Visualizzazione post con etichetta What an Animal reading challenge 2014. Mostra tutti i post
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sabato 3 gennaio 2015

Il cardellino - Donna Tartt



Theo Decker rimane coinvolto in un attentato al museo, una bomba che fa crollare i muri uccidendo decine di persone, tra cui sua madre. E' l'evento che lo segnerà per il resto della sua vita, una assenza che è quasi una presenza che lo dilania e lo porterà in un baratro dove arriva a toccare il fondo, ferendo anche le persone che cercano di amarlo per quello che è. Theo, il cui destino sembra incatenato a quello di un piccolo dipinto presente in quel museo, che scompare con lui il giorno dell'attentato.

La prima parola che mi è venuta in mente chiudendo il libro è stata: "mah". E' un libro bello, ma la sua lunghezza mette alla prova i nervi anche di un lettore "forte" come me. Immagino in quanti si rifiuteranno di leggerlo per colpa della lunghezza. Peraltro, se avesse tolto anche duecento pagine non sarebbe stata una cattiva idea.
Il libro parte con una storia triste ma coinvolgente, la storia di questo ragazzino che dopo aver perso la madre nell'attentato da cui lui si è miracolosamente salvato, viene sballottato dalla famiglia di un amico a quella del padre sparito anni prima, portandolo ad avvicinarsi ad alcool e droghe. E' una storia che si segue bene, anche se alcuni episodi di ubriacatura diventano alla lunga un po' ripetitivi. Poi a circa metà libro mi chiedevo come poteva andare avanti con la narrazione, ed ecco che Donna Tartt tira fuori il colpo di scena, l'intrigo internazionale, che però in alcuni punti è decisamente contorto e appare anche un po' "assurdo". Cambia anche lo stile narrativo, nella prima metà assolutamente scorrevole e lineare, qui diventa un po' frammentario, fino a virare al filosofico nel finale, che va riletto almeno un paio di volte per capirlo bene.
E' un libro che volevo leggere indipendentemente dalla giuria e sono contenta di averne avuto l'occasione. Però non penso di aver letto un capolavoro. Un bel libro sì, che purtroppo non è per tutti.
mio voto: 8 / 10

giovedì 7 agosto 2014

Le rondini di Gerusalemme - Ibrahim Souss



Isaac Feingold, all'inizio dell'agosto 1934, è un ebreo ad Amburgo. Ma questo è diventato un reato secondo il nazismo. Così decide di lasciare la Germania per trasferirsi a Gerusalemme, dove, grazie ad una parente, trova casa in Gaza Street, nello stesso palazzo della famiglia Abdelhamid. L'accoglienza è calorosa e l'eco delle vicende europee sembra lontano. Tra Bahgad Abdelhamid e Salomè Feingold nasce subito una intesa. Ma quando, nel novembre 1947, le Nazioni Unite votano la partizione della Palestina in due Stati, uno palestinese e uno ebraico, nel paese comincia a salire una tensione senza precedenti.
Il padre di Bahgat, in prima fila durante una manifestazione, viene colpito da una pallottola dei soldati inglesi e muore tra le braccia del figlio.
Il 15 maggio 1948, mentre David Ben Gurion proclama lo stato di Israele, Salomè e Bahgat vivono il loro momento d'amore, prima che il conflitto arabo-israeliano divida in due la città e costringa la famiglia di Bahgat a trasferirsi.
Passano anni in cui i due ragazzi conducono vite separate. Salomè, che intanto si accorge di essere incinta, decide di sposare un ufficiale che al padre piaceva molto e che le stava facendo una corte serrata, Shimon Levitzki. Mentre Bahgat sposa Fadwa, una ragazza che ogni tanto tiene la contabilità del negozio in cui lavora lui. 
La guerra porterà Salomè e Bahgat su due fronti diversi, lui viene coinvolto nell'Olp, lei rimane una ferma sostenitrice del pacifismo, ma non riuscirà mai a spegnere l'amore che provano l'uno per l'altra, nonostante l'odio che pervade il paese.

Ammetto di essere stata attratta dal titolo di questo libro, anche se alla fine le rondini non c'entrano molto (va beh, rondini come segno di pace immagino, ma  se pensiamo alla terribile situazione che c'è adesso in quella terra...).
E' una bella storia d'amore che nemmeno l'odio, le distanze, il tempo, riesce a sconfiggere. Le vite procedono ma il cuore di Salomè rimane di Bahgat e viceversa. Bahgat che si rende conto solo alla fine di aver generato le due parti opposte del conflitto: un figlio che sposa la causa per riavere la terra degli avi, e un figlio che non sapeva di avere e che crede di seguire le orme del padre militare.
Il libro si legge bene, è scorrevole e diviso in brevi capitoli. 
Quello che ho trovato un po' ostico (ma perchè sono terribilmente ignorante in storia), e che è al tempo stesso anche un pregio della narrazione, è che le vicende storiche, fondamentali per capire il racconto, sono appena accennate. Da un lato, questo non appesantisce il racconto, ma dall'altro (per un'ignorante come me..) mi hanno lasciato dei dubbi. Interessante e pieno di spunti di riflessione.
Mio voto: 7 e mezzo / 10.

mercoledì 2 luglio 2014

Nessun luogo è lontano - Richard Bach



Titolo originale "there's no such place as far away".
E' un romanzo brevissimo di Richard Bach, che ho apprezzato in altri suoi scritti.
Il tema principale è l'amicizia. L'io narrante è stato invitato al compleanno della sua cara amica Rae, che abita distante mille miglia da lui. E lui, che non si mette in viaggio se non c'è un buon motivo, decide di andare.
"Non vedo l'ora di essere da te!"
Senonchè, nel viaggio, incontra diversi uccelli (un colibrì, un gufo, un'aquila, un falco, un gabbiano) e tutti non capiscono perchè si metta in viaggio, perchè non è importante quanto siamo materialmente vicini ad un amico, se già vogliamo essere vicino a lui lo siamo col cuore.
“Può una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto, alle persone che ami, non ci sei forse già?”
Il linguaggio è sempre molto poetico, le illustrazioni molto belle, però ammetto che non mi ha fatto impazzire. Forse perchè è vero che certe amicizie rimangono nel cuore e il solo pensare ad una persona cara che ti è lontana te la fa sentire più vicina, ma a volte credo che valga comunque la pena di mettersi in viaggio e provare a vedersi di persona, nonostante le distanze.
Questo libro mi fu regalato da una cara amica nel Natale 1997 (!!!), poi, per vicissitudini varie, mi è tornato tra le mani adesso. Ammetto che mi ha emozionato di più pensare a chi me l'ha regalato e al perchè, piuttosto che la lettura in sè del libro...
Mio voto: 7 / 10

lunedì 20 gennaio 2014

Vita di Pi - Yann Martel

 
 
Pi Patel è un ragazzino indiano costretto fin da piccolo a sapersela cavare. Il suo nome per intero, Piscine Molitor Patel, è sempre stato fonte di storpiature e derisioni, al punto che, quando cambia scuola, decide di farsi chiamare semplicemente Pi, come il pi greco. Scuola nuova, nome nuovo, vita nuova.
Pi abita a Pondicherry, India, dove il padre gestisce uno zoo. 
Nella prima parte del libro, troviamo la vita di Pi in India, alle prese in particolare coi suoi problemi di fede. Pi infatti non vuole scegliere una religione sola, vuole essere in contemporanea sia indù, sia cristiano, sia musulmano. E si interroga sul perchè debba per forza scegliere solo una delle tre.
Poi, a causa della situazione politica ed economica instabile dell'India, il padre decide di emigrare in Canada. E così tutta la famiglia si imbarca su un mercantile, con alcuni degli animali che hanno già venduto e che portano oltreoceano, in cerca di più fortuna. Ma vengono travolti da una tempesta che porta la nave ad affondare. Pi riesce miracolosamente a salvarsi su una scialuppa. I suoi compagni di viaggio sono una zebra ferita, un orango, una iena e una tigre del Bengala chiamata Richard Parker. Col passare dei giorni, la iena, col suo snervante ridacchiare fa fuori la zebra e l'orango, ma a sua volta cadrà vittima della tigre. Pi si ritroverà quindi da solo sulla scialuppa con Richard Parker. Dapprima pensa di ucciderla prima che lei uccida lui. Poi decide di ammaestrarla. E grazie ad alcuni dispositivi di salvataggio che trova nella scialuppa, col passare dei giorni si viene a creare un rapporto di obbedienza e in qualche modo di amicizia con la tigre.
La seconda parte del libro racconta dei 227 giorni del naufragio, con una pausa su una isola molto particolare abitata da suricati, fino all'arrivo in Messico dove Richard Parker scappa in una foresta abbandonando Pi.
Nella terza parte, due ispettori dell'assicurazione del mercantile vogliono capire la storia. E Pi, dopo averla raccontata, ne racconta una seconda versione, senza animali, lasciando scegliere a loro (e al lettore) quella che preferiscono.

Non ho ancora visto il film, ma sono curiosa di vedere come è stata resa tutta l'ambientazione.
Il libro è molto bello, anche se  alcune scene sono molto truculente. La prima parte è anche molto ironica, soprattutto quando i capi delle diverse religioni scoprono che Pi li segue tutti. La seconda parte, piena appunto delle scene truculente di cui parlavo, è molto lunga ma scorrevole, piena di avventura e riflessione. Si vede a poco a poco nascere questo rapporto di reciproco aiuto e, in un certo senso di amicizia e rispetto, tra Pi e Richard Parker. Molto bello. Mi ha invece lasciato spiazzata (un po' negativamente) la terza parte, perchè ad un certo punto viene il dubbio che tutto quello che è stato raccontato non sia mai esistito. Io, sinceramente, preferisco la storia con gli animali, senza metafore, per quanto sia strana e particolare.
 
Mio voto: 8

martedì 24 dicembre 2013

What an animal reading challenge 2014



Anche quest'anno voglio fare questa sfida, ospitata da Socrate's book reviews .
Le regole sono semplici:
1 - leggere almeno 6 libri (cartacei o ebook) che abbiano un animale nel titolo, un animale nella copertina, libri dove un animale gioca un ruolo importante, libri in cui un personaggio principale si trasforma in un animale o è un animale.
2 - l'animale può essere di ogni tipo (reale o inventato): cane, gatto, scimmia, lupo, serpente, insetto, porcospino, draghi, sirene, vampiri eccetera.
3 - la sfida dura dal 1° gennaio al 31 dicembre 2014.
La differenza con lo scorso anno, è che l'autrice ha inserito 3 diversi livelli:
livello 1: leggere fino a 6 libri;
livello 2: leggere da 7 a 12 libri;
livello 3: leggere 13 o più libri

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This challenge is hosted by Socrate's book reviews .
Rules are really simple:

1. Read at least 6 books that have any of the following requirements:

a. there is an animal in the title of the book
b. there is an animal on the cover of the book

c. an animal plays a major role in the book
d. a main character is (or turns into) an animal (define that however you'd like).
AMENDED:
Level 1 - Read up to 6 books
Level 2 - Read 7-12
Level 3 - Read 13 or more 

 2. The animal can be any type of animal (real or fictitious)--dog, cat, monkey, wolf, snake, insect, hedgehog, aardvark...dragon, mermaid, centaur, vampire, werewolf...you get the idea...

 3. Challenge runs from Januar 1, 2014 to December 31, 2014. That’s a full year to read at least 6 books (you can read more if you’d like). 


 4. Books can be fiction or nonfiction.

 5. You may make a list of books at the beginning of the challenge or you can just list them as you find them.


6. Book titles may be swapped out at anytime (assuming you made a list to begin with).

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I think I will join the first level. 
List of my books:
1 - Vita di Pi (Yann Martel) --> tiger
4 - piccoli passi di felicità (Lucy Dillon) --> cani, gatti
5 - ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Philip Dick) --> pecore e altro
6 - il cardellino (Donna Tartt)

COMPLETED on 30th November 2014 !