Titolo originale: L'inverno delle stelle (2025)
Fiesole, 1943. Sirio è una ragazzina con un nome da maschio e un talento innato per le bugie. Con la sua banda di amici attraversa boschi, cave e rovine, in un mondo dove la guerra sembra ancora lontana. L'armistizio dell'8 settembre, però, cambia tutto. In un castello fra le colline trovano un soldato ferito, incapace di parlare e senza memoria. È un nemico o un essere umano da salvare? Il gruppo si qualcuno vuole aiutarlo, qualcun altro lasciarlo morire. Sirio sceglie la compassione e inizia una corsa sfrenata contro la paura, il tempo, la logica feroce della guerra. Mentre il mistero attorno all'uomo si infittisce, Sirio scopre che crescere vuol dire anche perdersi, sbagliare, mettersi in pericolo. E decidere, alla fine, da che parte stare.
Dall'autrice de I giorni di Vetro, un'avventura appassionante che è anche un romanzo di formazione. Un libro coraggioso, un inno alle scelte individuali che hanno il potere di determinare il corso della Storia. (goodreads)
Sirio è una ragazzina vivace e un po' dispotica. Riesce a mettere insieme una banda di amici coi quali giocano nei boschi. Il primo componente della banda è Giovacchino, un bambino con un occhio guercio, bullizzato, fifone e ritenuto anche un po' scemo in paese. Poi due fratelli di origine ebrea, il figlio di un capo fascista e per ultimo arriverà Dante, che a Sirio fin da subito fa battere il cuore. Sono amici di scorribande nei dintorni di Fiesole, dove si sa che c'è la guerra perchè in paese sono rimasti solo donne, bambini e anziani, ma dove la guerra non è ancora realmente passata. Fino al giorno dell'armistizio, in cui Sirio viene sfidata dai fratelli Innocenti (i due teppisti del paese) a recarsi al castello di Vincigliata per vedere se davvero esiste il fantasma; mentre è nel bosco, con Giovacchino che l'ha voluta seguire, le passano davanti dei soldati che scappano. E Giovacchino, nel scappare, finisce per nascondersi proprio al castello, dove vedrà "il mostro". Questo mostro si rivelerà essere un soldato ferito, temporaneamente incosciente, senza memoria ma sicuramente straniero (solo Sirio nota una spilla con una svastica sulla sua divisa ma la nasconde agli altri). Lasciarlo lì a morire o aiutarlo? E' il primo grande dilemma che affligge i ragazzi. Ma Sirio non ha dubbi, quello è un uomo che sta male e ha bisogno di aiuto. I ragazzi cominciano a fare turni per portargli quel poco che riescono di cibo e acqua e per ripulire lui e la cantina in cui l'hanno trovato. Ma un po' alla volta alcuni si toglieranno dai turni, chi per paura, chi perchè le famiglie sono costrette ad andarsene, e alla fine rimarrà Sirio ad occuparsi di lui. Quest'uomo si riprenderà e darà a Sirio molte scatolette di cibo, mentre lei con lui farà dei grandi discorsi che lui non capisce. La madre di Sirio, che l'ha tirata su da sola perchè il padre non si sa chi è e dove sia, le dice solo di stare molto attenta, ma non le impedisce di uscire.
Sirio rimane sola, l'unico amico che le rimane è proprio il mostro. Intanto la guerra comincia ad avvicinarsi e Fiesole ed un giorno il mostro non si vede più. Sirio accusa Dante di aver fatto la spia alle autorità e questo creerà una spaccatura nella loro amicizia. Ma la guerra arriva anche a Fiesole e a Firenze, e cominceranno a girare voci di un gerarca nazista particolarmente crudele che sembra la descrizione del "mostro". Sirio allora intraprende una propria vendetta personale per ritrovare il mostro e fargliela pagare. Diventerà una staffetta partigiana, anche molto scaltra. Finchè si renderà conto che a volte si prendono anche degli abbagli (spoiler: il mostro non è il feroce gerarca nazista).
Questo libro ha una scrittura molto delicata e riesce perfettamente a mostrare i sentimenti che prova Sirio. E' un libro pieno di amicizia (adorabile Giovacchino), un libro dove Sirio prova i primi sentimenti affettuosi per Dante, un libro di scelte anche importanti. Ho adorato la madre di Sirio che la mette in guardia ma non le impedisce di fare le sue scelte. E' un libro perfetto per ragazzini (età medie), parla della guerra senza che ci siano scene truculente. E' coinvolgente, ho fatto fatica un po' all'inizio per un po' di antipatia nei confronti proprio di Sirio, ma poi scorre bene. Ci sono tante riflessioni di Sirio sulla guerra e la sua ingiustizia, e ci sono anche pagine divertenti.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

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