venerdì 13 marzo 2015

Addio a Terry Pratchett



12 marzo 2015.
E' morto a 66 anni Terry Pratchett, tra gli autori più prolifici e di successo del genere fantasy, ideatore dei romanzi ambientati nel Mondo Disco (Discworld) Nel 2007 gli era stata diagnosticata una rara forma di Alzheimer. Da allora, pur continuando a scrivere, si era impegnato in una campagna per le persone che vogliono ricorrere all'eutanasia.
Pratchett, ha detto l'editore Transworld Publishers, è morto a casa sua, ''col suo gatto che dormiva nel suo letto e circondato dai familiari''. (www.ansa.it)

mercoledì 11 marzo 2015

w…w…w…wednesdays #15



"w…w…w…wednesdays" è una rubrica ideata da MizB nel suo blog "Should be reading".
Come ho visto fare in tanti blog, ho inaugurato anche io questa rubrica, con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (15^ puntata - mercoledì 11 marzo 2015):

1) cosa stai leggendo?
"guida galattica per autostoppisti" - Douglas Adams

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Blue mondays" - Emily Dubberley

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"la signorina Else" - Arthur Schnitzler
"un cuore così bianco" - Javier Marìas
"perdersi" - Lisa Genova

domenica 8 marzo 2015

I libri da leggere l'8 marzo

Va beh, ormai è metà pomeriggio, e se fate come me, con questo bel sole in casa oggi ci sto poco. Ma qualche suggerimento per libri da leggere o regalare oggi l'ho guardato lo stesso.

Nel sito de "Il libraio" tra i libri che consigliano di regalare, troviamo questi:
* il magico potere del riordino (Marie Kondo)
* una lunga estate crudele (Alessia Gazzola)
* la dea delle piccole vittorie (Yannick Grannec)
* avrò cura di te (Massimo Gramellini + Chiara Gamberale)
* la distanza fra noi (Maggie O'Farrell)
* academy street (Mary costello)
* il potere dell'oscurità (Elisa S. Amore)
* il cuore nero delle donne (L. Crovi)
* sei nelle mie parole (Charlotte Link)
* fire (J. Probst)
* luna di miele con nostalgia (M. Antopol)
* la sopravvissuta (Carla Norton)
* ricordati di sognare (R. Van Dyken)
* siamo tutti completamente fuori di noi (K. Fowler)
* la casa di tutte le guerre (S. Tassinari)
* quando tutto sarà finito (A. Magee)
* utilizzatori finali (Riccardo Iacona)
* le miscele naturali di Titty & Flavia (F. Alfano)
* il sonno della cicala (R. Gallego)
* quella vita che ci manca (Valentina d'Urbano)
* London in love (Melinda Miller)
* se ho paura prendimi per mano (Carla Vistarini)
* la misura della felicità (Gabrielle Zevin)
* giorni di spasimato amore (Romana Petri)
* fare l'amore (Rossana Campo)
* l'atelier dei miracoli (Valerie Tong Cuong)
* nella testa di una jihadista (Anna Erelle)

In un articolo del 5 marzo, avevano estrapolato i dati ISTAT sulla lettura, dai quali traspare che i lettori in Italia sono sempre meno (-1,6% nel 2014 rispetto ai due anni precedenti). Le lettrici donne sono il 48% contro il 34,5 dei lettori maschi. 

La domanda mi viene spontanea: 48 + 34,5 fa 82,5. Il restante 17,5% non dichiara se è uomo o donna?
Va beh, a parte questa cosa, dei libri consigliati dalla rivista ne ho letto quasi uno (quello della Marie Kondo, ma non l'ho ancora finito). Qualche altro suggerimento è interessante, vedrò quando riuscirò a leggerlo ;-)

venerdì 6 marzo 2015

Blue mondays - Emily Dubberley



Blue mondays - 2014 (intera serie)

Chi ha detto che il lunedì è il giorno più deprimente della settimana?
Sembra un lunedì come tanti, per Lucy Green: sveglia all'alba dopo un weekend di lavoro e metro talmente affollata che a malapena si riesce a respirare. Sembra un lunedì come tanti, ma non lo è. Perché il destino le fa incontrare Ben Turner. Ben è affascinante, gentile, misterioso. E, soprattutto, non è costretto a rispettare i ritmi frenetici imposti dall'agenzia pubblicitaria di Londra per cui lavora Lucy; lui coglie l'attimo, si rilassa, si diverte. E propone a Lucy di scendere alla prossima stazione e di lasciarsi andare, anche solo per poche ore. Per quanto le sembri assurdo, lei non può negare l'attrazione dirompente che prova per quell'uomo, né il brivido che sente quando lui le sfiora la mano: ascolterà la voce della ragione, rassegnandosi a un altro grigio lunedì, o seguirà il cuore, assaporando le sorprese che la vita può offrire? (www.amazon.it)

Pare che questo sia il romanzo che ha incantato l'Inghilterra. Posso essere sincera? A me è parso una porcheria immonda. Porcheria non tanto per le scene di sesso, presenti in notevole quantità e in notevole varietà: autoerotismo a casa e all'aperto, sveltine con un ex fidanzato, sesso saffico, per non parlare del sesso orale in cui dà veramente il meglio di sè come interpretazione e come descrizione della performance. La prima cosa che ho pensato di questo libro è che sento tante persone infamare le cinquanta sfumature; sarei curiosa di sapere se questo invece a loro piacerebbe.
La storia era interessante, un colpo di fulmine che ti porta a seguire uno sconosciuto da Londra a Brighton. Risate, romanticismo, passione. La consapevolezza di vivere una vita dedita solo ad un lavoro che nemmeno piace. La voglia di cambiare vita. Gli ingredienti li aveva tutti. Ma alla fine, quello che mi rimane di questo libro sono solo le scene di sesso e, in particolare, di quanto Lucy si compiaccia ad ingoiare… Per non parlare del finale… Lucy cambia vita (o almeno pare lo voglia fare, perchè sembra rimanere un po' in sospeso il tutto) ma non nel modo in cui ti aspetti che finisca un romance. Alla fine Ben le serve solo per provare l'unica esperienza che le mancava? Boh. Non c'è un minimo di sentimento. Non so se sono delusa dalle aspettative, ma il mio gradimento di questa lettura è praticamente zero. Peccato, perchè aveva un gran potenziale, ed anche l'idea di farlo uscire in otto puntate era accattivante. Però ogni puntata è peggio della precedente.
Mio voto: 3 / 10

mercoledì 4 marzo 2015

w…w…w…wednesdays #14



"w…w…w…wednesdays" è una rubrica ideata da MizB nel suo blog "Should be reading".
Come ho visto fare in tanti blog, ho inaugurato anche io questa rubrica, con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (14^ puntata - mercoledì 04 marzo 2015):

1) cosa stai leggendo?
"Blue mondays" - Emily Dubberley (l'intera serie)

2) cosa hai appena finito di leggere?
"nessuno al mio fianco" - Nadine Gordimer

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"la signorina Else" - Arthur Schnitzler
"un cuore così bianco" - Javier Marìas

venerdì 27 febbraio 2015

Wondy - Francesca Del Rosso


Titolo originale: Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro (2014)

Wondy. 
Una Wonder Woman in borghese: non indossa le culotte con le stelle o il top rosso, eppure la protagonista di questo libro a volte si sente proprio così. Come la supereroina, lotta contro le avversità della vita armata di autoironia e tenta in ogni modo di andare avanti – crescere i suoi bambini di due e quattro anni, non allontanarsi dall’amato marito Ken e vedere le amiche di sempre – mentre affronta il tumore al seno. Ma i “sassolini”, come li chiama per Attilino e la Iena, le portano anche una nuova terza misura di reggipetto.
E Wondy è bravissima a vedere il bicchiere mezzo pieno, così, senza poter dimenticare i continui controlli, la chemio e i mesi passati sul divano, non perde l’occasione per sdrammatizzare e vedere il lato positivo. Con la valigia pronta per un nuovo viaggio e il pc sempre acceso, impara che il tempo è prezioso (e poco), che i veri amici si riconoscono subito – ti invitano a sessioni di shopping o preparano cene prelibate con consegna a domicilio – che l’affetto incrollabile dei figli è il nostro carburante migliore; insomma che vale la pena combattere al massimo per tenersi stretto ciò che si ama. E allora, senza capelli le feste in maschera e parrucca vengono meglio, se hai già la nausea puoi concederti infinite corse sulle montagne russe con tua sorella e, se non hai appetito ma il sushi lo mangi, ne approfitti per uscire più spesso a cena…
Francesca Del Rosso racconta una storia, la sua, che commuove e appassiona, ricordandoci come ogni donna abbia dentro un potere nascosto, grazie al quale sa capovolgere i momenti bui e riportare intorno a sé una dose inattesa di forza e vitalità. (www.amazon.it)

La sintesi che ne fanno i siti internet raccontano tutto. Autobiografia dell'autrice, giornalista, moglie, madre di due figli di 2 e 4 anni, che scopre di avere un tumore al seno, e comincia la trafila di visite, chemio, speranza. Per due volte.
Il libro ci racconta di una donna forte, ottimista anche nei momenti peggiori. Con alcuni racconti che sono anche abbastanza divertenti. Però credo che la "leggerezza" con cui è stato scritto il libro sia anche un po' il suo difetto. Non dico che i libri che parlano di tumori debbano essere sempre pesanti e tristissimi, ma questo libro diventa forse troppo leggero. Verso la fine, ci sono alcune pagine più introspettive, da cui continua ad emergere la determinazione di Francesca, ma dove probabilmente l'autrice ha un po' calato la "maschera" del sorridere sempre e ha lasciato trapelare la paura. Sono le pagine che ho apprezzato di più ed effettivamente lì mi sono commossa.
Credo che l'autrice abbia avuto una grande fortuna: quella di trovare dei medici che le sono diventati amici. Purtroppo, la maggioranza dei medici (di quelli che ho conosciuto io) rimane sempre a grande distanza. C'è una cosa che invece non ho proprio compreso, e non ho gradito (sarà perchè io non avrei potuto fare come ha fatto lei): il comportamento tenuto quando anche il gatto si ammala. Sarà che quando è morto il mio Tigro, ho voluto essere lì mentre gli facevano l'iniezione per il semplice fatto che ero la sua padrona e sentivo che non sarei potuta stare in nessun altro posto. Ma va beh, ognuno ha reazioni diverse in quelle circostanze.
Non so, il libro è carino, scorrevole, si legge in fretta e volentieri. Però non mi convince totalmente. La storia della donna che lotta contro due tumori, due mastectomie, due chemio, è commovente, coinvolgente ed è sicuramente interessante leggere come riuscire a trarre cose buone da esperienze negative. Però tutto il contorno.. boh.. mi è parso non particolarmente interessante. Gli amici, gli impegni dei bambini, il lavoro, i viaggi, sembrano semplificare troppo tutta la situazione. Non so se riesco a spiegarmi... Le pagine che parlavano di Wondy e della sua lotta mi sono piaciute molto; le pagine "di contorno" non mi hanno entusiasmato.

Mio voto: 7 / 10

giovedì 26 febbraio 2015

w…w…w…wednesdays #13




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica ideata da MizB nel suo blog "Should be reading".
Come ho visto fare in tanti blog, ho inaugurato anche io questa rubrica, con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (13^ puntata - mercoledì 25 febbraio 2015, anche se oggi è giovedì... ma me ne ero dimenticata...):

1) cosa stai leggendo?
"nessuno al mio fianco" - Nadine Gordimer

2) cosa hai appena finito di leggere? 
"Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro" - Francesca del Rosso
"Lisario o il piacere infinito delle donne" - Antonella Cilento

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"la signorina Else" - Arthur Schnitzler
"un cuore così bianco" - Javier Marìas

domenica 22 febbraio 2015

Lisario o il piacere infinito delle donne - Antonella Cilento


Titolo originale: Lisario o il piacere infinito delle donne (2014)

Lisario Morales è una bambina nata col gozzo, che parla e canta senza sosta. I suoi genitori, insofferenti, decidono allora di tagliarle la lingua e renderla muta e lei di nascosto legge Cervantes e scrive lettere alla "Signora Santissima della Corona delle Sette Spine Immacolata Assunta e Semprevergine Maria". Verso i sedici anni, cominciano a pensare di volerla maritare e lei, che non vuole sposarsi, cade in un sonno profondo da cui nulla pare svegliarla. Per scommessa con una signora del posto, prova a curarla Avicente Iguelmano un medico spagnolo inetto. Comincia a studiarla per ore finchè gli viene l'idea di metterle le mani tra le gambe. E scopre che quando Lisario prova piacere, per un attimo si sveglia. Poi Lisario un giorno si sveglia davvero del tutto, e allora il medico la "vince" come moglie. Il matrimonio però non funziona, non c'è amore tra i due e lui approfitta decisamente di lei. Un giorno scopre che lei, toccandosi da sola, si procura un piacere maggiore di quello che prova quando la tocca lui. Il dottore allora si butta a capofitto nello studio del piacere femminile (genitali e uteri compresi). Poi però Lisario rimane incinta. Di chi può essere quel figlio che il dottore sa di sicuro non essere suo? Viene fatto allora un salto nel passato, dove ci viene raccontato di un certo Jacques Israel Colmar, maestro di scena in teatro (illumina il palco, costruisce i fondali, ecc.), e che è scappato da Roma per sfuggire ad una storia omosessuale avuta con Micheal de Sweerts, pittore olandese. Ad un certo punto Colmar ha conosciuto Lisario. Non racconto altro.

Che dire? Questo libro non mi è piaciuto quasi per niente. La trama era interessante ma lo svolgimento non lo è altrettanto. Sicuramente è apprezzabile lo studio per ricreare l'ambientazione della Napoli del 1600, compreso il linguaggio dell'epoca. Ma la narrazione ne risulta appesantita. Il romanzo mi è risultato poco scorrevole. Poi è pieno, pieno, di frasi totalmente in napoletano e qui mi ripeto, io non sono tenuta a sapere il napoletano! Mettere una traduzione era così difficile??? Praticamente un terzo di libro è incomprensibile!! E questa è una cosa indisponente!! Ci sono frasi e frasi di cui non ho capito nulla. NULLA. Nemmeno una parola. Mah.
Dei personaggi non ce n'è uno che mi abbia ispirato una qualche simpatia. Forse un po' Colmar. Anche se ammetto che non ho capito come l'ha messa incinta... Ho letto che hanno cominciato ad incontrarsi al convento, che con la suora distratta si sono baciati e poi lei era incinta... devo aver perso qualcosa...
Lisario stessa, per quanto si provi pena per la situazione assurda in cui l'hanno cacciata i genitori (ma si può tagliare la lingua ad una figlia??? raccapricciante) non riesce però a scatenarmi sentimenti di particolare empatia. Il dottore poi è un personaggio odioso, e ancor più dopo che ha ucciso il gatto, non potevo non augurargli di finire male (molto peggio di quella che è stata la sua sorte).
Avevo tante aspettative e invece sono state miseramente fallite. Sarei quasi tentata di dargli un 5, poichè non vorrei essere particolarmente indisposta dalle parti in napoletano. Ma alla fine mi sono detta che no, a me il libro non è piaciuto, perchè devo essere morbida nel giudizio? Non è un libro che consiglierei.
Mio voto: 4 / 10