mercoledì 24 ottobre 2018

Zo'- Antonio Ferrara


Titolo originale: Zo' (2016)

Lucio è un tipo strano. Secco e lungo e attratto da tutto ciò che riguarda la morte: a scuola è conosciuto come Zo', abbreviativo di zombie. Ha un solo amico, Nano, e un rapporto difficile con la famiglia e i bulli. Ha anche una barca nella quale si rifugia ogni tanto, ma la sua vera passione è la recitazione. È così bravo che quando incontra Anna, una donna in procinto di gettarsi da un ponte, finge un attacco epilettico e le salva la vita perché la costringe a intervenire per aiutarlo. Diviene così amico di Anna e Marco, una coppia colta e benestante che ha da poco perso il figlio. Lucio è così affascinato da loro che fantastica di averli come genitori. Tutto cambia quando Marco si suicida. Lucio inizia a guardare il mondo in maniera differente: comprende quanto coraggio ci vuole per affrontare la vita giorno dopo giorno e che la sua famiglia, forse non perfetta, è comunque una famiglia che lo ama. Decide soprattutto di prendere in mano le redini del suo futuro e partecipa a un provino per un borsa di studio che gli permetterà di frequentare una prestigiosa scuola di teatro. (www.ibs.it)

Ho scoperto questo libro perchè me ne serviva uno il cui titolo cominciasse col la lettera z, e girando in biblioteca mi è capitato sott'occhio questo. Appoggiato ad uno scaffale, talmente pieno di polvere che chissà da quanti anni non veniva aperto... E tutto sommato è stata una lettura interessante.
E' un libro per ragazzi, adolescenti. Il linguaggio è molto semplice, abbastanza giovanile. E' Lucio stesso che parla in prima persona. 
La narrazione è articolata su brevissimi capitoli, due o tre pagine al massimo. Questo lo rende sicuramente scorrevole per un ragazzino che lo voglia leggere.
La storia in realtà non è così superficiale come sembra, pur rimanendo leggera da leggere.
Lucio è un ragazzo che ha problemi di socializzazione, ha questo particolare amore per la morte che lo rende "strano" agli occhi degli altri, e il libro di Huckleberry Finn come talismano. Ha un padre manesco e una madre rigida e fredda che sa solo dirgli cosa deve o non deve fare. E' innamorato di una ragazza che gli preferisce un altro e non gliene importa nulla della scuola.


"Mi sentivo come Gesù col cuore circondato di spine che ti pungono. 
E una spina era mia madre, e un'altra era Anna, 
un'altra quella di chimica, e un'altra Capannella. 
E quella che faceva più male era Viola"


L'incontro con Anna, in un certo senso, lo aiuta a credere in se stesso e affrontare la vita, nonostante non sia facile. Perchè Anna, che cercava di suicidarsi dopo aver perso un figlio molto somigliante a Lucio, in realtà si dimostra molto forte e allo stesso tempo disponibile ad ascoltarlo e ad incoraggiarlo. Un cambiamento che si manifesta anche nel padre, quando si ribella alla moglie e sostiene Lucio che vuole fare i provini per entrare nella scuola di recitazione. Quando recita, Lucio sa chi è e cosa vuole fare nella sua vita.


"Non avevo paura dei problemi, no,
e pensai che bisognava a tutti i costi
avere il fegato di essere felici"

Lettura interessante, consigliata ai giovani.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

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