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lunedì 25 dicembre 2023

La regina degli scacchi - Walter Tevis


Titolo originale: The Queen's Gambit (1983)

A otto anni, Beth Harmon sembra destinata a un'esistenza squallida come l'orfanotrofio in cui è rinchiusa: sola, timida, bruttina, dipendente dai farmaci, terrorizzata da un mondo che non capisce e che non fa nulla per capirla. Finché un giorno si trova davanti una scacchiera. Gli scacchi diventano per lei non soltanto un sollievo, ma anche una speranza: schemi di gioco come la Difesa Siciliana e il Gambetto di Donna (The Queen's Gambit è proprio il titolo originale di questo romanzo) sono le armi con cui comincia a farsi prodigiosamente strada nei tornei e nella vita. Ma se da una parte la sua precoce ascesa all'olimpo scacchistico la porta ad affrontare, a soli diciassette anni, il campione mondiale, la maestria di giocatrice non basta a liberarla dalla paura, dalla solitudine e dalle tendenze autodistruttive. Un ritratto femminile, una storia che vibra di suspense, un atto d'amore verso il gioco più nobile e spietato. (goodreads)

Ho trovato questo libro per completare la "What's in a name" challenge. Non ho visto la serie tv. 
Il libro è interessante, si legge molto bene. La storia di Beth è molto triste, sia da bambina all'orfanotrofio, sia quando viene adottata. Per fortuna che scopre gli scacchi e questo diventa il suo modo per riscattarsi dalla vita, se non fosse però che ha la tendenza ad impasticcarsi e a bere fino a rovinarsi, rischiando di autodistruggersi.
La storia è bella, si segue bene. Ho fatto fatica durante le gare di scacchi perchè non conosco le regole e le mosse e quindi alcune di quelle descrizioni per me erano particolarmente noiose. 
Sinceramente la protagonista, in alcune situazioni, fa di tutto per essere antipatica, ma ho fatto comunque il tifo per lei.
Chi ama gli scacchi e può seguire le mosse descritte durante i tornei lo troverà molto gradevole.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

domenica 3 settembre 2023

Orgoglio e pregiudizio e zombie - Seth Grahame-Smith


Titolo originale: Pride and Prejudice and Zombies (2009)

Ricordate il capolavoro di Jane Austen? Siamo nelle campagne di Meryton, e la signora Bennet non pensa ad altro se non ad accasare le sue quattro figlie. Ma il signor Bennet sembra molto più concentrato sulla sopravvivenza delle sue ragazze, che sta addestrando per diventare nientemeno che cacciatrici di zombie. Sì, perché alla storia così come la conosciamo è stato aggiunto questo piccolo particolare e improvvisamente tutto è diverso: oltre all'amore e al corteggiamento ci sono battaglie cruente contro i non morti, oltre al romanticismo e ai cuori infranti ci sono duelli e cervelli spappolati. Meryton non sarà più la stessa, e Elisabeth e Darcy si ritroveranno a interpretare un ruolo che sembra creato su misura per loro. (goodreads)

Una riscrittura del celebre capolavoro di Jane Austen in un'Inghilterra infestata da zombie. Un romanzo pieno di scene assurde di combattimenti tra vivi e morti, e una società in cui essere abili nelle "Arti mortali" è una dote per le signorine.
Il romanzo della Austen credo sia noto a tutti. Non ho controllato ma ho la sensazione che le parti senza zombie siano proprio quelle della Austen, riscritte.
Non ho molto da dire, è una lettura carina proprio perchè è talmente assurda che diventa paradossale, con momenti di divertimento. Personalmente amo più il libro originale, ma mi sono fatta due risate.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

lunedì 31 luglio 2023

Sono contenta che mia mamma è morta - Jennette McCurdy


Titolo originale: I'm Glad My Mom Died (2022)

Jennette McCurdy ha solo tredici anni quando diventa una celebrità della tv grazie alla serie "iCarly". Dietro il suo sorriso smagliante si nasconde però l'inferno degli abusi fisici e psicologici a cui sua madre la sottopone fin da quando è bambina. Ossessionata dall'idea di fare della figlia una star, Debbie ha assunto il controllo maniacale di ogni aspetto della sua vita. E Jennette, pur di vedere la madre felice e di conquistare il suo amore, è disposta a rinunciare all'infanzia normale che vorrebbe così tanto. Giorno dopo giorno, per anni, Debbie cerca di distruggere Jennette per ricostruirla a suo piacimento. Solo quando il cancro obbliga Debbie a stare in ospedale e lontano da lei, Jennette scopre fino a che punto è riuscita a devastarla. Preda di disturbi alimentari, dell'alcol e di una grave depressione, è costretta ad affrontare il suo passato e il mostro che l'ha resa ciò che non avrebbe mai voluto essere. Scritto con disarmante sincerità e umorismo nero, "Sono contenta che mia mamma è morta" è il racconto di quello che succede quando chi ci dovrebbe amare più di tutti abusa della nostra innocenza. Ma soprattutto è una storia che parla di resilienza e conquista della libertà. E della felicità di farti lo shampoo da sola. (goodreads)

Quanto può essere tossico l'amore di una madre che riversa sulla figlia tutte le proprie aspettative deluse?
Il libro si divide in due parti: il prima e il dopo (la morte della madre ovviamente)
Nella prima parte ci vengono narrati tutti i comportamenti ossessivi della madre, come costringere la bambina a recitare perchè era il suo sogno, costringerla all'anoressia per interrompere lo sviluppo e poter avere ruoli da bambina più a lungo, lavarla e ispezionarla fino a 17 anni, costringerla ad accondiscendere ai suoi desideri a suon di ricatti morali dovuti al suo cancro.
E poi c'è il dopo la morte della madre. Che è, sì, un momento di libertà, ma un momento che Jennette non sa come utilizzare perchè ogni decisione nella sua vita era presa da sua madre o comunque al fine di veder felice la madre. Jennette si trova allo sbando. Dall'anoressia, alla bulimia, ai disordini alimentari e psicologici che questo trovarsi in un mondo che non è stata cresciuta per gestire le comporta.
Le ultime 30/40 pagine sono il racconto di come ne è venuta fuori, di come ha cominciato a concentrarsi su sè stessa, di come ha compreso che il problema non è fare un passo falso ma evitare che questo diventi uno scivolone, di come ha rielaborato la figura della madre e di tutto quello che l'ha costretta a fare e di tutto quello che le ha impedito di vivere o che le ha tenuto nascosto. Di come uscire da sensi di colpa che non avrebbero neanche dovuto esistere.
Premetto che non conoscevo Jennette McCurdy, sono andata a cercare sue notizie quando ho deciso di leggere questo libro, ma solo per curiosità. In realtà il libro è molto scorrevole e si legge molto bene perchè è molto ironico, nonostante l'argomento sia in realtà pesantissimo.
Piaciuto molto.
Mio voto: 8 / 10

sabato 1 aprile 2023

Daisy Jones & The Six - Taylor Jenkins Reid


Titolo originale: Daisy Jones & The Six (2019)

Daisy Jones & The Six: il gruppo rock più mitico di tutti i tempi. I loro concerti riempivano gli stadi in tutto il mondo, le loro canzoni hanno acceso le notti di un'intera generazione. La loro storia è il racconto di un'ascesa folgorante, dalle prime esibizioni nei peggiori locali di Los Angeles al successo planetario. È l'incarnazione stessa di un'epoca e di uno stile di vita - sesso, droga e rock'n'roll. È la sintesi di un'alchimia perfetta, non solo sul palco: l'amore tra Daisy Jones - la splendida vocalist, spirito libero e inafferrabile - e Billy Dunne, il frontman carismatico e dannato. Eppure, il 12 luglio 1979, dopo un concerto memorabile, il gruppo è scoppiato. Nessuno ha mai saputo perché... Fino a oggi. Musicisti della band, manager, fan, parenti e amanti: sono tutti testimoni di questa storia, ma ognuno ha la sua versione dei fatti. E oggi, a quarant'anni di distanza, sono finalmente pronti a raccontarla. Un romanzo a più voci che crea una leggenda. Una geniale prova d'autore. Una lettura che ci rende inevitabilmente fan di una band di cui poi vorremo ascoltare ogni singola canzone. (goodreads)

Questo libro ha uno stile particolare. Ogni protagonista della vicenda viene interrogato e le interviste vengono messe insieme come fosse un romanzo corale dove le voci mi mescolano e aggiungono un pezzo di storia tassello dopo tassello.
Ammetto che l'autrice è stata molto brava nel rendere le atmosfere sesso-droga-rock'roll degli anni '70, al punto che mi sono davvero chiesta se questo gruppo fosse inventato o veramente esistito (è inventato).
Mi è piaciuto molto il modo in cui la storia si sviluppa poco alla volta, vista da più punti di vista. Mi sono piaciuti i personaggi, ben caratterizzati, anche quelli secondari. Ho sentito l'intensità delle loro emozioni. Lettura molto gradevole e molto scorrevole.
Alla fine, il gruppo si è sciolto per una serie di fattori che sono esplosi in contemporanea. Una bella narrazione che mantiene l'attenzione fino alla fine.
Una cosa che ho molto apprezzato è che ogni volta che viene scritto qualcosa ininglese, c'è anche la traduzione (non perchè non so l'inglese, ma è corretto perchè non tutti sono obbligati a saperlo). E alla fine del libro ci sono i testi delle canzoni che vengono citate (con traduzione). 
Mio voto: 8 / 10

giovedì 16 febbraio 2023

Le vie dell'Eden - Eshkol Nevo


Titolo originale: Gever Nichnas Ba-Pardess (2012)

Non è dato a tutti uscire indenni dalle esperienze radicali della vita in cui un evento, una passione, una confessione, una rivelazione inaspettata, ci pongono davanti a un'intensità tale da esigere la più nuda verità su noi stessi e sul nostro mondo. Quattro persone entrarono nel Pardès, nel giardino dell'Eden, è scritto nel Talmud, ma soltanto una ne uscì incolume. Le vie dell'Eden, infatti, dove maturano i frutti più preziosi della vita, sono lastricate di pericoli. Lo sa bene Omri, il musicista che, nelle prime pagine di quest'opera, deve trovare il modo di confessare l'inconfessabile. Incalzato dal proprio avvocato, affida alla pagina la terribile vicenda che lo vede coinvolto. Tutto ha avuto inizio con il necrologio di un uomo con cui ha trascorso insieme a La Paz soltanto qualche ora.
Nel trafiletto sotto la foto si dice che Ronen Amirov, turista israeliano di ventotto anni, è rimasto ucciso in un incidente sulla «Strada della Morte», in Bolivia, mentre era in luna di miele. Ma quando Omri parte per andare in visita alla famiglia di Ronen riunita per la shivah, la settimana di lutto stretto, non lo fa per onorare il defunto, bensì per rivedere Mor Amirov, la moglie di Ronen. A cercare sollievo nella confessione è anche il dottor Asher Caro, attempato primario che, d'un tratto, prova uno strano interessamento per una giovane specializzanda, Liat Ben Abu. Che il segreto gelosamente custodito dall'uomo per lunghi anni abbia qualcosa a che fare con l'impulso irrefrenabile che Liat risveglia in lui, ovvero quello di proteggerla da chiunque osi ferirla? Una coppia di lungo corso va a camminare nei frutteti ogni sabato. Si alzano presto, indossano abiti sportivi, poi salgono in macchina e guidano fino a una sbarra da cui si prosegue solo a piedi.
Quel giorno sono in buona e camminano mano nella mano senza litigare, fino a quando, a fine salita, il marito consegna il telefono alla moglie, infilandosi fra due filari di alberi. Lei lo aspetta sulla strada, ma i minuti passano e dell'uomo non si ha più nessuna traccia. Eshkol Nevo indaga dietro le maschere che vestiamo per gli altri, ma anche su quelle che indossiamo quando ci troviamo di fronte a verità troppo difficili, o pericolose, da accettare. E, come in "Tre Piani", attraverso l'intreccio di tre storie interconnesse scandaglia le ombre dell'amore e delle relazioni, della colpa e dell'innocenza. (goodreads)

ATTENZIONE: contiene spoiler

Il libro è diviso in tre racconti, non legati più di tanto, nel senso che il primo è legato al secondo perchè viene citato l'uomo che muore sulla strada della morte, il secondo è legato al terzo perchè il medico dell'ospedale è il dottor Caro del secondo racconto e c'è un musicista che è Omri del primo racconto. Ma potrebbero essere totalmente scollegati che non cambierebbe molto.
Forse, il vero filo conduttore delle tre storie, è che quando ci sono dei figli di mezzo è difficile poter fare delle scelte senza pensare a loro. (Anche se mi sento di aggiungere che a volte non si è condizionati solo dai figli)

Ho trovato inquietante la prima storia di Omri e Mor. Si sono conosciuti mentre lei era in viaggio di nozze. Omri era un passante a cui chiedono informazioni, finiscono a bersi un caffè insieme e chiacchierano. Poi Mor lo raggiunge di notte nell'ostello in cui lui dorme. Si capisce che c'è qualcosa che non va nel matrimonio di Mor, ma Mor non ha capito che suo marito soffre di depressione, oltre ad essere terribilmente geloso. Durante una pedalata su questa "via della morte" scivola con la bicicletta in un punto dove sono già morte molte persone. Scivola cercando di portarsi dietro la moglie che però riesce a non cadere. O forse lei lo spinge giù? Non ci sono testimoni. Tempo dopo, Omri legge il necrologio sul giornale, riconosce l'uomo e decide di fare visita a Mor per fare le condoglianze. Sarà una pessima idea, perchè Mor, ingenuamente o furbescamente, lo trascina in una situazione terribile in cui lui si troverà in difficoltà su cosa decidere. 
Ho trovato molto fatalistico il secondo racconto. Il dottor Asher Caro, vedovo di Niva, comincia a provare un sentimento paterno nei confronti di una giovane specializzanda, Liat. Cominciano a parlare durante le pause pranzo. Poi lei comincia a frequentare un medico sciupafemmine e Asher per provare a "salvarla" da lui le manda dei messaggi dal telefono della moglie morta, spacciandosi per una ex del medico in questione dicendole di stargli lontano. Una sera, dopo che ovviamente il medico l'ha sedotta e abbandonata (come fa con tutte), Liat si presenta a casa del dottor Caro, per portargli uno stetoscopio e poi cominciano a parlare. Lei si appisola sul divano e lui, nel metterle addosso una coperta, le sfiora inavvertitamente il seno. Lei si sveglia, lo insulta e scappa via. Il giorno dopo gli fa rapporto per molestie in ospedale. Asher comincia a domandarsi come sia successo, lui è sicurissimo di provare dei sentimenti paterni e non di desiderio nei suoi confronti. Grazie ad un capello di lei che è rimasto sul divano, ed un test del dna, Asher scoprirà il perchè di quei sentimenti paterni. Tuttavia, decide di non rivelarlo al suo avvocato ma di rintracciare la madre di lei e di rivelarle che è lui il donatore di sperma da cui è nata Liat. La madre lo intima di non dire niente alla figlia, ma quando Asher si reca in tribunale scopre che la denuncia è stata ritirata.
Nel terzo episodio, Heli e Ofer sono a spasso. Ad un certo punto lui dice di dover fare pipì e sparisce in mezzo al frutteto senza tornare indietro. Lei comincia a cercarlo ma di lui non ci sono tracce. Si uniscono alla ricerca anche dei passanti, verrà chiamata la polizia, ma non c'è Ofer. Anzi, viene sospettata proprio Heli di averlo ucciso. Il caso viene chiuso perchè nonostante le ricerche non si trova il corpo, ma Heli e soprattutto la figlia Ori continuano a cercarlo provando di trovare degli indizi nei brani che lui pubblicava su un blog. Non troveranno Ofer, ma madre e figlia si riavvicineranno molto e in seguito anche l'altro figlio, dopo essersi buttato giù da una finestra del collegio sotto l'effetto di ketamina, ritroverà un rapporto con la madre da cui si era voluto allontanare perchè la incolpava di aver fatto scappare il padre. Un giorno Heli ripercorre il sentiero che hanno fatto lei e il marito quella mattina e viene attirata da una musica, la stessa che avevano sentito anche quel giorno; segue la musica e arriva ad un rave parti di nudisti impasticcati, a cui anche lei prende parte e le viene spiegato che il marito (malato di una rara malattia autoimmune) è probabilmente morto per colpa di una pasticca e hanno dovuto portarlo via perchè quella festa non è mai esistita. Ho trovato un po' troppo delirante questo terzo episodio, e abbastanza improbabile che Ofer abbia potuto arrivare alla festa, ballare, sballarsi, stare male, essere nascosto, e che sia sparita anche tutta la gente che era alla festa, in pochi minuti mentre decine di persone gli giravano intorno...

In tutte le storie, prima del fatto scatenante, ci sono delle relazioni che sembrano a posto e invece rivelano delle crepe, un qualcosa che non va di cui si capiscono gli avvisi solo a posteriori.
Alla fine del terzo racconto viene citato l'episodio del frutteto descritto nel Talmud, frutteto in cui entrano 4 maestri ma solo uno ne uscirà vivo. Non mi è chiarissimo questo episodio, sicuramente perchè mi manca la cultura ebraica, e non riesco proprio precisamente a collegarlo al titolo nè agli episodi di cui narra nei racconti. Forse che solo con la verità si può arrivare in fondo al dolore ed uscirne vivi? 
Nevo ha una bella scrittura, il libro si legge scorrevolmente e bene. E' molto bravo nel riuscire a calarsi anche nei pensieri delle donne. La cosa intrigante è che si è portati ad arrivare alla fine per vedere come proseguono le storie, quale decisione prenderà il protagonista. Perchè se è vero che sembrano vittime, c'è anche da dire che hanno fatto anche qualcosa per ritrovarsi in quella situazione, e quindi non è netta la demarcazione tra ciò che è il bene e ciò che è il male.
Il libro è gradevole però, nel complesso, non mi ha fatto impazzire.
Mio voto: 7 / 10

giovedì 29 dicembre 2022

What’s in a Name 2023



Sfida ospitata da "carolina book nook"

La sfida va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023.
Si tratta di leggere sei libri, uno per ogni categoria:

1. Punctuation. This can be periods (.), dashes (-), commas (,), apostrophes (‘), exclamation points (!), question marks (?), quotation marks (“), colon (:), etc. For example: Tomorrow’s Bread (apostrophe), What Happened to You? (question mark), The Last Mrs. Parrish (period), A Well-Behaved Woman: A Novel of the Vanderbilts (dash and colon)

2. 7 Deadly Sins. The 7 deadly sins include: pride, greed, wrath, envy, lust, gluttony, sloth. These can include those words exactly or synonyms of those words. For example: Pride and Prejudice, A Long Way to a Small, Angry Planet (wrath), Coveted (envy), King Leopold’s Ghost: A Story of Greed, Terror, and Heroism in Colonial Africa, Lust Killer, Idle Hands (sloth), Glutton for Punishment, Crave (gluttony, lust, envy)

3. You or Me. This means titles with these words exactly or “your,” “I,” “my,” “myself, “yourself”. For example: You, Close Your Eyes, Come With Me, Talking as Fast as I Can, My Side of the Mountain

4. Chess Piece. Choose a title with the name of a chess piece or a synonym for that piece. Chess pieces include: Rook, knight, bishop, king, queen, pawn. For example: The Rook, I Capture the Castle, The Hedge Knight, Breakfast of Champions, The Bishop’s Daughter, Sarah Bishop, The Priest’s Graveyard, Red Queen, Empress of a Thousand Skies, A Clash of Kings, The Tsar of Love and Techno, The Sultan’s Daughter, Fortune’s Pawn, The Motion of Puppets

5. Celebration. This includes synonyms for “celebration” such as party, festival, gala, etc. For example: Hallowe’en Party, Foul Play at the Fair, Dark Celebration, A Feast for Crows

6. Q, X, Z. Titles for this category need to include at least one of these letters anywhere in the title. For example: Oryx and Crake, Mexican Gothic, Crazy Rich Asians, Zenith, Sea of Tranquility, Such a Quiet Place

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Libri letti:

1. Punctuation --> Le vie dell'eden (Eshkol Nevo) --> dash in the original title, apostroph in Italian translation







Sfida completata 02 dicembre 2023