Visualizzazione post con etichetta What's in a name 2017. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta What's in a name 2017. Mostra tutti i post

martedì 31 ottobre 2017

Anestesia fatale - Tess Gerritsen


Titolo originale: Under the knife (2005)

Per l'avvocato David Ransom è solo l'ennesimo caso di negligenza, un'anestesista che ha sbagliato nel somministrare un farmaco letale. Per Kate Chesne, invece, quel caso potrebbe essere la fine della carriera, un sospetto e un'accusa infamante a cui non si rassegna. Per questo irrompe nell'ufficio - e nella vita privata - di David, determinata a convincerlo della propria innocenza. Il brutale assassinio di un'infermiera insinua il dubbio in Ransom: e se Kate avesse ragione, se ci fosse realmente un disegno oscuro, una mente diabolica dietro il susseguirsi di morti apparentemente casuali? (www.libreriauniversitaria.it)

Mi serviva un libro che avesse un "item of cutlery" nel suo titolo e ho trovato questo libro di Tess Gerritsen, autrice di cui avevo solo sentito parlare finora, e ho pure scoperto che da alcuni suoi libri è stata tratta la serie "Rizzoli & Isles" (ma questo libro non c'entra con quella serie...).
Ho letto diversi commenti su internet in cui viene detto che si capisce che la scrittrice è alle sue prime armi. Sicuramente alcune cose sembrano un po' inverosimili, prima di tutto il fatto che l'accusata vada a trovare l'avvocato della controparte per convincerlo della sua innocenza. Però forse l'intenzione di questo libro non era puntare sulla parte "thriller" bensì su quella "rosa". Sì perchè il libro è chiaramente un romanzo sentimentale con una trama gialla di sottofondo.
La vicenda si segue piuttosto bene. Kate mostra una grossa umanità in sala operatoria, non si riesce a credere che sia una spietata assassina. David è un avvocato gelido e tutto d'un pezzo che però si scioglie abbastanza in fretta appena vede Kate.
Cosa è successo in sala operatoria è chiaro da subito. Il colpevole si capisce abbastanza presto, invece il collegamento con la O'Brien, morta cinque anni prima, si scopre verso la fine. Un po' strano anche che un perfetto sconosciuto possa aggirarsi in ospedale indisturbato. L'autrice prova in un paio di occasioni a depistare il lettore ma secondo me non ci riesce (o, almeno, io sono rimasta della mia idea sul colpevole).
La lettura è scorrevole, ci sono alcuni "colpi di scena" che un po' ti aspetti, e la vicenda si segue bene.
Non sarà un capolavoro del thriller ma è una gradevole lettura.
Diciamo che, se vi aspettate un thriller pieno di pathos questo libro vi deluderà; se lo leggete più con l'interesse verso la storia d'amore sarà una lettura piacevole.
Mio voto: 7 / 10.

martedì 30 maggio 2017

Il rifugio - William Paul Young



Titolo originale: the shack - 2007

Un uomo alla deriva, alle prese con la tragedia più grande, la perdita di una figlia strappata all'affetto della famiglia dalla follia omicida di un maniaco, è chiamato a fare i conti con un passato che non lo abbandona, e con quel dolore che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e Dio. Un incontro del tutto inaspettato gli da l'occasione di cambiare per sempre la sua vita, e di riacquistare, dopo quattro anni di buio, la capacità di amare. (www.lafeltrinelli.it)

William Paul Young ha scritto questo libro per pochi intimi, per spiegare il suo rapporto con Dio. Sono stati due amici che lo hanno convinto a pubblicarlo (autostampato) ed è diventato un best-seller del New York Times. Ho poi scoperto che da questo libro è anche stato tratto un film, uscito ad aprile (2017) in America.
L'autore si immedesima nel protagonista, sostenendo che lui gli ha raccontato la storia ma che non è in grado di metterla su carta.
Il libro, quindi, parla di Mackenzie Allen Phillips, chiamato Mack, sposato con una infermiera di nome Nan e padre di 5 figli. Un giorno Mack decide di portare i suoi tre figli più piccoli in campeggio per il fine settimana del Labor Day. Un giorno, mentre Mack va a salvare due dei bambini che si sono ribaltati con la canoa, la piccola Missy viene rapita da un maniaco (il killer delle coccinelle, perchè è solito lasciare una coccinella nel punto in cui rapisce le sue vittime). Partono subito le ricerche, durante le quali la polizia rinviene presso un vecchio rifugio il vestitino rosso di Missy strappato e macchiato di sangue. Comincia per Mack un periodo di grande dolore e tristezza. Un giorno però nella cassetta delle lettere trova un foglietto su cui c'è scritto: "Mackenzie, è passato un po’ di tempo. Mi sei mancato. Sarò al rifugio il prossimo fine settimana, se hai voglia di incontrarmi. Pa". Pa è il soprannome con cui Nan chiama Dio. All'inizio Mack pensa che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, ma chi conosce così bene la sua famiglia da conoscere questo nomignolo? Decide allora di recarsi al rifugio, dove Mack incontra 3 strani personaggi: Pa (cioè Dio) nelle sembianze di una grossa donna afroamerica che cucina sempre; Gesù, mediorientale e vestito da operaio; e poi una donna asiatica di nome Sarayu (lo Spirito Santo). Saranno le tre "persone" con cui Mack si confronterà e arriverà al nocciolo del suo dolore e del rapporto che ha interrotto con Dio, arrivando ad un cambiamento personale notevole.
Non vi racconto altro perchè è giusto che leggiate il libro per vedere come si svolge e come va avanti.

Sono un po' in difficoltà nel commentare questo libro. L'idea era molto accattivante: pensare che Dio ti mandi un biglietto per incontrarlo.. E poi trovarti davanti la Santa Trinità in queste forme "strane" (c'è un motivo per cui Dio si presenta come donna, lo spiega durante la narrazione). Dicevo, l'idea è molto intrigante, è il motivo che mi ha spinto a leggerlo. Ma la lettura non è stata facile. A tratti ho proprio avuto degli attacchi di noia, forse non ero predisposta per leggere un libro così pieno di concetti e spiegazioni, boh. Poi è veramente pieno di descrizioni, soprattutto di paesaggi, troppo dettagliato ma allo stesso tempo troppo "costruito" (non saprei come spiegarlo, aggettivi cercati apposta per fare sensazione che non riescono nel loro scopo). La vicenda di Missy sembra più una scusa per far incontrare Dio e Mack; si, è vero, troverà soluzione anche questa vicenda, ma tutto è incentrato nei dialoghi di Mack coi tre personaggi a momenti alterni. Dialoghi anche abbastanza piatti, pesanti e annoianti. Peccato perchè gli argomenti sono tematiche base del cristianesimo: il perdono, il libero arbitrio, la presenza di Dio... Tra l'altro, con alcune grosse critiche alle leggi delle religioni organizzate.
Sono convinta che, chi si trova in una certa predisposizione per questa lettura, lo troverà un libro fantastico. Io faccio fatica a considerarlo tale. Non mi è dispiaciuto ma insomma niente di eccezionale.
Mio voto: 7 / 10.

martedì 18 aprile 2017

Middlesex - Jeffrey Eugenides



Titolo originale: Middlesex (2002)


Attenzione: contiene spoiler sulla trama.

Il romanzo inizia a Bitinio, un piccolo villaggio greco situato in Turchia, dove i fratelli Stephanides (Eleutherios detto "Lefty" e Desdemona) s'innamorano. Quando la Turchia invade e mette al rogo il paesino, i due fratelli riescono ad emigrare negli Stati Uniti, dove, dal momento che nessuno li conosce, si fingono degli sconosciuti che si innamorano e sposano sulla nave. Giunti negli Stati Uniti, vanno a vivere a Detroit con la cugina Sourmelina e suo marito Jimmy Zizmo (che vive di traffici loschi). Lefty e Desdemona hanno un figlio, Milton, il quale sposerà la figlia di Sourmelina e Jimmy, Tessie. A loro volta, Tessie e Milton, avranno due figli. "Chapter Eleven" e Calliope che crescerà come una ragazza. Finchè a quattordici anni Callie si innamora della sua migliore amica (che lei chiama "l'Oggetto") e ha le sue prime esperienze sessuali con entrambi i sessi. Callie e la sua amica vengono scoperte dal fratello di lei (che è anche quello con cui ha fatto sesso) e mentre lui e lei si rincorrono per i campi, Callie finisce a sbattere contro un trattore. Al pronto soccorso i medici si accorgono che Callie ha dei genitali "non normali" per una ragazza, e finisce nello studio del dottor Peter Luce, a New York, celebre studioso della materia, il quale, dopo un esame di Callie, stabilisce che il suo sesso dominante sia comunque quello femminile e suggerisce ai genitori di procedere con un intervento per la riassegnazione del sesso, mantenendo quindi l'aspetto femminile con cui Calliope è stata allevata. Ma Calliope legge di nascosto la sua cartella medica e decide di seguire la propria natura genetica di maschio, facendosi chiamare Cal, e così fugge da New York, attraversando il paese in autostop fino a San Francisco, dove dopo alcune esperienze poco felici, diventa l'attrazione di un locale erotico dove si esibisce come Ermafrodito. 
Nel frattempo Milton, a Detroit, riceve continue telefonate di un uomo che dice di sapere dove si trovi Callie e per rivelarlo chiede 25 mila dollari. Milton si reca all'appuntamento con l'uomo misterioso e scopre che si tratta di suo cognato, Padre Mike (che da giovane era innamorato di Desdemona poi ha sposato la sorella di Milton, Zoe). L'uomo cerca di scappare in Canada e durante l'inseguimento automobilistico ad altissima velocità, Milton viene sbalzato nel fiume e muore. 
Nel frattempo il locale in cui lavora Cal viene perquisito dalla polizia, ed essendo lei minorenne viene rispedita a casa, giusto in tempo per i funerali. In realtà, Cal/Callie non parteciperà ai funerali perchè non è ancora pronta per dare troppe spiegazioni, ma rimane a prendersi cura della nonna Desdemona, la quale le confessa che lei e Lefty erano fratelli, e che per tutta la vita ha avuto paura che questa consanguineità portasse a qualche conseguenza (in effetti, Desdemona, leggendo il cucchiaio, aveva stabilito che non sarebbe nata una bambina, bensì un secondo maschio).

Leggendo la trama, credevo che questo libro fosse principalmente la storia di Callie; in realtà, credo che sia principalmente una saga familiare. 
L'io narrante della storia è Calliope. C'è una prima parte in cui racconta la storia della sua famiglia, dall'innamoramento di Lefty e Desdemona, la loro fuga, le atroci paure di Desdemona sulla possibilità che la loro consanguineità abbia spiacevoli conseguenze sui loro figli. E poi si passa alla storia di Milton, che si innamora, ricambiato, della cugina Tessie che invece doveva andare in sposa al futuro prete Mike, che per tutta la vita cova questo risentimento.
Diverse volte Callie ci dà degli anticipi su come andranno alcune cose, interrompendo un po' la narrazione.
Di questa parte sono interessanti la storia e le tradizioni del popolo greco (per esempio, Desdemona è una "indovina" del sesso dei nascituri).
Ad un certo punto, poi, comincia la storia vera e propria di Callie, del fatto che è una ragazza a cui non arrivano mai le mestruazioni e non cresce il seno, del terrore che ha nello spogliarsi davanti alle altre ragazze, delle prime attrazioni sessuali nei confronti della sua amica, fino al momento in cui il dottor Luce suggerisce di farla diventare una femmina a tutti gli effetti (asportandole quello che lei chiama "crocco") e lei decide di voler rimanere un uomo, scappando.
Solo per curiosità, "Middlesex" è il nome della casa in cui abitano Milton e famiglia.
Il libro è abbastanza scorrevole, anche se alcuni punti sono troppo descrittivi e diventano un po' noiosi. Diciamo che se ci metteva un centinaio di pagine di meno non ci perdeva niente, anzi. Non ho gradito molto gli anticipi sui fatti futuri che racconta Callie, e poi la parte sugli studi del dottor Luce (perchè proprio non mi interessa una cosa così accademica). Ma nel complesso il libro non è male. Non riesco ad essere entusiasta, ma sono contenta di averlo letto. Sono indecisa se dargli un otto (più per l'originalità del tema) o un sette e mezzo.. credo sceglierò il secondo, perchè le parti noiose lo appesantiscono un po' tanto...
Questo libro ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2003.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

domenica 2 aprile 2017

The Time-Travelling Cat and the Tudor Treasure


Titolo originale: The time-travelling cat and the Tudor treasure - 2007
Precedentemente pubblicato come: A test for the time travelling cat - 1997

Il padre di Topher comincia a frequentare una ricercatrice chiamata Molly. Quando decidono di sposarsi, decidono anche di trasferirsi a Cambridge, dove lei lavora. Qui Topher comincia una nuova scuola, dove fa amicizia con alcuni animalisti e antivivisezionisti che lo convincono anche a diventare vegetariano e gli instillano il dubbio che Molly faccia ricerche sugli animali.
Ka sparisce per una settimana, e quando torna è terrorizzata e ferita. Topher spera non succeda di nuovo, ma invece, ovviamente, Ka ri-sparisce e sul computer lascia un indizio: R* iche mou*nt. Topher capisce che è finita nell'epoca dei Tudor ed è molto preoccupato per lei perchè in quel periodo i gatti venivano torturati poichè creduti strumenti del demonio. Topher viene trasportato dal corvo nel mondo dei Tudor, dove è il figlio del Doctor Dee, l'astronomo di corte ai servizi della Regina Elizabeth, la quale è interessata a scoprire i segreti della pietra filosofale e dell'elisir dell'eterna giovinezza. Comincia quindi la ricerca di Topher, tra intrighi di corte e inseguimenti.

Attenzione: contiene alcuni spoiler sulla trama!
Secondo libro della serie del gatto viaggiatore nel tempo. Letto in inglese, infatti ci ho messo veramente tanto. Questo libro è decisamente più complesso del precedente. C'è tutta la storia della Regina Elisabetta, della pietra filosofale, e di tutta una serie di personaggi che le ruotano intorno. 
C'è anche una grossa componente della narrazione che non so come definire (politica, forse?). All'inizio c'è tutto il discorso animalista, con gli amici di Topher che sono contrari alla sperimentazione animale e che per salvare gli animali arrivano a mettere una bomba sotto la macchina di Molly (salvo poi rimanere gravemente ferito proprio chi ha messo la bomba), mettendo quindi a rischio lei e il padre di Topher. E in questa parte Topher si pone diverse importanti domande sull'argomento. Poi, nella parte finale, c'è una questione sul valore di Francis Drake, sul quale gli inglesi hanno una certa opinione mentre Topher lo ha conosciuto e ne ha tutt'altra. Ammetto di non essere stata a scervellarmi molto su questo discorso, mi interessava di più la conclusione della vicenda di Ka, che lascia un po' col fiato sospeso per tutto il libro.
Nel complesso è una lettura piacevole, utile per impratichire un po' l'inglese anche colloquiale. 
Mio voto: 7 e mezzo / 10

venerdì 6 gennaio 2017

Io, Nojoud, dieci anni, divorziata - Nojoud Ali


Titolo originale: Moi Nojoud, 10 ans, divorcée (2009)

La storia vera di Nojoud Ali, una bambina di nove anni costretta a sposare un uomo di trenta che non conosce, perchè in questo modo suo padre avrebbe una bocca in meno da sfamare.
Siamo in Yemen, un paese in cui le donne non hanno alcuna voce ma devono solo obbedire al padre, ai fratelli maschi e al marito. Un paese in cui è normale che una bambina a nove anni sia data in sposa ad un uomo che ha tre volte la sua età e che, in teoria, dovrebbe almeno aspettare la pubertà prima di metterle le mani addosso. Invece Nojoud finisce nelle mani di un mostro, che la porta a vivere in un paese isolato e che se ne frega dei suoi nove anni e del dolore che le procura. Ma Nojoud è solo una bambina che si sente sporca, che vuole giocare, che vorrebbe andare a scuola, che è disperata perchè nessuno ascolta il suo dolore, nemmeno sua madre. Però la seconda moglie del padre le dice che potrebbe rivolgersi al tribunale e Nojoud, in preda alla paura di essere scoperta, un giorno scappa e raggiunge davvero il tribunale di Sana'a, dove alcuni giudici ascoltano con partecipazione il suo dolore e la aiutano in ogni modo.
Anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. E' la storia di una battaglia che di sicuro non ha sradicato le tradizioni millenarie di un paese, ma ha portato alla luce una tragica situazione.

E' un libro molto triste, l'argomento è raccapricciante. Sinceramente non capisco cosa possa spingere un uomo di trent'anni a prendersi una moglie che non sa nemmeno cosa sia il matrimonio e il sesso, ad un'età in cui avrebbe il diritto solo di giocare con le amiche. Saranno tradizioni diverse, e vorrei mantenere un certo distacco sull'argomento perchè non voglio offendere nessuno, ma sinceramente trovo raccapricciante tutta la situazione. 
Il libro si legge bene, è scorrevole, soprattutto non scende in dettagli scabrosi, rimane "leggero" nonostante l'argomento trattato, probabilmente volendo essere una specie di autobiografia di una bambina. Quello che però non mi ha convinto, è proprio la scrittura. Nojoud ha scritto questo libro insieme a una giornalista franco-iraniana (Delphine Minoui) o, più verosimilmente, la giornalista ha ascoltato la storia e l'ha riscritta, perchè trovo abbastanza inverosimile che una bambina di dieci anni possa scrivere con un linguaggio così forbito. E questo credo sia un po' la sua pecca, dal momento che il libro è scritto in prima persona. 

Mio voto: 8 / 10

sabato 31 dicembre 2016

What's in a name reading challenge 2017



Riproviamoci! Sfida ospitata da The worm hole. 

The challenge runs from January to December. 
During this time you choose a book to read from each of the following categories. (Examples of books you could choose are in brackets – translations and other languages most definitely count!): 
- A number in numbers (84, Charing Cross Road; 12 Years A Slave; 31 Dream Street) 
- A building (The Old Curiosity Shop; I Capture The Castle; House Of Shadows; The Invisible Library; Jamaica Inn) 
- A title which has an ‘X’ somewhere in it (The Girl Next Door; The Running Vixen) 
- A compass direction (North and South; Guardians Of The West; The Shadow In The North; NW) 
- An item/items of cutlery (The Subtle Knife; Our Spoons Came From Woolworths) 
- A title in which at least two words share the same first letter – alliteration! (The Great Gatsby; The Luminous Life Of Lilly Aphrodite; Gone Girl; The Cuckoo’s Calling)

*******************

I libri che ho letto:
- A title which has an ‘X’ somewhere in it --> Middlesex (Jeffrey Eugenides)
- A compass direction -->
- An item/items of cutlery --> Anestesia fatale (Tess Gerritsen)
- A title in which at least two words share the same first letter --> The time-travelling cat and the Tudor treasure (Julia Jarman)

p.s. ho considerato il titolo originale del titolo, non la traduzione in italiano perchè spesso sono veramente differenti.