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giovedì 1 gennaio 2026

Il gatto che giocava a domino - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The Cat Who Came to Breakfast (1994)

Sulla tranquilla isola della Pera, nota anche come isola di Breakfast, è sorto un complesso turistico che sta sconvolgendo la vita e le abitudini della gente del posto. Il susseguirsi di incidenti anche mortali, induce Jim Qwilleran, ex giornalista ora miliardario, a recarvisi per svolgere qualche indagine. Naturalmente il suo gatto siamese Koko, che ha doti quasi telepatiche, collabora attivamente con lui alla ricerca della soluzione del mistero... (goodreads)

Giugno. Qwilleran decide di concedersi una vacanza a Breakfast Island, un piccolo isolotto noto anche come Pear Island, Providence Island o Grand Island, a seconda della persona con cui si parla. Qui una coppia di suoi amici, Lori e Nick Bamba, ha aperto un albergo molto rustico, il "Domino Inn", le cui porte sono enormi tessere del domino.
Gli abitanti di Breakfast Island erano composti principalmente da una cerchia di famiglie benestanti e da discendenti di un equipaggio naufragato, che viveva una vita tranquilla. Questo finchè una società chiamata XYZ Developers ha acquistato una grande porzione di Breakfast Island e l'ha trasformata in una destinazione turistica che vanta un hotel di lusso, diversi B&B, ristoranti, negozi di fudge, negozi di souvenir e simili.
Sfortunatamente, a Breakfast Island succedono alcuni incidenti un po' strani, tra cui un'intossicazione alimentare, un annegamento e un ospite del "Domino Inn" che è rimasto ferito su una scala traballante. Lori e Nick Bamba ipotizzano che questi incidenti siano un sabotaggio deliberato e chiedono a Qwill di andare sull'isola e dare un'occhiata. Qwill accetta, con la scusa di cercare articoli interessanti per la sua rubrica sul giornale.
Una volta sistemato, Qwill si comporta come un tipico turista: passeggia per le attrazioni turistiche, fa escursioni nei boschi, cena nei ristoranti locali, acquista un paio di maschere della commedia e della tragedia da un antiquario, chiacchiera con gli abitanti del posto, gioca a domino con gli altri visitatori.
Durante una delle escursioni, poi, Qwill aiuta una giovane donna di nome Elizabeth Applehardt, morsa da un serpente, scoprendo che appartiene a una delle famiglie più ricche dell'isola.
I gatti come sempre sono attratti da alcuni oggetti che si trovano nel cottage; Koko in particolare sembra attratto da alcune tessere del domino, sempre le stesse. Perchè, come sempre, Koko è un passo avanti a tutti e ha già capito chi è il colpevole. Anche la maschera che Qwill ha comprato riscuote un grande successo.
Nella storia poi compaiono alcuni dei personaggi ricorrenti tra i quali Arch Riker e la moglie Mildred, che si recano anche loro sull'isola, Polly Duncan che è in vacanza in Oregon da una sua amica, lo studente universitario e attore dilettante Derek Cuttlebrink che ha un lavoro estivo a Breakfast Island e il capo della polizia di Pickax Andrew Brodie che conosce le abilità speciali di Koko.
Anche in questo capitolo della serie, Polly viene allontanata mentre Qwill viene spedito via dalla città, e lui è anche un po' preoccupato che lei possa trasferirsi in Oregon. 
Il libro si legge bene, la storia si ingarbuglia un po' ma è molto interessante la location della storia, questa isola che ha quattro nomi diversi, con significati diversi. Alcuni temi potevano essere sviluppati meglio.
Ovviamente, senza Koko, Qwill ci metterebbe una vita a capire cosa è successo.
Mio voto: 7 / 10

mercoledì 24 settembre 2025

Il segreto del gatto - Molly Fitz


Titolo originale: Kitty confidential (2019) 

Ero una ragazza qualunque, con sette diplomi universitari, che ancora non sapeva cosa fare nella vita… fino al giorno in cui ho rischiato di morire. E se essere quasi uccisa da una macchinetta del caffè non fosse sufficientemente imbarazzante, ho anche scoperto di riuscire a parlare con gli animali. O almeno con uno di essi. Si chiama Octavius Maxwell Ricardo Edmund Frederick Fulton, ma io lo chiamo semplicemente Gattavius. Parla così in fretta che non è facile capire cosa dice, ma mi ha rivelato che la sua ex proprietaria non è morta per cause naturali come tutti credono. Quindi non ho altra scelta: ora come ora il mio scopo è diventare il primo detective di Blueberry Bay con un aiutante a quattro zampe, nascondendomi dietro la facciata di assistente legale presso lo studio Fulton, Thompson & Associates. 
Ma come diavolo faceva il dottor Dolittle a farlo sembrare così facile? (goodreads)

Non potevo resistere ad un libro con una copertina simile!
Questo cozy mystery ha una scrittura molto briosa, i capitoli sono abbastanza brevi e viene voglia di proseguire rapidamente nella lettura.
La protagonista, nonostante i sette diplomi universitari, sembra in realtà abbastanza stupida; oltretutto si incaponisce su una persona solo basandosi sul fatto che vuole divorziare dalla moglie. 
In realtà, credo che la cosa più divertente di questo libro sia il rapporto tra Angie e il gatto. La storia di crimine che ci sta dietro è abbastanza all'acqua di rose. Il gatto dice ad Angie che la padrona è stata uccisa e lei si basa su alcuni dettagli che riesce a raccattare nello studio dove lavora. Il colpevole in verità andrà a cercarla direttamente e in questo modo si scopre di chi stiamo parlando. 
Alcune cose non sono proprio lineari. Per esempio il fatto che il gatto è l'erede universale della defunta e chi ha il gatto ha il patrimonio. Verrebbe da pensare che tutti fanno a gara a tenere il gatto, invece il gatto viene lasciato ad Angie, che non è una parente, anzi è una semplice assistente dello studio. Strano. Altra cosa strana, il gatto che impara ad usare facetime, ma in fondo i gatti hanno mille potenzialità.
Un libro divertente e leggero per quando si vuole qualcosa di leggero. La parte gialla è molto risicata e superficiale. Comunque prima o poi leggerò altri libri di questa autrice.
Primo libro della Serie "Pet whisperer P.I.".
Mio voto: 6 e mezzo / 10 

domenica 6 luglio 2025

L'ufficio degli affari occulti - Éric Fouassier


Titolo originale: Le Bureau des affaires occultes (2021)

Un bambino corre, a piedi nudi, nella notte. Corre senza meta nelle viuzze buie e strette della Parigi cenciosa che festeggia l’ascesa al trono di Luigi Filippo. Il suo cuore è un tamburo impazzito. La mente, occupata da un solo pensiero: sfuggire agli artigli del Vicario, che è lì da qualche parte, nell’oscurità, pronto a dargli la caccia tutta la notte. In un vicoletto, il bambino scorge un coccio di bottiglia tra le immondizie. Lo afferra per tagliare il tendone più vicino. Un taglio discreto, giusto per entrare. Una volta dentro, lo accolgono visi da incubo, emersi dal nulla, in un terrificante labirinto di specchi da cui è impossibile uscire…
Dall’altra parte della città, in uno dei quartieri ricchi della capitale, nella residenza di Charles-Marie Dauvergne, deputato alla Camera di fresca nomina, si festeggia il fidanzamento di Lucien Dauvergne con la figlia di un industriale normanno. Lucien è un giovane frivolo, un dandy elegante e bohémien. Nel corso della serata, sale al piano superiore della casa e scompare letteralmente dalla festa. Temendo un capriccio del suo incorreggibile rampollo, Madame Dauvergne si avventura anche lei al primo piano, e vede il figlio inginocchiato dinanzi a un grande specchio di Venezia con la cornice dorata. Il giovane si alza, abbozza un saluto, poi avanza con passo risoluto verso la finestra e si getta serenamente nel vuoto.
L’inchiesta su una tragica, illogica morte del figlio di un personaggio illustre suscita sempre non pochi timori nelle alte sfere del potere. Alla Süreté viene perciò convocato e istruito in tutta fretta Valentin Verne, giovane ispettore della Buon costume, il servizio di protezione della morale. A Valentin, che sotto la sua apparenza eterea cela una durezza, una determinazione tagliente quanto il filo di una lama, non resta che accettare il nuovo incarico, anche se comporta, per il momento, la rinuncia a venire in aiuto di Damien, un orfano indifeso caduto nelle grinfie del mostro che si fa chiamare il Vicario.
Accolto in Francia da uno straordinario successo di critica e di pubblico, L’ufficio degli affari occulti è un romanzo irresistibile in cui i generi si uniscono in un intrico fatto di esoterismo e scienza, di misteri e codici da decifrare insieme al protagonista delle sue pagine: Valentin Verne, responsabile dell’Ufficio degli affari occulti della Süreté di Parigi. (goodreads)

"Quando ho cominciato ad immaginare le avventure di un poliziotto incaricato di indagare su casi misteriosi, che mi avrebbero fornito un pretesto per evocare le numerose scoperte o invenzioni del XIX secolo, il periodo della monarchia di Luglio (1830-1848) è stata una scelta quasi naturale. Quegli anni furono determinanti sotto molti punti di vista. I progressi scientifici, lo sviluppo della tecnica contribuirono a stimolare la grande espansione economica che si sarebbe consolidata nel Secondo impero. Allo stesso tempo, la miseria delle classi sociali più povere e i numerosi contrasti sociali crearono una grande instabilità politica e portarono al logorio delle istituzioni ereditate dall'Ancien Régime. Un terreno fertile per la scrittura di un romanzo."

Valentine Verne, giovane ispettore della Buon Costume di Parigi, ha metodi un po' particolari per portare avanti le sue indagini. Tutto il suo lavoro ha come scopo di riuscire a trovare il Vicario, un sordido personaggio a cui piace accalappiare ragazzini e abusare di loro. Ma la Sureté decide che proprio Verne è il poliziotto giusto per portare avanti una delicata indagine sul suicidio di Lucien Dauvergne, figlio di un deputato della Camera. Si teme infatti che questo suicidio possa avere effetti politici destabilizzanti. Verne si lancia nelle indagini e riesce ad entrare in un mondo di esoterismo e pratiche mediche sperimentali, arrivando a scoprire cosa è successo e scoprendo, capitolo dopo capitolo, anche qualcosa di sè. Il libro si apre con un bambino che sta scappando da qualcosa e finisce per smarrirsi nella tenda degli specchi, ma non sappiamo fino a fine libro che cosa effettivamente gli sia successo.
Ammetto che mi hanno intrigato il titolo e la copertina del libro. L'ispettore Verne mi piace, solitario, com metodi particolari, e con una grande missione, quella di sconfiggere il Male assoluto, quello che ha fatto soffrire lui e Damien Combes. Nel corso delle sue indagini rischierà di lasciarci la pelle almeno cinque o sei volte e abbiamo modo di scoprire molto del suo passato.
L'ambientazione storica è molto intrigante però ammetto che ho fatto un po' fatica a seguire le vicende storiche citate (che sono tendenzialmente vere) e alla fine ho deciso di seguire solo le indagini di Verne, perchè mi sono un po' persa tra monarchici, repubblicani ecc..
La storia ha un certo brio, ammetto che mi ha catturato ed ero curiosa di capire come andava a finire e cosa ne era stato di Damien. Non mi ero aspettata il "colpo di scena" che si trova intorno alla metà del libro mentre avevo un po' nasato il "colpo di scena" finale.
L'atmosfera è molto cinematografica, credo che da questo libro verrebbe bene un film.
Ammetto che, ad un certo punto, la sensazione è che il finale sia stato un po' tirato per le lunghe, potevano esserci una trentina di pagine in meno, perchè la vicenda e la soluzione erano già praticamente note. E' un giallo che prova ad essere thriller ma non crea tutto questo pathos forse perchè lascia tutto troppo alla scienza.
Gradevole comunque.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

venerdì 4 luglio 2025

Uomini e crimini - Steffanie Holmes


Titolo originale: Of Mice and Murder (2019)

Segui un antieroe tormentato, un maestro del crimine, un corvo impertinente e un'eroina con un cuore grande (e una collezione di libri ancora più grande) in questa nuova e piccante serie mystery paranormale reverse harem. Quando il locale Club dei Libri Banditi perde la sua sala riunioni, Mina si offre per ospitare il gruppo alla Libreria Nevermore (nonostante le proteste di Heathcliff, ovviamente). Non sa che questo club del libro per vecchiette sta per trasformarsi nella scena di un omicidio. Prima la signora Scarlett viene avvelenata, poi le signore del club del libro iniziano a cadere come mosche. Chi mai può essere disposto, nella tranquilla cittadina di Argleton, a diventare un assassino solo per impedire alla gente di leggere qualche vecchio libro polveroso? Mina deve trovare una soluzione in fretta, altrimenti la sua amata insegnante, la signora Ellis, sarà la prossima vittima. Per fortuna, Moriarty, Heathcliff e Quoth possono aiutarla. Sempre che lei riesca a capire cosa prova per i suoi tre uomini di fantasia prima che la magica libreria venga distrutta dalla tensione erotica. Loro la vogliono. Lei non riesce a scegliere. Ma forse... non è necessario che scelga . I Misteri della Libreria Nevermore sono ciò che succede quando gli amori dei libri prendono vita. Una novità dell'autrice di bestseller USA Today Steffanie Holmes. Se anche tu pensi che un solo eroe sexy non possa bastare, continua a leggere! (goodreads)

Ammetto che questa serie non mi dispiace. Mi piace l'ambientazione della libreria e mi piace che dalla libreria prendano vita i personaggi dei romanzi. Quello che trovo inutile, in una storia che sarebbe gradevole di suo, è la parte "piccante". In questo libro lei praticamente se li fa tutti e tre perchè Morrie le suggerisce che dovrebbe farlo. Mah. Sinceramente trovo che non sia fondamentale tutta questa tensione (e pratica) erotica per un libro che solo con la parte investigativa sarebbe decisamente gradevole.
Secondo me potevano tradurre il titolo come l'originale "topi e crimini" piuttosto che "uomini e crimini" anche perchè il topo ha una grossa presenza all'interno della storia.
Mio voto: 7 / 10

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I misteri della Libreria Nevermore:
2 - Uomini e crimini
3 - Orgoglio e premeditazione
3.5 - Come Heathcliff rubò il Natale
4 - Memorie di uno strangolatore
5 - Prosa e poi via
6 - Una novella morte
7 - Molto rumore per un omicidio
8 - De libro e castigo
9 - Agitare per bene

Il Country club - Howard Owen


Titolo originale: The Philadelphia quarry (2013)

Willie Black ricorda bene il processo di Richard Slade, un ragazzo nero che a diciannove anni fu condannato ingiustamente per lo stupro di Alicia Simpson, bianca e di buona famiglia, avvenuto nel country club più esclusivo di Richmond. Dopo quasi trent’anni di carcere l’uomo viene scagionato, e qualche giorno dopo Alicia viene uccisa per strada con tre colpi di pistola. Naturalmente gli occhi della polizia e dei media si posano su Richard, che non ha un buon alibi, ma Willie non è convinto. Così, mentre tenta di indossare i panni del padre responsabile per la figlia Andi, improvvisamente bisognosa delle sue cure, comincia a indagare, scoprendo che i Simpson nascondono torbidi segreti, e che il suo legame con Richard è molto più stretto di quanto immaginava. Dopo Oregon Hill, torna l’indimenticabile giornalista Willie Black, alle prese con un caso segnato da razzismo e lotta di classe, che da sempre alzano mura invisibili ma palpabili nella città di Richmond. E spinto soltanto dal desiderio di giustizia che orienta ogni sua scelta, saprà aprire una breccia di speranza nel cuore della provincia americana. Questo libro è per chi ha un bar di fiducia dove sentirsi sempre a casa, per chi è rimasto affascinato dall’estrema libertà di Thelma e Louise, per chi ha un nascondiglio segreto e inaccessibile dove riporre i tesori più preziosi, e per chi davanti agli amici più cari ha giurato solennemente di voler fare sempre la cosa giusta, anche a costo di correre dei rischi. (goodreads)

Willie Black, giornalista vecchio stampo, è al suo secondo caso. Non ha mai creduto alla colpevolezza di Richard Slade 27 anni fa e non ci crede neanche adesso. Non perchè Richard sia un suo lontano cugino, ma perchè tutto nel suo comportamento dice che non può essere stato lui. Quindi, nonostante gli ammonimenti dei suoi superiori, rischiando il licenziamento e la vita, Will continua nella sua ricerca, arrivando a scoprire una verità agghiacciante (e a cui ero parzialmente arrivata).
Mi piace molto la scrittura di Owen. Mi piace molto il personaggio di Black e ho molto impressione che sia un po' un alter ego dello scrittore. Will è un mastino che si definisce solitario, ma in fin dei conti in questo caso ha dimostrato che ha invece diverse persone che gli vogliono bene, non ultima la terza ex moglie Kate che lavora pro bono al caso di Slade.
La storia è accattivante, ammetto che mi ha tenuta incollata alla lettura. Perchè anche io ero sicura che Slade fosse innocente ma volevo capire come si sarebbe arrivati a scoprire il vero colpevole.
I gialli di Owen hanno sempre un che di sociale nel loro background. Qui ci dice chiaramente che in Virginia è molto facile che una persona di colore venga arrestata, senza troppe indagini sul suo conto; e che sia molto facile che una giuria anche con poche prove la faccia incarcerare. Ma Owen ci parla anche delle pressioni che i giornalisti devono subire dall'alto relativamente alla loro libertà di espressione, pressioni che Black continuamente elude e che gli causano non pochi problemi sul lavoro.
Bello il personaggio principale ma interessanti anche i personaggi che gli ruotano intorno: l'amico e coinquilino ex galeotto Abe Custalow, la terza ex moglie Kate, la figlia Andi con la quale Black sta lentamente ricostruendo un rapporto da padre che non ha mai avuto, la madre Peggy che non è mai stata troppo materna ma che vive con Les sofferente di demenza e con Grande Amico un barbone che ogni tanto trova rifugio da loro.
Gran bel libro, avvincente.
Mio voto: 8 / 10

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Serie di Willie Black:
2 - Il country club
3 - Il segreto di Frannie

venerdì 25 aprile 2025

Bomba al gelato - Brigitte Glaser


Titolo originale: Eisbombe (2007)

Durante un importante esame di cucina alla scuola professionale viene trovato un cadavere e i sospetti cadono su Arin, l’apprendista curda della cuoca Katharina.
Contemporaneamente un corpo imprigionato nel cemento viene scoperto nella casa di riposo di fronte al ristorante Il Giglio bianco. Due casi di omicidio, che non hanno apparentemente nulla a che fare l'uno con l’altro, sconvolgono completamente la quotidianità della nostra cuoca investigatrice che si sente obbligata a usare di nuovo il suo fiuto per risolvere la situazione.
Deve sbrigarsi a scoprire il collegamento tra i due casi prima che per Arin sia troppo tardi... (goodreads)

Katharina ormai è prossima a compiere quarant'anni, e la cosa un po' la turba. Vorrebbe svegliarsi direttamente il giorno dopo, senza feste o celebrazioni. Oltretutto c'è sempre sua madre che non perde occasione per ricordarle che alla sua età ancora non si è sposata (a differenza di suo fratello) e ancora non ha figli (a differenza di suo fratello).
Arin, l'apprendista curda, deve sostenere il suo esame finale alla scuola di cucina e Katharina la accompagna. Nella prova finale, il rivale di Arin si accascia sul pavimento, ucciso da qualcosa di affilato. I sospetti ricadono immediatamente su Arin perchè lei e Justus avevano litigato subito prima di uscire dagli spogliatoi. Justus era un po' il cocchino dei professori, sempre studioso e lecchino, ma viene fuori che era invece piuttosto dispotico nei confronti di alcuni compagni di scuola, tra cui Arin.
Nel frattempo, crolla un pilastro del portico della casa di riposo e dentro ad esso viene scoperto il cadavere di una donna incinta di quattro mesi, probabilmente collegato ad una vicenda di anni prima. Kuno, che ormai vive con Adela, sembra essere soggetto ad incubi durante i quali pronuncia il nome di una donna che non è Adela, e Adela è molto preoccupata del fatto che Kuno non le voglia mai raccontare niente del suo passato.
Abbiamo quindi Katherina che cerca di capire cosa è successo alla scuola di cucina, e Adela che si mette in moto per capire dove sia finito Kuno (che se ne va, non si sa dove) e cosa è successo nel suo passato di poliziotto.
La storia è interessante e scorre bene. Personalmente credo che sarebbe bastato avere le investigazioni di Katharina senza infilarci dentro anche la storia di Adela, però si seguono entrambe le vicende bene e probabilmente il caso della ragazza nel cemento aiuta a comprendere un po' meglio Kuno. Alla fine, si arriva alla soluzione dei due casi in modo abbastanza lineare. Il colpevole dell'omicidio di Justus l'avevo capito ben prima di Katharina.
Lettura gradevole, come sempre alla fine del libro ci sono delle ricette (di gelati e sorbetti questa volta).
Mio voto: 7 e mezzo / 10


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Brigitte Glaser e i delitti della cuoca Katharina Schweitzer: 
4 - Bomba al gelato
5 - Miele amaro 
6 - Buffet al veleno 
7 - Crimini al pistacchio
8 - Tisana letale

giovedì 24 aprile 2025

Difesa a zona - Petros Markaris


Titolo originale: Άμυνα ζώνης (1998) 
Titolo in inglese: Zone defence 

Mentre un terremoto provoca una frana che riporta alla luce il cadavere di uno sconosciuto, un personaggio noto in tutta Atene viene ucciso. Due omicidi misteriosi per un’indagine mozzafiato che ci aprirà, con molte sorprese, le porte di piccoli universi carichi di ambiguità: i locali notturni, le squadre di calcio di serie C, le società di sondaggi demoscopici... Markaris segue da vicino il suo personaggio, spargendo in libertà i semi di quell’umorismo amaro che lo hanno fatto amare fin dall’inizio, e che hanno dato nuova linfa ai canoni della narrativa poliziesca. (goodreads) 

Il commissario Charitos si trova in vacanza dalla sorella di sua moglie, quando l'isola è scossa da un violento terremoto che fa franare una collina. Sotto questa collina viene ritrovato il corpo di un uomo mezzo nudo già in stato di decomposizione. Ovviamente Kostas non riesce a non cominciare ad indagare, anche se nessuno pare conoscere chi possa essere questa persona. Nel frattempo, tornato ad Atene, viene ucciso un noto personaggio cittadino e il caso, prima ritenuto un attentato terroristico, viene poi affidato a Charitos e i suoi uomini. Lungo le indagini, Charitos si renderà conto che questo personaggio, proprietario di un ristorante francese e due locali notturni, in realtà ha una serie di traffici nascosti che rischiano di coinvolgere anche alte cariche dello Stato. 
Romanzo che nonostante si allarga molto come tematica, ha un bel brio e soprattutto riesce a rimanere chiaro. Il commissario Charitos, nonostante finisca anche all'ospedale per un presunto infarto (che forse è più un attacco di ansia) continua ad indagare sui due cadaveri, che ben presto aumenteranno di numero, finendo a svelare qual è la "difesa a zona" che Konstantinos Koustas è riuscito a creare intorno ai propri affari. Romanzo brillante, col commissario che parla in prima persona in maniera anche ironica. Belli gli scambi di battute tra lui e la moglie Adriana. Belle anche le battute che lui fa tra sè e sè. Scrittura molto scorrevole. Come sempre, oltre agli omicidi, Markaris ci fa vivere la città di Atene e le problematiche socio-politiche che esistono, dal traffico impossibile, allo smog, allo sciopero degli operatori della raccolta dell'immondizia, ai politici corrotti, alle bustarelle da allungare qualcuno per lavorare o per essere curati. Molto interessante questa contestualizzazione della vicenda. 
Lettura molto gradevole. 
Mio voto: 8 / 10

Divorzio alla turca - Esmahan Aykol


Titolo originale: Scheidung auf Türkisch (2007)
Titolo in inglese: Divorce Turkish Style

Terzo caso per l'avventurosa Kati Hirschel, la libraia di Istanbul, venuta dalla natia Germania ma ormai più stambuliota di chiunque altro, investigatrice per vivacità. Da poco tempo proprietaria di una nuova casa, giunta al negozio Kati riceve la telefonata del suo collaboratore, il mondano Fofo che le dice che su internet c'è una notizia che potrebbe interessarla. E morta Sani Ankaraligil, la "nuora degli Ankaraligil", sposa del rampollo di una delle casate più in vista del paese. La signora aveva appena avviato le pratiche di divorzio. "Fantastico! Come una pantera pronta al balzo non vedevo l'ora di lanciarmi in una nuova indagine per far luce su un presunto delitto. Al diavolo il lavoro e i debiti!". E sostenuta dall'allegra autoironia che l'aiuta nei momenti belli e in quelli brutti, la libraia si prepara a fare ciò che la diverte di più: scompigliare le carte, smontare le soluzioni facili. Infatti la versione iniziale è: incidente. Ma chi ci crede? Con quel contorno di denaro e di potere. La prima pista da battere è questa: la donna presiedeva un'associazione ambientalista. Una strana associazione, con due soli soci, e i cui uffici sono devastati proprio nel giorno in cui la protagonista, con il collaboratore, va con una scusa a visitarli. Poi però tutto diventa più oscuro, minaccioso e complicato. (ibs)

L'assistente di Kati, Fofo, la coinvolge per cercare di scoprire come sia morta la moglie di un famosissimo imprenditore stambuliota. Ovviamente non ci vuole molto per convincerla, e i due si mettono in moto alla ricerca di indizi. Sul loro cammino una vecchia conoscenza di Kati, Bakuhan, diventato capo del settore omicidi; inevitabile che le loro strade si incrocino "professionalmente". Anche se Kati continua a pensare a Selim, l'avvocato e suo precedente compagno...
Come sempre, il giallo sembra più una scusa per parlare di Istanbul, del suo traffico, delle sue tradizioni, dei lavori stradali che non finiscono mai. E la scrittrice è proprio brava a portarci dentro a questo clima della città.
Il libro è scritto in modo che Kati sembra che parli direttamente col lettore.
Questa volta lo svolgimento mi pare meno dispersivo e meno contorto dei precedenti. La vicenda si segue bene. Molto gradevole.
Mio voto 7 e mezzo / 10

giovedì 27 febbraio 2025

Gli undici inganni - Robert Gold


Titolo originale: Eleven liars (2023)

Ben Harper, un brillante giornalista d’inchiesta, è tornato a vivere a Had­dley, il tranquillo sobborgo di Londra in cui ha trascorso una burrascosa infanzia. Quando Ben aveva solo otto anni, i viali alberati, i grandi parchi e le eleganti villette di quel posto incantevole sono stati lo sfondo dell’assassinio di suo fratello, un dramma che il cronista sta ricostruendo per il suo nuovo podcast.
Una sera di ottobre, rientrando a casa, Ben si imbatte nelle fiamme che divampano al centro ricreativo della cinquecentesca chiesa di St Stephen. Avvicinandosi, si accorge che qualcuno è rimasto intrappolato nel rogo. Ben sfida il fuoco per cercare di trarre in salvo lo sconosciuto, che però fugge via senza farsi riconoscere né lasciare traccia. Una reazione inspiegabile, che diventa ancor più enigmatica quando la polizia rinviene tra le macerie dell’edificio i resti di un cadavere.
Cos’è successo, quella notte, alla parrocchia di St Stephen, prima che scoppiasse l’incendio? Chi o che cosa ha alimentato le fiamme? Mentre le voci e i sospetti si rincorrono, Ben si trova coinvolto in una rete di inganni e bugie che lo porterà indietro nel tempo. Perché tutti hanno qualcosa da nascondere. Ma alcuni segreti sono più pericolosi di altri.
Dopo il grande successo di I dodici segreti, Gold torna a intrappolare i lettori in un meccanismo narrativo impeccabile, attraversato da una suspense travolgente. Breve storia di un grande successo (goodreads)

Ben Harper si trova di nuovo coinvolto in un crimine cittadino. E stavolta vuole risolverlo per aiutare Dani, la sua amica poliziotta, affinchè lei abbia risposte sul suo passato. Ma Dani sta avendo anche grossi problemi a casa, perchè lei è stata promossa al reparto investigativo, mentre il marito che è rimasto paralizzato dalla vita in giù un anno prima in un aggressione al supermercato, fatica a rimanere in secondo piano (e gli viene pure organizzata una ricostruzione dal vivo di cosa successe il giorno della tragedia). Poi abbiamo Pamela, una vedova a cui piace osservare i ragazzini che vanno verso la scuola, e che ne prende particolarmente a cuore una al punto che rischia una denuncia. Poi abbiamo un prete, che capiamo subito che nasconde qualcosa, e una imprenditrice edile che il padre di Dani ha cercato per tutta la vita di far arrestare per spaccio di droga.
Insomma, i personaggi che compaiono sono davvero tanti e per molta parte del libro non si capiscono i collegamenti tra loro, sappiamo solo che per qualche motivo si odiano o nascondono del rancore per qualcosa.
Robert Gold ha un bello stile di scrittura, il libro si legge volentieri, si è invogliati ad andare avanti. I capitoli sono brevi. Non ho contato se gli inganni sono davvero undici, ipotizzo di sì. Però manca qualcosa, un po' di brio. L'idea di fondo non è male, la storia non è male, ma manca un po' di pathos. Alcune vicende sono tirate un po' per le lunghe, lasciate in sospeso, ma questo aiuta più a creare confusione che pathos, quindi per due terzi di libro ancora abbiamo troppe storie che rimangono storie a sè. Poi c'è un'accellerata nel finale e purtroppo diventa un po' caotica. L'unica cosa che rimane è che abbiamo un personaggio che ha tramato nell'ombra (e lo avevo capito anche io), ma non sappiamo perchè e come (immagino che verrà portato avanti nei prossimi libri).
Sicuramente leggerò i prossimi libri dell'autore perchè comunque sono piacevoli. Però credo che trarrebbe molto vantaggio dal calare il numero di personaggi che tira in ballo e dal non aggrovigliare l'ultima parte del libro.
Mio voto: 7 / 10

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Serie Ben Harper:
2 - Gli undici inganni

martedì 25 febbraio 2025

Re bianco - Juan Gómez-Jurado


Titolo originale: Rey Blanco (2020) 
Titolo in inglese: White king 

"Spero che tu non ti sia già dimenticata di me. Giochiamo?". Quando Antonia Scott riceve questo messaggio, sa benissimo chi glielo ha inviato. Sa anche che questa partita è quasi impossibile da vincere. Ma ad Antonia perdere non piace e, se perde questa battaglia, le avrà perse tutte. È il momento della resa dei conti, dello scontro faccia a faccia con il suo nemico numero uno. E sarà uno scontro spietato, un ballo diabolico a un ritmo convulso, una crudele caccia al tesoro costellata di trappole mortali in cui ogni tappa è più pericolosa della precedente. I fili, come sempre, verranno mossi dall'alto: la regina è la figura più potente della scacchiera, ma un pezzo degli scacchi non deve mai dimenticare che c'è sempre una mano che lo dirige. Anche questo, però, è tutto da vedere. (goodreads)
 
Mentre Antonia è disperata per il rapimento di Jon a cui ha assistito impotente, Mentor è costretto a rivelarle che alcune Regine Rosse europee sono state uccise insieme al loro scudiero. 
Antonia viene convocata da White, raggiunto da Sandra Fajardo, il quale la costringe a dover risolvere tre casi di omicidio per lui. In cambio, le restituisce Jon Gutierriez, al quale è stata impiantata una bomba sulla schiena controllata da un gps nelle mani di White. Per ogni caso hanno un tempo stabilito da White, se falliscono lui fa saltare per aria Jon. 
Vediamo quindi Antonia e Jon alle prese con casi irrisolti, apparentemente senza alcun collegamento con White. Intanto Mentor ha riconosciuto una dello staff di White, una donna che dovrebbe essere rinchiusa in un ospedale psichiatrico e di cui lui era la persona di riferimento ma che è stata dimessa da quattro anni senza che lui sia stato avvisato. E ci sono molti flashback di quando Mentor ha trovato, tra le tante candidate, due potenziali regine rosse, ed entrambe sono state allenate separatamente all'insaputa dell'altra. 
Mi piace molto come scrive questo autore, nonostante il linguaggio piuttosto rude, a volte quasi telegrafico a volte prodigo di spiegazioni. Un misto di sarcasmo e tecnicismi. E mi piacciono molto i due personaggi che ha creato, Antonia e Jon (che immagino ben diversi dagli attori scelti per interpretare la serie tv, che ho visto solo nei trailer). 
Ho un po' l'impressione che abbia voluto creare il colpo di scena finale, quello che ti vuol far rimanere a bocca aperta, ma che in realtà, avendo tirato un po' per le lunghe le storie, alla fine succede esattamente quello che ti aspetti (o, almeno, che io mi aspettavo). Secondo me si è un po' incartato nell'ultima parte del libro. 

Ho poi scoperto, leggendo i ringraziamenti, che in realtà questa trilogia (regina rossa, lupa nera, re bianco) fanno parte di una pentalogia, che sarebbe il caso di leggere i due precedenti (il paziente, cicatrice) e l'autore dice che la storia cambierà davanti ai miei occhi. L'autore poi lascia il lettore col dubbio se Antonia e Jon torneranno oppure no. Chissà. 
Lettura gradevole, probabilmente leggerò altro di questo autore, appena possibile.
Mio voto: 7 e mezzo / 10 

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Serie con Antonia Scott: 
1. Il paziente 
2. Cicatrice 
5. Re bianco

sabato 4 gennaio 2025

In silenzio si uccide - Arnaldur Indriðason


Titolo originale: Dauðarósir (1998)
Titolo inglese: Silent kill

Il cadavere nudo di una ragazza con il viso truccato vistosamente e una lettera J tatuata sulla natica viene ritrovato sulla tomba di Jón Sigurðsson, eroe nazionale islandese. A un primo esame l’omicidio sembra avvenuto per strangolamento. L’autopsia, che pare confermare l’ipotesi, fornisce altre risposte: la vittima era anoressica e faceva uso di droghe, su tutto il corpo ci sono chiari segni di violenza. Come mai l’assassino ha deciso di lasciare il cadavere in un luogo così simbolico? Vuole lanciare un messaggio? Le indagini, affidate a Erlendur Sveinsson e Sigurður Óli, si prospettano lunghe e complicate, ma i due investigatori possono contare sull’aiuto di Eva Lind, la figlia di Erlendur, che frequenta le stesse brutte compagnie della vittima. In breve tempo riescono così a risalire all’identità della ragazza, Birta, che aveva solo ventidue anni. Tutte le piste conducono al sottobosco della droga e della prostituzione, un mondo in cui uomini ricchi e spietati si comportano da padroni, senza rispetto per la vita degli altri. L’assassino, però, potrebbe essere qualcuno di insospettabile… In questa sua seconda indagine, l’ispettore Erlendur, poliziotto in perenne lotta con i fantasmi del passato e con la sua inadeguatezza di padre, dovrà scavare nelle perversioni più torbide dell’animo umano, e si scontrerà con le promesse tradite di una intera generazione di giovani alla deriva, in un paese che ha sacrificato la propria identità e i propri valori. (goodreads)

"Dove persero colore i giorni della tua vita?"

Seconda avventura dell'ispettore Erlendur e del suo collega Sigurdur Oli, pubblicata dieci anni dopo la fine dell'intera serie, ma va beh. 
La descrizione del libro è molto chiara. Stavolta sono alle prese con il cadavere di una ragazza ritrovato sulla tomba dell'eroe nazionale islandese e sono costretti ad indagare nel mondo della droga a della prostituzione, chiedendo anche l'aiuto di Eva Lind, la figlia tossicodipendente di Erlendur, il quale è alle prese col suo senso di colpa esistenziale nei confronti dei figli che ha abbandonato da piccoli, entrambi caduti nelle dipendenze (Eva Lind della droga, Sindri Snaer dell'alcool). In questo libro ha molto spazio la riflessione di Erlendur riguardo ai figli e alla famiglia.
Grande è anche la riflessione su ciò che viene chiamato "modernità" e di come l'abbandono delle campagne a favore delle città sia iniziato come processo naturale ma sia stato accelerato dai costruttori edili. E' interessante anche la riflessione di Erlendur sul fatto che i giovani non hanno più tradizioni, non sanno nemmeno chi sia Jon Sigurdsson.
Uno dei personaggi della vicenda è un riccone che inframmezza i suoi discorsi con termini in americano. Sicuramente è caratterizzante del personaggio, e non mi dà particolarmente fastidio, però mi chiedo se uno che non capisce la lingua potrebbe avere invece difficoltà.
Forse, più della vicenda criminale in sè, è interessante il sottofondo criminale e politico-sociale che l'autore ci mostra. E mi piace anche molto che un po' alla volta scopriamo il passato dell'ispettore.
Primo libro dell'anno, sapevo di cominciarlo bene perchè Indridason è sempre piacevole.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Serie del commissario Erlendur Sveinsson:
1997 - (Synir Duftsins) - I figli della polvere
1998 - (Dauðarósir) - In silenzio si uccide 
2000 - (Mýrin) - Sotto la città
2001 - (Grafarþögn) - La signora in verde
2002 - (Röddin) - La voce
2004 - (Kleifarvatn) - Un corpo nel lago
2005 - (Vetrarborgin) - Un grande gelo 
2007 - (Harðskafi) - Un caso archiviato 
2008 - (Myrká) - Un doppio sospetto 
2009 - (Svörtuloft) - Cielo nero 
2010 - (Furðustrandir) - Le abitudini delle volpi

Serie del giovane Erlendur: 
2011 - (Einvígið) - Sfida cruciale (protagonista Marion Briem, prima comparsa di Erlendur)
2012 - (Reykjavíkurnætur) - Le notti di Reykjavík 
2014 - (Kamp Knox) - Un delitto da dimenticare


mercoledì 25 dicembre 2024

2025 Cloak and Dagger Reading Challenge



Sfida ospitata da Carol's notebook , per gli amanti di mystery e crime novels.

Challenge Rules:
You can read any book that is from the mystery/suspense/thriller/crime genres. Any sub-genres are welcome as long as they incorporate one of these genres.

Books need to at least 100 pages long. Please no short stories.

The Challenge will run from Jan. 1st to Dec. 31st.

Levels:
5-15 books – Amateur sleuth
16-25 books – Detective
26-35 books – Inspector
36 – 55 – Special agent
56+ books – Sherlock Holmes

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Libri letti: