venerdì 21 febbraio 2014

Full house reading challenge 2014




This challenge is hosted by Kathryn at Book Date.



The Challenge:


Complete the card below.  You can do it in any order you wish.  You are allowed "one free exchange", if there is something on the square you really dislike you may change it to something of your choice. Once you have played this free card that is it. Mention the exchange in the final summary post.One book per category, no crossover within the challenge - so 25 books in all. However books can crossover from other challenges.

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Questa sfida è ospitata da Kathryn del blog Book Date.

La sfida:
Completate la tabella qui sotto, nell'ordine che preferite. E' permesso cambiare una casella che non vi piace assolutamente con qualcosa che preferite, ma solo una volta. Nel post a sfida terminata bisogna fare riferimento a questo cambio.
Un libro vale solo per una categoria, quindi sono 25 i libri da leggere in tutto.
I libri di questa sfida possono valere anche per altre sfide.
La sfida va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2014




My list of books:
1) From the local Library: Le menzogne della notte (Gesualdo Bufalino)
2) Best read so far in 2014: L'arte di ascoltare i battiti del cuore (Sendker)
3) From your wish list: Miss Charity
4) Set in different country from you: Vita di Pi (Yann Martel)
5) Published in 2014: Said e il tesoro bel deserto (Sigrid Heuck)
6) Theme/Issue you think is important: e poi Paulette (Constantine) - la solidarietà e l'aiuto reciproco
7) Setting you'd like to visit: (India) cucchette per signora (Anita Nair)
8) Suspense or crime: Il lago delle lingue morte (Carol Goodman)
9) Contemporary: Freddi fiori d'aprile (Ismail Kadarè)
10) More than 400 pages: l'assassino cieco (Margaret Atwood)
11) Reread: Angeli tra le fiamme (Theresa Melville)
12) Review persuaded you to read it: il piccolo principe (A. de Saint-Exupery)
13) Free choice: Il cuore di Adele (Filely)
14) Published before 2013: Accabadora (Michela Murgia)
15) Book with an animal in it: il cardellino (Donna Tartt)
16) Won or borrowed: Il re dei giochi (Marco Malvaldi) 
17) Historical fiction: l'amore graffia il mondo (Ugo Riccarelli)
18) Less than 200 pages: San Isidro Futbòl (Pino Cacucci)
19) Non fiction: Braccialetti rossi (Albert Espinosa)
20) Author new to you: Coral Glynn (Peter Cameron)
21) Book from a series: Cinquanta sfumature di rosso (E.L.James)
22) Free or bought very cheaply: l'amore involontario (Chiara Marchelli)
23) Published in 2013: Inclini all'amore (Tijana Djerkovic)
24) Paranormal or SF or Dystopian: Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Dick)
25) You love the cover: piccoli passi di felicità (Lucy Dillon)


COMPLETED on 30th November 2014!

European Reading challenge 2014

Mi stavo colpevolmente perdendo la nuova edizione di questa sfida!!





Questa sfida è ospitata da Rose city reader e va dal 1° gennaio 2014 al 31 gennaio 2015 (13 mesi): consiste nel leggere libri scritti da autori europei o libri ambientati in Europa (in questo caso non importa da dove viene l'autore). I libri possono essere di qualunque genere, l'importante è che ogni libro sia ambientato in un paese diverso e scritto da un autore diverso. 
Ci sono 5 livelli di partecipazione: 
Five star (Deluxe Entourage): leggi almeno 5 libri 
Four star (Honeymooner): leggi 4 libri; 
Three star (Business Traveler): leggi 3 libri; 
Two star (Adventurer): leggi 2 libri; 
One star (Pensione Weekender): leggi 1 libro. 

Come l'anno scorso, penso che punterò a leggere almeno 5 libri :-) 

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This challenge is hosted by Rose City Reader and it goes from January 1, 2013 to January 31, 2014. 
The idea is to read books by European authors or books set in European countries (no matter where the author comes from). The books can be anything – novels, short stories, memoirs, travel guides, cookbooks, biography, poetry, or any other genre. 
You can participate at different levels, but each book must be by a different author and set in a different country it's supposed to be a tour. 

What counts as "Europe"? Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaijan, Belarus, Belgium, Bosnia and Herzegovina, Bulgaria, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Estonia, Finland, France, Georgia, Germany, Greece, Hungary, Iceland, Ireland, Italy, Kazakhstan, Latvia, Liechtenstein, Lithuania, Luxembourg, Malta, Moldova, Monaco, Montenegro, Netherlands, Norway, Poland, Portugal, Republic of Macedonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland, Turkey, Ukraine, United Kingdom, and Vatican City. 

LEVELS OF PARTICIPATION:  
Five Star (Deluxe Entourage): Read at least five books by different European authors or books set in different European countries. 
Four Star (Honeymooner): Read four qualifying books. 
Three Star (Business Traveler): Read three qualifying books. 
Two Star (Adventurer): Read two qualifying books. 
One Star (Pensione Weekender): Read just one qualifying book. 

Like I did last year, my goal is to read at least 5 books :-)

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My list of books:
  1. Coral Glynn (Peter Cameron) - England
  2. L'isola (Sandor Marai) - Croatia
  3. E poi..Paulette (Barbara Constantine) - France
  4. Le menzogne della notte (Gesualdo Bufalino) - Italy
  5. Inclini all'amore (Tijana Djerkovic) - Serbia + Montenegro


COMPLETED on March 2014

La cena - Herman Koch


 
Di cosa è capace un genitore pur di proteggere il figlio che ha commesso un crimine che gli può rovinare la vita?
Paul, Claire, Serge e Babette si trovano a cena in un lussuoso ristorante, uno di quelli dove ti interrompono troppo spesso per riuscire a parlare senza perdere il filo del discorso. Ma devono parlare di una cosa molto importante. Paul e Serge sono fratelli. Serge è un famoso politico, candidato a diventare primo ministro. Paul è un ex insegnante di scuola, costretto a ritirarsi dopo alcuni avvenimenti spiacevoli.
Paul e Claire hanno un figlio, Michael. Serge e Babette hanno due figli naturali, Valerie e Rick, ed un figlio adottivo Beau. Una notte, in una escalation di violenza, Michael e Rick hanno commesso un crimine efferato: hanno ucciso una senzatetto che dormiva nella cabina del bancomat. Nessuno sa ancora che sono stati loro, ma in rete circolano dei filmati sul delitto e potrebbero prima o poi essere riconosciuti.
Il romanzo è idealmente diviso nei momenti della cena: aperitivo, antipasto, secondo piatto, dessert e mancia.
Il libro ha un inizio brillante, in cui Paul commenta sarcasticamente ogni movimento del maitre, ogni avvenimento che accade, ogni atteggiamento del fratello che lui mal sopporta.
Poi c'è una parte centrale di flashback, in cui spiega perchè ha smesso di lavorare. Spiega che gli è stata ipotizzata una patologia che non nomina ma immagino si tratti di troppa aggressività, e che viene calmata con dei farmaci. Mostra alcuni momenti in cui Paul ha ceduto alla violenza, colpendo con ferocia alcune persone, come il preside della scuola in cui lavorava, e come il fratello quando ha provato a portargli via il figlio mentre la moglie era in ospedale (in realtà per aiutarlo e dietro suggerimento della moglie di Paul...)
E l'ultima parte è raccapricciante, perchè finalmente questi quattro personaggi parlano di quello di cui devono parlare. A mio parere, quello che poteva essere il personaggio più “viscido” (nel senso di interessato all'immagine), cioè il politico, alla fine è l'unico che vorrebbe che i ragazzi pagassero per i loro errori per poi ripartire con la loro vita. Viene invece accusato di essere egoista perchè è lui a non saper vivere con un segreto simile. In particolare, le donne non vogliono assolutamente che i nomi dei loro ragazzi vengano infangati. Claire poi arriva a sostenere che parlare di omicidio sia esagerato, e che era colpa della senzatetto che era nel posto in cui non doveva essere.
 
Il tema trattato è molto delicato e alcune argomentazioni dei personaggi mi hanno lasciato a bocca aperta per quanto erano cariche di cattiveria. Il libro però è molto piacevole, scorrevole, con un bello stile narrativo. E' un po' pesante e contorta la parte dei flashback sulla vita di Paul, ma forse necessaria a far capire che a volte "tale padre, tale figlio"...
 
Mio voto: 7 e mezzo/10
 

giovedì 20 febbraio 2014

Cerimonia - Yasmine Chami



Khadija e Malika, cugine legatissime, si ritrovano nella casa della loro infanzia, in occasione del matrimonio di un fratello di Khadija. Siamo in Marocco. Ma in un Marocco borghese, non povero. Non c'è una vera e propria storia, ma tante storie di famiglia narrate e tramandate dalle donne. I preparativi di questo evento però sono occasione di ricordi, di rimpianti per le due donne. Khadija è architetto, ha tre figlie. È stata lasciata dal marito (che è andato con un'altra) e non riesce a capacitarsi del perchè. Malika invece è felicemente sposata ma non riesce ad avere figli.
Sulla casa aleggia la figura della zia Aisha, sorella e madre del padre di Malika, abbandonata all'ombra del nespolo, costretta a vedere la fila di pretendenti costantemente mandati via dal padre e quindi rimasta sola, ad accudire fratelli e nipoti. Finchè le hanno scoperto un cancro che dopo alcuni anni l'ha uccisa. E la madre di Aisha si rende conto che la figlia è morta non solo di cancro, ma pugnalata dal suo stesso silenzio perchè ha assistito muta alla processione di pretendenti rifiutati dal marito. Aisha, pugnalata all'ombra del nespolo. Una zia che è sempre stata disponibile e presente e di cui tutti hanno un buonissimo ricordo. 
E' un mondo che sta lentamente avviandosi verso l'occidente, ma rimane ancorato alle tradizioni e alle superstizioni. 
È un libro non facile, con una scrittura “raffinata”, che sembra un misto tra prosa e poesia per le suggestioni anche olfattive che descrive (i colori ed i profumi del Marocco quasi sembrano reali). Una scrittura anche complessa per il fatto che la parte narrativa si mischia al dialogo e al monologo, con un uso scarno di punteggiatura (tante virgole, pochi punti..).
Bello ma abbastanza pesante (per non parlare della storia della mula bianca che è tristissima..).
Mio voto: 6 e mezzo / 10

L'amante - Marguerite Duras



Finite le vacanze scolastiche, una ragazza di 15 anni e mezzo è in viaggio sul traghetto che attraversa il fiume Mekong. Sta tornando a Saigon, dove vive e studia. Mentre si trova sul ponte dell'imbarcazione, col suo abito semplice, le scarpe dorate e il cappello da uomo rosa, attrae l'attenzione di un giovane di origini cinesi, figlio ed erede di un importante uomo d'affari, che le propone di accompagnarla in automobile. Lei accetta.

Cominciano così gli incontri tra la ragazza e il cinese, di cui diventa l'amante. Incontri di sesso nei quali scopriamo anche che la ragazza è figlia di una vedova “dominata da una disperazione totale, dalla quale nemmeno i rari momenti felici della vita riuscivano a distoglierla”; ha un fratello più grande, prepotente, che detesta ed uno più piccolo che adora.
“finchè è durata la nostra storia, per un anno e mezzo, faremo sempre questo tipo di discorsi. Sapendo che è impossibile un avvenire in comune, eviteremo di parlare dell'avvenire”
A causa delle circostanze economiche difficoltose in cui si trova, comincia anche a farsi pagare proprio come fosse una prostituta, mentre la madre e il fratello maggiore cercano d'approfittarne. Finchè il padre del giovane uomo non s'intromette con la sua forte disapprovazione, interrompendo la relazione tra i due (e costringendo lui a sposarsi).
“anche lei aveva pianto. Lo aveva fatto nascondendo le lacrime, perchè lui era cinese e non si doveva piangere quel genere di amanti, nascondendo alla madre e al fratellino il suo dolore, senza lasciar trasparire niente, come erano abituati a fare tra di loro”.... “e poi aveva pianto, perchè aveva pensato all'uomo di Cholen e tutto a un tratto non era più sicura di non averlo amato”
“Anni e anni dopo la guerra, dopo i matrimoni, i figli, i divorzi, i libri, era venuto a Parigi con la moglie. Le aveva telefonato. Sono io. Le aveva detto: volevo solo sentire la tua voce”. “Lui sapeva che lei aveva cominciato a scriver libri, l'aveva saputo dalla madre incontrata a Saigon. Sapeva anche del fratello piccolo, disse che ne aveva sofferto pensando a lei. E poi sembrava che non avesse altro da dire. Ma poi glielo aveva detto. Le aveva detto che era come prima, che l'amava ancora, che non avrebbe potuto mai smettere d'amarla, che l'avrebbe amata fino alla morte”.
 
Ho finalmente letto questo romanzo, da cui è stato tratto un film molto bello di Jean-Jacques Annaud del 1992. 
La scrittura è molto particolare, alterna la prima e la terza persona con molta nonchalance. Il libro è pieno di cose non dette: in particolare, il desiderio della ragazza di trovare un contatto con la madre depressa e l'amore per il cinese che lei nasconde dicendosi che lo incontra solo per sesso. 
Ad un certo punto però sembra di leggere frasi un po' deliranti, con salti temporali, flashback anche non facili da seguire. Sinceramente mi ha un po' deluso e ammetto che, ad un certo punto, senza aver visto il film mi sarei persa. 
Non mi ricordo dove l'ho letto, forse su anobii, ma concordo che questo libro è uno dei rari casi in cui il film è stato meglio.
 
Mio voto: 5/10

Miei cari figli, vi scrivo - Lilia Bicec


 
"Miei cari figli vi scrivo" è un romanzo autobiografico di Lilia Bicec, giornalista moldava che a 35 anni decide di lasciare il suo paese e i suoi due figli per cercare fortuna altrove, per guadagnare soldi e permettere ai figli di vivere più dignitosamente. E' la storia personale di questa scrittrice, e al tempo stesso la storia di tante donne moldave (e non solo) che hanno lasciato il loro paese per venire a fare le badanti in Italia. Attraverso le lettere scritte, e mai spedite, ai figli, Lilia ci racconta la sua fuga di notte a piedi nel bosco, gli arresti, il carcere, di nuovo la fuga e poi l'Italia. E sempre la paura di non trovare lavoro e di non sapere dove dormire. Poi, con l'aiuto di connazionali arrivati in Italia prima di lei, finalmente trova lavoro, ne cambia diversi, fa più lavori in contemporanea. Con un pensiero fisso: ricongiungersi ai figli Cristina e Stasi, portandoli in Italia (lasciando invece in Moldavia un marito violento e fannullone).

Questo libro l'ho letto col gruppo di lettura, avendo in previsione di incontrare l'autrice. Purtroppo a questo incontro non sono potuta andare per un impegno sopraggiunto che non potevo rinviare, ma mi hanno riferito che è stato molto molto interessante.
Per quanto riguarda il libro, ho iniziato la lettura abbastanza presa dalle vicende di queste donne, dalla loro determinazione, dalle loro paure. Poi, molto presto, a pagina 15 ho trovato una frase che mi ha lasciato un po' di sasso, forse anche per il momento storico in cui l'ho letta. Ad un certo punto, Lilia ha trovato lavoro come baby sitter: “Mi pagano soltanto seicentomila lire al mese, ma sto al caldo, mi danno da mangiare e ho un posto dove dormire”. Ecco, a me quel "soltanto" ha fatto cadere le braccia. E ho stentato un po' a proseguire nella lettura.
Il libro poi mi è tornato a prendere nell'ultima parte, in cui Lilia scrive di quanto le mancano i figli e riesce, dopo mille intoppi burocratici, a portarli in Italia definitivamente (ottenendo anche il divorzio). In questa parte esprime appieno l'amore che prova per loro. I ragazzi si inseriscono in fretta nella vita del quartiere. Ma questo non è un libro con un lieto fine (e posso scriverlo perchè lo dice nella copertina..). La sera del 13 gennaio 2008 il figlio Stasi viene coinvolto in un incidente e muore. Il sogno viene così interrotto da una enorme ondata di dolore.
Mio voto: 7/10



 

 
 

La XIII porta - Rolando Dondarini

 

 
 
“Ciò che qui si narra è in gran parte frutto di ricerche su cause e origini di due enigmi che mi si sono presentati in successione, il secondo generato dal chiarimento del primo e divenuto la premessa e il motivo per raccontare sottoforma di romanzo una storia nota, avvincente e realmente accaduta”.

Il primo enigma consiste nel ritrovamento di un antico manoscritto in cui viene esposta la vita bolognese nel medioevo. Il secondo enigma consiste nel fatto che delle nove porte che sono citate in questo manoscritto, evidentemente quelle già completate nel 1371, ne compare una che non è tra le dodici che rimasero in piedi dopo la demolizione della cinta muraria del XX secolo.
“Perchè dunque un varco così importante fu chiuso definitivamente nel 1445? perchè molto più tardi, nel 1568, per non continuare a privare quell'area di un'apertura vitale se ne aprì un altra a cui si diede il nome di Porta Pia: quella che ebbe poi il nome di Porta Sant'Isaia?”
 
L'autore ha così immaginato che fossero due stranieri a scoprire le vicende che portarono a questo provvedimento, rendendoli quindi testimoni e partecipi di quegli anni turbolenti per la storia della città.
I protagonisti del romanzo sono Diego, un giovane aristocratico spagnolo arrivato a Bologna per studiare, accompagnato da Ramòn, il suo vecchio servitore che era stato anche servitore del nonno anni prima. Arrivano a Bologna nell'estate 1498. Il ragazzo spera che Ramòn possa anche aiutarlo a scoprire qualche indizio sul nonno di cui si sono perse le tracce anni prima, proprio a Bologna.  
Il romanzo prosegue tra le vicende cittadine, amori, stregoneria e lotte tra i signori dell'epoca. Fino a capire perchè la porta del Pratello è stata chiusa.
 
Ho faticato un po' con questo romanzo, perchè si sente chiaramente che l'autore è un professore di storia medievale. La scrittura, a tratti, è anche complessa. Alla fine mi è sembrato una via di mezzo tra il romanzo e il saggio storico, non convincendomi completamente nè in un modo nè nell'altro. Peccato, perchè essendo ambientato a Bologna mi intrigava e l'intreccio del romanzo era anche accattivante.
Nonostante in internet ho trovato molte recensioni più che positive, io sinceramente non l'ho apprezzato molto.
Mio voto: 5/10.
 
 
 
 

La polvere del Messico - Pino Cacucci


 
"Un romanzo di viaggio attraverso un paese narrato dalla gente, da innumerevoli personaggi: bevitori incontrati in vivacissime bettole, autisti di squinternate corriere, meccanici-filosofi e gommisti-antropologi, vecchi indios dalla saggezza velata di ironia, giovani teppisti delle bande metropolitane o allevatori di galli da combattimento che si rivelano custodi di antiche tradizioni. Un caleidoscopio di comparse sullo sfondo di un Messico sornione, sempre pronto ad infiammarsi senza preavviso, capace di stupire il viandante ad ogni angolo di strada. Pino Cacucci osserva, ascolta, registra, reinventa, guidato dalla certezza che le storie tramandate sono più vere della storia ufficiale."

Non sono riuscita ad andare oltre pagina trenta. Lo abbandono. Sembra di leggere una guida turistica romanzata che non riesce ad appassionarmi nè come guida turistica nè come romanzo. Mi dispiace molto ma non riesco ad arrivare alla fine. Magari in un futuro vedremo se riesco a riprovarci.
Senza voto.