensa figura femminile, ispirato alla vera storia di Margaret Fishback e alla sua folgorante carriera nel mondo pubblicitario. (ibs) 

Lillian Boxfish è una ottantacinquenne che si prepara per il suo solito appuntamento a cena nel suo solito ristorante per l'ultimo giorno dell'anno. Il problema è che mentre era al telefono col figlio si è mangiata una intera confezione di biscotti Oreo (che neanche si ricorda come siano arrivati in casa sua) e quindi non ha più fame. Così pensa di passeggiare fino al ristorante nella speranza di digerire i biscotti, ma quando arriva al ristorante, oltre a non aver fame, scopre anche che il gestore del ristorante lascerà tutto al nipote e lui se ne andrà via. Lillian, dopo un drink, decide di continuare a passeggiare e così facendo incontra autisti, commessi, guardie di sicurezza, artisti, criminali, tutta una serie di persone con cui lei si intrattiene a chiacchierare. E tra una passeggiata e l'altra, Lillian ricorda la sua vita, da quando era al collegio, a quando è andata a lavorare da Macy's come pubblicitaria che prendeva in giro la figura preconfezionata della donna-moglie-madre, a quando anche lei si innamora follemente di Max (Massimiliano Gianluca Caputo), a quando deve lasciare il lavoro perchè incinta, alla crisi del matrimonio, al crollo psicologico che questo ha comportato. Il tutto sullo sfondo di una America che cambia, di una città dove la delinquenza imperversa. Una città che comunque a lei non fa paura e che non pensa minimamente a lasciare, nonostante sia il pensiero di molti intorno a lei, e che lei cerca di convincere a rimanere sostenendo che le brave persone devono rimanere proprio per non darla vinta ai malfattori.

 "Non rimarrò lontana dalla strada. Non quando la strada è l'unica cosa che mi interessa costantemente, a parte forse mio figlio e il mio gatto. L'unico posto che sembra vibrante e vivace. Dove le cose si scontrano. Da dove nasce il futuro" 

Ho trovato molto ironico lo stile con cui vengono resi i pensieri di Lillian, una donna che ha sempre avuto la risposta pronta e che anche davanti a tre ragazzini criminali riesce a venirne fuori senza un graffio. Divertente il fatto che lei ha cominciato da bambina ad appassionarsi alle rime e anche i suoi annunci pubblicitari sono in rima (nonchè i curricula che invia). Lillian ha toccato l'apice del successo e il baratro (comprensivo di elettroshock) nella vita privata. 
La figura di Lillian è liberamente tratta dalla persona di Margaret Fishback, la copywriter pubblicitaria più pagata al mondo negli anni '30. 
Una delle tappe che mi è rimasta più impressa è la cena al Delmonico's Restaurant, dove Lillian è stata anni prima per discutere i dettagli del divorzio da Max e si era sbagliata a ordinare la bistecca; ma ovviamente, senza prenotare, la sera di capodanno è impossibile avere un posto, se non fosse che viene invitata al tavolo di una famiglia che ha avuto una defezione, e lei si gode la felicità di questo gruppo di persone che la accoglie come se non fosse una sconosciuta. Altri incontri li ho trovati un po' meno brillanti ed emozionanti.
Nel complesso il libro mi è piaciuto, anche se alla lunga diventa un po' ripetitivo. Poteva magari accorciare un po' di avvenimenti. Mi è piaciuta la figura di Lillian, la sua arguzia, il suo essere fuori dalle righe fin da piccola.
Gradevole nel complesso.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

giovedì 24 luglio 2025

La strada per Virgin River - Robyn Carr


Titolo originale: Virgin River (2007) 

Virgin River è il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi. Protetta da torreggianti sequoie e scandita dal gorgoglio di acque cristalline, la vita di questo delizioso villaggio di montagna scorre senza affanni e pericoli. Ma non senza emozionanti sorprese.In un momento particolare della sua vita, Melinda sente il bisogno di prendere le distanze dalle convulse follie di Los Angeles e si trasferisce a Virgin River. Qui l'attende una natura di incontrastata bellezza e un ambulatorio in cui esercitare la sua professione di ostetrica. Grazie a un'atmosfera serena e tranquilla, Mel ritrova il suo equilibrio. Almeno finché non compare sul suo cammino l'affascinante Jack che conosce tutti i sentieri dei boschi di Virgin River, compresi quelli che conducono verso una nuova, insperata, felicità. (goodreads) 

E' sempre difficile giudicare un libro dopo aver visto la serie tv da cui è tratto, soprattutto se la serie tv ti ha molto emozionato e il libro invece se ne discosta abbastanza.

Il libro non è brillante come pensavo. Pieno di dialoghi, alcuni abbastanza sciocchi. Più volte gli uomini hanno definito le belle donne delle "cosine"... forse è uno slang americano ma fa abbastanza schifo. Nel libro ci sono tante cose, dal trasferimento di Mel, all'accettazione di Doc, agli amici di Jack che vanno a Virgin River, a Mel che fa amicizia con due coppie della cittadina vicina, Mel che incontra la famiglia di Jack, la storia tra Rick (16 anni) e Liz (14), le piantagioni di droga... tante cose ma nessuna viene un po' approfondita. Mi va anche bene che abbia voluto rimanere sul leggero, ma trovo un po' troppo leggero l'escamotage narrativo cioè la fuga di Mel da Los Angeles perchè è morto il marito. Da quello che sembrava un incipit doloroso passiamo praticamente subito ad una storia nuova. Il libro poi è pieno di donne incinta e di parti. Va beh, non c'era un'ostetrica in città prima, ma praticamente è il centro di tutta la vicenda. 
A differenza della serie tv, è un libro che rimane molto piatto. Credo che non proseguirò con gli altri della serie. 
Mio voto: 6 e mezzo / 10

venerdì 4 luglio 2025

Resto qui - Marco Balzano


Titolo originale: Resto qui (2018)

Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole.
L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale giace il mistero di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua che hai imparato da bambino è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora non resta che scegliere le parole una a una per provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia durante gli anni del fascismo. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che sommergerà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.(goodreads)

«Se la storia di quella terra e della diga non mi fossero parse capaci di ospitare una storia più intima e personale, attraverso cui filtrare la storia con la s maiuscola, se non mi fossero immediatamente sembrate di valore generale per parlare di incuria, di confini, di violenza del potere, dell’importanza e dell’impotenza della parola, non avrei, nonostante il fascino che questa realtà esercita su di me, trovato interesse sufficiente per studiare quelle vicende e scrivere un romanzo»

Marco Balzano è rimasto affascinato dal campanile che sbuca nell'acqua e ci ha creato intorno un romanzo, raccontando la storia di un paese Sudtirolese, italiano per i fascisti e poi di nuovo tedesco per i nazisti. Un paese che ha dovuto resistere alla violenza della guerra, vissuta da occupati di entrambe le parti, e alla violenza della politica che ha letteralmente raso al suolo il paese e gli abitanti che lo vivevano, accampando scuse di un progresso che non si poteva fermare.
E' un romanzo con un linguaggio molto bello, nel senso che si legge bene. L'autore è molto bravo nel rendere le emozioni provate dai suoi personaggi. Quello che racconta però è un pugno enorme allo stomaco. O più enormi pugni allo stomaco, perchè con Trina ed Erich la storia non è stata affatto pietosa.
Il libro è diviso in tre parti. Nella prima parte, Trina è una ragazza che ha due amiche a cui è molto legata, si sposa con Erich un ragazzo orfano dei genitori che parla spesso col padre di Trina. Le vicende si inseriscono negli anni del ventennio fascista. Alla gente di Curon è proibito parlare tedesco perchè il fascismo li vuole italiani. E la repressione fascista per chi continua a parlare tedesco è feroce. Trina e le sue amiche fanno le maestre di nascosto, ma una delle sue amiche verrà beccata e incarcerata e appena possibile se ne andrà dal paese senza voler più parlare con Trina. Trina ed Erich hanno due figli, un maschio con cui Erich non avrà mai un gran feeling, e una femmina che adora. Ad un certo punto al paese arriveranno anche la sorella di Erich e il marito, i quali aiuteranno anche nella gestione dei bambini. Finchè una notte la bambina rimane a dormire dagli zii e alla mattina non c'è più traccia di nessuno dei tre. Questo il primo colpo al cuore. La bambina verrà cercata dappertutto, finchè arriverà una lettere in cui lei stessa dice che è voluta andare via con gli zii perchè lì a Curon non può nemmeno andare a scuola. Rabbia (la mia). Erich intima a Trina di non parlare mai più della bambina, ma per Trina è un dolore che rimane costante in sottofondo a tutta la sua vita e il libro è come una lunga lettera con cui Trina parla alla bambina.
Nella seconda parte, Trina dice che non le racconterà del dolore che hanno provato per la sua mancanza, ma solo di quello che hanno passato. Siamo negli anni in cui i nazisti scendono l'Italia, razziando e rastrellando. Il figlio di Trina, Michael, decide di arruolarsi volontario perchè vede in Hitler una specie di liberatore. Erich, che ha fatto la guerra per i fascisti e ha visto come combattono i nazisti, non ne vuole sapere neanche lontanamente di tornare in guerra e scappa sulle montagne con Trina. Qui troveranno altri fuggiaschi, coi quali creeranno una sorta di gruppo che si aiuta a vicenda nel sopravvivere ai fascisti. Ma i fascisti sanno bene che quei territori sono pieni di disertori e sanno che tornare due volte nello stesso rifugio può portare a scovare anche quelli che erano riusciti a scappare al primo giro. Una mattina Erich, Trina, Maria (una ragazzina muta che Trina ha preso sotto la sua ala) e il prete escono a fare un giro e si attardano più del solito. Sarà la loro fortuna perchè i nazisti hanno sterminato il resto del loro gruppo che è rimasto al rifugio. Nel frattempo la guerra sta finendo e Trina ed Erich decidono di tornare a Curon, dove incredibilmente ritrovano il loro maso e anche le bestie che avevano affidato a dei vicini che non erano scappati.
Della seconda parte mi è piaciuto il senso di comunità che si crea nel gruppo di fuggiaschi.
Nella terza parte, riprende la vita a Curon. E riprende la costruzione della diga che si era rallentata per colpa della guerra. Riprende a spron battente, comincia il via vai dei camion, cominciano ad arrivare frotte di manovali venuti apposta a lavorare. Erich è sconvolto dal progetto, si rende conto di dover fare qualcosa ma (come già in passato) si scontra contro il fatalismo degli abitanti, i quali credono che Dio non lascerà ultimare la diga, come successo fino a quel momento. Ma stavolta sembra che neanche Dio riesca a fermare il progetto. I giornali italiani non parlano della vicenda. Nel progetto sembra che siano entrati dei capitali svizzeri e solo da qui la gente si rende conto che gli svizzeri sono persone serie e cominciano a pensare che la diga verrà ultimata. Persino un incidente nel cantiere in cui muoiono venti persone non ferma i lavori. Viene interpellata la politica, il vescovo, addirittura il Papa e i sindaci dei comuni intorno. Solo il Papa dice che farà qualcosa. Anche il ministro Segni, quando prova a dire che farà di tutto per fermare il progetto viene interrotto dal suo segretario il quale dice che vedranno se potranno apportare delle varianti. Inutile dire che la politica andrà dritta per la sua strada, facendo solo scegliere se gli abitanti sfollati vogliono un risarcimento (minore del costo per andarlo a ritirare alla banca di Bolzano) oppure se vogliono una nuova abitazione (vivendo per anni in 35 metri quadrati di container).
Anche nella terza parte il mio sentimento dominante è la rabbia, contro la politica a cui non importa nulla delle persone. Trina comincia a scrivere lettere su lettere che non servono a smuovere "chi conta". Saranno per lei però una specie di modo per non impazzire. Alla figlia scomparsa pensa meno. Erich una volta le ha detto che ormai la ragazza era grande, se avesse voluto sarebbe già tornata. Lei si fa forza con le parole che le ha sempre detto sua madre, bisogna andare avanti, guardare avanti, altrimenti Dio ci avrebbe fatto gli occhi di lato come ai pesci.
E' un libro intenso, pieno di resistenza civile, di tanti spunti di riflessione anche se la storia scorre bene non si sovraccarica, non si ha l'idea di aver messo troppa carne al fuoco.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

Il Country club - Howard Owen


Titolo originale: The Philadelphia quarry (2013)

Willie Black ricorda bene il processo di Richard Slade, un ragazzo nero che a diciannove anni fu condannato ingiustamente per lo stupro di Alicia Simpson, bianca e di buona famiglia, avvenuto nel country club più esclusivo di Richmond. Dopo quasi trent’anni di carcere l’uomo viene scagionato, e qualche giorno dopo Alicia viene uccisa per strada con tre colpi di pistola. Naturalmente gli occhi della polizia e dei media si posano su Richard, che non ha un buon alibi, ma Willie non è convinto. Così, mentre tenta di indossare i panni del padre responsabile per la figlia Andi, improvvisamente bisognosa delle sue cure, comincia a indagare, scoprendo che i Simpson nascondono torbidi segreti, e che il suo legame con Richard è molto più stretto di quanto immaginava. Dopo Oregon Hill, torna l’indimenticabile giornalista Willie Black, alle prese con un caso segnato da razzismo e lotta di classe, che da sempre alzano mura invisibili ma palpabili nella città di Richmond. E spinto soltanto dal desiderio di giustizia che orienta ogni sua scelta, saprà aprire una breccia di speranza nel cuore della provincia americana. Questo libro è per chi ha un bar di fiducia dove sentirsi sempre a casa, per chi è rimasto affascinato dall’estrema libertà di Thelma e Louise, per chi ha un nascondiglio segreto e inaccessibile dove riporre i tesori più preziosi, e per chi davanti agli amici più cari ha giurato solennemente di voler fare sempre la cosa giusta, anche a costo di correre dei rischi. (goodreads)

Willie Black, giornalista vecchio stampo, è al suo secondo caso. Non ha mai creduto alla colpevolezza di Richard Slade 27 anni fa e non ci crede neanche adesso. Non perchè Richard sia un suo lontano cugino, ma perchè tutto nel suo comportamento dice che non può essere stato lui. Quindi, nonostante gli ammonimenti dei suoi superiori, rischiando il licenziamento e la vita, Will continua nella sua ricerca, arrivando a scoprire una verità agghiacciante (e a cui ero parzialmente arrivata).
Mi piace molto la scrittura di Owen. Mi piace molto il personaggio di Black e ho molto impressione che sia un po' un alter ego dello scrittore. Will è un mastino che si definisce solitario, ma in fin dei conti in questo caso ha dimostrato che ha invece diverse persone che gli vogliono bene, non ultima la terza ex moglie Kate che lavora pro bono al caso di Slade.
La storia è accattivante, ammetto che mi ha tenuta incollata alla lettura. Perchè anche io ero sicura che Slade fosse innocente ma volevo capire come si sarebbe arrivati a scoprire il vero colpevole.
I gialli di Owen hanno sempre un che di sociale nel loro background. Qui ci dice chiaramente che in Virginia è molto facile che una persona di colore venga arrestata, senza troppe indagini sul suo conto; e che sia molto facile che una giuria anche con poche prove la faccia incarcerare. Ma Owen ci parla anche delle pressioni che i giornalisti devono subire dall'alto relativamente alla loro libertà di espressione, pressioni che Black continuamente elude e che gli causano non pochi problemi sul lavoro.
Bello il personaggio principale ma interessanti anche i personaggi che gli ruotano intorno: l'amico e coinquilino ex galeotto Abe Custalow, la terza ex moglie Kate, la figlia Andi con la quale Black sta lentamente ricostruendo un rapporto da padre che non ha mai avuto, la madre Peggy che non è mai stata troppo materna ma che vive con Les sofferente di demenza e con Grande Amico un barbone che ogni tanto trova rifugio da loro.
Gran bel libro, avvincente.
Mio voto: 8 / 10

***************

Serie di Willie Black:
2 - Il country club
3 - Il segreto di Frannie

giovedì 24 aprile 2025

Astrofisica per chi va di fretta - Neil deGrasse Tyson


Titolo originale: Astrophysics for People in a Hurry (2017)

Qual è la natura dello spazio e del tempo? Che posto occupiamo nell’Universo? Che posto occupa l’Universo dentro di noi? Non c’è guida migliore, per queste domande che aprono la mente, del famoso astrofisico Neil deGrasse Tyson. Oggi pochi tra noi hanno il tempo di contemplare l’Universo. E così Tyson porta il cosmo sulla Terra in maniera concisa e chiara, con il suo brillante acume, in gustosi capitoli da consumare in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento della vostra giornata piena di impegni. Mentre aspettate il caffè del mattino, l’autobus, il treno o l’aereo, Astrofisica per chi va di fretta vi svelerà tutto ciò che occorre per essere informati e pronti al prossimo titolo a nove colonne sull’Universo: dal Big Bang ai buchi neri, dai quark alla meccanica quantistica, dalla ricerca di pianeti alla ricerca di vita nell’Universo. (goodreads)

Per il tema libro che ha a che fare con scienza/tecnologia ecc., mi sono fatta intrigare da questo. Premetto che ho sentito nominare l'autore, ma non ho mai approfondito.
Questo libro è un vero e proprio saggio, anche se riassume con parole (più o meno) facili dei concetti che non sono facili per niente. Secondo me si potrebbe ribattezzare "ripasso di astrofisica per chi va di fretta ma che ha alle spalle delle nozioni minime di base". Cioè, non è un libro per chi non sa nulla di astrofisica, ma per chi ha già una infarinatura di concetti medi.
Alcune cose le conoscevo, altre le avevo solo sentite nominare. Ne consegue che la lettura è stata interessante ma anche complicata in alcuni passaggi. D'altronde la materia è troppo complessa e pur provando a spiegarla facilmente rimane comunque abbastanza complicata.
Il libro ha parti che mi hanno interessato ed altre che mi hanno annoiato. Sicuramente chi ha maggiori conoscenze di me lo può trovare bellissimo, io ammetto che dove non capito ho semplicemente sorvolato...
Mio voto: 6 e mezzo / 10

martedì 25 febbraio 2025

Le parole che mi hai lasciato - Rebecca Yarros


Titolo originale: The Last Letter (2019) 

Entrambi in cerca di un amico con cui confidarsi, Ella e Chaos non si conoscono, ma diventano amici di penna. Lui, senza famiglia, in missione al fronte, lei, ventiquattrenne, madre single di due gemelli, non avrebbero mai immaginato che tra loro nascesse un affetto profondo, e forse anche qualcosa di più. Ma la vita mette a dura prova la forza di Ella, già orfana, e quando le lettere di Chaos smettono di arrivare, finisce per credere di essere davvero rimasta sola al mondo. Ma Beckett, alias Chaos, sebbene non la conosca personalmente, si accorge ben presto di essersi innamorato della donna con cui si scrive da mesi, che è la sorella del suo migliore amico. E così, quando questi cade in battaglia e gli lascia scritto di tornare in America per starle vicino, Beckett non può fare altro che rispettare il suo volere. È disposto a tutto pur di sostenere la ragazza, ma non sarà mai in grado di dirle chi è veramente, anche se sa che lei odia i bugiardi. E se capissero che due anime spezzate, insieme, possono aiutarsi a guarire? (goodreads)

Cercavo un libro per il tema "rollercoaster" e questo era tra i suggerimenti di goodreads. Mi ispirava la trama. Credevo fosse il tipico libro in cui due personaggi, col cuore spezzato, cominciano ad avvicinarsi, a capire che esistono le seconde possibilità, i barlumi di speranza, e che essere felici insieme è possibile. Almeno finchè uno dei due (solitamente l'uomo) non fa qualcosa di stupido o si scopre che ha fatto qualcosa di stupido, crolla la fiducia, si lasciano poi un po' alla volta si rendono conto di essere innamorati e vivono felici e contenti. Questo non è uno spoiler, è abbastanza tipico di questo genere letterario. E così è stato anche questo libro, nonostante le tragedie che hanno passato i personaggi, l'amore riesce a fare breccia e congiungere due anime affini. Per il 95% del libro è stato così, gioisci con loro, speri con loro, gioisci di nuovo perchè l'amore trionfa. Poi nelle ultime (circa) trenta pagine, c'è un'altra tragedia, peggiore anche delle precedenti. E ti chiedi: perchè? Perchè in un libro che era già abbastanza denso di situazioni critiche devi anche infilarci questo? Per dire che non bisogna mai gioire troppo? Che non bisogna distrarsi dal "destino" perchè quando siamo troppo felici arriva con la mazzata? Mah. Sono rimasta molto amareggiata dal finale, perchè sembra davvero buttato lì. Peccato perchè la storia era stata molto tenera, nonostante due gemelli di sei anni che parlano come ragazzini di dodici e hanno quasi una maturità maggiore di quella degli adulti, nonostante alcuni dialoghi da latte alle ginocchia, nonostante alcuni avvenimenti li tiri un po' per le lunghe, nonostante lo stile leggero che ha avuto un po' tutta la narrazione (e che ci stava benissimo col tipo di trama) poi però mi tiri fuori un finale come questo. Sono veramente arrabbiata al punto che ho tolto un intero punto al mio voto. Certo, il "rollercoaster" di emozioni c'è stato, più per il finale così a tradimento. 
Mio voto: 7 / 10

sabato 8 febbraio 2025

Accadde il primo settembre (o un altro giorno) - Pavol Rankov


Titolo originale: Stalo sa prvého septembra (alebo inokedy) - 2008
Titolo originale: It happened on the first of september (or some other time)

Peter, ungherese, Ján, ceco, e Gabriel, ebreo, sono tre giovani amici, ognuno irrimediabilmente innamorato della slovacca Mária: è il 1938 e poiché Levice, piccola città della Slovacchia al confine con l'Ungheria, è tra le poche a vantare una piscina, i tre amici decidono che si contenderanno il diritto di corteggiarla con una memorabile gara di nuoto, il primo settembre. Nelle loro vite irrompe però la Storia, non calcolata, improvvisa e violenta, a impedire anno dopo anno lo svolgersi della competizione, che da allora diventerà il centro gravitazionale delle loro vite, seppur decentrato, rincorso, quasi irraggiungibile: i tre amici e Mária si aggrappano alla loro amicizia e al loro amore come unico collante delle loro identità disperse. In questo romanzo, la Storia sconvolge gli ordini preesistenti e ostacola i legami, obbligando i protagonisti a combattere le potenti e irrazionali forze disgregatrici del Novecento, e della vita stessa. (ibs)

Libro interessante che in quattrocento pagine affronta la storia della Cecoslovacchia dal 1938 al 1968, attraverso ciò che accade nella vita di tre amici: un ungherese, un ebreo e uno slovacco.
L'ungherese si chiama Peter Ronai. Lo slovacco è Honza/Jan/Janos/Hans di cognome Bizek. L'ebreo si chiama Gabriel/Gabor Rosenberg. Tutti e tre sono innamorati di Maria Belaj. Il libro parte coi tre ragazzi che il primo settembre si sfidano a nuoto per capire chi deve provarci con Maria.
La storia si svolge seguendo le vicende dei tre amici, spesso intrecciate, in alcuni momenti più lontane (si arriva anche in Israele e negli Stati Uniti). Ammetto che ho dovuto farmi un biglietto con i nomi dei tre ragazzi per capire chi fossero, perchè facevo un po' confusione (poi cambiano anche nome e non ci stavo più dietro).

L'autore spesso con un tono dissacratorio affronta i ribaltoni politici avvenuti nel Paese, soprattutto in relazione al sogno del socialismo che alla fine non si è mai esaudito fino in fondo.
Credo che chi conosce la storia della Cecoslovacchia potrebbe trarne un piacere anche maggiore da questo libro, io ho fatto un po' fatica a seguire le vicende politiche, soprattutto all'inizio quando la Cecoslovacchia passa sotto l'Ungheria fascista poi intervengono i russi e torna Cecoslovacchia (o qualcosa di simile, potrei aver fatto confusione...) tirando in mezzo anche la nascita dello stato di  Israele. Comunque ciò che rimane, è un tormento politico molto forte in questo territorio, dove c'è un grande desiderio di radicare il socialismo, impresa che non riesce del tutto. 

I tre ragazzi rimangono legati per la vita, anche quando si troveranno lontani. Pur essendo sostanzialmente di origini diverse, questo non li allontana ma li unisce (ad un certo punto sarà l'uccello non circonciso di Jon a salvare l'uccello circonciso di Gabriel) in uno scambio di opinioni e vedute su ciò che c'è intorno a loro. Cos'è una patria? E' questa l'idea di patria? 

Il libro è composto da capitoli, ognuno dei quali è ambientato intorno al primo settembre e descrive cosa è successo ad ognuno dei tre ragazzi (e attraverso loro nel Paese) in quell'anno. Nel corso dell'anno cambia la politica del Paese, cambiano le relazioni tra i tre amici, sempre comunque legati a Maria.
E' un libro piuttosto intenso che affronta tanti argomenti, tanti cambiamenti, probabilmente senza approfondire molto. Percorriamo trent'anni di storia molto densa, con tanti ribaltoni storici, tanti avvenimenti, visti attraverso le vite di quattro ragazzi che hanno affrontato praticamente ogni cosa che poteva succedere.
Libro che alla fine, mi è piaciuto molto. L'ho preso in prestito in biblioteca ma sono quasi tentata dall'idea di comprarlo per tenerlo.
Mio voto: 8 / 10

mercoledì 25 dicembre 2024

2025 Monthly Motif Reading Challenge



Sfida ospitata da Kim e Tanya (ex girlxoxo) di chapter adventure.

La sfida va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.

Each month read one book that fits the motif (theme) for the month. ⁠

MONTHLY MOTIFS:

JAN- “Punctuated Titles”
Read a book that uses a form of punctuation in its title. Question marks, commas, periods, exclamation marks, etc.

FEB- “Emotional Rollercoaster”
Read a book that will make you feel all the feels! A romantic rollercoaster ride; psychological rollercoaster ride; any emotional journey works. Take your pick!

MAR- “It’s All Geek to Me”
Read a book where technology, science, math, or engineering plays an important role in the story.

APR- “Spring Cleaning”
Read a book that’s been on your TBR (to be read) list for two or more years.

MAY- “Virtual Book Club”
Read a book from a celebrity/influencer book club list, an organization’s book club list, your library’s book club lists, or a book club you’re a part of.

JUN- “No Biz Like Show Biz”
Read a book in which the character(s) is involved in some aspect of the entertainment industry OR read a book that has been turned into a tv show or movie.

JUL- “Single Day Story”
Read a book that takes place over the course of a single day.

AUG- “Vacation Location”
Read a book that takes you to a location you’d love to visit OR read a book that explores elements of that place or culture.

SEP- “Birds, Bugs, Botanicals”
Read a book with birds, bugs, or botanicals that are on the cover, in the title, or part of the story.

OCT- “The Dark Side”
Read a book with a ‘dark’ story OR read a book with a mostly black cover. “Dark” is up for interpretation. This could be dark academia, horror, difficult subject matters, creepy settings, books that take place at night, etc.

NOV- “Popcorn Fiction”
A book that makes for light but enjoyable reading Binge-worthy and low stakes. One-sitting reads. Quick and fun palate cleansers.

DEC- “Snuggle Up & Read”
Let’s get cozy! Read some cozy fiction, a cozy mystery, or a cozy romance book.

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Libri letti:










        Blackwater 3 (Michael McDowell)
        Blackwater 4 (Michael McDowell)
        Blackwater 5 (Michael McDowell)
        Blackwater 6 (Michael McDowell)    

NOV

DEC