domenica 18 aprile 2021

Le voci del faro - Laura Ferrari

 

Titolo originale: Le voci del faro (2020)

Laura Marshall, fotoreporter del National Geographic di Londra, vola a Malta per fare visita all'amica Emma. Durante la cena di benvenuto, Laura viene a conoscenza della leggenda del faro di Gozo: nel 1961 una coppia di amanti si è suicidata gettandosi dalla scogliera. Poco dopo l'arrivo di Laura, il marito di Emma scompare nel nulla. È Philippe Oman, noto attore teatrale, di cui si perdono le tracce dopo uno spettacolo. Iniziano le ricerche capitanate dall'agente di polizia Morgan e Laura si sente in dovere di supportare le indagini. Spinta dal desiderio di raggiungere il faro per scattare fotografie, Marshall conoscerà il guardiano Bill e il frate del convento vicino e scoprirà i segreti legati alla leggenda e alla sparizione dell'attore. (ibs.it)

Libro trovato per caso scorrendo il sito di bookrepublic. Ovviamente, la copertina bellissima e il fatto che fosse ambientato a Malta, mi hanno subito attirato.
La storia è carina. Ad un certo punto, ci troviamo a seguire due strade, quella della sparizione dell'attore e quella della leggenda del faro, e a chiederci cosa possano avere in comune.
Quello che mi ha lasciato un po' perplessa, è lo stile narrativo. Il libro è corto, l'ho letto in una domenica, abbastanza scorrevole. Però ha poco brio. Il linguaggio ha molti aggettivi che sembrano un po' cercati col vocabolario sotto mano, un po' forzati ed un po' pomposi. La narrazione ha poco pathos, nonostante alcuni episodi che potrebbero essere da batticuore. Ho trovato anche un po' fuori luogo alcuni momenti tra Laura e Chris; va bene, sono innamorati, ma sono lì per stare vicino ad Emma, invece Emma ad un certo punto sparisce dalla storia, ed anche i pochi dialoghi con Laura sono abbastanza superficiali.
E' un giallo-rosa che si fa leggere abbastanza bene. Il mistero alla fine si risolve, e mi piace molto la soluzione. Forse un po' noiosa la parte del processo, e non particolarmente utile dal momento che la spiegazione viene già data al lettore prima, probabilmente l'avrei fatto finire con un capitolo in meno. Assolutamente da migliorare lo stile narrativo perchè la storia è anche piacevole.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

sabato 17 aprile 2021

Ragazza, donna, altro - Bernardine Evaristo


Titolo originale: Girl, woman, other (2019)

È una grande serata per Amma: un suo spettacolo va in scena per la prima volta al National Theatre di Londra, luogo prestigioso da cui una regista nera e militante come lei è sempre stata esclusa. Nel pubblico ci sono la figlia Yazz, studentessa universitaria armata di un’orgogliosa chioma afro e di una potente ambizione, e la vecchia amica Shirley, il cui noioso bon ton non basta a scalfire l’affetto che le lega da decenni; manca Dominique, con cui Amma ha condi­vi­so l’epoca della gavetta nei circuiti alternativi e che un amore cieco ha trascinato oltre­oceano… Dalle storie (sentimentali, sessuali, familiari, professionali) di queste donne nasce un romanzo corale con dodici protagoniste: etero e gay, nere e di sangue misto, giovani e anziane; impiegate nella finanza o in un’impresa di pulizie, artiste o insegnanti, matriarche di campagna o attiviste transgender. Cucite insieme come in un arazzo, le loro vite (e quelle degli uomini che le attraversano) formano un romanzo anticonvenzionale e appassionante che rilegge un secolo di storia inglese da una prospettiva inedita e necessaria. (ibs.it)

Non ricordo come ho scoperto questo libro, forse proprio perchè ha vinto il Man Booker Prize insieme a Margaret Atwood nel 2019, però ricordo che mi aveva interessato fin da subito e l'ho aspettato con ansia in italiano perchè in inglese sarebbe stato lunghissimo. Ed è stato lunghissimo anche in italiano!
Il libro è diviso in cinque parti, composte dalle storie di 3 personaggi ciascuna, ad eccezione della quinta ed ultima parte, dove troviamo il post spettacolo di Amma e l'epilogo.
Nella prima parte troviamo:
1. Amma, regista lesbica, ha avuto una figlia (Yazz) con un amico gay in un momento di crisi di entrambi. Socia di Dominique nella compagnia teatrale, che ad un certo punto incontra l'amore della sua vita e se ne va negli USA;
2. Yazz, 19 anni, studentessa universitaria che vuole diventare giornalista perchè ha un sacco di cose da dire e vuole che il mondo la ascolti. Ormai indifferente al via vai di amanti della madre. Non riesce a trovare un uomo che lei trovi interessante e nel frattempo ha creato una gang con alcune amiche.
3. Dominique incontra Nzinga alla Victoria Station (una lesbica femminista radicale, vegana, che non fuma, non beve) e subito se ne innamora; quando le dà l'ultimatum di seguirla negli USA o la loro storiafinisce, lei la segue e vanno a vivere in una comune femminista, dove però Dominique non può fare alcuna amicizia e dove Nzinga la domina completamente. Dopo un anno che non ha sue notizie, Amma si presenta alla loro porta della comune, con grande fastidio di Nzinga.
Nella seconda parte ci sono:
1. Carole vittima di uno stupro quando aveva tredici anni, ha rialzato la testa buttandosi a capofitto nell'ambizione lavorativa, smettendo di fare l'asina e concentrandosi sullo studio, grazie anche ad una professoressa molto severa; adesso si occupa di finanza con grande abilità. 
2. Bummi, madre di Carole, fiera del fatto che la figlia frequenta l'università, ma che rimane scioccata quando le dice di essersi fidanzata con Freddy, un inglese bianco, e comincia ad ignorare la figlia come se non esistesse. Poi ci si addentra nella storia di Bummi, da quando è morto il padre, lei e la madre sono state scacciate dalla casa in cui vivevano, di come ha conosciuto Augustine, padre di Carole, di come ha creato una ditta di pulizie dopo che lui è morto. 
3. LaTisha, supervisore al reparto verdure del supermercato, madre di tre figli di tre padri diversi. LaTisha era affezionatissima al padre che un giorno, con un biglietto lasciato sul tavolo, le abbandona (si scoprirà poi) per un'altra donna con cui ha già una figlia. Era amica di Carole, da cui si è allontanata quando Carole ha cominciato a buttarsi nello studio.
Nella terza parte:
1. Shirley, amica di Amma, arriva a scuola pensando di diventare l'insegnante che aiuterà i ragazzini a sentirsi capaci di arrivare da qualche parte nella vita. Col passare degli anni si renderà conto che l'insegnamento è diventato burocrazia e che gli studenti con problematiche sociali sono aumentati e sono completamente disinteressati allo studio e non hanno rispetto verso i professori. E' l'odiata professoressa a cui Carole chiederà aiuto per essere migliore.
2. Winsome, madre di Shirley, incredibilmente attratta dal genero. 
3. Penelope, che al sedicesimo compleanno scopre di non essere figlia biologica dei suoi genitori ma di essere stata abbandonata fuori da una chiesa senza alcun biglietto. Riesce a sposare il ragazzo più gettonato della scuola ma divorziano dopo due figli perchè lei vuole lavorare, mentre lui la vuole in casa. Si risposa con Phillip, uno psicologo che ad un certo punto comincia a psicanalizzarla e le cose vanno in frantumi. Quando i figli diventano grandi e anche Phillip se ne va, per un po' di tempo Bummi va a fare le pulizie da Penelope. Felice di fare l'insegnante, almeno finchè la scuola non diventa uno zoo multietnico dove i professori maschi si comportano da padroni (e da viscidi con le studentesse) e la passano sempre liscia. 
Quarta parte:
1. Megan / Morgan. Costretta fin da piccola a giocare con le bambole e vestire abitini per essere graziosa, Megan sviluppa un odio per queste cose e un vero e proprio rifiuto per il suo corpo da donna. Dopo un lungo percorso di ribellione, scopre che ciò in cui si identifica è il "gender-free". Alla fine del suo percorso di consapevolezza, assume il nome di Morgan e ha una relazione con Bibi, nata uomo e diventata donna con tanto di operazione chirurgica. Ad una conferenza scolastica a cui è chiamata a parlare, conosce l'esuberante Yazz, entusiasta delle sue parole.
2. Hattie, GG per gli amici, ultra novantenne nonna di Megan/Morgan. Di tutti i parenti, Morgan e la compagna Bibi, sono le uniche che stanno volentieri con GG, gli altri aspettano che muoia per ereditarne la proprietà che lei però per testamento ha già devoluto a Morgan. Morgan ha sempre adorato vivere alla fattoria, fin da bambina quando la madre la portava lì in vacanza. E a GG non interessa la sua vita sessuale. I parenti di Hattie vanno a trovarla solo per Natale, e la lasciano comunque un po' in disparte. Lei li guarda e ripensa alla sua storia.
3 Grace. Figlia di Daisy e di un marinaio abissino che l'aveva messa incinta promettendo di tornare. Rimane orfana ad otto anni per la tubercolosi della madre e viene affidata ad un orfanotrofio. Qui le insegnano a scrivere, leggere, gestire una casa. Vorrebbe lavorare in un grande magazzino ma il colore scuro della sua pelle non la fa assumere. Lavora prima come cameriera finchè incontra Joseph Rydendale che la sposa e insieme vanno a vivere nella tenuta della famiglia di lui, Greenfields. Le cose vanno bene, finchè provano a mettere al mondo un erede ma puntualmente o lei abortisce o i bambini muoiono, come Lily dopo un anno di vita. La loro vita diventa una estenuante prova di concepimento, perchè Joseph non può pensare che la sua tenuta non abbia un erede. Quando nasce Harriet (Hattie), Grace si rifiuta di aver a che fare con lei, infatti viene affidata ad una tata. Poi un giorno qualcosa si smuove in Grace e comincia ad accudire la bambina.  
E poi, come dicevo, nella quinta parte abbiamo la festa successiva allo spettacolo di Amma, che è stato un successone e l'epilogo del libro che porta un piccolo colpo di scena.

Le storie di queste dodici donne sono tutte incatenate tra loro, in un modo o nell'altro. Si tratta di donne con vite sofferte alle spalle, alcune davvero molto tragiche. Tutte hanno origini africane più o meno marcate.
Una grossa difficoltà che ho trovato è la quantità notevole di personaggi da ricordare, perchè ad ogni donna ovviamente ruotano intorno famiglia o amicizie o amori. Troppi.
Al principio sono rimasta perplessa dallo stile narrativo o dovrei dire dalla grafica dello stile. I punti di fine discorso credo si collochino solo alla fine di ogni racconto o poco più. Per il resto, il libro è tutto scritto utilizzando dei rientri e delle interlinee. In realtà non ho provato alcun fastidio, anzi, una volta capito che non era l'ebook che aveva dei problemi, l'ho trovato interessante e scorrevole.
Ho letto recensioni entusiaste di questo libro. Io, sinceramente, l'ho trovato un po' lungo. E non è solo una questione numerica delle pagine, ad un certo punto ero proprio un po' stanca e non vedevo l'ora di vedere la fine. Le storie di per sè sono interessanti, alcune commoventi, alcune apparentemente più leggere, però sono arrivata alla fine un po' stremata. Forse sarebbero bastate anche solo nove, perchè comunque sono storie tutte diverse una dall'altra ma molto concentrate di contenuti. 
Il capitolo dell'after party l'ho trovato abbastanza barboso. 
Risollevo di mezzo punto il voto che do al libro solo grazie all'epilogo, di cui non vi dico nulla perchè non voglio rovinarvi un colpo di scena che non avrei mai detto e che mi ha un po' commosso.
Libro interessante, pieno di tante cose. Consigliato.
Mio voto: 8 / 10

venerdì 9 aprile 2021

Finché il caffè è caldo - Toshikazu Kawaguchi


Titolo originale: Coffee Ga Samenai Uchini (2015)
Titolo in inglese: Before the coffee gets cold


ECCO LE 5 REGOLE DA SEGUIRE:
1. Sei in una caffetteria speciale. C’è un unico tavolino e aspetta solo te. 
2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito.
3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita.
4. Mentre lo fai ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi.
5. Non dimenticarti la regola fondamentale: non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi.

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.
Finché il caffè è caldo è diventato un caso editoriale in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie. Poi ha conquistato tutto il mondo e le classifiche europee a pochi giorni dall’uscita. Un romanzo pieno di fascino e mistero sulle occasioni perdute e sull’importanza di quelle ancora da vivere. (ibs.it)

Romanzo di esordio per Kawaguchi, che ha vinto il Suginami Drama Festival. 
Ero molto curiosa di leggere questo libro, che ha avuto una gran risonanza. La trama mi attirava molto. Tuttavia, non concordo con chi lo considera un capolavoro. Peraltro, ho scoperto che è il primo di una serie di almeno tre libri... 
La storia è molto bella, intendo sia la storia del caffè sia le quattro storie delle persone che effettivamente utilizzano "la" sedia. Storie anche profonde perchè parlano di rimorsi, di dolore, di occasioni perdute o ritrovate. I contenuti sono davvero seri ed importanti. Tuttavia, la lettura non è stata così lineare. L'ho letto in un paio di giorni, quello sì, ma la scrittura non è un po' "magica" come ci si aspetterebbe da un libro simile, è una scrittura che mi è sembrata un po' pesante, anche ridondante; magari è un problema di traduzione, non saprei.
Mi piace l'atmosfera che si respira nel caffè, mi piacciono i contenuti e come i personaggi si legano gli uni agli altri, non mi è piaciuta molto la scrittura.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

giovedì 1 aprile 2021

Heidi - Johanna Spyri


Titolo originario: Heidi's Lehr- und Wanderjahre (1880)

Heidi ha cinque anni e un'energia immensa. Vive con il nonno sulle montagne svizzere e passa il suo tempo in armonia con la natura, portando le capre al pascolo con l'amico Peter. Quando compie otto anni però viene obbligata a trasferirsi in città, per imparare a leggere e scrivere e diventare la "dama di compagnia" di Klara, figlia debole di salute di una ricca famiglia di Francoforte. Per lei, cresciuta in libertà, i palazzi, il cielo grigio e le tavole a cui bisogna sedere composti sono una prigione da cui scappare il più in fretta possibile. Con "Heidi" Johanna Spyri ha creato un personaggio senza tempo, e ancora oggi il mondo visto attraverso lo stupore della piccola regina delle montagne riesce a brillare di dolcezza. Età di lettura: da 8 anni. (ibs.it)

Ho fatto un bel salto nel passato con questo libro, che non ricordo se ho mai letto, ma quando ero piccola non mi sono persa una puntata del cartone animato!
Delizioso. Heidi è una bambina solare a cui tutti si affezionano presto. Non conosce la cattiveria, è spontanea, generosa. Prima viene sbolognata dalla zia Dete (sorella della madre) allo "zio dell'alpe" (che è poi il nonno paterno di Heidi), burbero personaggio che vive da solo nella casa più in alto del paese, Dorfli. Poi dopo tre anni, sempre zia Dete, le trova posto presso la famiglia Sesemann, dove può studiare e fare compagnia a Klara, una ragazzina un po' più grande di Heidi, debole e che sta su una sedia a rotelle. Una casa fredda, con una governante insensibile e intransigente, un posto in cui Heidi sta male, al punto da diventare addirittura sonnambula. E il dottore le impone di tornare immediatamente a casa, sulle Alpi svizzere, con grande dispiacere di Klara che a lei era affezionata. 
Ma l'amicizia tra Heidi e Klara prosegue anche a distanza e l'anno successivo è proprio Klara che va a trovare Heidi, e l'aria di montagna farà miracolosamente bene anche a lei. 
Bella la figura del nonno, burbero ma con un cuore tenerissimo, che si prende cura di Heidi e di Klara con un affetto infinito. Bella anche la figura della nonna di Peter, cieca e molto anziana, che solo a sentire la voce di Heidi si sente felice e che ascolta con commozione gli inni sacri che non riesce più a leggere da sola. Bella anche la figura di Peter, un bambino sicuramente molto solo che è contento quando Heidi lo accompagna al pascolo, ma diventa geloso e meschino quando crede che Klara gli "rubi" Heidi. Bella anche la figura della nonna di Klara, che spiega ad Heidi che il buon Dio ascolta le nostre preghiere, ma fa accadere le cose al momento giusto, che non necessariamente è quello che pensiamo noi.
Ah, a differenza del cartone animato (e della copertina del libro) il cane Nebbia nel libro non esiste! 
Piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10

mercoledì 31 marzo 2021

w…w…w…wednesdays #167

"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  


Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

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Le mie risposte (167^ puntata - mercoledì 31 marzo 2021)


1) cosa stai leggendo? 
- il treno dei bambini - Viola Ardone

2) cosa hai appena finito di leggere? 
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
- finchè il caffè è caldo - Toshikazu Kawaguchi
- ragazza, donna, altro - Bernardine Evaristo

sabato 27 marzo 2021

Miss Julia Organizza un matrimonio - Ann B. Ross


Titolo originale: Miss Julia throws a wedding (2002)

Una nuova avventura per Miss Julia e per la sua famiglia "alternativa", che continua ad allargarsi accogliendo eccentrici di ogni tipo. Questa volta Miss Julia si mette in testa di organizzare in fretta e furia un matrimonio, persino contro il volere della sposa... Miss Julia è alle prese con mille nuovi problemi: si è offerta di organizzare in appena una settimana il matrimonio dell'agente Bates e di Binkie a casa sua, e a un certo punto sembra anche farcela... ma poi Binkie annuncia di non volersi sposare più. Perché? Non lo vuole dire. Come se non bastasse, in città si aggira un misterioso evaso dal carcere che elude gli sforzi della polizia per catturarlo, e che terrorizza il piccolo Lloyd. Inoltre, alla già variopinta corte dei personaggi che circondano Miss Julia, in questa nuova avventura si aggiungono anche la querula moglie del pastore Ledbetter e una giunonica cantante di colore. Insomma, per riportare la tranquillità a casa di Miss Julia questa volta ci vorrebbe proprio un miracolo... (ibs.it)

Avevo bisogno di un libro leggero e ho scelto il terzo libro della serie di Miss Julia. In questo capitolo, si propone per organizzare un matrimonio in una settimana, ma le cose sembrano prendere una piega strana. Prima c'è questo ladruncolo misterioso, evaso di prigione, che si diverte a rubare cianfrusaglie. Poi la sposa, Binkie, annuncia di non volersi più sposare. Infine, il volto di una donna in cui viene ravvisata la Madonna, sembra apparire sulla casa delle famiglie in costruzione davanti alla casa di Miss Julia, riempiendo la strada di migliaia di persone.
Ho trovato la storia carina, divertente anche. Miss Julia è talmente piena di preconcetti che diventa una macchietta. Tuttavia, con la sua caparbietà, riuscirà ad arrivare in fondo al suo progetto.
Ad un certo punto, però, la storia comincia ad arrotolarsi su se stessa, nel senso che viene tirata un po' per le lunghe e questo vale sia per il discorso delle persone in pellegrinaggio sia per la storia del matrimonio in sè. La giornata del matrimonio, in pratica, è tutto un dialogo; carino se si guarda un film, ma credo che nel libro sia stato un po' esagerato. Esagerato anche il lancio di oggetti finale, un po' troppo da film. E anche la storia del ladruncolo, a mio parere, è chiusa giusto perchè andava chiusa... Forse ha volto mettere troppo tutto insieme.
Carino, lettura leggera e rilassante. 
Mio voto: 6 e mezzo / 10

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Serie di Miss Julia:
3 - Miss Julia organizza un matrimonio

venerdì 26 marzo 2021

I 12 del premio Strega

Entra nel vivo il Premio Strega 2021. Il 22 marzo sono stati resi noti i 12 che (tra i 62 proposti), si giocheranno la semifinale e quindi l’ingresso nella cinquina finale. 

Questi i libri selezionati:
- Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli);
- Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo);
- Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita (Ponte alle Grazie);
- Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani);
- Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza (Mondadori);
- Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi);
- Lisa Ginzburg, Cara pace (Ponte alle Grazie);
- Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio);
- Daniele Petruccioli, La casa delle madri (TerraRossa);
- Emanuele Trevi, Due vite (Neri Pozza);
- Alice Urciuolo, Adorazione (66thand2nd);
- Roberto Venturini, L’anno che a Roma fu due volte Natale (SEM).

Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo, descrive così i libri candidati: “Fra i sessantadue titoli proposti abbiamo notato il ricorrere della distopia e dell’autobiografia, e una generale diffidenza nel romanzo di intreccio e di genere. Le autrici e gli autori prescelti rappresentano più generazioni, con un’escursione anagrafica agli estremi di ben sessantatré anni .
I titoli selezionati nel 2021 raccontano per la maggior parte storie legate al vissuto personale dell’autrice o dell’autore, al suo mondo privato e prossimo (amici, parenti, conoscenti), e alla geografia locale, provinciale, talvolta rionale. In qualche caso questo vissuto incrocia la grande storia, più spesso si tratta invece di microstorie intime. Sono storie di famiglie, dominano le figure delle madri – spesso anaffettive, furiosamente antagoniste – e delle sorelle, mentre i padri sono quasi assenti, sgraditi, superflui o silenziati. Sono storie di bambine senza infanzia, adolescenti solitarie o emarginate. Il sentimento dell’esclusione sociale e del rancore incendia alcuni di questi libri. Sono storie di testimonianza, di vita vissuta o prossima. Sono storie domestiche, nelle quali la casa – abitata, posseduta, perduta, occupata, infestata di oggetti – diventa personaggio. Nell’anno del confinamento nelle mura domestiche o nelle mura metaforiche dei nostri confini nazionali, è certo una coincidenza non casuale”.

(per curiosità ho controllato il discorso dell'escursione anagrafica: Edith Bruck è del 1931, Alice Urciuolo del 1994)

I libri candidati saranno letti e votati da una giuria composta da 660 aventi diritto. 
Il libri in gara concorreranno inoltre all’ottava edizione del Premio Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da 600 studenti di scuole secondarie superiori in Italia e all’estero (con l'esclusione del romanzo Le ripetizioni di Giulio Mozzi che, per i temi trattati, è stato ritenuto adatto esclusivamente a un pubblico di adulti).
La cinquina dei finalisti, verrà resa nota giovedì 10 giugno, mentre l’elezione del vincitore si svolgerà giovedì 8 luglio.

domenica 21 marzo 2021

Zorba il greco - Nikos Kazantzakis



Titolo originale: Βίος και πολιτεία του Αλέξη Ζορμπά (Víos kai politeía tou Aléxi Zormpá) - 1946
Titolo inglese: Zorba the Greek

"Lo conobbi al Pireo... Parole, risate, balli, ubriacature, preoccupazioni, quiete conversazioni al tramonto, occhi sgranati che mi fissano con tenerezza e disprezzo, come se mi dessero ad ogni istante il benvenuto, come se ad ogni istante mi dicessero addio, per sempre". Zorba il greco è il romanzo di Nikos Kazantzakis da cui venne tratto il fortunato film con Anthony Quinn e Irene Papas, proposto ai lettori italiani in traduzione dal greco e in versione integrale. "Sicuramente il cuore dell'uomo è una fossa chiusa di sangue, e quando si apre corrono ad abbeverarsi e a riprendere vita tutte le inconsolabili ombre assetate... Corrono a bere il sangue del nostro cuore, perché sanno che altra risurrezione non esiste. E più avanti di tutti corre oggi Zorba con le sue grandi falcate, e scansa le altre ombre, perché sa che è per lui oggi la commemorazione. Facciamo tutto quanto è in noi perché riviva ancora per un po' questo crapulone, beone, lavoratore instancabile, donnaiolo e zingaro. L'anima più grande, il corpo più saldo, il grido più libero che abbia mai conosciuto in vita mia". (ibs.it)

Volevo leggere un libro sulla Grecia e ho optato per questo classico da cui è stato tratto un famosissimo film che, ammetto, non ho visto!
Ho letto recensioni entusiaste di questo libro e quindi mi sento un po' in imbarazzo a dire che, sinceramente, ho fatto fatica. Zorba è sicuramente un personaggio interessante, che ha vissuto tante esperienze di petto, con la semplicità di una persona che non ha studiato e che non guarda al futuro ma vuole vivere l'oggi. Contrapposto a lui c'è il suo "padrone" (che verrà sempre chiamato così per tutto il libro) un "topo di biblioteca", come l'ha definito il suo amico, e che ha comprato la miniera ma in realtà vuole completare un libro sul Buddha che sta facendo fatica a finire. Zorba vive di impulsi, il padrone vive di libri e ragione, difficile per lui lasciarsi andare.
Siamo a Creta, nel 1930. Il libro è narrato in prima persona dal padrone, alter ego dell'autore.
Zorba e lui si conoscono sull'imbarcazione diretta a Creta e Zorba si propone di lavorare per lui. La simpatia nei confronti di questo bizzarro personaggio è immediata, e Zorba ricambia lavorando alacremente alla miniera, cucinando e a volte suonando il suo salterio. I due scambiano lunghe chiacchierate sulla vita di Zorba, sulla religione, sulla Patria, sulla vita, con opinioni spesso opposte che però rafforzano la loro amicizia. Non sono molto convinta delle teorie di Zorba sulle donne, ma ci stanno col personaggio.
Il libro è sicuramente interessante. Zorba non è un personaggio completamente positivo, a mio parere, ma si fa benvolere per la sua semplicità. Tuttavia, la lettura è stata un po' pesante. Non so cosa mi aspettavo, perchè anche l'altro libro che ho letto di Kazantzakis mi ha creato difficoltà proprio nella lettura. Verso il finale poi ci sono tante scene tristi, come l'uccisione della vedova con cui tutto il paese ha il dente avvelenato perchè si è suicidato uno che era innamorato di lei, oppure la morte di Madame Hortense che non ha ancora chiuso gli occhi e già le depredano la casa e gli animali in cortile. Sinceramente, ad un certo punto l'ho proprio finito perchè volevo arrivare in fondo, ma è stata dura. Quello che mi è piaciuto è l'amicizia tra questi due uomini così diversi in tutto, amicizia che resiste agli anni e alle distanze... almeno finchè il padrone si rifiuta di andare a vedere una pietra verde...
Faticoso.
Mio voto: 7 / 10

p.s. ho considerato questo libro nella "while I was reading challenge" alla categoria "a book you've been avoiding" (un libro che stavi evitando) perchè da anni avevo una mezza idea di leggerlo ma un po' me lo sentivo che sarebbe stato piuttosto faticoso...