Titolo originale: The Emperor of Gladness (2025)
Che cosa saremmo disposti a fare, per avere una seconda possibilità?
È una sera di fine estate. Nella città post-industriale di East Gladness, in Connecticut, il diciannovenne Hai, disilluso e tradito dal grande sogno americano, ha preso la sua sotto la pioggia battente, in piedi sul bordo di un ponte, è pronto a saltare. Improvvisamente, una voce proveniente dall’altra parte del fiume lo immobilizza. È Grazina, un’anziana vedova tedesca, sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale, che lo convince a prendere un’altra strada. Smarrito e senza possibilità di scelta, Hai diventa il suo custode. Così, in pochi mesi, l’improbabile coppia sviluppa un legame destinato a cambiare profondamente la vita di entrambi. Nasce un affetto profondo, fatto di solidarietà, spiritualità, cura e condivisione del dolore, che ben presto trasforma il rapporto di Hai con se stesso, la sua famiglia e una comunità che attraversa una crisi profonda.
L’imperatore della gioia è grande romanzo che racconta la solitudine e lo smarrimento, ma anche il coraggio e le speranze di chi vive ai margini del sogno americano, le ferite dell’anima collettiva che cerca di trovare la strada verso la salvezza e la rinascita. (goodreads)
Ero molto curiosa di leggere questo nuovo libro di Ocean Vuong, perchè il precedente mi era piaciuto moltissimo.
In questo libro, oltre ad Hai e Grazina, c'è una serie di personaggi che lavorano in un fast food sognando di essere destinati a qualcosa di meglio.
Il libro alterna i momenti che Hai passa con Grazina, a prendersi cura di lei, a stare al gioco quando lei torna al passato e crede di essere ancora in guerra, ai momenti in cui Hai lavora al fast food e ha a che fare con tutta una serie di persone che sopravvivecome può alla quotidianità.
E' un romanzo che ha momenti molto ironici e momenti di riflessione sulla vita, le scelte, le speranze di qualcuno che vorrebbe trovare una nuova vita.
La scrittura di Vuong è molto bella, poetica, sicuramente ricercata. Non vuole convincerti di niente, vuole mostrarti la realtà nuda e cruda. Ti porta in un mondo di speranze disilluse ma anche di persone che sanno fare comunità e aiutarsi reciprocamente.
Alcune scene, tipo quelle al mattatoio, sono raccapriccianti. Anche il rapporto tra Hai e la madre, che lui riempie di bugie, è trattato con lucida sincerità.
Gran libro, Vuong si conferma davvero un grande scrittore.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

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