giovedì 2 luglio 2026

La sonnambula - Bianca Pitzorno


Titolo originale: La sonnambula (2026)

Una bambina abitata da un dono. Quattro donne che vogliono conoscere il loro futuro. Un romanzo sul potere del pensiero femminile.
Di rado il destino si rivela fin dall' ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. I genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. Comincia così, in una città della Sardegna, l'avventura di Ofelia Rossi, "rinomata sonnambula", donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del Fiore Rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. Le sue clienti sono perlopiù signore che covano nell'animo inquietudini e desideri per sé stesse o per coloro che amano.
La sonnambula le fa parlare, le sa ascoltare, poi simula una trance, impugna una penna d'oca e scrive il suo responso. Fino a quando cominciano a verificarsi eventi che sfuggono anche alla sua sapiente regia, e il passato torna a bussare alla sua porta... Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Bianca Pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d'avventura e d'amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme. Abitata da visioni misteriose, la sonnambula è al tempo stesso aliena da ogni superstizione, capace di affrontare con dignità e coraggio il suo destino di donna sola in un mondo ostile.
Attraverso la sua straordinaria avventura Bianca Pitzorno celebra il potere della mente umana e ci ricorda che grazie alla nostra forza d'animo, razionalità e fantasia siamo noi a scrivere le nostre vite. (goodreads)

Pur conoscendo Bianca Pitzorno, ammetto che finora non avevo ancora letto niente scritto da lei.
La prima impressione che ho avuto, è che lo stile narrativo è proprio quello da fiaba, una scrittura delicata, descrittiva, che ti sa portare in quel genere di atmosfera. 
La storia era intrigante, questa bambina che ha delle vertigini che predicono il futuro della persona che gliele ha fatte (inconsapevolmente) scatenare. Ammetto, però, che quando scappa dal marito violento e comincia a fare la "sonnambula" di professione (che non è chi non dorme di notte, ma una sorta di veggente), aver scoperto che non ha più le visioni ma che deve inventarsi delle storie, mi ha un po' deluso.
Le donne che girano intorno al suo studio sono ben più di quattro. Scopriremo chi sono le "fatidiche quattro" solo verso il finale, quando si scopre anche che il libro è abbastanza autoreferenziale in quanto queste quattro donne impersonificano le sue antenate.
Ho trovato il libro molto prolisso in alcuni punti, dove ci sono descrizioni lunghissime e dove ci sono racconti di duemila persone che ruotano attorno alla sonnambula. Se avesse tolto una cinquantina di pagine, il romanzo ci avrebbe guadagnato evitando un po' di noia. Poi, quando è costretta di nuovo a scappare, il romanzo subisce una accelerata notevole, con una serie di avvenimenti che si susseguono molto rapidamente e un finale da favola che forse non è quello che ci saremmo aspettati. Anche le parti storiche che introduce quando parla dei briganti, sì, possono essere interessanti, ma non mi hanno fatto impazzire, anzi mi hanno un po' distratto dalla vicenda principale.
Libro con una bella idea ma che non mi ha convinto del tutto. Bello lo stile da favola ma troppo prolisso nella prima parte e troppo rapido nella seconda, andava equilibrato un po' meglio. Comunque gradevole.
Mio voto: 7 / 10

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