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mercoledì 12 agosto 2026

Delitto perfetto a Westleham - Catherine Coles


Titolo originale: Murder on the cricket green (2026)

Maggio 1948, Westleham. Tutto il villaggio è in fermento per la prima partita di cricket dopo la fine della guerra. Martha Miller, però, ha ben altro a cui pensare: il ritorno improvviso del marito Stan, scomparso da due anni e rientrato come se nulla fosse. Martha non sa come reagire, soprattutto perché la sua ricomparsa rischia di mettere in crisi il legame sempre più stretto con il gentile vicario del paese, Luke. E non è l’unica a sentirsi turbata dal ritorno di Stan... Quando la partita inizia e il pubblico esplode in un applauso, Stan crolla a terra all’improvviso – morto prima ancora di toccare il suolo. E tutti gli sguardi si posano su Martha. Per dimostrare la propria innocenza, Martha dovrà scoprire cosa è accaduto negli anni in cui Stan è sparito e perché sia tornato proprio ora. Ma, in un villaggio così piccolo, ogni persona custodisce un segreto. Riuscirà a smascherare il vero colpevole o finirà per pagare per un delitto non commesso da lei? Che l’indagine abbia inizio! (goodreads)

Il libro riparte alcuni mesi dopo la chiusura del precedente, Ada si è sposata (abbastanza in fretta) col fattore e le piace molto il nuovo ruolo di moglie e madre di quattro adolescenti. Ruby sta per sposarsi con Ben.
Dopo due anni, Stan torna a casa. Martha se lo trova alla porta e non sa se essere arrabbiata o delusa o un misto di cose. Ma Stan è molto diverso da quello che ricordava, è un uomo estremamente gentile e le dice che deve sistemare alcune questioni, non ha intenzione di rimanere. Si trova bene dove sta, lavora nello studio contabile di un amico e ha fatto degli investimenti molto fruttuosi. Ad accompagnarlo a Westleham c'è questo amico e il fratello.
Stan rimane sorpreso scoprendo che lei è in difficoltà economiche, in quanto ogni mese spediva una somma all'avvocato di paese, pregandolo di girarle a Martha per il suo sostentamento, cosa che l'avvocato non ha mai fatto. Stan affronta di petto questo avvocato e in una leggera colluttazione, l'avvocato cade e si sloga un piede. Non potrà partecipare alla gara di cricket che si svolge il giorno dopo. Viene proposto a Stan di prendere il suo posto e lui accetta contento.
Tutto il paese assiste felice alla partita. Sennonchè, quando è il suo turno di giocare, Stan dice a Luke che sente un fastidio al braccio in cui indossa il guantone e poco dopo si accascia, morto. Nelle indagini, Ben Robertson è affiancato da un altro detective in quanto c'è troppa familiarità tra lui e Stan. La principale indagata pare essere Martha, poichè con la morte di Stan (oltre a diventare una donna sposabile) diventa destinataria di una notevole eredità. Ma Martha, nonostante gli avvertimenti, si mette ad investigare comunque, perchè sente di doverlo a Stan (che le ha anche rivelato il vero motivo per cui non può tornare ad essere suo marito, cosa che avevo capito da un pezzo).
Libro molto gradevole, dove più del caso in sè, tengono banco i sentimenti di Martha e di Luke, che teme di perderla definitivamente. Ultimo libro della serie di Martha Miller, almeno per ora. Tecnicamente, potrebbe anche chiudersi così, anche se alcune questioni rimangono in sospeso, ma spero davvero che l'autrice decida di scriverne altri perchè nel complesso la serie è molto carina.
Forse il libro più lineare della serie, anche se, come negli altri, la soluzione piove un po' dal cielo.
Mio voto: 7 e mezzo / 10


The Martha Miller Mysteries Serie:
4 - Delitto perfetto a Westleham

sabato 1 agosto 2026

Delitto a Lovers' Leap - Catherine Coles


Titolo originale: Death at lovers' leap (2024) 

1948, Westleham. Arriva il giorno di San Valentino e Martha Miller si sente particolarmente malinconica a causa delle sue complicate vicende di cuore: suo marito Stan è ancora scomparso e lei comincia a provare dei sentimenti inaspettati verso l’affascinante pastore Luke. In cerca di un po’ di chiarezza – o forse solo di un posto dove riflettere – Martha si dirige verso Lovers’ Leap, il romantico (e un po’ lugubre) ponte da cui, secondo la leggenda, due innamorati – non potendo amarsi alla luce del sole – si buttarono nel fiume. La passeggiata le riserva, però, qualcosa di inaspettato: la sua cagnolina Lizzie trova un cadavere sulla riva del fiume. Si tratta di uno sfortunato incidente, una pazzia d’amore o un violento omicidio? Martha sa solo una cosa: gli abitanti di Westleham hanno un altro caso da risolvere. (goodreads)

Anche questa volta Martha (o, meglio, il suo cane) si imbatte in un cadavere. Si tratta di un ragazzo del luogo e qualcuno pensa che si possa essere suicidato perchè ama una ragazza che non lo ricambia. Ma non è spoiler se vi dico che ovviamente non si tratta di un suicidio. E, come nei precedenti libri, l'autrice non è contenta se non fa morire due persone.
In questo libro conosciamo il padre di Luke, che si è trasferito nel paese. Luke non è molto contento di vederlo e tra loro ci sono frequenti battibecchi. Ma anche il padre si rende conto subito del feeling che c'è tra suo figlio e Martha. Feeling che sta mettendo entrambi molto alla prova, ma d'altronde Martha risulta ancora sposata.
Secondo me, dei tre libri che ho letto finora, questo è il più debole. E' molto concentrato sulle vicende personali di Luke e di Martha, ma ciò che riguarda il caso trovo che sia un po' ingarbugliato. Ad un certo punto Martha dice che ha capito chi è il colpevole e insieme all'ispettore Ben Robertson, creano una trappola e lo arrestano. Ma il nome del colpevole, quando finalmente lo svela, mi sembra un po' buttato lì. 
Scorrevole, carino ma non come i precedenti.
Mio voto: 7 / 10


The Martha Miller Mysteries Serie:
3 - Delitto a Lovers' Leap
4 - Delitto perfetto a Westleham

sabato 11 luglio 2026

Delitto all'ora del té - Catherine Coles


Titolo originale: Daggers at the Country Fair (2022)

1947. Come ringraziamento per la brillante risoluzione del caso precedente, Martha Miller è l’ospite d’onore alla fiera di Winteringham. Stavolta, i suoi unici compiti saranno giudicare i cani più belli in gara al concorso e godersi un buon tè in compagnia dell’affascinante pastore della chiesa locale Luke Walker, lontano dai pettegolezzi e da sguardi indiscreti. O almeno, questo è ciò che credeva...
Nel bel mezzo della fiera, infatti, la setterina irlandese di Martha, Lizzie, scopre proprio dietro il tendone allestito per il tè il corpo senza vita di una giovane donna. Ma chi può aver ucciso una ragazza così giovane, e perché? A quanto pare, qualcuno nel villaggio ha dei segreti da nascondere... e sembra che Martha e Luke abbiano un altro caso da risolvere.
Che le indagini abbiano inizio!
Un paesino inglese, una tranquilla fiera di campagna e un misterioso omicidio.
Non c’è pace per la nostra Martha Miller.
Riuscirà a far luce anche su questo caso grazie al suo spirito d’osservazione? (goodreads)

Ho cominciato subito il secondo libro di questa serie, mi ha intrigato molto. Ormai Ruby, la sorella di Martha, appena sa che è successo qualcosa chiede "chi è morto stavolta?". Perchè è così, dove va Martha c'è un morto, anzi due... E con l'aiuto del vicario Luke Walter, la sorella Ruby, il cane Lizzie (che scopre il cadavere), Maud Burnett e Ada Garrett (le due pettegole del villaggio), tutti in gita a Winteringham per la fiera, riuscirà ad arrivare alla soluzione di una vicenda molto triste (e il colpevole lo avevo capito). Perchè dietro alla morte di Helen troviamo persone che avrebbero dovuto aiutarla e che si sono approfittati di lei, uomini che l'hanno amata senza ricordarsi che era poco più che una bambina e che si sono nascosti dietro alla scusa di essere sposati.
Trovo che questo giallo abbia una storia di fondo molto triste, una madre che decide di abbandonare la propria figlia e una donna che a questa bambina si aggrappa con le unghie e coi denti pensando più al proprio egoismo che al bene della bambina. Argomento che tocca molto anche le corde di Martha e che spero non si riproponga in tutti i libri o diventerà (per me ) un po' pesante...

" "Lei non può capire. Non ha figli". Mi stavo iniziando a irritare a furia di sentirmelo ripetere. Nessuno meglio di me sapeva che non avevo dei figli. La buona educazione m'impedì di dire a Doris che in realtà, nemmeno lei ne aveva. Almeno non secondo le leggi della biologia."

Tornando al libro, anche questo è molto scorrevole e brillante, si legge molto bene. Nonostante alcuni tentativi di depistaggio, credo che il colpevole fosse un po' scontato, o almeno a me è sembrato così. Ecco, una cosa che mi lascia un po' perplessa, è che Martha sembra arrivare alla soluzione per colpo di genio, forse queste sue riflessioni si potrebbero strutturare un po' meglio. Però ammetto che, al di là del risolvere il mistero, anche la relazione (amichevole per ora) tra Martha e Luke sia molto tenera. Tra l'altro, col fatto che Freddie, il vicario del posto, sia un vecchio e grande amico di Luke, scopriamo alcune cose sul suo passato, soprattutto il fatto che il padre, di cui non parla mai, ha fatto qualcosa che lo ha fatto star male... Immagino che prima o poi questo background verrà poi rivelato.
Mio voto: 7 e mezzo / 10


The Martha Miller Mysteries Serie:
2 - Delitto all'ora del tè
3 - Delitto a Lovers' Leap
4 - Delitto perfetto a Westleham

Un misterioso omicidio e molti segreti - Catherine Coles


Titolo originale: Poison at the Village Show (2022)

1947. Westleham, cittadina tranquilla poco distante da Londra, è in la guerra è finita e tutti si stanno dando da fare per organizzare una fiera indimenticabile. L’unica a non mostrarsi troppo entusiasta durante i preparativi è Martha Miller. Da quando suo marito Stan è scomparso senza lasciare traccia, ha dovuto fare i conti con i pettegolezzi dei vicini, che hanno cominciato a trattarla con freddezza e sospetto. Questa potrebbe essere l’occasione che Martha aspetta da tempo per conquistare l’amicizia della gente del posto, grazie al delizioso gin alle prugne che ha preparato con le sue mani. Ma qualcosa di tragico sta per accadere. Alice Warren, in qualità di presidente del comitato di Westleham, inaugura la fiera con un brindisi al gin e… si accascia a terra, morta. Tutto lascia supporre che sia stata avvelenata. Prima che Martha possa rendersene conto, viene trascinata di nuovo al centro dei sospetti. Questa volta, però, è determinata a dimostrare la sua innocenza. Con l’aiuto del nuovo pastore, l’affascinante Luke Walker, troverà il vero colpevole. E, soprattutto, difenderà l’onore del suo squisito gin fatto in casa. (goodreads)

Volevo un libro leggero e mi ha incuriosito questo, lo avevo in lista da un po'.
L'ambientazione è molto accattivante, un piccolo villaggio inglese dove lo sport preferito è farsi i fatti degli altri. Una protagonista, Martha, che è stata lasciata dal marito, che è sparito nel nulla senza dare traccia di sè nè dire niente, e che è rimasta in grandi difficoltà finanziarie. Ha preso a vivere con sè la sorella minore Ruby, grazie alla quale riescono a mantenersi, mentre Martha vive un po' di espedienti, non essendo mai stata abituata a lavorare (perchè le donne stavano ad accudire la casa). Martha non ha amici nel villaggio, anzi una delle vicine è addirittura convinta che abbia seppellito il marito in giardino sotto le patate. E le cose non migliorano perchè alla fiera del paese, Alice Warren, presidentessa del comitato del villaggio, molto amata in paese, muore dopo aver bevuto un bicchiere del gin alle prugne di Martha, e poco dopo muore un'altra donna che teneva una bottiglia dello stesso gin sul comodino. Martha allora cerca di riabilitarsi agli occhi dei paesani cercando di risolvere l'omicidio, con l'aiuto del nuovo e aitante vicario Luke. Mentre, ovviamente, anche la polizia fa le sue ricerche con l'ispettore Ben Robertson (che è palesemente interessato a Ruby). Molto simpatica Maud Burnett, finalmente la prima amica di Martha che è esaltata all'idea di fare parte della squadra investigativa. Poi c'è Lizzie, il cane di Martha alla quale lei confida i suoi pensieri.
L'impressione che ho avuto è che questo libro si rifacesse un po' ad Agatha Christie, anche se Martha è decisamente più giovane di Miss Marple. L'atmosfera mi ha subito catturata, mi piacciono questi piccoli villaggi inglesi. Il libro è circa duecento pagine, scorrevole, scritto anche in modo brillante, per cui scorre bene. All'inizio c'è l'elenco dei personaggi, che ammetto di aver saltato a piedi pari perchè purtroppo questa cosa mi confonde (al limite dovrei fotocopiarlo per tenerlo sempre sott'occhio). Non sono arrivata a capire chi fosse l'assassino, e credo che anche Martha ci sia arrivata più come illuminazione che come ragionamento, perchè le cose spesso sono proprio quello che sembrano. Ammetto che mi è piaciuta più la vicenda intera che non il discorso degli omicidi.
Credo che abbia il potenziale per diventare una serie brillante. Al momento vedo che sono stati pubblicati 4 libri... chissà se proseguirà.. Io comunque conto di leggere presto i successivi a questo. Lettura gradevole per momenti leggeri.
Mio voto: 7 / 10


The Martha Miller Mysteries Serie:
1 - Un misterioso omicidio e molti segreti
2 - Delitto all'ora del tè
3 - Delitto a Lovers' Leap
4 - Delitto perfetto a Westleham

martedì 2 giugno 2026

Orgoglio e premeditazione - Steffanie Holmes


Titolo originale: Pride and premeditation (2019)

È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo provvisto di un ingente patrimonio sarà orribilmente assassinato al ballo. Mina è entusiasta di partecipare all’annuale Jane Austen Experience di Argleton presso l’imponente tenuta Lachlan. È proprio ciò di cui ha bisogno dopo i recenti un intero weekend per ballare con Morrie, assistere a letture di poesie con Quoth e aiutare Heathcliff a ricevere proposte di matrimonio da fan adoranti. Ma omicidi e intrighi seguono Mina ovunque. Quando un eminente studioso di Jane Austen viene trafitto con la sua stessa spada, Mina e i suoi amici devono risolvere il mistero prima che l’assassino colpisca di nuovo. I Misteri della Libreria Nevermore sono ciò che si ottiene quando i fidanzati del mondo dei libri prendono vita. Questo libro, scritto da Steffanie Holmes, autrice bestseller USA Today, è ricco di sottovesti e complotti, scene bollenti e relazioni scandalose, buone maniere e misteri, libri magici e stanze che viaggiano nel tempo e una sana dose di ironia alla Jane Austen. Continua a leggere solo se ritieni che un solo eroe sexy non sia abbastanza. (goodreads)

Mina, Heathcliff, Morrie e Quoth decidono di avventurarsi nella camera misteriosa al primo piano della libreria. Non sapendo come passare il tempo, i quattro si trovano ad amoreggiare tutti insieme (diciamo così?), finchè nella stanza compare la legittima proprietaria storica di quella stanza che consegna a Mina una lettera di suo padre. Mina scopre così che la libreria è in qualche modo legata a suo padre.
Per il resto del libro, Mina e i suoi ragazzi sono invitati ad una Experience che ha come tema Jane Austen. E chi compare in libreria? Lydia Bennett, una delle sorelle di "orgoglio e pregiudizio", che qui cade ovviamente a fagiolo. In realtà il personaggio di Lydia è piuttosto fastidioso, anche se crea un po' di brio, costantemente alla ricerca di un marito, e mette gli occhi su Morrie, il quale pare comportarsi incredibilmente bene. Ovviamente alla Experience ci scappa il morto. Non solo uno in realtà. E i quattro librai si mettono a cercare di capire cosa può essere successo, arrivandoci prima della polizia.

Il libro è carino, si legge bene. La vicenda ha una sua logica e si solge abbastanza linearmente. All'assassino ci ero arrivata, obiettivamente era l'unico che davvero aveva un vero movente.
Non ho alcun problema con le scene di sesso, ma mi chiedo sempre cosa ci stiano a fare in questo libro, poichè non hanno nessuna relazione con ciò che succede. Spero che prima o poi venga spiegato perchè Mina deve stare con tutti e tre, che comunque grazie a lei stanno crescendo nel proprio personaggio. Soprattutto Quoth sta imparando a fidarsi di Mina e dei tre è quello dotato di una enorme dolcezza. Intanto la cecità di Mina sta progredendo più di quanto dovrebbe e Mina non è pronta (chi lo sarebbe, in effetti?).
Lettura rilassante, forse la migliore della serie per ora.
Mio voto: 7 / 10

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I misteri della Libreria Nevermore:
3 - Orgoglio e premeditazione
3.5 - Come Heathcliff rubò il Natale
4 - Memorie di uno strangolatore
5 - Prosa e poi via
6 - Una novella morte
7 - Molto rumore per un omicidio
8 - De libro e castigo
9 - Agitare per bene

Miele amaro. La cuoca Katharina e l'eredità pericolosa - Brigitte Glaser


Titolo originale: Bienen-Stich (2009)

Maledetta scala. Una brutta caduta e l’amatissima zia Rosa se n’è andata per sempre. Katharina non la vedeva da dieci anni, colpa di uno stupido litigio. E adesso che Rosa le ha lasciato in eredità tutti i suoi beni, il dolore per la sua morte si impasta al senso di colpa. Il mesto ritorno a Fautenbach, nella Foresta Nera, sarà però costellato anche da inquietanti rebus. Il terreno ereditato dalla zia è al centro di un ambizioso progetto edilizio che fa gola a molti agricoltori della zona. Eppure zia Rosa non ne voleva sapere di venderlo. Le arnie delle api che allevava con tanto amore sono tutte vuote. E cosa c’entrava Rosa con gli scatenati ambientalisti della Guerriglia del mais? Ma soprattutto, che cosa ci faceva la zia su quella scala, lei che aveva giurato di non salirci mai più dopo una noiosa frattura? (goodreads)

Volevo assolutamente recuperare questo libro che ho saltato nella seria della cuoca tedesca.
In questo romanzo Katharina ha poco a che fare con la cucina, poichè è interamente ambientato a casa nella Foresta Nera, dove è dovuta tornare a causa della morte della zia Rosa, misteriosamente e inspiegabilmente caduta da una scala usata per raccogliere le susine. Scale che lei evitava come la peste.
L'intreccio narrativo è ben congeniato. In questo libro si intrecciano più storie: l'indagine di Katharina per capire come e perché è morta la zia e tutti i personaggi a essa collegati; il terreno della zia al centro di una speculazione edilizia che ha a che fare anche con la moria di api sul territorio; i rapporti molto tesi tra Katharina - sua madre Martha - la zia Rosa; lo strano legame sentimentale-nostalgico con FK, giornalista locale con cui c'è stato qualcosa in passato; e poi ogni tanto si parla del Giglio Bianco a Colonia "abbandonato" nella mani di Ecki che fa quello che pare a lui. Ma il tutto sembra ben armonizzato e il racconto si segue bene.
Una novità di questo libro è l'inserimento di una parte di realismo magico, per cui Katharina fa molti sogni, anche ad occhi aperti in cui compare la zia Rosa, e alcuni saranno rivelatori per trovare la soluzione finale. Come sempre, in più occasioni Katharina rischia la vita. 
Lettura gradevole, la storia si segue bene, anche se la parte degli attivisti contro gli OGM, sebbene interessante dal punto di vista della denuncia civile, è un po' tirata per le lunghe.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Brigitte Glaser e i delitti della cuoca Katharina Schweitzer: 
5 - Miele amaro 
7 - Crimini al pistacchio
8 - Tisana letale

martedì 26 maggio 2026

Buffet al veleno - Brigitte Glaser


Titolo originale: Himmel un Aad (2012)

Puoi fidarti del tuo amore? È la domanda che angoscia Katharina da quando il Reno ha restituito il corpo di Minka, la timida lavapiatti del suo ristorante nel vivace quartiere turco di Colonia. I sospetti sulla sua morte si concentrano proprio su Ecki, eterno fidanzato della cuoca. C’è una foto che ritrae i due in tenere effusioni, ma no, non può essere stato lui. Col cuore spezzato e l’intuito di sempre, Katharina indagherà in un mondo a lei sconosciuto… (goodreads)

Katharina sa che quando le cose storte cominciano, non vengono mai da sole. E in effetti le capitano una serie di cose abbastanza spiacevoli che la buttano un bel po' giù. Muore il proprietario del palazzo in cui è situato il Giglio Bianco, il suo locale. La figlia vorrebbe concludere la vendita al più presto perchè non vuole avere a che fare niente con ciò che riguarda il padre, ed è anche disposta ad affittare a Katharina l'appartamento del padre sopra al ristorante. Ma mentre Katharina lo considera un nido per lei ed Ecki, quest'ultimo sembra essere spesso sfuggente e introvabile, finchè non viene sospettato dell'omicidio di Minka, lavapiatti del ristorante appassionata di massaggi yoni. Tra Ecki e Minka si scopre esserci stata una storia, confermata anche da una foto dove i due si baciano che Katharina si ostina a credere falsificata finchè il commissario non è costretto a farle aprire gli occhi. Katharina cade in un vortice di dolore, a cui si aggiunge anche la morte dell'erede del palazzo precipitata dalla finestra direttamente sul parabrezza di Katharina. Il tutto è ambientato nella Colonia del potere, in cui una catena di ristoranti "moderni" chiamata All-inclusive, prende piede sul territorio e vuole aprire il terzo locale proprio al posto di quello di Katharina.
Katharina, stavolta più incalzata dall'amica Adela che da una reale voglia sua, si trova quindi ad investigare prima sulla morte di Minka e poi su questa catena che fa chiudere ristoranti per occupare i locali al suo posto, dietro la quale pare esserci un "nano malefico" e un ragazzo tatuato dalle lunghe ciglia.

Mi pare che questo sia il romanzo più lineare della serie, in quanto le vicende si seguono abbastanza bene e anche la soluzione era comprensibile. Credo che l'autrice possa dilungarsi meno nelle descrizioni, alcune sono davvero prolisse e stancanti. Alla fine del libro, come sempre, ci sono alcune ricette di Katharina.
I personaggi si seguono abbastanza bene perchè vengono introdotti un po' alla volta, almeno quelli che hanno un senso per la storia.
Sinceramente, io spero che Katharina sbatta fuori dalla sua vita Ecki. E' un personaggio che sta diventando fastidioso, oltre a farle solo del male e mi dispiace. Speravo anche che si potesse invaghire del commissario ma chissà, al momento non pare succedere (forse troppo banale).
Mi sono resa conto che ho saltato il libro precedente nella serie... strana cosa perchè di solito nelle serie cerco di stare attenta, ma va beh, recupererò.
Lettura gradevole. Qualche pagina in meno avrebbe aiutato.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Brigitte Glaser e i delitti della cuoca Katharina Schweitzer: 
5 - Miele amaro 
6 - Buffet al veleno 
7 - Crimini al pistacchio
8 - Tisana letale

domenica 5 aprile 2026

L'uomo che morì due volte - Richard Osman


Titolo originale: The Man Who Died Twice (2021)

Elizabeth, Joyce, Ron e Ibrahim – Il Club dei delitti del giovedì – sono ancora scossi dal loro primo caso risolto e non vedono l’ora di godersi un po’ di pace e tranquillità nell’elegante residence per pensionati dove vivono. Ma l’imprevisto incombe...
Elizabeth riceve la lettera di un ex collega dei Servizi Segreti che ha commesso un grosso errore e ha bisogno del suo aiuto. È stato accusato di aver rubato diamanti per milioni di sterline agli uomini sbagliati e per questo motivo è in fuga da un mafioso violento e vendicativo. Mentre i cadaveri iniziano ad accumularsi, Elizabeth arruola gli amici di sempre del Club per dare caccia a uno spietato assassino. Questa volta si scontrano con un nemico che non farebbe una piega nel mettere fuori combattimento quattro anziani...
Riusciranno i vecchi amici a risolvere l’enigma prima di diventare a loro volta vittime? E se trovassero anche i diamanti? Be’, non sarebbero un bonus gradito?
Con la seconda indagine del Club dei delitti del giovedì, Osman si conferma un autore ricco di inventiva e dalla penna godibile e divertente, con uno stile irriverente e politicamente scorretto. (goodreads)

Secondo libro della serie del club dei delitti del giovedì.
L'ispettore capo Chris Hudson e l'agente Donna De Freitas stanno cercando di porre fine alla sanguinosa organizzazione della regina della droga Connie Johnson, mentre Ibrahim è vittima di una brutale aggressione per strada ad opera di tre ragazzini in bicicletta, uno dei quali è anche uno spacciatore di Connie. Contemporaneamente, ricompare Douglas l'ex marito di Elizabeth, che si è nascosto nel suo villaggio perchè sta scappando da Martin Lomax, un intermediario della mafia a cui ha rubato dei diamanti. Douglas è sotto copertura degli agenti del MI5, di cui facevano parte lui ed Elizabeth.
Il libro procede alternando capitoli in terza persona a capitoli in cui Joyce scrive sul suo diario cosa è successo.
La storia ha diversi elementi piuttosto divertenti, da Joyce che si iscrive su instagram con un nickname dubbio, all'ispettore capo Chris che sta con la madre di Donna e comincia a mangiare come un salutista. Lo stesso intreccio tra la mafia, i criminali e i nonni che incastrano i criminali è piuttosto divertente. Abbiamo poi il nipotino di Ron, Kendrick, che li aiuta ad investigare e Bogdan che si accolla i lavori sporchi e fa compagnia a Stephen il marito di Elizabeth. Sempre molto arguto il personaggio di Elizabeth e molto divertente quello svampito di Joyce. Mi spiace invece per Ibrahim, che a causa dell'aggressione non ha più intenzione di uscire di casa...
Libro piuttosto divertente, la trama regge bene fino alla fine. Ammetto che non avevo capito chi fosse il colpevole, ma è geniale.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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Serie: il club dei delitti del giovedì (al 05/04/2026)
2. L'uomo che visse due volte
3. Il colpo che mancò il bersaglio
4. L'ultimo diavolo a morire
5. La fortuna impossibile

giovedì 22 gennaio 2026

La voce - Arnaldur Indridason


Titolo originale: Röddin (2002)
Titolo inglese: Voices

Il Natale è alle porte, fervono i preparativi, ma la festosa atmosfera di un lussuoso albergo di Reykjavík, viene turbata dal ritrovamento del corpo di un uomo ucciso a coltellate. Svolte le prime verifiche del caso, l'agente Erlendur e la sua squadra scoprono che si tratta di Guđlaugur Egilsson, portiere e tuttofare alle dipendenze dell'hotel, morto in circostanze a dir poco misteriose: l'uomo, infatti, indossava un costume da Babbo Natale e aveva i pantaloni calati... Scavando nel suo passato, Erlendur ricostruisce la vicenda di Gulli, ex bambino prodigio, talentuoso solista di un coro di voci bianche, acclamato dal grande pubblico internazionale, con la prospettiva di una brillante carriera nel mondo del bel canto. Ma evidentemente qualcosa è andato storto...
Costretto a confrontarsi con una serie di grotteschi personaggi che popolano l'albergo, e con il marcio nascosto dietro la sua facciata di irreprensibilità ed eleganza, Erlendur si trova alle prese con un’intricata matassa di indizi e storie parallele, difficili da districare. (goodreads)

"Il Natale è la festa di chi è felice"

Per meglio investigare sul caso, l'agente Erlendur si trasferisce direttamente a vivere in albergo, anche perchè non ha alcuna voglia di tornare a casa propria. Da qui comincia ad cercare notizie sulla vita di Guđlaugur, scoprendo che da bambino era stato una talentuosissima voce bianca finchè, durante un attesissimo concerto, la natura prende il sopravvento, la voce del bambino muta, diventa un gorgheggio. Sarà l'inizio di una tragedia familiare perchè il padre riponeva in lui tante speranze, mentre la sorella un po' invidiosa di tutte quelle attenzioni sul fratello sarà segretamente compiaciuta. Ma non sarà l'unico cambiamento nella vita del bambino...
Erlendur comincia a rintracciare tutte le persone che in qualche modo hanno avuto a che fare con lui, i colleghi, ex compagni di scuola, ex professori. Nessun collega sembra conoscerlo più di tanto anche se abita in quel seminterrato da decenni, mentre la sorella e il padre hanno chiuso con lui da molti anni e non l'hanno più voluto rivedere. Ma nell'albergo ci sono altre figure che nascondono misteri dietro di sè. Guđlaugur doveva incontrare un collezionista di dischi interessato agli unici due che Guđlaugur ha registrato. Grazie poi ad un'amica della figlia, si scopre che in albergo c'è un giro di prostituzione.
Il rapporto tra Eva Lind ed Erlendur è sempre complicato. Dopo aver perso la bambina, lei continua a sentirsi in colpa e a dire che la sua vita è una merda; inoltre continua a rinfacciare al padre che lui ha abbandonato lei e suo fratello e non riesce a capire il perchè. Erlendur, dal canto suo, si ritrova ad affrontare dei ricordi personali che non ha mai metabolizzato, in particolare la morte del fratellino durante una tormenta di neve in cui si erano smarriti quando lui aveva 10 anni e suo fratello 8. Per un attimo aveva perso la mano del fratello e non è più riuscito a ritrovarlo. Erlendur si è salvato per un pelo, il fratello non è mai stato ritrovato nella brughiera. E' un episodio di sè che non ha mai raccontato a nessuno e incredibilmente si trova a raccontarlo a Valgeròur, un'analista che ha raccolto i campioni di saliva del personale dell'albergo, per la quale prova una forte attrazione.
A tutto ciò, in parallelo, si affianca il processo per un caso che ha seguito in particolar modo Elínborg, convintissima che il bambino sia stato malmenato dal padre, mentre il padre sostiene che sia stato picchiato dai compagni di scuola.

Come sempre, Indridason non ci parla solo del morto, ma ci conduce nella parte oscura dell'Islanda, là dove c'è la sofferenza. La prostituzione, lo stupro, la pedopornografia, la droga, l'invidia, l'omosessualità, la violenza domestica. Tanti sono i temi che si intrecciano in questo romanzo, eppure non si fa confusione. Oltre a questo, abbiamo la componente emotiva di Erlendur, che comincia ad affrontare i fantasmi del proprio passato, a riflettere sul perchè gli piace leggere storie di crimini (oltre che risolverle), al rapporto di amore-odio che lo lega alla figlia che sta provando a liberarsi dalla droga ma è sempre sul punto di ricaderci.
Forse uno dei libri più belli della serie, anche se molto triste per le vicende che stanno dietro ai vari personaggi.

Mio voto: 8 / 10

giovedì 1 gennaio 2026

2026 Cloak and Dagger Reading Challenge


 
Sfida ospitata da Carol's notebook , per gli amanti di mystery e crime novels.

Challenge Rules:
You can read any book that is from the mystery/suspense/thriller/crime genres. Any sub-genres are welcome as long as they incorporate one of these genres.

Books need to at least 100 pages long. Please no short stories.

The Challenge will run from Jan. 1st to Dec. 31st.

Levels:
5-15 books – Amateur sleuth
16-25 books – Detective
26-35 books – Inspector
36 – 55 – Special agent
56+ books – Sherlock Holmes

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Libri letti: