mercoledì 2 settembre 2020

I sognatori - Karen Thompson Walker


Titolo originale: The dreamers - 2019
 
Silenzio, come quando nevica. Una pace gelida, totale, a intorpidire le membra. E poi sogni, profondi quanto oceani, uno dopo l'altro, senza tregua. È ciò a cui va incontro chiunque si ammali del misterioso "virus di Santa Lora", dal nome della cittadina in cui tutto ha avuto inizio. È una tersa notte di inizio autunno quando una studentessa del college del piccolo centro californiano si allontana da una festa in anticipo sulle compagne, si lascia cadere sul letto e non si sveglia più. Passano pochi giorni e il contagio dilaga. Sebbene le autorità si affrettino a mettere il college in quarantena, il morbo non cessa di mietere vittime: di casa in casa, di famiglia in famiglia, di sogno in sogno, Santa Lora soccombe alla misteriosa epidemia. Ma dentro l'involucro di quei corpi immobili, nei recessi di quelle coscienze sprofondate in un sonno che prefigura la morte, un turbinio instancabile di visioni, falsi ricordi, mezzi presagi - ora indecifrabili, ora più lampanti della realtà stessa - rimescola e sconvolge i destini di tutti. Romanzo corale sui temi dell'amore, del tempo che passa e del senso della vita, "I sognatori" scava a fondo nei personaggi e nelle dinamiche di una comunità in pericolo per disegnare la mappa definitiva delle nostre paure, dei nostri infinitesimali trionfi e delle nostre vulnerabilità. (www.anobii.com)

Ho trovato questo libro perchè ne cercavo uno che avesse lo stesso titolo di un film ma non ci avesse nulla a che fare. Il film a cui faccio riferimento è "the dreamers" di Bernardo Bertolucci.
La trama era interessante e mi ha catturato.
Ho apprezzato molto la scrittura, come tanti quadri che vengono dipinti. E' accattivante. Sono entrata subito in sintonia con questo stile, e ammetto che l'ho letto abbastanza di filata. Secondo me una trentina di pagine di meno andavano bene comunque. Ad un certo punto diventa la conta degli ammalati e basta. Mi ero un po' preoccupata di tutti i nomi che elencava, non potevo ricordarli tutti, ma mi sono resa conto che, alla fine, ad eccezione di alcuni, gli altri non sono importanti. I personaggi su cui si concentra maggiormente sono; Mei (compagna di stanza della prima ammalata che però si ammalerà molto più avanti); Rebecca (che non sa di essere incinta); il prof di biologia Nathaniel; Ben, la moglie Annie e la loro neonata Grace; Sara, la sorellina Libby e il loro padre. Di questi personaggi si vedrà tutto il cammino che fanno, si scenderà un pochino in profondità nei loro pensieri.
Come ho già detto, il libro è stato piuttosto scorrevole, ero curiosa di vedere come andava avanti. Mi ha ricordato molto "cecità" di Saramago, solo che là diventavano tutti ciechi mentre qui cadono nel sonno profondo. Là c'è la pioggia, qui c'è l'incendio. E come in cecità, non ci sono risposte, il virus semplicemente ad un certo punto sembra sparire e molti dei sognatori si svegliano. Solo che i sogni hanno lasciato strascichi sulle persone guarite, perchè alcuni hanno sognato il passato, altri hanno forse sognato il futuro, altri hanno probabilmente sognato qualcosa che desideravano. Gli ultimi due o tre capitoli sono praticamente dedicati solo a Rebecca.
Nel corso del libro diverse volte vengono fatti dei riferimenti al lago che ha un livello di acqua molto basso; è una cosa che sembra avere una qualche importanza e invece è solo una cosa buttata lì che non ha un seguito particolare.
Io sinceramente non so come l'avrei fatto finire, però il finale mi ha lasciato un po' perplessa. Proprio come era successo per "cecità", con cui purtroppo i riferimenti sono inevitabili.
Per tanti versi è un libro quasi inquietante perchè il virus di cui parla sembra quasi assomigliare al covid che stiamo vivendo, ma è stato scritto ad inizio 2019.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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