mercoledì 4 febbraio 2015

w…w…w…wednesdays #10



"w…w…w…wednesdays" è una rubrica ideata da MizB nel suo blog "Should be reading".
Come ho visto fare in tanti blog, ho inaugurato anche io questa rubrica, con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (10^ puntata - mercoledì 4 febbraio 2015):

1) cosa stai leggendo?
"acqua buia" - John Lansdale

2) cosa hai appena finito di leggere?
"le madri salvate" - Colombe Schneck
"gli ingredienti segreti dell'amore - Nicolas Barreau

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"il buio oltre la siepe" - Harper Lee

lunedì 2 febbraio 2015

Gli ingredienti segreti dell'amore - Nicolas Barreau



Titolo originale: Das lacheln der Frauen (2011)

Le coincidenze non esistono. Aurélie Bredin ne è sicura. Giovane e attraente chef, Aurélie gestisce da qualche anno il ristorante di famiglia, Le Temps des cerises. È in quel piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princesse, a due passi da boulevard Saint-Germain, che il padre della ragazza ha conquistato il cuore della futura moglie grazie al suo famoso Menu d’amour. Ed è sempre lì, circondata dal profumo di cioccolato e cannella, che Aurélie è cresciuta e ha trovato conforto nei momenti difficili.
Un pomeriggio però, dopo essere stata piantata in asso dal fidanzato, Aurélie si rifugia in una libreria, dove si imbatte in un romanzo intitolato Il sorriso delle donne. Incuriosita, inizia a leggerlo e scopre un passaggio del libro in cui viene citato proprio il suo ristorante. Grata di quel regalo inatteso, decide di contattare l’autore per ringraziarlo. Ma l’impresa è tutt’altro che facile. Ogni tentativo di conoscere lo scrittore – un misterioso inglese – viene bloccato da André, l’editor della casa editrice francese che ha pubblicato il romanzo. Aurélie non si lascia scoraggiare e, quando finalmente riuscirà nel suo intento, l’incontro sarà molto diverso da ciò che si era aspettata.


Ho letto questo libro per il gruppo di lettura. Volevamo (finalmente) una lettura “da plaid”, rilassante, romantica, leggera. Il libro è carino ma mi dà l'impressione di essere un po' stato scritto “apposta”. La trama era intrigante però il racconto è un po' melenso e in alcuni punti ha un po' troppi luoghi comuni sull'amore. Poi lo sviluppo della vicenda poteva avere più movimento.
Nella storia sono state lasciate molte espressioni francesi, senza una traduzione. E chi non sa il francese deve tirare ad indovinare??
E poi c'è una cosa che mi ha proprio creato confusione. L'autore scrive sempre in prima persona, sia quando interpreta Aurélie, sia quando interpreta André. E' uno stile narrativo tremendo.
E' comunque una lettura piacevole, da relax.

Ho letto su wikipedia che, secondo una giornalista tedesca, Nicolas Barreau non esiste (proprio come il personaggio del suo libro) ma che in realtà si tratta di un autore fittizio creato apposta per sfruttare il favore che gli autori francesi hanno in Germania. Non so se questo sia vero o meno. L'impressione di essere un libro “furbo” l'ho avuta anche io.


Mio voto: 6 e mezzo / 10.

mercoledì 28 gennaio 2015

Le madri salvate - Colombe Schneck


Titolo originale: La rèparation (2012)

Quando Colombe Schneck aspetta il suo primo bambino, la madre Hélène le chiede di chiamarlo Salomé, in ricordo di sua cugina morta durante l'Olocausto. Colombe non sa nulla di questa bambina, il cui nome non è mai stato evocato prima di allora. Ma il figlio che nasce è un maschio, e la questione viene dimenticata. Quando qualche anno più tardi Colombe è di nuovo incinta, un'amica le suggerisce il nome di Salomé e in quel momento le torna alla memoria la strana richiesta di sua madre, che nel frattempo è morta. Inizia cosi una ricerca delle proprie origini che porterà l'autrice dalla Francia in Lituania, negli Stati Uniti e in Israele, e un'inchiesta attraverso segreti e dolorosi non detti famigliari. Mary, la bisnonna dell'autrice, aveva quattro figli: Ginda, Raya, Masa e Nahum. La famiglia era originaria di un piccolo borgo lituano, Panèvezys. Quando Mary e tre dei suoi figli vengono deportati nel ghetto di Kaunas, Ginda, la nonna di Colombe Scneck, si salva perché negli anni Venti aveva deciso di emigrare in Francia. Il fratello e le sorelle di Ginda sopravvivono alla selezione e alla deportazione mentre Mary, i cognati e i loro figli muoiono. Raya e Masa dopo la guerra si risposeranno con altri sopravvissuti all'Olocausto, che avevano a propria volta perso le mogli e i figli. E altri bambini nasceranno. La domanda che nessuno osa porsi è questa: com'è possibile che Salomé, la figlia di sette anni di Raya, e Kalman, il bambino di soli tre anni figlio di Masa, siano morti e le loro madri no? (da www.amazon.it)

Questo libro parla degli ebrei che vivevano in Lituania e che furono deportati nel ghetto di Kaunas. 
E' la storia della famiglia dell'autrice, la cui nonna però non ha mai voluto raccontare effettivamente cosa successe. Si è chiusa nel silenzio, lei che nel ghetto non c'è stata perchè col marito si sono trasferiti in Francia prima che le cose precipitassero. A differenza delle sorelle e del fratello, che al ghetto sono sopravvissuti e che da allora, seppur non parlando di cosa hanno subito, hanno però scelto di vivere e guardare il futuro senza guardare il passato.
Cosa mi è piaciuto di questo libro? Aggiunge un altro tassello alla storia terribile della Shoah, in particolare, rispondendo alla domanda su come facevano a salvarsi le madri dal momento che venivano "smistate a destra o a sinistra" insieme ai loro bambini. In diversi documentari che, negli anni, ho visto, questa cosa non l'avevo sentita ancora. E nel libro la scelta viene presa coraggiosamente dalla nonna, che permette così alle figlie di vivere. Un desiderio di vita che le porterà prima a salvarsi dalla barbarie del ghetto e dei lavori forzati, e successivamente, finita la guerra, a guardare solo avanti cercando la vita.
Cosa non mi è piaciuto di questo libro? La scrittura. La prima parte è abbastanza confusa. Sembra che l'autrice scriva i pensieri sparsi che le capitano. Però, in questo modo la narrazione è abbastanza frammentaria e diverse frasi si ripetono più volte. Cambia decisamente stile nel momento in cui il racconto diventa più "cronologico" (senza saltare da un episodio all'altro e da una persona all'altra), cioè quando l'autrice comincia a trascrivere i racconti che le vengono fatti dai parenti. In questa seconda parte il racconto diventa lineare e decisamente più scorrevole e comprensibile.
Una storia da inserire nella lista di libri da leggere sulla Shoah, per imparare.

Mi voto: 7 / 10.

w…w…w…wednesdays #9



"w…w…w…wednesdays" è una rubrica ideata da MizB nel suo blog "Should be reading".
Come ho visto fare in tanti blog, ho inaugurato anche io questa rubrica, con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (9^ puntata - mercoledì 28 gennaio 2015):

1) cosa stai leggendo?
"le madri salvate" - Colombe Schneck

2) cosa hai appena finito di leggere?
"il sentiero delle stelle" - Amy Brill
"vacanze in villa" - Madeleine Wickham

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"acqua buia" - John Lansdale

martedì 27 gennaio 2015

Vacanze in villa - Madeleine Wickham



titolo originale: Sleeping arrangements

Prendiamo due famiglie. Nella prima troviamo Chloe, che è stanca di confezionare abiti da sposa, ha bisogno di una vacanza. E lo stesso vale per il suo compagno Philip, impiegato in banca che rischia di perdere il lavoro. C'è quindi aria di crisi nella famiglia, completata da Nat (il loro figlio) e Sam (figlio di un precedente compagno di Chloe). Così quando Gerard, un vecchio amico di Chloe, le propone di trascorrere una settimana in Spagna nella sua villa, Chloe accetta subito.
Poi c'è una seconda famiglia, dove troviamo Hugh, tutto dedito al lavoro, e Amanda, la sua moglie perfettina. Anche loro hanno bisogno di cambiare aria mentre la loro casa viene restaurata. Anche a loro Gerald, amico di Hugh, propone la sua villa in Spagna. Prendono su bagagli, bambine e tata con capelli rasta al seguito, e partono.
All'arrivo in Spagna però c'è la sorpresa: Gerard ha invitato entrambe le famiglie nella stessa villa e negli stessi giorni. Ma c'è di più. Chloe e Hugh hanno un segreto: quindici anni prima si frequentavano, finchè lui è scappato perchè non se la sentiva di prendersi cura di un bambino.
La storia prosegue con desideri che si risvegliano, odii mai sopiti, malintesi e imprevisti.

Gli ingredienti per essere una lettura divertente li aveva tutti. La sensazione che, invece, mi rimane a lettura finita è che questa sia una "commedia amara", che si conclude con un niente di fatto piuttosto piatto. Due famiglie in crisi che vengono "manovrate come burattini" da questo Gerald, enologo diventato famoso, che si diverte a giocare scherzi agli amici. E' proprio così che si sentono Chloe e Hugh, manovrati, pensando che Gerald li abbia voluti spingere l'uno nelle braccia dell'altra, per poi distruggere le loro vite. In realtà, alla fine pare che la situazione creata da Gerald (volutamente) sia solo d'aiuto alle due famiglie per riscoprire i propri difetti e i desideri di miglioramento (il tutto con tono molto buonista).
Non so, non trovo la verve che ho trovato negli altri libri della Wickham/Kinsella che ho letto. Il modo di scrivere è il suo, brioso e scorrevole, però i personaggi e la situazione "seria" che prova a creare mi sembra che stonino un po' con la leggerezza del racconto. Mah. E' stato un po' una delusione.

Mio voto: 6 / 10.

domenica 25 gennaio 2015

Il sentiero delle stelle - Amy Brill



titolo originale: The movement of stars

1845. Hannah Gardner Price ha 24 anni. Vive col padre in un'isola chiamata Nantucket (Massachusetts) e si occupa di osservazioni astronomiche e di regolare gli strumenti per la navigazione. Il suo sogno è scoprire una cometa.
Ha un fratello gemello a cui è legatissima, che si è imbarcato e di cui attende spasmodicamente il ritorno.
Un giorno, il secondo ufficiale della nave Pearl, Isaac Martin le chiede di dargli lezioni di navigazione. Hannah, pur dubitando che quell'uomo possa mai far carriera, essendo di colore (viene dalle Azzorre), decide di accettare. A poco a poco si rende conto che quell'uomo le scatena dei forti sentimenti.
Tuttavia, nella comunità di Hannah, frequentare una persona di colore è una cosa proibita, e la ragazza subisce l'espulsione dall'assemblea, e le occhiatacce delle persone che le stanno alla larga.
Hannah non può rimanere da sola a Nantucket, il padre ha conosciuto una donna e vuole sposarla, andando a vivere a Filadelfia. Hannah ripone speranze nel ritorno del fratello, senonchè lui appena arrivato, sposa, a sorpresa e di nascosto a tutti, Mary Coffey e hanno intenzione di partecipare ad una spedizione in terra Santa. Hannah quindi si trova a dover scegliere tra seguire il padre a Filadelfia oppure restare a Nantucket però sposandosi. Non volendo assolutamente diventare la moglie di qualcuno che non ama, Hannah si rassegna a partire col padre. Ma ecco che, la sera prima della partenza, Hannah osserva per l'ultima volta il cielo e scopre davvero una cometa. Questo le cambierà la vita, diventerà famosa, la prima donna a cui verrà assegnato, oltre alla medaglia del Re di Danimarca, l'incarico di professore del costituente dipartimento di astronomia del Groton College di New York.

Il sentiero delle stelle è il romanzo di esordio di Amy Brill. Trae spunto dalla vera storia di Maria Mitchell, prima donna americana astronoma di professione e prima docente donna di astronomia, romanzandone la famiglia, gli amori, ecc. In comune con Maria, Hannah ha le scoperte astronomiche, la carriera, l'espulsione dalla comunità quacchera (ma non con la stessa motivazione di Hannah).
Dunque. A volte ci sono romanzi che per quanto siano intriganti nella trama, proprio non ti prendono. Ecco, io mi trovo in questo caso. La storia di questa donna che vuole emanciparsi all'interno di una comunità chiusa e bigotta, facendolo attraverso la sete di conoscenza e la tolleranza nei confronti delle persone, indipendentemente dalla loro razza o colore della pelle, era molto bella. Però non ho trovato la lettura particolarmente appassionante né scorrevole. Non so, non riuscivo a creare alcun feeling. I punti in cui Hannah parla di astronomia sono incomprensibili, forse l'autrice ha voluto ispirarsi al modo terribilmente compassato con cui parlavano nell'ottocento, ma ne è risultato un romanzo che soprattutto nella prima parte, non scorre. Passate le prime pagine, in cui smette di fare la maestrina, forse il romanzo scorre un po' di più, però ammetto di averlo finito più per finirlo, non perchè ero coinvolta dalla narrazione. Non sono riuscita a creare un feeling con Hannah, se non nei rari momenti in cui apriva il suo cuore alla sua nuova sorella Mary.
Non so se è un problema di scrittura, o di lettura fatta al momento sbagliato, ma chiudo il libro pensando che sia carino, non di più. Con tante potenzialità, ma non espresse. O non le ho sapute cogliere.

Mio voto: 6 e mezzo / 10.

mercoledì 21 gennaio 2015

w…w…w…wednesdays #8



"w…w…w…wednesdays" è una rubrica ideata da MizB nel suo blog "Should be reading".
Come ho visto fare in tanti blog, ho inaugurato anche io questa rubrica, con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (8^ puntata - mercoledì 21 gennaio 2015):

1) cosa stai leggendo?
"il sentiero delle stelle" - Amy Brill

2) cosa hai appena finito di leggere?
"l'uccello che girava le viti del mondo" - Murakami

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"le madri salvate" - Colombe Schneck

L'uccello che girava le viti del mondo - Haruki Murakami



Titolo originario: Nejimakidori kuronikuru (The wind-up bird chronicle)

In un sobborgo di Tokyo il giovane Okada Toru ha appena lasciato volontariamente il suo lavoro e si dedica alle faccende di casa. Due episodi apparentemente insignificanti riescono tuttavia a rovesciare la sua vita tranquilla: la scomparsa del suo gatto e la telefonata anonima di una donna dalla voce sensuale. Toru si accorgerà presto che oltre al gatto, a cui la moglie Kumiko è molto affezionata, dovrà cercare Kumiko stessa. Lo spazio limitato del suo quotidiano diventerà il teatro di una ricerca in cui sogni, ricordi e realtà si confondono e che lo porterà a incontrare personaggi sempre più strani: dalla prostituta psicotica alla sedicenne morbosa, dal politico diabolico al vecchio e misterioso veterano di guerra. A poco a poco Toru dovrà risolvere i conflitti della sua vita passata di cui nemmeno sospettava l'esistenza.
Un intrigante romanzo che illumina quelle zone d'ombra in cui ognuno nasconde segreti e fragilità. (www.einaudi.it )


Dunque, è il primo libro che leggo di Murakami (in realtà anni fa cominciai Kafka sulla spiaggia, ma ho dovuto interromperlo..). Conoscevo già lo stile un po' "visionario-onirico" e devo dire che non mi dispiace. 
Le prime due parti del libro sono molto intriganti. La vicenda si dipana chiaramente, nonostante tutti i personaggi "bizzarri" che entrano in campo. La terza parte si complica terribilmente. Entrano in scena una serie di personaggi, molti dei quali ruotano intorno alla guerra russo-giapponese, che in realtà non mi sembra aggiunga nulla alla storia, se non diverse pagine di inaudita efferatezza.
La scrittura di Murakami è scorrevole, piacevole da leggere. Conduce in una piena introspezione del personaggio (Okada Toru) senza diventare pesante. Mi piace anche l'idea delle due realtà parallele a cui lui può accedere calandosi nel fondo del pozzo. Però la sensazione finale è che ad un certo punto lo stesso scrittore si sia perso e abbia dato un finale alla storia che fa un po' acqua (e non mi riferisco alla rinascita del pozzo...). Alla fine, non c'è una vera e propria spiegazione del perchè sono successe tutte quelle cose. E' un peccato perchè il libro prometteva bene.
Mio voto: 7 e mezzo / 10