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sabato 11 novembre 2023

Mattatoio n° 5 o La crociata dei Bambini - Kurt Vonnegut


Titolo originale: Slaughterhouse-Five, or The Children's Crusade: A Duty-Dance With Death (1969)

Il libro parte con una specie di prologo, in cui l'autore si appresta a concludere un romanzo che racconta la sua testimonianza diretta del bombardamento di Dresda. Racconta al lettore come, nel processo di ricerca, abbia riallacciato i rapporti con un suo vecchio camerata, Bernard H. O'Hare, con il quale tornerà poi a visitare Dresda. Durante il loro primo incontro, la moglie di Bernard accusa Vonnegut di voler scrivere un'altra storia che celebra la guerra, su cui baseranno un film con John Wayne e Frank Sinatra, che a sua volta spingerà altri bambini ad arruolarsi nell'esercito. Kurt le promette che "non ci sarà nessun ruolo per John Wayne" nella sua storia, e che anzi la chiamerà "La Crociata dei Bambini". Poi Vonnegut comincia la storia.
L'assistente cappellano Billy Pilgrim è un soldato americano che odia la guerra e si rifiuta di combattere. Viene catturato dai tedeschi durante l'offensiva delle Ardenne del 1944, ma prima che ciò accada Billy incontra Roland Weary, un personaggio aggressivo al quale i tedeschi confiscano anche gli stivali, dandogli in cambio degli zoccoli di legno;  Weary muore di cancrena causata da tali zoccoli e, moribondo nel vagone di prigionieri, Weary riesce a convincere un altro soldato, Paul Lazzaro, che Billy è il vero colpevole della sua morte. Lazzaro giura di vendicare la morte di Weary uccidendo Billy, perché la vendetta è "la cosa più dolce nella vita".
A questo punto, Billy incomincia a rivivere alcuni momenti della sua vita; lui e gli altri prigionieri vengono trasportati in Lussemburgo. Successivamente, nel 1945, i prigionieri di guerra vengono spostati a Dresda per lavorare. Qui, i tedeschi mettono Billy e i suoi compagni di prigionia in un macello in disuso. L'edificio è conosciuto come "Schlachthof-Fünf" ("Mattatoio n. 5"). Durante i bombardamenti, i prigionieri e le guardie si nascondono in una cantina. Grazie a questo nascondiglio, riescono a sopravvivere ai bombardamenti. Dopo la guerra, nel maggio del 1945 Billy viene trasportato negli Stati Uniti, ricevendo un congedo con onore nel luglio 1945.
Pochi mesi dopo la fine della guerra, Billy viene ricoverato in una clinica psichiatrica a causa di un disturbo da stress post-traumatico. Un uomo di nome Eliot Rosewater introduce Billy ai romanzi di un oscuro autore di fantascienza, chiamato Kilgore Trout. Quando Billy viene dimesso, si sposa con Valencia Merble. Il padre di Valencia possiede la Scuola di optometria della città di Ilium, che Billy frequenta. Nel 1947 nasce il primo figlio della coppia, seguito due anni più tardi dalla figlia Barbara.
Durante la prima notte di nozze di Barbara, Billy viene catturato da una nave spaziale aliena e portato in un pianeta chiamato Tralfamadore, a miliardi di chilometri di distanza dalla Terra. Qui Billy incontra una pornostar, anch'ella rapita dagli alieni, di nome Montana Wildhack. Sulla Terra, Montana era scomparsa qualche tempo prima e si credeva fosse morta suicida, annegata nell'oceano Pacifico. Lei e Billy si innamorano e hanno un figlio insieme. Billy viene inviato sulla Terra per rivivere i momenti passati e futuri della sua vita.
Nel 1968 Billy e il copilota sono gli unici sopravvissuti a un incidente aereo. Valencia muore di avvelenamento da monossido di carbonio durante la corsa in ospedale. Billy condivide la stanza d'ospedale con Bertram Rumfoord, un professore di storia di Harvard e Billy gli racconta del bombardamento di Dresda.
Una volta dimesso, Barbara lo porta a casa a Ilium. Billy scappa e si reca a New York, affittando una camera d'albergo. La sera stessa passeggia intorno a Times Square e visita una libreria dove vede alcuni libri di Kilgore Trout e li legge. Quella notte partecipa a un programma radiofonico e incomincia a raccontare dei suoi viaggi nel tempo su Tralfamadore e viene cacciato dallo studio. Torna nella sua camera d'albergo, si addormenta e viaggia nel tempo fino al 1945 a Dresda, dove il libro si conclude nel modo annunciato a fine primo capitolo: mentre Billy cammina sulle rovine silenziose della città, un uccellino ignaro del disastro si poggia dinanzi a lui e cinguetta.

Ammetto che per buttare giù la trama ho dovuto chiedere aiuto a wikipedia, perchè il libro non è così lineare come sembra. Nella scrittura, l'autore viaggia continuamente avanti e indietro nello spazio e nel tempo, tra quello che gli succede a Ilium, quello che è successo in guerra e quello che succede a Tralfamadore. Quindi ne viene fuori un racconto che è decisamente delirante.
In realtà, del bombardamento di Dresda vengono scritte solo poche pagine. Il libro è un po' tutto una testimonianza sul trattamento dei prigionieri durante la seconda guerra mondiale. Sicuramente è un libro "pacifista" nel senso che mette più volte in dubbio "l'utilità" della guerra, con molti riferimenti al fatto che la vita è effimera, uno oggi c'è e domani muore, "così va la vita" è un ritornello con cui conclude spessissimo le frasi del libro. 
Il sottotitolo (La crociata dei bambini) non credo centri nulla con la crociata dei bambini del 1212, ma penso si riferisca principalmente al fatto che tanti uomini maturi hanno mandato a combattere dei bambini (cioè dei ragazzi molto giovani) al posto loro. 
Dicevo, il libro non è così facile da seguire perchè salta spesso da un momento ad un altro, e occorre riordinare un po' il tutto. L'atmosfera è nel complesso un po' visionaria, un po' il racconto sconnesso di un malato di mente, quasi.
Credo sia un libro complicato. A me non dispiacciono i libro "strani" ma questo mi ha un po' messo alla prova. L'ho sentito nominare spesso quando andavo a scuola, ma credo che se l'avessi letto trent'anni fa non ci avrei capito molto. Geniale nello stile ma un po' contorto.
Mio voto: 7 / 10

sabato 1 aprile 2023

Daisy Jones & The Six - Taylor Jenkins Reid


Titolo originale: Daisy Jones & The Six (2019)

Daisy Jones & The Six: il gruppo rock più mitico di tutti i tempi. I loro concerti riempivano gli stadi in tutto il mondo, le loro canzoni hanno acceso le notti di un'intera generazione. La loro storia è il racconto di un'ascesa folgorante, dalle prime esibizioni nei peggiori locali di Los Angeles al successo planetario. È l'incarnazione stessa di un'epoca e di uno stile di vita - sesso, droga e rock'n'roll. È la sintesi di un'alchimia perfetta, non solo sul palco: l'amore tra Daisy Jones - la splendida vocalist, spirito libero e inafferrabile - e Billy Dunne, il frontman carismatico e dannato. Eppure, il 12 luglio 1979, dopo un concerto memorabile, il gruppo è scoppiato. Nessuno ha mai saputo perché... Fino a oggi. Musicisti della band, manager, fan, parenti e amanti: sono tutti testimoni di questa storia, ma ognuno ha la sua versione dei fatti. E oggi, a quarant'anni di distanza, sono finalmente pronti a raccontarla. Un romanzo a più voci che crea una leggenda. Una geniale prova d'autore. Una lettura che ci rende inevitabilmente fan di una band di cui poi vorremo ascoltare ogni singola canzone. (goodreads)

Questo libro ha uno stile particolare. Ogni protagonista della vicenda viene interrogato e le interviste vengono messe insieme come fosse un romanzo corale dove le voci mi mescolano e aggiungono un pezzo di storia tassello dopo tassello.
Ammetto che l'autrice è stata molto brava nel rendere le atmosfere sesso-droga-rock'roll degli anni '70, al punto che mi sono davvero chiesta se questo gruppo fosse inventato o veramente esistito (è inventato).
Mi è piaciuto molto il modo in cui la storia si sviluppa poco alla volta, vista da più punti di vista. Mi sono piaciuti i personaggi, ben caratterizzati, anche quelli secondari. Ho sentito l'intensità delle loro emozioni. Lettura molto gradevole e molto scorrevole.
Alla fine, il gruppo si è sciolto per una serie di fattori che sono esplosi in contemporanea. Una bella narrazione che mantiene l'attenzione fino alla fine.
Una cosa che ho molto apprezzato è che ogni volta che viene scritto qualcosa ininglese, c'è anche la traduzione (non perchè non so l'inglese, ma è corretto perchè non tutti sono obbligati a saperlo). E alla fine del libro ci sono i testi delle canzoni che vengono citate (con traduzione). 
Mio voto: 8 / 10

mercoledì 1 marzo 2023

12 Bytes. Come siamo arrivati fin qui, dove potremmo finire in futuro - Jeanette Winterson


Titolo originale: 12 Bytes: How We Got Here. Where We Might Go Next (2021)

Con il suo solito stile brillante, pungente, originale e arguto, Winterson attinge alla storia, alla religione, al mito, alla letteratura, alla politica di razza e di genere e all'informatica, per aiutarci a comprendere i cambiamenti radicali del nostro modo di vivere e di amare che stanno avvenendo proprio adesso tutto intorno a noi. Quando creeremo forme di vita non biologiche, saranno a nostra immagine e somiglianza? O accetteremo l'opportunità, più unica che rara, di rifare noi stessi a loro immagine e somiglianza? Che aspetto avranno l'amore, la cura, il sesso e l'attaccamento quando gli esseri umani stringeranno legami con aiutanti, insegnanti, lavoratori del sesso e compagni non umani? E cosa accadrà alle nostre radicate convinzioni sul genere? Il corpo fisico che è la nostra casa sarà presto potenziato da impianti biologici e neurali che ci manterranno più in forma, più giovani e più connessi? È giunto il momento di unirsi a Elon Musk e lasciare il pianeta Terra? Con intelligenza e curiosità, Winterson affronta i temi più affascinanti dell'IA, dagli algoritmi che schedano tutta la tua vita alle stranezze del backup del tuo cervello, e ci regala dodici saggi che sollevano domande impegnative sull'umanità, l'arte, la religione e il modo in cui viviamo e amiamo. E abbozzano risposte e scenari sorprendenti e umani, troppo umani. (goodreads)

12 capitoli che hanno a che fare con l'intelligenza artificiale, ma non solo. Con lo sviluppo della tecnologia, con il fatto che le donne sono sempre state considerate inferiori nelle materie scientifiche (e laddove hanno dimostrato di non esserlo, gli uomini hanno preso gli onori al posto loro), con i social media che utilizzano i nostri dati. Tante cose.
Non avevo mai letto niente di questa autrice, nonostante mi sono segnata un paio di libri che prima o poi volevo leggere. Trovo che abbia un bello stile, discorsivo, generalmente scorrevole tranne in alcuni punti più tecnici. Questo libro è un saggio, ovviamente. Ci sono alcune argomentazioni che ho ritenuto molto interessanti, in altre mi sono un po' persa e non vedevo l'ora di arrivare alla fine.
Mi è molto piaciuto un passaggio che scrive nel penultimo (mi pare) capitolo:

"Non esagero se dico che tutti i problemi che ci troviamo ad affrontare in questo momento, come guerre, ostilità, divisioni, nazionalismi, persecuzioni, separazioni, carestie, carenze e annichilimento auto-distruttivo del pianeta, potrebbero essere risolti dall'amore.
Abbiamo la tecnologia. Abbiamo la scienza. Abbiamo la conoscenza. Abbiamo gli strumenti. Abbiamo le università, le istituzioni, le strutture, i fondi.
Dov'è l'amore?"

Sicuramente è un libro molto interessante. Gli devo togliere un mezzo voto perchè ho fatto fatica alla lunga...
Mio voto: 7 e mezzo /10

domenica 29 gennaio 2023

L'occhio della montagna - Sara Baume


Titolo originale: Seven steeples (2022)

Nell’inverno successivo al loro primo incontro, Bell e Sigh si trasferiscono nella campagna irlandese più remota. Sono giovani, innamorati, stufi della città e delle rispettive famiglie, pronti a cominciare una nuova vita. La loro casa è ai piedi di un monte dalla sommità appiattita, corrosa dai venti e da una luce millenaria: Bell e Sigh lo guardano, certi che un giorno ci saliranno. Una stagione dopo l’altra, il loro quotidiano si riempie di cose piccole e importantissime, di gesti e riti ricchi di intimità, mentre le vecchie abitudini, il passato e perfino le parole perdono di consistenza. Il mondo di Bell e Sigh si restringe e perde i confini, indistinguibile da ciò che li circonda: gli occhi degli animali e i colori dei fiori, i suoni della pioggia sul terreno e i respiri del vento tra le rocce. Fino al giorno in cui il sentiero verso la cima del monte appare facile e accogliente, come l’invito di un vicino gentile. L’occhio della montagna è una profonda meditazione sull’amore, sulla natura, su come allontanarsi dal mondo per poterlo scoprire davvero. Sara Baume torna con la prosa poetica e visionaria di fiore frutto foglia fango a esplorare l’intensità dei sentimenti, quelli che ci legano come esseri umani, e quelli, più nascosti e inafferrabili, che ci uniscono a tutte le creature viventi.
Questo libro è per chi compila la lista della spesa e poi la dimentica in tasca, per chi ha provato la timida euforia della prima notte in una nuova casa, per chi potrebbe passare ore e ore a discutere dell’esatta sfumatura di un colore, e per chi in mezzo alla folla ha incontrato la persona giusta con cui fuggire dal chiasso, e inaugurare una nuova vita fatta di natura e meraviglia. (goodreads)

Ho letto questo libro in previsione dell'incontro con l'autrice. Dalla trama avevo molte aspettative perchè mi interessava l'argomento. Però devo dire che sono rimasta un po' perplessa.
Bell e Sigh (coi loro due cani) vanno a vivere in mezzo al nulla, in una casa fatiscente vicino a questo monte (che poi non è altissimo, è praticamente una grande collina anzi "un crinale o un promontorio, smussato, ma svettante e inospitale". Questo monte domina la vallata; è lui che vede tutto ciò che succede sotto di sè, è lui che di notte si accende di mille occhi degli animali che lo abitano.
Nel libro vediamo la progressione della loro vita, da praticamente eremiti o poco meno, durante otto anni. Vediamo come chiudono fuori dalle loro vite le famiglie e gli amici, come cercano il meno possibile di avere a che fare con atre persone. Gli unici contatti umani che hanno sono col contadino che porta al pascolo le vacche e col padrone di casa. Vediamo come la casa comincia a riempirsi di oggetti trovati in giro, di insetti vari e di topi. E di pari passo anche loro si modellano su questa vita fatiscente. Perchè, a mio parere, un conto è vivere fuori dal casino del mondo, un altro è vivere nella sporcizia.
Poi finalmente, dopo otto anni che vivono lì, un giorno decidono di scalare il monte. E dalla cima del monte vedono tutto quello che vede lui, vedono la vallata, vedono la loro casa, vedono sette menhir, sette scuole e sette guglie (da cui il titolo in lingua originale).
Ammetto che ho letto il libro molto in fretta. La scrittura si segue bene. L'autrice ha inserito molte frasi che visivamente sono spostate a destra o sinistra, che hanno dei rientri. Suppongo lo abbia fatto per dare risalto a quello che scrive (generalmente sono le frasi finali del paragrafo), ma non le trovo così fondamentali, bastava andare a capo senza dover spostare lo sguardo da una parte all'altra della pagina.
I capitoli cominciano tutti con la stessa frase: il monte restò non scalato per i primi due (tre, quattro, ...) anni che vissero lì.
Interessante anche l'occhio che ha avuto sul comportamento dei due cani, membri effettivi della famiglia (però raccapricciante che conservino i corpi delle zecche).
All'inizio la descrizione di tutti i loro gesti, della quotidianità che si trasforma, ecc. è interessante. Si vede come lentamente, quotidianamente, la natura e i suoi ritmi, prende il sopravvento su tutto. E' interessante vedere come si creano dei rituali propri, come la statua che trovano e che diventa una specie di divinità della casa, o il compiere certi gesti sempre nello stesso modo, nello stesso ordine, nello stesso numero. Però questa cosa va avanti per otto anni, di cui ovviamente non ci vengono scritti tutti i giorni, solo alcuni avvenimenti salienti. Alla lunga mi ha un po' annoiato, diciamo che dopo il sesto anno ero già satura.
Lettura interessante ma non mi ha fatto impazzire.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

giovedì 29 dicembre 2022

The Clock Reading Challenge 2023




Sfida lanciata dal blog di Jo Linsdell, e sono contenta che l'abbia riproposta anche quest'anno.

La sfida consiste nel leggere 12 libri, ognuno con un numero da 1 a 12 nel titolo.
Per quanto mi riguarda, considererò il titolo nella lingua originale, visto che spesso in italiano vengono completamente stravolti.


Libri letti:

1-


2 -


3 -


4 -












8 -


9 -


10 -


11 -