Visualizzazione post con etichetta Monthly motif reading challenge 2015. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Monthly motif reading challenge 2015. Mostra tutti i post

martedì 17 novembre 2015

Memorie di una geisha - Arthur Golden


Titolo originale: Memoirs of a Geisha (1997)

La piccola Chiyo vive, assieme ai genitori e alla sorella maggiore Satsu, in un piccolo villaggio di pescatori chiamato Yoroido, in una casa tutta storta che lei chiama la «casa ubriaca». La madre è molto malata, al punto da essere costretta sempre a letto. Il proprietario della Compagnia Ittica per la quale lavora il padre, il signor Tanaka, pare affezionarsi a Chiyo, al punto che la bambina pensa che voglia adottare lei e la sorella. In realtà. il signor Tanaka le consegna ad uno dei dipendenti dell'okiya Nitta perché le porti a Gion, il quartiere delle geishe di Kyoto. Poi, giunte a destinazione, vengono separate. Chiyo rimane nell'okiya Nitta, mentre Satsu viene destinata ad un bordello.
Nell'okiya vivono la Madre (la proprietaria dell'okiya e geisha in pensione), Zietta (la "sorella minore" della Madre e geisha fallita), la Nonna (la geisha che  molto tempo prima ha adottato le due precedenti donne), Hatsumomo (l'unica geisha della casa), Zucca (una bambina quasi coetanea di Chiyo) e le domestiche. Chiyo viene dapprima impiegata come domestica ed è costretta a subire le angherie di Hatsumomo. Durante questi primi mesi Chiyo e Zucca diventano molto amiche.
Ad un certo punto, Chiyo comincia le lezioni per diventare geisha anche se il suo unico desiderio è quello di ricongiungersi con la sorella e tornare a casa. Dopo molto tempo riesce a mettersi in contatto con Satsu e decidono di scappare insieme, ma Chiyo, cercando di scappare dal tetto, cade a terra rompendosi un braccio e non arriverà all'appuntamento. Per punirla del suo tentativo di fuggire, la Madre decide di non investire più soldi nella sua educazione e la fa lavorare solo come domestica. Un giorno il signor Tanaka le scrive una lettera, informandola che il suo assistente e Satsu sono fuggiti da Yoroido e che entrambi i suoi genitori sono morti. Chiyo è disperata. Mentre si trova nei pressi del teatro, in lacrime, incontra il Presidente. E' un incontro che cambierà il suo destino perchè da quel giorno Chiyo decide che non le rimane altra scelta se non quella di cercare in tutti i modi di diventare una geisha, nella speranza di incontrare nuovamente il Presidente.
Chiyo viene contattata dalla geisha più famosa di Gion, Mameha, disprezzata da Hatsumomo, che la adotta come sorella minore, facendola diventare un'apprendista e preparandola per diventare una brava geisha. Come apprendista geisha, Chiyo deve quindi cambiare nome e diventa Sayuri. Inizialmente la sua carriera procede molto a rilento a causa di Hatsumomo che cerca in tutti i modi di ostacolarla (Hatsumomo ha preso come sorella minore Zucca). Sayuri spera con tutto il cuore di poter intrattenere il Presidente, ma le vicende la portano invece a stare sempre più insieme al suo socio in affari, Nobu, scontroso eroe di guerra senza un braccio che si invaghisce davvero di lei.
Grazie all'abilità di Mameha, il mizuage di Sayuri (la sua verginità) viene venduto ad un prezzo record, tale da estinguere tutti i debiti contratti con l'okiya. La Madre, grande affarista, decide di adottarla (al posto di Zucca) e pone così fine alle persecuzioni di Hatsumomo che in seguito sarà anche cacciata dall'okiya.
Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, il quartiere delle geishe viene chiuso e le donne vengono spedite a lavorare in fabbrica. Sayuri viene salvata da questo grazie a Nobu che la fa andare da un suo amico creatore di kimono.
Un giorno, dopo la fine della guerra e la riapertura del quartiere delle geishe, Nobu la va a trovare e richiede la sua presenza per intrattenere il vice ministro delle finanze che ha il compito di controllare l'operato della fabbrica di Nobu e del Presidente. Nobu, inoltre, si è proposto come suo danna (protettore), e lei, pur essendo grata di tutto ciò che lui ha fatto per lei, è troppo ossessionata dall'idea del Presidente e arriva ad attuare un piano per allontanare definitivamente Nobu. Decide di concedersi al primo ministro e chiede a Zucca di accompagnare Nobu a sorprenderli. Ma Zucca (che cova dell'astio per Sayuri essendo stata adottata al posto suo) porta con sé il Presidente.
Tempo dopo, il Presidente richiede la presenza di Sayuri in una casa da tè. Qui Sayuri gli spiega il motivo del suo gesto e lui le confida che Nobu ha deciso di rifiutare di diventare il suo danna, mentre le rivela che Mameha l'aveva presa sotto la sua ala quando era una bambina grazie a lui e che la desidera più di ogni altra donna. Il Presidente diventa quindi suo danna, la libera dall'okiya e la libera anche dal lavoro di geisha. Successivamente, Sayuri si trasferisce a New York dove apre un'elegante casa da tè per uomini d'affari giapponesi, continuando a vedere il suo amato Presidente tutte le volte in cui egli si recherà in America per affari (e dalla storia si intuisce che hanno anche un figlio).

Mi sono un po' dilungata nella trama perchè il romanzo è molto ricco e non volevo liquidarlo con due semplici righe. Avevo comprato il libro subito dopo aver visto il film al cinema, ma come tanti altri libri era rimasto intonso.
Leggere il libro dopo aver visto il film mi ha fatto dare un volto ai personaggi.
La trama è, di fondo, una lunghissima storia d'amore di una bambina povera che cambia il suo destino diventando una rinomatissima e richiestissima geisha, fino al giorno in cui riesce ad avere davvero l'uomo di cui si era innamorata.
Il libro è oltre 400 pagine ma si legge molto bene. Ogni volta che viene citato un termine in giapponese l'autore si premura si spiegarci cosa significa. La storia è coinvolgente e scorrevole. Ci sono alcune pagine un po' contorte nel finale, dallo stile deduco che siano volutamente contorte.
Unico enorme dispiacere che mi rimane è per il povero Nobu, che purtroppo si è innamorato della persona sbagliata e ne è rimasto ferito. Non se lo meritava.
Mio voto: 9 / 10

giovedì 5 novembre 2015

Il fantasma di Canterville - Oscar Wilde


Titolo originale: The Canterville ghost (1887)

Inghilterra, fine dell'Ottocento. Seguendo la moda dell'epoca, un politico nordamericano (Hiram Otis) acquista un castello inglese a Berkshire, vicino Ascot. La famiglia Otis è composta, oltre che da Hiram, dalla moglie Lucrezia, il figlio maggiore Washington, la figlia quindicenne Virginia e due terribili gemelli chiamati Stars and Stripes.
Il castello è infestato dal fantasma di Sir Simon, nobiluomo del Cinquecento, costretto tra le mura del castello finchè non si avvererà la profezia: una giovane dall'animo puro dovrà versare lacrime per un peccatore.
Tra gli Otis e il fantasma si crea subito una specie di ostilità, con Washington che cerca di togliere la macchia di sangue dal tappeto del salone. Questa è la macchia del sangue di Lady Eleanor, uccisa dal marito perchè incapace di svolgere le faccende domestiche. Ma ogni mattina, il fantasma fa riapparire la macchia (di colori anche diversi dal sangue). I gemelli, poi, si divertono in modo particolare a fare ogni sorta di scherzo, anche cattivo, al fantasma, che comincia a deprimersi perchè non spaventa più nessuno.
Virginia intanto si fidanza con un nobile del vicinato, Lord Cecil. Una sera il fantasma la incontra e le chiede di seguirlo per parlarle. Nasce una specie di compassione di Virginia nei confronti del fantasma, che la porta a versare lacrime per lui, compiendo così la profezia. 
Dopo che i familiari l'hanno cercata per ore, Virginia ricompare improvvisamente e li conduce nella camera segreta dove trovano lo scheletro incatenato di Sir Simon. Quattro giorni dopo, Sir Simon viene sepolto con una solenne cerimonia.
Nel finale, ritroviamo Virginia adulta e sposata con Lord Cecil. Lui le chiede di raccontargli cosa ha visto nell'aldilà, ma lei non risponde, sostenendo che è per il bene del defunto, e lasciandoci col mistero.

Adesso riderete di me: io non ho mai letto questo libro perchè pensavo fosse un libro da paura e non una parodia sui fantasmi!! 
E' un libro abbastanza corto, ironico e scorrevole, con alcune scene anche di riflessione più seria. Ci illustra chiaramente la differenza tra la classica società inglese, che crede ancora nelle leggende, e quella americana, più pragmatica, che non ha tempo per queste "sciocchezze".
Alla fine viene naturale provare anche un po' pena per questo povero fantasma inglese bistrattato dagli americani. Tranne da Virginia, che invece per lui prova una sincera compassione e grazie a lei finalmente il fantasma potrà essere libero.
Un classico da leggere senza paura.
Mio voto: 9 / 10

lunedì 31 agosto 2015

Un'arancia ad orologeria - Anthony Burgess



Titolo originale: A clockwork orange (1962)

Alex è un quindicenne che con i suoi "soma" Pete, Georgie e Bamba, trascorre il tempo per le strade di Londra dedicandosi a pestaggi, furti, stupri e altri atti di violenza gratuita, il tutto accompagnato dalla bevuta di latte corretto con droghe.
Dopo l'irruzione in una villa (chiamata "casa mia"), in cui i tre pestano lo scrittore F. Alexander e ne stuprano la moglie, cominciano i dissidi nel gruppo. Cominciano a chiedersi chi debba essere considerato il capo, mentre Alex dà per scontato di essere lui a ricoprire questo ruolo. Ma i compagni non ci stanno. Decidono di compiere un altro colpo, l'aggressione ad una donna che vive con molti gatti. Alex in quel frangente viene "tradito" dai compagni, che lo lasciano prendere dalla polizia. E poichè la donna in seguito alle percosse muore, Alex finisce per prendersi 14 anni di carcere.
La vita in carcere non è facile. Alex cerca di farsi ridurre la pena per buona condotta, frequentando la biblioteca del carcere ed ingraziandosi il cappellano del carcere. Scopre l'esistenza di una cura chiamata "cura Ludovico" che però il cappellano gli sconsiglia perchè in quel modo, non potendo più essere libero di esprimere scelte, sarà come se non fosse più un uomo.
Dopo un paio di anni di carcere, Alex ha un alterco con un altro prigioniero, un nuovo arrivato non accettato da nessuno perchè la cella è già piena. Tutti picchierano questo uomo, ma quando muore, i compagni di cella incolperanno Alex, tradendolo di nuovo.
Alex viene considerato idoneo per sperimentare la cura Ludovico, che consiste nella somministrazione di farmaci in contemporanea alla visione di film pieni di sesso e violenza. In pratica, ogni volta che Alex si troverà in una situazione del genere, gli verrà una nausea tale che passerà solo quando metterà in atto comportamenti gentili. Dopo 15 giorni di questo trattamento, Alex viene rilasciato. Ma la realtà fuori non è facile. I suoi genitori hanno affittato la sua stanza ad un tizio che si rivela piuttosto scontroso nei confronti di Alex. Viene picchiato da Bamba e Billy Boy (che era di una band rivale) ora diventati poliziotti, e vagando ferito si ritrova proprio a "casa mia", dove lo scrittore Alexander lo aiuta. L'uomo non riconosce Alex, ma decide, insieme ad alcuni suoi amici, di utilizzarlo come esempio nella sua lotta politica contro il governo oppressivo. I tre politici arrivano addirittura a fargli tentare il suicidio. Questo trauma però servirà solo a far tornare indietro il vecchio Alex, che riprende la vita di prima con altri 3 compagni di cui vuole sempre fare il capo. Dei suoi vecchi compagni, infatti, oltre a Bamba diventato poliziotto, Georgie è morto e Pete sta per sposarsi.
Arrivato a 18 anni, però, Alex inizia a sentire che qualcosa dentro di lui è cambiato. Comincia a desiderare di trovare una donna e mettere su famiglia.

Ho deciso di leggere questo romanzo per la monthly motiv. Conoscevo il film (che non ho visto) e sapevo che era tratto da questo libro. Ho fatto abbastanza fatica. Il libro è anche abbastanza corto, ma il linguaggio è terribile. Un misto di slang simil russo, dove diventi scemo a capire cosa vuol dire una parola. A proposito, se sento qualcuno pronunciare la parola "cinebrivido" lo pesto! Comunque, questa scrittura disturba molto la lettura.
La storia è piena di violenza gratuita. Furti, stupri, pestaggi al primo che passa. Genitori inesistenti alla mercè del figlio (Alex). Per alcuni brevi momenti mi sono trovata anche a dispiacermi per Alex, continuamente tradito dalle persone che ha intorno, senza pensare che questo ragazzo ha inflitto male gratuito a così tante persone che non c'entravano nulla. Assolutamente geniale il fatto che la stessa persona a cui lui ha tolto così tanto, è la stessa che lo accoglie dopo essere stato pestato dalla polizia e poi lo "usa" come strumento politico.
Sinceramente non mi è piaciuto. Anche il finale buonista, che ha tutto un altro stile rispetto al resto del libro mi ha convinto il giusto. Sembra quasi che tutti gli adolescenti debbano passare da una fase di teppismo finchè non si risvegliano col desiderio di una famiglia (o diventano dei poliziotti violenti)
Sicuramente un libro "audace", con una scrittura "sperimentale", di grande impatto. Ma se devo dire che lo consiglierei a qualcuno, quello proprio no.
Mio voto: 5 / 10

venerdì 24 luglio 2015

Hunger games - Suzanne Collins



titolo originale: The gunger games (2008)

In un Nord America post apocalittico, esiste la nazione di Panem, suddivisa in 12 distretti e governata da un regime totalitario con sede a Capitol City.
In seguito ad un passato tentativo di rivolta, durante il quale venne totalmente distrutto il tredicesimo distretto, ogni anno vengono indetti gli "Hunger games", i giochi della fame, un reality a cui partecipano un ragazzo ed una ragazza tra i 12 e i 18 anni di ogni distretto, sfidandosi all'ultimo sangue per arrivare all'elezione di un unico vincitore, il sopravvissuto dei giochi.
Quando Katniss Everdeen si offre come volontaria al posto di sua sorella Prim che è stata sorteggiata, pensa di aver firmato la sua condanna a morte. Katniss appartiene al distretto 12, il più povero, che ha vinto gli Hunger Games solo due volte in 73 anni. Ma lei è abituata a combattere ogni giorno per sopravvivere, e lotterà come sa fare anche questa volta.

Finalmente sono riuscita a leggere questo libro. Avevo visto il film diversi anni fa, senza sapere nulla della storia e mi era piaciuto. Il libro è molto molto bello. L'unica cosa "strana" è che leggevo le pagine pensando ai protagonisti che avevo visto nel film, mentre alcune descrizioni secondo me non corrispondono molto....
Ma rimaniamo sul libro. Lineare, scorrevole, appassionante. L'idea della storia è innovativa, e l'autrice è stata chiara nell'illustrare la situazione di Panem, dei distretti e di come funzionano le cose.
La storia è narrata da Katniss in prima persona, con le sue paure e i suoi pensieri. Lo stile narrativo è molto semplice, il ritmo della narrazione è incalzante, si legge tutto d'un fiato pur sapendo come andrà a finire il libro. Non ci sono punti morti nella storia nè cali di tensione. Finisci un capitolo con la voglia di iniziare subito il successivo.
I personaggi sono ben caratterizzati. Alla fine, ci si affeziona sia a Katniss sia a Peeta (che è gentile e protettivo), ma anche a tutti quelli che ruotano intorno a loro (Haymitch, Effie, Cinna, …) e non si può sperare in un finale diverso della storia. Katniss è una guerriera con un gran cuore.  
Mio voto: 9 / 10.

domenica 14 giugno 2015

Città aperta - Teju Cole



Titolo originale: Open city (2011)

Nato da madre tedesca e padre nigeriano, formato alla Nigerian Military School di Zaria e trapiantato adolescente negli Stati Uniti, lontano da affetti e radici, il narratore Julius, all'ultimo anno di specializzazione in psichiatria, non appartiene a nessun luogo. Quando comincia a vagare per le strade di New York, nell'autunno del 2006, lo fa con il distacco dell'outsider, la profondità dell'intellettuale e l'agio del flàneur. La migrazione degli uccelli è l'occasione per riflettere sul "miracolo dell'immigrazione in natura", ai cartelli che annunciano la chiusura della catena Tower Records fanno da contraltare le meditazioni sulla musica amata, Mahler in testa, e un acquazzone sulla Cinquantatreesima è causa di una precipitosa ritirata nell'American Folk Art Museum e della conseguente fascinazione per la pittura di John Brewster li esposta. Di casualità in intenzione, Julius si muove nelle geografie newyorchesi incontrando persone di ogni classe e cultura, vedendo scorci scolpiti o in mutamento, lasciando che ogni impressione si depositi sul fondo della coscienza e da li, come cerchio in uno stagno, si propaghi ad altri cerchi, ad altre impressioni. (www.ibs.it)

Ho letto questo libro per curiosità, visto che era stato indicato come il libro più bello dell'ultima decade. L'autore è stato paragonato a Salinger e a Coetzee. Non ho letto nulla di Salinger, quindi non posso fare confronti. Ho letto due libri di Coetzee e, forse, l'unico confronto che riesco a fare è che, come Coetzee , ha una scrittura abbastanza complessa e non scorre affatto. Ci ho messo 13 giorni a finirlo, e sono solo 271 pagine. Una fatica infinita, e più volte mi sono chiesta se non fosse il caso di dargliela su.
Dicevo, la scrittura è piuttosto arzigogolata, nonostante non usi termini complessi; Julius nelle sue peregrinazioni interagisce con diversi personaggi coi quali si lancia in discussioni abbastanza filosofiche sulla guerra, sulla musica, sulla violenza. Le descrizioni dei luoghi sono terribilmente dettagliate, che all'inizio può anche risultare piacevole perchè sembra di muoversi con Julius all'interno della città, ma alla lunga arrivano anche a distrarre molto dalla narrazione della storia. Stessa cosa quando si lancia nella descrizione di un palazzo o di un avvenimento, dove riesce a scrivere paragrafi e paragrafi di storia, a volte non particolarmente interessante. Intendo dire che avrei preferito che rimanesse "concentrato" sul personaggio e la sua introspezione, piuttosto che allargarsi troppo come fosse una pagina di wikipedia.
Oltretutto, il personaggio non mi suscita alcuna particolare simpatia. Verso la fine gli accade una cosa piuttosto spiacevole, ma due capitoli dopo si viene a scoprire una cosa atroce che invece ha fatto lui in passato. Peraltro, tutte queste riflessioni, a tratti mi sembrano non arrivare mai a una conclusione. Julius è uno psichiatra, ma sembra più lui quello che ha bisogno di aiuto.
Sono convinta che lo stile narrativo così particolare verrà apprezzato da persone più filosofiche di me. A me il libro è risultato abbastanza noioso.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

venerdì 6 febbraio 2015

Il buio oltre la siepe - Harper Lee



Titolo originale: To kill a mockingbird (1960)

Maycomb (cittadina immaginaria dell'Alabama), anni '30.
Scout (Jean Luoise) e Jem (Jeremy) Finch abitano col padre Atticus, avvocato, e la domestica di colore Calpurnia.
Passano i loro giorni fantasticando su Arthur (Boo) Radley, un vicino di casa che da anni vive rinchiuso in casa, avendone paura ma essendone anche piuttosto incuriositi.
Durante l'estate, a loro si aggiunge Dill, un bambino orfano di padre che passa le estati da una zia a Maycomb.
Un giorno ad Atticus viene affidato il caso di Tom Robinson, un giovane di colore accusato ingiustamente di aver violentato Mayella Ewell. Atticus, durante il processo pubblico, riesce ampiamente a dimostrare che il giovane è innocente, ma la giuria lo considera comunque colpevole. Sono gli anni in cui una persona di colore l'avrà comunque persa contro una persona bianca. Atticus decide che ricorreranno in appello, avendo buone speranze, ma mentre si trova nel carcere Tom cerca di scappare e viene ucciso dalle guardie.
Il padre di Mayella, Bob Ewell, minaccia pesantemente Atticus, dicendogli che prima o poi gliela farà pagare. E infatti, durante la notte di Halloween, dopo la rappresentazione teatrale fatta a scuola, mentre Jem e Scout rientrano verso casa, Bob li segue e li aggredisce. Scout non vede cosa succede, perchè ha ancora addosso il suo costume da prosciutto della recita. Si accorge a casa che l'uomo che li ha salvati è il fantomatico Boo Radley.


Bellissimo. E' un libro che da tanto tempo volevo leggere. Non ho nemmeno mai visto il film, e anche a questo provvederò.
Siamo nell'Alabama degli anni '30, anni in cui i neri (che vengono chiamati “cioccolati”) sono considerati inferiori ai bianchi. Però ci sono alcune persone, come Atticus, per cui una persona è una persona indipendentemente dal colore della sua pelle. Atticus sa che quel processo porterà molte persone a parlar male di lui, ma lui prosegue per la sua strada. Sa fin dal principio che probabilmente la giuria condannerà Tom, per paura di ritorsioni, però il suo intento è di insinuare un po' di dubbio in chi ascolta. E raggiunge perfettamente il suo scopo.
La vicenda è narrata in prima persona da Scout, la bambina. La narrazione è scorrevole, emozionante, il libro si legge tutto d'un fiato. La storia non ha punti morti. I personaggi sono ben delineati. Atticus Finch è quasi mitico. Il libro affronta un argomento delicato come il razzismo con gli occhi puliti dei bambini.
Il titolo originario, tradotto, sarebbe stato “uccidere un usignolo”. Un peccato secondo Atticus, perchè gli usignoli sono uccellini innocui che non fanno male a nessuno, non rubano il nido agli altri uccelli, ma anzi regalano una musica gradevole a chi hanno intorno. All'usignolo è paragonabile sia Tom, il ragazzo nero, una facile preda della cattiveria degli Ewell, sia Boo Radley, che verrebbe gettato in pasto al mondo se venisse svelato che è stato lui a salvare i bambini uccidendo Bob Ewell (mentre lui ha scelto di rimanere fuori dal mondo).
Mio voto: 10 / 10.

martedì 13 gennaio 2015

Lo hobbit - J.R.R. Tolkien



Pubblicato per la prima volta nel 1937, Lo Hobbit è per i lettori di tutto il mondo il primo capitolo del Signore degli Anelli, uno dei massimi cicli narrativi del XX secolo. Protagonisti della vicenda sono, per l’appunto, gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum. (da http://www.bompiani.eu/ )

Ho fatto l'errore di leggere il libro dopo aver visto il film. In questo modo, mentre leggevo mi immaginavo i personaggi che avevo visto sullo schermo. In realtà la storia scritta da Tolkien differisce in molti punti da quella che poi è stata rappresentata (ad esempio, non esiste la storia d'amore tra Fili e l'elfa...e i nani non vengono traghettati e ospitati da Bard).
La scrittura di Tolkien è molto scorrevole il libro si legge bene e rapidamente. Non ho apprezzato in modo particolare alcuni punti in cui lascia un po' in sospeso ad esempio quando dice "questa cosa la vedremo poi". E non mi è piaciuto molto il fatto che racconta in un capitolo alla fine, piuttosto sbrigativo, dove è stato Gandalf quando ha lasciato la compagnia.
Comunque non avevo ancora letto nulla di Tolkien e sono molto contenta di aver cominciato con questo libro che è effettivamente un fantasy molto semplice, una storia veramente da favola della buonanotte. Ci sono alcune scene più paurose, ma tutto sommato l'intera narrazione è tranquilla. Bilbo Baggins è un personaggio a cui ci si affeziona perchè, sebbene “trascinato” in questa grande avventura, non si perde mai d'animo.

Mio voto: 8 / 10

domenica 28 dicembre 2014

Monthly motif challenge 2015



Ci riprovo perchè mi è piaciuta molto!
Questa sfida è ospitata da Bookmark to blog
Consiste nel leggere un libro al mese, secondo le categorie indicate dal blog di riferimento.

JAN- Book to Movie or Audio
Read a book that has a movie based off of it. For an extra challenge, see the movie or listen to the audio book as well.

FEBAward Winner
Read a book that has won recognition or a literary award.  Here's a list of literary awards to help you get started on your search: Literary Awards.

MARGenre Jumble Read a book in a genre that you've never tried or that you're least familiar with. For example, if you typically reach for romance novels, try a mystery this time. Ask your local librarian for great suggestions on the genre your least familiar with.

APR- Mystery, Murder, and Mayhem
Read a murder/mystery book, a book in which someone dies of mysterious causes, or a book in which the truth must come out.

MAY- Library Love
Show your library some love and visit your local branch. Choose a book to read that they have on display.

JUNTake A Trip
Choose a book to read that takes place in a country different than the one you live in or choose a book written by an author that is from a country different than your own.

JUL- Standing Up
Read a book in which the main character stands up for themselves, stands against an enemy, or stands up for something they believe in.

AUGAlternate Reality
Read a book that's set in the future, on another planet, in another dimension, or in an unknown world. A Dystopian book will count this month as well. 

SEP- Furry Friends
Read a book that includes an animal either as a main character or supporting character. Horses, cats, dogs, insects, bird, etc. The book doesn't have to be about the animal but the animal needs to play some sort of role in the story or be mentioned several times throughout the book.

OCT- Goblins, and Ghost, and Ghouls, Oh My!
Cozy mystery ghost stories, paranormal creeptastic, funky fantasy creatures- it's up to you!

NOVAn Oldie but a Goodie
Pick a book published before 2000 that you've always wanted to read, but just never got to. Or pick a book set in the past (before 2000). 

DECThat's a Wrap
Finish a series you've been meaning to finish or read the next book in a series you started but never finished. 


********************

My list of books:
MAR: guida galattica per autostoppisti (Douglas Adams)
APR: il grande sonno (Raymond Chandler)
MAY: controvento (Angeles Caso)
SEP: il gatto che mangiava i mobili (Lilian Jackson Braun)
DEC:



pagina con tutti i link dei vari blog