lunedì 4 luglio 2016

Addio a Elie Wiesel



2 luglio 2016.
E' morto Elie Wiesel. Nobel per la pace e sopravvissuto alla Shoah, aveva 87 anni. Lo ha annunciato Yad Vashem da Gerusalemme. 
Eliezer "Elie" Wiesel era nato il 30 settembre del 1928 in Romania a Sighet. Autore prolifico (57 libri) e attivista dei diritti umani, Wiesel è stato conosciuto in tutto il mondo per la promozione dell'educazione e del memoria della Shoah. 
Il suo libro di memorie 'Notte' basato sulla sua esperienza da ragazzo nel campo di sterminio di Auschwitz è uno dei racconti più importanti sull'Olocausto. 
Quando gli fu assegnato il Nobel fu definito "messaggero per l'umanità" e il suo lavoro per la causa della pace un potente messaggio di "pace, di espiazione e di dignità umana" alla stessa umanità. 
Educato in una famiglia religiosa su di lui ha avuto grande influenza il nonno materno Dodye Feig come ha ricordato in molti libri lo stesso Wiesel. 
Dopo la guerra Wiesel si trasferì in Francia dove cominciò a collaborare con diversi giornali israeliani tra cui Yediot Ahronot. Per oltre 10 anni non volle scrivere della sua esperienza nella Shoah, ma fu decisivo l'incontro con Francois Mauriac e nacque 'Notte'.
Nel 1955 Wiesel si trasferì negli Usa e prese la cittadinanza Usa. Nel 1986 il Nobel per la Pace per il suo impegno contro il razzismo e la violenza. (www.ansa.it)

“Il genere umano deve ricordare che la pace non è il dono di Dio alle sue creature; la pace è il dono che ci facciamo gli uni con gli altri”.

mercoledì 29 giugno 2016

w…w…w…wednesdays 63



"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (63^ puntata - mercoledì 29 giugno 2016):

1) cosa stai leggendo?
"Nella tela del tempo" - Barbara Nalin

2) cosa hai appena finito di leggere?
"24 per 3" - Jennie Walker
"nudi e crudi" - Alan Bennett

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
mi serve un libro che faccia ridere per la monthly motif... ma ancora non l'ho scelto

oggi ho restituito i libri che avevo preso in biblioteca:
"Andorra" - Peter Cameron
"L'allegro canto della pernice" - Paulina Chiziane (solo iniziato.. ma non ispira)
"l'incisore di Bruges" - Pascal Quignard
"nessuna notizia di Gurb" - Eduardo Mendoza

mercoledì 15 giugno 2016

w…w…w…wednesdays #62



"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (62^ puntata - mercoledì 15 giugno 2016):

1) cosa stai leggendo?
"24 per 3" - Jennie Walker

2) cosa hai appena finito di leggere?
"22/11/63" - Stephen King

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"nudi e crudi" - Alan Bennett
"Andorra" - Peter Cameron
"L'allegro canto della pernice" - Paulina Chiziane
"l'incisore di Bruges" - Pascal Quignard
"nessuna notizia di Gurb" - Eduardo Mendoza

venerdì 10 giugno 2016

22/11/'63 - Stephen King



Titolo originale: 11/22/63 - 2011


Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle - e follemente possibile: impedire l'assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un'anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l'amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia. (www.ibs.it)

Che libro! Non avevo mai letto nulla di Stephen King finora perchè non amo per niente il genere horror (e, in effetti, questo non è un horror). Questo libro però mi attirava, anche perchè ho visto le prime puntate della serie tv ed era intrigante.
La scrittura è scorrevolissima, 700 pagine che ho divorato per la curiosità di vedere come andava avanti. Una scrittura facile, quasi "discorsiva", tante descrizioni che però non diventano mai "troppo".
La storia è molto interessante, si segue bene. Non vorrei svelare troppo... ma le pagine di come si è modificato il mondo sono un po' contorte e sicuramente assurde. Va beh che il passato tende a creare un effetto farfalla sulle cose che sono state cambiate, ma a mio parere la situazione che trova Jake è un po' esagerata. Molto tenero il finale...
Che dire, mi è piaciuto molto e lo consiglio. Non gli do dieci solo perchè ha perso un po' di scorrevolezza nel punto di cui parlavo prima.
Mio voto: 9 / 10

mercoledì 1 giugno 2016

w…w…w…wednesdays #61



"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (61^ puntata - mercoledì 01 giugno 2016):

1) cosa stai leggendo?
"22/11/63" - Stephen King

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Te lo dico sottovoce" - Lucrezia Scali
"La chiesa della solitudine" - Grazia Deledda

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"nudi e crudi" - Alan Bennett
(poi sono passata in biblioteca e ho preso ben 5 libri…)

venerdì 20 maggio 2016

Finchè le stelle saranno in cielo - Kristin Harmel


Titolo originale: The sweetness of forgetting - 2012

Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa.
Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod.
Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.
Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d'amore, di vite spezzate e soprattutto – come indica anche il suo stesso nome – di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall'orrore le vite di molte persone. (http://www.garzantilibri.it)


Bello. Intenso. Commovente. Non avevo mai sentito parlare dell'aiuto inter-religioso durante l'Olocausto. Musulmani e Cattolici che accolgono bambini ebrei per salvarli dalla morte. La difesa della vita che va oltre le differenze religiose.

«Sì, sono ebrea», dichiara. «ma sono anche cattolica.» 
Dopo una breve pausa aggiunge: «E anche musulmana». 
«Mamie, cosa vuoi dire?» domando, tentando di impedire alla mia voce di tremare. «Non sei musulmana.» 
«Non è la stessa cosa? È l’umanità a creare le differenze. 
Ma questo non significa che non sia sempre lo stesso Dio.» 

Volevo leggere qualcosa che avesse a che fare con l'Olocausto, infatti il libro l'ho letto a cavallo della Giornata della Memoria, non a caso. E volevo qualcosa che fosse un romanzo, non un saggio o una biografia.
Il libro si legge molto bene, è scorrevole al punto che finito un capitolo viene voglia di cominciare il successivo. L'argomento è spinoso ma trattato con molta delicatezza. Diciamo che l'Olocausto è un po' il contorno della vicenda. Il centro del libro è sicuramente l'amore, in molte forme. L'amore di una madre per la figlia, di un fratello per una sorella, di un uomo per una donna. E poi, ovviamente, l'amore universale, quello che ha salvato Mamie dal ghetto.
Al personaggio di Hope mi sono subito affezionata. Ai suoi problemi sentimentali, alla sua pasticceria che sfornava leccornie tramandate da generazioni (e di cui vengono indicate anche alcune ricette). Anche gli altri personaggi che le ruotano intorno sono piacevoli: Annie, Gavin, Alain, Jacob.
Il romanzo forse parte un po' lento, prende decisamente vita dal momento in cui Mamie consegna a Hope la lista dei sette nomi.
Non voglio svelarvi troppo della storia, ma preparate tanti fazzoletti per le ultime pagine.
Mio voto: 9 / 10

Anger - Isabel Abedi



Titolo originale: Isola (2007)

Ce l'hanno fatta: tre settimane su un'isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr'ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire. L'isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino... È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror…

Sono incappata in questo libro per caso, e la trama mi ha molto incuriosita. Volevo leggerlo da mesi ma ho deciso di tenerlo per la "monthly challenge" di maggio. Sul momento ho avuto paura che fosse un misto tra "l'isola dei famosi", "lost" e "hunger games"; in realtà non ha niente a che fare con nessuno dei tre. 
L'idea di base mi è piaciuta subito: dodici ragazzi vengono scelti da un regista cinematografico per trascorrere tre settimane su di un'isola al largo di Rio de Janeiro, 24 ore su 24 sorvegliati delle telecamere, come in un reality. Ognuno può portare con sé solo tre oggetti personali. Ma a differenza dei reality show, non c'è nessun pubblico da casa a osservarli o a votarli, c'è solo il regista che li sorveglia, nascosto in una vicina isola, per poi usare i momenti salienti per un suo nuovo film.
I dodici ragazzi non si conoscono tra loro, e per l'occasione ognuno ha adottato un nuovo nome, scegliendo poi se essere se stessi o se recitare un ruolo. 
Una volta giunti sull'isola, però, scoprono di dover prender parte a un gioco di ruolo in cui uno di loro sarà designato come assassino e gli altri come vittime. In realtà non si tratta di un vero e proprio assassino, ma colui che si trova prescelto in questo ruolo deve semplicemente stringere il polso delle sue vittime e portarle in un luogo designato, senza farsi scoprire. Da lì in poi la vittima sarà rimpatriata.
Ad un certo punto, i ragazzi capiscono che il gioco sta assumendo dei risvolti ben diversi, fino al giorno in cui uno di loro, Joker, viene trovato realmente sfracellato sugli scogli. Cos'è successo? Dov'è il regista? Perchè non interviene? E soprattutto: ne usciranno vivi o faranno la fine di Joker?
Fin dalle prime pagine, si capisce che sull'isola c'è un tredicesimo personaggio, si scoprirà verso la fine di chi si tratta.
Ovviamente non vi racconto come va a finire. Oltretutto, il finale in realtà mi ha un po' deluso. 
Generalmente, nei thriller mi piace provare ad indovinare chi è il colpevole e invece qui la Abedi ha trovato un escamotage un po' bizzarro. Diciamo che ci sono in sequenza alcuni colpi di scena, uno dei quali l'avevo indovinato, gli altri no. 
Comunque la lettura è gradevole, molto scorrevole, piena di descrizioni dei paesaggi. I personaggi sono descritti tutti uno di seguito all'altro e in effetti ho fatto fatica a ricordare i dettagli dei loro caratteri; c'è poi da dire che alla fine i personaggi "principali" sono solo alcuni dei ragazzi, e a questi viene dato decisamente buon spazio. La parte di pathos io l'ho sentita (forse sono un po' impressionabile, lo ammetto…), dopo che è stato ritrovato il corpo di Joker non sono più riuscita a leggerlo come libro prima di dormire e ho preferito finirlo di giorno. Ma comunque è un libro per ragazzi, quindi, in realtà, a parte quella scena lì, la lettura non è terrificante.
Peccato per il finale, un po' deludente nei contenuti e molto sbrigativo. Per quello lo penalizzo nel giudizio.
Mio voto: 7 e mezzo / 10.